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	<title>Ragusa Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Aug 2026 13:09:27 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ragusa Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Un cinghiale di circa 200 chili impatta contro un&#8217;auto, facendola ribaltare sulla Giarratana Ragusa: ferite e spavento per il guidatore</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/18/un-cinghiale-di-circa-200-chili-impatta-contro-unauto-facendola-ribaltare-sulla-giarratana-ragusa-ferite-e-spavento-per-il-guidatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 12:46:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La testimonianza di un cittadino di Giarratana riporta al centro del dibattito un tema che, negli ultimi mesi, sta diventando sempre più urgente: la presenza dei cinghiali lungo le strade provinciali e il rischio crescente per chi le percorre ogni giorno. La sua testimonianza è quella di un padre, unico percettore di reddito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/18/un-cinghiale-di-circa-200-chili-impatta-contro-unauto-facendola-ribaltare-sulla-giarratana-ragusa-ferite-e-spavento-per-il-guidatore/">Un cinghiale di circa 200 chili impatta contro un&#8217;auto, facendola ribaltare sulla Giarratana Ragusa: ferite e spavento per il guidatore</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La testimonianza di un cittadino di Giarratana riporta al centro del dibattito un tema che, negli ultimi mesi, sta diventando sempre più urgente: la presenza dei cinghiali lungo le strade provinciali e il rischio crescente per chi le percorre ogni giorno. La sua testimonianza è quella di un padre, unico percettore di reddito in famiglia, che il 20 luglio ha vissuto un episodio che definisce senza esitazioni “un miracolo”. Mentre si recava al lavoro lungo sulla provinciale 65, nel tratto tra Giarratana e Ragusa, un cinghiale di circa 200 chili ha impattato sulla sua auto, facendola capovolgere. L’uomo è uscito dall’abitacolo senza lesioni gravi, ma con un danno economico immediato: l’auto distrutta e la necessità di acquistarne un’altra. Neanche una settimana dopo, sempre sulla stessa strada, la scena si è ripetuta. Questa volta a bordo c’erano la moglie e i figli piccoli. Anche in quel caso, per fortuna, nessuno si è ferito seriamente. Due episodi ravvicinati che hanno trasformato una preoccupazione diffusa in una domanda diretta e drammatica: “Dobbiamo davvero aspettare che ci scappi il morto”?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La questione dei daini nel territorio ibleo: il comune di Ragusa ospiterà il confronto tra l&#8217;ente regionale e le associazioni animaliste</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/18/la-questione-dei-daini-nel-territorio-ibleo-il-comune-di-ragusa-ospitera-il-confronto-tra-lente-regionale-e-le-associazioni-animaliste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 12:40:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; A seguito delle preoccupazioni e delle richieste di chiarimento pervenute in queste ore da diverse associazioni e cittadini in merito alle attività previste per la gestione della popolazione di daini nel territorio ragusano, il Comune di Ragusa si è attivato per favorire un momento di confronto tra l’ente regionale competente e le associazioni, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/18/la-questione-dei-daini-nel-territorio-ibleo-il-comune-di-ragusa-ospitera-il-confronto-tra-lente-regionale-e-le-associazioni-animaliste/">La questione dei daini nel territorio ibleo: il comune di Ragusa ospiterà il confronto tra l&#8217;ente regionale e le associazioni animaliste</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; A seguito delle preoccupazioni e delle richieste di chiarimento pervenute in queste ore da diverse associazioni e cittadini in merito alle attività previste per la gestione della popolazione di daini nel territorio ragusano, il Comune di Ragusa si è attivato per favorire un momento di confronto tra l’ente regionale competente e le associazioni, prima dell’avvio delle attività. D’intesa con il sindaco Peppe Cassì, l’assessore alla Tutela degli Animali Andrea Distefano ha interloquito con il dott. Tullio Serges, dirigente del Servizio 15 – Servizio per il Territorio di Ragusa del Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale, rappresentando le richieste di informazione e approfondimento provenienti dal territorio. Il dott. Serges ha manifestato la propria disponibilità ad incontrare le associazioni. Il confronto sarà ospitato presso il Comune di Ragusa e si svolgerà prima dell’inizio delle attività previste.</p>
<p></p>
<p>«Su un tema così delicato – dichiarano il sindaco Peppe Cassì e l’assessore Andrea Distefano – abbiamo ritenuto importante favorire un confronto diretto tra l’ente competente e le associazioni, affinché possano essere illustrate con chiarezza le ragioni tecniche, le modalità e le procedure degli interventi previsti e, allo stesso tempo, possano essere ascoltate le osservazioni e le eventuali proposte provenienti dal mondo associativo. Dal canto suo il dott. Serges, pur dimostrandosi sorpreso che un provvedimento basato su norme e obblighi che gli competono, risalenti ormai all&#8217;anno scorso e applicate da tempo anche nel Parco delle Madonie, ha espresso comprensione per i sentimenti di affetto dimostrato da molte persone nei confronti di questi animali, condividendo in forma astratta questi concetti, ma riportandosi alla necessità di applicare quanto stabilito nel Piano regionale per la gestione ed il contenimento della fauna selvatica nel territorio della Regione Siciliana 2025-2029, già approvato, pubblicato ed in possesso dei necessari pareri ISPRA relativi alle specie trattate.</p>
<p></p>
<p>Il Comune di Ragusa metterà a disposizione la propria sede quale luogo di incontro e confronto, nel rispetto delle competenze dei diversi enti coinvolti. Crediamo che informazione, trasparenza e ascolto siano indispensabili quando si affrontano questioni che suscitano una così forte attenzione nella comunità». «Ringraziamo il dott. Serges per la disponibilità dimostrata. Non appena saranno concordati giorno e orario dell’incontro, le associazioni saranno contattate dal Comune di Ragusa tramite e-mail con tutte le indicazioni necessarie per la partecipazione».</p>
