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	<title>Sicilia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Sicilia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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		<title>Allarme di Anci Sicilia: &#8220;Senza risorse aggiuntive da settembre a rischio i servizi essenziali nei comuni dell&#8217;isola&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Abbiamo rappresentato una situazione che continua a destare forte preoccupazione. Molti enti locali hanno approvato i bilanci di previsione in condizioni di grande difficoltà e con margini finanziari sempre più ridotti. È una criticità che riguarda l’intero sistema delle autonomie locali siciliane e che richiede risposte concrete e tempestive”. Così il presidente di Anci Sicilia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Abbiamo rappresentato una situazione che continua a destare forte preoccupazione. Molti enti locali hanno approvato i bilanci di previsione in condizioni di grande difficoltà e con margini finanziari sempre più ridotti. È una criticità che riguarda l’intero sistema delle autonomie locali siciliane e che richiede risposte concrete e tempestive”. Così il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta e il segretario generale, Mario Emanuele Alvano, intervenuti oggi in audizione davanti alla commissione Bilancio dell’Ars, presieduta da Dario Daidone, alla presenza degli assessori regionali all’Economia, Alessandro Dagnino e alle Autonomie Locali, Elisa Ingala, nell’ambito di un confronto dedicato alle condizioni della finanza locale.</p>
<p></p>
<p>Nel corso dell’incontro, Anci Sicilia ha richiamato l’attenzione sulla necessità di utilizzare le prossime variazioni di bilancio per rafforzare il sostegno ai Comuni, con particolare riferimento ai servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (Asacom), alla gestione e al funzionamento degli asili nido e dei servizi educativi per la prima infanzia, al trasporto scolastico alunni pendolari, ai servizi per le persone con disabilità e alle altre attività sociali rivolte alle fasce più fragili della popolazione. È stata inoltre evidenziata la necessità di garantire le risorse necessarie affinché le nuove strutture per l’infanzia realizzate grazie agli investimenti del Pnrr possano essere pienamente operative e tradursi in servizi effettivamente disponibili per le famiglie siciliane. </p>
<p></p>
<p>“Le decisioni che saranno assunte nelle prossime settimane avranno effetti concreti già dal mese di settembre &#8211; aggiungono Amenta e Alvano -. È necessario intervenire subito affinché i Comuni possano continuare a garantire servizi fondamentali alle famiglie, agli studenti e alle persone più fragili. Le variazioni di bilancio rappresentano un’occasione importante per dare risposte ai territori e completare gli impegni finanziari già assunti nei confronti delle autonomie locali”. “Perché possa continuare un dialogo costruttivo con il governo regionale, Anci Sicilia chiede di tenere realmente e concretamente conto di tali esigenze, a partire dalle prossime variazioni di bilancio, destinando una parte cospicua dei circa 400 milioni disponibili ai bisogni dei minori e dei soggetti fragili”, conclude Amenta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/10/allarme-di-anci-sicilia-senza-risorse-aggiuntive-da-settembre-a-rischio-i-servizi-essenziali-nei-comuni-dellisola/">Allarme di Anci Sicilia: &#8220;Senza risorse aggiuntive da settembre a rischio i servizi essenziali nei comuni dell&#8217;isola&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>L’anticiclone delle Azzorre segna l&#8217;avvio definitivo dell&#8217;estate in Sicilia. Previsto caldo afoso con punte fino a 36 gradi per 2 settimane</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/05/lanticiclone-delle-azzorre-segna-lavvio-definitivo-dellestate-in-sicilia-caldo-afoso-con-punte-fino-a-36-gradi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:50:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’anticiclone delle Azzorre segna da lunedì l’inizio di una fase stabile, soleggiata e progressivamente più calda su tutta la Sicilia. Il consolidamento dell’alta pressione garantirà giornate ampiamente soleggiate e una progressiva impennata delle temperature. Già da martedì i valori massimi potranno raggiungere i 33°C nelle aree interne, con punte fino a 35°C nelle zone più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’anticiclone delle Azzorre segna da lunedì l’inizio di una fase stabile, soleggiata e progressivamente più calda su tutta la Sicilia. Il consolidamento dell’alta pressione