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	<title>Ragusa Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
	<lastBuildDate>Sun, 18 Oct 2026 10:00:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ragusa Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Un 23enne aggrediva le sue vittime a caso nel centro storico di Ragusa  a colpi di machete e coltelli: ora è scattata la condanna a 4 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 12:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Era diventato una presenza inquietante nel centro storico di Ragusa. Un giovane ragusano di 23 anni avrebbe aggredito più persone in momenti diversi e senza apparente motivo, utilizzando machete, coltelli e bottiglie rotte. Le vittime venivano colpite soprattutto al volto, mentre l&#8217;aggressore si allontanava subito dopo gli attacchi. Tra le persone coinvolte un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Era diventato una presenza inquietante nel centro storico di Ragusa. Un giovane ragusano di 23 anni avrebbe aggredito più persone in momenti diversi e senza apparente motivo, utilizzando machete, coltelli e bottiglie rotte. Le vittime venivano colpite soprattutto al volto, mentre l&#8217;aggressore si allontanava subito dopo gli attacchi. Tra le persone coinvolte un ragusano di 57 anni, rimasto sfregiato al volto. Un altro cittadino ragusano ha riportato la frattura della mandibola, mentre un uomo di nazionalità tunisina ha subito la recisione dei tendini di entrambe le mani a causa di un&#8217;aggressione con arma da taglio. Dopo il ricovero in ospedale e superato lo shock iniziale, le vittime hanno deciso di denunciare gli episodi. Le loro testimonianze hanno consentito agli investigatori di identificare il presunto responsabile, che è stato arrestato e si trova tuttora detenuto nel carcere di Ragusa. Nel procedimento penale che ne è seguito, le persone offese si sono costituite parte civile attraverso i propri legali, con l&#8217;obiettivo di ottenere il risarcimento dei danni subiti e contribuire all&#8217;accertamento delle responsabilità dell&#8217;imputato. Ora il giovane è stato condannato dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Ragusa a 4 anni di reclusione, oltre al risarcimento dei danni in favore delle vittime. L&#8217;imputato è stato giudicato con il rito abbreviato.</p>
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		<title>Rinvio a giudizio chiesto dalla procura di Ragusa per il deputato regionale della Dc e già sindaco di Modica Ignazio Abbate e altri 4</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/16/rinvio-a-giudizio-chiesto-dalla-procura-di-ragusa-per-il-deputato-regionale-della-dc-e-gia-sindaco-di-modica-ignazio-abbate-e-altri-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Rinvio a giudizio chiesto dalla procura di Ragusa per il deputato regionale della Dc e già sindaco di Modica Ignazio Abbate nell&#8217;ambito delle 2 inchieste della procura iblea che lo vedono indagato: quella relativa agli indennizzi per la tromba d’aria che il 17 novembre 2021 devastò Modica, e l&#8217;altra inerente alla gestione dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Rinvio a giudizio chiesto dalla procura di Ragusa per il deputato regionale della Dc e già sindaco di Modica Ignazio Abbate nell&#8217;ambito delle 2 inchieste della procura iblea che lo vedono indagato: quella relativa agli indennizzi per la tromba d’aria che il 17 novembre 2021 devastò Modica, e l&#8217;altra inerente alla gestione dei fondi regionali destinati ai buoni libro. La richiesta di rinvio a giudizio inoltrata dalla procura riguarda anche altri 4 indagati. Sarà ora il giudice per le udienze preliminari a decidere se accogliere o rigettare la richiesta, procedendo con un eventuale proscioglimento. Secondo l&#8217;accusa, sarebbero stati richiesti e ottenuti contributi pubblici per terreni ubicati nel territorio di Ragusa, che, in base agli accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza, non sarebbero stati interessati dagli effetti della tromba d’aria. Al centro dell’inchiesta vi è una richiesta di ristoro superiore a 154.000 euro da parte un’azienda agricola. Il secondo filone d’indagine riguarda invece la gestione dei contributi regionali destinati alla fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo per gli anni scolastici 2019-2020, 2020-2021 e 2021-2022. In questo procedimento risultano indagati Ignazio Abbate e l’allora segretario generale del Comune di Modica Giampiero Bella. Secondo la tesi della procura, una parte delle somme trasferite dalla Regione Siciliana al Comune, per un importo complessivo di circa 472.000 euro, non sarebbe stata utilizzata per le finalità previste dalla normativa. In particolare, oltre 148.000 euro sarebbero risultati non impiegati per l’erogazione dei buoni libro e avrebbero dovuto essere restituiti all’amministrazione regionale. In questo procedimento le parti offese sono la Regione Siciliana, il Dipartimento regionale della Protezione Civile e il Comune di Modica. L’onorevole Abbate ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo di non avere avuto responsabilità dirette negli atti amministrativi contestati e dichiarandosi fiducioso nel lavoro della magistratura. </p>
<p></p>
<p>&#8220;Mi sembra una cosa assurda, mai si è visto che un sindaco sia accusato di responsabilità su un atto amministrativo. Ci sono, pubblicate, le determine di accettazione, impegno e liquidazione, per verificarlo basta andare sul sito&#8221;: così il deputato Ignazio Abbate si difende dall’accusa sulla gestione dei buoni libro con fondi vincolati destinati ad altro. Al deputato modicano, sindaco di Modica per 9 anni, come accennato, viene contestato l’utilizzo dei fondi regionali destinati ai buoni libro per gli anni scolastici in un arco temporale di 3 anni, ovvero le risorse vincolate per legge al sostegno delle famiglie nell’acquisto dei libri di testo. La Regione ha peraltro chiesto al comune di Modica la restituzione delle somme non erogate, pari a quasi 150.000 euro. Una parte di queste somme, relative a più annualità, sarebbe stata oggetto di verifiche per capire se sia stata utilizzata correttamente per le finalità previste o se, invece, abbia seguito percorsi amministrativi differenti. C&#8217;è da sottolineare che Abbate, nel 2023, non era già più sindaco di Modica, essendosi dimesso nell’aprile 2022.</p>
<p></p>
