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	<title>Sicilia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Sicilia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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		<title>Spunta il pedaggio per percorrere l&#8217;autostrada Siracusa Modica: la politica si divide, ma intanto a pagare saranno sempre i cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 08:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dibattito sull&#8217;introduzione di un pedaggio lungo l&#8217;autostrada Siracusa Modica accende il confronto politico. Giuseppe Carta, presidente della commissione Territorio, ambiente e mobilità dell’Ars ed esponente dell&#8217;Mpa, interviene sulla questione avanzando una proposta per tutelare i cittadini del territorio. L&#8217;esponente politico ha infatti dichiarato: «Mi farò promotore di un’iniziativa per introdurre la mitigazione del costo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dibattito sull&#8217;introduzione di un pedaggio lungo l&#8217;autostrada Siracusa Modica accende il confronto politico. Giuseppe Carta, presidente della commissione Territorio, ambiente e mobilità dell’Ars ed esponente dell&#8217;Mpa, interviene sulla questione avanzando una proposta per tutelare i cittadini del territorio. L&#8217;esponente politico ha infatti dichiarato: «Mi farò promotore di un’iniziativa per introdurre la mitigazione del costo del pedaggio per i residenti dei comuni interessati. Non possiamo ignorare il fatto che questa infrastruttura (l&#8217;autostrada Siracusa-Modica) è stata realizzata con risorse pubbliche e che, ad oggi, non esiste una viabilità alternativa in termini di sicurezza per i cittadini». L&#8217;obiettivo di Carta è spingere il Cas verso una gestione che tenga in considerazione le esigenze di chi vive e lavora nella zona. A tal proposito, il parlamentare ha ribadito il suo impegno spiegando: «Lavoriamo perché venga istituito un sistema di tariffazione agevolata per i residenti, con un bigliettino a costo mitigato». Oltre agli sconti per i pendolari, Carta punta i riflettori sulla destinazione dei futuri incassi, lanciando un chiaro monito: «Vigilerò affinché le risorse derivanti dal pedaggio vengano reinvestite esclusivamente sulla Siracusa-Rosolini, per migliorarne sicurezza, manutenzione ed efficienza. La mobilità non può trasformarsi in un costo aggiuntivo per chi percorre questa autostrada per lavorare, studiare o curarsi».</p>
<p></p>
<p>Di tutt&#8217;altro avviso è Fratelli d&#8217;Italia Siracusa, che boccia senza mezzi termini l&#8217;eventualità di un pagamento per il transito sull&#8217;arteria. Per il partito, la scelta di far pagare gli automobilisti è da considerarsi «profondamente sbagliata». Il coordinatore cittadino Paolo Romano sottolinea le attuali carenze dell&#8217;opera, affermando che «le criticità sono sotto gli occhi di tutti. Prima di parlare di pedaggi, è doveroso completare gli interventi, eliminare le criticità strutturali e consegnare ai cittadini un’autostrada sicura, moderna e conforme agli standard previsti». Romano solleva inoltre un forte allarme sulle possibili ripercussioni negative per la viabilità ordinaria, avvertendo che l&#8217;imposizione di una tariffa «determinerebbe lo spostamento di una consistente quota di traffico sulla strada statale 115, con il rischio di riproporre gli ingorghi che hanno per anni penalizzato cittadini, pendolari, imprese e operatori economici».</p>
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		<item>
		<title>Privatizzazione Sac: conclusa la prima fase per la cessione della quota di maggioranza della società di gestione degli Aeroporti di Catania e Comiso. Gli operatori ammessi</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/31/privatizzazione-sac-conclusa-la-prima-fase-per-la-cessione-della-quota-di-maggioranza-della-societa-di-gestione-degli-aeroporti-di-catania-e-comiso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 15:39:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa la prima fase della procedura per la selezione di un operatore economico per la cessione una partecipazione azionaria di maggioranza, pari ad almeno il 51% del capitale sociale, di Sac, Società di gestione degli Aeroporti di Catania e Comiso. Alla scadenza del termine fissato dall&#8217;avviso pubblico, Sac aveva ricevuto 14 manifestazioni di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa la prima fase della procedura per la selezione di un operatore economico per la cessione una partecipazione azionaria di maggioranza, pari ad almeno il 51% del capitale sociale, di Sac, Società di gestione degli Aeroporti di Catania e Comiso. Alla scadenza del termine fissato dall&#8217;avviso pubblico, Sac aveva ricevuto 14 manifestazioni di interesse, presentate da operatori economici italiani e internazionali. Completata la fase di verifica della documentazione e dei requisiti previsti, sono risultati ammessi a proseguire il percorso 10 operatori: Corporacion America Airports S.A., Royal Schiphol Group, Mundys S.p.A., Adani Airport Holdings Limited, Save S.p.A., 2I Aeroporti S.p.A., Mag Overseas Investment Ltd, Oman Airports Management Company, Macquarie European Infrastructure Fund, Vinci Airports s.a.s.</p>
<p></p>
<p>Nel corso della conferenza stampa di aggiornamento che si è tenuta presso la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, alla presenza del Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, del Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Antonio Belcuore, della Presidente e dell’Amministratore delegato di SAC, Anna Quattrone e Nico Torrisi, è stato sottolineato come l’esito della prima fase abbia confermato l&#8217;attrattività del sistema aeroportuale gestito da SAC e l&#8217;interesse del mercato nei confronti delle prospettive di crescita degli aeroporti di Catania e Comiso, infrastrutture strategiche per la mobilità, il turismo e lo sviluppo economico della Sicilia. Con la comunicazione degli operatori ammessi prende ufficialmente avvio la seconda fase della procedura. I soggetti selezionati saranno invitati a partecipare alle successive fasi secondo modalità e tempistiche che verranno comunicate nel rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e tutela della concorrenza. L&#8217;operazione si inserisce nel percorso di rafforzamento e valorizzazione di SAC, con l&#8217;obiettivo di individuare un partner industriale qualificato in grado di sostenere lo sviluppo infrastrutturale, la competitività e la crescita del sistema aeroportuale siciliano nel lungo periodo.</p>
<p>“Il sistema aeroportuale di Catania e Comiso rappresenta un patrimonio strategico per l&#8217;intera Sicilia. L’ampia partecipazione nazionale e internazionale registrata in questa prima fase dimostra la solidità e l&#8217;attrattività di un&#8217;infrastruttura che può continuare a essere motore di sviluppo, occupazione e competitività. Il nostro compito, come istituzioni, è garantire che questo percorso produca benefici concreti per il territorio, accompagnando una crescita capace di coniugare efficienza, investimenti e interesse pubblico”, ha dichiarato Enrico Trantino, Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Catania</p>
<p></p>