garantirà giornate ampiamente soleggiate e una progressiva impennata delle temperature. Già da martedì i valori massimi potranno raggiungere i 33°C nelle aree interne, con punte fino a 35°C nelle zone più esposte al caldo. Il picco dell’ondata estiva è atteso da giovedì, quando la colonnina di mercurio potrà toccare i 36°C su gran parte dell’isola, in particolare nelle province interne e nelle aree lontane dalle brezze marine. Una situazione che segna l’ingresso pieno nella stagione estiva, con condizioni di caldo afoso soprattutto nei centri urbani. Per la Sicilia, dunque, si apre una fase di stabilità atmosferica destinata a durare almeno un paio di settimane, con giornate pienamente estive, cielo sereno e temperature in costante aumento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aeroporto di Catania: partito il primo volo Air Canada per Montréal. Si rafforza la connettività internazionale</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/05/aeroporto-di-catania-partito-il-primo-volo-air-canada-per-montreal/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:23:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; È partito venerdì mattina dall’Aeroporto di Catania il primo volo diretto operato da Air Canada con destinazione Montréal, inaugurando ufficialmente la nuova tratta stagionale che collegherà la Sicilia orientale al Canada con 3 frequenze settimanali fino al 23 ottobre 2026. L’avvio del nuovo collegamento rappresenta un importante traguardo per la connettività internazionale dello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; È partito venerdì mattina dall’Aeroporto di Catania il primo volo diretto operato da Air Canada con destinazione Montréal, inaugurando ufficialmente la nuova tratta stagionale che collegherà la Sicilia orientale al Canada con 3 frequenze settimanali fino al 23 ottobre 2026.  L’avvio del nuovo collegamento rappresenta un importante traguardo per la connettività internazionale dello scalo etneo e consolida il ruolo strategico della Sicilia come porta d’accesso al Nord America, favorendo lo sviluppo dei flussi turistici, economici e culturali tra i 2 territori. L’avvio del nuovo collegamento rappresenta un importante traguardo per la connettività internazionale dello scalo etneo e consolida il ruolo strategico della Sicilia come porta d’accesso al Nord America, favorendo lo sviluppo dei flussi turistici, economici e culturali tra i due territori.</p>
<p></p>
<p>Operato con il moderno Boeing 787 Dreamliner, il nuovo servizio consentirà ai passeggeri provenienti dalla Sicilia e dal Sud Italia di raggiungere direttamente Montréal e, attraverso il network Air Canada, numerose destinazioni in Stati Uniti, Caraibi, Sud America e Messico. “La partenza del primo volo diretto tra Catania e Montréal segna un momento importante per il nostro aeroporto e per l’intero territorio siciliano”, hanno dichiarato Anna Quattrone, Presidente di Sac, e Nico Torrisi, Amministratore Delegato di Sac. “Questa nuova rotta rafforza il processo di internazionalizzazione della Sicilia e consolida il ruolo di Catania come polo strategico del Mediterraneo. Il collegamento con il Canada rappresenta non solo un’opportunità concreta per il turismo e gli scambi economici, ma anche un ponte tra comunità profondamente legate da relazioni storiche, culturali e familiari. Continuiamo a lavorare per ampliare la rete dei collegamenti intercontinentali e rendere la Sicilia sempre più connessa alle principali mete internazionali”. “Siamo lieti di inaugurare il nuovo volo diretto tra Catania e Montréal”, ha dichiarato Margaret Skinner, Direttrice Senior delle Vendite Emeai di Air Canada.</p>
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		<item>
		<title>Acqua ma quanto mi costi: dal report Federconsumatori emergono tariffe più alte dove c&#8217;è il privato. A Ragusa 513 euro annui</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/05/acqua-ma-quanto-mi-costi-dal-report-federconsumatori-emergono-tariffe-piu-alte-dove-ce-il-privato-nel-ragusano-513-euro-allanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova indagine di Federconsumatori Sicilia sulle tariffe del Servizio Idrico Integrato nei comuni capoluogo dell&#8217;isola, basata su dati aggiornati a fine 2025, mette in luce un dato incontrovertibile: dove la gestione è puramente privata, il cittadino paga di più per l&#8217;acqua e la fognatura. Circa metà dell&#8217;isola paga l&#8217;acqua ad un prezzo in linea [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/05/acqua-ma-quanto-mi-costi-dal-report-federconsumatori-emergono-tariffe-piu-alte-dove-ce-il-privato-nel-ragusano-513-euro-allanno/">Acqua