<p>Tornando al filone d&#8217;indagine sugli indennizzi relativi alla tromba d&#8217;aria, invece, secondo gli inquirenti, guardia di finanza a polizia che a suo tempo acquisirono documentazione sui fatti in oggetto, sussisterebbero opacità nella richiesta volta ad ottenere l’erogazione di fondi pubblici per i ristori dai gravi danni causati dal maltempo. Le aree interessate dagli indennizzi, dove sono operanti le aziende agricole, ricadono nel comune di Modica e in quello di Ragusa, per eventi successivi a quando Ignazio Abbate era sindaco di Modica e risalenti al 2023, per una richiesta complessiva di circa 154.000 euro di risarcimento, tramite un’apposita pratica presentata agli enti competenti. Il dipartimento regionale di protezione civile, che decide sull’erogazione degli indennizzi, aveva chiarito che la richiesta poteva essere presentata anche nel territorio dove le aziende avevano sede legale, anche se i terreni danneggiati e dove le aziende operavano ricadessero in altro comune, come da decreto dell’ente competente del 2023. </p>
<p></p>
<p>“Si tratta – aveva dichiarato il deputato Abbate – della fase conclusiva di un’attività istruttoria relativa a questioni di natura prettamente tecnica, svolta dal Dipartimento della Protezione Civile e non dal Comune di Modica. La pratica in questione non é stata presentata dal sottoscritto, ma da soggetti terzi, ed è stata ritenuta conforme alla legge dall’ente competente, senza errori di rilevanza penale. Sull’onestà del sottoscritto – aggiunge Abbate – non vi può essere alcuna ombra, tanto più considerato che non vi è stato alcun intervento, a qualunque titolo, sulla pratica menzionata. Confidando pienamente nel lavoro degli organi competenti, affronto con serenità il futuro e continuo a svolgere il mio ruolo con responsabilità e correttezza istituzionale – conclude il deputato – come ho sempre fatto”. La vicenda, nonostante si protragga da mesi, è ancora alla fase embrionale, e sarà il magistrato a decidere se archiviarla o procedere. La vicenda era stata a suo tempo sollevata dal Pd.</p>
<p></p>
<p>Nel marzo del 2025 era già intervenuto il legale di fiducia dell’azienda agricola che gestisce i terreni oggetto del comunicato del Pd in merito agli indennizzi post calamità liquidati dal comune di Modica, sebbene alcune particelle risultassero essere ricadenti nel territorio di Ragusa, precisando già allora alcuni aspetti rilevanti della questione. “La Direttiva del Direttore Generale della Protezione civile regionale per la Sicilia – dichiarò all’epoca l’avvocato Giuseppe Rizza – regola le modalità di accesso ai contributi erogati dalla Regione per l’indennizzo dei danni verificatisi alle aziende operanti nei territori interessati nel periodo ottobre/novembre 2021 indicando quale organo istruttore il Comune territorialmente competente. L’azienda agricola che rappresento opera nel territorio provinciale di Ragusa conducendo in affitto circa 12 ettari di terre dislocate in Comuni diversi tutti ricadenti tra quelli interessati dagli eventi calamitosi e beneficiari degli indennizzi. Circa un ettaro (dei 12 utilizzati per le attività produttive aziendali) ricade nel territorio del Comune di Ragusa. La Direttiva in esame attribuisce il diritto agli indennizzi con attenzione prevalente alle attività produttive e non già alla proprietà dei terreni e degli immobili aziendali, comprendendo al punto 4.1 i titolari di diritti personali di godimento come gli affittuari o i comodatari.</p>
<p></p>
<p>“L’azienda agricola – spiegò allora l’avvocato – ha sede legale e operativa nel territorio comunale di Modica. Tale circostanza, confermata dai registri catastali e dal fascicolo aziendale depositato presso l’Anagrafe delle aziende agricole, individua Modica come luogo in cui l’impresa esercita l’attività in via prevalente. Solo una porzione marginale dei terreni ricade nel Comune di Ragusa. Alla luce di ciò, da un punto di vista sostanziale, l’azienda ha diritto agli indennizzi poiché le strutture aziendali condotte in affitto ricadono nei territori interessati e perché la sua sede legale, anch’essa, vi rientra. In merito alla titolarità del potere di concessione dei finanziamenti non v’è dubbio che essa spetti alla Protezione Civile Regionale che ha il potere di ammetterli o denegarli senza alcun ruolo dei Comuni all’interno del procedimento decisionale. I comuni, infatti, hanno solo il compito di raccogliere la documentazione necessaria, preistruire la pratica e trasmetterla alla Protezione Civile Provinciale che procede alla vera e propria istruttoria e trasmette gli atti all’organo detentore del potere di decisione finale e cioè la Protezione Civile Regionale”.</p>
<p></p>
<p>“Nella fattispecie in esame, dunque – fu chiarito ancora – la competenza preistruttoria (e non quella decisoria) appartiene al Comune di Modica ove l’azienda ha la sua sede legale ed operativa. Fermo restando che, a prescindere da tale competenza di raccolta documentale, vige il diritto all’indennizzo poiché tutti i Comuni del territorio provinciale sono individuati come beneficiari. Ai sensi dell’art. 8 della Direttiva, i Comuni svolgono esclusivamente una funzione pre istruttoria, trasmettendo le istanze idonee alla Protezione Civile, che gestisce i fondi e provvede all’assegnazione dei contributi. Non vi è alcuna discrezionalità comunale nel valutare l’ammissibilità o la misura del ristoro. Come non vi è alcuna competenza per la eventuale revoca del contributo che rimane di competenza esclusiva del Dipartimento di Protezione civile regionale. Non vi è dubbio – conclude l’avvocato – che l’azienda che io assisto ha subito gravissimi danni dagli eventi calamitosi del novembre 2021 e che ha diritto agli indennizzi erogati dalla Regione Sicilia per aiutare economicamente il tessuto produttivo dei territori coinvolti messo a dura prova dagli accadimenti intervenuti”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un papà muore a soli 44 anni a Ragusa lasciando la giovanissima figlia e la compagna</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/16/un-papa-muore-a-soli-44-anni-a-ragusa-lasciando-la-giovanissima-figlia-e-la-compagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:21:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La comunità ragusana è stata colpita dalla notizia della scomparsa di Felix Alejandro Castro Lopez, venuto a mancare all&#8217;età di 44 anni. Una morte che lascia nel dolore la mamma, la compagna, la figlia, la sorella, gli amici e tutti i familiari, che nelle prossime ore gli renderanno l&#8217;ultimo saluto nella parrocchia di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La comunità ragusana è stata colpita dalla notizia della scomparsa di Felix Alejandro Castro Lopez, venuto a mancare all&#8217;età di 44 anni. Una morte che lascia nel dolore la mamma, la compagna, la figlia, la sorella, gli amici e tutti i familiari, che nelle prossime ore gli renderanno l&#8217;ultimo saluto nella parrocchia di San Pio X. Al di là del cordoglio che accompagna ogni lutto, la vicenda ripropone una riflessione che sempre più spesso emerge nelle cronache locali e nazionali. Quando a spegnersi è una persona ancora nel pieno della vita, con progetti, affetti e responsabilità familiari, la sensazione di smarrimento è inevitabilmente più forte. Negli ultimi anni non sono mancati casi di uomini e donne deceduti in età relativamente giovane per varie cause, che, talvolta, si manifestano in modo repentino. Situazioni diverse tra loro, con storie e risvolti clinici differenti e che non consentono generalizzazioni, ma che inevitabilmente alimentano interrogativi e riflessioni nell&#8217;opinione pubblica. I funerali saranno celebrati sabato 17 ottobre, alle 11, nella parrocchia San Pio X di Ragusa. La camera ardente è stata allestita nella cappella della stessa parrocchia.</p>
