RAGUSA – La sala conferenze Avis di Ragusa ha ospitato il 2° convegno regionale Apsilef Sicilia dal titolo “Professioni sanitarie legali forensi: profili ed attività tra sistema delle cure e diritto”. Un appuntamento di alto profilo scientifico che ha riunito professionisti sanitari, esperti di diritto sanitario e rappresentanti delle istituzioni per discutere l’evoluzione normativa e le nuove competenze richieste nel campo della responsabilità professionale e della sicurezza delle cure. L’incontro, patrocinato da numerosi ordini professionali e associazioni regionali, ha visto la partecipazione di figure di rilievo come Mara Pavan, presidente Apsilef Sicilia, Maria Agosta, presidente Opo Ragusa, e il supporto, tra gli altri, di Gaetano Monsù, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Ragusa. Proprio su delega di Monsù, è intervenuto alla tavola rotonda il vicepresidente Daniele Scapellato, che ha portato il contributo dell’Opi Ragusa nel confronto tra esperti.
Nel suo intervento, Scapellato ha sottolineato l’importanza di una formazione continua e di una cultura condivisa della responsabilità, evidenziando come il professionista sanitario legale forense rappresenti oggi un punto di equilibrio tra il sistema delle cure e il diritto. «La tutela del cittadino e la sicurezza delle cure – ha affermato – passano anche attraverso la competenza e la consapevolezza di chi opera ogni giorno in ambito sanitario. È necessario che le istituzioni e gli ordini professionali lavorino insieme per garantire standard elevati e un approccio etico alla professione».
Tra i temi più rilevanti affrontati nel corso della giornata: l’evoluzione del quadro normativo sulla responsabilità sanitaria; la Legge 24/2017 e la sicurezza delle cure; la documentazione sanitaria e il valore probatorio; la tutela dei dati e la cybersecurity; la mediazione obbligatoria in sanità come nuova frontiera del professionista sanitario forense. Il convegno ha messo in luce la necessità di integrare competenze cliniche, giuridiche e organizzative, delineando un percorso di crescita per le professioni sanitarie legali forensi, sempre più centrali nei processi di garanzia dei diritti dei cittadini. L’evento si è concluso con un messaggio condiviso da tutti i relatori: la collaborazione tra professionisti sanitari e giuridici è la chiave per costruire un sistema di cura più sicuro, trasparente e rispettoso della dignità delle persone.