ma quanto mi costi: dal report Federconsumatori emergono tariffe più alte dove c&#8217;è il privato. A Ragusa 513 euro annui</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova indagine di Federconsumatori Sicilia sulle tariffe del Servizio Idrico Integrato nei comuni capoluogo dell&#8217;isola, basata su dati aggiornati a fine 2025, mette in luce un dato incontrovertibile: dove la gestione è puramente privata, il cittadino paga di più per l&#8217;acqua e la fognatura. Circa metà dell&#8217;isola paga l&#8217;acqua ad un prezzo in linea con la media nazionale, mentre l&#8217;altra metà paga di più o molto di più. I costi sono stati calcolati per una famiglia tipo di tre persone, con due ipotesi di consumo: 150 metri cubi l&#8217;anno (media nazionale 415,01 euro) e 182 metri cubi l&#8217;anno (media nazionale 527,53 euro). La classifica dei capoluoghi siciliani dal più caro al più economico, se prendiamo in considerazione il consumo più alto, vede Enna in testa.<br />
ENNA &#8211; € 764,50<br />
SIRACUSA &#8211; € 738,08<br />
CALTANISSETTA &#8211; € 729,28<br />
AGRIGENTO &#8211; € 630,44<br />
PALERMO &#8211; € 544,14<br />
RAGUSA &#8211; € 513,48<br />
TRAPANI &#8211; € 441,94<br />
MESSINA &#8211; € 364,51<br />
CATANIA &#8211; € 360,19</p>
<p></p>
<p>Se oltre la metà dei siciliani paga l&#8217;acqua così tanto è dovuto ad un mix di due fattori. Il primo è che, in Sicilia, l&#8217;acqua si paga due volte: la prima, all&#8217;ingrosso, a Siciliacque (Società mista partecipata al 75% da privati e al 25 % dalla Regione Siciliana), la seconda, al dettaglio, al gestore locale del servizio. Il prezzo all&#8217;ingrosso, inoltre, è altissimo. Come se non bastasse, in Sicilia ben più della metà dell&#8217;acqua comprata all&#8217;ingrosso si perde nelle reti di distribuzione e questa perdita viene scaricata in bolletta e fatta pagare al consumatore finale. I dati disponibili sulle perdite delle reti, poi, sono parziali e non omogenei a causa delle diverse forme di gestione del servizio nei vari territori:<br />
Catania (Gestore Acoset) &#8211; 75,4%<br />
Catania (Gestore Sogip) &#8211; 68,1%<br />
Catania (Gestore Sidra) &#8211; 60,5%<br />
Siracusa (ATO) &#8211; 68,20%<br />
Ragusa (ATO) &#8211; 58,8%<br />
Palermo (ATO) &#8211; 54,80%<br />
Messina (Gestore Amam) &#8211; 54,4%<br />
Agrigento (ATO &#8211; dato 2022) &#8211; 51,2%<br />
Enna (ATO) &#8211; 46,80%<br />
Caltanissetta (ATO) &#8211; 38,6%<br />
Trapani (Capoluogo &#8211; stima) &#8211; 20%</p>
<p></p>
<p>Per riparare le reti servirebbero grossi investimenti, che sono però ostacolati dalle scelte della Regione: con il commissariamento di alcune Assemblee Territoriali Idriche (ATI) provinciali (Catania, Messina e Siracusa), finalizzato alla privatizzazione del servizio idrico, i Comuni sono stati esautorati e gli affidamenti ai gestori unici sono stati ritardati e, con essi, anche l&#8217;inizio dei lavori. Tutto ciò ha causato anche una pioggia di ricorsi alla giustizia amministrativa e l&#8217;esclusione di molti investimenti dal PNRR nazionale. &#8220;Il risultato di tutto questo &#8211; commenta il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa &#8211; è un prezzo molto alto per un servizio di qualità molto bassa. Questa estate non ci dovrebbero essere grossi problemi di erogazione dell&#8217;acqua a livello regionale, grazie alle piogge che hanno riempito gli invasi, ma ce ne sono già di grossissimi nella città di Siracusa, dove la privata Siam Spa non è riuscita a riparare in modo celere i guasti alla rete locale. Siam, tra l&#8217;altro, sta per lasciare la gestione alla società mista a maggioranza pubblica Aretusacque Spa, quindi la città di Siracusa affronterà molto probabilmente un&#8217;estate a rischio disservizi&#8221;. Federconsumatori Sicilia ribadisce che la presenza di Siciliacque come ente di &#8220;sovrambito&#8221; è una stortura dal punto di vista economico e giuridico, che il Servizio Idrico Integrato vada gestito a livello di ATO, tramite Aziende Speciali Consortili formate dai comuni e 100% pubbliche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il forte terremoto nel mare della Calabria è stato avvertito in tutto il Sud, provincia di Ragusa compresa. Niente feriti o danni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/02/il-forte-terremoto-nel-mare-della-calabria-e-stato-avvertito-in-tutto-il-sud-provincia-di-ragusa-compresa-non-si-registrano-feriti-o-danni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 11:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessuna criticità rilevante né danni a persone o edifici dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6.2 registrata dall&#8217;Ingv alle 0.12 nel Tirreno, al largo di Amantea (Cosenza), con ipocentro a circa 250 chilometri di profondità. I comandi territoriali dei Vigili del fuoco della Calabria hanno concluso questa mattina i sopralluoghi, confermando l&#8217;assenza di problemi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna criticità rilevante né danni a persone o edifici dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6.2 registrata dall&#8217;Ingv alle 0.12 nel Tirreno, al largo di Amantea (Cosenza), con ipocentro a circa 250 chilometri di profondità. I comandi territoriali dei Vigili del fuoco della Calabria hanno concluso questa mattina i sopralluoghi, confermando l&#8217;assenza di problemi strutturali. Gli interventi dei pompieri si sono limitati a 2 aperture di porta in provincia di Cosenza, richieste per l&#8217;apprensione seguita al sisma, e a 2 verifiche tecniche su abitazioni nei comuni di Catanzaro e Cittanova. Le ispezioni non hanno evidenziato criticità statiche né danni agli immobili esaminati. La situazione, sottolineano i Vigili del fuoco, «risulta pertanto sotto controllo e costantemente monitorata dalle strutture operative del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco». La scossa è stata avvertita in gran parte del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia) spingendo alcuni residenti a scendere in strada e a contattare la Protezione civile regionale e i Vigili del fuoco soprattutto per ottenere informazioni. Anche in provincia di Ragusa la scossa è stata avvertita distintamente, seppure non a livello tale da alimentare paure. Fortunatamente, dunque, allo stato attuale, non si registrano danni a persone né a cose nella zona interessata dalla scossa in Calabria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/02/il-forte-terremoto-nel-mare-della-calabria-e-stato-avvertito-in-tutto-il-sud-provincia-di-ragusa-compresa-non-si-registrano-feriti-o-danni/">Il forte terremoto nel mare della Calabria è stato avvertito in tutto il Sud, provincia di Ragusa compresa. Niente feriti o danni</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rivoluzione nella gestione del servizio idrico in Sicilia: la giunta regionale ha approvato il disegno di legge. Nuove tariffe livellate in tutta l&#8217;isola e regia unica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/26/rivoluzione-nella-gestione-del-servizio-idrico-in-sicilia-la-giunta-regionale-ha-approvato-il-disegno-di-legge-nuove-tariffe-e-regia-unica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 17:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stato approvato dalla giunta regionale siciliana un disegno di legge di iniziativa governativa che punta a riformare in modo profondo la gestione del servizio idrico nell’Isola, superando l’attuale frammentazione territoriale e introducendo un sistema unico regionale. Il provvedimento, firmato dal governo Schifani, sarà ora trasmesso all’Assemblea regionale siciliana per l’avvio dell’iter legislativo. Secondo l’assessore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/26/rivoluzione-nella-gestione-del-servizio-idrico-in-sicilia-la-giunta-regionale-ha-approvato-il-disegno-di-legge-nuove-tariffe-e-regia-unica/">Rivoluzione nella gestione del servizio idrico in Sicilia: la giunta regionale ha approvato il disegno di legge. Nuove tariffe livellate in tutta l&#8217;isola e regia unica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato approvato dalla giunta regionale siciliana un disegno di legge di iniziativa governativa che punta a riformare in modo profondo la gestione del servizio idrico nell’Isola, superando l’attuale frammentazione territoriale e introducendo un sistema unico regionale. Il provvedimento, firmato dal governo Schifani, sarà ora trasmesso all’Assemblea regionale siciliana per l’avvio dell’iter legislativo. Secondo l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni, si tratta di una riforma strutturale necessaria per superare le criticità evidenziate negli anni da Corte dei Conti e Arera in termini di efficienza, economicità e qualità del servizio. Il cuore della riforma è il passaggio dagli attuali nove ambiti territoriali, corrispondenti alle ex province, a un unico Ambito territoriale ottimale regionale. A gestirlo sarà la nuova Autorità idrica siciliana (Ais), ente pubblico non economico che rappresenterà tutti i Comuni dell’Isola e avrà il compito di garantire una governance unitaria del servizio.</p>
<p></p>