<p>&#8220;La conclusione della prima fase rappresenta un passaggio significativo di un percorso che conferma l&#8217;elevato interesse manifestato per il nostro sistema aeroportuale e la fiducia nelle sue prospettive di sviluppo. Ora si apre una fase altrettanto importante, nella quale l&#8217;obiettivo sarà individuare il partner in grado di presentare il progetto industriale più solido, capace di sostenere gli investimenti necessari a rafforzare la competitività degli aeroporti di Catania e Comiso, preservandone il ruolo strategico per la Sicilia nell&#8217;interesse pubblico&#8221;, hanno dichiarato Anna Quattrone e Nico Torrisi, Presidente e Amministratore delegato di Sac.</p>
<p></p>
<p>&#8220;L&#8217;esito di questa prima fase conferma che la scelta di avviare una procedura competitiva, aperta e trasparente, è stata quella più corretta per valorizzare un&#8217;infrastruttura strategica come il sistema aeroportuale della Sicilia orientale. La Camera di Commercio continuerà a vigilare affinché ogni passaggio si svolga nel pieno rispetto delle procedure e con l&#8217;obiettivo di selezionare il partner che offra le maggiori garanzie in termini di capacità industriale, investimenti e ricadute economiche e occupazionali per il territorio. L&#8217;obiettivo non è soltanto la cessione di una quota societaria, ma la costruzione di un percorso di crescita duraturo che rafforzi la centralità della Sicilia nei collegamenti nazionali e internazionali”, ha dichiarato Antonio Belcuore, Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.</p>
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		<item>
		<title>Definizione agevolata e rottamazione delle tasse automobilistiche in Sicilia: l&#8217;Ars approva la norma</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/30/definizione-agevolata-e-rottamazione-delle-tasse-automobilistiche-in-sicilia-lars-approva-la-norma-in-via-definitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 09:04:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato in via definitiva la norma sulla definizione agevolata delle pendenze fiscali, recependo le misure nazionali (legge n. 199 del 30 dicembre 2025, commi da 102 a 110) per l’abbattimento totale di sanzioni e interessi sulle entrate regionali e sui tributi propri non adempiuti al 31 dicembre 2025, con il termine [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato in via definitiva la norma sulla definizione agevolata delle pendenze fiscali, recependo le misure nazionali (legge n. 199 del 30 dicembre 2025, commi da 102 a 110) per l’abbattimento totale di sanzioni e interessi sulle entrate regionali e sui tributi propri non adempiuti al 31 dicembre 2025, con il termine perentorio di adesione  e saldo fissato al 31 ottobre 2026. Il provvedimento, nato dall’emendamento al ddl n. 1047/A presentato nella II Commissione Bilancio e fortemente caldeggiato sin dalle prime battute dall’onorevole Ignazio Abbate, Presidente della I Commissione Affari Istituzionali e componente della Commissione Bilancio, in qualità di primo firmatario, taglia un traguardo fondamentale per il tessuto economico dell&#8217;Isola. “Era un intervento non più rimandabile – commenta l’Onorevole Abbate che insieme al gruppo parlamentare della DC ha voluto con decisione questa legge &#8211; fortemente richiesto da cittadini, imprese, Enti Locali e categorie produttive siciliane. Con questo voto superiamo i ritardi e le lungaggini procedurali, dando la certezza ai contribuenti di potersi mettere in regola usufruendo dello sgravio entro la scadenza del prossimo 31 ottobre”. </p>
<p></p>
<p>Un risultato cruciale evidenziato dal parlamentare riguarda lo sblocco immediato delle posizioni più complesse: “Finalmente si sbloccano quelle cartelle in cui, oltre ai tributi regionali e nazionali, erano inglobate anche le tasse automobilistiche e le concessioni governative. Questo voto mette fine a blocchi e procedure che gravavano da anni sui contribuenti siciliani, consentendo una boccata d’ossigeno concreta e chiudendo definitivamente il contenzioso. In questo momento di grande difficoltà economica delle famiglie siciliane, centinaia di miglia di contribuenti potranno utilizzare finalmente questa ultima finestra per mettersi in regola con i tributi, garantendo il pagamento della sorte capitale e non creando disparità con chi ha pagato in regola, ma avendo a disposizione una ulteriore agevolazione che può sbloccare gli incagli che hanno messo in grave difficoltà la gestione di famiglie e imprese. Inoltre darà la possibilità di chiudere contenziosi anche a tanti comuni, specialmente quelli in dissesto, che si trovavano iscritta in bilancio la sorte capitale ma non avevano le risorse per il pagamento delle sanzioni e degli interessi, creando così debiti fuori bilancio insanabili. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta, l’Assessore all’Economia dovrà emanare entro 30 giorni il decreto attuativo che permetterà agli interessati di procedere all’individuazione dei debiti per poi sanarli quando l’Assessore avrà pubblicato la procedura”. </p>
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		<item>
		<title>Le incursioni di daini e cinghiali danneggiano le aziende agricole siciliane: disegno di legge sul grave fenomeno</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/28/le-incursioni-di-daini-e-cinghiali-danneggiano-le-aziende-agricole-siciliane-disegno-di-legge-per-contrastare-il-fenomeno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:26:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Ho presentato un disegno di legge per prevenire e contrastare i danni provocati dalla fauna selvatica. L’obiettivo è dotare la Regione di strumenti più efficaci per difendere le aziende agricole e zootecniche, sempre più colpite dalla proliferazione incontrollata di daini e cinghiali, che mettono a rischio raccolti, produzioni e investimenti”. E&#8217; quanto dichiarato da Vincenzo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ho presentato un disegno di legge per prevenire e contrastare i danni provocati dalla fauna selvatica. L’obiettivo è dotare la Regione di strumenti più efficaci per difendere le aziende agricole e zootecniche, sempre più colpite dalla proliferazione incontrollata di daini e cinghiali, che mettono a rischio raccolti, produzioni e investimenti”. E&#8217; quanto dichiarato da Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Assemblea regionale siciliana, che pochi giorni fa ha partecipato ad un tavolo tecnico all’assessorato regionale dell’Agricoltura, alla presenza di numerosi agricoltori e allevatori. Il provvedimento si affianca al bando regionale per la realizzazione di recinzioni di protezione e rappresenta un ulteriore passo avanti per garantire interventi concreti e strutturali a sostegno degli agricoltori e degli allevatori. “È una battaglia che porto avanti da anni, soprattutto per il territorio delle Madonie e che continuerò a seguire fino a quando non saranno assicurate risposte adeguate a chi vive e lavora nelle nostre campagne – aggiunge &#8211; sappiamo che il bando rappresenta un primo contributo per sostenere le aziende, ma sappiamo anche che bisogna fare ancora tanto per contrastare il fenomeno dei danni dei cinghiali. È necessario preservare i sacrifici di tanti allevatori e agricoltori che ogni giorno lavorano la terra e che, insieme con tanti altri residenti delle Madonie, vivono un territorio che da anni porta avanti questo grido d’aiuto”.   </p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/28/le-incursioni-di-daini-e-cinghiali-danneggiano-le-aziende-agricole-siciliane-disegno-di-legge-per-contrastare-il-fenomeno/">Le incursioni di daini e cinghiali danneggiano le aziende agricole siciliane: disegno di legge sul grave fenomeno</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il 54% dei giovani non riesce a chiedere aiuto pur avendone bisogno e il 37% non si sente ascoltato</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/20/il-54-dei-giovani-non-riesce-a-chiedere-aiuto-pur-avendone-bisogno-e-il-37-non-si-sente-ascoltato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il bisogno di ascolto e supporto non si interrompe durante l’estate. Per molte famiglie, infatti, i mesi estivi possono rappresentare una fase particolarmente delicata: la sospensione delle attività scolastiche e dei consueti punti di riferimento quotidiani può rendere più complesse alcune situazioni di fragilità e di difficoltà nella gestione delle relazioni familiari e dei bisogni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bisogno di ascolto e supporto non si interrompe durante l’estate. Per molte famiglie, infatti, i mesi estivi possono rappresentare una fase particolarmente delicata: la sospensione delle attività scolastiche e dei consueti punti di riferimento quotidiani può rendere più complesse alcune situazioni di fragilità e di difficoltà nella gestione delle relazioni familiari e dei bisogni dei minori. I dati dell’ultima ricerca realizzata da Meter confermano questa necessità. Sebbene il 63% dei giovani dichiari di sentirsi compreso dagli adulti, il 37% afferma di non sentirsi ascoltato o compreso nelle proprie emozioni. Ancora più significativo è il dato relativo alla richiesta di aiuto: il 54% dei ragazzi, pur avendone bisogno, non riesce a chiedere aiuto. Particolarmente allarmante è il tema del trauma. Il 22,4% degli studenti intervistati dichiara di aver vissuto un’esperienza traumatica e, tra questi, quasi uno su due (45,7%) sceglie di non parlarne con nessuno, alimentando un silenzio che rischia di aggravare il disagio. Tra coloro che trovano il coraggio di confidarsi, il primo punto di riferimento restano i genitori (38,2%), seguiti dagli amici (30,7%). Per questo motivo l’Associazione Meter continuerà a garantire l’accesso ai propri servizi anche durante il periodo estivo, sia in Sicilia, nella sede operativa di Via Maucini 13 di Pachino, che online.</p>
<p>Da quasi 40 anni Meter opera nel campo della tutela dei minori e del sostegno alle persone in condizioni di vulnerabilità, attraverso attività di ascolto, accompagnamento e consulenza rivolte a bambini, adolescenti e adulti. Tra i servizi disponibili: Ascolto e accoglienza, attraverso colloqui orientati alla comprensione delle situazioni di difficoltà e all’individuazione dei possibili percorsi di supporto; Accompagnamento e sostegno, per affrontare problematiche personali, familiari e relazionali; Consulenza psicologica e psicoterapia, con il coinvolgimento di professionisti specializzati. L’associazione rinnova così il proprio impegno sul territorio, garantendo continuità ai servizi anche nei mesi estivi, periodo in cui alcune reti di supporto tradizionali possono essere temporaneamente sospese. Perché il disagio non va in vacanza e nessun bambino o adolescente dovrebbe affrontarlo da solo. Per richiedere un incontro o accedere ai servizi è possibile compilare il modulo disponibile sul sito dell’associazione, cliccando direttamente <a href="https://associazionemeter.org/servizi/centro-ascolto/richiedi-consulenza/" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Regione Siciliana ha la possibilità di superare il limite del de minimis per gli incentivi alle assunzioni. Ok di Confcommercio</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/17/la-regione-siciliana-ha-la-possibilita-di-superare-il-limite-del-de-minimis-per-gli-incentivi-alle-assunzioni-il-plauso-di-confcommercio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:43:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Confcommercio Sicilia accoglie con favore il parere reso nei giorni scorsi dal Consiglio di Giustizia Amministrativa, che apre alla possibilità per la Regione Siciliana di superare il limite del de minimis per gli incentivi alle assunzioni previsti dall’articolo 1 della legge di stabilità 2026-2028. Il riconoscimento da parte del Cga dei requisiti di autonomia istituzionale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/17/la-regione-siciliana-ha-la-possibilita-di-superare-il-limite-del-de-minimis-per-gli-incentivi-alle-assunzioni-il-plauso-di-confcommercio/">La Regione Siciliana ha la possibilità di superare il limite del de minimis per gli incentivi alle assunzioni. Ok di Confcommercio</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Confcommercio Sicilia accoglie con favore il parere reso nei giorni scorsi dal Consiglio di Giustizia Amministrativa, che apre alla possibilità per la Regione Siciliana di superare il limite del de minimis per gli incentivi alle assunzioni previsti dall’articolo 1 della legge di stabilità 2026-2028. Il riconoscimento da parte del Cga dei requisiti di autonomia istituzionale e procedurale previsti dalla giurisprudenza europea sul cosiddetto caso Azzorre rappresenta una base giuridica solida su cui costruire, davanti alla Commissione europea, una misura applicata uniformemente sul territorio regionale e priva di carattere selettivo. Una condizione, quella del finanziamento con risorse regionali proprie, che la Regione dovrà ora dimostrare con rigore, ma che apre a una prospettiva finora preclusa alle imprese siciliane. “È un’apertura importante, che aspettavamo da tempo – dichiara Gianluca Manenti, presidente di Confcommercio Sicilia –. Le nostre imprese del commercio, del turismo e dei servizi operano in un contesto già segnato da salari più bassi della media nazionale e da un tessuto commerciale che, come certificano anche i dati Inps più recenti, sta perdendo occupazione. Poter superare il tetto dei 300mila euro per impresa nell’arco di tre anni significherebbe finalmente avere una leva reale per sostenere le assunzioni, specie nelle micro e piccole imprese che rappresentano oltre il 96% del nostro tessuto produttivo”.</p>
<p></p>
<p>Confcommercio Sicilia ringrazia l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, per l’impegno profuso su un dossier tecnicamente complesso ma di enorme rilevanza pratica per il sistema produttivo dell’Isola, e auspica che il governo regionale guidato dal presidente Renato Schifani prosegua con la stessa determinazione nel percorso davanti alle Sezioni riunite del Consiglio di Stato e, successivamente, nel confronto con Bruxelles. “Ora la parola passa alla capacità di trasformare questa apertura giuridica in strumenti operativi – conclude Manenti –. Confcommercio Sicilia resta a disposizione della Regione per un confronto costante, affinché le risorse, quando saranno rese disponibili, arrivino davvero alle imprese che ogni giorno tengono aperte le nostre città”.</p>
