<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cultura Archivi - Corriere di Ragusa</title>
	<atom:link href="https://corrierediragusa.it/categoria/cultura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://corrierediragusa.it/categoria/cultura/</link>
	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 28 Jul 2026 09:35:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>

<image>
	<url>https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2024/10/cdrfavicon-150x150.jpg</url>
	<title>Cultura Archivi - Corriere di Ragusa</title>
	<link>https://corrierediragusa.it/categoria/cultura/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Scenari 2026 è andato in archivio a Modica con un immenso successo di pubblico e di critica. Oltre 2.000 persone al concerto di Dimartino</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/28/scenari-2026-e-andato-in-archivio-a-modica-con-un-immenso-successo-di-pubblico-oltre-2-000-persone-al-concerto-di-dimartino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:02:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=137936</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Scenari 2026 è andato in archivio con un immenso successo di pubblico e di critica, collezionando gli ultimi 4 giorni contrassegnati da firme illustri che hanno ulteriormente impreziosito la rassegna di autori e libri che quest’anno si è arricchita di nuove idee, nuovi momenti, nuovi eventi. Che ha saputo rinnovarsi ed innovare e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/28/scenari-2026-e-andato-in-archivio-a-modica-con-un-immenso-successo-di-pubblico-oltre-2-000-persone-al-concerto-di-dimartino/">Scenari 2026 è andato in archivio a Modica con un immenso successo di pubblico e di critica. Oltre 2.000 persone al concerto di Dimartino</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Scenari 2026 è andato in archivio con un immenso successo di pubblico e di critica, collezionando gli ultimi 4 giorni contrassegnati da firme illustri che hanno ulteriormente impreziosito la rassegna di autori e libri che quest’anno si è arricchita di nuove idee, nuovi momenti, nuovi eventi. Che ha saputo rinnovarsi ed innovare e che si chiude con la consapevolezza di avere ancora una volta regalato alla ‘sua’ Modica, la bellezza delle parole, delle note, dei versi. Dei pensieri e delle riflessioni. Dei personaggi, della letteratura. E non solo. In quel “Viva Modica” urlato anche domenica scorsa a fine serata dalla sua direttrice artistica Piera Ficili, anima del festival e creatrice di questo mese di eventi straordinari, c’è tutta l’essenza di Scenari e la forza del suo ideale e della sua presenza nella città.</p>
<p></p>
<p>Questi ultimi 4 giorni si sono aperto con le emozioni con Scenari al Tramonto, giovedì scorso, al Belvedere dell’Idria, con Carlo Cottarelli in dialogo con il professore Paolo Magri su un tema delicato e difficile: Dopo le guerre che mondo ci aspetta? Cottarelli, tra i più autorevoli esperti di finanza pubblica nel Paese, ha raccontato parte di Senza giri di parole (Mondadori) il suo ultimo libro dove afferma che l&#8217;Italia e l&#8217;Europa devono smettere di raccontarsi favole tra debito pubblico, invecchiamento della popolazione, produttività stagnante, transizione energetica e rivoluzione tecnologica, affrontando invece la realtà del mondo che ci circonda, fatta di tanti ostacoli e di tensioni. Dove il futuro è incerto ed il presente pure peggio. Un’ora senza girare troppo attorno agli argomenti ma invece, plasmandoli e rendendoli facilmente comprensibili all’uditorio, attento e coinvolto dalla linearità del confronto e del dialogo. </p>
<p></p>
<p>Il fine settimana che ha chiuso la quinta edizione di Scenari 2026, ha avuto un altro momento intenso e partecipato venerdì 24, sotto la scalinata di San Pietro con Mario Calabresi. Il giornalista e scrittore, ha narrato Alzarsi all’alba (Mondadori). Prima affascinato dalla bellezza della scalinata assiepata da un pubblico che lui stesso ha definito “educato e partecipe” e che ha voluto fotografare e poi coinvolto dall’empatia che lui stesso ha creato con quanti hanno voluto ascoltarlo, Calabresi ha fatto riflettere sulle parole e i pensieri che narrano il libro ma che significano fasi di memoria personale unite alla storia collettiva e scritte con quello “stile profondamente umano” che definisce meglio di ogni altra considerazione chi è lui. Calabresi ha raccontato le fragilità e le possibilità della vita in un libro diventato traccia della prova di Italiano dello scorso Esame di Maturità (la più ‘usata’ e quella che “mi ha salvato” come gli hanno detto una ragazza e un ragazzo al momento del firmacopie). Con fare simpatico e ironico l’ex direttore de La Stampa e La Repubblica si è anche raccontato come fa nel libro, riflettendo sul tempo delle comodità, del tutto facile. Non rendendo ‘epica’ la fatica quanto piuttosto invitando il mondo degli adulti a farsi un esame di coscienza su come trasmette alle nuove generazioni il senso della conquista e del percorso per arrivarci. Un invito a riscoprire il valore della pazienza e della costanza ma anche del rivedere e rivedersi nel passato per avere migliore contezza di ciò che sarà. Tutto questo in simbiosi con il pubblico.</p>
<p></p>
<p>E in quel pubblico, c’era anche Franco Arminio, poeta, amico di Calabresi che sabato scorso ha conquistato tutti sul sagrato della Madonna delle Grazie con una superlativa lectio che è partita dal suo libro L&#8217;incredibile non si può dire a tutti (Rizzoli) ma che è poi spaziata su molti temi dello scibile umano. Sino a dedicare una poesia a Modica: “Voglio sapere chi l’ha compiuto questo miracolo che si chiama Modica. I muratori del paradiso hanno fatto le scale, i balconi; voglio sapere chi ha posato ogni tegola, chi ha lavorato alle finestre, ai portali. Un miracolo non è detto che sai riconoscerlo, come non vedi da fuori e da lontano l&#8217;ammalato e la donna che è vedova da poco e un gatto che sta dormendo sul divano. Modica come una vasta ragnatela posata sul paesaggio: non si tratta di attendere una preda, è un modo per abitare insieme, di farsi compagnia nella crudeltà del tempo che passa. Modica somiglia a Matera, lì la città è scavata con le unghie, qui hanno fatto cento chiese. La forma è la stessa, fanno pensare a un imbuto queste case che sembrano rondini fissate in un cielo di pietra. A Modica c&#8217;è una sola strada e le altre la raggiungono come ruscelli e forse c&#8217;è un solo mondo, un solo dolore, una sola gioia e noi ci siamo dentro”. E a Marianna Triberio che lo ha annunciato nella serata come ha poi ribadito in un post dopo l’evento, Arminio ha detto di essersi sentito “sciolto e commosso allo stesso tempo”, definendo questo ‘sentirsi’ “un intreccio raro”, sino ad affermare: “Sicuramente tornerò a Modica”</p>
<p></p>
<p>Più di 2.000 persone hanno celebrato il gran finale domenica, sulla scalinata di San Giorgio, stesso luogo dove tutto era tutto iniziato il 25 giugno con Emmanuel Carrère. In collaborazione con l’associazione Riad, ha chiuso Scenari 2026 uno dei cantautori più raffinati del nostro Paese: Antonio Dimartino. Dimartino è stata la voce suggestiva che ha accompagnato per quasi un’ora e mezzo il commiato di Scenari. &#8220;E&#8217; posto più bello dove abbia mai suonato&#8221;, ha dichiarato il cantautore. Una serata che ha visto esibirsi anche Claudio Covato, giovane talento di Rosolini che in musica, tra dialetto e italiano, racconta la vita. Un cantautore apprezzato che si è esibito davanti a quel muro di felicità umana che era la scalinata di San Giorgio. Dimartino, da par suo, ha costruito e guidato una serata tra introspezione, ironia e una forte sensibilità. Che lo hanno unito allo spirito di Scenari, tra testi malinconici e tanto intelligenti che fanno diventare le parole una musica e la musica in un sogno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/28/scenari-2026-e-andato-in-archivio-a-modica-con-un-immenso-successo-di-pubblico-oltre-2-000-persone-al-concerto-di-dimartino/">Scenari 2026 è andato in archivio a Modica con un immenso successo di pubblico e di critica. Oltre 2.000 persone al concerto di Dimartino</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ultimo fine settimana di Scenari 2026 a Modica: firme illustri e il gran finale con la musica di Dimartino</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/22/ultimo-fine-settimana-di-scenari-2026-a-modica-firme-illustri-e-il-gran-finale-con-la-musica-di-dimartino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 16:15:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=137694</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ultimo fine settimana di Scenari 2026 con 4 giorni di firme illustri per chiudere in bellezza la quinta edizione della rassegna di autori e libri. Giovedì l’ultimo dei 4 eventi di Scenari al Tramonto con un talk d’altissimo pregio. A dialogare Paolo Magri e Carlo Cottarelli. Sarà il Belvedere dell’Idria, dalle 19, a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/22/ultimo-fine-settimana-di-scenari-2026-a-modica-firme-illustri-e-il-gran-finale-con-la-musica-di-dimartino/">Ultimo fine settimana di Scenari 2026 a Modica: firme illustri e il gran finale con la musica di Dimartino</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ultimo fine settimana di Scenari 2026 con 4 giorni di firme illustri per chiudere in bellezza la quinta edizione della rassegna di autori e libri. Giovedì l’ultimo dei 4 eventi di Scenari al Tramonto con un talk d’altissimo pregio. A dialogare Paolo Magri e Carlo Cottarelli. Sarà il Belvedere dell’Idria, dalle 19, a sentire le loro parole su un tema delicato: Dopo le guerre che mondo ci aspetta? Cottarelli, economista, accademico e tra i più autorevoli esperti di finanza pubblica nel Paese, è stato commissario alla Spending Review e direttore dell&#8217;Osservatorio sui Conti Pubblici. Molti e sempre interessanti i suoi saggi divulgativi di un’attività che si è concentrata sull&#8217;analisi del debito pubblico e sulla sostenibilità delle politiche economiche. Senza giri di parole (Mondadori) il suo ultimo libro edito lo scorso anno dove Cottarelli afferma chiaramente che l&#8217;Italia e l&#8217;Europa devono smettere di raccontarsi favole tra debito pubblico, invecchiamento della popolazione, produttività stagnante, transizione energetica e rivoluzione tecnologica. Con un messaggio semplice: più competenza e meno propaganda.<br />
A dialogare con lui c’è Paolo Magri, presidente del Comitato Scientifico dell&#8217;ISPI e docente di Relazioni Internazionali alla Bocconi. Magri è commentatore di temi di attualità su reti televisive e radiofoniche, autore e curatore di numerosi saggi e ha scritto di recente Liberi tutti? (Ispi 2026) parlando di un mondo sempre più senza regole condivise tra guerre, tensioni tra potenze, crisi climatiche ed economiche. Un mondo egoista dove la libertà senza limiti rischia di trasformarsi in caos globale. Talk che sarà seguito alle 21 da Terrazza Scenari by Raro Jazz sulla terrazza di Raro con il sax di Bruno Ceretto e il dj set di Giuseppe Santoro tra lounge music e funky jazz.</p>
<p></p>
<p>Venerdì alle 21, sulla scalinata di San Pietro ci sarà Mario Calabresi. Giornalista, scrittore, tra le voci più significative del panorama italiano, Calabresi sa intrecciare fasi di memoria personale alla storia collettiva, con uno stile profondamente umano. Già direttore di Repubblica e La Stampa, Mario Calabresi oggi è al vertice di Chora Media e attraverso i suoi libri e il podcast, racconta le fragilità ma anche le possibilità che attraversano la vita di ciascuno. Alzarsi all&#8217;alba (Mondadori 2025) è il libro che presenta a Modica, da cui ha tratto ispirazione anche una traccia della prova di italiano dello scorso esame di maturità (la più ‘usata’ dalle maturande e dai maturandi) e dove Calabresi racconta il tempo delle comodità, del tutto facile, argomentando sull’illusione che ogni traguardo può essere raggiunto con il minimo sforzo con le scorciatoie sinonimo di successo. Ma lo fa, scontornando la fatica come elemento catalizzatore della vita quotidiana e vera asse della crescita anche nell&#8217;epoca del tutto e subito. Un invito a riscoprire il valore del tempo, della pazienza, della costanza e del dovere dove la fatica non è una scelta o un’imposizione ma un gesto d&#8217;amore.</p>
<p></p>
<p>Sabato, alle 21, sarà il sagrato della Madonna delle Grazie a salutare la lectio L&#8217;incredibile non si può dire a tutti (Rizzoli) di Franco Arminio. Poeta, scrittore e regista, ideatore della ‘paesologia’ per restituire voce ai luoghi dimenticati e alle vite minime, Arminio con i suoi versi attraversa il pensiero e l’anima. E lo fa lentamente e in ascolto. La sua poesia nasce dalla terra e dalle persone, dai silenzi e dai margini e nei suoi reading la parola è viva, capace di aprire attenzione e cura dove anche ciò che sembra perduto torna a respirare. Arminio, presentato dalla giornalista Marianna Triberio, parlerà delle poesie d&#8217;amore e delle riflessioni intime contenute in un libro che è una storia sentimentale intensa e necessaria: un invito alla tenerezza e alla fragilità come resistenza in un mondo duro e rumoroso. Un visionario che ci da la possibilità di restare umani. Il gran finale è domenica, sempre alle 21, scalinata di San Giorgio, con Dimartino, una voce suggestiva, un cantautore che ha sempre fatto della qualità della musica e delle parole in essa, la sua cifra artistica. Che ha costruito la sua carriera unendo introspezione, ironia e una forte sensibilità letteraria che lo avvicina allo spirito di Scenari. Stile che mescola cantautorato classico italiano e sonorità moderne con testi malinconici ma intelligenti. E che con quella musica leggerissima in collaborazione con Colapesce, ha offerto un saggio di qualità difficilmente eguagliabile. Saranno dunque le sue note e le sue parole a chiudere la stagione 2026 di Scenari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/22/ultimo-fine-settimana-di-scenari-2026-a-modica-firme-illustri-e-il-gran-finale-con-la-musica-di-dimartino/">Ultimo fine settimana di Scenari 2026 a Modica: firme illustri e il gran finale con la musica di Dimartino</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Modica, sold-out per il penultimo weekend di Scenari 2026: Romina Power e Yari Carrisi incantano 2.000 spettatori</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/20/sold-out-per-il-penultimo-weekend-di-scenari-2026-a-modica-romina-power-e-yari-carrisi-incantano-2-000-spettatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:01:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=137568</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Sold-out