<p></p>
<p><strong>LA MOBILITAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE E NON SOLO</strong><br />
La Lav (Lega Anti Vivisezione) di Ragusa esprime il proprio profondo sdegno di fronte all&#8217;emanazione della disposizione operativa (Prot. n. 86568 del 15/08/2026) da parte del Servizio 15 – Ufficio per il Territorio di Ragusa dell&#8217;Assessorato Regionale dell&#8217;Agricoltura. Con questo atto si autorizza, a partire dal 16 agosto 2026, una squadra di coadiutori a dare il via agli abbattimenti di daini (Dama dama) sul territorio provinciale. &#8220;​Riteniamo inaccettabile &#8211; si legge nella nota &#8211; che la risposta delle istituzioni alla gestione della fauna selvatica si riduca ancora una volta a una vera e propria condanna a morte. La decisione di ricorrere a cacciatori coadiutori abilitati (gli stessi impiegati per il contenimento dei cinghiali) rappresenta una scorciatoia cruenta, anacronistica e priva di scientificità, che trasforma i nostri boschi e le nostre campagne in un teatro di caccia continua.  </p>
<p></p>
<p>​L&#8217;approccio punitivo verso gli animali, colpevoli solo di seguire il proprio istinto e di occupare spazi da cui sono stati spesso attratti o introdotti dall&#8217;uomo stesso, dimostra la totale assenza di una visione etica e sistemica da parte della Regione Siciliana e degli enti locali coinvolti. ​La Lav da sempre promuove soluzioni incisive, civili e scientificamente valide che prescindono dall&#8217;uso delle armi. Esistono alternative etiche e legali al massacro indiscriminato: ​sterilizzazione e controllo della fertilità con implementazione di programmi di immunocontraccezione o sterilizzazione chirurgica dei capi per limitare la crescita della popolazione in modo incruento e progressivo. Cattura e traslocazione con l&#8217;utilizzo di tecniche di cattura non cruente per il trasferimento degli individui in santuari, riserve recintate o aree protette dedicate prive di impatto sulle attività umane. ​Prevenzione dei danni all&#8217;agricoltura con incentivazione e finanziamento di recinzioni elettrificate, dissuasori acustici, visivi o olfattivi e protezioni meccaniche per le colture locali. ​Sicurezza stradale attiva con installazione di segnaletica luminosa, dissuasori ottici e barriere lungo i tratti stradali a maggior rischio per prevenire incidenti ed evitare impatti con i veicoli.</p>
<p></p>
<p>​Chiediamo con forza al Dirigente Provinciale, Dott. Tullio Serges, all&#8217;Assessorato Regionale dell&#8217;Agricoltura, al Prefetto e a tutti i Sindaci dei Comuni interessati (Ragusa, Modica, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo) l&#8217;immediata revoca dell&#8217;autorizzazione all&#8217;abbattimento. ​Gli animali selvatici sono un bene inalienabile della comunità e vanno tutelati, non sterminati. La Lav &#8211; chiude la nota &#8211; invita i cittadini e le associazioni del territorio a unire la propria voce contro questa ennesima mattanza autorizzata&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Anche Sinistra Italiana Ragusa esprime la propria ferma condanna nei confronti della disposizione operativa (Prot. n. 86568 del 15/08/2026) emanata dall&#8217;Assessorato Regionale dell&#8217;Agricoltura, che autorizza l&#8217;avvio degli abbattimenti dei daini nel territorio provinciale a partire dal 16 agosto. &#8220;Consideriamo questa decisione &#8211; si legge nella nota &#8211; l&#8217;ennesima dimostrazione di una politica regionale miope e priva di visione sostenibile, che sceglie la via più breve e violenta (la sparatoria nei nostri boschi) per coprire anni di ritardi, mancata programmazione e assenza di monitoraggio sulla fauna selvatica. Armare squadre di coadiutori e trasformare la provincia in una riserva di caccia permanente non risolve le criticità della convivenza tra fauna, agricoltura e viabilità; si limita a posticipare il problema lasciando sul campo una scia di sangue del tutto ingiustificata. La tutela dell&#8217;ambiente e della biodiversità non può essere delegata alle armi. Esistono strumenti incruenti, scientificamente validi e già sperimentati che le istituzioni continuano colpevolmente a ignorare. Le priorità per una gestione etica e sistemica: metodi ecologici e barriere fisiche: Finanziamento immediato a favore degli agricoltori per l&#8217;installazione di recinzioni elettrificate, dissuasori ottico-acustici e protezioni per le colture.</p>
<p></p>
<p>Messa in sicurezza della viabilità: Mappatura dei tratti stradali critici e installazione di segnaletica luminosa, sensori di attraversamento e dissuasori per prevenire gli incidenti nelle aree di Modica, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo e Ragusa. Piani di contenimento incruenti: Sperimentazione di programmi di immunocontraccezione e cattura per la traslocazione degli esemplari verso strutture protette o santuari. Tavolo di confronto permanente: Coinvolgimento immediato di esperti scientifici, associazioni ambientaliste e protezioniste per pianificare interventi a lungo termine. Ci uniamo all&#8217;appello lanciato dalle associazioni animaliste della provincia e chiediamo al Dirigente Provinciale, Dott. Tullio Serges, alla Regione Siciliana e ai Sindaci dei Comuni coinvolti la sospensione immediata del provvedimento di abbattimento. La fauna selvatica &#8211; chiude la nota &#8211; è un bene comune di tutti i cittadini e la sua gestione richiede civiltà, etica e rispetto per la vita, non scorciatoie venatorie&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Lo scorso luglio, <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/28/le-incursioni-di-daini-e-cinghiali-danneggiano-le-aziende-agricole-siciliane-disegno-di-legge-per-contrastare-il-fenomeno/" target="_blank"><strong>il deputato questore della Lega all’Assemblea regionale siciliana Vincenzo Figuccia aveva presentato un disegno di legge</strong></a> per prevenire e contrastare i danni provocati dalla fauna selvatica. L’obiettivo è quello di dotare la Regione di strumenti più efficaci per difendere le aziende agricole e zootecniche, sempre più colpite dalla proliferazione incontrollata di daini e cinghiali, che mettono a rischio raccolti, produzioni e investimenti.</p>