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		<title>&#8220;Giù le mani dalla costa&#8221;: azione di Goletta Verde contro l&#8217;erosione costiera in Sicilia. &#8220;Per le spiagge servono strategie a lungo termine&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/14/giu-le-mani-dalla-costa-azione-di-goletta-verde-contro-lerosione-costiera-in-sicilia-per-le-spiagge-servono-strategie-a-lungo-termine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Goletta Verde arriva in Sicilia e come prima azione della tappa srotola lo striscione Giù le mani dalla costa per porre l’attenzione sul tema dell’erosione costiera che sta “mangiando” le spiagge dell’isola, sull’eccessiva cementificazione e sugli impatti che la crisi climatica sta avendo sui litorali e i comuni costieri. E&#8217; quanto emerge dalla 40ma edizione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Goletta Verde arriva in Sicilia e come prima azione della tappa srotola lo striscione Giù le mani dalla costa per porre l’attenzione sul tema dell’erosione costiera che sta “mangiando” le spiagge dell’isola, sull’eccessiva cementificazione e sugli impatti che la crisi climatica sta avendo sui litorali e i comuni costieri. E&#8217; quanto emerge dalla 40ma edizione di Goletta Verde, la storica campagna estiva di Legambiente che fino ad inizio agosto navigherà lungo la Penisola in difesa di mare e coste. Al centro il tema dell’erosione costiera, dell’eccessiva cementificazione del litorale e gli impatti della crisi climatica nel dossier “Coste siciliane alla deriva”. Tra i casi simbolo quello di Capo d’Orlando, 14,56 km² di litorale e la corsa alla saturazione di ogni spazio retro-spiaggia. Secondo Legambiente “Per proteggere le spiagge siciliane da erosione, eccessiva cementificazione e crisi climatica, servono strategie di tutela a lungo termine che non pensino solo emergenze ma che guardino a un futuro di adattamento e mitigazione. Cinque le proposte che presentiamo oggi: tutela effettiva della fascia dei 150 metri, arretramento strategico delle infrastrutture esposte, opere flessibili e reversibili, ripristino del trasporto naturale dei sedimenti, riforma della gestione del demanio e della depurazione”. Tutti temi al centro del nuovo dossier Coste siciliane alla deriva, con cui Goletta Verde apre il primo giorno di tappa in Sicilia, scattando una fotografia puntuale e avanzando cinque proposte che mettano al centro politiche di mitigazione e adattamento. Le spiagge, soprattutto in un’isola, sono un patrimonio insostituibile non solo ambientale ma anche sociale ed economico, sottolinea Legambiente, bisogna stabilire un equilibrio ecologico dal quale dipendono attività economiche, coesione sociale e prospettive di sviluppo delle comunità costiere e dell’entroterra. </p>
<p></p>
<p>L’erosione costiera in Sicilia è un problema che è iniziato da decenni, non è un processo naturale, ma il risultato di scelte sbagliate che, nel tempo, hanno alterato il funzionamento degli ecosistemi costieri. Tra le cause c’è la cementificazione della fascia litoranea, la riduzione dell’apporto naturale di sedimenti da parte dei corsi d’acqua, la costruzione di porti e opere marittime che interrompono il trasporto litoraneo della sabbia e la realizzazione di interventi di difesa costiera privi di una pianificazione riferita all’intera unità fisiografica. Da non dimenticare che oggi le spiagge sono occupate anche da stabilimenti balneari, infrastrutture e attività commerciali che, pur insistendo su aree demaniali, riducono gli spazi di libera fruizione e aumentano la pressione su ambienti già estremamente fragili. Uno dei problemi è che l’aumento dell’edilizia costiera ha superato la capacità dei territori, e questo è un effetto dovuto anche al turismo stagionale e delle seconde case. In questo modo si massimizza il valore immobiliare nel breve periodo, che però trasferisce i costi ambientali e infrastrutturali sulla collettività.</p>
<p> </p>
<p>Capo d’Orlando incarna perfettamente la corsa alla saturazione di ogni spazio retro-spiaggia, che altera per sempre le dinamiche naturali di resilienza del litorale. Il fenomeno pone seri interrogativi etici ed economici su un territorio di soli 14,56 km². La densità abitativa attuale (circa 896 ab./km² sulla popolazione 2024/2025) è 2,3 volte più alta della media nazionale dei comuni costieri (circa 396 ab./km²). Quella potenziale, calcolata sulla base della volumetria residenziale esistente, sale a 2.600 ab./km² (6,5 volte la media nazionale). Questo modello massimizza il valore fondiario privato tramite il consumo intensivo di suolo ed esternalizza sulla collettività i costi ambientali (rischio idrogeologico) e il sottodimensionamento dei servizi pubblici. La saturazione della fascia litoranea, con la costruzione di edifici e relative infrastrutture viarie a breve distanza dalla battigia, degrada l’ambiente costiero provocando alterazione irreversibile del paesaggio, esposizione al rischio erosione, induzione della necessità di opere di difesa, inquinamento delle acque di balneazione.</p>
<p></p>
<p>Fino ad oggi sono stati spesi 72,4 milioni di euro di fondi pubblici senza rimuovere alcuna causa dell’erosione per interventi in un tratto di 10 km di costa ionica messinese. Fondi spesi per danni causati da mareggiate, dall’uragano Harry, per ricostruire strade ma che non hanno risolto la situazione di degrado. Per Legambiente questo modello, che difende l’intervento puntuale ed emergenziale rispetto alla pianificazione di lungo periodo, non funziona e ogni nuovo intervento rischia di inserirsi nello stesso ciclo, rafforzandone la logica invece di interromperla. “Le spiagge siciliane hanno bisogno di un modello che guardi al futuro e non di interventi emergenziali che non risolvono le cause dell’erosione &#8211; dichiara Tommaso Castronovo, presidente Legambiente Sicilia. Abbiamo formulato 5 proposte che serviranno ad intervenire sulle cause dell’erosione costiera e non sulle conseguenze. La fascia dei 150 metri dalla battigia deve essere tutelata in modo effettivo e uniforme, senza eccezioni che ne indeboliscano l’applicazione. È necessario avviare una politica di arretramento progressivo delle infrastrutture esposte. Devono essere privilegiate soluzioni reversibili e adattabili, evitando infrastrutture rigide che alterano i processi naturali. Le infrastrutture a ridosso della battigia devono essere ripensate, privilegiando sistemi arretrati e integrati con le direttrici principali dell’entroterra. E infine è fondamentale ripristinare, dove possibile, il trasporto naturale dei sedimenti compromesso dalle sistemazioni idrauliche e dalle infrastrutture. Solo attraverso un modello che sia pensato per il lungo termine abbiamo speranza di contenere e magari migliorare la situazione degradata delle coste dell’isola”.</p>
<p></p>
<p>Nel report Legambiente ricorda anche come in occasione del ciclone Harry, le spiagge non occupate da strutture rigide hanno retto l’impatto delle onde senza subire alcun danno significativo. Esemplare è il caso di Nizza di Sicilia, dove il lungomare è sufficientemente arretrato da lasciare spazio alla dissipazione delle onde. Qui la spiaggia è tornata a essere come prima del ciclone, come ha osservato il professor Giovanni Randazzo, docente di dinamica dei litorali presso l’Università di Messina e nuovo presidente del Gruppo Nazionale per la Ricerca sull’Ambiente Costiero (Gnrac). “Quando parliamo di erosione costiera la strategia che dobbiamo mettere in atto non è difesa a ogni costo ma l’adattamento &#8211; dichiara Laura Brambilla, portavoce di Goletta Verde. Goletta Verde è una campagna che si occupa della tutela delle coste a 360°, dalla depurazione alla crisi climatica, passando per l’energia rinnovabile e l’erosione costiera. Solo se accettiamo le conseguenze della crisi climatica, della cementificazione selvaggia delle coste, della pesante antropizzazione delle spiagge, soprattutto nella stagione estiva, e ci adattiamo alle conseguenze che hanno sulla costa possiamo pensare di arginare il problema dell’erosione. Dobbiamo adottare con urgenza efficaci politiche di mitigazione, promuovendo e sostenendo gli investimenti necessari ad accelerare la transizione energetica basata sulle fonti pulite e rinnovabili”.  </p>
