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	<title>Ragusa Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Ragusa Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Chiusa in via precauzionale la residenza universitaria Castillett a Ragusa dopo sopralluogo Nas per gravi criticità igienico sanitarie e strutturali. Il Pd: &#8220;Avevamo visto giusto&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/07/chiusa-in-via-precauzionale-la-residenza-universitaria-castillett-a-ragusa-dopo-il-sopralluogo-del-nas-gravi-criticita-igienico-sanitarie-e-strutturali-il-pd-avevamo-visto-giusto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2026 14:44:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Nei giorni scorsi l’assessore all’Università, insieme ai tecnici degli uffici comunali e all’impresa incaricata della manutenzione, ha effettuato un sopralluogo presso la Residenza Castillett di Ragusa Ibla. Il sopralluogo rientrava nel calendario di verifiche già programmato sugli edifici comunali messi a disposizione della comunità universitaria. Ne è emersa la necessità di alcuni interventi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/07/chiusa-in-via-precauzionale-la-residenza-universitaria-castillett-a-ragusa-dopo-il-sopralluogo-del-nas-gravi-criticita-igienico-sanitarie-e-strutturali-il-pd-avevamo-visto-giusto/">Chiusa in via precauzionale la residenza universitaria Castillett a Ragusa dopo sopralluogo Nas per gravi criticità igienico sanitarie e strutturali. Il Pd: &#8220;Avevamo visto giusto&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Nei giorni scorsi l’assessore all’Università, insieme ai tecnici degli uffici comunali e all’impresa incaricata della manutenzione, ha effettuato un sopralluogo presso la Residenza Castillett di Ragusa Ibla. Il sopralluogo rientrava nel calendario di verifiche già programmato sugli edifici comunali messi a disposizione della comunità universitaria. Ne è emersa la necessità di alcuni interventi urgenti, che gli uffici hanno subito inserito in una relazione tecnica. Venerdì scorso l&#8217;Ersu, cui compete la gestione e la manutenzione ordinaria della residenza, ha disposto in via precauzionale la chiusura. La decisione è arrivata dopo un sopralluogo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas), che ha riscontrato all’interno dell’edificio criticità igienico-sanitarie e strutturali.  Il Sindaco è stato quindi informato dal consorzio che l’Ersu, al quale spetta l’accoglienza dei vincitori del bando per i posti letto, ha proposto ai 4 studenti ospiti due soluzioni di immediata attuazione: il trasferimento in una moderna struttura ricettiva sita a piazza Carmine; o in alternativa la monetizzazione della borsa, cioè l’attribuzione di un contributo economico che consenta di trovare autonomamente un altro alloggio. Soluzione questa sempre più diffusa tra i ragazzi beneficiari che studiano a Catania. Gli studenti hanno scelto questa seconda strada e troveranno quindi una nuova sistemazione.</p>
<p></p>
<p>Resta però aperta una questione di fondo, che l’Amministrazione intende affrontare con chiarezza. In passato il Comune ha eseguito sulla residenza vari  interventi di manutenzione anche straordinaria. Eppure, a meno di un anno di distanza, umidità e muffa si sono ripresentati, con esattamente gli stessi problemi di prima. La causa non è occasionale ma strutturale: l’edificio poggia sulla roccia ed è costantemente esposto a umidità di risalita. È una criticità che si ripresenta periodicamente. Da qui una domanda che si pone la giunta: ha senso investire centinaia di migliaia di euro di risorse pubbliche in una struttura che, per sua stessa natura, si presta poco all’uso abitativo? Parte delle risorse della legge regionale su Ibla potrebbero essere destinate a Casa Castillett a una sola condizione: che l’investimento sia in grado di eliminare una volta per tutte i problemi intrinseci dell’edificio. Altrimenti si rischierebbe di spendere altro denaro pubblico per ritrovarsi, dopo poco tempo, al punto di partenza. La parola passa ora agli uffici tecnici. Gli studenti hanno intrapreso la via di ricercare autonomamente una sistemazione sicura, quindi non c’è alcuna urgenza di intervenire sulla residenza Castillett. Se un intervento risolutivo fosse problematico o eccessivamente oneroso, la scelta più responsabile sarebbe quella di orientare gli investimenti verso un’altra struttura, più adatta a offrire agli studenti una casa salubre e dignitosa. Gli studenti meritano una residenza all’altezza, e la città merita che ogni euro pubblico sia speso dove può produrre risultati concreti e duraturi. L’Amministrazione comunicherà nei prossimi giorni le decisioni che verranno prese.</p>
<p></p>
<p><strong>IL PD: &#8220;AVEVAMO VISTO GIUSTO&#8221;</strong><br />
“Ci sono voluti <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/05/residenza-universitaria-le-castillet-nel-degrado-il-pd-interroga-lamministrazione-condizioni-inaccettabili-per-lavoratori-e-studenti/" target="_blank"><strong>la denuncia pubblica del Partito Democratico</strong></a>, il nostro sopralluogo e l&#8217;intervento dei NAS per arrivare alla chiusura di una residenza universitaria che da tempo versava in condizioni indegne. Altro che controlli programmati. Questa vicenda rappresenta il fallimento della gestione del patrimonio universitario da parte dell&#8217;Amministrazione Cassì”. È durissimo Peppe Calabrese, capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, dopo la chiusura della residenza universitaria Castillett di Ragusa Ibla, disposta dall&#8217;Ersu a seguito degli accertamenti dei NAS che hanno riscontrato gravi criticità igienico-sanitarie e strutturali, tra cui muffa, umidità e un impianto di riscaldamento non funzionante. “Le responsabilità politiche hanno nomi e cognomi: Clorinda Arezzo, Giovanni Iacono, l&#8217;assessore Gurrieri e soprattutto il sindaco Peppe Cassì, che ha anche detenuto la delega all&#8217;Università. Per anni hanno avuto competenze, strumenti e risorse per intervenire, mentre le condizioni della struttura peggioravano e gli studenti protestavano. Adesso vorrebbero presentare la chiusura come il risultato di un&#8217;ordinaria attività di controllo. Non possono cancellare anni di disattenzione con un comunicato stampa”, prosegue Calabrese.</p>
<p></p>
<p>Il Pd esprime soddisfazione per l&#8217;intervento dell&#8217;Ersu, che ha disposto l&#8217;immediato rilascio delle stanze e individuato soluzioni alternative per i quattro studenti ospitati, ma contesta duramente la posizione assunta dall&#8217;Amministrazione comunale. “Leggiamo con sconcerto che, siccome gli studenti hanno scelto di cercarsi autonomamente un alloggio attraverso il contributo economico, per il Comune non ci sarebbe più alcuna urgenza. È una dichiarazione gravissima: gli studenti sono costretti ad andare via da una struttura pubblica e l&#8217;Amministrazione sembra considerare risolto il problema. Non è così. E resta da chiarire come siano stati tutelati i lavoratori che operavano in quegli ambienti”. Calabrese annuncia inoltre un&#8217;iniziativa concreta del gruppo consiliare Pd, composto anche da Mario Chiavola e Giuseppe Podimani. “Abbiamo predisposto un emendamento per destinare 306.164,19 euro, provenienti dalle risorse della legge speciale per Ibla precedentemente previste per altri interventi, al recupero della residenza Castillett. Porteremo questa proposta in Consiglio comunale e vedremo se la maggioranza intende davvero investire sul patrimonio universitario oppure continuare a destinare risorse ad altre opere, lasciando nell&#8217;abbandono una struttura pubblica. Prima di dichiarare che non conviene recuperarla, si accerti seriamente quali interventi siano necessari e quanto costerebbero”.</p>
