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	<title>Ragusa Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 May 2026 09:33:41 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ragusa Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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		<title>E&#8217; nata a Ragusa la Rete Iblea degli istituti tecnici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 09:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si è costituita a Ragusa la Rete iblea degli istituti tecnici, che nasce dall’esigenza di creare uno spazio di confronto libero e aperto sulle tematiche della scuola e della società e in difesa dell’istruzione pubblica, democratica e di qualità, In concomitanza con lo sciopero nazionale della scuola, diversi docenti che insegnano negli istituti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si è costituita a Ragusa la Rete iblea degli istituti tecnici, che nasce dall’esigenza di creare uno spazio di confronto libero e aperto sulle tematiche della scuola e della società e in difesa dell’istruzione pubblica, democratica e di qualità, In concomitanza con lo sciopero nazionale della scuola, diversi docenti che insegnano negli istituti tecnici della provincia di Ragusa (il “Galileo Ferraris” e il “Fabio Besta” di Ragusa e l’ ”Archimede” di Modica), hanno auto convocato un’assemblea, a cui era presente anche una delegazione di studenti, per discutere e riflettere sui temi più scottanti che, in questi ultimi anni, hanno coinvolto il mondo della scuola. In particolare le insegnanti e gli insegnanti presenti hanno rimarcato il proprio dissenso nei confronti del Dl 45/2025 convertito nella legge 79/2025, riguardante la modifica dell’assetto ordinamentale dell’Istruzione tecnica. Un dissenso che si iscrive nel solco dell’autorevole parere del Cspi, il quale ha messo in evidenza numerose criticità sia sul metodo che sul merito del provvedimento. </p>
<p></p>
<p>La riforma che entrerà in vigore a partire dall’anno scolastico 2026/2027, infatti, prevede il taglio alle materie umanistiche e scientifiche, la formazione scuola-lavoro anticipata a 15 anni, l’imposizione della didattica per competenze condotta da esperti aziendali senza alcuna formazione pedagogica, lo smantellamento del biennio comune e dei titoli di studio non più comparabili tra i vari istituti del medesimo indirizzo. Tutto ciò non fa altro che impoverire l’offerta formativa dell’istruzione tecnica ai danni delle future generazioni di studentesse e studenti che si ritroveranno inoltre a frequentare una scuola che non hanno scelto, in quanto i nuovi quadri orari sono stati emanati con il D.M. n°29 del 19 Febbraio 2026, quando le iscrizioni alle scuole secondarie di secondo grado erano già concluse. Cambiamenti così importanti e profondi, per di più imposti dall’alto senza un reale confronto con le categorie coinvolte, non poteva che generare sgomento e perplessità nel mondo dell’istruzione tecnica. Per questo la Rete Iblea aderisce alla Rete Nazionale Istituti Tecnici contro la riforma che in poche settimane ha visto la mobilitazione di migliaia di docenti che da nord a sud del Paese si sono attivati con molteplici iniziative, fra cui la pubblicazione sulla rivista “La letteratura e noi”, fondata da Romano Luperini, delle mozioni di protesta votate all’interno dei collegi dei docenti. L’assemblea della Rete Iblea si è conclusa affermando che l’adesione allo sciopero nazionale è stato solo il punto di partenza di una serie di iniziative volte a coinvolgere e sensibilizzare, oltre a un numero sempre più ampio di docenti, anche la società civile, poiché la scuola pubblica, al pari della sanità e della giustizia, è un bene irrinunciabile di tutta la comunità nazionale.</p>
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		<title>Rifiuti e decoro urbano, per il Pd &#8220;Con l&#8217;assessore Giuffrida la situazione è precipitata e Ragusa è più sporca&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:46:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “Al peggio non c’è mai fine: pensavamo che con la precedente gestione dell’assessorato all’Ambiente si fosse raggiunto il livello più basso, ma con il passaggio della delega all’assessore Giovanni Giuffrida quasi ci dobbiamo ricredere. E questo dà purtroppo la misura del peggioramento che la città sta vivendo nella gestione dei rifiuti e del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “Al peggio non c’è mai fine: pensavamo che con la precedente gestione dell’assessorato all’Ambiente si fosse raggiunto il livello più basso, ma con il passaggio della delega all’assessore Giovanni Giuffrida quasi ci dobbiamo ricredere. E questo dà purtroppo la misura del peggioramento che la città sta vivendo nella gestione dei rifiuti e del decoro urbano”.<br />
Lo dichiarano il capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, Peppe Calabrese, e il segretario del circolo cittadino del PD, Riccardo Schininà, intervenendo sulla situazione dei centri comunali di raccolta e sullo stato generale della città.</p>
<p></p>
<p>“Non passa settimana senza disservizi nei Ccr cittadini – spiegano –. Il centro di raccolta di Marina di Ragusa è sostanzialmente chiuso e viene utilizzato solo in via straordinaria per il conferimento degli sfalci di giardinaggio. Quello di via Paestum, nella zona artigianale, è ormai imprevedibile: un giorno non si possono conferire gli indumenti usati, un altro gli ingombranti. Ci sono cittadini che caricano frigoriferi o mobili in macchina e si sentono dire che non possono lasciarli. Una situazione indegna per una città capoluogo”. Per il Partito Democratico il problema non riguarda soltanto i disservizi quotidiani, ma soprattutto “il fallimento politico e amministrativo legato al nuovo capitolato dei rifiuti”.</p>
<p></p>
<p>“Il nuovo servizio – continuano Calabrese e Schininà – non è ancora partito dopo oltre venti mesi. Siamo già arrivati alla terza proroga e probabilmente si andrà verso la quarta. Questo significa continuare a navigare nell’emergenza, senza programmazione e senza miglioramenti concreti. Ma soprattutto significa scaricare costi enormi sui cittadini”. Secondo il Pd, infatti, la gestione straordinaria delle discariche abusive e degli interventi fuori capitolato starebbe determinando “una consistente spesa aggiuntiva, dalle nostre stime di circa 100.000 euro al mese, soldi che finiscono inevitabilmente per impedire qualsiasi riduzione della Tari”. “Altro che città modello – attaccano gli esponenti dem –. Ragusa oggi appare sporca, trascurata, piena di erbacce. Il diserbo non viene effettuato con regolarità, intere zone della città e delle frazioni sono abbandonate al degrado e non esiste alcuna prospettiva di miglioramento. Abbiamo toccato il fondo”. Calabrese e Schininà chiamano quindi direttamente in causa il vicesindaco Giovanni Giuffrida: “Parliamo di un assessore che concentra su di sé deleghe enormi – edilizia privata, lavori pubblici, ambiente e rifiuti – ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se non è in grado di gestire questo settore, abbia il coraggio di prenderne atto riconsegnando la delega al primo cittadino. O sia lo stesso sindaco a ritirare la delega all&#8217;Ambiente. La città non può continuare a pagare il prezzo dell’incapacità amministrativa”.</p>