nel fine settimana e ottime presenze nelle manifestazioni collaterali. “Modica è sempre più ‘vicina’ e partecipe per Scenari, accoglie chi viene da fuori e anche in giorni così difficili, ho sentito forte la presenza della città nell’apprezzare e condividere ogni momento di questo nostro percorso. Sentire poi le parole del professore Mancuso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/20/sold-out-per-il-penultimo-weekend-di-scenari-2026-a-modica-romina-power-e-yari-carrisi-incantano-2-000-spettatori/">Modica, sold-out per il penultimo weekend di Scenari 2026: Romina Power e Yari Carrisi incantano 2.000 spettatori</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Sold-out nel fine settimana e ottime presenze nelle manifestazioni collaterali. “Modica è sempre più ‘vicina’ e partecipe per Scenari, accoglie chi viene da fuori e anche in giorni così difficili, ho sentito forte la presenza della città nell’apprezzare e condividere ogni momento di questo nostro percorso. Sentire poi le parole del professore Mancuso dedicate a Modica, il suo impegno per la città e per la sua bellezza, la sua voglia di comprare casa e venire a vivere qui, mi ha dato forza. Se Scenari serve anche a questo, non posso che esserne felice”. Lo dichiara la direttrice artistica dell’evento culturale Piera Ficili di Mondadori BookStore Modica a commento del fine settimana passato, il penultimo della rassegna con il prologo apprezzato del giovedì sera con Franco Currò. Giornalista, per anni firma importante dei periodici del Gruppo Mondadori, responsabile del settore Comunicazione dell’universo Fininvest e nel CdA dell’Arnoldo Mondadori Editore, Currò è alla sua opera prima. Il coltello della memoria (Rizzoli) il titolo di un giallo di 200 pagine, che riporta indietro le lancette di quasi 60 anni, che nasce da un suicidio dove si nascondono tanti misteri tra riflessioni e rapporti familiari, anni di silenzi e zone di buio. Lo ha raccontato affacciandosi al Pizzo Belvedere per Scenari al Tramonto, affermando anche momenti autobiografici nel suo racconto, sincerando una partecipazione emotiva nei personaggi e non distogliendo l’attenzione da quell’evoluzione post ‘68 che ha cambiato -e forse troppo permeato- il Paese. Presentazione del libro seguita dal secondo evento di Aperitivo &#038; Sounds con la musica di Armando Barni al sax, Enrico Lacognata al piano e Roberto </p>
<p></p>
<p>Barni alla batteria che con il loro Modern Standard Jazz hanno accompagnato per un bel po&#8217; di ore le persone che si sono gustate un minimo di refrigerio serale. L’entusiasmo, la gioia dell’ascolto sono stati l’elemento caratterizzante di un’ora abbondante molto empatica, vissuta venerdì 17 luglio, con Dan Davide Banzato. Sacerdote, scrittore, volto televisivo, Davide -come ama farsi chiamare- ha coinvolto ed emozionato nei suoi racconti e nella capacità di dialogo non solo con le nuove generazioni. Sulla scalinata di San Giovanni a Modica alta, nella sua unica presentazione in Italia, ha parlato al cuore. E questo grazie anche a Carmelo Leocata, 11 anni, il suo intervistatore insieme al giornalista Enzo Scarso. Come una stella in Cielo (ElectaKids) il libro su cui Davide Banzato ha dialogato con Carmelo. Sullo sfondo l’Angelo custode di ognuno di noi, così presente mentre si è piccini e dimentico quando si va avanti con l’età. Un volume dedicato ai più piccoli ma che anche i ‘grandi’ dovrebbero leggere per capirci un po&#8217; di più della vita e dei suoi anfratti, come Banzato e Carmelo hanno ripetuto e trasmesso. Una scalinata piena di empatia, ha poi accompagnato don Davide nel racconto de Il coraggio di scegliere (Piemme). Con il giornalista Enzo Scarso ha spiegato perché di un dialogo con Sant’Agostino tra interrogativi, dubbi e risposte sulla vita e i suoi significati sul senso di essa; sulla felicità, sull’ansia e sul coraggio di scegliere. Alla fine il sindaco Maria Monisteri e la Presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Maria Rita Schembari, lo hanno raggiunto sul palco non solo per la consegna dei doni ma anche per spendere parole di grande apprezzamento per come è riuscito a creare un’atmosfera forte e di riflessione vera, attraverso le sue parole. </p>
<p></p>
<p>Sabato la scalinata di San Giorgio è stata lo scenario di uno dei momenti più attesi: Romina Power e il suo libro Pensieri profondamente semplici (Rizzoli). Lei, artista poliedrica, cantante, attrice, poetessa, musicista, scrittrice, pittrice, è stata simpaticamente coinvolgente grazie alla sagacia delle domande della giornalista Chiara Scucces. Ha raccontato un libro che raccoglie pensieri che attraversano in modo naturale la sua vita. La sua in particolare ma con un suggerimento che può arrivare anche a quella di ognuno di noi. Rapita dalla bellezza di San Giorgio, Romina Power ha creato subito un feeling con le 2.000 persone che hanno assiepato la scalinata della testimonianza barocca. Un racconto semplice, schietto e sincero. Non un suo autoritratto ma pagine che servono ad approfondirne la conoscenza. Per chi la segue da sempre apprezzandone la classe e la signorilità e per chi l’ha incontrata sabato sera. E la gioia della gente nel parlarle al firmacopie, lo dimostra. Emozioni forti quando Chiara Scucces le ha chiesto di Ylenia e la sua serena consapevolezza di come lei creda che sua figlia sia e non sia stata. Romina Power ha emozionato raccontando della sua vita e ancora di più durante un momento di grande intensità insieme al figlio Yari Carrisi Power quando i due hanno interpretato una suggestiva e intima versione di Felicità, preceduta da Alleluia e da Tredici storie d’oggi, confermando il profondo legame tra Romina Power e il figlio.</p>
<p></p>
<p>Il cambio improvviso di location dalla Madonna delle Grazie all’Atrio comunale di Palazzo San Domenico, non ha certo leso la presenza importante di pubblico per sentire, domenica sera, la lectio sull’Intelligenza delle Piante di Stefano Mancuso. Presentato da Marianna Triberio, il professore Mancuso -botanico, accademico, divulgatore scientifico e fondatore del Centro di ricerca dedicato allo studio delle capacità sensoriali delle piante- ha dispensato a Modica il suo sapere legandolo alla sostenibilità e alla crisi climatica. Ed ha aperto parlando dell’incendio di questi giorni sulla collina di Monserrato, della nefasta mano dell’uomo e di come noi, giorno dopo giorno, dimenticando la bellezza della natura, stiamo distruggendo la vita. Poi un’ora e mezzo di riflessione su Il Cantico delle Piante (Laterza), dove il professore Mancuso correla scienza, poesia e riflessione civile, soffermandosi sulla sopravvivenza a rischio del nostro pianeta. Un invito a ripensare il rapporto dell’uomo con la Natura attraverso la capacità comunicativa e di pensiero delle piante. Il silenzio interrotto solo dagli applausi, la grande attenzione, la polarizzante capacità di eloquio per forma e contenuti del professore Mancuso, sono stati gli elementi di una serata che si incastona nella storia dei cinque anni di Scenari come uno dei momenti di più alto livello.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/20/sold-out-per-il-penultimo-weekend-di-scenari-2026-a-modica-romina-power-e-yari-carrisi-incantano-2-000-spettatori/">Modica, sold-out per il penultimo weekend di Scenari 2026: Romina Power e Yari Carrisi incantano 2.000 spettatori</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Romina Power sabato prossimo a Modica per Scenari 2026</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/15/romina-power-sabato-prossimo-a-modica-per-scenari-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=137315</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ecco i prossimi appuntamento di questo fine settimana nell&#8217;ambito del festival letterario Scenari 2026. Giovedì 16 luglio, dalle 19, sarà presentato il giallo Il coltello della Memoria (Rizzoli). E’ Franco Currò il suo autore. Giornalista, inviato speciale, redattore per prestigiosi quotidiani nazionali, Currò oggi è responsabile del settore Comunicazione dell’universo Fininvest e nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/15/romina-power-sabato-prossimo-a-modica-per-scenari-2026/">Romina Power sabato prossimo a Modica per Scenari 2026</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ecco i prossimi appuntamento di questo fine settimana nell&#8217;ambito del festival letterario Scenari 2026. Giovedì 16 luglio, dalle 19, sarà presentato il giallo Il coltello della Memoria (Rizzoli). E’ Franco Currò il suo autore. Giornalista, inviato speciale, redattore per prestigiosi quotidiani nazionali, Currò oggi è responsabile del settore Comunicazione dell’universo Fininvest e nel CdA dell’Arnoldo Mondadori Editore. Uomo di punta del settore comunicazione italiano, Currò racconta in poco più di 200 pagine, un giallo che riporta indietro le lancette di quasi 60 anni, che si snoda a ritroso dopo un suicidio che nasconde tanti misteri tra tensione, riflessioni e rapporti familiari compromessi da silenzi e zone di buio. Subito dopo, Aperitivo &#038; Sounds sulla terrazza del Pizzo Belvedere con Armando Barni al sax, Enrico Lacognata al piano e Roberto Barni alla batteria protagonisti delle note del Modern Standard Jazz.</p>
<p></p>
<p>Venerdì 17 luglio, un momento di intesa partecipazione e di forte emozione. Don Davide Banzato, sacerdote, scrittore, volto televisivo, dedito alla pastorale giovanile, coinvolgente nei suoi racconti e nella capacità di dialogo con le nuove generazioni, sarà protagonista di un evento molto atteso sulla scalinata di San Giovanni a Modica alta. Sarà qui che alle 21, Fede, crescita, domande e risposte sulle relazioni umane, saranno raccontate in due pubblicazioni di Banzato: Il coraggio di scegliere (Piemme) e Come una stella in Cielo (ElectaKids). E d’eccezione sarà anche uno degli intervistatori: Carmelo Leocata, 11 anni, che assieme ad Enzo Scarso, condurrà alla conoscenza dei due libri. Il primo racconta la vita, i dubbi e le domande attraverso un dialogo con Sant’Agostino; l’altro, tra poesia e spiritualità, usa parole e riflessioni tutte rivolte ai più piccoli. In entrambi c’è la capacità di Davide Banzato di trasmettere significati profondi sul senso della vita, sulla felicità, sull’ansia e il coraggio di scegliere. E per i più piccoli, sul dialogo con il proprio Angelo custode. </p>
<p></p>
<p>Sabato 18 luglio, alle 21, la scalinata di San Giorgio è pronta ad accogliere e abbracciare Romina Power. Artista poliedrica, cantante, attrice, poetessa, musicista, scrittrice, pittrice, Romina Power ha scritto un libro che raccoglie i suoi pensieri che attraversano in modo naturale la sua vita. Un’immagine ed un racconto che è elegantemente semplice e naturale, schietto e sincero, vero e reale. E Pensieri profondamente semplici (Rizzoli) è il titolo del libro che presenterà sabato prossimo a Modica e che è non solo il suo autoritratto ma anche una pagina della nostra storia. Della storia del Paese, attraverso il viaggio nella memoria italiana che sono le sue riflessioni e che accompagna alla sua conoscenza chi la segue da sempre apprezzandone la classe e la signorilità. Ma anche il coraggio e l’assoluta autenticità. L’eleganza di chi ha trasmesso la felicità della vita.</p>
<p></p>
<p>La penultima domenica di Scenari 2026, ore 21, nella superba cornice della Madonna delle Grazie vive uno dei momenti più attesi: una lectio sull’Intelligenza delle Piante di Stefano Mancuso. Presentato da Marianna Triberio, il professore Mancuso -botanico, accademico e divulgatore scientifico- è uno dei maggiori studiosi al Mondo nel campo della neurobiologia vegetale. Fondatore del Centro di ricerca dedicato allo studio delle capacità sensoriali delle piante, il professore Mancuso dispenserà a Modica il suo sapere legandolo alla sostenibilità e alla crisi climatica. Lo scorso anno, per Laterza, ha edito Il Cantico delle Piante, rileggendo il più celebre Cantico delle Creature di San Francesco attraverso la correlazione tra scienza, poesia e riflessione civile, soffermandosi su sole, vento, acqua e terra e sulla sopravvivenza a rischio del nostro pianeta. Un invito a ripensare il rapporto dell’uomo con la Natura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/15/romina-power-sabato-prossimo-a-modica-per-scenari-2026/">Romina Power sabato prossimo a Modica per Scenari 2026</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’eleganza di Csaba, la politica europea di Gentiloni e la simpatia di Enzo Iacchetti a Scenari 2026 a Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/13/leleganza-di-csaba-la-politica-europea-di-gentiloni-e-la-simpatia-di-enzo-iacchetti-a-scenari-2026-a-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 15:17:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=137184</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; 3 momenti e 2 location, e Scenari 2026 va avanti, continuando a raccogliere consensi e il plauso collaborativo di chi ne ha sposato il progetto. A cominciare da una città che si mostra vicina all’evento, che ne sa apprezzare ogni momento e che si apre, accogliente, agli ospiti ed a chi vuole assistere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/13/leleganza-di-csaba-la-politica-europea-di-gentiloni-e-la-simpatia-di-enzo-iacchetti-a-scenari-2026-a-modica/">L’eleganza di Csaba, la politica europea di Gentiloni e la simpatia di Enzo Iacchetti a Scenari 2026 a Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; 3 momenti e 2 location, e Scenari 2026 va avanti, continuando a raccogliere consensi e il plauso collaborativo di chi ne ha sposato il progetto. A cominciare da una città che si mostra vicina all’evento, che ne sa apprezzare ogni momento e che si apre, accogliente, agli ospiti ed a chi vuole assistere ai grandi momenti di una manifestazione che vuole dare il suo contributo per far crescere sempre di più la conoscenza della bellissima Modica. Un’altra intensa settimana del festival ideato da Piera Ficili se ne è andata, lasciando ancora una volta il segno. Giovedì è andato in scena  Scenari al Tramonto, per la ‘prima’ al Belvedere dell’Itria, dove Iaia Forte ha portato in scena un monologo tratto da L’Isola di Arturo di Elsa Morante. Lei, l’attrice napoletana dalla voce intensa e unica interprete teatrale autorizzata dalla famiglia della scrittrice trasteverina, scomparsa 31 anni fa a 73 anni, a portare in scena le sue opere, ha emozionato con la lettura di un lungo passo di un libro che vinse 69 anni fa lo Strega. Storia ambientata a Procida e che narra la storia difficile di un ragazzo e delle sue vicissitudini sino ad abbandonare la sua terra. Subito dopo, tanti hanno goduto della serata e del balcone che si affaccia sullo skyline barocco di Modica nel secondo appuntamento con Aperitivo &#038; Sounds sulla Terrazza Scenari by Raro Jazz con Alessandro Tidona al piano e Roberto Barni al contrabbasso.</p>