<p>I nove attuali sub-ambiti resteranno come strutture periferiche con funzioni consultive e propositive, ma la regia complessiva sarà centralizzata a livello regionale. Il disegno di legge introduce anche un nuovo sistema tariffario basato sulla tariffa media ponderata regionale, con l’obiettivo di riequilibrare i costi tra le diverse aree della Sicilia attraverso meccanismi compensativi. Previsti inoltre interventi di carattere sociale: tra questi, la garanzia di un accesso minimo universale all’acqua pari a 50 litri al giorno per persona e il rafforzamento del bonus idrico per le famiglie a basso reddito. La riforma, nelle intenzioni del governo, punta anche a migliorare la capacità di programmazione degli investimenti su infrastrutture idriche strategiche, come dighe, reti e impianti di potabilizzazione, con l’obiettivo di ridurre i cronici deficit idrici che interessano diverse aree dell’Isola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/26/rivoluzione-nella-gestione-del-servizio-idrico-in-sicilia-la-giunta-regionale-ha-approvato-il-disegno-di-legge-nuove-tariffe-e-regia-unica/">Rivoluzione nella gestione del servizio idrico in Sicilia: la giunta regionale ha approvato il disegno di legge. Nuove tariffe livellate in tutta l&#8217;isola e regia unica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giornata internazionale bambini scomparsi, la Sicilia è prima in Italia per segnalazioni. L&#8217;allarme di Meter</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/25/giornata-internazionale-bambini-scomparsi-la-sicilia-e-prima-in-italia-per-segnalazioni-lallarme-di-meter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 08:58:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono oltre 17.000 le segnalazioni di scomparsa di minori registrate in Italia nel corso del 2025. Un dato che, in occasione della Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi che si celebra oggi, spinge l&#8217;Associazione Meter a lanciare un appello: &#8220;Non permettiamo che il tempo trasformi i bambini in numeri o casi dimenticati”. Secondo la XXXIV Relazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono oltre 17.000 le segnalazioni di scomparsa di minori registrate in Italia nel corso del 2025. Un dato che, in occasione della Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi che si celebra oggi, spinge l&#8217;Associazione Meter a lanciare un appello: &#8220;Non permettiamo che il tempo trasformi i bambini in numeri o casi dimenticati”. Secondo la XXXIV Relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, nel 2025 sono state registrate 25.358 segnalazioni complessive, contro le 24.890 del 2024, con un incremento dell’1,9%. Solo in Sicilia le segnalazioni sono state 6.364, pari al 25,1% del totale nazionale. Tra le prime 10 province per numero di segnalazioni figura al primo posto Trapani con 2.364 casi, seguita da Agrigento con 1.800; settima Catania con 714 e decima Palermo con 556.</p>
<p></p>
<p>Al contrario, cali marcati si registrano in province come Enna (–254 segnalazioni) e Siracusa (–118). I minori rappresentano la quota più ampia: 17.942 segnalazioni totali nel 2025, pari al 70,7% del totale annuo, una percentuale che conferma un assetto strutturale stabile. Di queste, una parte significativa (11.369) riguarda minori stranieri. Per quanto riguarda il primo trimestre 2026, si registrano 4.482 segnalazioni, contro le 5.125 dello stesso periodo 2025 (-13%, dato non ancora consolidato). “Sono quasi passati tre anni dalla scomparsa della piccola Kata, ma possiamo ricordare tante e tanti altri, Angela Celentano, Denise Pipitone e le tante storie che ancora oggi non hanno trovato una risposta”, dichiara il fondatore di Meter, don Fortunato Di Noto. &#8220;Dietro ogni minore scomparso c&#8217;è una famiglia che continua ad aspettare, a cercare, a sperare. Non possiamo permettere che l&#8217;opinione pubblica si assuefaccia a queste tragedie”. L&#8217;Associazione, da quasi 40 anni in prima linea nella tutela dell&#8217;infanzia, accende l’attenzione anche sulle nuove minacce digitali. &#8220;Oltre alle indagini, è necessario un rafforzamento delle attività di prevenzione ed educazione digitale&#8221;, prosegue Di Noto, sottolineando come &#8220;ricordare un nome significhi dire a voce alta che quei bambini non sono stati dimenticati&#8221;.</p>