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		<title>Anche Ragusa deve &#8220;resuscitare&#8221; il centro storico: per Chiavola bisogna seguire l&#8217;esempio di Modica con un tavolo permanente</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/08/anche-ragusa-deve-resuscitare-il-centro-storico-per-chiavola-bisogna-seguire-lesempio-di-modica-con-un-tavolo-permanente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;L’esperienza che in questi giorni si sta sviluppando a Modica, dove amministrazione, associazioni, categorie produttive e cittadini hanno dato vita a un tavolo permanente dedicato al centro storico, rappresenta un esempio di mobilitazione complessiva che merita attenzione. La città ha scelto di affrontare in modo corale le criticità del proprio cuore urbano, mettendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;L’esperienza che in questi giorni si sta sviluppando a Modica, dove amministrazione, associazioni, categorie produttive e cittadini hanno dato vita a un tavolo permanente dedicato al centro storico, rappresenta un esempio di mobilitazione complessiva che merita attenzione. La città ha scelto di affrontare in modo corale le criticità del proprio cuore urbano, mettendo insieme competenze, visioni e responsabilità diverse, nella consapevolezza che solo un approccio condiviso può produrre risultati concreti. I temi emersi in quel contesto, dalla desertificazione commerciale alla perdita di residenti, dalla fragilità dei servizi alla necessità di una strategia di lungo periodo, sono, purtroppo, gli stessi che riguardano anche il centro storico della nostra Ragusa. E&#8217; quanto dichiarato da Mario Chiavola, che, a nome dell’associazione Ragusa in Movimento, osserva come questa mobilitazione modicana rappresenti uno stimolo e, allo stesso tempo, un interrogativo per la nostra città. </p>
<p></p>
<p>«Mi chiedo – afferma – perché da noi non si sia mai pensato di creare qualcosa di analogo, un luogo stabile di confronto che coinvolgesse davvero tutti i soggetti interessati. Ci si è affidati, nel tempo, a singoli esperti, certamente qualificati, ma che forse non conoscono fino in fondo la complessità della nostra realtà urbana. Il centro storico è un organismo vivo, fatto di storia, identità, fragilità e potenzialità, e per affrontarlo serve una visione collettiva, non interventi isolati». Chiavola sottolinea che la sua non vuole essere una critica, ma una constatazione maturata osservando l’evoluzione – o, meglio, l’involuzione – del quartiere negli ultimi decenni. «Dobbiamo dircelo con onestà: il centro storico lo stiamo perdendo. E per invertire la tendenza serviranno almeno venti o trent’anni, gli stessi che sono stati necessari per ridurlo nelle condizioni in cui si trova oggi. Non esistono soluzioni rapide, ma esiste la possibilità di avviare un percorso serio, strutturato, partecipato. È questo che a Ragusa è mancato finora».</p>
<p></p>
<p>Nel ragionamento di Chiavola trova spazio anche il tema degli incentivi per la residenzialità, uno degli strumenti più citati negli ultimi tempi come leva per riportare vita nel centro storico. «È vero, gli incentivi ci sono. Ma come stanno funzionando? Quanti nuovi residenti hanno realmente attratto? Quanti immobili sono stati recuperati? E soprattutto: questi interventi stanno generando un cambiamento percepibile o restano iniziative isolate che non riescono a incidere sulla struttura complessiva del quartiere? Sono domande che dobbiamo porci con serietà, perché senza un monitoraggio costante e una valutazione trasparente dei risultati rischiamo di illuderci che bastino piccoli interventi per risolvere problemi profondi». L’associazione Ragusa in Movimento ritiene che sia arrivato il momento di aprire un confronto pubblico, ampio e inclusivo, che coinvolga residenti, commercianti, professionisti, associazioni, istituzioni e tutti coloro che hanno a cuore il futuro del centro storico. «Modica – conclude Chiavola – ci sta mostrando che quando una comunità decide di affrontare insieme le proprie fragilità, qualcosa si muove davvero. Ragusa non può restare indietro. Serve un tavolo permanente, serve una visione condivisa, serve la volontà di costruire un percorso che guardi ai prossimi decenni. Perché il centro storico non è un problema da gestire, ma un patrimonio da salvare».</p>
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		<item>
		<title>Ancora un&#8217;auto bloccata tra le sbarre abbassate del passaggio a livello di via Paestum a Ragusa. Della mozione approvata non se ne sa nulla</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/08/ancora-unauto-bloccata-tra-le-sbarre-abbassate-del-passaggio-a-livello-di-via-paestum-a-ragusa-e-della-mozione-non-se-ne-sa-nulla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:36:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Il nuovo episodio verificatosi giovedì pomeriggio al passaggio a livello di via Paestum, dove un’auto è rimasta oltre le sbarre appena abbassate creando una situazione di difficoltà, conferma quanto la questione dei disservizi (anche dal punto di vista dell’attività ferroviaria) che si verificano in quel tratto continui a essere urgente e tutt’altro che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Il nuovo episodio verificatosi giovedì pomeriggio al passaggio a livello di via Paestum, dove un’auto è rimasta oltre le sbarre appena abbassate creando una situazione di difficoltà, conferma quanto la questione dei disservizi (anche dal punto di vista dell’attività ferroviaria) che si verificano in quel tratto continui a essere urgente e tutt’altro che risolta&#8221;. Lo dichiara il consigliere comunale Sergio Firrincieli, sottolineando come l’accaduto dimostri la fondatezza delle preoccupazioni sollevate nelle scorse settimane, quando, insieme al collega Sebastiano Zagami, aveva presentato una mozione poi approvata dal Consiglio comunale. Quel documento impegnava l’amministrazione a intensificare i controlli della Polizia municipale nelle ore di maggiore traffico, a valutare l’installazione di telecamere di videosorveglianza, a rafforzare la segnaletica luminosa e acustica e ad avviare un confronto con Rete Ferroviaria Italiana per individuare ulteriori misure di ottimizzazione funzionale.</p>
<p></p>
