MODICA – “Bene comune” non è solo il claim di Scenari 2026, ma anche l’asse attorno al quale si è costruita questa edizione, con la direzione artistica di Piera Ficili, e che si aperta sabato scorso in uno spazio fortemente significativo: corso Umberto, davanti al teatro Garibaldi, il cuore della cultura di Modica. Qui inizia il cammino dell’edizione del festival letterario lanciata dalla splendida voce di Elma Rizza, che, accompagnata al piano dal maestro Gianluca Abbate, è stata la più bella copertina d’avvio di una rassegna che si apre giovedì prossimo con Emmanuel Carrère a San Giorgio, che si snoda in 5 fine settimana attraverso altri 13 appuntamenti letterari, politici, d’attualità, dedicati al cinema, un evento musicale con Dimartino a chiudere il 26 di luglio, 4 momenti al tramonto nelle suggestione del Pizzo e dell’Itria tra letteratura, incontri e teatro; i dopo festival musicali del sabato, gli aperitivi del giovedì.
“Bene Comune perché mai questa volta tutta la città di Modica dalle sue istituzioni alle sue risorse economiche si è dedicata a Scenari, sostenendolo e accompagnandoci in questa avventura”, ha detto Piera Ficili, salutando al microfono di Enzo Scarso l’inizio di un affascinante cammino che sarà pieno di parole e sentimenti. Le presentazioni saranno precedute da una sigla di forte impatto emotivo, come ha dimostrato la reazione delle tantissime persone che hanno condiviso la serata dedicata ai sostenitori, ai compagni di viaggio di Scenari 2026 e all’intera città di Modica. “Ho creduto e sostenuto Scenari sin dal primo momento e continuerò a farlo perché Piera è una risorsa della nostra Città e del nostro territorio e la sua e nostra manifestazione un fiore all’occhiello e una vetrina bellissima”, ha detto l’onorevole Ignazio Abbate, presidente della Prima commissione all’Ars.
Un video del cantautore Giovanni Caccamo ha poi preceduto l’intervento di Tonino Cannata, il sovrintendente della Fondazione Garibaldi, che ancora una volta condivide con Piera Ficili il cammino della manifestazione: “Il nostro è un connubio fatto di idee e della voglia di guardare avanti – ha detto – ed averne ospitato il battesimo qui, davanti alla facciata illuminata del nostro teatro, è significativo del nostro pensiero”. Fondamentale, anche quest’anno, perché Scenari continui ad essere un luogo di suggestione, è la vicinanza e il sostegno della chiesa e della diocesi con il Vescovo, Monsignor Rumeo che ha dato l’assoluta disponibilità perché le scalinate e i sagrati delle chiese di Modica, fossero ancora il proscenio delle presentazioni che avranno anche le poesia di Arminio uno dei momenti più belli, anticipati dalle letture di un ‘figlio illustre di Modica’ come Andrea Tidona che ha trasportato la platea in un turbinio di emozione leggendo passi del poeta campano prima che ancora la voce bellissima di Elma Rizza, dal balcone della facciata del teatro modicano, salutasse una serata di forti sensazioni che segna l’inizio del cammino di Scenari 2026.
IL PROGRAMMA DI SCENARI 2026 NEL DETTAGLIO
Il Festival Scenari animerà Modica dal 25 giugno al 26 luglio 2026 con un calendario che intreccia letteratura, giornalismo, spettacolo e musica, portando in città alcune delle voci più autorevoli del panorama culturale italiano e internazionale. Ad inaugurare la quinta edizione del festival, giovedì 25 giugno, sarà Emmanuel Carrère, protagonista a San Giorgio di un incontro dedicato al suo ultimo libro “Kolchoz” (Adelphi), in cui lo scrittore francese intreccia autobiografia e memoria familiare con la grande Storia. A moderare l’incontro sarà lo scrittore Girolamo Grammatico, con traduzione di Sonia Folin. Il primo weekend prosegue poi venerdì 26 giugno con Valeria Bruni Tedeschi, a San Pietro, nell’incontro dedicato al suo percorso artistico tra cinema, teatro e scrittura mentre sabato 27 giugno salirà sul palco sotto la scalinata di San Pietro Sigfrido Ranucci con “Diario di un trapezista”, spettacolo teatrale che attraversa il dietro le quinte del giornalismo d’inchiesta attraverso racconti personali, pressioni, rischi e grandi inchieste che hanno segnato la sua carriera alla guida di “Report”.