<p></p>
<p><a href="https://corrierediragusa.it/2026/01/14/video-cervi-e-cerbiatti-a-spasso-nelle-zone-rurali-di-modica-e-ragusa-vicino-alle-abitazioni-i-cinghiali-sono-gia-di-casa-e-fanno-danni/" target="_blank"><strong>Avvistamenti di daini</strong></a> si sono intensificati sempre di più negli ultimi mesi, specie nelle campagne del Modicano, ai confini con il territorio rurale di Ragusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/18/la-questione-dei-daini-nel-territorio-ibleo-il-comune-di-ragusa-ospitera-il-confronto-tra-lente-regionale-e-le-associazioni-animaliste/">La questione dei daini nel territorio ibleo: il comune di Ragusa ospiterà il confronto tra l&#8217;ente regionale e le associazioni animaliste</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La &#8220;condanna a morte&#8221; dei daini in provincia di Ragusa: autorizzazione della Regione all&#8217;abbattimento</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/17/la-condanna-a-morte-dei-daini-in-provincia-di-ragusa-autorizzazione-della-regione-allabbattimento-come-per-i-cinghiali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 08:50:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Lav (Lega Anti Vivisezione) di Ragusa esprime il proprio profondo sdegno di fronte all&#8217;emanazione della disposizione operativa (Prot. n. 86568 del 15/08/2026) da parte del Servizio 15 – Ufficio per il Territorio di Ragusa dell&#8217;Assessorato Regionale dell&#8217;Agricoltura. Con questo atto si autorizza, a partire dal 16 agosto 2026, una squadra di coadiutori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/17/la-condanna-a-morte-dei-daini-in-provincia-di-ragusa-autorizzazione-della-regione-allabbattimento-come-per-i-cinghiali/">La &#8220;condanna a morte&#8221; dei daini in provincia di Ragusa: autorizzazione della Regione all&#8217;abbattimento</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Lav (Lega Anti Vivisezione) di Ragusa esprime il proprio profondo sdegno di fronte all&#8217;emanazione della disposizione operativa (Prot. n. 86568 del 15/08/2026) da parte del Servizio 15 – Ufficio per il Territorio di Ragusa dell&#8217;Assessorato Regionale dell&#8217;Agricoltura. Con questo atto si autorizza, a partire dal 16 agosto 2026, una squadra di coadiutori a dare il via agli abbattimenti di daini (Dama dama) sul territorio provinciale. &#8220;​Riteniamo inaccettabile &#8211; si legge nella nota &#8211; che la risposta delle istituzioni alla gestione della fauna selvatica si riduca ancora una volta a una vera e propria condanna a morte. La decisione di ricorrere a cacciatori coadiutori abilitati (gli stessi impiegati per il contenimento dei cinghiali) rappresenta una scorciatoia cruenta, anacronistica e priva di scientificità, che trasforma i nostri boschi e le nostre campagne in un teatro di caccia continua.  </p>
<p></p>
<p>​L&#8217;approccio punitivo verso gli animali, colpevoli solo di seguire il proprio istinto e di occupare spazi da cui sono stati spesso attratti o introdotti dall&#8217;uomo stesso, dimostra la totale assenza di una visione etica e sistemica da parte della Regione Siciliana e degli enti locali coinvolti. ​La Lav da sempre promuove soluzioni incisive, civili e scientificamente valide che prescindono dall&#8217;uso delle armi. Esistono alternative etiche e legali al massacro indiscriminato: ​sterilizzazione e controllo della fertilità con implementazione di programmi di immunocontraccezione o sterilizzazione chirurgica dei capi per limitare la crescita della popolazione in modo incruento e progressivo. Cattura e traslocazione con l&#8217;utilizzo di tecniche di cattura non cruente per il trasferimento degli individui in santuari, riserve recintate o aree protette dedicate prive di impatto sulle attività umane. ​Prevenzione dei danni all&#8217;agricoltura con incentivazione e finanziamento di recinzioni elettrificate, dissuasori acustici, visivi o olfattivi e protezioni meccaniche per le colture locali. ​Sicurezza stradale attiva con installazione di segnaletica luminosa, dissuasori ottici e barriere lungo i tratti stradali a maggior rischio per prevenire incidenti ed evitare impatti con i veicoli.</p>
<p></p>
<p>​Chiediamo con forza al Dirigente Provinciale, Dott. Tullio Serges, all&#8217;Assessorato Regionale dell&#8217;Agricoltura, al Prefetto e a tutti i Sindaci dei Comuni interessati (Ragusa, Modica, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo) l&#8217;immediata revoca dell&#8217;autorizzazione all&#8217;abbattimento. ​Gli animali selvatici sono un bene inalienabile della comunità e vanno tutelati, non sterminati. La Lav &#8211; chiude la nota &#8211; invita i cittadini e le associazioni del territorio a unire la propria voce contro questa ennesima mattanza autorizzata&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Anche Sinistra Italiana Ragusa esprime la propria ferma condanna nei confronti della disposizione operativa (Prot. n. 86568 del 15/08/2026) emanata dall&#8217;Assessorato Regionale dell&#8217;Agricoltura, che autorizza l&#8217;avvio degli abbattimenti dei daini nel territorio provinciale a partire dal 16 agosto. &#8220;Consideriamo questa decisione &#8211; si legge nella nota &#8211; l&#8217;ennesima dimostrazione di una politica regionale miope e priva di visione sostenibile, che sceglie la via più breve e violenta (la sparatoria nei nostri boschi) per coprire anni di ritardi, mancata programmazione e assenza di monitoraggio sulla fauna selvatica. Armare squadre di coadiutori e trasformare la provincia in una riserva di caccia permanente non risolve le criticità della convivenza tra fauna, agricoltura e viabilità; si limita a posticipare il problema lasciando sul campo una scia di sangue del tutto ingiustificata. La tutela dell&#8217;ambiente e della biodiversità non può essere delegata alle armi. Esistono strumenti incruenti, scientificamente validi e già sperimentati che le istituzioni continuano colpevolmente a ignorare. Le priorità per una gestione etica e sistemica: metodi ecologici e barriere fisiche: Finanziamento immediato a favore degli agricoltori per l&#8217;installazione di recinzioni elettrificate, dissuasori ottico-acustici e protezioni per le colture.</p>