<p>Firrincieli evidenzia che &#8220;L’episodio di giovedì pomeriggio non può essere considerato un fatto isolato, ma è l’ennesima conferma di una problematica strutturale che si ripete da anni e che negli ultimi tempi ha mostrato una frequenza preoccupante. Proprio per questo – afferma – è necessario comprendere quali passi avanti siano stati compiuti dall’amministrazione dopo l’approvazione della mozione. Chiedo di sapere se siano state avviate le verifiche tecniche per l’installazione delle telecamere, se sia stato aperto un dialogo con Rfi, se siano stati predisposti controlli più frequenti da parte della Polizia municipale e quali siano le tempistiche previste per l’attuazione delle misure indicate nel documento”.</p>
<p></p>
<p>Il consigliere sottolinea che non si può continuare a confidare nella fortuna e che la città ha diritto a risposte chiare e immediate. L&#8217;efficienza operativa del passaggio a livello di via Paestum non riguarda soltanto la viabilità, ma la tutela del servizio anche per conto di chi si trova a transitare lungo quel tratto di linea ferrata da passeggero e non deve subire ritardi così consistenti come quello di ieri sera. Per questo Firrincieli ribadisce la volontà di continuare a monitorare la situazione e di chiedere aggiornamenti in Consiglio finché non saranno adottati interventi concreti e verificabili, perché la prevenzione dei disagi non può essere rimandata e ogni nuovo episodio rappresenta un segnale che non può essere ignorato.</p>
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		<item>
		<title>Diagnostica d&#8217;avanguardia a Ragusa: nasce Corporis, il nuovo polo d&#8217;eccellenza sanitaria con intelligenza artificiale del dottor Magnani</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/08/diagnostica-davanguardia-a-ragusa-nasce-corporis-il-nuovo-polo-deccellenza-sanitaria-con-intelligenza-artificiale-del-dottor-magnani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il futuro della diagnostica arriva a Ragusa. Nasce Corporis, il nuovo e all&#8217;avanguardia progetto imprenditoriale sanitario sotto la direzione del Dott. Francesco Magnani, medico radiologo e dottore di ricerca in Radiometodiche. Corporis è una struttura sanitaria unica per diagnostica clinica e strumentale in Sicilia e nasce con l’obiettivo di offrire prestazioni di eccellenza, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il futuro della diagnostica arriva a Ragusa. Nasce Corporis, il nuovo e all&#8217;avanguardia progetto imprenditoriale sanitario sotto la direzione del Dott. Francesco Magnani, medico radiologo e dottore di ricerca in Radiometodiche. Corporis è una struttura sanitaria unica per diagnostica clinica e strumentale in Sicilia e nasce con l’obiettivo di offrire prestazioni di eccellenza, abbattere le liste d&#8217;attesa e contrastare la migrazione sanitaria verso altre Regioni. Al suo interno, ogni aspetto è stato curato da esperti in radiologia e professionisti del settore sanitario, architetti, bioingegneri, fisici. “Corporis non è solo un centro diagnostico. E’ una risposta concreta a un bisogno di salute che per troppo tempo ha costretto i siciliani a guardare oltre lo Stretto. &#8211; dichiara il Dott. Magnani, direttore sanitario &#8211; Abbiamo portato la medicina di precisione nel cuore di Ragusa, convinti che l&#8217;eccellenza non debba essere un viaggio, ma un servizio di prossimità”.</p>
<p></p>
<p>Corporis offre, a costi contenuti nonostante le elevate prestazioni, Risonanza Magnetica (Rm), Tomografia Computerizzata (Tc), Radiologia Digitale, Ecografia di ultima generazione e Sistemi di archiviazione e telerefertazione avanzati che permettono ai pazienti di consultare i propri esami online e ai medici curanti di collaborare a distanza con gli specialisti di riferimento del Centro. Tra le strumentazioni all’avanguardia, punta di diamante è la Signa Hero 3.0 T MR 30 Winner Emea, una delle apparecchiature a Risonanza Magnetica più avanzate al mondo, prodotta da Ge Healthcare. Grazie a un campo magnetico di 3 Tesla (il doppio della potenza rispetto agli scanner comunemente disponibili) e all’integrazione di algoritmi di Intelligenza Artificiale, il sistema permette di ottenere immagini ad altissima definizione in grado di individuare anche le più piccole alterazioni patologiche. E, ancora, permette di aumentare significativamente la velocità di esecuzione delle indagini diagnostiche con un maggior comfort del paziente e in assenza di radiazioni ionizzanti, per esami sicuri anche in ambito pediatrico e prenatale. “Grazie a questa apparecchiatura siamo in grado di individuare lesioni millimetriche che prima potevano sfuggire, garantendo una diagnosi precoce che, soprattutto in oncologia, significa salvare vite. &#8211; prosegue il direttore sanitario &#8211; L&#8217;Intelligenza Artificiale qui non sostituisce il medico ma ne potenzia lo sguardo”.</p>
<p></p>
<p>La tipologia di scanner Rm da 3 Tesla trova applicazione dalla neurologia, alla oncologia e all’ortopedia, risultando particolarmente efficace nella diagnosi delle patologie cerebrali, addominopelviche, della colonna vertebrale e del sistema muscolo-scheletrico; inoltre, con l’utilizzo della apparecchiatura Rm da 3 Tesla, è possibile effettuare indagini spettroscopiche, di diffusione e suscettività per lo studio approfondito dei meccanismi biochimici e metabolici dei tessuti e, tra l’altro, esami artro-Rm con una visione dettagliata delle articolazioni ed esami multi-parametrici, in particolare della prostata, che permettono di individuare eventuali lesioni neoplastiche senza dover ricorrere a procedure diagnostiche cruente. La prevenzione per Corporis è importante. Per questo mette in campo protocolli di studio innovativi, come la Risonanza Whole Body (total body) con cui scansionare l&#8217;intero corpo analizzando la salute dei tessuti a livello cellulare. Corporis si prepara ad iniziare il proprio percorso orientato all’eccellenza, in via Dante Alighieri 110 a Ragusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/08/diagnostica-davanguardia-a-ragusa-nasce-corporis-il-nuovo-polo-deccellenza-sanitaria-con-intelligenza-artificiale-del-dottor-magnani/">Diagnostica d&#8217;avanguardia a Ragusa: nasce Corporis, il nuovo polo d&#8217;eccellenza sanitaria con intelligenza artificiale del dottor Magnani</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Anas fa il punto sullo stato di avanzamento dei lavori nei 4 lotti della Ragusa Catania</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/06/anas-fa-il-punto-sullo-stato-di-avanzamento-dei-lavori-nei-4-lotti-della-ragusa-catania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 16:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Autostrada Ragusa Catania, avanzamento lavori: lo stato dei 4 lotti secondo