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		<item>
		<title>La morte di un feto all&#8217;ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa durante la gravidanza: 5 indagati. La procura ha disposto una perizia</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/16/la-morte-di-un-feto-allospedale-giovanni-paolo-ii-di-ragusa-durante-la-gravidanza-5-indagati-la-procura-ha-disposto-una-perizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:16:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Procura di Ragusa ha avviato accertamenti nell&#8217;ambito di un presunto caso di malasanità verificatosi all&#8217;ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, dove, nei primi giorni di ottobre, si è registrata la morte di un feto durante la gravidanza. Nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta, il pubblico ministero titolare del fascicolo ha disposto un incarico tecnico irripetibile finalizzato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Procura di Ragusa ha avviato accertamenti nell&#8217;ambito di un presunto caso di malasanità verificatosi all&#8217;ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, dove, nei primi giorni di ottobre, si è registrata la morte di un feto durante la gravidanza. Nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta, il pubblico ministero titolare del fascicolo ha disposto un incarico tecnico irripetibile finalizzato a chiarire le cause del decesso e a ricostruire con precisione le circostanze che hanno portato alla tragedia. Un passaggio investigativo particolarmente importante che consentirà agli esperti nominati dall&#8217;autorità giudiziaria di esaminare tutti gli elementi utili a fare luce sulla vicenda. 5 gli indagati, come atto dovuto. Le operazioni peritali hanno preso il via mercoledì scorso all&#8217;obitorio dell&#8217;ospedale &#8220;Maria Paternò Arezzo&#8221; di Ragusa. </p>
<p></p>
<p>I consulenti della Procura, il medico legale e 2 ginecologhe sono stati incaricati di accertare sia il momento della morte del feto, sia le cause che l&#8217;hanno determinata. La coppia di genitori è parte offesa. L&#8217;indagine si trova ancora in una fase preliminare e gli accertamenti tecnici rappresentano uno dei momenti centrali per consentire agli investigatori di acquisire elementi scientifici utili alla ricostruzione dei fatti. Saranno gli esiti della consulenza disposta dalla Procura e l&#8217;analisi della documentazione clinica a stabilire se vi siano state eventuali criticità nel percorso assistenziale o se il decesso sia riconducibile ad altre cause.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Protesta degli studenti in piazza nel Ragusano contro scuole insicure e caro libri: &#8220;Non resteremo in silenzio&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/16/protesta-degli-studenti-in-piazza-nel-ragusano-contro-scuole-insicure-e-caro-libri-non-resteremo-in-silenzio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 12:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si è svolta venerdì mattina in piazza San Giovanni a Ragusa, così come in altre piazze delle città iblee, la manifestazione promossa da Voce degli Studenti in occasione dello sciopero studentesco nazionale. L&#8217;iniziativa ha coinvolto gli studenti degli istituti R. Gagliardi, Umberto I, G.B. Vico, Galileo-Ferraris e del liceo Enrico Fermi, per denunciare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/16/protesta-degli-studenti-in-piazza-nel-ragusano-contro-scuole-insicure-e-caro-libri-non-resteremo-in-silenzio/">Protesta degli studenti in piazza nel Ragusano contro scuole insicure e caro libri: &#8220;Non resteremo in silenzio&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si è svolta venerdì mattina in piazza San Giovanni a Ragusa, così come in altre piazze delle città iblee, la manifestazione promossa da Voce degli Studenti in occasione dello sciopero studentesco nazionale. L&#8217;iniziativa ha coinvolto gli studenti degli istituti R. Gagliardi, Umberto I, G.B. Vico, Galileo-Ferraris e del liceo Enrico Fermi, per denunciare le condizioni degli edifici scolastici e le crescenti difficoltà che compromettono il diritto allo studio. &#8220;Abbiamo deciso di unirci alla mobilitazione studentesca nazionale perché non possiamo più accettare di frequentare scuole che cadono a pezzi, con strutture insicure e condizioni igienico-sanitarie spesso inadeguate. La sicurezza è stata al centro della nostra protesta. Abbiamo ricordato quanto accaduto all&#8217;istituto Pappalardo di Vittoria, dove il cedimento di una parte del soffitto ha provocato il ferimento di due studenti. Abbiamo denunciato anche l&#8217;episodio verificatosi nei giorni scorsi al liceo Enrico Fermi di Ragusa, dove un apparecchio di illuminazione a Led, staccandosi, ha ferito un ragazzo a un braccio. Un secondo elemento pericolante è stato successivamente rimosso dal docente presente in aula. </p>
<p></p>
<p>A queste situazioni si aggiungono bagni frequentemente guasti o privi d&#8217;acqua e persino la presenza di un topo vivo, avvistato recentemente tra i banchi del Galileo-Ferraris. Non possiamo aspettare che qualcuno si faccia male prima di intervenire. La scuola deve essere un luogo sicuro, non uno spazio nel quale convivere quotidianamente con rischi e disservizi. Durante la mobilitazione abbiamo richiamato l&#8217;attenzione anche sulle difficoltà economiche delle famiglie. Il caro carburanti ha aumentato i costi dei trasporti, mentre i prezzi dei libri scolastici continuano a rappresentare un peso considerevole. Il diritto allo studio non può dipendere dalle possibilità economiche di ciascuno. Abbiamo inoltre denunciato le condizioni di lavoro degli insegnanti, tra precarietà, stipendi inadeguati e difficoltà che finiscono per ripercuotersi anche sulla qualità dell&#8217;insegnamento. Riteniamo che le politiche adottate negli ultimi vent&#8217;anni abbiano progressivamente indebolito la scuola pubblica, sottraendo risorse a un settore fondamentale per il futuro delle nuove generazioni. La manifestazione di oggi non deve rappresentare un episodio isolato. Vogliamo che sia l&#8217;inizio di un percorso condiviso, capace di aprire un confronto concreto con le istituzioni e ottenere interventi sulla sicurezza degli edifici, sulle condizioni igieniche, sui trasporti e sui costi dell&#8217;istruzione. Non siamo scesi in piazza soltanto per protestare, ma per rivendicare il diritto di