<p></p>
<p>Venerdì 10 luglio, l’atrio comunale di Palazzo San Domenico ha aperto per la prima volta i cancelli a questa edizione di Scenari, ospitando l’eleganza, la classe e la bellezza di Csaba dalla Zorza, intervistata da Chiara Scucces. La conduttrice televisiva, al suo secondo romanzo, ha presentato Io sono Adele (Marsilio) e grazie alle intelligenti domande della giornalista volto e voce della redazione di Video Regione, si è soffermata tanto sul parallelismo dell’attualità con il racconto intimo di una donna che ha saputo sfidare se stessa con il solo obiettivo di concludere il cammino alla ricerca dell’essere felice. Di chi ha infranto le regole e da governante in una casa privata ha ricucito una famiglia che non era la sua, facendo una pace complicata con i motivi che l’hanno spinta a tagliare con la sua vita precedente. Un racconto che ha portato più volte Csaba a parlare della donna oggi, delle complicazioni familiari perché attraverso il suo racconto è stata scattata una fotografia vera e reale su temi che il libro porta alla luce e che la condizione femminile di ogni giorno è costretta ad affrontare.</p>
<p></p>
<p>La politica, l’Europa, il nostro Paese di fronte alle guerre, l’Italia e il Vecchio Continente, il ruolo della Comunità Europea nel proscenio così complicato del Mondo, sono stati temi centrali del talk con Paolo Gentiloni nell’atrio di Palazzo San Domenico sabato sera. ll professore Paolo Magri -politologo, volto noto e studioso dell’attualità – ha sollecitato in modo garbato, competente e intelligente, le riflessioni dell’ex presidente del Consiglio e Commissario Europeo per gli Affari economici e monetari, in un’ora piena di un dialogo a 360 gradi sui temi della politica internazionale, tenendo sempre la barra dell’attenzione sul nostro Paese e sul suo ruolo nello scacchiere mondiale. Senza celarsi dietro coperture con parole di comodo ma allargando lo spazio a riflessioni di forte attualità e di grande spessore, Gentiloni ha colpito l’uditorio dell’atrio -stipato in ogni ordine di posti- per la capacità di trasmettere concetti e riflessioni senza filtri e con un approccio veramente europeista. Forti e precise le parole usate su Trump e la sua arroganza politica, sugli altri protagonisti negativi di questi anni, sui dissidi nel Mondo e su una fase buia mondiale di fronte alla quale la luce stenta a farsi vedere.</p>
<p></p>
<p>Domenica sera, la serenità, l’empatia, la simpatia, l’allegria con gocce di malinconia ma anche la grande trasmissione di pensieri belli e reali di un mondo che declina ma che chi ama la Pace può contribuire a ‘salvare’, ha proiettato Scenari 2026 sulla splendida scalinata di San Giovanni a Modica alta con Enzo Iacchetti. 25 minuti di felicità (Bompiani) il titolo del libro e del racconto di vita che, come recita il sottotitolo, è stata da lui vissuta Senza mai perdere la malinconia. Un talento che non ha mai mollato il suo sogno e la sua passione, di un uomo che non è mai cambiato e non si è mai piegato nonostante sino a 40 anni il successo fosse al di là dal venire, che ha fondato la sua vita e il suo lavoro su ideali anche stoici, che ha saputo cadere e rialzarsi (e che per questo manifesta amore per Rocky Balboa) e che ha ringraziato chi, come Maurizio Costanzo, Giorgio Gaber e non solo loro, ha creduto in lui. Un’ora per raccontare ‘25 minuti’ che però sono una vita… Un’ora inframezzata dai quei veri e propri ‘capolavori geniali’ di comicità che sono le poesie bonsai che lo portarono al successo sul palco del Sistina prima che una chitarra apparisse ‘magicamente’ sul palco per ascoltarlo in tre canzoni bonsai dai titoli improponibili che hanno scatenato la simpatia e l’applauso corali. A scena aperta -come si dice in questi casi- anche per quel profluvio di umanità che è Enzo Iacchetti e che ha colpito tutti. Nelle sue parole sulla Pace, sui mali del Mondo, sulle vittime innocenti della follia umana. Applausi veri per la disponibilità estrema e senza filtri mostrata da Iacchetti tra selfie, foto, firme e una generosità all’abbraccio che solo un vero ‘grande’ sa profondere e trasmettere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/13/leleganza-di-csaba-la-politica-europea-di-gentiloni-e-la-simpatia-di-enzo-iacchetti-a-scenari-2026-a-modica/">L’eleganza di Csaba, la politica europea di Gentiloni e la simpatia di Enzo Iacchetti a Scenari 2026 a Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scenari 2026 a Modica: questo weekend arrivano Iaia Forte, Enzo Iacchetti, Csaba dalla Zorza e Paolo Gentiloni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/08/scenari-2026-a-modica-questo-weekend-arrivano-iaia-forte-enzo-iacchetti-csaba-dalla-zorza-e-paolo-gentiloni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:15:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=136980</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Scenari 2026 presenta 3 momenti importanti. Giovedì 9 luglio, alle 19, si affaccerà sul Belvedere dell’Idria l’attrice napoletana Iaia Forte. Seconda protagonista di Scenari al Tramonto, celebre e versatile, nota per la sua lunga e pluripremiata carriera tra cinema, teatro e televisione, Iaia Forte ha raggiunto la notorietà sul grande schermo in film [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/08/scenari-2026-a-modica-questo-weekend-arrivano-iaia-forte-enzo-iacchetti-csaba-dalla-zorza-e-paolo-gentiloni/">Scenari 2026 a Modica: questo weekend arrivano Iaia Forte, Enzo Iacchetti, Csaba dalla Zorza e Paolo Gentiloni</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Scenari 2026 presenta 3 momenti importanti. Giovedì 9 luglio, alle 19, si affaccerà sul Belvedere dell’Idria l’attrice napoletana Iaia Forte. Seconda protagonista di Scenari al Tramonto, celebre e versatile, nota per la sua lunga e pluripremiata carriera tra cinema, teatro e televisione, Iaia Forte ha raggiunto la notorietà sul grande schermo in film come Libera e La grande bellezza e in TV in programmi cult come Avanzi e La tv delle ragazze. Dotata di un talento brillante e fuori dagli schemi che spazia da testi drammatici alle commedie, a Modica porterà su un proscenio di grande impatto emotivo una lettura scenica tratta dal romanzo di Elsa Morante L’Isola di Arturo. Subito dopo, ci sarà il secondo appuntamento con Aperitivo &#038; Sounds sulla Terrazza Scenari by Raro Jazz con Alessandro Tidona al piano e Roberto Barni al contrabbasso.</p>
<p></p>
<p>Poco più di 24 ore d’attesa e Modica conoscerà Csaba dalla Zorza, venerdì 10 luglio, ore 21, atrio comunale di Palazzo San Domenico. Intervistata da Chiara Scucces, protagonista dell’appuntamento è la conduttrice televisiva, giornalista e scrittrice nata a Milano, da quasi 18 anni protagonista nel mondo televisivo su La7, Sky, Food Network, Real Time con una serie di trasmissioni di grande successo a cominciare da Cortesie per gli ospiti. Giudice apprezzata in programmi di cucina e giornalista per riviste di pregio, un anno fa è uscito il suo primo romanzo La governante. A Modica presenta Io sono Adele (Marsilio) il racconto intimo di una donna che sfida se stessa, alla ricerca dell’essere felice, sapendo che dovrà infrangere le regole e trasformare l’ordinario in straordinario. Una donna di 60 anni che si è trasferita da Milano in Provenza come governante in una casa privata e si ritrova a ricucire i pezzi di una famiglia che non è la sua e a fare i conti con i motivi che l’hanno spinta a tagliare di netto con la vita precedente; tra l’indipendenza economica, la maternità, la fatica di conciliare famiglia e lavoro, un matrimonio finito e il peso di un segreto che non vuole svelare</p>
<p></p>
<p>Ancora 24 ore e poi è ancora l’atrio comunale di Palazzo San Domenico, sabato 11 luglio, ore 21, la location dell’ottavo appuntamento di Scenari 2026. Scenari talks vedrà al centro della serata i temi della politica nazionale e internazionale, i rapporti Italia-Usa e Ue-Usa, le guerre, il mondo che annaspa, la crisi internazionale ma anche le prospettive, i valori e lo sviluppo. Sono queste, infatti, le assi del dialogo tra il professore Paolo Magri, politologo, volto noto e studioso dell’attualità apprezzato per i commenti e la competenza, e Paolo Gentiloni, politico e giornalista, Commissario Europeo per gli Affari economici e Monetari con Ursula Von der Layen dal 2019 al 2024, Presidente del Consiglio dal 2016 al 2018, Gentiloni è esponente di spicco del PD di cui è membro fondatore e di cui è stato presidente per quasi un anno sino al 2020. Un’ora di confronto a 360 gradi sui temi della politica nazionale e internazionale</p>
<p></p>
<p>Domenica apre le sue porte a Scenari 2026, ore 21, la splendida scalinata di San Giovanni a Modica alta raggiungibile anche con le Golf Car da piazzale Falcone Borsellino. E a ‘tenerla a battesimo’ sarà Enzo Iacchetti. L’attore si è cimentato nel raccontare la sua vita nel libro 25 minuti di felicità (Bompiani) con un sottotitolo che spiega di lui e ce lo presenta meglio di qualunque altra parola: Senza mai perdere la malinconia. La storia di un talento che non ha mai mollato, che non è mai cambiato, che ha fondato su ideali fermi ed anche stoici il suo cammino, che ha saputo cadere e rialzarsi, che c’ha messo la faccia e che con quella stessa faccia lì ha saputo ed è riuscito ad essere ciò che è oggi. Con coraggio e una voglia importante di affermarsi non a dispetto di altri ma per rispetto di se stesso. Un uomo che ringrazia in questo libro chi, come Maurizio Costanzo, ha creduto in lui ed anche chi non gli ha creduto. Enzo Iacchetti non si cela nelle sue paure e anche nei suoi errori e racconta 25 minuti che però sono una vita. E spiegherà anche perché, appunto, 25 minuti diventano una vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/08/scenari-2026-a-modica-questo-weekend-arrivano-iaia-forte-enzo-iacchetti-csaba-dalla-zorza-e-paolo-gentiloni/">Scenari 2026 a Modica: questo weekend arrivano Iaia Forte, Enzo Iacchetti, Csaba dalla Zorza e Paolo Gentiloni</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trionfo di pubblico per Vincenzo Schettini a Scenari a Modica. La scalinata della chiesa di San Pietro stracolma per una serata da record</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/06/trionfo-di-pubblico-per-vincenzo-schettini-a-scenari-a-modica-la-scalinata-della-chiesa-di-san-pietro-stracolma-per-una-serata-da-record/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:45:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=136874</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA L’immagine del sagrato della Madonna delle Grazie con 500 persone presenti con Serena Bortone e della scalinata di San Pietro stracolma di entusiasmo e partecipazione per Vincenzo Schettini sino al corale gospel Happy Days per salutarlo, resteranno per sempre nell’immagine di una Modica grondante di entusiasmo per altre due serate di Scenari 2026. E [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/06/trionfo-di-pubblico-per-vincenzo-schettini-a-scenari-a-modica-la-scalinata-della-chiesa-di-san-pietro-stracolma-per-una-serata-da-record/">Trionfo di pubblico per Vincenzo Schettini a Scenari a Modica. La scalinata della chiesa di San Pietro stracolma per una serata da record</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA L’immagine del sagrato della Madonna delle Grazie con 500 persone presenti con Serena Bortone e della scalinata di San Pietro stracolma di entusiasmo e partecipazione per Vincenzo Schettini sino al corale gospel Happy Days per salutarlo, resteranno per sempre nell’immagine di una Modica grondante di entusiasmo per altre due serate di Scenari 2026. E non c’è stato il tris solo perché l’Etna e lo sciopero aereo hanno impedito ad Alessia Gazzola di raggiungere Modica. Ma lo farà presto. Un’intensa settimana del festival ideato, creato e diretto da Piera Ficili va in archivio. E’ stata anche la settimana della prima di Scenari al Tramonto. Nello splendido Belvedere del Pizzo, il forte vento ha infastidito e non poco la presentazione del libro Cade la Notte (Feltrinelli) e l’incontro con la sua autrice Lorena Spampinato, seguito comunque da un bel numero di appassionati che subito dopo hanno goduto della buona musica dell’evento Aperitivo &#038; Sounds in collaborazione con l’associazione Riad per un omaggio al jazz di Charles Mingus. La scrittrice catanese, ha raccontato con Veronica Barbarino la vita complicata degli alti (pochi) e dei tanti bassi di una storia d’amore difficile, di una convivenza complicata, di malintesi che diventano muri, di ostacoli alti talvolta superati prima di ritrovarsene altri insormontabili e di una notte che cade su un rapporto che, forse, non doveva mai nascere. Una storia controversa raccontata in un contesto suggestivo mentre il sole tramontava su Modica creando un’atmosfera di forte impatto emozionale.</p>
<p></p>
<p>Venerdì sera, il quarto appuntamento di Scenari 2026 è stato tutto di Serena Bortone e del suo Le dirimpettaie (Rizzoli). Il sagrato della Madonna delle Grazie l’ha accolta con entusiasmo e con la voglia di sentirle raccontare, accompagnata da Marianna Triberio, il suo ultimo libro che parla di un tempo in cui la vita delle donne era solo una conseguenza del marito che si sposava. Sino al Sessantotto e alla rivoluzione sessuale. Tina, Gabriella e Maria le protagoniste di quella metamorfosi personale in un condominio romano di Talenti, sul pianerottolo dove l’una diventa indispensabile per l&#8217;altra, in un rapporto di amicizia, di confidenze, di osservazioni con momenti complicati ed altri più ilari. Donne di un’Italia che cambia, indimenticabili, padrone di se stesse ogni giorno di più e testimoni di matrimoni che non corrispondono a felicità. Tutto questo raccontato dalla giornalista RAI che ha saputo condividere momenti di riflessioni alternandoli ad altri più leggeri con ironia e grande empatia.</p>
<p></p>