l&#8217;Anas. Lotto 1, un’opera improntata alla sostenibilità. Proseguono le attività sul Lotto 1 della “Ragusa-Catania”, nel segmento compreso tra lo svincolo con la SS 514 “Di Chiaramonte” e l’innesto con la SP 5, in provincia di Ragusa. Tra le principali opere d’arte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/06/anas-fa-il-punto-sullo-stato-di-avanzamento-dei-lavori-nei-4-lotti-della-ragusa-catania/">Anas fa il punto sullo stato di avanzamento dei lavori nei 4 lotti della Ragusa Catania</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Autostrada Ragusa Catania, avanzamento lavori: lo stato dei 4 lotti secondo l&#8217;Anas. Lotto 1, un’opera improntata alla sostenibilità. Proseguono le attività sul Lotto 1 della “Ragusa-Catania”, nel segmento compreso tra lo svincolo con la SS 514 “Di Chiaramonte” e l’innesto con la SP 5, in provincia di Ragusa. Tra le principali opere d’arte spicca l’avanzamento del viadotto Vallone delle Coste: sono state ultimate quattro pile e le spalle sono in elevazione; le travi dell’impalcato sono in approvvigionamento e il varo è programmato entro luglio. Sull’asse principale sono in via di completamento le fondazioni stradali dell’asse AP01, per entrambe le carreggiate (direzione Ragusa e Catania) tra il km 0,800 e il km 2. La chiusura delle fondazioni procede per fasi funzionali in parallelo con la posa della pavimentazione definitiva: da circa una settimana sono operative le finitrici per la stesa dell’asfalto, a conferma del passo in avanti delle lavorazioni.</p>
<p></p>
<p>Tra i manufatti già conclusi figura il sottopasso ST01, realizzato in variante rispetto al tracciato attuale della SS 514 al km 9,500. Nei tratti ante e post opera, per circa un chilometro complessivo, risultano finiti i rilevati; sono invece in fase conclusiva le opere idrauliche propedeutiche al completamento della fondazione stradale e delle pavimentazioni. Proseguono, inoltre, tombini idraulici, interventi di regimentazione delle acque, muri di sostegno, viabilità secondarie e opere di ricucitura territoriale. È in via di approvazione una perizia di variante tecnica che introduce benefici rilevanti sotto i profili ambientale, economico e gestionale: in particolare, l’azzeramento pressoché totale dell’approvvigionamento esterno di materiali per i rilevati grazie al riutilizzo integrale degli scavi di cantiere; la gestione di terre e rocce da scavo come sottoprodotti, riutilizzabili in siti esterni e processi produttivi in sostituzione di materiali di cava. Ciò comporta vantaggi in termini di sostenibilità, economia circolare e riduzione del consumo di risorse naturali. Tali materiali non sono quindi trattati come rifiuti, ma destinati a recupero e riuso secondo normativa.</p>
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<p>L’infrastruttura rimane strategica per il rafforzamento dei collegamenti tra Ragusa e Catania e per la mobilità della Sicilia sud-orientale. La produzione complessiva del cantiere è prossima al 30% dell’importo contrattuale: una percentuale che non riflette appieno lo stato di avanzamento sostanziale, poiché l’attuale fase è concentrata su lavorazioni propedeutiche di primaria importanza (rilevati, fondazioni e preparatori), ossatura dell’intervento. Il loro completamento consentirà nei prossimi mesi un’accelerazione sensibile, con avanzamenti più consistenti anche sul piano economico.</p>
<p></p>
<p>Lotto 2, già varati numerosi viadotti. Avanzano a ritmo sostenuto i lavori del Lotto 2, nel territorio tra Chiaramonte Gulfi (RG) e Licodia Eubea (CT). Dei sette cavalcavia previsti, cinque sono stati varati e sono in corso le attività di completamento per la successiva posa delle barriere e del manto di conglomerato bituminoso. È imminente il varo degli ultimi due (CV02 e CV07), già conclusi nelle fondazioni e nelle opere in elevazione. Tra fine aprile e inizio maggio è stato avviato il varo del viadotto Dirillo, carreggiata destra (Ragusa direzione Catania), e del Passo Mandorlo su entrambe le carreggiate: quest’ultimo è l’unico viadotto su tracciato in variante e il più lungo dell’intero itinerario, con 380 metri di sviluppo. Sugli altri viadotti (Tenchio, Quattropoggi e Scorciavitelli) risultano in fase avanzata le fondazioni e gran parte delle strutture in elevazione. Per il viadotto Tenchio l’impalcato è già stoccato in cantiere e in corso di assemblaggio. Nell’ultima settimana di aprile la Direzione Lavori ha verificato presso lo stabilimento del produttore la disponibilità di tutto il materiale necessario alla realizzazione dei viadotti di fase 2 (carreggiata sinistra, Catania direzione Ragusa), per un peso complessivo di circa 2.300 tonnellate. Sono completati e/o prossimi al completamento i muri di sostegno OS01 e OS06 e le paratie OS54, OS56, OS57, OS71, OS72, OS73, OS74, OS76, OS77, OS78, OS79: per queste ultime risultano ultimati i pali e i cordoli di testa, mentre sono in esecuzione i tiranti e le contestuali operazioni di sbancamento. Su tutte le opere è attivo il monitoraggio geotecnico.</p>
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<p>Concluse le misure di mitigazione ambientale e gli interventi di consolidamento dei movimenti franosi (paratie infisse di micropali e pali) VE3, VE5 e VE6. Sono in corso i rilevati stradali dell’asse principale su tutto il lotto e sono avviate le lavorazioni sulle viabilità secondarie di ricucitura della rete locale. In parallelo, l’appaltatore, con ANAS, sta studiando nuovi by-pass che, al progressivo completamento dei viadotti, consentiranno aperture al traffico più snelle di tratti ammodernati. La produzione del cantiere è prossima al 45% dell’importo contrattuale.</p>
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<p>Lotto 3, monitoraggio serrato sull’impresa. Sul Lotto 3, Anas sta vigilando con attenzione sull’operato dell’impresa esecutrice, inclusi organico, figure tecniche, risorse e mezzi impiegati. La realizzazione dell’opera è monitorata costantemente. Qualora emergessero inadempienze insanabili, Anas adotterà ogni misura prevista da norme e contratto per disporre la risoluzione. Al momento si registra un disagio temporaneo, legato alla programmazione da parte della nuova impresa, che Anas sta fronteggiando attivamente. L’obiettivo è superarlo nel più breve tempo possibile, nell’interesse dell’utenza e della realizzazione di un’infrastruttura di alta valenza strategica per l’intero territorio.</p>
<p></p>