<p></p>
<p>Sulla vicenda interviene anche Riccardo Schininà, segretario del circolo Pd di Ragusa: “Questa Amministrazione ama raccontare Ragusa come un grande polo universitario, ma i fatti restituiscono un&#8217;immagine ben diversa. Una residenza chiusa per carenze igienico-sanitarie, studenti costretti a trasferirsi e un immobile pubblico lasciato deteriorare sono il risultato di precise scelte politiche. Il Comune, proprietario della struttura e principale finanziatore del Consorzio Universitario, non può sottrarsi alle proprie responsabilità. La città non merita giustificazioni tardive”. “La soluzione proposta dall&#8217;Ersu di trasferire gli studenti in una struttura ricettiva di piazza Carmine, nel centro storico di Ragusa Superiore, presenta evidenti difficoltà logistiche”, dichiara Federico Androne, segretario dei Giovani Democratici di Ragusa. “Chi studia a Ragusa Ibla ha bisogno di un alloggio che consenta di raggiungere agevolmente le sedi universitarie. Parliamo di due parti della città collegate da un percorso tortuoso, con forti dislivelli e numerose scalinate. Se raggiungere Ibla da Ragusa Superiore può essere relativamente semplice perché si procede prevalentemente in discesa, il percorso inverso è decisamente più impegnativo, soprattutto per studenti che si spostano quotidianamente a piedi. Non sorprende, quindi, che i quattro ragazzi abbiano preferito cercare autonomamente una sistemazione alternativa attraverso il contributo economico. È proprio per questo che dobbiamo batterci affinché Ragusa Ibla continui a disporre di una residenza universitaria, recuperando l&#8217;attuale immobile, se tecnicamente possibile, oppure individuando una struttura alternativa nella stessa zona. Non si tratta soltanto di garantire un posto letto, ma di assicurare agli studenti condizioni di vita dignitose e la possibilità di frequentare l&#8217;università senza ulteriori difficoltà quotidiane”.<br />
“Il Partito Democratico ha fatto emergere una situazione che non poteva più essere ignorata e continuerà a vigilare”, conclude Calabrese. “Ringraziamo l&#8217;ERSU per aver messo al primo posto la salute degli studenti. Ma non permetteremo che la chiusura diventi un alibi per abbandonare definitivamente l&#8217;immobile e, soprattutto, per rinunciare all&#8217;idea che Ragusa Ibla debba avere una residenza universitaria pubblica”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/07/chiusa-in-via-precauzionale-la-residenza-universitaria-castillett-a-ragusa-dopo-il-sopralluogo-del-nas-gravi-criticita-igienico-sanitarie-e-strutturali-il-pd-avevamo-visto-giusto/">Chiusa in via precauzionale la residenza universitaria Castillett a Ragusa dopo sopralluogo Nas per gravi criticità igienico sanitarie e strutturali. Il Pd: &#8220;Avevamo visto giusto&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Colpo grosso nella notte nel negozio di elettrodomestici Triumph di Corallo a Ragusa: rubata merce per un valore di oltre 70.000 euro</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/07/colpo-grosso-nella-notte-nel-negozio-di-elettrodomestici-triumph-di-corallo-a-ragusa-rubata-merce-per-un-valore-di-oltre-70-000-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2026 14:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Colpo grosso nella notte ai danni del negozio di elettrodomestici Triumph di Corallo, nella zona industriale di Ragusa, dove è stata rubata merce per un valore che, secondo le prime stime, supera i 70.000 euro. I ladri hanno agito con estrema rapidità e precisione. Le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza, ora al vaglio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/07/colpo-grosso-nella-notte-nel-negozio-di-elettrodomestici-triumph-di-corallo-a-ragusa-rubata-merce-per-un-valore-di-oltre-70-000-euro/">Colpo grosso nella notte nel negozio di elettrodomestici Triumph di Corallo a Ragusa: rubata merce per un valore di oltre 70.000 euro</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Colpo grosso nella notte ai danni del negozio di elettrodomestici Triumph di Corallo, nella zona industriale di Ragusa, dove è stata rubata merce per un valore che, secondo le prime stime, supera i 70.000 euro. I ladri hanno agito con estrema rapidità e precisione. Le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza, ora al vaglio degli investigatori, avrebbero immortalato 4 persone: 3 sarebbero entrate all’interno dell’attività commerciale per impossessarsi della merce, mentre un quarto complice avrebbe sorvegliato l’area esterna, pronto a segnalare eventuali pericoli o l’arrivo di pattuglie. Particolarmente significativa appare la capacità dei ladri di neutralizzare il sistema di sicurezza. Secondo quanto emerso nelle prime ore successive alla scoperta del furto, il gruppo sarebbe riuscito a manomettere l’impianto di allarme, evitando così che la centrale operativa dell’istituto di vigilanza potesse accorgersi tempestivamente di quanto stava accadendo. Un elemento che lascia ipotizzare una conoscenza approfondita delle procedure di sicurezza o, comunque, una pianificazione accurata del colpo.</p>
<p></p>
<p>L’ammanco è stato scoperto soltanto successivamente e ha subito fatto scattare la denuncia e l’intervento delle forze dell’ordine. Gli investigatori stanno raccogliendo ogni elemento utile per ricostruire con esattezza la dinamica dell’episodio, individuare il percorso seguito dai ladri e verificare se possano esserci collegamenti con altri furti analoghi avvenuti negli ultimi tempi nel territorio. Oltre all’analisi delle registrazioni video, gli accertamenti riguardano eventuali tracce lasciate sul posto e la ricostruzione dei movimenti della banda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/07/colpo-grosso-nella-notte-nel-negozio-di-elettrodomestici-triumph-di-corallo-a-ragusa-rubata-merce-per-un-valore-di-oltre-70-000-euro/">Colpo grosso nella notte nel negozio di elettrodomestici Triumph di Corallo a Ragusa: rubata merce per un valore di oltre 70.000 euro</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gli scavi dei Giardini Iblei a Ibla riportano alla luce le case dell’abitato ellenistico</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/07/a-ragusa-ibla-gli-scavi-dei-giardini-iblei-riportano-alla-luce-le-case-dellabitato-ellenistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2026 09:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Gli scavi archeologici dei Giardini Iblei aprono le porte alla città: cittadini, turisti e curiosi hanno potuto accedere sabato mattina nell’area archeologica e vedere da vicino il lavoro di archeologi e studenti. Quello di Ragusa Ibla è uno scavo urbano particolare, nel cuore della città e a pochi passi dalla Villa comunale. Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/07/a-ragusa-ibla-gli-scavi-dei-giardini-iblei-riportano-alla-luce-le-case-dellabitato-ellenistico/">Gli scavi dei Giardini Iblei a Ibla riportano alla luce le case dell’abitato ellenistico</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Gli scavi archeologici dei Giardini Iblei aprono le porte alla città: cittadini, turisti e curiosi hanno potuto accedere sabato mattina nell’area archeologica e vedere da vicino il lavoro di archeologi e studenti. Quello di Ragusa Ibla è uno scavo urbano particolare, nel cuore della città e a pochi passi dalla Villa comunale. Le prime indagini risalgono al 1982-1985, quando l’area venne interessata dai lavori per la costruzione di una palestra. Da allora il sito era rimasto sostanzialmente fermo e, fino a poche settimane fa, appariva soprattutto come un grande fossato, quasi uno spazio sottratto alla città. Oggi, dopo oltre quarant’anni, si torna a scavare grazie alla collaborazione tra Comune di Ragusa, Soprintendenza per i Beni Culturali, Università San Raffaele Roma e Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale. La campagna rientra nel progetto Hybla – Archeologia e Architettura Antica e proseguirà fino al 28 novembre. Il responsabile scientifico e promotore dell’iniziativa è il professor Carmelo Malacrino, già direttore per otto anni del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e allievo della Scuola Archeologica Italiana di Atene. Per la Soprintendenza il riferimento è invece Saverio Scerra, funzionario responsabile della Soprintendenza per i beni culturali di Ragusa.</p>