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		<title>Terza ondata di caldo torrido in arrivo con temperature oltre 41 gradi: sarà tra le più intense di questa estate</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/08/la-terza-ondata-di-caldo-torrido-e-gia-in-arrivo-con-temperature-oltre-41-gradi-sara-tra-le-piu-intense-di-questa-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; in arrivo in Italia la terza ondata di caldo africano dell&#8217;anno: sono previsti fino a 39 gradi al nord già dalle prossime ore. E l&#8217;Oms avverte: &#8220;Altre settimane letali potrebbero attendere l&#8217;Europa&#8221;. &#8220;La prossima ondata di calore si sta già formando sull&#8217;Atlantico, ha affermato il direttore generale dell&#8217;Oms Europa, Hans Henri P. Kluge, e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; in arrivo in Italia la terza ondata di caldo africano dell&#8217;anno: sono previsti fino a 39 gradi al nord già dalle prossime ore. E l&#8217;Oms avverte: &#8220;Altre settimane letali potrebbero attendere l&#8217;Europa&#8221;. &#8220;La prossima ondata di calore si sta già formando sull&#8217;Atlantico, ha affermato il direttore generale dell&#8217;Oms Europa, Hans Henri P. Kluge, e in Portogallo e nel sud della Spagna si prevedono temperature fino a 43 gradi questa settimana. Francia e Benelux si preparano a un&#8217;altra ondata di calore. Alcune zone dell&#8217;Asia centrale sono soffocate da temperature di 40 gradi&#8221;. Uno scenario che in Italia trova conferma nell&#8217;impennata dei bollini arancioni nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, il livello 2 (in una scala da 0 a 3) che indica il rischio per i più fragili. I bollini arancioni aumenteranno fino ad interessare 27 centri urbani, mentre è previsto un solo bollino rosso (massimo rischio per tutta la popolazione) a Firenze. Le elaborazioni meteorologiche confermano il rafforzamento dell&#8217;anticiclone africano sul Mediterraneo e la sua estensione che interesserà nei prossimi giorni anche il centro sud e la Sicilia.</p>
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		<title>Eruzione Etna: disagi e disservizi per i passeggeri all&#8217;aeroporto Fontanarossa di Catania. Come e quando chiedere il rimborso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; L’eruzione dell’Etna ha portato alla chiusura e alla successiva riapertura dell’aeroporto Fontanarossa di Catania, con pesanti disagi e disservizi per i passeggeri. Le compagnie aeree hanno avvisato i passeggeri sulla cancellazione o sulla diversa destinazione in altro scalo, come quello Palermitano o Trapanese, o all&#8217;aeroporto di Comiso. Nonostante il vettore aereo non sia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; L’eruzione dell’Etna ha portato alla chiusura e alla successiva riapertura dell’aeroporto Fontanarossa di Catania, con pesanti disagi e disservizi per i passeggeri. Le compagnie aeree hanno avvisato i passeggeri sulla cancellazione o sulla diversa destinazione in altro scalo, come quello Palermitano o Trapanese, o all&#8217;aeroporto di Comiso. Nonostante il vettore aereo non sia responsabile del disservizio, e per questo motivo non spetta la compensazione pecuniaria ai passeggeri, secondo il Regolamento 261 del 2004, è previsto il rimborso delle spese extra sostenute dal viaggiatore per raggiungere la meta prefissata, qualora la stessa compagnia non abbia provveduto ad assistere il passeggero.</p>
<p></p>
<p>Il passeggero, quindi, alla ricezione della comunicazione del disagio, è libero di non accettare la riprotezione, qualora la stessa sia nei giorni successivi alla di viaggio desiderato. In questo caso, quindi, il passeggero può acquistare un nuovo biglietto aereo anche con altra compagnia in altro scalo e quindi prendere un mezzo pubblico o un taxi per raggiugere Catania. Risulta fondamentale in questo processo conservare la prenotazione originale del volo aereo per Catania, ma anche tutte le ricevute, fatture e scontrini di quanto speso per l’acquisto di ogni mezzo per raggiungere la meta inizia prefissata. Tutto ciò è necessario per richiedere il rimborso delle spese extra.</p>
<p></p>
<p>Il vettore aereo può, di comune accordo con il passeggero, decidere di operare il volo, dirottandolo in un altro aeroporto. È comunque onere della compagnia aerea fornire assistenza per raggiungere lo scalo di Catania. Anche in questo caso, qualora ciò non avvenga, il viaggiatore può sostenere costi per mezzi pubblici e/o taxi per raggiungere l’aeroporto di Catania, chiedendo successivamente il rimborso al vettore aereo. “I passeggeri che subiranno i disservizi aerei per via dell’eruzione dell’Etna – dice Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso – possono seguire quanto disciplinato dal Regolamento Europeo 261/2004 e chiedere successivamente, qualora non riprotetti dal vettore aereo, il rimborso di tutti costi sostenuti per raggiungere Catania. Attenzione, le spese sostenute devono essere ragionevoli. I viaggiatori possono fare richiesta anche direttamente alla compagnia aerea”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/07/eruzione-etna-e-disservizi-allaeroporto-di-catania-ecco-come-e-quando-chiedere-il-rimborso/">Eruzione Etna: disagi e disservizi per i passeggeri all&#8217;aeroporto Fontanarossa di Catania. Come e quando chiedere il rimborso</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Calo delle temperature e possibili temporali in Sicilia (e nel Ragusano) nelle prossime ore</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/29/calo-delle-temperature-e-possibili-temporali-in-sicilia-e-nel-ragusano-per-il-prossimo-fine-settimana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 10:36:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Calo delle temperature e possibili temporali in Sicilia (e nel Ragusano) nelle prossime ore. Secondo le previsioni, si svilupperanno locali temporali soprattutto nelle zone interne della Sicilia e sul settore etneo, dove l’instabilità potrà risultare più marcata. I fenomeni saranno comunque di breve durata. Il fronte atlantico inizierà a indebolire la struttura dell’anticiclone, causa principale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Calo delle temperature e possibili temporali in Sicilia (e nel Ragusano) nelle prossime ore. Secondo le previsioni, si svilupperanno locali temporali soprattutto nelle zone interne della Sicilia e sul settore etneo, dove l’instabilità potrà risultare più marcata. I fenomeni saranno comunque di breve durata. Il fronte atlantico inizierà a indebolire la struttura dell’anticiclone, causa principale del caldo asfissiante di questi giorni. Un fronte perturbato raggiungerà  il Centro-Sud, con la possibilità di temporali anche intensi che potranno interessare diverse aree dell’Isola, non escludendo sconfinamenti lungo le coste e fenomeni accompagnati da grandine. Il passaggio della perturbazione determinerà infine un graduale calo delle temperature anche in Sicilia, interrompendo la lunga fase di caldo africano che ha caratterizzato gli ultimi giorni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/29/calo-delle-temperature-e-possibili-temporali-in-sicilia-e-nel-ragusano-per-il-prossimo-fine-settimana/">Calo delle temperature e possibili temporali in Sicilia (e nel Ragusano) nelle prossime ore</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Strage di ciclisti in Italia e in Sicilia con 101 morti nei primi 6 mesi del 2026. Interrogazione urgente della senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo sulla sicurezza stradale</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/24/strage-di-ciclisti-in-italia-e-in-sicilia-con-101-morti-nei-primi-6-mesi-del-2026-interrogazione-urgente-della-senatrice-di-forza-italia-daniela-ternullo-sulla-sicurezza-stradale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:42:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo ha depositato un&#8217;interrogazione urgente a risposta orale al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla sicurezza stradale dei ciclisti, un&#8217;istanza che arriva direttamente dal territorio, specie a seguito dell’ultimo di una serie di incidenti, che qualche giorni fa ha coinvolto una donna, investita e uccisa mentre era in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/24/strage-di-ciclisti-in-italia-e-in-sicilia-con-101-morti-nei-primi-6-mesi-del-2026-interrogazione-urgente-della-senatrice-di-forza-italia-daniela-ternullo-sulla-sicurezza-stradale/">Strage di ciclisti in Italia e in Sicilia con 101 morti nei primi 6 mesi del 2026. Interrogazione urgente della senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo sulla sicurezza stradale</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo ha depositato un&#8217;interrogazione urgente a risposta orale al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla sicurezza stradale dei ciclisti, un&#8217;istanza che arriva direttamente dal territorio, specie a seguito dell’ultimo di una serie di incidenti, che qualche giorni fa ha coinvolto una donna,  investita e uccisa mentre era in sella alla propria bicicletta in località Pioppo, nel territorio della Città Metropolitana di Palermo. «I numeri parlano da soli e fanno male — dichiara la vicepresidente del gruppo di Forza Italia al Senato, Daniela Ternullo. Dopo i 222 ciclisti morti nel 2025, nei soli primi sei mesi del 2026 abbiamo già contato 101 vittime, 44 delle quali con oltre 65 anni di età. E nelle ultime ore abbiamo perso due donne: Adele in Trentino e Nicoleta a Palermo. Due vite spezzate da un&#8217;auto mentre pedalavano. Non possiamo continuare ad accettarlo.»</p>
<p></p>
<p>«Questa non è più una questione di singoli incidenti — prosegue la Senatrice. È un&#8217;emergenza nazionale che richiede una risposta strutturale, non interventi episodici e frammentari. Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030 prevede già linee strategiche specifiche per i ciclisti, inclusa la realizzazione e messa in sicurezza delle infrastrutture ciclabili. Chiedo al Ministro di dirci a che punto siamo nell&#8217;attuazione concreta di quelle misure.» Con l&#8217;interrogazione, la Senatrice chiede al Governo di chiarire quali iniziative urgenti intenda adottare per ridurre il numero di morti e feriti tra i ciclisti, quale sia lo stato di attuazione delle infrastrutture ciclabili previste dal PNSS 2030 e se siano state adottate misure concrete per raggiungere l&#8217;obiettivo europeo &#8220;Vision Zero — Zero Vittime&#8221;, già perseguito con successo in numerosi Paesi europei. «La bicicletta è mobilità sostenibile, salute, libertà — conclude Ternullo. Il crescente senso di insicurezza sta scoraggiando sempre più cittadini dall&#8217;usarla. Non possiamo permetterci di perdere questa battaglia. Il diritto alla mobilità sicura deve essere garantito a tutti, indipendentemente dal mezzo che si sceglie di usare.» </p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/24/strage-di-ciclisti-in-italia-e-in-sicilia-con-101-morti-nei-primi-6-mesi-del-2026-interrogazione-urgente-della-senatrice-di-forza-italia-daniela-ternullo-sulla-sicurezza-stradale/">Strage di ciclisti in Italia e in Sicilia con 101 morti nei primi 6 mesi del 2026. Interrogazione urgente della senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo sulla sicurezza stradale</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Rara massa d’aria tropicale in Sicilia: possibile estate con caldo da record, come nel 2003</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/24/rara-massa-daria-tropicale-in-sicilia-possibile-estate-con-caldo-estremo-da-record-come-nel-2003/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:54:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Italia non si trova ancora sotto il cuore dell&#8217;anticiclone africano, posizionato invece tra Spagna e Francia, ma risente di un secondo massimo di alta pressione sull&#8217;Europa centrale&#8221;: lo dichiara Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia. &#8220;Lo scenario &#8211; aggiunge &#8211; è destinato a peggiorare drasticamente a fine mese. Gli esperti temono l&#8217;arrivo diretto della ben [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/24/rara-massa-daria-tropicale-in-sicilia-possibile-estate-con-caldo-estremo-da-record-come-nel-2003/">Rara massa d’aria tropicale in Sicilia: possibile estate con caldo da record, come nel 2003</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Italia non si trova ancora sotto il cuore dell&#8217;anticiclone africano, posizionato invece tra Spagna e Francia,  ma risente di un secondo massimo di alta pressione sull&#8217;Europa centrale&#8221;: lo dichiara Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia. &#8220;Lo scenario &#8211; aggiunge &#8211;  è destinato a peggiorare drasticamente a fine mese. Gli esperti temono l&#8217;arrivo diretto della ben più temibile massa d&#8217;aria continentale Tropicale: una bolla rovente e ultra secca capace di portare un caldo torrido e persistente, un fenomeno raro registrato in passato solo durante le storiche estati del 2003, 2017 e 2022. Ci attendono “notti tropicali&#8221; diffuse che renderanno il clima invivibile nelle città.</p>
<p></p>
<p>Nel fine settimana la calura si intensificherà, portando afa notturna non solo nelle città del Centro-Nord, con minime tra 23 e 25°C per l&#8217;effetto isola di calore, ma perfino in campagna e in quota fino a 1.000 metri. Di giorno le massime potranno sfiorare i 40°C al nord e al centro, in particolare a Bologna, Firenze, Roma e nell&#8217;interno della Puglia, mentre il resto del Sud e la Sicilia oscilleranno tra i 32 e i 35°C. Si tratterà di un caldo torrido e secco che, unito alla scarsa ventilazione, causerà un forte disagio fisiologico. Il modello European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ipotizza un break fresco a inizio luglio, ma l&#8217;orizzonte previsionale continua a slittare oltre i 12 giorni. Preoccupa la durata eccezionale di questa ondata, con oltre 10 giorni consecutivi sopra i 35°C e picchi di 40°C pronti a impattare pesantemente su salute, agricoltura e risorse idriche. Una drammatica normalità – conclude Lombroso &#8211; impressa dalla crisi climatica che impone ormai azioni urgenti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/24/rara-massa-daria-tropicale-in-sicilia-possibile-estate-con-caldo-estremo-da-record-come-nel-2003/">Rara massa d’aria tropicale in Sicilia: possibile estate con caldo da record, come nel 2003</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>14 gruppi nazionali e internazionali interessati a gestire gli aeroporti di Catania e Comiso acquisendo la quota di maggioranza di Sac</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/16/14-gruppi-nazionali-e-internazionali-interessati-a-gestire-gli-aeroporti-di-catania-e-comiso-acquisendo-la-quota-di-maggioranza-di-sac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 21:21:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 14 i gruppi nazionali e internazionali che hanno presentato la manifestazione di interesse per acquisire la quota di maggioranza della Sac, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. La procedura di privatizzazione, avviata dalla Sac con l&#8217;obiettivo di cedere una quota compresa tra il 51 e il 65% del capitale, aveva [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 14 i gruppi nazionali e internazionali che hanno presentato la manifestazione di interesse per acquisire la quota di maggioranza della Sac, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. La procedura di privatizzazione, avviata dalla Sac con l&#8217;obiettivo di cedere una quota compresa tra il 51 e il 65% del capitale, aveva già fatto registrare un interesse straordinario nelle settimane precedenti: erano arrivate ben 81 richieste di chiarimento sulla documentazione richiesta, segno che diversi colossi internazionali si erano messi al lavoro con determinazione. Tanto da spingere la stessa Sac a concedere una proroga di 12 giorni rispetto alla scadenza originaria del 3 giugno. Nei prossimi giorni prenderà avvio la fase di verifica della documentazione e dei requisiti previsti dall’avviso pubblico. Al termine delle attività istruttorie, i soggetti ammessi saranno invitati a partecipare alle successive fasi della procedura, secondo modalità e tempistiche che verranno comunicate nel rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e tutela della concorrenza. Inoltre si è tenuta l’assemblea dei soci nel corso della quale sono state individuate le regole di governance che resteranno in capo alla componente pubblica una volta completato il processo di privatizzazione. </p>
<p></p>
<p>Tra i nomi che nelle scorse settimane erano circolati come possibili pretendenti figurano gruppi del calibro di Vinci Airports, Corporación América, Aena, Fraport, Royal Schiphol Group, Mundys e 2i Aeroporti. Quest&#8217;ultimo, partecipato anche da Cassa depositi e prestiti, aveva aperto la prospettiva di un possibile passaggio del controllo dello scalo dagli enti pubblici territoriali (la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia detiene oltre il 60% delle quote) allo Stato. Ora si attende dunque l&#8217;esame delle manifestazioni pervenute e la selezione dei soggetti ammessi a presentare un&#8217;offerta vincolante.</p>
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		<title>PAC 2000A Conad: approvato il Bilancio 2025. Crescita e solidità anche in Sicilia, in un mercato sempre più selettivo e competitivo</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/16/pac-2000a-conad-approvato-il-bilancio-2025-crescita-e-solidita-anche-in-sicilia-in-un-mercato-sempre-piu-selettivo-e-competitivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stato approvato il Bilancio d’esercizio 2025 di PAC 2000A Conad, la più grande Cooperativa del Consorzio per numero di Soci, punti vendita e fatturato, che opera anche in Sicilia. In un contesto di mercato caratterizzato da una generale selettività dei consumi, il Gruppo ha registrato una tenuta dei principali indicatori, chiudendo l&#8217;anno con un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato approvato il Bilancio d’esercizio 2025 di PAC 2000A Conad, la più grande Cooperativa del Consorzio per numero di Soci, punti vendita e fatturato, che opera anche in Sicilia. In un contesto di mercato caratterizzato da una generale selettività dei consumi, il Gruppo ha registrato una tenuta dei principali indicatori, chiudendo l&#8217;anno con un fatturato consolidato di 5,866 miliardi di euro, un utile netto di 99,85 milioni e un patrimonio netto di 1,118 miliardi di euro. La rete, che si estende in Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, ha raggiunto 1.678 punti vendita – di cui 123 concept store &#8211; distribuiti su oltre 1 milione di metri quadrati, che hanno generato un fatturato di 8,031 miliardi di euro, a testimonianza di un presidio commerciale capillare e di una proposta sempre più articolata, capace di rispondere a bisogni di consumo diversi. La quota di mercato complessiva nei territori di riferimento si è attestata al 20,15%, confermando la leadership nelle cinque regioni in cui opera. La performance trova riscontro anche in Sicilia (perimetro che include i presidi nell&#8217;isola e a Malta), dove la Cooperativa si attesta come seconda realtà della GDO:</p>
<p></p>
<p><em>I dati in Sicilia<br />
Fatturato della rete di vendita: si attesta a 1,231 miliardi di euro (+1,7% rispetto al 2024);<br />
Rete fisica: comprende 348 punti vendita complessivi;<br />
Quota di mercato: si attesta al 13,50%.</em></p>
<p></p>
<p>In un mercato sempre più selettivo e competitivo, il Gruppo conta su una rete di quasi 1.700 punti vendita, che supera complessivamente gli 8 miliardi di euro di fatturato. A livello consolidato, l’esercizio si chiude con un fatturato complessivo pari a 5,866 miliardi di euro, un utile netto di 99,85 milioni e un patrimonio netto di 1,118 miliardi. Riunitasi martedì mattina a Roma, l’Assemblea dei Soci, come accennato, ha quindi approvato il Bilancio d’esercizio 2025 di PAC 2000A Conad, la più grande Cooperativa del Consorzio per numero di Soci, punti vendita e fatturato. I risultati confermano la solidità del percorso di sviluppo della Cooperativa con sede centrale a Ponte Felcino (Perugia), che archivia l’anno con conti positivi e una rete in costante crescita, sempre più integrata e capillare sul territorio. La rete, che si estende in Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, ha raggiunto 1.678 punti vendita – di cui 123 concept store &#8211; distribuiti su oltre 1 milione di metri quadrati, che hanno generato un fatturato di 8,031 miliardi di euro, a testimonianza di un presidio commerciale capillare e di una proposta sempre più articolata, capace di rispondere a bisogni di consumo diversi. La quota di mercato complessiva nei territori di riferimento si è attestata al 20,15%, confermando la leadership nelle cinque regioni in cui opera. Complessivamente, il Gruppo PAC 2000A ha archiviato il 2025 con un giro di affari complessivo di 5,866 miliardi di euro, un utile netto di 99,85 milioni di euro e un patrimonio netto di 1,118 miliardi di euro, rafforzando il proprio posizionamento nei territori di operatività e proseguendo il percorso di sviluppo su rete, servizi e innovazione.</p>
<p></p>
<p>“Il 2025 ha confermato la complessità di un contesto in rapido mutamento, segnato da incertezza macroeconomica, tensioni geopolitiche e da un consumatore sempre più attento e selettivo. In questo scenario, PAC 2000A ha continuato a crescere con coerenza, rafforzando la propria rete, consolidando il posizionamento competitivo e investendo sui fattori che oggi fanno davvero la differenza: qualità dell’offerta, ampiezza dell’assortimento, convenienza e prossimità ai territori. La solidità del modello cooperativo e la capacità di interpretare i cambiamenti del mercato restano le basi su cui costruire il futuro”, dichiara Danilo Toppetti, Amministratore Delegato di PAC 2000A Conad. I 1.106 Soci imprenditori e i circa 30.000 addetti complessivi confermano la dimensione umana e imprenditoriale di un modello che continua a fondarsi sulla partecipazione e radicamento territoriale. A supporto di questa struttura, il Gruppo può contare su 18 tra centri logistici e magazzini, infrastrutture strategiche per garantire efficienza, continuità e qualità del servizio lungo tutta la filiera. La collaborazione con 2.420 fornitori delle cinque regioni di operatività ha generato 1,190 miliardi di euro di valore economico nei territori. A questo si affianca un sostegno di oltre 2,5 milioni di euro destinato a progetti sociali, culturali e formativi.</p>
<p></p>