<p>Empatia esplosa sabato sera sulla scalinata di San Pietro in uno di quei momenti che non segnano solo la storia di Scenari ma vanno ben oltre. Perché quello che si è vissuto sulla scalinata e ai lati del palco, è stata una sensazione di felicità condivisa in tanti e di sentimenti di partecipazione come poche volte visti e ‘sentiti’ prima. Protagonista Vincenzo Schettini, il suo libro La Vita che ci piace (Mondadori) e una capacità di trasmettere e far vivere emozioni indescrivibili a parole. Travolto dall’affetto di chi c’era, insieme ad Enzo Scarso che ha conversato con lui, il prof pugliese di Monopoli che ha divulgato e fatto amare la Fisica, che l’ha resa possibile e accessibile, che la racconta sovrapponendola in perfetta simbiosi alla vita, che narra e si narra nel suo libro, ha conquistato tutti. Se l’entusiasmo era grande quando è arrivato tanto da emozionarlo sino alle lacrime, lo è stato, se possibile, ancora di più quando ha concluso la sua serata fatta di esperimenti, incursioni fra il pubblico, risate ma anche forti momenti di intensa riflessione. L’atto conclusivo è stata una sorpresa canora che ha coinvolto la innumerevole platea: Happy Days con la Gospel Accademy di Modica diretta dal maestro Giorgio Rizza che sabato sera però, ha lasciato bacchetta e direzione proprio a Vincenzo Schettini che dirige e cura un coro gospel nella sua città. Il pubblico che si è unito all’esibizione a cappella del brano più celebre dei cori gospel.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/06/trionfo-di-pubblico-per-vincenzo-schettini-a-scenari-a-modica-la-scalinata-della-chiesa-di-san-pietro-stracolma-per-una-serata-da-record/">Trionfo di pubblico per Vincenzo Schettini a Scenari a Modica. La scalinata della chiesa di San Pietro stracolma per una serata da record</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I nuovi appuntamenti di Scenari 2026 a Modica con Lorena Spampinato, Serena Bortone e Vincenzo Schettini</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/30/i-nuovi-appuntamenti-di-scenari-2026-a-modica-con-lorena-spampinato-serena-bortone-e-vincenzo-schettini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:38:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=136704</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ecco i nuovi appuntamenti del festival letterario Scenari a Modica. Nell&#8217;ambito della rassegna Scenari al Tramonto, giovedì 2 luglio, ore 19, al Belvedere del Pizzo incontro con la scrittrice catanese Lorena Spampinato che presenta il libro Cade la Notte (Feltrinelli). Sarà la giornalista Veronica Barbarino ad intervistare la scrittrice sull&#8217;opera, che narra la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/30/i-nuovi-appuntamenti-di-scenari-2026-a-modica-con-lorena-spampinato-serena-bortone-e-vincenzo-schettini/">I nuovi appuntamenti di Scenari 2026 a Modica con Lorena Spampinato, Serena Bortone e Vincenzo Schettini</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ecco i nuovi appuntamenti del festival letterario Scenari a Modica. Nell&#8217;ambito della rassegna Scenari al Tramonto, giovedì 2 luglio, ore 19, al Belvedere del Pizzo incontro con la scrittrice catanese Lorena Spampinato che presenta il libro Cade la Notte (Feltrinelli). Sarà la giornalista Veronica Barbarino ad intervistare la scrittrice sull&#8217;opera, che narra la storia di un amore giovane che si sottopone alla prova del tempo e alla scoperta continua dei suoi alti e bassi, delle abitudini consolidate che diventano ostacoli, di una scoperta di se stessi vedendo l’altro ora come possibilità ora come muro. Di un amore che si spegne attendendo il domani che si vorrebbe ma che non arriva. Una storia anche di cadute lunghe e verticali. In serata sarà la volta di Aperitivo &#038; Sounds, l’aperitivo con concerto del dopo presentazione del giovedì in collaborazione con Riad i 5 di Mingus tra jazz e letture.</p>
<p></p>
<p>Venerdì 3 luglio, alle 21, nel sagrato della Madonna delle Grazie, sarà Serena Bortone la protagonista, intervistata da Marianna Triberio. Le dirimpettaie (Rizzoli) è il suo ultimo libro e segna il suo ritorno a Modica dopo 2 anni. La giornalista Rai racconta Le dirimpettaie, romanzo corale, vorticoso, irresistibile. Una storia che parla di un tempo in cui la vita delle donne era solo una conseguenza del marito che si sposava. Poi è arrivato il Sessantotto e la rivoluzione sessuale che ha ribaltato radicalmente questo copione per le più giovani. Come tre valchirie danzanti, Tina, Gabriella e Maria compiono la loro metamorfosi personale in un condominio romano di Talenti. Tre vite che si incontrano sul pianerottolo e piano piano diventano indispensabili l&#8217;una per l&#8217;altra, legate da un&#8217;amicizia quotidiana, fatta di confidenze, silenzi e osservazioni reciproche. Intorno a loro si muove un Paese in trasformazione: il boom economico, la Dolce Vita, l&#8217;emancipazione femminile, il divorzio. In un arco temporale che si estende dagli anni Sessanta al Capodanno del nuovo millennio, Serena Bortone regala tre donne indimenticabili, imprigionate in una vita dove il buon matrimonio non corrisponde a felicità.</p>
<p></p>
<p>Sabato, alle 21, sulla scalinata di San Pietro arriva Vincenzo Schettini, il professore di fisica più noto del web e del mondo dei social. Enzo Scarso lo intervisterà, parlando del suo libro La vita che ci piace (Mondadori), parafrasi di quella fisica che ci piace che è il suo primo libro e il suo marchio di fabbrica. La fisica che aiuta a capire la vita dalle sue parole, le sue esperienza ed il suo modo unico di raccontare profondo ed emozionante, in cui scienza e sentimenti si uniscono in un incastro perfetto. Una toccante lezione di fisica e di vita, firmata dal prof che spiega come possibile il fatto che la fisica aiuta a comprendere non solo il mondo intorno a noi ma anche quello dentro di noi. Vincenzo Schettini, accompagna attraverso una storia che esplora a fondo le complessità dell&#8217;animo umano partendo da un incontro casuale: quello con Marinella e Alessio, due ragazzi come tanti che mettono l’insegnante nella condizione di riflettere su questioni importanti come la ricerca dell&#8217;identità, l’inadeguatezza, il bullismo, il mondo dei social, il rapporto tra genitori e figli. In un solo vocabolo: adolescenza. A seguire ScenaRiad, il dopofestival in collaborazione con l’associazione Riad, ancora una volta all’Atrio di Palazzo San Domenico, dove, dalle 22.30, il folk siciliano contemporaneo diventa protagonista con i Lero Lero, collettivo di artisti della nostra Isola che, live, racconteranno in musica l’esperienza viscerale dell’appartenenza, dell’identità e della riscoperta del rito. Materiale ancestrale rielaborato nella chiave dell’oggi per continuare il cammino nel tempo</p>
<p></p>
<p>Domenica 5 luglio, ore 21, nell&#8217;atrio di Palazzo San Domenico sarà protagonista Alessia Gazzola, splendida autrice messinese, che, dopo il successo de L’Allieva, ha scoperto un’altra figura davvero bella e unica: Miss Bee. E Miss Bee &#038; il giardino avvelenato (Longanesi) è il giallo che racconterà con Chiara Scucces nel cortile di Palazzo di Città. Una storia dove Beatrice Bernabò dovrà far ricorso a tutta la sua sagacia e la sua forza d&#8217;animo per sciogliere i misteri del mondo e quelli del cuore. Tutto questo dopo essere reduce da un evento inatteso e imprevedibile che le ha stravolto l&#8217;esistenza a poco più di vent&#8217;anni. Una nuova vita le si spalanca davanti ma guai, enigmi e delitti restano all&#8217;orizzonte. E la invischiano in un enigma dai contorni più foschi del solito. Più o meno come il suo presente sentimentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/30/i-nuovi-appuntamenti-di-scenari-2026-a-modica-con-lorena-spampinato-serena-bortone-e-vincenzo-schettini/">I nuovi appuntamenti di Scenari 2026 a Modica con Lorena Spampinato, Serena Bortone e Vincenzo Schettini</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Emmanuel Carrère, incantato dalla bellezza barocca di Modica, impreziosisce Scenari 2026. Grande pubblico per Valeria Bruni Tedeschi e Sigfrido Ranucci</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/29/emmanuel-carrere-incantato-dalla-bellezza-barocca-di-modica-a-scenari-2026-grande-pubblico-per-valeria-bruni-tedeschi-e-ranucci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 10:29:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=136620</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Scenari, Il festival dei libri, degli autori, della cultura a Modica ha iniziato alla grande la sua quinta edizione con Emmanuel Carrère, autore nobile della letteratura mondiale, travolto dalla bellezza di Modica, di San Giorgio tanto da esclamare sul palco due frasi che restano incastonate nella grande storia della città e nella piccola [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/29/emmanuel-carrere-incantato-dalla-bellezza-barocca-di-modica-a-scenari-2026-grande-pubblico-per-valeria-bruni-tedeschi-e-ranucci/">Emmanuel Carrère, incantato dalla bellezza barocca di Modica, impreziosisce Scenari 2026. Grande pubblico per Valeria Bruni Tedeschi e Sigfrido Ranucci</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Scenari, Il festival dei libri, degli autori, della cultura a Modica ha iniziato alla grande la sua quinta edizione con Emmanuel Carrère, autore nobile della letteratura mondiale, travolto dalla bellezza di Modica, di San Giorgio tanto da esclamare sul palco due frasi che restano incastonate nella grande storia della città e nella piccola storia di Scenari: “Mai fatta una presentazione in un posto così bello”. “E’ un’apoteosi”. Così lo scrittore francese ha voluto salutare Modica e l’entusiasmo, la partecipazione attenta e vera dei 2.000 che hanno segnato un bel giovedì sera. Accompagnato nel racconto di Kolkhoz (Adelphi) dallo scrittore trapanese Girolamo Grammatico, Carrère ha narrato la sua vita e quella dei suoi ‘cari’ con le parole in francese tradotte da Sonia Folin, non disdegnando un eccellente italiano. Non celando mai i suoi pensieri, le sue riflessioni nel racconto di un libro che è una fotografia della sua famiglia e della storia che si spande tra la Georgia e la Francia. Sollecitato dalle domande di Grammatico, ha aperto il pensiero sul mondo di oggi, quello di domani e su un’umanità che dovrebbe interrogarsi molto più di quanto non abbia fatto finora. Un’ora volata via e una conversazione interrotta spesso dagli applausi di un apprezzamento tangibile per uno scrittore che venerdì mattina si è poi goduto Modica accompagnato nel suo tour da Piera Ficili: “Meglio di così non potevamo iniziare – ha detto la direttrice artistica di Scenari – Incontrare Carrère, ascoltarlo mentre parlava del suo libro, viverne l’entusiasmo che ha mostrato per la nostra città e farlo assieme alle centinaia di persone che sono venute ad incontrarlo, è stato davvero bello e gratificante”. Bello anche il momento del firmacopie che ha mostrato tutto l’afflato fra Carrère e il pubblico che l’ha visto e ascoltato.</p>
<p></p>
<p>Il numeroso pubblico ha apprezzato anche Valeria Bruni Tedeschi, protagonista di una conversazione sul cinema, sulla sua vita di attrice e regista, sul suo essere italo-francese, raccontando se stessa e spaziando, con le domande di Marianna Triberio, dai temi di attualità, alla sua storia personale, al suo rapporto con l’arte in generale e con il ‘suo’ cinema in particolare. Nonostante la forte pioggia del pomeriggio, in centinaia hanno occupato la scalinata di San Pietro per ascoltare una donna e un’espressione del nostro cinema che ha voluto raccontare e raccontarsi nel suo passato, nel suo presente e in quello che è il suo domani. Ampliando le riflessioni e condividendo un senso profondo della vita e del suo essere, generando una spontanea empatia con quanti l’ammirano e quanti ne hanno conosciuto venerdì scorso, spazi e ambiti di vita non noti al grande pubblico.  </p>
<p></p>
<p>A proposito di apoteosi, non c’è altra definizione per descrivere l’impatto emotivo che la scalinata di San Pietro ha trasmesso per Diario di un Trapezista di Sigfrido Ranucci, salutato al suo arrivo sul palco da Enzo Scarso e dagli applausi a scena aperta di una platea affascinata a voler testimoniare l’affetto della gente per il giornalista e per il suo difficile lavoro. Due ore di un evento di cui in tantissimi hanno potuto godere gratuitamente grazie a Scenari 2026. Il racconto di inchieste, di uno spaccato buio del paese, di storie oscure e complicate, controverse e dannose. Un lavoro firmato dal giornalista e conduttore di Report che ha speso parole importanti per la città dove è tornato dopo due anni, accolto dalla voglia di sentire e di capire di tantissime persone. Diario di un Trapezista non è storia narrata del Paese ma cronaca vera di eventi e fatti che Report ha raccontato e per i quali Ranucci ha messo la faccia, rischiando in prima persona pur di non celare verità scomode. E subito dopo, anche due battute e il firmacopie per Il ritorno della casta (Bompiani) il libro che Sigfrido Ranucci ha chiuso qualche settimana fa e dove fotografa l’attualità di un Paese che dovrebbe farsi parecchie domande molto più di quanto non faccia.   </p>
<p></p>
<p>Il fine settimana alle spalle è stato anche quello del primo appuntamento con ScenaRiad, nell’atrio di Palazzo San Domenico. “Una notte di groove e di visioni mediterranee” come l’hanno definita nell’associazione Riad che ha messo la firma in calce assieme a quella di Piera Ficili, ad un momento musicale con i Granita di Fichi djset. Giovani ma anche meno giovani che hanno vissuto un post festival voluto proprio dalla direzione artistica di Scenari per unire il momento culturale ad un altro momento che ha voluto significare ancora di più l’unione fra Modica e il suo festival. Tutto questo al suono di una musica simbiotica nei vulcani più noti d’Europa: l’Etna e il Vesuvio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/29/emmanuel-carrere-incantato-dalla-bellezza-barocca-di-modica-a-scenari-2026-grande-pubblico-per-valeria-bruni-tedeschi-e-ranucci/">Emmanuel Carrère, incantato dalla bellezza barocca di Modica, impreziosisce Scenari 2026. Grande pubblico per Valeria Bruni Tedeschi e Sigfrido Ranucci</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bibbia e Dna: la conclusione di una ricerca interdisciplinare tra Fede e Scienza del dottor Antonio Caruso a Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/28/bibbia-e-dna-la-conclusione-di-una-ricerca-interdisciplinare-tra-fede-e-scienza-del-dottor-antonio-caruso-a-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 11:10:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=136608</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Dopo un percorso di studio e riflessione sviluppato nell’arco di circa quattro anni, giunge oggi a una forma compiuta la ricerca intitolata “Bibbia e DNA”, frutto di un lavoro progressivo di analisi, confronto e approfondimento tra ambiti del sapere apparentemente distanti. La conclusione di questo lavoro rappresenta la sintesi di un percorso di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/28/bibbia-e-dna-la-conclusione-di-una-ricerca-interdisciplinare-tra-fede-e-scienza-del-dottor-antonio-caruso-a-modica/">Bibbia e Dna: la conclusione di una ricerca interdisciplinare tra Fede e Scienza del dottor Antonio Caruso a Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Dopo un percorso di studio e riflessione sviluppato nell’arco di circa quattro anni, giunge oggi a una forma compiuta la ricerca intitolata “Bibbia e DNA”, frutto di un lavoro progressivo di analisi, confronto e approfondimento tra ambiti del sapere apparentemente distanti. La conclusione di questo lavoro rappresenta la sintesi di un percorso di ricerca personale, sviluppato con finalità divulgative e culturali,   aperto al confronto critico e al dialogo interdisciplinare. La ricerca biblica è opera del biologo modicano Antonio Caruso, collaboratore di questo giornale per la rubrica di Cultura Biblica e Spiritualità. In precedenza più volte abbiamo dato notizia di questo originale lavoro in itinere, sviluppato attraverso diverse tappe di studio, ciascuna delle quali ha dato origine a elaborati progressivi, e successivi approfondimenti del tema trattato.</p>