<p></p>
<p>Il progetto è stato organizzato in appena tre settimane e comprende una vera e propria residenza archeologica, con studenti, specializzandi e dottorandi provenienti dalle università di Messina, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Trento e Milano. È presente anche una studentessa dell’Università di York. I soggiorni variano dai 15 ai 28 giorni. All’interno dell’area è stata realizzata anche una zona destinata ai primi disegni, alla catalogazione e alla pulizia dei reperti ceramici recuperati durante le attività. Il lavoro procede con metodo stratigrafico: ogni muratura, strato e fase viene individuata, documentata e catalogata. La prima operazione è stata la rimozione dello strato più recente e “inquinato”, formatosi dal 1985 a oggi con vegetazione, terreno e materiali estranei. Sono stati aperti quattro saggi di scavo nella fascia centrale dell’area. I primi due interessano il settore principale, il terzo è stato impostato a cavallo di una muratura, mentre il quarto riguarda una fossa nella quale potrebbe trovarsi un vecchio pilone in ferro e che potrebbe restituire una sequenza stratigrafica particolarmente ampia.</p>
<p></p>
<p>La storia del sito attraversa infatti diverse epoche: dall’età del Ferro all’età ellenistica, fino alle fasi tardo-medievali e moderne e agli interventi successivi al terremoto del 1693.<br />
Particolarmente interessante è il lembo di abitato ellenistico, con strutture che risultano abbandonate alla fine del III secolo avanti Cristo. «Stiamo applicando la metodologia archeologica per leggere i singoli episodi di vita di questo insediamento – spiega Malacrino – Abbiamo già iniziato a riconoscere il perimetro di alcune case dell’abitato ellenistico. Chi verrà sabato potrà vedere direttamente ciò che sta tornando alla luce». I lavori sono iniziati da pochi giorni e sono proseguiti anche sotto la pioggia. La campagna ha però anche una forte valenza formativa. «Gli studenti hanno la possibilità di fare vera esperienza di scavo e, allo stesso tempo, di conoscere Ragusa e il suo territorio – aggiunge Malacrino – Quando torneranno nelle loro università diventeranno anche, in qualche modo, ambasciatori della città e del patrimonio che hanno conosciuto qui». È proprio questo uno degli obiettivi del progetto: cambiare la percezione dell’archeologia, non più vista come un ostacolo o come un’area sottratta alla città, ma come una risorsa capace di produrre conoscenza, formazione e attrattività.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/07/a-ragusa-ibla-gli-scavi-dei-giardini-iblei-riportano-alla-luce-le-case-dellabitato-ellenistico/">Gli scavi dei Giardini Iblei a Ibla riportano alla luce le case dell’abitato ellenistico</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Truffa di 5.000 euro ai danni di un utente sventata all&#8217;ufficio postale di Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/07/truffa-di-5-000-euro-ai-danni-di-un-utente-sventata-allufficio-postale-di-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2026 09:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Grazie all&#8217;intuito del personale di Poste Italiane è stato sventato un tentativo di truffa ai danni di un cittadino ragusano. La vittima aveva ricevuto un sms contenente un link che lo invitava ad aggiornare le proprie credenziali di accesso e ad autorizzare transazioni di denaro. Dopo il primo contatto, l’uomo ha ricevuto una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/07/truffa-di-5-000-euro-ai-danni-di-un-utente-sventata-allufficio-postale-di-ragusa/">Truffa di 5.000 euro ai danni di un utente sventata all&#8217;ufficio postale di Ragusa</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Grazie all&#8217;intuito del personale di Poste Italiane è stato sventato un tentativo di truffa ai danni di un cittadino ragusano. La vittima aveva ricevuto un sms contenente un link che lo invitava ad aggiornare le proprie credenziali di accesso e ad autorizzare transazioni di denaro. Dopo il primo contatto, l’uomo ha ricevuto una telefonata in cui sedicenti addetti della questura segnalavano la presenza di un accredito errato da 5.000 euro e chiedevano, pertanto, la restituzione della somma al mittente.  Alla richiesta di chiarimenti, da parte del cittadino, il personale dell&#8217;ufficio postale è intervenuto ponendo fine alle comunicazioni con i presunti truffatori e ha attivato le procedure di sicurezza volte alla salvaguardia del patrimonio del cliente.</p>
<p></p>
<p>Poste Italiane ricorda che l’azienda o le autorità non chiedono mai in nessuna modalità e per nessuna finalità di trasferire denaro o fornire dati delle carte di pagamento, codici di sicurezza o credenziali di accesso. In caso di messaggi sospetti l’invito è di non cliccare sui link, non contattare i numeri di telefono indicati e non dare seguito alle richieste. Negli uffici postali di Ragusa e provincia è inoltre disponibile materiale informativo che invita i cittadini anche a consultare la sezione dedicata alla sicurezza sul sito poste.it per riconoscere e prevenire i tentativi di truffa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/07/truffa-di-5-000-euro-ai-danni-di-un-utente-sventata-allufficio-postale-di-ragusa/">Truffa di 5.000 euro ai danni di un utente sventata all&#8217;ufficio postale di Ragusa</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Avviata la procedura di esproprio dei terreni per l&#8217;ammodernamento della provinciale 96 San Giovanni al Prato Bugilfezza a Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/06/avviata-la-procedura-di-esproprio-dei-terreni-per-lammodernamento-della-provinciale-96-san-giovanni-al-prato-bugilfezza-a-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 16:08:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il Libero Consorzio comunale di Ragusa ha avviato la procedura di esproprio dei terreni necessari all’ammodernamento della Strada provinciale 96 San Giovanni al Prato–Bugilfezza, nel territorio di Modica, nel tratto compreso fra lo svincolo con la statale 115 “Sud Occidentale Sicula” e la statale 194. L’avviso, pubblicato il 4 novembre sul sito istituzionale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/06/avviata-la-procedura-di-esproprio-dei-terreni-per-lammodernamento-della-provinciale-96-san-giovanni-al-prato-bugilfezza-a-modica/">Avviata la procedura di esproprio dei terreni per l&#8217;ammodernamento della provinciale 96 San Giovanni al Prato Bugilfezza a Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il Libero Consorzio comunale di Ragusa ha avviato la procedura di esproprio dei terreni necessari all’ammodernamento della Strada provinciale 96 San Giovanni al Prato–Bugilfezza, nel territorio di Modica, nel tratto compreso fra lo svincolo con la statale 115 “Sud Occidentale Sicula” e la statale 194. L’avviso, pubblicato il 4 novembre sul sito istituzionale dell’ente, apre la fase propedeutica all’approvazione del progetto esecutivo e alla dichiarazione di pubblica utilità dell’opera. I soggetti interessati dal procedimento superano la cinquantina; pertanto, come previsto dall’articolo 16 del Testo unico sugli espropri (Dpr 327/2001), la comunicazione pubblica tiene luogo della notifica individuale.</p>