<p></p>
<p>Messa in sicurezza della viabilità: Mappatura dei tratti stradali critici e installazione di segnaletica luminosa, sensori di attraversamento e dissuasori per prevenire gli incidenti nelle aree di Modica, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo e Ragusa. Piani di contenimento incruenti: Sperimentazione di programmi di immunocontraccezione e cattura per la traslocazione degli esemplari verso strutture protette o santuari. Tavolo di confronto permanente: Coinvolgimento immediato di esperti scientifici, associazioni ambientaliste e protezioniste per pianificare interventi a lungo termine. Ci uniamo all&#8217;appello lanciato dalle associazioni animaliste della provincia e chiediamo al Dirigente Provinciale, Dott. Tullio Serges, alla Regione Siciliana e ai Sindaci dei Comuni coinvolti la sospensione immediata del provvedimento di abbattimento. La fauna selvatica &#8211; chiude la nota &#8211; è un bene comune di tutti i cittadini e la sua gestione richiede civiltà, etica e rispetto per la vita, non scorciatoie venatorie&#8221;.</p>
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<p>Lo scorso luglio, <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/28/le-incursioni-di-daini-e-cinghiali-danneggiano-le-aziende-agricole-siciliane-disegno-di-legge-per-contrastare-il-fenomeno/" target="_blank"><strong>il deputato questore della Lega all’Assemblea regionale siciliana Vincenzo Figuccia aveva presentato un disegno di legge</strong></a> per prevenire e contrastare i danni provocati dalla fauna selvatica. L’obiettivo è quello di dotare la Regione di strumenti più efficaci per difendere le aziende agricole e zootecniche, sempre più colpite dalla proliferazione incontrollata di daini e cinghiali, che mettono a rischio raccolti, produzioni e investimenti.</p>
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<p><a href="https://corrierediragusa.it/2026/01/14/video-cervi-e-cerbiatti-a-spasso-nelle-zone-rurali-di-modica-e-ragusa-vicino-alle-abitazioni-i-cinghiali-sono-gia-di-casa-e-fanno-danni/" target="_blank"><strong>Avvistamenti di daini</strong></a> si sono intensificati sempre di più negli ultimi mesi, specie nelle campagne del Modicano, ai confini con il territorio rurale di Ragusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/17/la-condanna-a-morte-dei-daini-in-provincia-di-ragusa-autorizzazione-della-regione-allabbattimento-come-per-i-cinghiali/">La &#8220;condanna a morte&#8221; dei daini in provincia di Ragusa: autorizzazione della Regione all&#8217;abbattimento</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Oltre 300 auto rubate in un anno nel Ragusano</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/16/oltre-300-auto-rubate-in-un-anno-nel-ragusano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 10:15:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Nel solo 2025 sono 324 le auto rubate nel Ragusano, un dato che colloca il territorio ibleo in una fascia intermedia rispetto al resto della Sicilia. Non si tratta di numeri paragonabili alle grandi aree metropolitane, ma il fenomeno resta significativo e conferma come anche una provincia considerata meno esposta continui a registrare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/16/oltre-300-auto-rubate-in-un-anno-nel-ragusano/">Oltre 300 auto rubate in un anno nel Ragusano</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Nel solo 2025 sono 324 le auto rubate nel Ragusano, un dato che colloca il territorio ibleo in una fascia intermedia rispetto al resto della Sicilia. Non si tratta di numeri paragonabili alle grandi aree metropolitane, ma il fenomeno resta significativo e conferma come anche una provincia considerata meno esposta continui a registrare episodi che incidono sulla sicurezza dei cittadini e sulla percezione del rischio. Il confronto regionale mostra infatti una distanza enorme rispetto ai territori più popolosi: Palermo e Catania, da sole, rappresentano oltre l’80% dei furti d’auto dell’intera Isola, con migliaia di casi ogni anno. Ragusa si posiziona al quinto posto, preceduta da Siracusa e Messina, e seguita da Agrigento, Caltanissetta, Trapani ed Enna, tutte con numeri più contenuti.</p>
<p></p>
<p>Il quadro cambia per altri generi di veicoli. Sul fronte dei motocicli, il Ragusano registra 61 furti, una cifra che lo colloca nella parte bassa della graduatoria regionale, lontano dai picchi delle province metropolitane e inferiore anche rispetto a Messina e Siracusa. Diversa è invece la situazione dei ciclomotori: con 159 mezzi sottratti, la provincia di Ragusa sale sul podio regionale, terza dietro Palermo e Catania. È un dato che evidenzia una maggiore vulnerabilità proprio in questa categoria, spesso più facile da sottrarre e più appetibile per il mercato illegale dei pezzi di ricambio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/16/oltre-300-auto-rubate-in-un-anno-nel-ragusano/">Oltre 300 auto rubate in un anno nel Ragusano</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ladri scatenati in azione nella zona residenziale di Pianetti a Ragusa nonostante l&#8217;attivazione degli allarmi nelle case. Danni e paura</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/16/ladri-scatenati-in-azione-nella-zona-residenziale-di-pianetti-a-ragusa-nonostante-lattivazione-degli-allarmi-nelle-case-danni-e-paura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 10:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; E&#8217; assediata dai ladri anche in questi caldi giorni d&#8217;agosto la zona residenziale di Pianetti a Ragusa. Venerdì sera, intorno alle 22:30, la banda che da circa 2 mesi imperversa nel quartiere e nelle aree limitrofe, è tornata in azione con modalità ancora più violente. I malviventi hanno sfondato una vetrata e, nonostante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; E&#8217; assediata dai ladri anche in questi caldi giorni d&#8217;agosto la zona residenziale di Pianetti a Ragusa. Venerdì sera, intorno alle 22:30, la banda che da circa 2 mesi imperversa nel quartiere e nelle aree limitrofe, è tornata in azione con modalità ancora più violente. I malviventi hanno sfondato una vetrata e, nonostante l’allarme in funzione, in