studiare in ambienti dignitosi, sicuri e accessibili a tutti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/16/protesta-degli-studenti-in-piazza-nel-ragusano-contro-scuole-insicure-e-caro-libri-non-resteremo-in-silenzio/">Protesta degli studenti in piazza nel Ragusano contro scuole insicure e caro libri: &#8220;Non resteremo in silenzio&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Petizione dei cittadini contro l&#8217;invasione di topi  e ratti a Ragusa. E i residenti di via Sciascia invocano sicurezza</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/16/petizione-dei-cittadini-contro-linvasione-di-topi-e-ratti-a-ragusa-i-residenti-di-via-sciascia-invocano-sicurezza-e-decoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 09:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La crescente presenza di topi in diverse zone della città finisce al centro di una petizione popolare presentata da una cittadina ragusana all’Amministrazione comunale. Il documento, indirizzato al sindaco, all’assessorato all’Ambiente e al settore Ecologia del Comune, sollecita l’adozione di misure straordinarie per contrastare quella che viene definita una vera e propria emergenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/16/petizione-dei-cittadini-contro-linvasione-di-topi-e-ratti-a-ragusa-i-residenti-di-via-sciascia-invocano-sicurezza-e-decoro/">Petizione dei cittadini contro l&#8217;invasione di topi  e ratti a Ragusa. E i residenti di via Sciascia invocano sicurezza</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La crescente presenza di topi in diverse zone della città finisce al centro di una petizione popolare presentata da una cittadina ragusana all’Amministrazione comunale. Il documento, indirizzato al sindaco, all’assessorato all’Ambiente e al settore Ecologia del Comune, sollecita l’adozione di misure straordinarie per contrastare quella che viene definita una vera e propria emergenza igienico-sanitaria. Secondo quanto riportato nella richiesta, il fenomeno riguarderebbe numerosi quartieri del capoluogo ibleo, dalle aree periferiche fino alle zone più centrali. Tra le cause indicate vi sarebbe la presenza dei numerosi cantieri edili e infrastrutturali attualmente aperti sul territorio. Le operazioni di scavo e movimentazione della terra, infatti, avrebbero favorito lo spostamento dei roditori dalle tane sotterranee verso strade, marciapiedi e abitazioni. Nella petizione viene inoltre evidenziato come la presenza di rifiuti abbandonati, micro-discariche e situazioni di degrado urbano rappresenti un ulteriore fattore che favorisce la proliferazione dei ratti, offrendo condizioni ideali per il loro insediamento e la loro riproduzione.</p>
<p></p>
<p>La cittadina sottolinea anche i possibili rischi per la salute pubblica. I roditori, infatti, sono considerati potenziali vettori di malattie e agenti patogeni che potrebbero rappresentare un pericolo per residenti, bambini e animali domestici qualora la situazione non venisse affrontata tempestivamente. Tra le richieste avanzate all’Amministrazione comunale figura l’attivazione immediata di un piano straordinario di derattizzazione e disinfestazione esteso all’intero territorio cittadino, con particolare attenzione alle aree interessate da lavori pubblici e ai punti considerati più critici per la gestione dei rifiuti. La petizione propone inoltre un rafforzamento dei controlli nei cantieri, prevedendo interventi preventivi di derattizzazione a carico delle imprese impegnate nelle attività di scavo e movimentazione terra. Un altro punto riguarda la necessità di procedere con operazioni straordinarie di bonifica e pulizia delle zone maggiormente esposte al degrado, accompagnate da un incremento delle attività di igienizzazione dei contenitori per la raccolta dei rifiuti. Infine viene richiesto un monitoraggio costante della situazione da parte degli uffici comunali competenti, in collaborazione con l’Asp di Ragusa, per valutare l’efficacia delle misure adottate e prevenire il ripetersi di fenomeni analoghi. L’iniziativa punta così ad accendere i riflettori su un problema che, secondo la promotrice della raccolta firme, richiede risposte rapide e concrete per garantire decoro urbano, sicurezza e tutela della salute pubblica.</p>
<p></p>
<p><strong>I RESIDENTI DI VIA SCIASCIA INVOCANO SICUREZZA E DECORO</strong><br />
La consigliera comunale Rossana Caruso si fa portavoce delle istanze dei residenti di via Leonardo Sciascia, che hanno sottoscritto una serie di richieste indirizzate all&#8217;amministrazione comunale per denunciare una situazione che, a loro dire, si trascina da troppo tempo tra problemi di viabilità, carenza di opere di urbanizzazione e degrado urbano. Secondo quanto evidenziato dai cittadini, via Leonardo Sciascia, in un tratto particolarmente critico, vede la carreggiata estremamente stretta e priva di un marciapiede su uno dei lati, costringendo pedoni, anziani, bambini, persone con mobilità ridotta e famiglie con passeggini a camminare lungo il ciglio della strada in condizioni ritenute pericolose. Ad aggravare la situazione vi sarebbe un dislivello di terreno incolto che delimita il margine stradale e riduce ulteriormente lo spazio disponibile per il passaggio. Una condizione che, secondo i residenti, compromette sia la sicurezza dei pedoni sia la normale circolazione dei veicoli, rendendo spesso difficoltoso l&#8217;incrocio tra mezzi provenienti dai due sensi di marcia e provocando frequenti disagi. Uno degli aspetti che i cittadini ritengono particolarmente penalizzante riguarda il fatto che gli oneri di urbanizzazione primaria relativi alle abitazioni della zona sono stati regolarmente versati alle casse comunali. Per questo motivo i residenti rivendicano il diritto a infrastrutture adeguate, complete e sicure, ritenendo non più rinviabile il completamento delle opere necessarie alla piena vivibilità del quartiere.</p>
<p></p>
<p>Le richieste avanzate al Comune sono chiare: un sopralluogo urgente per verificare lo stato delle criticità evidenziate, l&#8217;avvio dell&#8217;iter progettuale per l&#8217;allargamento della sede stradale, anche attraverso l&#8217;acquisizione o l&#8217;eventuale esproprio delle aree limitrofe, e la realizzazione di un marciapiede idoneo a garantire condizioni di sicurezza per il transito pedonale. Ma dai documenti emerge anche una seconda problematica. I residenti denunciano infatti che il mancato completamento della strada e delle aree limitrofe abbia finito per favorire situazioni di degrado e l&#8217;abbandono indiscriminato di rifiuti. La zona sarebbe stata utilizzata in più occasioni come discarica abusiva, con conseguenti problemi sotto il profilo igienico-sanitario e della sicurezza. Nella segnalazione vengono richiesti anche interventi di pulizia, disinfestazione e controllo del territorio, oltre a una maggiore presenza della Polizia locale per contrastare l&#8217;abbandono dei rifiuti e garantire maggiore sicurezza ai residenti.</p>