<p></p>
<p>L’intervento rientra nei programmi di riorganizzazione della viabilità del Libero Consorzio. Le aree da acquisire si trovano tutte nel Comune di Modica e ricadono nei fogli catastali 128, 129, 137, 138, 140, 141 e 144. Una copia del progetto è depositata presso l’Ufficio Espropriazioni del Settore 4° Lavori pubblici e infrastrutture, in via G. Di Vittorio 175. Gli interessati possono visionare gli elaborati espropriativi dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, e il martedì e il giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30. L’elenco completo delle particelle, con le ditte catastali intestatarie, sarà pubblicato negli albi pretori del Libero Consorzio e del Comune di Modica, oltre che nella homepage del portale istituzionale.</p>
<p></p>
<p>Chiunque vi abbia interesse può presentare osservazioni pertinenti entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso: a partire dal 4 novembre, la scadenza è fissata a venerdì 4 dicembre 2026. Le osservazioni vanno trasmesse con raccomandata all’Ufficio Espropriazioni, in viale del Fante 10, oppure tramite Pec all’indirizzo protocollo@pec.provincia.ragusa.it. Chi risulta ancora intestatario catastale di un terreno ma non ne è più proprietario è tenuto a comunicarlo all’ente entro 30 giorni, ai sensi dell’articolo 3 del medesimo decreto, indicando, se noto, il nominativo del nuovo titolare o allegando la documentazione utile a ricostruire i passaggi di proprietà. Responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Carlo Sinatra, dirigente del Settore 4° Lavori pubblici e infrastrutture; il procedimento espropriativo è curato dal geometra Costantino Puglisi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/06/avviata-la-procedura-di-esproprio-dei-terreni-per-lammodernamento-della-provinciale-96-san-giovanni-al-prato-bugilfezza-a-modica/">Avviata la procedura di esproprio dei terreni per l&#8217;ammodernamento della provinciale 96 San Giovanni al Prato Bugilfezza a Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Presentata la Campagna antinfluenzale 2026-27 a Ragusa. Open Day negli ambulatori vaccinali, Influday il 14 e 15 novembre</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/06/presentata-la-campagna-antinfluenzale-2026-27-a-ragusa-open-day-negli-ambulatori-vaccinali-influday-il-14-e-15-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 15:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; E&#8217; stata presentata nella sede dell&#8217;Asp di Ragusa la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027, promossa dalla Regione Siciliana e avviata lo scorso 12 ottobre. All’incontro hanno partecipato il Prefetto di Ragusa, dott.ssa Tania, Giallongo, il sindaco Peppe Cassì e i rappresentanti delle Forze dell’ordine, con in testa il Questore Salvatore Fazzino, a testimonianza dell’importanza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; E&#8217; stata presentata nella sede dell&#8217;Asp di Ragusa la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027, promossa dalla Regione Siciliana e avviata lo scorso 12 ottobre. All’incontro hanno partecipato il Prefetto di Ragusa, dott.ssa Tania, Giallongo, il sindaco Peppe Cassì e i rappresentanti delle Forze dell’ordine, con in testa il Questore Salvatore Fazzino, a testimonianza dell’importanza della prevenzione per l’intera comunità. Il Direttore generale dell’Asp Giuseppe Drago, il Direttore sanitario Sara Lanza, e il Direttore di Epidemiologia e Profilassi Sonia Cilia, hanno illustrato gli obiettivi della campagna e le iniziative sul territorio. Al termine della presentazione, i vertici aziendali e i rappresentanti delle istituzioni si sono sottoposti alla vaccinazione antinfluenzale, dando un segnale concreto di adesione alla campagna.</p>
<p></p>
<p>«La presenza delle istituzioni conferma che la tutela della salute è una responsabilità condivisa – dichiara il Direttore generale Giuseppe Drago –. Vaccinarsi è una scelta che protegge se stessi e gli altri, soprattutto le persone più fragili. Con il nostro gesto abbiamo voluto invitare i cittadini a fare altrettanto». «Una maggiore adesione alla vaccinazione – sottolinea il Direttore sanitario, Sara Lanza &#8211; significa ridurre il rischio di complicanze e ricoveri, contribuendo anche a contenere la pressione sui servizi ospedalieri durante i mesi invernali. Il nostro impegno è favorire questa scelta, rendendo la vaccinazione facilmente accessibile su tutto il territorio». La campagna, che proseguirà fino al 28 febbraio 2027, coinvolge gli ambulatori vaccinali dell’ASP, i Medici di Medicina generale, i Pediatri di Libera scelta e le Farmacie convenzionate aderenti. L’obiettivo è ridurre le complicanze dell’influenza, i ricoveri ospedalieri e la trasmissione del virus alle persone più vulnerabili.</p>
<p></p>
<p>«La vaccinazione è raccomandata soprattutto agli over 60, alle persone con patologie croniche, alle donne in gravidanza, ai bambini dai sei mesi ai sei anni e agli operatori sanitari – spiega la dott.ssa Sonia Cilia –. È importante aderire alla campagna prima del picco di circolazione del virus, considerando che la protezione si sviluppa nell’arco di circa due settimane dalla somministrazione». La vaccinazione è inoltre raccomandata agli operatori sociosanitari, ai familiari di persone a rischio e a chi svolge servizi pubblici essenziali, tra cui Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, personale scolastico e Protezione civile. Quando indicate, possono essere somministrate nella stessa occasione anche altre vaccinazioni, tra cui quelle contro pneumococco, Herpes Zoster e Covid-19.</p>
<p></p>
<p><em>Open Day vaccinali e Influday: accesso libero senza prenotazione<br />
Per agevolare l’adesione, l’Asp di Ragusa ha attivato gli Open Day in 3 ambulatori vaccinali del territorio, con accesso diretto e senza prenotazione, dal 1° novembre 2026 al 30 aprile 2027. Le sedi e gli orari degli Open Day sono i seguenti: Ragusa: via A. Licitra, 11; Modica: ospedale Maggiore; Vittoria: via Nicosia, 27. Gli ambulatori saranno aperti il lunedì e il mercoledì, dalle 14 alle 18, e il sabato, dalle 9 alle 13.</em></p>
<p></p>
<p><em>Sabato 14 novembre, dalle 9 alle 13, si terrà inoltre l’Influday: la popolazione potrà vaccinarsi spontaneamente e senza alcuna prenotazione presso la Sala Avis “Saro Digrandi” di Ragusa. L’appuntamento verrà replicato domenica 15, nella stessa fascia oraria, presso l’ambulatorio vaccinale di via Licitra, 11, a Ragusa. Oltre agli Open Day, è possibile vaccinarsi attraverso i Medici e i Pediatri di famiglia e le Farmacie convenzionate aderenti. Per prenotare presso gli ambulatori dell’ASP o ricevere informazioni sono disponibili: numero verde: 800 050510 &#8211; email: servizio.epidemiologia@asp.rg.it</em></p>