appena 4 minuti hanno rovistato all&#8217;interno dell’abitazione, senza riuscire ad arraffare quasi nulla, ma lasciando però dietro di sé numerosi danni causati dalla ricerca frenetica. Nel giro di 10 minuti, polizia e proprietari sono giunti sul posto, nei pressi della superstrada Ragusa Catania e dell’ospedale del capoluogo, ma i responsabili si erano già dileguati. Questa volta, a fronte di un bottino pressoché misero, resta tra i residenti esasperati la frustrazione per un’azione compiuta ancora una volta nell’impunità. “Siamo tutti attoniti e dispiaciuti per il persistere di tutto ciò – lamentano i residenti – la banda pare essere tecnologicamente specializzata e formata da almeno 3 o 4 persone. Schiumano allarmi per metterli fuori uso e scardinano casseforti con facilità. In quest’ultimo recente caso si registrano solo danni all’abitazione e agli arredi con pochissimo bottino, eseguito in un orario diverso dai precedenti nel cuore delle notti estive”.</p>
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		<item>
		<title>Il parcheggio &#8220;alternativo&#8221; che indigna: suv posizionato di traverso sulle scale della discesa Peschiera a Ragusa Ibla</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/15/il-parcheggio-alternativo-che-indigna-suv-posizionato-di-traverso-sulle-scale-della-discesa-peschiera-a-ragusa-ibla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 10:51:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Nella notte tra venerdì e sabato, vigilia di Ferragosto, Discesa Peschiera a Ragusa Ibla è diventata il centro di una discussione che in poche ore ha infiammato social e chat di quartiere. Uno scatto, circolato rapidamente online, mostra un suv parcheggiato in pendenza, con le ruote anteriori posizionate su alcuni gradini della scalinata: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Nella notte tra venerdì e sabato, vigilia di Ferragosto, Discesa Peschiera a Ragusa Ibla è diventata il centro di una discussione che in poche ore ha infiammato social e chat di quartiere. Uno scatto, circolato rapidamente online, mostra un suv parcheggiato in pendenza, con le ruote anteriori posizionate su alcuni gradini della scalinata: una soluzione improvvisata dal conducente, alla ricerca &#8220;disperata&#8221; di un parcheggio &#8220;alternativo&#8221;. La foto ha immediatamente generato reazioni opposte. Da un lato, c’è chi ha criticato il gesto definendolo un comportamento azzardato e fuori luogo, soprattutto in un contesto storico e architettonico delicato come quello di Ibla. Dall’altro, non sono mancati i commenti di chi ha difeso l’automobilista, sostenendo che la mancanza cronica di parcheggi nella parte bassa della città, unita alla confusione tipica delle serate estive, renda spesso impossibile trovare uno stallo libero.</p>
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		<item>
		<title>Vento e pioggia con disagi in via Roma a Ragusa, sole e bagni a Marina</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/14/vento-e-pioggia-con-disagi-in-via-roma-a-ragusa-sole-e-bagni-a-marina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 17:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il forte vento e la pioggia che hanno colpito Ragusa nel pomeriggio di venerdì hanno provocato alcuni disagi nel centro cittadino. In particolare, lungo via Roma, alcuni piccoli alberelli posizionati sul marciapiede sono caduti a causa delle raffiche e dell’intensità della precipitazione. L’episodio, avvenuto in una delle vie più frequentate del centro storico, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il forte vento e la pioggia che hanno colpito Ragusa nel pomeriggio di venerdì hanno provocato alcuni disagi nel centro cittadino. In particolare, lungo via Roma, alcuni piccoli alberelli posizionati sul marciapiede sono caduti a causa delle raffiche e dell’intensità della precipitazione. L’episodio, avvenuto in una delle vie più frequentate del centro storico, ha destato l’attenzione dei passanti e degli automobilisti, ma fortunatamente non si sono registrati danni a persone o veicoli. Gli alberelli sono stati messi in sicurezza per evitare ulteriori rischi o intralci alla circolazione, grazie all’intervento tempestivo degli operatori comunali e delle forze di vigilanza. Il maltempo, che ha interessato diverse aree della città nel corso del pomeriggio, ha causato anche piccoli allagamenti e qualche disagio alla viabilità, ma la situazione è tornata sotto controllo nel giro di poche ore. Situazione diametralmente opposta, a una manciata di chilometri di distanza, a Marina di Ragusa, con la spiaggia affollata da bagnanti. </p>
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		<item>
		<title>Scontro tra 3 auto con 4 feriti sulla Ragusa Catania</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/14/scontro-tra-3-auto-con-4-feriti-sulla-ragusa-catania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 16:56:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Incidente stradale nella tarda mattinata di venerdì lungo la Ragusa-Catania, in un tratto particolarmente trafficato dell’arteria. 3 auto sono rimaste coinvolte in un violento impatto che ha provocato almeno 4 feriti. Sono intervenute 4 ambulanze del 118, impegnate nelle operazioni di soccorso e nel trasferimento dei feriti verso l’ospedale di Ragusa. In attesa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Incidente stradale nella tarda mattinata di venerdì lungo la Ragusa-Catania, in un tratto particolarmente trafficato dell’arteria. 3 auto sono rimaste coinvolte in un violento impatto che ha provocato almeno 4 feriti. Sono intervenute 4 ambulanze del 118, impegnate nelle operazioni di soccorso e nel trasferimento dei feriti verso l’ospedale di Ragusa. In attesa dell’arrivo dei mezzi di emergenza, un infermiere, che stava percorrendo la stessa strada per accompagnare un paziente verso il nosocomio ragusano, si è fermato e ha prestato i primi soccorsi ai feriti.</p>
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		<item>