<p></p>
<p>L’attenzione dell’autore, in modo particolare, si concentra su un’affermazione contenuta nel Cap.42 del Siracide: “tutte le cose sono a due a due, l’una di fronte all’altra”. È evidente che il Siracide – scritto intorno al  200 a.C. – non disponesse di specifiche conoscenze scientifiche, né di un linguaggio tecnico introdotto soltanto dalla ricerca moderna a partire dagli anni ’50. L’autore biblico poteva quindi esprimersi esclusivamente attraverso parole, immagini simboliche e formulazioni allusive, ricorrendo a segni e indizi di realtà nascoste coerenti con la sua ispirazione e la sensibilità sapienziale del suo tempo. Questa espressione, attorno a cui ruota l’intera ricerca, può essere interpretata come riferimento a una “visione binaria” della realtà, nella quale molti elementi della natura appaiono organizzati in coppie di opposti: l’uomo e la donna, il giorno e la notte, la vita e la morte, la luce e le tenebre, il corpo e lo spirito, il bene e il male, l’amore e l’odio. Anche nel mondo vivente si osservano strutture simmetriche, come la coppia degli arti destro e sinistro, le orecchie, gli occhi, i polmoni, i reni, organi che si sostengono e si completano a vicenda lavorando nell’organismo a due a due in un sistema cosiddetto di “complementarità”. Tutto questo richiamerebbe, per analogia, l’organizzazione fondamentale del DNA che da un lato rispecchia la struttura “duale” del creato e dall’altro lato la struttura base del DNA costituita da “due” filamenti di nucleotidi disposti l’uno di fronte all’altro nella classica configurazione a doppia elica. </p>
<p></p>
<p>L’obiettivo di questo studio interdisciplinare non è quello di proporre una dimostrazione scientifica né un’interpretazione teologica in senso accademico, ma di esplorare possibili punti di contatto tra due ambiti del sapere apparentemente distanti: il linguaggio simbolico e sapienziale della tradizione biblica e alcuni principi fondamentali della biologia molecolare, in particolare la struttura e la funzione del DNA. Lungi dal voler attribuire alla Bibbia una finalità scientifica, o adattare il testo sacro alle acquisizioni della scienza, l’autore – in qualità di ricercatore laico –  propone un contributo divulgativo originale. L’intento è mostrare come le Scritture attraverso segni, simboli, analogie e strutture narrative possano trovare oggi sorprendenti risonanze nella scienza della vita. In questa prospettiva, l’antico linguaggio biblico, pur non essendo scientifico, potrebbe custodire intuizioni universali della realtà che il progresso della conoscenza contribuisce progressivamente a svelare.</p>
<p></p>
<p>La ricerca è stata sviluppata con il contributo analogico e dialogico dell’Intelligenza Artificiale, utilizzata esclusivamente come supporto per la ricerca delle fonti, il confronto argomentativo, l’approfondimento tematico, attraverso un dialogo mirato di domande e risposte, all’interno di un percorso elaborato in modo autonomo dall’autore. Questo lavoro potrebbe rappresentare anche un esempio di riflessione culturale e religiosa sviluppata con il supporto dell’A.I., nell’ambito del dialogo contemporaneo tra fede e scienza. La ricerca “Bibbia e DNA” non si propone come punto di arrivo definitivo. Il progetto rimane aperto ad ulteriori sviluppi e intende contribuire al dialogo tra ambiti del sapere spesso considerati separati, come la scienza e la dimensione culturale del testo biblico. L’autore di questo studio, Antonio Caruso, auspica pertanto l’attenzione degli studiosi delle Sacre Scritture, affinché possano offrire un contributo critico e costruttivo, fondato sul rigore metodologico e libero da pregiudizi. L’auspicio finale è che questa ‘conclusione’ possa rappresentare un contributo ulteriore al dibattito culturale e biblico già avviato sulle pagine del giornale, offrendo ai lettori una visione d’insieme più strutturata del lavoro svolto.</p>
<p></p>
<p><em>La ricerca aggiornata “Bibbia e DNA” è consultabile online cliccando direttamente <a href="https://www.bibbiadna.it/" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>, mentre l&#8217;edizione in formato cartaceo può essere richiesto direttamente all’autore, inviando una mail a dvrantonio@gmail.com.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/28/bibbia-e-dna-la-conclusione-di-una-ricerca-interdisciplinare-tra-fede-e-scienza-del-dottor-antonio-caruso-a-modica/">Bibbia e Dna: la conclusione di una ricerca interdisciplinare tra Fede e Scienza del dottor Antonio Caruso a Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scenari parte a Modica in un fine settimana all&#8217;insegna della cultura, del cinema e del giornalismo con Emmanuel Carrère, Valeria Bruni Tedeschi e Sigfrido Ranucci</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/24/scenari-parte-a-modica-in-un-fine-settimana-allinsegna-della-cultura-del-cinema-e-del-giornalismo-con-emmanuel-carrere-valeria-bruni-tedeschi-e-sigfrido-ranucci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:40:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=136456</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il festival letterario Scenari 2026, firmato ancora dalla direzione artistica di Piera Ficili si apre giovedì sera con una delle firme nobili della letteratura mondiale: Emmanuel Carrère. Kolchoz, la sua ultima fatica letteraria edita da Adelphi, sarà il battesimo degli incontri del festival di libri e autori che animerà Modica per tutti i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/24/scenari-parte-a-modica-in-un-fine-settimana-allinsegna-della-cultura-del-cinema-e-del-giornalismo-con-emmanuel-carrere-valeria-bruni-tedeschi-e-sigfrido-ranucci/">Scenari parte a Modica in un fine settimana all&#8217;insegna della cultura, del cinema e del giornalismo con Emmanuel Carrère, Valeria Bruni Tedeschi e Sigfrido Ranucci</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il festival letterario Scenari 2026, firmato ancora dalla direzione artistica di Piera Ficili si apre giovedì sera con una delle firme nobili della letteratura mondiale: Emmanuel Carrère. Kolchoz, la sua ultima fatica letteraria edita da Adelphi, sarà il battesimo degli incontri del festival di libri e autori che animerà Modica per tutti i week end, dal prossimo sino all’ultimo di luglio. E sarà la scalinata di San Giorgio, domani, giovedì 25 giugno, alle 21, ad accogliere il grande scrittore francese, uno dei più influenti e celebrati della letteratura mondiale contemporanea. L&#8217;autore francese, tradotto in tutto il mondo e considerato tra gli scrittori che più hanno innovato il confine tra romanzo, autobiografia e reportage, ha segnato la letteratura degli ultimi decenni con opere diventate punti di riferimento per lettori e critica. Limonov, L&#8217;Avversario e Il Regno sono capolavori della letteratura contemporanea. Intervistato dallo scrittore Girolamo Grammatico, Carrère racconterà del libro che è la storia della sua famiglia: una storia straordinaria. Quella di Hélène e del padre Georges, l’irrequieto esule georgiano che in Francia si innamora, si sposa ma per l’inquietudine non si rassegna a un normale ménage domestico. Un’emozione pura contenuta nelle pagine scritte da Carrère e che narrerà a Modica di fronte alla bellezza di San Giorgio.</p>
<p></p>
<p>Venerdì 26 giugno, alle 21, il cinema diventa protagonista sulla scalinata di San Pietro. E’ qui che Modica accoglierà Valeria Bruni Tedeschi, attrice italiana tra le più apprezzate al mondo interprete di film che segnano il cammino del cinema contemporaneo come L’Arte della Gioia per cui ha vinto, lo scorso anno, il David di Donatello come miglior attrice non protagonista. Baciami ancora, Il Capitale umano, Un’Ottima annata, Cinque secondi, La Seconda volta, La parola Amore esiste alcune delle pellicole dove Valeria Bruni Tedeschi è stata protagonista e per le quali ha ottenuti prestigiosi premi nazionale e internazionali. Parlerà di lei, del suo impegno, dei suoi film e di tanto altro con Marianna Triberio in un appuntamento atteso e che richiamerà tantissime persone.</p>
<p></p>
<p>E tantissimi saranno gli spettatori che sabato 27 giugno, alle 21, sempre a San Pietro, saluteranno il ritorno a Modica di Sigfrido Ranucci, il giornalista di Report, punto di riferimento del giornalismo d’inchiesta. Ranucci presenterà a Modica Diario di un Trapezista, l’evento che ha portato in giro per i teatri d’Italia. Un vero e proprio viaggio attraverso il suo lavoro e le sue rivelazioni, le sue inchieste, gli ostacoli al suo lavoro parte delle quali contenute ne Il Ritorno della Casta (Bompiani), l’ultimo suo libro e che sarà tema della sua presenza a Modica, intervistato da Enzo Scarso. Un percorso accidentato di un giornalista che fa della ricerca della verità e della denuncia dell’abuso, la stella polare del suo lavoro.</p>
<p></p>
<p>Ma giovedì 25 giugno, è anche il giorno di Bonajuto for Kids, l’iniziativa che porta la firma di Pierpaolo Ruta e del suo Fattojo, nell’antica dolceria Bonajuto di corso Umberto. Un laboratorio che si apre alle 18.30, dedicato alla scoperta del cioccolato. Protagonisti saranno i bambini dai 5 ai 10 anni chiamati a conoscere e giocare con il &#8220;cibo degli dei&#8221;. Il fine settimana sarà anche quello del primo appuntamento con ScenaRiad, sabato 27 giugno, alle 22, nell’atrio di Palazzo San Domenico. “Una notte di groove e di visioni mediterranee” come l’hanno definita nell’associazione Riad che mette la firma in calce assieme a quella di Piera Ficili, ad un momento musicale con i Granita di Fichi djset, unendo l’energia dei vulcani più noti d’Europa: l’Etna e il Vesuvio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/24/scenari-parte-a-modica-in-un-fine-settimana-allinsegna-della-cultura-del-cinema-e-del-giornalismo-con-emmanuel-carrere-valeria-bruni-tedeschi-e-sigfrido-ranucci/">Scenari parte a Modica in un fine settimana all&#8217;insegna della cultura, del cinema e del giornalismo con Emmanuel Carrère, Valeria Bruni Tedeschi e Sigfrido Ranucci</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Bene comune&#8221; è il claim di Scenari. L&#8217;edizione 2026 del festival letterario ha preso il via nella suggestiva cornice dell&#8217;area del teatro Garibaldi</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/21/bene-comune-e-il-claim-di-scenari-ledizione-2026-del-festival-letterario-ha-preso-il-via-nella-suggestiva-cornice-del-teatro-garibaldi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 10:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=136304</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;Bene comune&#8221; non è solo il claim di Scenari 2026, ma anche l’asse attorno al quale si è costruita questa edizione, con la direzione artistica di Piera Ficili, e che si aperta sabato scorso in uno spazio fortemente significativo: corso Umberto, davanti al teatro Garibaldi, il cuore della cultura di Modica. Qui inizia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/21/bene-comune-e-il-claim-di-scenari-ledizione-2026-del-festival-letterario-ha-preso-il-via-nella-suggestiva-cornice-del-teatro-garibaldi/">&#8220;Bene comune&#8221; è il claim di Scenari. L&#8217;edizione 2026 del festival letterario ha preso il via nella suggestiva cornice dell&#8217;area del teatro Garibaldi</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;Bene comune&#8221; non è solo il claim di Scenari 2026, ma anche l’asse attorno al quale si è costruita questa edizione, con la direzione artistica di Piera Ficili, e che si aperta sabato scorso in uno spazio fortemente significativo: corso Umberto, davanti al teatro Garibaldi, il cuore della cultura di Modica. Qui inizia il cammino dell’edizione del festival letterario lanciata dalla splendida voce di Elma Rizza, che, accompagnata al piano dal maestro Gianluca Abbate, è stata la più bella copertina d’avvio di una rassegna che si apre giovedì prossimo con Emmanuel Carrère a San Giorgio, che si snoda in 5 fine settimana attraverso altri 13 appuntamenti letterari, politici, d’attualità, dedicati al cinema, un evento musicale con Dimartino a chiudere il 26 di luglio, 4 momenti al tramonto nelle suggestione del Pizzo e dell’Itria tra letteratura, incontri e teatro; i dopo festival musicali del sabato, gli aperitivi del giovedì. </p>
<p></p>
<p>“Bene Comune perché mai questa volta tutta la città di Modica dalle sue istituzioni alle sue risorse economiche si è dedicata a Scenari, sostenendolo e accompagnandoci in questa avventura”, ha detto Piera Ficili, salutando al microfono di Enzo Scarso l’inizio di un affascinante cammino che sarà pieno di parole e sentimenti. Le presentazioni saranno precedute da una sigla di forte impatto emotivo, come ha dimostrato la reazione delle tantissime persone che hanno condiviso la serata  dedicata ai sostenitori, ai compagni di viaggio di Scenari 2026 e all’intera città di Modica. “Ho creduto e sostenuto Scenari sin dal primo momento e continuerò a farlo perché Piera è una risorsa della nostra Città e del nostro territorio e la sua e nostra manifestazione un fiore all’occhiello e una vetrina bellissima”, ha detto l’onorevole Ignazio Abbate, presidente della Prima commissione all’Ars.</p>
<p></p>