<p></p>
<p>«I cittadini hanno diritto a vivere in un quartiere sicuro e dotato dei servizi essenziali – sottolinea Rossana Caruso –. Parliamo di una strada abitata da numerose famiglie che ogni giorno devono fare i conti con difficoltà oggettive. Non è ammissibile che anziani, bambini e pedoni siano costretti a camminare sulla carreggiata per la mancanza di un marciapiede o che si continuino a registrare fenomeni di degrado in un&#8217;area urbana della città». La consigliera annuncia quindi di avere raccolto formalmente le istanze dei residenti, di avere protocollato una specifica richiesta. Ora seguirà l&#8217;iter presso gli uffici competenti affinché si possa arrivare in tempi ragionevoli a una soluzione concreta delle problematiche evidenziate. «Le richieste avanzate dai cittadini sono assolutamente ragionevoli – conclude Caruso – e riguardano sicurezza, decoro urbano e qualità della vita. L&#8217;amministrazione è chiamata a dare risposte puntuali e a programmare gli interventi necessari per un quartiere che da anni attende opere attese e dovute».</p>
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		<title>Iniziati i lavori per la messa in sicurezza dell&#8217;infrastruttura stradale che attraversa 5 comuni tra le province di Ragusa, Catania e Siracusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/16/iniziati-i-lavori-per-la-messa-in-sicurezza-dellinfrastruttura-stradale-che-attraversa-5-comuni-tra-le-province-di-ragusa-catania-e-siracusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 08:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza dell&#8217;infrastruttura stradale che attraversa le province di Ragusa, Siracusa e il territorio della Città metropolitana di Catania, nello specifico i Comuni di Monterosso Almo, Giarratana, Licodia Eubea, Buccheri e Vizzini. L’opera è finanziata con 3 milioni di euro a valere sui fondi FSC 2021-2027. Gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza dell&#8217;infrastruttura stradale che attraversa le province di Ragusa, Siracusa e il territorio della Città metropolitana di Catania, nello specifico i Comuni di Monterosso Almo, Giarratana, Licodia Eubea, Buccheri e Vizzini. L’opera è finanziata con 3 milioni di euro a valere sui fondi FSC 2021-2027. Gli interventi riguarderanno il rifacimento della pavimentazione, la pulizia e il ripristino delle cunette, la sistemazione delle scarpate e dei tratti interessati da cedimenti, il ripristino delle protezioni laterali e il rinnovo della segnaletica stradale. &#8220;Si tratta di un investimento importante per la sicurezza della viabilità e per il miglioramento dei collegamenti tra le comunità interessate, con ricadute positive per cittadini, attività economiche e mobilità locale. Sono particolarmente felice di rimarcare la comunione di intenti fra diversi territori d’area vasta in questo progetto che ha visto impegnati in prima persona i funzionari dell’Ufficio tecnico diretto da Carlo Sinatra. L&#8217;ente ha infatti operato per la messa in sicurezza di tratti dell&#8217;arteria stradale che ricadono non solo nel territorio ragusano, ma anche in quelli limitrofi della provincia di Siracusa e della Città metropolitana di Catania&#8221;. </p>
<p></p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro con i rappresentati dei territori coinvolti nell&#8217;opera si è inoltre discusso di migliorare la connessione dell&#8217;intero tratto con la Ragusa-Catania. &#8220;A tal fine, il prossimo passo è quello di farsi portavoce, attraverso l’ANAS, affinché si intervenga sul tratto di questo collegamento che da Vizzini si connette con la la Ragusa-Catania (denominato SS 124). Si aprirebbe così questo vasto territorio, tradizionalmente più isolato&#8221;, dichiara la Presidente Maria Rita Schembari.</p>
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		<title>Giovane in bicicletta investito da un&#8217;auto il cui conducente non si è fermato a prestare soccorso a Marina di Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/15/giovane-in-bicicletta-investito-da-unauto-il-cui-conducente-non-si-e-fermato-a-prestare-soccorso-a-marina-di-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Incidente stradale l&#8217;altra sera a Marina di Ragusa, dove un giovane è stato investito da un&#8217;automobile mentre percorreva una strada della località balneare a bordo della sua bici elettrica. Dopo l&#8217;impatto, il conducente del veicolo non si sarebbe fermato a verificare le condizioni del ragazzo, allontanandosi dal luogo dell&#8217;incidente. A denunciare pubblicamente l&#8217;accaduto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Incidente stradale l&#8217;altra sera a Marina di Ragusa, dove un giovane è stato investito da un&#8217;automobile mentre percorreva una strada della località balneare a bordo della sua bici elettrica. Dopo l&#8217;impatto, il conducente del veicolo non si sarebbe fermato a verificare le condizioni del ragazzo, allontanandosi dal luogo dell&#8217;incidente. A denunciare pubblicamente l&#8217;accaduto è stata la madre del giovane attraverso un duro sfogo sui social network. L&#8217;auspicio della famiglia è che le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona possano fornire elementi utili per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e individuare l&#8217;automobilista che, secondo la denuncia della famiglia, si sarebbe allontanato senza fermarsi ad aiutare il giovane ferito.</p>
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		<item>
		<title>Un uomo girava in moto senza patente in centro storico a Ragusa con addosso hashish, marijuana e 2.500 euro in contanti. Arrestato</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/14/un-uomo-girava-in-moto-senza-patente-in-centro-storico-a-ragusa-con-addosso-hashish-marijuana-e-2-500-euro-in-contanti-arrestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 11:24:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato di Ragusa ha arrestato un uomo per spaccio di sostanze stupefacenti. Durante l’attività di controllo del territorio effettuata nelle ore notturne nelle vie del centro storico a Ragusa, un equipaggio della volante della Questura di Ragusa riconosceva un soggetto a bordo di un motociclo, che era stato già denunciato pochi giorni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/14/un-uomo-girava-in-moto-senza-patente-in-centro-storico-a-ragusa-con-addosso-hashish-marijuana-e-2-500-euro-in-contanti-arrestato/">Un uomo girava in moto senza patente in centro storico a Ragusa con addosso hashish, marijuana e 2.500 euro in contanti. Arrestato</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato di Ragusa ha arrestato un uomo per spaccio di sostanze stupefacenti. Durante l’attività di controllo del territorio effettuata nelle ore notturne nelle vie del centro storico a Ragusa, un