		<title>Tamponamento a catena con feriti sulla Ragusa Mare</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/14/tamponamento-a-catena-sulla-ragusa-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 16:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Tamponamento a catena tra 3 auto la mattina della vigilia di ferragosto sulla Ragusa mare. Sul posto è intervenuto tempestivamente il personale del 118, che ha prestato le prime cure ai feriti coinvolti. Il sinistro ha avuto conseguenze rilevanti sulla viabilità, con rallentamenti e disagi per i tanti automobilisti diretti verso la costa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Tamponamento a catena tra 3 auto la mattina della vigilia di ferragosto sulla Ragusa mare. Sul posto è intervenuto tempestivamente il personale del 118, che ha prestato le prime cure ai feriti coinvolti. Il sinistro ha avuto conseguenze rilevanti sulla viabilità, con rallentamenti e disagi per i tanti automobilisti diretti verso la costa o verso Ragusa nelle prime ore del mattino. Gli operatori hanno eseguito i rilievi di legge, regolato il traffico e messo in sicurezza la carreggiata per consentire il ripristino del normale scorrimento nel più breve tempo possibile.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La comunità ragusana piange la prematura morte di una giovane donna a causa di una malattia letale</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/14/la-comunita-ragusana-piange-la-prematura-morte-di-una-giovane-donna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 11:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La comunità ragusana piange la prematura morte di una giovane donna, Rosa Girlando, scomparsa dopo una lunga malattia che non le ha lasciato scampo. Una notizia che aggiunge un nuovo capitolo alla serie di lutti che, nei giorni scorsi, hanno segnato profondamente il tessuto sociale ragusano. I funerali sono stati celebrati venerdì mattina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/14/la-comunita-ragusana-piange-la-prematura-morte-di-una-giovane-donna/">La comunità ragusana piange la prematura morte di una giovane donna a causa di una malattia letale</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La comunità ragusana piange la prematura morte di una giovane donna, Rosa Girlando, scomparsa dopo una lunga malattia che non le ha lasciato scampo. Una notizia che aggiunge un nuovo capitolo alla serie di lutti che, nei giorni scorsi, hanno segnato profondamente il tessuto sociale ragusano. I funerali sono stati celebrati venerdì mattina nella chiesa di San Pio X, dove amici, parenti e conoscenti si sono stretti attorno alla famiglia per un ultimo saluto. Sono tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore, testimonianza di un affetto sincero e di una comunità che, nonostante tutto, prova a reagire unita.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; Desiré Anzalone il nuovo commissario capo della polizia di Stato di Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/14/e-desire-anzalone-il-nuovo-commissario-capo-della-polizia-di-stato-di-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 11:27:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Proviene dalla Questura di Perugia il Commissario Capo della Polizia di Stato di Ragusa, dr.ssa Desiré Anzalone, giunta nel capoluogo ibleo nei giorni scorsi. Nata a Catania, classe 1992, la Dr.ssa Anzalone, nell’anno accademico 2016/2017, si è laureata in giurisprudenza all’Università degli Studi di Catania. Dopo la laurea ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Proviene dalla Questura di Perugia il Commissario Capo della Polizia di Stato di Ragusa, dr.ssa Desiré Anzalone, giunta nel capoluogo ibleo nei giorni scorsi. Nata a Catania, classe 1992, la Dr.ssa Anzalone, nell’anno accademico 2016/2017, si è laureata in giurisprudenza all’Università degli Studi di Catania. Dopo la laurea ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense presso la Corte di Appello di Catania. Vincitrice del concorso pubblico, è entrata nei ruoli della Polizia di Stato nel 2021, frequentando il 110° corso di formazione presso la Scuola Superiore di Polizia. Durante il corso ha conseguito il Master di II livello in Diritto, Organizzazione e Gestione della Pubblica Sicurezza presso l’Università la Sapienza di Roma. Al termine del corso di formazione è stata assegnata alla Questura di Imperia, dove ha assunto l’incarico di Funzionario addetto all’Ufficio di Gabinetto e Portavoce del Questore. Nel 2024 è stata assegnata alla Questura di Perugia dove ha ricoperto l’incarico di Funzionario addetto all’Ufficio di Gabinetto e successivamente Vice Dirigente della Divisione Anticrimine.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; morta Rosa Urso, sorella del vescovo emerito della Diocesi di Ragusa Mons. Paolo Urso</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/13/e-morta-rosa-urso-sorella-del-vescovo-emerito-della-diocesi-di-ragusa-mons-paolo-urso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 17:05:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Profondo cordoglio nella comunità diocesana di Ragusa per la morte di Rosa Urso, sorella di monsignor Paolo Urso, vescovo emerito della diocesi. Il vescovo Giuseppe, insieme al presbiterio e all’intera comunità diocesana, ha espresso in un messaggio pubblico la propria vicinanza affettuosa e spirituale a mons. Urso, unendosi alla preghiera per la cara [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Profondo cordoglio nella comunità diocesana di Ragusa per la morte di Rosa Urso, sorella di monsignor Paolo Urso, vescovo emerito della diocesi. Il vescovo Giuseppe, insieme al presbiterio e all’intera comunità diocesana, ha espresso in un messaggio pubblico la propria vicinanza affettuosa e spirituale a mons. Urso, unendosi alla preghiera per la cara defunta. Nel messaggio diffuso sui canali ufficiali della diocesi si legge l’invito ad affidare la vita di Rosa «alla misericordia del Signore, certi che Egli l’accolga nella luce eterna e doni a monsignor Urso consolazione e speranza». Parole che riflettono il sentimento di partecipazione e comunione che lega la Chiesa ragusana al suo vescovo emerito, guida della diocesi dal 2002 al 2014. La notizia della scomparsa ha suscitato commozione e preghiera in tutta la diocesi, dove mons. Urso è ricordato per il suo ministero pastorale improntato alla semplicità, alla vicinanza alle persone e all’impegno per la solidarietà. La comunità si unisce ora nel ricordo e nella preghiera, accompagnando il vescovo emerito in questo momento di dolore.