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		<title>A Marina di Ragusa 3 borse di studio per gli studenti, nel ricordo di una donna che ha dedicato la vita agli ultimi</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/06/a-marina-di-ragusa-3-borse-di-studio-per-gli-studenti-nel-ricordo-di-una-donna-che-ha-dedicato-la-vita-agli-ultimi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 10:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA – Ci sono gesti di bene che non si esauriscono nel momento in cui vengono compiuti. Continuano a vivere nel tempo, ispirano altre persone e diventano occasione per generare nuove opportunità. È questo il significato del Premio “A Servizio degli ultimi”, presentato presso la scuola secondaria di primo grado di Marina di Ragusa dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA – Ci sono gesti di bene che non si esauriscono nel momento in cui vengono compiuti. Continuano a vivere nel tempo, ispirano altre persone e diventano occasione per generare nuove opportunità. È questo il significato del Premio “A Servizio degli ultimi”, presentato presso la scuola secondaria di primo grado di Marina di Ragusa dalla Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli, attraverso i Consigli Centrali di Ragusa e Vittoria. L&#8217;iniziativa nasce per custodire e trasmettere la memoria di Maria Giovanna Guastella, già presidente della Conferenza Santa Maria di Portosalvo, che ha dedicato la propria vita al servizio delle persone più fragili. La sua testimonianza non resta confinata nel ricordo, ma diventa un&#8217;eredità concreta: un&#8217;opportunità offerta ai ragazzi, affinché i valori che hanno guidato il suo impegno possano mettere nuove radici e continuare a produrre frutti.</p>
<p></p>
<p>Il Premio prevede tre borse di studio del valore di duecento euro ciascuna, destinate agli studenti meritevoli delle classi finali della scuola secondaria di primo grado di Marina di Ragusa. I contributi saranno utilizzati per l&#8217;acquisto di libri di testo e materiale didattico necessari per proseguire il percorso scolastico. Per partecipare, gli studenti saranno chiamati a realizzare un elaborato scritto su un tema legato alla carità, concordato con la Commissione esaminatrice. I docenti individueranno i venti migliori elaborati, che saranno successivamente valutati dalla Commissione in decimi. Le tre borse di studio saranno assegnate ai candidati che avranno ottenuto i migliori risultati, con una votazione superiore a 8/10. A tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato.</p>
<p></p>
<p>La Commissione giudicatrice sarà composta dal parroco pro tempore della Parrocchia Santa Maria di Portosalvo di Marina di Ragusa, dal presidente pro tempore della locale Conferenza della San Vincenzo, da un rappresentante della famiglia Guastella-Cabibbo e da un delegato per ciascuno dei due Consigli Centrali. Con il Premio “A Servizio degli ultimi”, la Società di San Vincenzo De Paoli rinnova il proprio impegno nell&#8217;educare le nuove generazioni alla solidarietà e alla vicinanza verso chi è più fragile. Nel motto vincenziano “Serviens in spe” – Servire nella speranza si ritrova il senso più profondo dell&#8217;iniziativa: il bene ricevuto attraverso la testimonianza di chi ci ha preceduto può diventare bene donato agli altri. Perché una vita spesa per il prossimo non finisce con il suo ricordo: continua ogni volta che qualcuno sceglie di seguirne l&#8217;esempio.</p>
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		<title>Buscemi (Controcorrente) accusa: &#8220;Bollette dell’acqua fino al 38% più care entro il 2029. Cassì ha difeso i ragusani o ha alzato la mano&#8221;?</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/06/buscemi-controcorrente-accusa-bollette-dellacqua-fino-al-38-piu-care-entro-il-2029-cassi-ha-difeso-i-ragusani-o-ha-alzato-la-mano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 09:53:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «Prima di chiedere altri sacrifici ai cittadini, si è fatto tutto il possibile per recuperare le somme non riscosse e ridurre le inefficienze? Chi paga regolarmente non può essere chiamato a pagare anche per chi non lo fa». Il consigliere comunale di Controcorrente, Saverio Buscemi, interviene duramente sulla decisione dell’Assemblea territoriale idrica di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/06/buscemi-controcorrente-accusa-bollette-dellacqua-fino-al-38-piu-care-entro-il-2029-cassi-ha-difeso-i-ragusani-o-ha-alzato-la-mano/">Buscemi (Controcorrente) accusa: &#8220;Bollette dell’acqua fino al 38% più care entro il 2029. Cassì ha difeso i ragusani o ha alzato la mano&#8221;?</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «Prima di chiedere altri sacrifici ai cittadini, si è fatto tutto il possibile per recuperare le somme non riscosse e ridurre le inefficienze? Chi paga regolarmente non può essere chiamato a pagare anche per chi non lo fa». Il consigliere comunale di Controcorrente, Saverio Buscemi, interviene duramente sulla decisione dell’Assemblea territoriale idrica di approvare una serie di aumenti delle tariffe dell’acqua che, nei prossimi anni, rischiano di pesare significativamente sulle tasche delle famiglie e delle imprese ragusane. «C&#8217;è una vicenda passata quasi sotto silenzio, ma che merita di essere raccontata ai cittadini. Una decina di giorni fa, dieci sindaci su dodici, compreso il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, hanno votato favorevolmente all&#8217;aumento delle tariffe idriche. Soltanto i sindaci di Ispica e Pozzallo hanno espresso voto contrario. E non parliamo di aumenti trascurabili: +10,50% nel 2026, un ulteriore +9% nel 2027, +7,50% nel 2028 e +6,75% nel 2029. Una progressione che potrebbe portare le bollette a crescere complessivamente di oltre il 38% in appena quattro anni. Una stangata che arriverà direttamente nelle case dei ragusani e sui bilanci delle nostre attività produttive».</p>
<p></p>
<p>Buscemi anticipa anche quella che potrebbe essere la giustificazione dell&#8217;amministrazione. «Immagino già la risposta: ce lo impone Arera. Ma attenzione a non confondere le regole con le scelte politiche. Arera definisce il quadro regolatorio e i criteri tariffari, mentre all&#8217;Ati spettano valutazioni e decisioni fondamentali nella predisposizione delle tariffe. Non basta nascondersi dietro una sigla per cancellare la responsabilità di un voto favorevole. E allora vorrei porre al sindaco Cassì alcune domande molto semplici. Prima di votare questi aumenti, ha chiesto di verificare quanto Iblea Acque riesca realmente a riscuotere nei dodici comuni della provincia? Ha preteso un quadro preciso della morosità, dei crediti non riscossi e delle azioni intraprese per recuperarli? Ha verificato se esistessero margini per contenere i costi di gestione e alleggerire il peso sulle famiglie? E soprattutto, ha chiesto che venisse valutata la possibilità di tutelare maggiormente i comuni più virtuosi nella riscossione delle bollette?» Il consigliere di Controcorrente richiama quindi il ruolo centrale di Ragusa nel sistema idrico provinciale. «Ragusa rappresenta una componente fondamentale per la sostenibilità economica di Iblea Acque. I ragusani pagano le bollette e hanno il diritto di sapere come vengono utilizzate quelle risorse. Non possiamo accettare che eventuali inefficienze gestionali o difficoltà di riscossione finiscano per tradursi automaticamente in ulteriori sacrifici per chi ha sempre pagato regolarmente. La solidarietà tra Comuni è un principio importante. Ma non può diventare un alibi per scaricare sui cittadini virtuosi il costo delle inefficienze del sistema».</p>