<p>Lotto 4, avanzano la galleria Francofonte e le opere d’arte principali. Anas rende noto il proseguimento degli scavi della galleria naturale Francofonte, ricadente nel Lotto 4, nel territorio comunale di Francofonte (Siracusa). Ad oggi, sulla canna destra in direzione Catania sono stati realizzati 452 metri; sulla canna sinistra, in direzione Ragusa, 324 metri. Contestualmente proseguono i getti del rivestimento definitivo dell’arco rovescio, delle murette e della calotta. Per le opere d’arte principali, sono in corso le lavorazioni su quattro viadotti: Viadotto Barbaianni: ultimate le opere in calcestruzzo armato e varato l’impalcato metallico; in esecuzione le sistemazioni idrauliche del torrente Barbaianni. Viadotto Margi: in corso la posa delle armature per completare la soletta. Viadotto Buonafede: concluse le opere in calcestruzzo armato. Viadotto San Leonardo: avviate le fondazioni profonde della Spalla 1. Quanto ai cavalcavia, sono in esecuzione i lavori su cinque dei sei previsti. Sui sottovia, quattro dei sei progettati risultano completati e un ulteriore manufatto è in corso. Avanzano anche le opere minori (tombini idraulici e muri di sostegno). I rilevati dell’asse principale sono in realizzazione su quasi il 80% dell’area di cantiere; avviate le viabilità locali per la ricucitura della rete esistente. Entro maggio sarà aperta al traffico, in modalità cantiere, la nuova secondaria SEC115, collegamento tra la SP16 e il nuovo svincolo Lentini Ospedale. La produzione è prossima al 40% dell’importo contrattuale.</p>
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		<title>Servizi straordinari di controllo di polizia, carabinieri e finanza contro lo spaccio di droga e l&#8217;immigrazione clandestina nel Ragusano. Chiuso un locale pubblico</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/05/servizi-straordinari-di-controllo-del-territorio-di-polizia-carabinieri-e-finanza-contro-lo-spaccio-di-droga-e-limmigrazione-clandestina-nel-ragusano-chiuso-un-esercizio-commerciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 14:32:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale hanno svolto servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e dell’immigrazione clandestina. L’attività svolta nel mese di aprile, grazie anche al supporto di personale della Polizia Locale, di personale tecnico dell’Enel del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale hanno svolto servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e dell’immigrazione clandestina. L’attività svolta nel mese di aprile, grazie anche al supporto di personale della Polizia Locale, di personale tecnico dell’Enel del Comune di Ragusa, ha permesso di effettuare controlli su diversi complessi edilizi del centro storico, al fine di verificarne la corretta destinazione d’uso, l’effettiva presenza degli aventi diritto, nonché la regolarità dei contratti di locazione e delle utenze collegate. L’impiego complessivo di circa 110 operatori ha consentito di conseguire i seguenti risultati: 63 posti di controllo effettuati; 1.042 persone identificate; 560 veicoli controllati; 37 infrazioni al Codice della Strada accertate; 21 cittadini stranieri espulsi, di cui 10 accompagnati presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio; 8 esercizi pubblici sottoposti a controllo, di cui uno sottoposto a chiusura temporanea. Infine, nell’ambito delle verifiche nei locali pubblici, i controlli interforze sono stati assicurati con la collaborazione dei vigili del fuoco, dell’ispettorato del lavoro e dell’Asp di Ragusa, per verificare il possesso dei requisiti tecnici e delle necessarie autorizzazioni.</p>
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		<title>Nuovo crollo in via dei Mulini a Ragusa: i calcinacci di una casa in disuso piegano i cavi elettrici. Il consigliere Firrincieli: &#8220;Agire subito&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/05/nuovo-crollo-in-via-dei-mulini-a-ragusa-i-calcinacci-di-una-casa-in-disuso-piegano-i-cavi-elettrici-il-consigliere-firrincieli-agire-subito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 14:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «La situazione di via dei Molini a Ragusa non è più sostenibile e rappresenta un pericolo reale per la pubblica incolumità». Il consigliere comunale Sergio Firrincieli interviene dopo l’ennesimo cedimento avvenuto nell’area, che ha provocato il crollo di parte della muratura e l’abbassamento dei cavi elettrici. «Le immagini parlano da sole – afferma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «La situazione di via dei Molini a Ragusa non è più sostenibile e rappresenta un pericolo reale per la pubblica incolumità». Il consigliere comunale Sergio Firrincieli interviene dopo l’ennesimo cedimento avvenuto nell’area, che ha provocato il crollo di parte della muratura e l’abbassamento dei cavi elettrici. «Le immagini parlano da sole – afferma Firrincieli – i fili della luce sono completamente piegati a terra, in alcuni punti addirittura schiacciati dalle macerie. Non sappiamo se siano già recisi o se stiano per esserlo, né se vi siano dispersioni o rischi di scosse. In ogni caso, si trovano ad altezza uomo, più bassi rispetto alla precedente segnalazione. È evidente che ci troviamo davanti a una condizione di pericolo immediato».</p>
<p></p>
<p>Il consigliere ricorda che la zona è tutt’altro che marginale: «Via dei Molini è percorsa quotidianamente da ciclisti, motociclisti e turisti. È un tratto inserito nei percorsi del Cai e rappresenta un collegamento storico di grande pregio. Eppure, mentre si è intervenuti sulla chiesa di San Rocco e si è rimosso il verde infestante, l’area di via dei Molini è rimasta completamente ignorata. Il degrado aumenta e la rischiosità peggiora». Firrincieli sottolinea che la questione non è nuova: «La problematica è stata segnalata già lo scorso anno. Il Consiglio comunale ha approvato un mio atto di indirizzo che prevedeva interventi specifici, ma non è stato dato alcun seguito. Mi chiedo: le deliberazioni del Consiglio comunale hanno ancora valore? Perché si interviene solo su alcune parti del quartiere e non su quelle più critiche?».</p>
<p></p>
<p>Il consigliere richiama anche il quadro normativo: «La Legge su Ibla prevede interventi di tutela e manutenzione proprio per situazioni come questa. È incomprensibile che un’area di tale valore storico e architettonico venga lasciata in uno stato di abbandono, con case disabitate piene di rifiuti e strutture pericolanti». Per queste ragioni, Firrincieli rivolge una richiesta formale all’Amministrazione: «Chiedo l’attivazione immediata dell’assessore alla Protezione civile, dell’assessore ai Centri storici e del vicesindaco, affinché si convochino tutti i soggetti competenti e si intervenga senza ulteriori ritardi. Non possiamo aspettare che accada qualcosa di grave per muoverci». Il consigliere conclude: «Via dei Molini è un luogo identitario, un pezzo di storia della nostra città. Lasciarlo in queste condizioni significa rinunciare alla sicurezza e alla dignità del nostro patrimonio. È tempo di agire».</p>