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un paziente assume più farmaci del dovuto e resta vittima di una intossicazione a Ragusa: intervento del centro antiveleni di Agrigento</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/13/un-paziente-assume-piu-farmaci-del-dovuto-e-resta-vittima-di-una-intossicazione-a-ragusa-intervento-del-centro-antiveleni-di-agrigento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 16:57:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Un paziente ha rischiato grosso assumendo più farmaci del dovuto e restando di conseguenza vittima di una intossicazione acuta: l&#8217;intervento risolutivo del centro antiveleni di Agrigento gli ha salvato la vita. E&#8217; stata quindi attuata in breve tempo la terapia specifica a beneficio del paziente, scongiurando esiti potenzialmente letali. L&#8217;uomo ora sta bene</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/13/un-paziente-assume-piu-farmaci-del-dovuto-e-resta-vittima-di-una-intossicazione-a-ragusa-intervento-del-centro-antiveleni-di-agrigento/">Un paziente assume più farmaci del dovuto e resta vittima di una intossicazione a Ragusa: intervento del centro antiveleni di Agrigento</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Un paziente ha rischiato grosso assumendo più farmaci del dovuto e restando di conseguenza vittima di una intossicazione acuta: l&#8217;intervento risolutivo del centro antiveleni di Agrigento gli ha salvato la vita. E&#8217; stata quindi attuata in breve tempo la terapia specifica a beneficio del paziente, scongiurando esiti potenzialmente letali. L&#8217;uomo ora sta bene</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/13/un-paziente-assume-piu-farmaci-del-dovuto-e-resta-vittima-di-una-intossicazione-a-ragusa-intervento-del-centro-antiveleni-di-agrigento/">Un paziente assume più farmaci del dovuto e resta vittima di una intossicazione a Ragusa: intervento del centro antiveleni di Agrigento</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mauro: &#8220;Emergenza Etna e disagi per i passeggeri, ma Sac pensa ad entrare nella governance del turismo ragusano&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/13/mauro-emergenza-etna-e-disagi-per-migliaia-di-passeggeri-ma-sac-pensa-ad-entrare-nella-governance-del-turismo-ragusano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 08:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138557</guid>

					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Duro intervento del consigliere comunale di Mpa Gaetano Mauro, che in Consiglio comunale ha acceso i riflettori sulla nascente Dmo, l’organizzazione destinata a gestire sviluppo e promozione turistica della provincia di Ragusa e, soprattutto, importanti risorse regionali, nazionali ed europee, oltre a parte della tassa di soggiorno. Nel mirino di Mauro c’è la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/13/mauro-emergenza-etna-e-disagi-per-migliaia-di-passeggeri-ma-sac-pensa-ad-entrare-nella-governance-del-turismo-ragusano/">Mauro: &#8220;Emergenza Etna e disagi per i passeggeri, ma Sac pensa ad entrare nella governance del turismo ragusano&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Duro intervento del consigliere comunale di Mpa Gaetano Mauro, che in Consiglio comunale ha acceso i riflettori sulla nascente Dmo, l’organizzazione destinata a gestire sviluppo e promozione turistica della provincia di Ragusa e, soprattutto, importanti risorse regionali, nazionali ed europee, oltre a parte della tassa di soggiorno. Nel mirino di Mauro c’è la possibile presenza, tra i soci fondatori della Fondazione e forse anche nel consiglio di amministrazione, di Sac e dell’Università di Catania. “Questa è una vera e propria follia – ha detto Mauro in aula –. Dentro la società che dovrebbe occuparsi dello sviluppo turistico della nostra provincia stiamo inserendo Sac, che considero la causa maggiore del mancato sviluppo turistico del nostro territorio. E qualcuno dovrebbe anche spiegarci cosa c’entri l’Università di Catania con la promozione turistica di Ragusa”. Una posizione che, alla luce di quanto sta accadendo in queste ore negli aeroporti della Sicilia orientale, per Mauro assume un significato ancora più forte.</p>
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<p>“Siamo davanti a una Sicilia nel caos dei cieli per via dell&#8217;emergenza Etna, con una gestione dell’emergenza che ha mostrato tutti i suoi limiti e con migliaia di cittadini e turisti vittime della disorganizzazione. I vertici di Sac, anziché pensare ad allargare la propria influenza sul territorio ragusano, dovrebbero occuparsi di garantire un sistema aeroportuale capace di affrontare emergenze che ormai non possono più essere considerate eccezionali”. Mauro punta direttamente anche sulla questione Comiso: “Parliamo della stessa Sac che ha acquisito l’aeroporto di Comiso e che, a nostro giudizio, non gli ha consentito di esprimere fino in fondo le sue potenzialità. Oggi, mentre Catania è nuovamente alle prese con enormi difficoltà operative, emerge ancora una volta quanto sarebbe strategico avere un aeroporto di Comiso forte, autonomo e realmente competitivo”. Da qui l&#8217;attacco politico pronunciato in Consiglio comunale: «I ragusani non ne possono più di sopportare questo colonialismo tutto catanese. Se vogliamo la crescita economica del nostro territorio dobbiamo emanciparci da chi fino ad oggi ha remato nella direzione opposta alla nostra crescita».</p>
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<p>Il consigliere MPA contesta anche l&#8217;impostazione della Dmo, che a suo giudizio rischierebbe di attribuire troppo peso alla politica rispetto agli operatori turistici privati: «Le Dmo che funzionano mettono al centro chi il turismo lo crea e lo vive ogni giorno. Qui, invece, gli operatori che inizialmente erano entusiasti oggi appaiono fortemente disillusi». Infine l&#8217;appello al sindaco e vicepresidente del Libero Consorzio: «Serve un atto di responsabilità. Se queste sono le premesse, fermate questa Dmo e fate tornare i ragusani a gestire ciò che è ragusano. Non abbiamo bisogno di conquistatori. Questa provincia deve essere padrona del proprio futuro&#8221;. &#8220;Se questa impostazione non cambierà – conclude Mauro – la nostra opposizione sarà forte, dentro il Consiglio comunale e fuori, insieme ai cittadini e agli operatori del territorio&#8221;.</p>