<p>Un video del cantautore Giovanni Caccamo ha poi preceduto l’intervento di Tonino Cannata, il sovrintendente della Fondazione Garibaldi, che ancora una volta condivide con Piera Ficili il cammino della manifestazione: “Il nostro è un connubio fatto di idee e della voglia di guardare avanti – ha detto – ed averne ospitato il battesimo qui, davanti alla facciata illuminata del nostro teatro, è significativo del nostro pensiero”. Fondamentale, anche quest’anno, perché Scenari continui ad essere un luogo di suggestione, è la vicinanza e il sostegno della chiesa e della diocesi con il Vescovo, Monsignor Rumeo che ha dato l’assoluta disponibilità perché le scalinate e i sagrati delle chiese di Modica, fossero ancora il proscenio delle presentazioni che avranno anche le poesia di Arminio uno dei momenti più belli, anticipati dalle letture di un ‘figlio illustre di Modica’ come Andrea Tidona che ha trasportato la platea in un turbinio di emozione leggendo passi del poeta campano prima che ancora la voce bellissima di Elma Rizza, dal balcone della facciata del teatro modicano, salutasse una serata di forti sensazioni che segna l’inizio del cammino di Scenari 2026.</p>
<p></p>
<p><strong>IL PROGRAMMA DI SCENARI 2026 NEL DETTAGLIO</strong><br />
Il Festival Scenari animerà Modica dal 25 giugno al 26 luglio 2026 con un calendario che intreccia letteratura, giornalismo, spettacolo e musica, portando in città alcune delle voci più autorevoli del panorama culturale italiano e internazionale. Ad inaugurare la quinta edizione del festival, giovedì 25 giugno, sarà Emmanuel Carrère, protagonista a San Giorgio di un incontro dedicato al suo ultimo libro “Kolchoz” (Adelphi), in cui lo scrittore francese intreccia autobiografia e memoria familiare con la grande Storia. A moderare l’incontro sarà lo scrittore Girolamo Grammatico, con traduzione di Sonia Folin. Il primo weekend prosegue poi venerdì 26 giugno con Valeria Bruni Tedeschi, a San Pietro, nell’incontro dedicato al suo percorso artistico tra cinema, teatro e scrittura mentre sabato 27 giugno salirà sul palco sotto la scalinata di San Pietro Sigfrido Ranucci con “Diario di un trapezista&#8221;, spettacolo teatrale che attraversa il dietro le quinte del giornalismo d’inchiesta attraverso racconti personali, pressioni, rischi e grandi inchieste che hanno segnato la sua carriera alla guida di “Report”.</p>
<p></p>
<p>La settimana successiva si aprirà venerdì 3 luglio con Serena Bortone, che sul sagrato della Madonna delle Grazie presenterà “Le dirimpettaie” (Rizzoli), il suo nuovo romanzo corale ambientato tra gli anni Sessanta e il nuovo millennio. Sabato 4 luglio sotto la scalinata di San Pietro sarà invece la volta di Vincenzo Schettini, il professore e divulgatore noto per “La fisica che ci piace”, che presenterà “La vita che ci piace. Come la fisica può spiegarci la vita” (Mondadori Electa), un viaggio profondo e accessibile insieme che trasforma la fisica in uno strumento per comprendere meglio sé stessi e il mondo che ci circonda. Domenica 5 luglio arriverà all’atrio di Palazzo San Domenico Alessia Gazzola, amata autrice della serie de “L’Allieva”, che presenterà “Il giardino avvelenato”, il nuovo capitolo delle indagini di Miss Bee. Ambientato nella Londra del 1925, il romanzo segue la giovane Beatrice Bernabò alle prese con un mistero che si intreccia a passioni, segreti e irrisolti del passato. </p>
<p></p>
<p>Venerdì 10 luglio ancora nell’atrio di Palazzo San Domenico, sarà ospite Csaba Dalla Zorza, che presenterà “Io sono Adele” (Marsilio), un romanzo intimo e delicato che racconta la storia di una donna che, a sessant’anni, lascia Milano per trasferirsi in Provenza e ricominciare da sé stessa. Sabato 11 luglio torna “Scenari Talk” con Paolo Gentiloni e Paolo Magri, protagonisti nell’atrio di Palazzo di Città di un dialogo dedicato ai nuovi equilibri internazionali, all’Europa e alle grandi trasformazioni geopolitiche del presente. Domenica 12 luglio salirà sul palco di San Giovanni Enzo Iacchetti, che presenterà “25 minuti di felicità. Senza mai perdere la malinconia” (Bompiani), un’autobiografia ironica e sincera che ripercorre la sua vita tra musica, cabaret, televisione e ricordi personali.</p>
<p></p>
<p>Il festival proseguirà venerdì 17 luglio il festival proseguirà con Davide Banzato, sacerdote, scrittore e volto televisivo, che presenterà a San Giovanni “Il coraggio di scegliere” (Piemme) e “Come una stella nel cielo” (ElectaKids), due libri dedicati ai temi della spiritualità, della crescita personale e della ricerca della felicità. Sabato 18 luglio sarà ospite sotto la scalinata di San Giorgio Romina Power, che presenterà “Pensieri profondamente semplici. L’abbecedario della mia vita” (Rizzoli), un libro intimo e originale in cui sceglie la forma del lemmario personale per raccontarsi attraverso parole, ricordi e riflessioni. Domenica 19 luglio sul sagrato della Madonna delle Grazie arriverà Stefano Mancuso con una lectio dedicata al suo ultimo libro “Il Cantico della Terra” (Laterza), una riflessione che intreccia scienza, ecologia e poesia a partire dal “Cantico delle creature” di San Francesco, invitando a ripensare il rapporto tra esseri umani e natura.</p>
<p></p>
<p>Venerdì 24 luglio sarà la volta del giornalista Mario Calabresi, che a San Pietro, presenterà il suo ultimo libro “Alzarsi all’alba” (Mondadori), un racconto dedicato alle persone che scelgono di cambiare, ripartire e rimettersi in gioco. Sabato 25 luglio il festival accoglierà sul sagrato della madonna delle Grazie Franco Arminio con una lectio a partire dal suo ultimo libro “L’incredibile non si può dire a tutti” (Rizzoli). A chiudere il festival, domenica 26 luglio alla Scalinata di San Giorgio, sarà il concerto di Dimartino, uno dei cantautori più raffinati della scena italiana contemporanea, capace di unire introspezione, ironia e sensibilità letteraria. Accanto al programma principale si presenta la novità di “Scenari al Tramonto”, rassegna di incontri letterari, talk, monologhi al Pizzo Belvedere e al Belvedere dell’Itria, per quattro giovedì sempre alle ore 19.00. Il calendario vedrà protagonisti Lorena Spampinato il 2 luglio, Iaia Forte 9 luglio, Franco Currò 16 luglio e l’incontro con Carlo Cottarelli e Paolo Magri 23 luglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/21/bene-comune-e-il-claim-di-scenari-ledizione-2026-del-festival-letterario-ha-preso-il-via-nella-suggestiva-cornice-del-teatro-garibaldi/">&#8220;Bene comune&#8221; è il claim di Scenari. L&#8217;edizione 2026 del festival letterario ha preso il via nella suggestiva cornice dell&#8217;area del teatro Garibaldi</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Festival letterario Scenari si presenta sabato prossimo alla città di Modica nell&#8217;area antistante il teatro Garibaldi</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/13/il-festival-letterario-scenari-si-presenta-sabato-prossimo-alla-citta-di-modica-nellarea-antistante-il-teatro-garibaldi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 13:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=135971</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Scenari 2026 si presenta alla Città sabato 20 giugno, alle 21, nel tratto di corso Umberto davanti il Teatro Garibaldi. Lì sarà allestita la platea per accogliere quanti vorranno assistere ad un momento che saprà unire tante arti e che avrà come superbo scenario l’ingresso illuminato del teatro modicano, su precisa scelta della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/13/il-festival-letterario-scenari-si-presenta-sabato-prossimo-alla-citta-di-modica-nellarea-antistante-il-teatro-garibaldi/">Il Festival letterario Scenari si presenta sabato prossimo alla città di Modica nell&#8217;area antistante il teatro Garibaldi</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Scenari 2026 si presenta alla Città sabato 20 giugno, alle 21, nel tratto di corso Umberto davanti il Teatro Garibaldi. Lì sarà allestita la platea per accogliere quanti vorranno assistere ad un momento che saprà unire tante arti e che avrà come superbo scenario l’ingresso illuminato del teatro modicano, su precisa scelta della direzione artistica di Scenari Piera Ficili e del Sovrintendente della Fondazione Garibaldi Tonino Cannata. Una scelta logistica che vuole testimoniare da un lato l’afflato del festival di libri, autori e personaggi con il centro culturale della Città e dall’altro la voglia di essere nel cuore storico di Modica, anche in quella sera che segna il battesimo dell’edizione 2026 di Scenari. Sarà una serata aperta alla Città, assolutamente gratuita, come ogni evento di Scenari da 5 anni a questa parte, dedicata ai partner economici ed istituzionali che sostengono la manifestazione ed a tutti coloro vorranno condividere l’inizio del cammino lungo un mese, costellato di libri incastonati e raccontati nella bellezza di Modica.</p>
<p></p>
<p>“Sabato 20 giugno, è una serata dedicata alla musica, alla recitazione, al canto, alla rappresentazione teatrale &#8211; dichiara Piera Ficili, direttore artistico di Scenari 2026 &#8211; Un evento che abbiamo pensato assieme al sovrintendente della Fondazione Garibaldi, Tonino Cannata, con cui continuiamo un percorso d’assieme e di condivisione. Un sabato sera di giugno dove Modica e il talento artistico delle sue figlie e dei suoi figli, saranno anima e protagonisti di un vernissage che segna il passo d’avvio di un percorso che comincerà poi giovedì 25 giugno alle 21, sulla scalinata di San Giorgio, quando Emmanuel Carrère racconterà ‘Kolkhoz’ il suo ultimo libro nel giorno che suggella l’inizio di Scenari, V edizione”.</p>
<p></p>
<p><strong>NUOVI, GRANDI NOMI PER SCENARI 2026</strong><br />
Per Scenari 2026 confermati grandi nomi protagonisti nei suggestivi prosceni delle scalinate di San Giorgio, San Pietro e San Giovanni, del sagrato della Madonna delle Grazie, dell’atrio di Palazzo San Domenico. Anche quest’anno sono questi i luoghi che ospitano gli appuntamenti della quinta edizione del festival letterario della Città. La manifestazione porta la firma dalle Librerie Mondadori BookStore con la Fondazione Garibaldi e Babel Agency, con la direzione artistica di Piera Ficili. Da giovedì 25 giugno a domenica 26 luglio, per 5 fine settimana consecutivi, la Città patrimonio Unesco vivrà un’edizione di voci, volti, parole, libri, scrittura, emozioni che è sintesi reale di un ideale connubio fra la Città, il territorio e le sue migliori risorse istituzionali ed economiche. Si comincia con una grande festa il 20 giugno, alle 20.30, davanti al teatro Garibaldi, aperta a tutta la Città. Modica abbraccerà idealmente Scenari 2026 e vivrà un momento di grande impatto con la presentazione del cartellone e di quanti condividono questo momento di alto valore culturale e di grande promozione.</p>
<p></p>
<p><strong>IL PROGRAMMA</strong><br />
Il Festival Scenari animerà Modica dal 25 giugno al 26 luglio 2026 con un calendario che intreccia letteratura, giornalismo, spettacolo e musica, portando in città alcune delle voci più autorevoli del panorama culturale italiano e internazionale. Ad inaugurare la quinta edizione del festival, giovedì 25 giugno, sarà Emmanuel Carrère, protagonista a San Giorgio di un incontro dedicato al suo ultimo libro “Kolchoz” (Adelphi), in cui lo scrittore francese intreccia autobiografia e memoria familiare con la grande Storia. A moderare l’incontro sarà lo scrittore Girolamo Grammatico, con traduzione di Sonia Folin. Il primo weekend prosegue poi venerdì 26 giugno con Valeria Bruni Tedeschi, a San Pietro, nell’incontro dedicato al suo percorso artistico tra cinema, teatro e scrittura mentre sabato 27 giugno salirà sul palco sotto la scalinata di San Pietro Sigfrido Ranucci con “Diario di un trapezista&#8221;, spettacolo teatrale che attraversa il dietro le quinte del giornalismo d’inchiesta attraverso racconti personali, pressioni, rischi e grandi inchieste che hanno segnato la sua carriera alla guida di “Report”.</p>
<p></p>
<p>La settimana successiva si aprirà venerdì 3 luglio con Serena Bortone, che sul sagrato della Madonna delle Grazie presenterà “Le dirimpettaie” (Rizzoli), il suo nuovo romanzo corale ambientato tra gli anni Sessanta e il nuovo millennio. Sabato 4 luglio sotto la scalinata di San Pietro sarà invece la volta di Vincenzo Schettini, il professore e divulgatore noto per “La fisica che ci piace”, che presenterà “La vita che ci piace. Come la fisica può spiegarci la vita” (Mondadori Electa), un viaggio profondo e accessibile insieme che trasforma la fisica in uno strumento per comprendere meglio sé stessi e il mondo che ci circonda. Domenica 5 luglio arriverà all’atrio di Palazzo San Domenico Alessia Gazzola, amata autrice della serie de “L’Allieva”, che presenterà “Il giardino avvelenato”, il nuovo capitolo delle indagini di Miss Bee. Ambientato nella Londra del 1925, il romanzo segue la giovane Beatrice Bernabò alle prese con un mistero che si intreccia a passioni, segreti e irrisolti del passato. </p>
<p></p>
<p>Venerdì 10 luglio ancora nell’atrio di Palazzo San Domenico, sarà ospite Csaba Dalla Zorza, che presenterà “Io sono Adele” (Marsilio), un romanzo intimo e delicato che racconta la storia di una donna che, a sessant’anni, lascia Milano per trasferirsi in Provenza e ricominciare da sé stessa. Sabato 11 luglio torna “Scenari Talk” con Paolo Gentiloni e Paolo Magri, protagonisti nell’atrio di Palazzo di Città di un dialogo dedicato ai nuovi equilibri internazionali, all’Europa e alle grandi trasformazioni geopolitiche del presente. Domenica 12 luglio salirà sul palco di San Giovanni Enzo Iacchetti, che presenterà “25 minuti di felicità. Senza mai perdere la malinconia” (Bompiani), un’autobiografia ironica e sincera che ripercorre la sua vita tra musica, cabaret, televisione e ricordi personali.</p>
<p></p>
<p>Il festival proseguirà venerdì 17 luglio il festival proseguirà con Davide Banzato, sacerdote, scrittore e volto televisivo, che presenterà a San Giovanni “Il coraggio di scegliere” (Piemme) e “Come una stella nel cielo” (ElectaKids), due libri dedicati ai temi della spiritualità, della crescita personale e della ricerca della felicità. Sabato 18 luglio sarà ospite sotto la scalinata di San Giorgio Romina Power, che presenterà “Pensieri profondamente semplici. L’abbecedario della mia vita” (Rizzoli), un libro intimo e originale in cui sceglie la forma del lemmario personale per raccontarsi attraverso parole, ricordi e riflessioni. Domenica 19 luglio sul sagrato della Madonna delle Grazie arriverà Stefano Mancuso con una lectio dedicata al suo ultimo libro “Il Cantico della Terra” (Laterza), una riflessione che intreccia scienza, ecologia e poesia a partire dal “Cantico delle creature” di San Francesco, invitando a ripensare il rapporto tra esseri umani e natura.</p>
<p></p>