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		<title>Il Pd contro la giunta a Ragusa: &#8220;Privatizzano le spiagge e cercano di nasconderlo, altri 1.300 metri quadrati in concessione a pagamento&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/05/il-pd-contro-la-giunta-cassi-a-ragusa-stanno-privatizzando-le-spiagge-e-cercano-di-nasconderlo-altri-1-300-metri-quadrati-a-pagamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 14:17:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il Partito Democratico non arretra dopo il voto del Consiglio comunale sulle concessioni temporanee delle spiagge e denuncia senza mezzi termini quanto deciso dalla maggioranza e dall’amministrazione Cassì. Il capogruppo in Consiglio comunale Peppe Calabrese è durissimo: “Stanno privatizzando le spiagge. Altro che percentuali! Con l’atto che si sono votati lunedì sera, aggiungono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/05/il-pd-contro-la-giunta-cassi-a-ragusa-stanno-privatizzando-le-spiagge-e-cercano-di-nasconderlo-altri-1-300-metri-quadrati-a-pagamento/">Il Pd contro la giunta a Ragusa: &#8220;Privatizzano le spiagge e cercano di nasconderlo, altri 1.300 metri quadrati in concessione a pagamento&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il Partito Democratico non arretra dopo il voto del Consiglio comunale sulle concessioni temporanee delle spiagge e denuncia senza mezzi termini quanto deciso dalla maggioranza e dall’amministrazione Cassì. Il capogruppo in Consiglio comunale Peppe Calabrese è durissimo: “Stanno privatizzando le spiagge. Altro che percentuali! Con l’atto che si sono votati lunedì sera, aggiungono altri 1.300 metri quadrati di spiaggia libera che verranno sottratti ai cittadini e concessi a pagamento. E cercano di coprire tutto con una narrazione costruita ad arte. Prima parlano di 83% di spiagge libere, poi nei comunicati diventano il 97%. Numeri costruiti su basi diverse per confondere e prendere in giro i cittadini. La realtà è una sola: oggi aumentano le concessioni rispetto a quelle esistenti. Questo è il fatto. Tutto il resto è propaganda”. Calabrese aggiunge: “Il Piano di utilizzo del demanio marittimo è fermo dal 2022 perché il Comune non ha fatto quello che doveva fare sulla VAS. E mentre il piano resta bloccato, invece di fermarsi hanno deciso di andare avanti lo stesso, usando atti temporanei per cambiare in modo permanente l’assetto delle spiagge. Questo è un modo scorretto di governare”.</p>
<p></p>
<p>Sul punto interviene il segretario del circolo Pd di Ragusa Riccardo Schininà: “Dicono che non è privatizzazione. Eppure in aula un consigliere di maggioranza ha ammesso che una forma di privatizzazione è accettabile. Quindi la verità è già venuta a galla: si sta trasformando la spiaggia libera in uno spazio dove una parte si paga”. “E non raccontino che si tratta di interventi marginali – prosegue Schininà – perché quei metri quadrati verranno collocati nei punti più frequentati e strategici del litorale. È lì che si toglie spazio ai cittadini. È lì che cambia davvero il volto delle nostre spiagge”. Calabrese incalza anche sul metodo: “Noi difendiamo il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo approvato dal Consiglio comunale. Quella è la norma che va rispettata. Un metro quadrato in più rispetto al Pudm è inaccettabile. Qui invece Cassì e i suoi hanno deciso di andare avanti per forzature, senza piano approvato e senza il coraggio di dire apertamente cosa si vuole fare”.</p>
<p></p>
<p>E aggiunge: “Quando si votano atti che riguardano direttamente un settore economico, la presenza in aula di consiglieri con interessi nel comparto è un problema politico serio. Non basta un parere tecnico a cancellarlo”. Il segretario dem chiude con un attacco frontale: “Quello che sta facendo l’amministrazione Cassì è un bluff: minimizzare oggi per normalizzare domani. Si comincia con 1.300 metri quadrati, poi sarà sempre più facile andare avanti. È così che si smantella, pezzo dopo pezzo, il modello delle spiagge libere”. Il Partito Democratico annuncia che la mobilitazione continuerà: “Prosegue la raccolta firme per difendere le spiagge libere – insiste il segretario cittadino – e continueremo a batterci dentro e fuori dal Consiglio comunale. Sia ieri in Aula da parte di altre forze politiche, anche molto distanti da noi, sia domenica in piazza da parte della cittadinanza, abbiamo avuto un riscontro largamente positivo alla nostra iniziativa. Il tema è avvertito come importante in modo trasversale, perché non si tratta di una battaglia ideologica – conclude – si tratta della scelta di un modello di città e di sviluppo turistico, di tutela del territorio e dell’identità del luogo”.</p>
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		<item>
		<title>4 feriti nel violento scontro tra 3 auto sulla strada statale 115 Ragusa Modica, nei pressi del ponte Costanzo. Traffico rallentato e deviazioni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/05/4-feriti-nel-violento-scontro-tra-3-auto-sulla-strada-statale-115-nei-pressi-del-ponte-costanzo-direzione-ragusa-modica-traffico-rallentato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 14:10:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sono 4 i feriti nel grave incidente stradale verificatosi martedì mattina sulla strada statale 115, poco prima del ponte Costanzo, in direzione Ragusa Modica. 3 autovetture sono rimaste coinvolte in una violenta collisione e 4 persone, come accennato, sono state trasportate negli ospedali di Modica e Ragusa per accertamenti e cure. Sono intervenuti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/05/4-feriti-nel-violento-scontro-tra-3-auto-sulla-strada-statale-115-nei-pressi-del-ponte-costanzo-direzione-ragusa-modica-traffico-rallentato/">4 feriti nel violento scontro tra 3 auto sulla strada statale 115 Ragusa Modica, nei pressi del ponte Costanzo. Traffico rallentato e deviazioni</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sono 4 i feriti nel grave incidente stradale verificatosi martedì mattina sulla strada statale 115, poco prima del ponte Costanzo, in direzione Ragusa Modica. 