<p></p>
<p>Infine, Buscemi rivolge un interrogativo direttamente al primo cittadino. «Sindaco Cassì, la domanda è semplice: prima di votare a favore di questi aumenti, ha davvero fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità per difendere gli interessi dei ragusani? Perché amministrare non significa limitarsi a prendere atto delle decisioni o delle difficoltà di un sistema. Significa anche avere il coraggio di contestarle, chiedere correttivi e, quando necessario, dire di no. I sindaci di Ispica e Pozzallo hanno votato contro. Evidentemente, esprimere una posizione diversa era possibile. Non chiediamo al sindaco di fare miracoli. Chiediamo di spiegare ai ragusani perché, davanti alla prospettiva di bollette sempre più care, abbia ritenuto giusto votare sì. Perché quando si tratta di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, ogni voto ha un peso. E ogni sindaco ha il dovere di assumersi la responsabilità politica».</p>
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		<item>
		<title>Carta “Dedicata a te”: a Ragusa gli elenchi definitivi. 500 euro per ciascuno dei 2.232 nuclei familiari che hanno diritto al beneficio</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/05/carta-dedicata-a-te-a-ragusa-gli-elenchi-definitivi-500-euro-per-ciascuno-dei-2-232-nuclei-familiari-che-hanno-diritto-al-beneficio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 19:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sono 2.232 le persone beneficiarie della Carta “Dedicata a Te” 2026 a Ragusa. Gli elenchi definitivi sono consultabili sul sito istituzionale del Comune. La misura nazionale prevede un contributo di 500 euro per ciascun nucleo familiare, destinato all&#8217;acquisto di beni alimentari di prima necessità. Un sostegno economico pensato per contribuire ad alleggerire le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sono 2.232 le persone beneficiarie della Carta “Dedicata a Te” 2026 a Ragusa.  Gli elenchi definitivi sono consultabili sul sito istituzionale del Comune. La misura nazionale prevede un contributo di 500 euro per ciascun nucleo familiare, destinato all&#8217;acquisto di beni alimentari di prima necessità. Un sostegno economico pensato per contribuire ad alleggerire le spese quotidiane dei nuclei familiari che si trovano in condizioni di maggiore fragilità economica. “È importante che le opportunità di sostegno arrivino alle persone che ne hanno diritto e che ciascuna famiglia possa conoscere con chiarezza le modalità per accedere al beneficio – dichiara Elvira Adamo, assessora alle Politiche per l’Inclusione, Servizi Sociali e Pari Opportunità –. In un momento in cui il costo della vita continua a pesare sui bilanci familiari, anche un contributo destinato alla spesa alimentare rappresenta un aiuto concreto. Per questo invitiamo le cittadine e i cittadini a consultare gli elenchi pubblicati sul sito del Comune. Ricordiamo che non è necessario presentare alcuna domanda: l&#8217;individuazione dei beneficiari è stata effettuata dall&#8217;Inps, sulla base dei requisiti previsti, con la collaborazione degli uffici comunali”.</p>
<p></p>
<p>Per verificare di essere tra i beneficiari è necessario confrontare il numero di protocollo della Dsu, riportato nella propria attestazione Isee, con quello presente nell&#8217;elenco pubblicato dal Comune. Gli elenchi sono stati predisposti in modo da tutelare la riservatezza delle persone interessate, senza riportarne i nominativi o altri dati identificativi. Chi riceve la Carta per la prima volta potrà ritirarla presso qualsiasi ufficio postale sul territorio nazionale. Per chi è già stato beneficiario nelle precedenti annualità e risulta nuovamente assegnatario, la ricarica di 500 euro sarà effettuata automaticamente sulla carta già posseduta, senza necessità di ulteriori adempimenti. Si ricorda che il primo utilizzo della Carta dovrà avvenire entro il 16 dicembre 2026, pena la decadenza dal beneficio per l&#8217;annualità in corso. La misura è stata inoltre rifinanziata per il 2027, con una successiva ricarica prevista a partire dal mese di aprile. Per informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello di Segretariato Sociale del Comune di Ragusa, in via Mario Spadola 56, terzo piano, oppure telefonare ai numeri 0932 676851 e 0932 676852.</p>
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		<item>
		<title>Residenza universitaria “Le Castillet” nel degrado a Ragusa, il Pd alla giunta: &#8220;Condizioni inaccettabili per lavoratori e studenti&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/05/residenza-universitaria-le-castillet-nel-degrado-il-pd-interroga-lamministrazione-condizioni-inaccettabili-per-lavoratori-e-studenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 18:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Condizioni igienico sanitarie preoccupanti, presenza di blatte, umidità, ambienti ammalorati e camere prive di riscaldamento. È la situazione denunciata dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa, composto da Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani, che ha presentato un&#8217;interrogazione a risposta orale sulle condizioni della residenza universitaria “Le Castillet” di Ragusa Ibla, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/05/residenza-universitaria-le-castillet-nel-degrado-il-pd-interroga-lamministrazione-condizioni-inaccettabili-per-lavoratori-e-studenti/">Residenza universitaria “Le Castillet” nel degrado a Ragusa, il Pd alla giunta: &#8220;Condizioni inaccettabili per lavoratori e studenti&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Condizioni igienico sanitarie preoccupanti, presenza di blatte, umidità, ambienti ammalorati e camere prive di riscaldamento. È la situazione denunciata dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa, composto da Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani, che ha presentato un&#8217;interrogazione a risposta orale sulle condizioni della residenza universitaria “Le Castillet” di Ragusa Ibla, immobile di proprietà comunale concesso in comodato d&#8217;uso al Consorzio Universitario Ibleo. A documentare lo stato di degrado della struttura è anche un video pubblicato sui propri canali social dal capogruppo Pd Peppe Calabrese, nel quale vengono mostrate le condizioni fatiscenti di alcuni locali. “Quello che abbiamo riscontrato durante il sopralluogo è inaccettabile”, dichiara Peppe Calabrese. “Parliamo di un immobile pubblico nel quale lavorano delle persone e vengono ospitati studenti universitari. Al piano terra, dove si trovano la reception e gli ambienti utilizzati dai lavoratori, abbiamo trovato situazioni di evidente degrado, umidità e presenza di blatte. Al primo piano, destinato agli studenti, mancherebbe persino il riscaldamento. Vogliamo sapere chi abbia vigilato finora, quali interventi siano stati effettuati e cosa intenda fare immediatamente l&#8217;Amministrazione. Abbiamo chiesto anche verifiche da parte degli organi sanitari e di quelli competenti per la sicurezza sul lavoro. Non possiamo aspettare che la situazione peggiori ulteriormente”.</p>
<p></p>