<p>Venerdì 24 luglio sarà la volta del giornalista Mario Calabresi, che a San Pietro, presenterà il suo ultimo libro “Alzarsi all’alba” (Mondadori), un racconto dedicato alle persone che scelgono di cambiare, ripartire e rimettersi in gioco. Sabato 25 luglio il festival accoglierà sul sagrato della madonna delle Grazie Franco Arminio con una lectio a partire dal suo ultimo libro “L’incredibile non si può dire a tutti” (Rizzoli). A chiudere il festival, domenica 26 luglio alla Scalinata di San Giorgio, sarà il concerto di Dimartino, uno dei cantautori più raffinati della scena italiana contemporanea, capace di unire introspezione, ironia e sensibilità letteraria. Accanto al programma principale si presenta la novità di “Scenari al Tramonto”, rassegna di incontri letterari, talk, monologhi al Pizzo Belvedere e al Belvedere dell’Itria, per quattro giovedì sempre alle ore 19.00. Il calendario vedrà protagonisti Lorena Spampinato il 2 luglio, Iaia Forte 9 luglio, Franco Currò 16 luglio e l’incontro con Carlo Cottarelli e Paolo Magri 23 luglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/13/il-festival-letterario-scenari-si-presenta-sabato-prossimo-alla-citta-di-modica-nellarea-antistante-il-teatro-garibaldi/">Il Festival letterario Scenari si presenta sabato prossimo alla città di Modica nell&#8217;area antistante il teatro Garibaldi</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO Il Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo nacque nella casa di via Posterla a Modica. Lo certifica una prezioso documento inedito che vi mostriamo in esclusiva</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/01/il-nobel-per-la-letteratura-salvatore-quasimodo-nacque-nella-casa-di-via-posterla-a-modica-lo-certifica-una-prezioso-documento-inedito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 20:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=135456</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ciclicamente, tipo circa ogni anno, salta fuori la clamorosa bufala del &#8220;falso storico&#8221; relativo alla Casa Natale di Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1959. Una discussione, peraltro priva di fondamento, tornata in primo piano in particolare negli ultimi mesi per via dell&#8217;inserimento nel patrimonio immobiliare della Regione Siciliana della casa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/01/il-nobel-per-la-letteratura-salvatore-quasimodo-nacque-nella-casa-di-via-posterla-a-modica-lo-certifica-una-prezioso-documento-inedito/">VIDEO Il Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo nacque nella casa di via Posterla a Modica. Lo certifica una prezioso documento inedito che vi mostriamo in esclusiva</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ciclicamente, tipo circa ogni anno, salta fuori la clamorosa bufala del &#8220;falso storico&#8221; relativo alla Casa Natale di Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1959. Una discussione, peraltro priva di fondamento, tornata in primo piano in particolare negli ultimi mesi per via dell&#8217;inserimento nel patrimonio immobiliare della Regione Siciliana della casa di via Posterla, dove Quasimodo è nato, e dove insiste, fin dal dicembre del 1996, un Museo dedicato al Poeta, iniziatore della corrente poetica dell&#8217; &#8220;Ermetismo&#8221;. Ogni tanto qualcuno ipotizza che tutto ciò non sia vero, e che Quasimodo sia nato altrove. Riproponendo questo ampio ed esaustivo articolo, da noi già pubblicato il 13 gennaio 2025 e scritto con passione da Piero Boncoraglio, dopo una lunga e certosina opera di ricerca e documentazione, non a caso corredato da rare foto d&#8217;epoca e da esclusivi documenti che ne certificano la fondatezza, tra cui uno inedito e particolarmente prezioso, intendiamo sgomberare una volta per sempre da dubbi la vicenda, alla luce dell&#8217;unica e vera certezza: Salvatore Quasimodo nacque nella casa di via Posterla, senza se e senza ma, punto e basta. E se qualcuno di nuovo dovesse riesumare la &#8220;balla&#8221; del &#8220;falso storico&#8221;, noi riproporremo di nuovo l&#8217;articolo che segue, basato su fatti documentati e accertati, non su ipotesi o dichiarazioni non supportate da documenti storici concreti. Buona lettura.</p>
<p></p>
<p><strong>Quasimodo: la Casa Natale, i primi 13 mesi di vita a Modica e un prezioso documento inedito</strong><br />
<em>di Piero Boncoraglio</em><br />
L&#8217;acquisto della Casa natale di Quasimodo è una iniziativa di cui si parlava da decenni, e fa piacere che finalmente veda la luce, posto che sarebbe impensabile e deleterio far morire la presenza sul territorio di una Casa Museo, fondata più di 28 anni fa, e che si è nel tempo sempre più arricchita di libri, dischi, quadri, acquerelli, oggetti vari (fra i quali spiccano la scrivania e la macchina da scrivere provenienti dalla residenza milanese), che si aggiungono all&#8217;arredamento già presente, e che la Regione Siciliana ha acquistato dal figlio Alessandro, ed ha messo a disposizione dell&#8217;Associazione, la quale ha curato, negli anni, l&#8217;allestimento della Casa-Museo di via Posterla 84. Altri oggetti della residenza milanese sono stati donati da Alessandro in tempi più recenti, direttamente alla Casa Museo. Onde poter fugare dei dubbi sul primo periodo della presenza modicana della famiglia Quasimodo, sul luogo effettivo in cui il Poeta venne alla luce (ci si chiede per quale oscura ragione il genitore, e due testimoni, si sarebbero prestati a dichiarare il falso in un atto pubblico, e apporre le proprie firme nell&#8217;Atto di Nascita), è necessario fare un bel passo indietro. Siamo a cavallo fra la fine dell&#8217;Ottocento e gli inizi del Novecento.</p>
<p></p>
<p>Gaetano Quasimodo, di Roccalumera (Me), nato nel 1867 (morto poi nel 1960), e padre di Salvatore, vince, intorno ai 25 anni di età, un concorso per Capostazione, e viene assegnato al Compartimento ferroviario di Palermo. È nel capoluogo siciliano che conosce la sua futura sposa, la palermitana Clotilde Angela Ragusa (1877-1950), con cui convola a nozze nello stesso comune il 22 ottobre 1898. E sempre a Palermo, nel 1899, nasce il primogenito della coppia, a cui viene dato il nome del nonno paterno, Vincenzo. Dopo questo evento, Gaetano Quasimodo viene assegnato come capostazione alla Stazione di Modica, nel corso dell&#8217;anno 1900. A Modica, come prassi delle Ferrovie dello Stato, a Gaetano, con famiglia al seguito, viene assegnato uno degli alloggi di foresteria, ubicati al primo piano del Fabbricato Viaggiatori, la cui costruzione era stata ultimata nel mese di ottobre del 1891, anno della inaugurazione della tratta ferroviaria Noto-Modica, facente parte dell&#8217;intera linea che da Siracusa sarebbe poi arrivata fino a Licata. In questo alloggio Salvatore Quasimodo fu &#8220;concepito&#8221; (come correttamente specificato in una lapide presente ancor oggi sulla parete all&#8217;ingresso dello scalo), nel mese di dicembre del 1900, per poi venire alla luce nove mesi dopo nella casa di via Posterla.</p>
<p></p>
<p><img decoding="async" src="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/stazione-400x200.jpg" alt="" width="300" height="150" class="alignnone size-medium wp-image-114803" srcset="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/stazione-400x200.jpg 400w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/stazione-650x325.jpg 650w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/stazione-250x125.jpg 250w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/stazione-150x75.jpg 150w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/stazione.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
<em>Il Fabbricato viaggiatori, in data 09/10/1891 (arrivo del primo treno a Modica). Al piano sopra, era l&#8217;alloggio per il Capostazione e la sua eventuale famiglia (Foto da pubblicazione del Grana Scolari)</em></p>
<p></p>
<p><img decoding="async" src="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/targa-400x200.jpg" alt="" width="300" height="150" class="alignnone size-medium wp-image-114804" srcset="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/targa-400x200.jpg 400w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/targa-650x325.jpg 650w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/targa-250x125.jpg 250w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/targa-150x75.jpg 150w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/targa.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
<em>&#8220;Qui concepito, germogliò l&#8217;infanzia&#8230;&#8221;</em></p>
<p></p>
<p>L&#8217;Atto di Nascita redatto il 20/08/1901 recita: &#8220;“Nr. 854. Quasimodo Salvatore, Giuseppe, Virginio, Francesco. L’anno millenovecento uno, addì venti di Agosto a ore dieci e minuti quaranta, nella Casa Comunale. Avanti di me Avv. Giuseppe Rizza Segretario Comunale delegato del Sindaco con atto del trenta dicembre milleottocentonovantadue debitamente approvato, Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Modica, è comparso Quasimodo Gaetano di anni trentaquattro, Impiegato, domiciliato in Modica, il quale mi ha dichiarato che alle ore quattro e minuti dieci del di venti del corrente mese, nella casa posta in (Ufficio Posterla al numero —–, da Ragusa Clotilde civile, sua moglie, seco convivente, è nato un bambino di sesso maschile che egli mi presenta, ed a cui dà i nomi di Salvatore, Giuseppe, Virginio, Francesco.”</p>
<p></p>
<p>Questo Atto di Nascita porta le firme di Gaetano Quasimodo, e di due testimoni, i signori Cannata Antonino e Assenza Pietro (modicani, entrambi impiegati, probabilmente nelle Ferrovie).<br />
Nel documento che certifica la nascita, qualcuno ha letto, distrattamente o ad arte, l&#8217;indirizzo &#8220;Ufficio Postale&#8221;, quando invece è chiara la dicitura &#8220;Ufficio Posterla&#8221;. Arrivando alla frettolosa conclusione che Quasimodo sia nato presso un fantomatico Ufficio Postale, presente presso la stazione di Modica (addirittura dentro un vagone ferroviario!)<br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/nascita.jpg" alt="" width="300" height="400" class="alignnone size-full wp-image-114805" srcset="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/nascita.jpg 300w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/nascita-250x333.jpg 250w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/nascita-150x200.jpg 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p></p>
<p>Ma tutti sanno benissimo che le Poste Italiane sin dalle loro origini, ubicavano gli Uffici presso locali dei Municipi cittadini (quando non ancora in immobili di proprietà costruiti allo scopo), sempre nei centri storici delle città e paesi. Parlando di Modica, i libri di storia ci dicono che la prima sede postale fu aperta nei locali di Palazzo San Domenico, attuale sede dei Vigili Urbani, nel 1850, e nel 1857 tale ufficio postale fu integrato dall&#8217;Ufficio del Telegrafo. Peraltro, la stazione di Modica fu inaugurata nel 1891, quindi circa 40 anni dopo l&#8217;apertura dell&#8217;Ufficio Postale. E presso le stazioni, quando la corrispondenza cominciò a viaggiare nelle Carrozze Postali, esisteva solamente una stanza del piano terra del Fabbricato Viaggiatori, dove venivano temporaneamente depositati lettere e pacchi, in attesa del ritiro da parte del personale incaricato dalle Poste. Per chi si chiede, giustamente, come mai si parla di &#8220;Ufficio Posterla&#8221; piuttosto che Via Posterla, giova ricordare che in quei tempi ( e fino ai primi anni del 2000 ) le città ed i paesi venivano suddivisi dalle Poste Italiane in zone di servizio, dove venivano alloggiati degli armadietti rossi con la scritta POSTE, accanto alle comuni cassette postali dove i cittadini imbucavano la corrispondenza. Tali armadietti, riempiti quotidianamente, da impiegati appositi, della corrispondenza da consegnare nelle vie limitrofe a quella postazione, venivano svuotati ogni mattina dal portalettere (postino) di quartiere, che vi trovava pronta alla consegna esclusivamente la posta per gli indirizzi di propria competenza. Presso la Casa Natale di Quasimodo, fino ai primi anni del 2000, era presente questa coppia di cassette, simile a quella che vi mostro in foto. E che giustifica il nome che veniva dato a quella &#8220;via&#8221;. Per inciso, la denominazione &#8220;Posterla&#8221; è una corruzione del nome latino &#8220;posterula&#8221;, che significa &#8220;piccola porta posteriore&#8221;, nome che fa riferimento alla presenza, in quella parte del centro storico, di una porta secondaria di accesso al Castello, incastonata nella cinta muraria medievale che da lì passava, gravemente danneggiata dal terremoto del 1693, e in seguito demolita.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/poste-400x200.jpg" alt="" width="300" height="150" class="alignnone size-medium wp-image-114806" srcset="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/poste-400x200.jpg 400w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/poste-650x325.jpg 650w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/poste-250x125.jpg 250w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/poste-150x75.jpg 150w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/poste.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p></p>
<p><iframe loading="lazy" title="INTERVISTA A SALVATORE QUASIMODO" width="1333" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/zQ1r-A-kNdA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p></p>
<p>Andiamo avanti ascoltando la testimonianza diretta di Salvatore Quasimodo, rilasciata nei giorni successivi all&#8217;attribuzione del Premio Nobel nel 1959, spezzone di filmato pubblicato da Andrea Giampietro, e facente parte del ben più lungo video, di circa 9 minuti, prodotto dalla Rai. Qui Quasimodo, forse ricordando il posto dove la famiglia risiedeva fino a pochi giorni prima della sua nascita, dichiara di essere nato alla Stazione ferroviaria di Modica. Ma subito dopo a smentire chi, con deprecabile pressapochismo (come chi gestisce il sito del Parco Letterario Salvatore Quasimodo di Roccalumera, ndr), porta avanti un&#8217;altra narrazione, il Poeta dichiara, testualmente: &#8220;&#8230;in questo periodo c&#8217;è stata una alluvione gravissima a Modica, e allora mia madre mi ha portato a Roccalumera&#8230;&#8221;. Quanto basta a smontare in maniera chiarissima il racconto di chi scrive ed asserisce che il Nostro sia stato portato via da Modica dopo pochi giorni, e non vi abbia più soggiornato. O vogliamo mettere in dubbio il racconto autobiografico di Salvatore, o pensare che i suoi genitori lo abbiano ingannato raccontandogli che hanno abitato a Modica fino al momento dell&#8217;alluvione del 26 settembre 1902, cioè più di 13 mesi dopo la sua nascita?</p>
<p></p>