3 autovetture sono rimaste coinvolte in una violenta collisione e 4 persone, come accennato, sono state trasportate negli ospedali di Modica e Ragusa per accertamenti e cure. Sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area, rimuovendo i mezzi e verificando eventuali rischi di incendio o sversamenti di carburante. La polstrada ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica e ha gestito la circolazione, fortemente rallentata per tutta la durata delle operazioni di soccorso. Le cause del sinistro sono in fase di accertamento: si ipotizza un impatto frontale o laterale tra le auto, avvenuto in un tratto particolarmente insidioso della statale, già in passato teatro di numerosi sinistri. Il traffico veicolare è stato dunque temporaneamente deviato su itinerari alternativi per consentire la rimozione dei veicoli e il ripristino delle condizioni di sicurezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/05/4-feriti-nel-violento-scontro-tra-3-auto-sulla-strada-statale-115-nei-pressi-del-ponte-costanzo-direzione-ragusa-modica-traffico-rallentato/">4 feriti nel violento scontro tra 3 auto sulla strada statale 115 Ragusa Modica, nei pressi del ponte Costanzo. Traffico rallentato e deviazioni</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Al via i lavori di ammodernamento della provinciale 60 Ragusa Malavita Santa Croce Camerina</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/05/al-via-i-lavori-di-ammodernamento-della-provinciale-60-ragusa-malavita-santa-croce-camerina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 09:03:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Partono i lavori di ammodernamento della provinciale Ragusa Malavita Santa Croce Camerina, nel tratto tra il km 13+100 e il km 15+500. Per tutta la durata del cantiere sarà istituito il senso unico in direzione Ragusa–Santa Croce Camerina, con chiusura della corsia opposta e deviazioni su percorsi alternativi per auto e mezzi pesanti. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/05/al-via-i-lavori-di-ammodernamento-della-provinciale-60-ragusa-malavita-santa-croce-camerina/">Al via i lavori di ammodernamento della provinciale 60 Ragusa Malavita Santa Croce Camerina</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Partono i lavori di ammodernamento della provinciale Ragusa Malavita Santa Croce Camerina, nel tratto tra il km 13+100 e il km 15+500. Per tutta la durata del cantiere sarà istituito il senso unico in direzione Ragusa–Santa Croce Camerina, con chiusura della corsia opposta e deviazioni su percorsi alternativi per auto e mezzi pesanti. Questa restrizione entrerà formalmente in vigore dall&#8217;11 maggio. Il progetto rientra nel primo lotto di un più ampio piano di riqualificazione dell&#8217;arteria, finanziato con fondi nazionali e già completamente coperto dal Libero Consorzio. L’intervento prevede l’allargamento della sede stradale per migliorare la scorrevolezza e la sicurezza della circolazione, la riorganizzazione dell’incrocio di Magazzè con la realizzazione di una nuova rotatoria, e la costruzione di un sistema di raccolta e convogliamento delle acque meteoriche per ridurre i frequenti allagamenti e mitigare il rischio idrogeologico dell’area. Le aree necessarie sono già state acquisite tramite procedure di esproprio concluse, consentendo l’apertura immediata del cantiere. La durata stimata dei lavori è di circa 2 anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/05/al-via-i-lavori-di-ammodernamento-della-provinciale-60-ragusa-malavita-santa-croce-camerina/">Al via i lavori di ammodernamento della provinciale 60 Ragusa Malavita Santa Croce Camerina</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Scerbatura nelle contrade rurali del territorio di Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/05/scerbatura-nelle-contrade-rurali-del-territorio-comunale-di-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 08:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il consigliere comunale Salvatore Battaglia esprime soddisfazione per l’avvio, in questi giorni, delle attività di scerbatura nelle contrade rurali del territorio comunale, svolte direttamente dagli allevatori e dalle aziende agricole più in generale nell’ambito di una collaborazione istituzionale con il Comune di Ragusa. Un modello operativo già sperimentato negli anni scorsi dall’amministrazione comunale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il consigliere comunale Salvatore Battaglia esprime soddisfazione per l’avvio, in questi giorni, delle attività di scerbatura nelle contrade rurali del territorio comunale, svolte direttamente dagli allevatori e dalle aziende agricole più in generale nell’ambito di una collaborazione istituzionale con il Comune di Ragusa. Un modello operativo già sperimentato negli anni scorsi dall’amministrazione comunale e oggi nuovamente attivato per garantire maggiore sicurezza, decoro e prevenzione del rischio incendi nelle aree agricole. «Si tratta di un percorso concreto e utile – afferma Battaglia – che nasce dall’ascolto del territorio e dalla volontà di valorizzare il ruolo degli allevatori, veri presidi delle nostre campagne. La loro disponibilità a intervenire nelle zone rurali, con un’azione capillare e tempestiva, rappresenta un contributo prezioso per tutta la comunità».</p>
<p></p>
<p>Il consigliere sottolinea come l’intesa tra Comune e allevatori consenta di intervenire in modo rapido su tratti stradali e aree periferiche spesso difficili da raggiungere con i soli mezzi comunali, garantendo una manutenzione più efficace e continua. «È un modello di collaborazione che funziona – aggiunge – perché unisce competenze, conoscenza del territorio e senso civico». Battaglia rivolge inoltre un ringraziamento all’assessore al Verde pubblico, Giovanni Iacono, per avere saputo attivare e coordinare questo percorso operativo. «L’assessore Iacono – dichiara – ha dimostrato attenzione e sensibilità verso le esigenze delle contrade, traducendo in azioni concrete le indicazioni che avevo portato all’amministrazione. Il risultato è un intervento utile, condiviso e immediatamente percepibile dai residenti». Il consigliere conclude ribadendo l’importanza di continuare su questa strada: «Ragusa è un territorio a forte vocazione agricola. Valorizzare la collaborazione con chi vive e lavora ogni giorno nelle nostre campagne significa rafforzare la sicurezza, la cura del paesaggio e il rapporto tra istituzioni e comunità rurali. È un impegno che dobbiamo portare avanti con continuità e convinzione».</p>
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		<title>Approvato in consiglio a Ragusa l&#8217;emendamento al regolamento sulle concessioni temporanee nelle spiagge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 08:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il consigliere comunale Sergio Firrincieli esprime soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, nella seduta di lunedì sera, dell’emendamento da lui presentato, poi condiviso dal collega Rocco Bitetti che lo ha sottoscritto in maniera concorde, al regolamento che disciplina le concessioni temporanee nelle spiagge, in vigore fino all’approvazione definitiva del Pudm. Un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il consigliere comunale Sergio Firrincieli esprime soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, nella seduta di lunedì sera, dell’emendamento da lui presentato, poi condiviso dal collega Rocco Bitetti che lo ha sottoscritto in maniera concorde, al regolamento che disciplina le concessioni temporanee nelle spiagge, in vigore fino all’approvazione definitiva del Pudm. Un intervento che introduce correttivi ritenuti necessari per garantire maggiore ordine, accessibilità e tutela dell’arenile e che ha trovato la condivisione della maggioranza dell’aula. L’emendamento approvato riduce innanzitutto la superficie massima concedibile, che non potrà superare i 400 metri quadrati, rispetto ai 500 previsti in precedenza. Una scelta che mira a evitare occupazioni eccessive e a preservare la fruibilità degli spazi pubblici. Il concessionario dovrà inoltre garantire la piena accessibilità dell’area, realizzando una passerella in legno larga un metro per tutta la lunghezza della concessione, con un’ulteriore passerella trasversale, sempre di un metro, per assicurare il passaggio delle persone con disabilità e la fruizione dell’arenile.</p>