equipaggio della volante della Questura di Ragusa riconosceva un soggetto a bordo di un motociclo, che era stato già denunciato pochi giorni prima per guida senza patente recidiva. Il soggetto, che si trovava in compagnia di una donna, alla vista della pattuglia, parcheggiava immediatamente il mezzo e la coppia si dava alla fuga, ma veniva prontamente raggiunta dagli agenti della Volante e sottoposta a controllo. A seguito di perquisizione personale e domiciliare, il conducente del mezzo è stato trovato in possesso di 164 grammi di hashish, 18 grammi di marijuana, vario materiale utilizzato per il confezionamento e circa 2.500 euro in contanti di cui non riusciva a giustificarne la provenienza. L’uomo, ultimati gli adempimenti di rito, veniva tratto in arresto e, su disposizione della competente Procura della Repubblica, condotto nel carcere di Ragusa. Inoltre, lo stesso, per la condotta ostile e minacciosa tenuta durante il controllo e per essere stato sorpreso alla guida del proprio motociclo, veniva anche deferito in stato di libertà per i reati di minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale e per guida senza patente recidiva nel biennio.</p>
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		<item>
		<title>Grosso incendio alla diga di Santa Rosalia</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/14/grosso-incendio-alla-diga-di-santa-rosalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 08:42:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Un incendio si è sviluppato nella serata di martedì lungo l&#8217;area che costeggia la diga Santa Rosalia. Le fiamme sono state segnalate intorno alle 20,30 e hanno interessato la vegetazione presente nelle vicinanze dell&#8217;invaso, facendo riaffiorare le preoccupazioni legate a una stagione degli incendi che, nonostante l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno e l&#8217;abbassamento delle temperature, sembra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Un incendio si è sviluppato nella serata di martedì lungo l&#8217;area che costeggia la diga Santa Rosalia. Le fiamme sono state segnalate intorno alle 20,30 e hanno interessato la vegetazione presente nelle vicinanze dell&#8217;invaso, facendo riaffiorare le preoccupazioni legate a una stagione degli incendi che, nonostante l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno e l&#8217;abbassamento delle temperature, sembra non essere ancora terminata. A segnalare il rogo è stato il Movimento Antincendio Ibleo, che ha richiamato l&#8217;attenzione sull&#8217;ennesimo episodio che colpisce aree naturalistiche e ambientali del territorio. L&#8217;incendio si è sviluppato in orario serale, una circostanza che ha contribuito a contenere almeno in parte la propagazione delle fiamme grazie alle temperature più miti e all&#8217;umidità generalmente più elevata rispetto alle ore diurne. Le operazioni di spegnimento sono state favorite proprio dalle condizioni atmosferiche meno critiche rispetto a quelle che caratterizzano le giornate estive, consentendo di circoscrivere il fronte del fuoco ed evitare conseguenze ancora più gravi. Resta però da comprendere l&#8217;effettiva portata dei danni provocati dall&#8217;incendio. In queste ore la situazione è al vaglio per valutare l&#8217;estensione dell&#8217;area interessata dalle fiamme e l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente circostante. Saranno necessari accertamenti più approfonditi per quantificare il danno arrecato alla vegetazione e verificare eventuali conseguenze per l&#8217;ecosistema che circonda la diga.</p>
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		<title>Lavori di riqualificazione della zona artigianale di Ragusa per un milione e mezzo di euro</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/14/lavori-di-riqualificazione-della-zona-artigianale-di-ragusa-per-un-milione-e-mezzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 08:31:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sono in corso i lavori di riqualificazione della zona artigianale di Ragusa. L’intervento costa 1,5 milioni di euro ed è finanziato dalla Regione Siciliana con un bando. Riguarda strade, marciapiedi, parcheggi, illuminazione, segnaletica e videosorveglianza. Il progetto è stato presentato alle imprese della zona durante un incontro sul posto con i rappresentanti dell’amministrazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sono in corso i lavori di riqualificazione della zona artigianale di Ragusa. L’intervento costa 1,5 milioni di euro ed è finanziato dalla Regione Siciliana con un bando. Riguarda strade, marciapiedi, parcheggi, illuminazione, segnaletica e videosorveglianza. Il progetto è stato presentato alle imprese della zona durante un incontro sul posto con i rappresentanti dell’amministrazione comunale. L’assessore ai Lavori pubblici, Gianni Giuffrida, ha spiegato nel dettaglio che cosa cambierà: «L’intervento riguarderà diversi ambiti: le strade e i marciapiedi, la sistemazione di aree destinate a parcheggio e le recinzioni, la segnaletica e il relamping con impianti di nuova generazione capaci di garantire risparmio energetico e migliore illuminazione dell’area, la videosorveglianza». Alcuni segni del cantiere sono già visibili. «Le tracce segnate sull’asfalto in questi giorni serviranno proprio per il passaggio delle linee di videosorveglianza», ha detto Giuffrida.</p>
<p></p>
<p>Per il sindaco Peppe Cassì, l’obiettivo riguarda soprattutto chi in quest’area lavora ogni giorno. «Il termine riqualificazione non è scelto a caso, perché guardiamo proprio alla qualità di vita di chi frequenta questa parte della città», ha dichiarato. «Spesso quando si parla di qualità di vita si intende quella di chi risiede, ma anche quella di chi lavora, specie in un’area densa di attività come questa, va migliorata». Alcune delle opere previste nascono da richieste delle aziende. L’assessora allo Sviluppo economico, Catia Pasta, ha spiegato che il progetto è stato costruito insieme alla CNA Territoriale di Ragusa e alle imprese della zona: «Proprio da loro proviene ad esempio la richiesta di destinare un’area a parcheggio, o quella di prevedere un sistema di segnaletica più chiaro, che aiuti clienti e fornitori a orientarsi tra le varie aziende». Le richieste delle imprese sono confluite in un piano che ha ottenuto il finanziamento regionale. L’amministrazione guarda già a una fase successiva: «Cercheremo altre opportunità di finanziamento per ulteriori interventi», ha aggiunto Pasta.</p>
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		<item>
		<title>Cgil, caro carburante e protesta nazionale: il 17 ottobre in piazza a Ragusa e a Roma</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/14/cgil-dal-caro-carburante-alla-protesta-nazionale-il-17-ottobre-in-piazza-a-ragusa-e-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 08:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=141116</guid>