<p>La struttura dispone di circa dodici camere, ma soltanto quattro risulterebbero attualmente utilizzate. Un dato sul quale i consiglieri chiedono chiarimenti, insieme alle ragioni del mancato recupero degli ambienti e alle eventuali segnalazioni già trasmesse dal Consorzio al Comune. “Il problema è anche politico e amministrativo”, sottolinea Riccardo Schininà, segretario del circolo PD di Ragusa. “Il Comune è proprietario dell&#8217;immobile, principale finanziatore del Consorzio Universitario Ibleo e ne detiene una partecipazione largamente maggioritaria. Non può quindi considerarsi estraneo a quanto accade all&#8217;interno della struttura. Si parla continuamente di investire sull&#8217;università e di rendere Ragusa più attrattiva, ma poi si rischia di lasciare nell&#8217;abbandono un patrimonio pubblico destinato proprio ad accogliere gli studenti. Servono responsabilità chiare e interventi concreti, non dichiarazioni di principio”.</p>
<p></p>
<p>Sulla vicenda interviene anche Federico Androne, segretario dei Giovani Democratici di Ragusa, richiamando la mobilitazione nazionale della giovanile del PD sul diritto all&#8217;abitare. “Il diritto allo studio passa anche dal diritto a un alloggio dignitoso”, afferma Androne. “In tutta Italia i Giovani Democratici si stanno mobilitando contro l&#8217;emergenza abitativa e per chiedere più investimenti nelle residenze universitarie. A Ragusa abbiamo una struttura pubblica destinata agli studenti che dovrebbe rappresentare un&#8217;opportunità e che invece versa in condizioni che meritano immediati chiarimenti. Non possiamo parlare di città universitaria se non siamo capaci di garantire servizi e spazi adeguati a chi sceglie di studiare qui. Recuperare e valorizzare questa residenza significa investire concretamente nel futuro universitario della nostra città”. Il Partito Democratico chiede all&#8217;Amministrazione comunale di convocare urgentemente i vertici del Consorzio Universitario Ibleo, disporre le necessarie verifiche igienico-sanitarie e di sicurezza e individuare gli interventi indispensabili per restituire piena funzionalità alla struttura, tutelando lavoratori e studenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/05/residenza-universitaria-le-castillet-nel-degrado-il-pd-interroga-lamministrazione-condizioni-inaccettabili-per-lavoratori-e-studenti/">Residenza universitaria “Le Castillet” nel degrado a Ragusa, il Pd alla giunta: &#8220;Condizioni inaccettabili per lavoratori e studenti&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Protocollo d&#8217;intesa in prefettura a Ragusa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche, degli uffici postali e dei clienti</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/05/protocollo-dintesa-in-prefettura-a-ragusa-per-la-prevenzione-della-criminalita-ai-danni-delle-banche-degli-uffici-postali-e-dei-clienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 18:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; E’ stato sottoscritto in prefettura tra il Prefetto Tania Giallongo, il rappresentante di Ossif &#8211; Centro di Ricerca dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) sulla Sicurezza Anticrimine, dott. Marco Iaconis, e il dott. Marco Giuseppe Buccafusco, responsabile Tutela Aziendale Sicilia Poste italiane, il “Protocollo d&#8217;intesa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche, degli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; E’ stato sottoscritto in prefettura tra il Prefetto Tania Giallongo, il rappresentante di Ossif &#8211; Centro di Ricerca dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) sulla Sicurezza Anticrimine, dott. Marco Iaconis, e il dott. Marco Giuseppe Buccafusco, responsabile Tutela Aziendale Sicilia Poste italiane, il “Protocollo d&#8217;intesa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche, degli uffici postali e dei rispettivi clienti” volto alla prevenzione di azioni criminose attraverso lo sviluppo di un modello di sicurezza integrata. All’incontro per la sottoscrizione del documento, che aggiorna e consolida le previsioni contenute nel Protocollo già sottoscritto il 12 maggio 2026, estendendolo agli uffici postali, hanno preso parte i vertici locali delle Forze di Polizia, il dott. Maurizio Alfano, Responsabile della Sicurezza Fisica Sicilia per Poste Italiane, ed i rappresentanti degli Istituti bancari aderenti.</p>
<p></p>
<p>Il documento, redatto sullo schema tipo di protocollo frutto delle interlocuzioni con Abi e Poste Italiane, è finalizzato a definire un quadro uniforme di riferimento sul territorio nazionale che prevede, oltre all’adozione da parte delle banche e degli uffici postali di una serie di misure di sicurezza volte a mitigare vari rischi (rapine, furti agli Atm ed alle cassette di sicurezza, frodi legate anche all’uso di intelligenza artificiale, di tecniche di violazione informatica e di social engineering, truffe e attacchi vandalici), anche una reciproca e sinergica collaborazione con le Forze di Polizia, al fine di massimizzare l’attività di prevenzione.  Il Prefetto, nell’occasione, ha espresso la propria soddisfazione, individuando nel protocollo un importante strumento volto alla condivisione delle informazioni, all’adozione di standard omogenei di sicurezza fisica e digitale, rinnovando i meccanismi di protezione e diffusione delle migliori pratiche operative, tenendo anche conto del diffondersi delle minacce “ibride”, quali attacchi multivettoriali cyber-fisici. A tal fine, si prevede la costituzione dell’Osservatorio “Territori sicuri” per promuovere lo sviluppo della collaborazione pubblico-privato, adeguandola ai livelli di rischio rilevati in concreto, e per monitorarne l’efficacia.</p>
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		<title>Sgomberato un immobile in disuso occupato da una trentina di extracomunitari a Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/05/sgomberato-un-immobile-in-disuso-occupato-da-una-trentina-di-extracomunitari-a-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 09:57:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il Questore della Provincia di Ragusa ha disposto lo sgombero di un immobile abbandonato situato nei pressi del campo sportivo Petrulli di Ragusa. Numerosi cittadini extracomunitari dimoravano all’interno dell’immobile senza alcun titolo, in precarie condizioni igieniche. Tutti i rintracciati, circa 30 persone, sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura, dove sono stati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il Questore della Provincia di Ragusa ha disposto lo sgombero di un immobile abbandonato situato nei pressi del campo sportivo Petrulli di Ragusa. Numerosi cittadini extracomunitari dimoravano all’interno dell’immobile senza alcun titolo, in precarie condizioni igieniche. Tutti i rintracciati, circa 30 persone, sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura, dove sono stati fotosegnalati ed identificati. Successivamente verranno effettuati gli opportuni accertamenti al fine di verificare la regolarità della loro posizione sul territorio nazionale. Sono stati impiegati per lo sgombero personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, con il supporto del Reparto Mobile di Catania e dell’Asp di Ragusa.</p>