<p>“Il nostro impegno è volto a rafforzare la competitività della rete attraverso l’evoluzione dell’offerta, la valorizzazione della Marca del Distributore, l’innovazione dei format di vendita e il costante sviluppo delle competenze delle persone. Parallelamente, stiamo proseguendo il percorso di trasformazione digitale e di ammodernamento della rete commerciale, con l’obiettivo di offrire ai clienti un’esperienza sempre più efficace e vicina alle loro esigenze. I risultati del 2025 sono il frutto dell’impegno e della professionalità di Soci, collaboratori e dipendenti, che ogni giorno contribuiscono alla crescita della Cooperativa”, prosegue Francesco Cicognola, Direttore Generale di PAC 2000A Conad.</p>
<p> </p>
<p><strong>Assortimento, MDD e relazione con il cliente</strong><br />
Nel 2025 PAC 2000A ha proseguito il percorso di evoluzione del proprio modello commerciale, puntando su Marca del Distributore, qualità dell’assortimento e relazione con il cliente. La MDD si conferma una leva strategica di differenziazione e crescita: i prodotti a marchio Conad hanno generato, rispettivamente, il 28,9% e il 38,7% del fatturato complessivo dei comparti LCC e Freschissimi della rete di PAC 2000A, consolidando il ruolo della marca Conad come riferimento per qualità e convenienza. In parallelo, la Cooperativa ha continuato a rafforzare le linee premium e specialistiche, in risposta a consumi sempre più selettivi e orientati al valore complessivo dell’offerta. Tra le direttrici più rilevanti dell’anno si conferma il Progetto Assortimento, ormai divenuto un processo strutturale di miglioramento continuo e di evoluzione del modello commerciale. L’iniziativa, che mira a ottimizzare la proposta assortimentale e migliorare l’esperienza di acquisto, attraverso una maggiore coerenza tra domanda, struttura dell’offerta e organizzazione dello scaffale, ha coinvolto 630 punti vendita, con la revisione di 18 categorie merceologiche e una copertura pari all’87% del fatturato della rete. Un risultato che conferma la capacità della Cooperativa di tradurre l’analisi dei comportamenti d’acquisto in scelte concrete di sviluppo dell’offerta. A rafforzare questa traiettoria c’è anche un sistema di fidelizzazione sempre più rilevante. Nel 2025 le carte attive hanno raggiunto quota 3,561 milioni, mentre il transato con carta fedeltà ha toccato i 5,49 miliardi di euro, pari all’82,3% delle vendite totali della Cooperativa.</p>
<p> </p>
<p><strong>Sviluppo della rete e dei format</strong><br />
Nel corso dell’anno PAC 2000A ha proseguito il rafforzamento della propria rete con 63 nuove aperture, tra cui diverse insegne Conad e 10 nuovi negozi Todis, confermando la capacità del Gruppo di presidiare in modo capillare territori e bacini di consumo diversi. A fine anno la rete contava 123 concept store, tra PetStore, Parafarmacie, Ottici e distributori di carburante, a testimonianza di una strategia che amplia il perimetro dell’offerta oltre la spesa tradizionale e intercetta nuove occasioni di consumo. L’evoluzione dei format rimane uno dei tratti distintivi della crescita del Gruppo, in linea con una domanda sempre più articolata e attenta al servizio.</p>
<p> </p>
<p><strong>FOCUS REGIONALE</strong><br />
PAC 2000A ha confermato nel 2025 la propria leadership nelle regioni del Centro e Sud Italia, con una quota di mercato complessiva del 20,15%.<br />
<em>Umbria</em><br />
In Umbria PAC 2000A Conad mantiene la prima posizione con una quota di mercato del 32,42%. La rete conta 190 punti vendita, che hanno generato un fatturato di 817 milioni di euro (+2% rispetto al 2024).<br />
<em>Lazio</em><br />
Nel Lazio la Cooperativa si conferma al secondo posto con una quota di mercato del 31,09%. La rete è composta da 587 punti vendita e il fatturato ha raggiunto 3,504 miliardi di euro (+4,6% rispetto al 2024).<br />
<em>Campania</em><br />
In Campania PAC 2000A si colloca al terzo posto con una quota di mercato del 14,15%. La rete è composta da 347 punti vendita e ha sviluppato un fatturato di 1,400 miliardi di euro (+3,3% rispetto al 2024).<br />
<em>Calabria</em><br />
In Calabria la Cooperativa conferma la leadership di mercato con una quota del 28,60%. La rete conta 206 punti vendita e ha raggiunto un fatturato di 968,2 milioni di euro (+7% rispetto al 2024).<br />
<em>Sicilia e Malta</em><br />
In Sicilia, a cui si aggiungono i punti vendita di Malta, la quota di mercato si attesta al 13,50%. La rete comprende 348 punti vendita e ha generato un fatturato di 1,231 miliardi di euro (+1,7% rispetto al 2024).<br />
<em>Nella foto in alto Francesco Cicognola, Direttore Generale PAC 2000A Conad</em></p>
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		<title>Il petrolio scende, ma in Sicilia i prezzi di gasolio e benzina alla pompa restano elevati, oltre i 2 euro al litro</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/15/il-petrolio-scende-ma-in-sicilia-i-prezzi-di-gasolio-e-benzina-alla-pompa-restano-elevati-oltre-i-2-euro-al-litro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:12:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il calo registrato dal petrolio sui mercati internazionali riaccende il tema dei prezzi alla pompa e dei tempi con cui eventuali riduzioni delle quotazioni del greggio possono arrivare ai consumatori finali. In Sicilia, intanto, i carburanti restano su livelli elevati. Lo afferma il Codacons, che ha elaborato i dati regionali pubblicati dal Ministero delle Imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/15/il-petrolio-scende-ma-in-sicilia-i-prezzi-di-gasolio-e-benzina-alla-pompa-restano-elevati-oltre-i-2-euro-al-litro/">Il petrolio scende, ma in Sicilia i prezzi di gasolio e benzina alla pompa restano elevati, oltre i 2 euro al litro</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il calo registrato dal petrolio sui mercati internazionali riaccende il tema dei prezzi alla pompa e dei tempi con cui eventuali riduzioni delle quotazioni del greggio possono arrivare ai consumatori finali. In Sicilia, intanto, i carburanti restano su livelli elevati. Lo afferma il Codacons, che ha elaborato i dati regionali pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dai quali emerge che nell’Isola il prezzo medio della benzina self service si attesta a 1,904 euro al litro, mentre il gasolio self service raggiunge 2,010 euro al litro. Per l’associazione il calo del petrolio non significa automaticamente un’immediata riduzione dei prezzi alla pompa, ma impone un monitoraggio attento e costante sull’evoluzione dei listini, affinché eventuali ribassi del greggio possano tradursi, in tempi ragionevoli, in benefici concreti per famiglie, pendolari e imprese.</p>
<p></p>
<p>“Quando il costo dei carburanti resta su livelli così elevati, gli effetti sui cittadini sono immediati e si riflettono non soltanto sui pieni di benzina e gasolio, ma sull’intera economia familiare. Per questo motivo – afferma il Segretario Nazionale Codacons Francesco Tanasi – chiediamo massima trasparenza nell’andamento dei listini e un monitoraggio costante del settore, fondato sui dati ufficiali e nell’interesse esclusivo dei consumatori. Se il prezzo del petrolio scende sui mercati internazionali, è necessario verificare che eventuali ribassi possano arrivare in tempi ragionevoli anche alla pompa &#8211; conclude &#8211; a vantaggio di famiglie, lavoratori e imprese&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/15/il-petrolio-scende-ma-in-sicilia-i-prezzi-di-gasolio-e-benzina-alla-pompa-restano-elevati-oltre-i-2-euro-al-litro/">Il petrolio scende, ma in Sicilia i prezzi di gasolio e benzina alla pompa restano elevati, oltre i 2 euro al litro</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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