					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Dalla mobilitazione contro il caro carburante promossa nei giorni scorsi in provincia alla grande manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma. La Cgil di Ragusa rilancia la propria battaglia contro il caro vita, l&#8217;erosione del potere d&#8217;acquisto di salari e pensioni e le crescenti disuguaglianze sociali, partecipando con una nutrita delegazione iblea alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/14/cgil-dal-caro-carburante-alla-protesta-nazionale-il-17-ottobre-in-piazza-a-ragusa-e-a-roma/">Cgil, caro carburante e protesta nazionale: il 17 ottobre in piazza a Ragusa e a Roma</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Dalla mobilitazione contro il caro carburante promossa nei giorni scorsi in provincia alla grande manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma. La Cgil di Ragusa rilancia la propria battaglia contro il caro vita, l&#8217;erosione del potere d&#8217;acquisto di salari e pensioni e le crescenti disuguaglianze sociali, partecipando con una nutrita delegazione iblea alla manifestazione &#8220;La Via Maestra&#8221;, promossa da oltre cento associazioni. Una folta delegazione composta da lavoratrici, lavoratori, giovani e pensionati, espressione di diverse generazioni e realtà produttive, porterà nella capitale le preoccupazioni di un territorio sempre più segnato dall&#8217;aumento dei costi quotidiani. &#8220;Quello che abbiamo denunciato a Ragusa sul caro carburante è soltanto una parte di un problema molto più grande&#8221;, dichiara Giuseppe Roccuzzo, segretario generale della Cgil di Ragusa. &#8220;Bollette, alimentari, trasporti e servizi continuano a pesare sui bilanci familiari, mentre salari e pensioni perdono potere d&#8217;acquisto. Siamo arrivati al paradosso che avere un lavoro non garantisce più una vita dignitosa. È una condizione socialmente inaccettabile&#8221;. </p>
<p></p>
<p>Particolarmente grave, secondo il sindacato, la situazione dei pendolari, costretti a sostenere spese sempre maggiori per raggiungere il posto di lavoro, in un territorio dove il trasporto pubblico non offre alternative adeguate. &#8220;Non possiamo accettare che una parte crescente dello stipendio serva semplicemente per andare a lavorare&#8221;, sottolinea Roccuzzo. &#8220;Ma il problema riguarda anche chi rinuncia a curarsi, chi fatica a sostenere le spese scolastiche dei figli, chi deve scegliere quali necessità sacrificare. Il caro vita non è soltanto una questione economica, è una questione di giustizia sociale&#8221;. La manifestazione nazionale rivendicherà salari più alti, pensioni dignitose, una riforma fiscale progressiva, investimenti nella sanità pubblica, nella scuola e nei servizi, contrasto alla precarietà e politiche di pace. &#8220;Chiediamo scelte politiche coraggiose, non interventi temporanei&#8221;, conclude Roccuzzo. &#8220;Occorre redistribuire la ricchezza, alleggerire il peso fiscale su lavoratori e pensionati e investire sui diritti. La mobilitazione di Ragusa è stata una tappa di questo percorso, Roma sarà quella successiva. Non può esserci crescita autentica in un Paese nel quale chi lavora diventa ogni giorno più povero&#8221;. Il concentramento è previsto sabato 17 ottobre alle 13.30 in piazza della Repubblica, da dove partirà il corteo diretto a piazza del Popolo.</p>
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		<title>E&#8217; partita la campagna vaccinale antinfluenzale</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/13/e-partita-la-campagna-vaccinale-antinfluenzale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 08:01:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Ha preso il via su tutto il territorio regionale la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027, che proseguirà fino al 28 febbraio 2027. Promossa dalla Regione Siciliana in attuazione delle indicazioni del Ministero della Salute, sarà realizzata con il coinvolgimento dell’Asp, dei Medici di Medicina generale, dei Pediatri di Libera scelta, delle Farmacie convenzionate e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Ha preso il via su tutto il territorio regionale la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027, che proseguirà fino al 28 febbraio 2027. Promossa dalla Regione Siciliana in attuazione delle indicazioni del Ministero della Salute, sarà realizzata con il coinvolgimento dell’Asp, dei Medici di Medicina generale, dei Pediatri di Libera scelta, delle Farmacie convenzionate e delle strutture sanitarie del territorio. In via prioritaria, la vaccinazione dovrà essere garantita alle persone di età pari o superiore a 60 anni e ai soggetti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze. L’obiettivo è ridurre il rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte, limitare la trasmissione del virus alle persone più fragili, diminuire gli accessi al Pronto soccorso e i ricoveri correlati all’influenza e contenere i costi sociali e sanitari connessi alla diffusione dell’infezione. La vaccinazione antinfluenzale è indicata a partire dai sei mesi di vita ed è fortemente raccomandata alle categorie a maggiore rischio. Tra queste rientrano &#8211; oltre agli over 60, alle persone affette da patologie croniche o a rischio di complicanze &#8211; le donne in qualsiasi trimestre di gravidanza e nel periodo postpartum, i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, le persone ricoverate presso strutture per lungodegenti e i familiari o contatti di soggetti ad alto rischio.</p>
<p></p>
<p>Particolare attenzione è rivolta agli operatori sanitari e sociosanitari, sia per la tutela individuale sia per la protezione dei pazienti più fragili. La vaccinazione è inoltre raccomandata alle categorie impegnate in servizi pubblici di primario interesse collettivo, tra cui Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, personale scolastico e Protezione civile.<br />
Per la stagione 2026-2027 i vaccini disponibili sono:<br />
vaccino inattivato trivalente standard, utilizzabile a partire dai 6 mesi di età;<br />
vaccino trivalente su colture cellulari, utilizzabile a partire dai 6 mesi di età;<br />
vaccino trivalente adiuvato, indicato per le persone di età pari o superiore a 50 anni;<br />
vaccino trivalente ad alto dosaggio, indicato per le persone di età pari o superiore a 60 anni;<br />
vaccino vivo attenuato spray nasale, destinato ai soggetti dai 2 anni fino ai 18 anni non compiuti, nel rispetto delle specifiche indicazioni e controindicazioni.<br />
Per le persone di età pari o superiore a 60 anni e per gli ospiti di RSA, strutture sociosanitarie e di lungodegenza, le indicazioni regionali raccomandano in particolare l’utilizzo dei vaccini potenziati, adiuvato o ad alto dosaggio, per la maggiore efficacia nella protezione dalle forme severe della malattia.</p>