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		<title>2 incidenti stradali in 2 ore: auto distrugge un muro vicino a Donnalucata, scontro tra 2 macchine e un autocarro a Vittoria. 3 feriti</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/04/2-incidenti-stradali-in-2-ore-auto-distrugge-un-muro-vicino-a-donnalucata-scontro-tra-2-macchine-e-un-autocarro-a-vittoria-3-feriti-totali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 20:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SCICLI &#8211; Mercoledì pomeriggio la sala operativa del comando dei vigili del fuoco ha disposto l&#8217;invio di una squadra operativa sulla provinciale 119, in prossimità di Donnalucata, per un incidente autonomo occorso ad una signora che viaggiava al volante della sua auto, che per cause da accertare, ha impattato contro un muro, sfondandolo. La donna [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SCICLI &#8211; Mercoledì pomeriggio la sala operativa del comando dei vigili del fuoco ha disposto l&#8217;invio di una squadra operativa sulla provinciale 119, in prossimità di Donnalucata, per un incidente autonomo occorso ad una signora che viaggiava al volante della sua auto, che per cause da accertare, ha impattato contro un muro, sfondandolo. La donna è stata affidata alle cure mediche del 118, con il successivo trasferimento all&#8217;ospedale Maggiore di Modica.</p>
<p></p>
<p>VITTORIA &#8211; La squadra operativa del distaccamento dei vigili del fuoco di Vittoria è  intervenuta intorno alle 19.30, sempre di mercoledì, lungo la provinciale 18, poco dopo il cimitero di Vittoria, in direzione Santa Croce, per un incidente che ha visto coinvolti un autocarro e 2 auto in un violento scontro. Illeso il conducente dell&#8217;autocarro, mentre sono stati trasferiti in ospedale con 2 ambulanze i conducenti delle auto.</p>
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		<item>
		<title>Un detenuto ha devastato l’ufficio del comandante di reparto del carcere di Ragusa e ha tentato di aggredire il commissario capo</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/04/un-detenuto-ha-devastato-lufficio-del-comandante-di-reparto-del-carcere-di-ragusa-e-ha-tentato-di-aggredire-il-commissario-capo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 09:06:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Un detenuto di origine rumena ha devastato l’ufficio del Comandante di Reparto della Casa Circondariale di Ragusa e ha tentato di aggredire il Commissario Capo. L’episodio si è verificato martedì scorso, durante un ordinario colloquio tenutosi nell’ufficio del comandante. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è andato improvvisamente in escandescenza per motivi ancora in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/04/un-detenuto-ha-devastato-lufficio-del-comandante-di-reparto-del-carcere-di-ragusa-e-ha-tentato-di-aggredire-il-commissario-capo/">Un detenuto ha devastato l’ufficio del comandante di reparto del carcere di Ragusa e ha tentato di aggredire il commissario capo</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Un detenuto di origine rumena ha devastato l’ufficio del Comandante di Reparto della Casa Circondariale di Ragusa e ha tentato di aggredire il Commissario Capo. L’episodio si è verificato martedì scorso, durante un ordinario colloquio tenutosi nell’ufficio del comandante. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è andato improvvisamente in escandescenza per motivi ancora in corso di accertamento. In pochi istanti ha scatenato la sua furia contro l’arredo del locale: vetrine in frantumi, tavoli ribaltati e sedie scagliate con violenza. Uno dei complementi d’arredo è stato lanciato direttamente contro il Commissario Iacobelli, che è riuscito a evitare l’impatto grazie alla prontezza dei propri riflessi. L’intervento tempestivo di un altro agente presente nelle vicinanze ha permesso di bloccare il recluso, non senza considerevoli difficoltà: l’uomo ha continuato a dimenarsi opponendo una strenua resistenza, accompagnando l’azione con gravi insulti e minacce dirette al Comandante. A seguito del grave episodio, il Comandante ha avanzato formale richiesta al Provveditorato Regionale per l’allontanamento immediato del detenuto dalla struttura ragusana.</p>
<p></p>
<p>L’episodio mette in luce una situazione critica per il personale di Polizia Penitenziaria di Ragusa. La grave e cronica carenza di organico costringe gli agenti in servizio a turni massacranti e al continuo rinvio dei riposi spettanti, trovandosi a fronteggiare in solitudine una quotidianità segnata da continui episodi di violenza ed emergenze senza fine. Nonostante l’esiguità delle unità in pianta organica e le crescenti difficoltà operative, il personale continua a distinguersi per l’alto senso del dovere, lo spirito di sacrificio e la professionalità con cui garantisce la sicurezza e l’incolumità all’interno dell’istituto penitenziario.</p>
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		<item>
		<title>Per valore di mercato via Ischia a Marina di Ragusa è al vertice della classifica delle strade più costose con 2.200 euro al metro quadro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 15:29:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Ampie forchette di prezzo, differenze sostanziali tra i quartieri e un divario che supera il triplo tra la zona più ambita e quella più economica. È il quadro scattato dai recenti dati pubblicati da Quadrivio, che ha analizzato il valore di mercato di 225 vie del comune di Ragusa. In cima alla classifica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/03/per-valore-di-mercato-via-ischia-a-marina-di-ragusa-e-al-vertice-della-classifica-delle-strade-piu-costose-con-2-200-euro-al-metro-quadro/">Per valore di mercato via Ischia a Marina di Ragusa è al vertice della classifica delle strade più costose con 2.200 euro al metro quadro</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Ampie forchette di prezzo, differenze sostanziali tra i quartieri e un divario che supera il triplo tra la zona più ambita e quella più economica. È il quadro scattato dai recenti dati pubblicati da Quadrivio, che ha analizzato il valore di mercato di 225 vie del comune di Ragusa. In cima alla classifica delle strade più costose si posiziona via Ischia a Marina di Ragusa, dove il prezzo medio si attesta sui 2.200 euro al metro quadro. All’estremo opposto della graduatoria si trova invece Vico Carbonaro, la via più economica tra quelle rilevate, dove l’acquisto di un immobile si ferma a una media decisamente più accessibile. Il rapporto parla chiaro: le quotazioni in via Ischia risultano 3,1 volte superiori a quelle registrate nella zona meno cara. Per comprendere appieno l’impatto di questi numeri sul mercato reale, basta simulare l’acquisto di un appartamento tipo da 80 metri quadri: in via Ischia, per un immobile di questa metratura, la spesa media raggiunge i 176.000 euro. Per vico Carbonaro la stessa metratura comporta un investimento complessivo di circa 56.000 euro. Una differenza netta di ben 120.000 euro per la medesima superficie abitativa, a testimonianza di come l’ubicazione e il contesto urbano guidino in maniera determinante le dinamiche dei prezzi nel capoluogo ibleo. Le 225 vie misurate compongono una vera e propria mappa del valore immobiliare ragusano, permettendo a proprietari, acquirenti e investitori di orientarsi tra le diverse aree e micro-zone della città, dalla cima della classifica fino alle opzioni più contenute.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/03/per-valore-di-mercato-via-ischia-a-marina-di-ragusa-e-al-vertice-della-classifica-delle-strade-piu-costose-con-2-200-euro-al-metro-quadro/">Per valore di mercato via Ischia a Marina di Ragusa è al vertice della classifica delle strade più costose con 2.200 euro al metro quadro</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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