<p>Salvatore Quasimodo afferma, sempre nel video Rai, di essere &#8220;nato&#8221; alla Stazione, dove la famiglia (padre, madre ed il fratellino Vincenzo) abitava da circa un anno presso il Fabbricato Viaggiatori, che al piano superiore prevedeva tre appartamentini per il Capostazione ed i suoi collaboratori. In realtà, essendo il &#8220;condominio&#8221; ferroviario a ridosso dei binari, il padre Gaetano Quasimodo pensò di far trascorrere le ultime settimane di attesa del nascituro in una abitazione lontana dai densi fumi e dal frastuono delle locomotive a vapore. In tal modo la madre poteva riposare bene nell&#8217;attesa del lieto evento dell&#8217;arrivo del secondo figlio, il nostro Salvatore. Questo il motivo del cambio di domicilio, andando in pieno centro storico di Modica, dove peraltro la puerpera era molto più facilmente raggiungibile dalla levatrice, che, da tradizione orale pervenutami, non era tanto disponibile a recarsi d&#8217;urgenza alla stazione, che ai tempi rappresentava una lontana periferia della Città.</p>
<p></p>
<p>In realtà, l&#8217;unico dato che non si presta ad essere smentito, è quello del Battesimo, celebrato presso la Chiesa della Madonna Bambina di Roccalumera in data 11 settembre 1901, ventidue giorni dopo la sua venuta al mondo. Pochi giorni quindi dopo l&#8217;alluvione di fine settembre 1902, la madre Clotilde, scossa dall&#8217;angoscioso e drammatico cataclisma naturale che costò la vita a 111 cittadini, manifestò al marito Gaetano Quasimodo il desiderio di lasciare Modica. Fu subito accontentata: da Roccalumera partì il suocero Vincenzo, che portò con sè, presso la residenza della famiglia di origine del padre, la donna con i due bambini, Vincenzo e Salvatore. Siamo ai primi giorni di ottobre del 1902. La famiglia tornò a riunirsi due mesi dopo, quando, in seguito al trasferimento del padre Gaetano dalla stazione di Modica a quella di Gela, in questa città presero dimora.  È a Gela che nascono gli altri due figli, Ettore Enrico Eduardo nel 1903, e Rosa Maria Teresa nel 1905. Sempre nel 1905, a Gela inizia la frequenza scolastica del primogenito Vincenzo, e due anni dopo, nell&#8217;ottobre 1907, va al primo anno della scuola dell&#8217;obbligo (Prima Elementare, come chiamata ai nostri giorni) anche Salvatore, che frequenta la scuola primaria per l&#8217;intero anno scolastico 1907/1908, e per soli i primi tre mesi del secondo anno scolastico, 1908/09. Infanzia movimentata e sfortunata quella della famiglia Quasimodo. Il 28 dicembre 1908, un terribile terremoto distrusse interamente Messina, causando più di 80.000 morti, compresi fra le province di Messina e di Reggio Calabria.</p>
<p></p>
<p>Il futuro premio Nobel per la letteratura (che all&#8217;epoca aveva 7 anni) si trasferì a Messina tre giorni dopo il terremoto, allorchè il padre, in qualità di capostazione, fu chiamato a riorganizzare il traffico ferroviario della distrutta stazione. Per mesi visse con la famiglia su due vagoni merci, in attesa che fossero costruite e consegnate le prime baracche.<br />
Ritornando al secondo domicilio modicano della famiglia (ma unico domicilio per Salvatore), quello di via Posterla, la casa fu in seguito abitata dalla famiglia del geometra Antonino Ragusa (1891-1970), insieme alla moglie Margherita Minardo (1892-1987), e dalla loro unica figlia, Maria Ragusa (1923-2013), che sposò il signor Vincenzo Gilestro. Fu proprio il dottor Gilestro ad ospitare nella sua casa, a fine maggio 1962, Salvatore Quasimodo, che tornò quindi a respirare l&#8217;aria della sua casa natale per qualche ora. Testimonianza di ciò ha lasciato in un libro (una copia della dodicesima edizione stampata da Mondadori, dal titolo &#8220;Ed è subito sera&#8221;, contenente la celeberrima raccolta, la cui prima edizione era stata pubblicata nel 1930), che il Poeta inviò al signor Gilestro, con una dedica firmata di proprio pugno, datata 11 giugno 1962, e che così recitava: &#8220;Al Dott. Vincenzo Gilestro, per ringraziarlo della sua ospitalità nella casa di via Posterla dove sono nato, con molta cordialità&#8221;; il modicano Salvatore Quasimodo, Milano, 11 giugno 1962. Con la foto che allego di questa dedica, chiudo il mio intervento, che spero faccia luce in maniera definitiva sulla biografia del Poeta, dove gli errori, senz&#8217;altro in buona fede, sono dovuti ad una non attenta lettura dell&#8217;Atto di Nascita, ad un non completo ed attento ascolto delle parole di Salvatore Quasimodo, nel video dove dichiara la sua dipartita da Modica DOPO l&#8217;alluvione del 26 settembre 1902.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/dedica.jpg" alt="" width="300" height="342" class="alignnone size-full wp-image-114807" srcset="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/dedica.jpg 300w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/dedica-250x285.jpg 250w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/dedica-150x171.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p></p>
<p>I versi di Vicolo, una delle poesie più nostalgiche di Quasimodo, sono intrisi di una dolcissima malinconia, e sembrano dedicati proprio a Modica:<br />
<em>&#8220;Mi richiama talvolta la tua voce,<br />
e non so che cieli ed acque<br />
mi si svegliano dentro:<br />
una rete di sole che si smaglia<br />
sui tuoi muri ch’erano a sera<br />
un dondolio di lampade<br />
dalle botteghe tarde<br />
piene di vento e di tristezza.<br />
Altro tempo: un telaio batteva nel cortile<br />
e s’udiva la notte un pianto<br />
di cuccioli e di bambini.<br />
Vicolo: una croce di case<br />
che si chiamano piano,<br />
e non sanno ch’ è paura<br />
di restare sole nel buio&#8221;.</em></p>
<p></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/quasimodi-last-400x200.jpg" alt="" width="300" height="150" class="alignnone size-medium wp-image-114808" srcset="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/quasimodi-last-400x200.jpg 400w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/quasimodi-last-650x325.jpg 650w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/quasimodi-last-250x125.jpg 250w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/quasimodi-last-150x75.jpg 150w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/quasimodi-last.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
<em>In questa foto, del 26 maggio 1968, tre settimane prima della sua morte, avvenuta a Napoli il 14/06/1968, Salvatore Quasimodo è in compagnia del Dottor Vincenzo Gilestro, cui 6 anni prima aveva inviato il libro, con la dedica, in seguito alla sua prima visita di fine maggio/primi di giugno del 1962.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/01/il-nobel-per-la-letteratura-salvatore-quasimodo-nacque-nella-casa-di-via-posterla-a-modica-lo-certifica-una-prezioso-documento-inedito/">VIDEO Il Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo nacque nella casa di via Posterla a Modica. Lo certifica una prezioso documento inedito che vi mostriamo in esclusiva</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Svelato il ricco cartellone del festival letterario Scenari 2026: grandi nomi sullo sfondo del suggestivo barocco di Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/23/svelato-il-ricco-cartellone-del-festival-letterario-scenari-2026-grandi-nomi-sullo-sfondo-del-suggestivo-barocco-di-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:32:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=134993</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Svelato il cartellone di Scenari 2026. Grandi nomi protagonisti nei suggestivi prosceni delle scalinate di San Giorgio, San Pietro e San Giovanni, del sagrato della Madonna delle Grazie, dell’atrio di Palazzo San Domenico. Anche quest’anno sono questi i luoghi che ospitano gli appuntamenti della quinta edizione del festival letterario della Città. La manifestazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/23/svelato-il-ricco-cartellone-del-festival-letterario-scenari-2026-grandi-nomi-sullo-sfondo-del-suggestivo-barocco-di-modica/">Svelato il ricco cartellone del festival letterario Scenari 2026: grandi nomi sullo sfondo del suggestivo barocco di Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Svelato il cartellone di Scenari 2026. Grandi nomi protagonisti nei suggestivi prosceni delle scalinate di San Giorgio, San Pietro e San Giovanni, del sagrato della Madonna delle Grazie, dell’atrio di Palazzo San Domenico. Anche quest’anno sono questi i luoghi che ospitano gli appuntamenti della quinta edizione del festival letterario della Città. La manifestazione porta la firma dalle Librerie Mondadori BookStore con la Fondazione Garibaldi e Babel Agency, con la direzione artistica di Piera Ficili. Da giovedì 25 giugno a domenica 26 luglio, per 5 fine settimana consecutivi, la Città patrimonio Unesco vivrà un’edizione di voci, volti, parole, libri, scrittura, emozioni che è sintesi reale di un ideale connubio fra la Città, il territorio e le sue migliori risorse istituzionali ed economiche. Si comincia con una grande festa il 20 giugno, alle 20.30, davanti al teatro Garibaldi, aperta a tutta la Città. Modica abbraccerà idealmente Scenari 2026 e vivrà un momento di grande impatto con la presentazione del cartellone e di quanti condividono questo momento di alto valore culturale e di grande promozione.</p>
<p></p>
<p><strong>IL PROGRAMMA</strong><br />
Il Festival Scenari animerà Modica dal 25 giugno al 26 luglio 2026 con un calendario che intreccia letteratura, giornalismo, spettacolo e musica, portando in città alcune delle voci più autorevoli del panorama culturale italiano e internazionale. Ad inaugurare la quinta edizione del festival, giovedì 25 giugno, sarà Emmanuel Carrère, protagonista a San Giorgio di un incontro dedicato al suo ultimo libro “Kolchoz” (Adelphi), in cui lo scrittore francese intreccia autobiografia e memoria familiare con la grande Storia. A moderare l’incontro sarà lo scrittore Girolamo Grammatico, con traduzione di Sonia Folin. Il primo weekend prosegue poi venerdì 26 giugno con Valeria Bruni Tedeschi, a San Pietro, nell’incontro dedicato al suo percorso artistico tra cinema, teatro e scrittura mentre sabato 27 giugno salirà sul palco sotto la scalinata di San Pietro Sigfrido Ranucci con “Diario di un trapezista&#8221;, spettacolo teatrale che attraversa il dietro le quinte del giornalismo d’inchiesta attraverso racconti personali, pressioni, rischi e grandi inchieste che hanno segnato la sua carriera alla guida di “Report”.</p>
<p></p>
<p>La settimana successiva si aprirà venerdì 3 luglio con Serena Bortone, che sul sagrato della Madonna delle Grazie presenterà “Le dirimpettaie” (Rizzoli), il suo nuovo romanzo corale ambientato tra gli anni Sessanta e il nuovo millennio. Sabato 4 luglio sotto la scalinata di San Pietro sarà invece la volta di Vincenzo Schettini, il professore e divulgatore noto per “La fisica che ci piace”, che presenterà “La vita che ci piace. Come la fisica può spiegarci la vita” (Mondadori Electa), un viaggio profondo e accessibile insieme che trasforma la fisica in uno strumento per comprendere meglio sé stessi e il mondo che ci circonda. Domenica 5 luglio arriverà all’atrio di Palazzo San Domenico Alessia Gazzola, amata autrice della serie de “L’Allieva”, che presenterà “Il giardino avvelenato”, il nuovo capitolo delle indagini di Miss Bee. Ambientato nella Londra del 1925, il romanzo segue la giovane Beatrice Bernabò alle prese con un mistero che si intreccia a passioni, segreti e irrisolti del passato. </p>
<p></p>
<p>Venerdì 10 luglio ancora nell’atrio di Palazzo San Domenico, sarà ospite Csaba Dalla Zorza, che presenterà “Io sono Adele” (Marsilio), un romanzo intimo e delicato che racconta la storia di una donna che, a sessant’anni, lascia Milano per trasferirsi in Provenza e ricominciare da sé stessa. Sabato 11 luglio torna “Scenari Talk” con Paolo Gentiloni e Paolo Magri, protagonisti nell’atrio di Palazzo di Città di un dialogo dedicato ai nuovi equilibri internazionali, all’Europa e alle grandi trasformazioni geopolitiche del presente. Domenica 12 luglio salirà sul palco di San Giovanni Enzo Iacchetti, che presenterà “25 minuti di felicità. Senza mai perdere la malinconia” (Bompiani), un’autobiografia ironica e sincera che ripercorre la sua vita tra musica, cabaret, televisione e ricordi personali.</p>
<p></p>
<p>Il festival proseguirà venerdì 17 luglio il festival proseguirà con Davide Banzato, sacerdote, scrittore e volto televisivo, che presenterà a San Giovanni “Il coraggio di scegliere” (Piemme) e “Come una stella nel cielo” (ElectaKids), due libri dedicati ai temi della spiritualità, della crescita personale e della ricerca della felicità. Sabato 18 luglio sarà ospite sotto la scalinata di San Giorgio Romina Power, che presenterà “Pensieri profondamente semplici. L’abbecedario della mia vita” (Rizzoli), un libro intimo e originale in cui sceglie la forma del lemmario personale per raccontarsi attraverso parole, ricordi e riflessioni. Domenica 19 luglio sul sagrato della Madonna delle Grazie arriverà Stefano Mancuso con una lectio dedicata al suo ultimo libro “Il Cantico della Terra” (Laterza), una riflessione che intreccia scienza, ecologia e poesia a partire dal “Cantico delle creature” di San Francesco, invitando a ripensare il rapporto tra esseri umani e natura.</p>
<p></p>
<p>Venerdì 24 luglio sarà la volta del giornalista Mario Calabresi, che a San Pietro, presenterà il suo ultimo libro “Alzarsi all’alba” (Mondadori), un racconto dedicato alle persone che scelgono di cambiare, ripartire e rimettersi in gioco. Sabato 25 luglio il festival accoglierà sul sagrato della madonna delle Grazie Franco Arminio con una lectio a partire dal suo ultimo libro “L’incredibile non si può dire a tutti” (Rizzoli). A chiudere il festival, domenica 26 luglio alla Scalinata di San Giorgio, sarà il concerto di Dimartino, uno dei cantautori più raffinati della scena italiana contemporanea, capace di unire introspezione, ironia e sensibilità letteraria. Accanto al programma principale si presenta la novità di “Scenari al Tramonto”, rassegna di incontri letterari, talk, monologhi al Pizzo Belvedere e al Belvedere dell’Itria, per quattro giovedì sempre alle ore 19.00. Il calendario vedrà protagonisti Lorena Spampinato il 2 luglio, Iaia Forte 9 luglio, Franco Currò 16 luglio e l’incontro con Carlo Cottarelli e Paolo Magri 23 luglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/23/svelato-il-ricco-cartellone-del-festival-letterario-scenari-2026-grandi-nomi-sullo-sfondo-del-suggestivo-barocco-di-modica/">Svelato il ricco cartellone del festival letterario Scenari 2026: grandi nomi sullo sfondo del suggestivo barocco di Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