<p></p>
<p>Per le persone dai 9 anni in su è prevista una sola dose. Nei bambini di età inferiore ai 9 anni mai vaccinati in precedenza sono raccomandate due dosi, a distanza di almeno quattro settimane; per quelli già vaccinati in una precedente stagione è invece prevista una sola dose. La vaccinazione antinfluenzale rappresenta inoltre un’importante occasione per proporre, quando indicate, altre vaccinazioni raccomandate. È possibile la co-somministrazione con i vaccini anti-pneumococco, anti-Herpes Zoster, anti-difterite-tetano-pertosse, anti-Covid-19 e contro il Virus respiratorio sinciziale. Le vaccinazioni antinfluenzali saranno somministrate presso gli ambulatori dei Medici e dei Pediatri di famiglia e nelle Farmacie convenzionate aderenti alla campagna. È inoltre possibile prenotarsi presso gli ambulatori vaccinali dell’Asp di Ragusa tramite il numero verde 800 050510 o scrivendo all’indirizzo email servizio.epidemiologia@asp.rg.it.</p>
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		<title>Scontro tra una macchina e un&#8217;autobus con a bordo studenti sulla Ragusa Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/13/scontro-tra-una-macchina-e-unautobus-con-a-bordo-studenti-sulla-ragusa-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 07:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Incidente stradale nella mattinata di martedì sulla Ragusa Modica, nei pressi del bivio per Giarratana. Per cause ancora in fase di accertamento, un&#8217;auto e un autobus sono rimasti coinvolti in uno scontro che ha richiesto l&#8217;intervento dei soccorsi. Sono giunti gli operatori del 118, i Vigili del fuoco e gli agenti della polizia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Incidente stradale nella mattinata di martedì sulla Ragusa Modica, nei pressi del bivio per Giarratana. Per cause ancora in fase di accertamento, un&#8217;auto e un autobus sono rimasti coinvolti in uno scontro che ha richiesto l&#8217;intervento dei soccorsi. Sono giunti gli operatori del 118, i Vigili del fuoco e gli agenti della polizia, impegnati nelle operazioni di assistenza e nei rilievi necessari a ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto. Dalle prime informazioni disponibili, l&#8217;impatto si è verificato lungo un tratto stradale particolarmente trafficato e ha provocato rallentamenti alla circolazione. L&#8217;automobile ha riportato danni nella parte anteriore, mentre il bus è rimasto fermo sulla carreggiata in attesa delle verifiche delle autorità competenti. Ci sono feriti. Le loro condizioni non sono gravi. Sul pullman viaggiavano studenti e pendolari. Il conducente dell’auto è stato trasportato in ospedale per gli accertamenti sanitari. </p>
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		<title>Dopo 4 anni di crescita ininterrotta, i reati denunciati in Italia diminuiscono: dati eccellenti a Ragusa con un calo dell&#8217;11,3%</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/12/dopo-4-anni-di-crescita-ininterrotta-i-reati-denunciati-in-italia-diminuiscono-dati-eccellenti-a-ragusa-che-registra-un-calo-dell113/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 09:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Per la prima volta dopo 4 anni di crescita ininterrotta, i reati denunciati in Italia tornano a diminuire, attestandosi nel 2025 a circa 2,36 milioni, con una flessione dell&#8217;1,8% rispetto all&#8217;anno precedente. In questo quadro nazionale generalmente positivo, tracciato dalla nuova edizione dell&#8217;Indice della criminalità del Sole 24 Ore, spiccano i dati eccellenti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/12/dopo-4-anni-di-crescita-ininterrotta-i-reati-denunciati-in-italia-diminuiscono-dati-eccellenti-a-ragusa-che-registra-un-calo-dell113/">Dopo 4 anni di crescita ininterrotta, i reati denunciati in Italia diminuiscono: dati eccellenti a Ragusa con un calo dell&#8217;11,3%</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Per la prima volta dopo 4 anni di crescita ininterrotta, i reati denunciati in Italia tornano a diminuire, attestandosi nel 2025 a circa 2,36 milioni, con una flessione dell&#8217;1,8% rispetto all&#8217;anno precedente. In questo quadro nazionale generalmente positivo, tracciato dalla nuova edizione dell&#8217;Indice della criminalità del Sole 24 Ore, spiccano i dati eccellenti della Sicilia e, in modo particolare, della provincia di Ragusa. Il territorio ibleo registra infatti una delle flessioni più marcate di tutta la penisola, con un calo dei delitti pari all&#8217;11,3%. Questo trend virtuoso attraversa gran parte del Mezzogiorno e vede protagoniste in positivo anche le grandi aree metropolitane dell&#8217;isola: Catania segna una netta diminuzione del 10,5%, seguita a stretto giro da Palermo con un confortante calo del 9,2%. Ben otto province siciliane su nove presentano il segno meno, posizionandosi ovunque sotto i livelli prepandemici del 2019.</p>
<p></p>
<p>A fare da contraltare alle cifre incoraggianti del Sud è però il preoccupante allarme che riguarda la criminalità giovanile a livello nazionale. Nel corso del 2025, le segnalazioni di minorenni denunciati o arrestati hanno sfiorato quota 39.600, registrando un balzo del 34% rispetto al 2019. Un dato che è collegato all&#8217;inasprimento delle norme voluto dal governo Meloni, ma resta allarmante. L&#8217;incidenza dei giovanissimi è particolarmente allarmante nei reati predatori violenti, arrivando a rappresentare quasi il 26% degli autori di rapine in pubblica via. A livello provinciale, Sondrio e Modena guidano la classifica per l&#8217;incidenza di minori sul totale dei denunciati. L&#8217;indagine rileva inoltre che le denunce a carico di cittadini stranieri rappresentano il 35,1% del totale nazionale.</p>
<p></p>
<p>Analizzando le tipologie di reato, la diminuzione complessiva è trainata principalmente dal calo dei furti, scesi sotto la soglia del milione, con riduzioni significative per quelli sulle auto in sosta, in abitazione e con destrezza. In discesa anche le rapine in strada e le denunce per violenze sessuali, mentre gli omicidi volontari raggiungono il valore più basso dal 1950, eguagliando solo i numeri del lockdown. Al contrario, cambiano le abitudini criminali con una forte impennata delle truffe e delle frodi informatiche, cresciute di quasi il 41% rispetto a sei anni fa. In lieve aumento risultano anche danneggiamenti, percosse ed estorsioni. <em>Fonte La Sicilia</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/12/dopo-4-anni-di-crescita-ininterrotta-i-reati-denunciati-in-italia-diminuiscono-dati-eccellenti-a-ragusa-che-registra-un-calo-dell113/">Dopo 4 anni di crescita ininterrotta, i reati denunciati in Italia diminuiscono: dati eccellenti a Ragusa con un calo dell&#8217;11,3%</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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