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		<title>Eruzione Etna, voli cancellati e difficoltà per chi viaggia. Assoutenti Ragusa: &#8220;Passeggeri da tutelare&#8221;. E la cenere vulcanica insidia anche il Ragusano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 08:42:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Le conseguenze dell’attività eruttiva dell’Etna tornano a mettere in difficoltà il sistema aeroportuale siciliano e, soprattutto, migliaia di passeggeri alle prese con cancellazioni, ritardi e dirottamenti dei voli&#8221;: lo evidenzia Assoutenti Provincia di Ragusa Aps, secondo cui, &#8220;Fermo restando che la sicurezza del trasporto aereo debba avere sempre la priorità e che un’eruzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/13/eruzione-etna-voli-cancellati-e-passeggeri-in-difficolta-assoutenti-ragusa-passeggeri-da-tutelare-servono-assistenza-e-alternative/">Eruzione Etna, voli cancellati e difficoltà per chi viaggia. Assoutenti Ragusa: &#8220;Passeggeri da tutelare&#8221;. E la cenere vulcanica insidia anche il Ragusano</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Le conseguenze dell’attività eruttiva dell’Etna tornano a mettere in difficoltà il sistema aeroportuale siciliano e, soprattutto, migliaia di passeggeri alle prese con cancellazioni, ritardi e dirottamenti dei voli&#8221;: lo evidenzia Assoutenti Provincia di Ragusa Aps, secondo cui, &#8220;Fermo restando che la sicurezza del trasporto aereo debba avere sempre la priorità e che un’eruzione vulcanica non sia certamente evitabile, sia necessario interrogarsi sull’organizzazione predisposta per affrontarne le conseguenze. L’attività dell’Etna e le possibili ripercussioni sul traffico aereo costituiscono infatti una criticità con la quale la Sicilia convive da tempo. Proprio per questo le situazioni di emergenza non possono tradursi ogni volta in ore di incertezza per i viaggiatori, costretti a cercare autonomamente soluzioni alternative, trasferimenti, pernottamenti o nuove possibilità di raggiungere la propria destinazione.</p>
<p></p>
<p>Occorre quindi &#8211; prosegue la nota &#8211; strutturare preventivamente e rendere realmente operative le alternative, a partire dagli altri aeroporti siciliani e, in particolare, dall’aeroporto di Comiso, che per posizione geografica può rappresentare, quando le condizioni operative lo consentono, una risorsa importante nel sistema della Sicilia orientale. Ciò richiede una programmazione che riguardi non soltanto i voli, ma anche collegamenti terrestri, servizi, personale e capacità di assistenza ai passeggeri. Particolare attenzione deve essere riservata proprio all’assistenza. La presenza di circostanze eccezionali può incidere su alcuni diritti del passeggero, ma non significa che chi subisce una cancellazione o un forte ritardo debba essere lasciato senza informazioni e senza supporto. Ogni situazione deve essere valutata concretamente, anche alla luce dell’assistenza effettivamente prestata dalla compagnia aerea.</p>
<p></p>
<p>Assoutenti Provincia di Ragusa Aps invita pertanto i viaggiatori coinvolti a conservare biglietti, carte d’imbarco, e-mail e messaggi delle compagnie, nonché ricevute relative a pasti, pernottamenti, trasferimenti e alle altre spese sostenute a causa del disservizio, così da consentire una corretta verifica della propria posizione. «Non possiamo impedire all’Etna di eruttare – sottolinea Assoutenti Provincia di Ragusa – ma possiamo e dobbiamo organizzare meglio la risposta alle conseguenze sul trasporto aereo. Occorre un sistema capace di attivare rapidamente alternative credibili, compreso l’aeroporto di Comiso quando utilizzabile, e soprattutto di non lasciare soli i passeggeri». L’associazione raccoglierà le segnalazioni degli utenti interessati dai disagi, al fine di verificare le singole situazioni e rappresentare agli organismi competenti le eventuali criticità riscontrate. L’emergenza vulcanica può essere inevitabile. L’impreparazione organizzativa e la carenza di assistenza ai passeggeri, invece, non devono diventare la normalità.</p>
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<p><strong>LA CENERE VULCANICA INSIDIA ANCHE IL RAGUSANO</strong><br />
La cenere dell&#8217;Etna non concede tregua e insidia anche la provincia di Ragusa, compromettendo l&#8217;attività dell&#8217;aeroporto di Comiso. Il Fontanarossa di Catania, a pochi chilometri dal vulcano, è stato costretto a chiudere diverse volte nelle ultime settimane, con numerosi voli cancellati o dirottati su Palermo. La nube di cenere dell&#8217;Etna, in attività da giorni, continua a muoversi verso sud e sudovest. Lo fa sapere nel suo bollettino il Vaac (Volcanic Ash Advisory Center) di Tolosa, secondo cui le ceneri si stanno spostando dalla Sicilia verso la parte orientale di Malta e il nord della Libia, ma con concentrazioni minori. Intanto grosse quantità di cenere si registrano anche nel Ragusano, con tutti i disagi del caso. </p>
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<p>La cenere vulcanica non è un semplice disagio o un fenomeno suggestivo: costituisce una minaccia reale per la sicurezza del volo. Le circolari dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) ricordano che le particelle abrasive in sospensione possono ridurre drasticamente la visibilità, danneggiare le superfici esterne e, soprattutto, compromettere i motori e i sistemi di bordo degli aeromobili. Per questa ragione la Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania, in coordinamento con le autorità aeronautiche, applica protocolli stringenti che prevedono la chiusura temporanea dello spazio aereo o dello scalo interessato. Per questo motivo la copiosa attività eruttiva dell’Etna, combinata con forti correnti in quota che spingono la cenere lungo i corridoi di avvicinamento, ha imposto lo stop degli aeroporti di Catania-Fontanarossa e Comiso.</p>
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