<p></p>
<p>Il rilascio della concessione è subordinato alla titolarità di un’attività di somministrazione o accoglienza già operante nelle vicinanze. Il concessionario dovrà garantire l’accesso ai servizi igienici attraverso la propria struttura; qualora non disponga di locali adiacenti, dovrà presentare una convenzione con un’attività limitrofa. La mancata presentazione della convenzione comporta la decadenza della richiesta. È inoltre previsto il divieto assoluto di installare bagni chimici. Qualora nell’area concessa siano presenti docce pubbliche, il concessionario dovrà garantirne la piena fruibilità senza alcuna limitazione. Firrincieli sottolinea come queste modifiche rappresentino un passo avanti verso una gestione più equilibrata e rispettosa del litorale, soprattutto in una fase transitoria in cui il Pudm non è ancora stato approvato. L’obiettivo è assicurare regole chiare, trasparenti e orientate alla tutela dell’interesse pubblico, garantendo al tempo stesso servizi adeguati e accessibilità per tutti. Il consigliere ringrazia i colleghi che hanno sostenuto l’emendamento e ribadisce l’impegno a vigilare affinché le concessioni rispettino pienamente le condizioni stabilite.</p>
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		<title>Il furto del defibrillatore sul lungomare a Marina di Ragusa. Denuncia alla polizia locale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 08:39:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il consigliere comunale Federico Bennardo interviene in merito al probabile furto del defibrillatore installato nell’area fitness situata alla fine del lungomare Andrea Doria, a Marina di Ragusa. Da alcune settimane, infatti, Bennardo riceve segnalazioni da parte dei cittadini sull&#8217;assenza del dispositivo salvavita, e, dopo le verifiche effettuate, la situazione appare purtroppo chiara. «Dopo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il consigliere comunale Federico Bennardo interviene in merito al probabile furto del defibrillatore installato nell’area fitness situata alla fine del lungomare Andrea Doria, a Marina di Ragusa. Da alcune settimane, infatti, Bennardo riceve segnalazioni da parte dei cittadini sull&#8217;assenza del dispositivo salvavita, e, dopo le verifiche effettuate, la situazione appare purtroppo chiara. «Dopo diversi riscontri volti a sincerarsi se qualcuno lo avesse utilizzato e senza ottenere risposte – afferma Bennardo – dobbiamo constatare che il defibrillatore con ogni probabilità è stato rubato. Per questo motivo ho provveduto a presentare una denuncia alla Polizia locale. È un gesto grave, che priva la comunità di uno strumento salvavita fondamentale». Il consigliere ricorda come l’installazione del dispositivo fosse nata nel 2023 grazie alla collaborazione con la Farmacia Schembari, che aveva intercettato l’esigenza di dotare l’area fitness di un presidio immediatamente accessibile a residenti, sportivi e turisti. «In Italia – sottolinea Bennardo – si registrano ogni anno decine di migliaia di arresti cardiaci, circa uno ogni mille abitanti. In un territorio esteso come Marina di Ragusa, avere un defibrillatore a portata di mano può fare la differenza tra la vita e la morte».</p>
<p></p>
<p>Il consigliere esprime amarezza per l’accaduto: «Non ho molte parole per commentare un gesto del genere, se venisse confermato. Rubare un defibrillatore significa sottrarre alla collettività un presidio essenziale, donato peraltro con spirito di servizio. Mi auguro che nulla accada e che nessuno debba pagare il prezzo di questa azione irresponsabile». Bennardo conclude annunciando che seguirà da vicino l’evolversi della vicenda e che si attiverà affinché l’area possa tornare quanto prima a essere dotata di un dispositivo salvavita, «perché la sicurezza delle persone viene prima di tutto».</p>
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		<title>La provincia di Ragusa perde una voce e un volto storici del territorio: è morto a 70 anni Cristoforo Nania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 08:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La provincia di Ragusa perde una voce e un volto storici: è morto a 70 anni Cristoforo Nania, lasciando un vuoto che non è solo affettivo, ma anche culturale, perché il suo nome è legato a una stagione creativa che molti ricordano con gratitudine. Soffriva di problemi di salute, e negli ultimi tempi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/04/la-provincia-di-ragusa-perde-una-voce-e-un-volto-storici-del-territorio-e-morto-a-70-anni-cristoforo-nania/">La provincia di Ragusa perde una voce e un volto storici del territorio: è morto a 70 anni Cristoforo Nania</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La provincia di Ragusa perde una voce e un volto storici: è morto a 70 anni Cristoforo Nania, lasciando un vuoto che non è solo affettivo, ma anche culturale, perché il suo nome è legato a una stagione creativa che molti ricordano con gratitudine. Soffriva di problemi di salute, e negli ultimi tempi aveva subito un secondo intervento che lo ha debilitato molto, sino al tragico epilogo. Nania era conosciuto per la sua vena artistica, una sensibilità che lo aveva portato a muovere i primi passi nell’emittenza radiotelevisiva privata nei primi anni 90, quando quel mondo era ancora pionieristico, fatto di entusiasmo, improvvisazione e voglia di costruire qualcosa di nuovo. Pur essendo stato dipendente dell’Asp, non aveva mai abbandonato il richiamo della musica e della comunicazione: 2 linguaggi che per lui erano modi di stare nel mondo, di raccontarlo e di viverlo. La sua voce, in particolare, è rimasta impressa nella memoria sportiva della città quando era speaker di campo nelle gare della Virtus Ragusa ai tempi d&#8217;oro. Numerosi gli attestati di cordoglio rivolti alla famiglia.</p>
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