La settimana successiva si aprirà venerdì 3 luglio con Serena Bortone, che sul sagrato della Madonna delle Grazie presenterà “Le dirimpettaie” (Rizzoli), il suo nuovo romanzo corale ambientato tra gli anni Sessanta e il nuovo millennio. Sabato 4 luglio sotto la scalinata di San Pietro sarà invece la volta di Vincenzo Schettini, il professore e divulgatore noto per “La fisica che ci piace”, che presenterà “La vita che ci piace. Come la fisica può spiegarci la vita” (Mondadori Electa), un viaggio profondo e accessibile insieme che trasforma la fisica in uno strumento per comprendere meglio sé stessi e il mondo che ci circonda. Domenica 5 luglio arriverà all’atrio di Palazzo San Domenico Alessia Gazzola, amata autrice della serie de “L’Allieva”, che presenterà “Il giardino avvelenato”, il nuovo capitolo delle indagini di Miss Bee. Ambientato nella Londra del 1925, il romanzo segue la giovane Beatrice Bernabò alle prese con un mistero che si intreccia a passioni, segreti e irrisolti del passato.
Venerdì 10 luglio ancora nell’atrio di Palazzo San Domenico, sarà ospite Csaba Dalla Zorza, che presenterà “Io sono Adele” (Marsilio), un romanzo intimo e delicato che racconta la storia di una donna che, a sessant’anni, lascia Milano per trasferirsi in Provenza e ricominciare da sé stessa. Sabato 11 luglio torna “Scenari Talk” con Paolo Gentiloni e Paolo Magri, protagonisti nell’atrio di Palazzo di Città di un dialogo dedicato ai nuovi equilibri internazionali, all’Europa e alle grandi trasformazioni geopolitiche del presente. Domenica 12 luglio salirà sul palco di San Giovanni Enzo Iacchetti, che presenterà “25 minuti di felicità. Senza mai perdere la malinconia” (Bompiani), un’autobiografia ironica e sincera che ripercorre la sua vita tra musica, cabaret, televisione e ricordi personali.
Il festival proseguirà venerdì 17 luglio il festival proseguirà con Davide Banzato, sacerdote, scrittore e volto televisivo, che presenterà a San Giovanni “Il coraggio di scegliere” (Piemme) e “Come una stella nel cielo” (ElectaKids), due libri dedicati ai temi della spiritualità, della crescita personale e della ricerca della felicità. Sabato 18 luglio sarà ospite sotto la scalinata di San Giorgio Romina Power, che presenterà “Pensieri profondamente semplici. L’abbecedario della mia vita” (Rizzoli), un libro intimo e originale in cui sceglie la forma del lemmario personale per raccontarsi attraverso parole, ricordi e riflessioni. Domenica 19 luglio sul sagrato della Madonna delle Grazie arriverà Stefano Mancuso con una lectio dedicata al suo ultimo libro “Il Cantico della Terra” (Laterza), una riflessione che intreccia scienza, ecologia e poesia a partire dal “Cantico delle creature” di San Francesco, invitando a ripensare il rapporto tra esseri umani e natura.
Venerdì 24 luglio sarà la volta del giornalista Mario Calabresi, che a San Pietro, presenterà il suo ultimo libro “Alzarsi all’alba” (Mondadori), un racconto dedicato alle persone che scelgono di cambiare, ripartire e rimettersi in gioco. Sabato 25 luglio il festival accoglierà sul sagrato della madonna delle Grazie Franco Arminio con una lectio a partire dal suo ultimo libro “L’incredibile non si può dire a tutti” (Rizzoli). A chiudere il festival, domenica 26 luglio alla Scalinata di San Giorgio, sarà il concerto di Dimartino, uno dei cantautori più raffinati della scena italiana contemporanea, capace di unire introspezione, ironia e sensibilità letteraria. Accanto al programma principale si presenta la novità di “Scenari al Tramonto”, rassegna di incontri letterari, talk, monologhi al Pizzo Belvedere e al Belvedere dell’Itria, per quattro giovedì sempre alle ore 19.00. Il calendario vedrà protagonisti Lorena Spampinato il 2 luglio, Iaia Forte 9 luglio, Franco Currò 16 luglio e l’incontro con Carlo Cottarelli e Paolo Magri 23 luglio.