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		<title>Senologia, con la Vae la chirurgia si sposta in ambulatorio al Cannizzaro di Catania. Tumori localizzati in wireless</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/19/senologia-con-la-vae-la-chirurgia-si-sposta-in-ambulatorio-al-cannizzaro-di-catania-tumori-piu-piccoli-localizzati-in-wireless/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 08:43:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; L’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza “Cannizzaro” di Catania compie un ulteriore passo in avanti nel percorso di eccellenza dedicato alla salute della donna. La struttura complessa di Senologia, diretta dalla dott.ssa Francesca Catalano, ha infatti introdotto una tecnologia all’avanguardia che innova il trattamento delle lesioni mammarie: la procedura interventistica VAE (Vacuum-Assisted Excision), che si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; L’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza “Cannizzaro” di Catania compie un ulteriore passo in avanti nel percorso di eccellenza dedicato alla salute della donna. La struttura complessa di Senologia, diretta dalla dott.ssa Francesca Catalano, ha infatti introdotto una tecnologia all’avanguardia che innova il trattamento delle lesioni mammarie: la procedura interventistica VAE (Vacuum-Assisted Excision), che si aggiunge alla recente innovazione di localizzazione wireless dei tumori più piccoli. Vae per le lesioni pre-cancerose. Grazie a un nuovo sistema bioptico dedicato, i radiologi senologi e i tecnici specializzati hanno avviato la VAE, tecnica mini-invasiva assistita da vuoto che permette di rimuovere completamente lesioni pre-cancerose (classificate come B3) di circa 1,5 cm sotto guida ecografica o mammografica. A differenza dell’asportazione chirurgica tradizionale, la Vacuum-Assisted Excision si svolge in regime ambulatoriale, dura circa 30 minuti e non richiede incisioni estese né ricovero. </p>
<p></p>
<p>«La procedura Vae rappresenta una svolta per la qualità della vita delle nostre pazienti – spiega la dott.ssa Francesca Catalano, direttore della Senologia – perché, oltre a garantire un recupero immediato e un risultato estetico eccellente, grazie all’utilizzo di aghi di maggiore calibro permette di ottenere una quantità di tessuto superiore per l’esame istologico che migliora notevolmente la precisione diagnostica: nel 10% dei casi queste lesioni nascondono carcinomi in fase iniziale, permettendoci di intervenire precocemente, e successivamente alla Vae, con piccoli gesti chirurgici risolutivi. Si evitano così giorni di ricovero con conseguente minore disagio all’utente, riducendo anche le liste d’attesa chirurgiche e i costi a carico del Servizio Sanitario».</p>
<p></p>
<p>Sistemi wireless per noduli non palpabili. Si è nel frattempo consolidata l’innovazione introdotta nel corso del 2025 che permette di localizzare noduli non palpabili tramite due sistemi avanzati: riflettore radar e seme magnetico. Superando il disagio del tradizionale “filo di repere” metallico, queste tecnologie permettono di identificare con estrema precisione la neoplasia o le microcalcificazioni. Il dispositivo può essere inserito anche settimane prima dell’intervento e guida il chirurgo tramite una sonda sonora, permettendogli di limitare l’area di incisione e di salvaguardare così i tessuti sani circostanti. Tale tecnologia, nell’arco di un anno, è stata applicata su cinquanta pazienti e in tutti i casi si è rivelata fondamentale nel trattamento dei linfonodi ascellari e nei percorsi di chemioterapia neoadiuvante, consentendo di ritrovare con esattezza il sito della malattia anche a distanza di mesi dal trattamento farmacologico.<br />
Il direttore generale dell’Azienda Cannizzaro, dott. Salvatore Giuffrida, sottolinea il valore aggiunto delle innovazioni: «Entrambe le metodiche – afferma – concorrono a rendere i percorsi di cura sempre più efficienti e meno impattanti per l’utente: garantire alle donne terapie che rispettano l&#8217;integrità fisica e psicologica, riducendo al minimo il trauma dell&#8217;intervento, è una priorità della Breast Unit del Cannizzaro che si conferma anche sotto questo profilo punto di riferimento per la diagnostica e la chirurgia senologica».</p>
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		<title>Potenziamento offerta aeroporto Fontanarossa Catania: in arrivo il 4° aeromobile Wizz Air e 4 nuove rotte nazionali ed internazionali</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/19/potenziamento-offerta-aeroporto-fontanarossa-catania-in-arrivo-il-4-aeromobile-wizz-air-e-4-nuove-rotte-nazionali-ed-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 08:16:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; Wizz Air, seconda compagnia aerea per quota di mercato in Italia, e Sac, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, annunciano un ulteriore ampliamento dell’offerta del vettore dall’aeroporto di Catania Fontanarossa. 4 nuove rotte nazionali e internazionali supportate dall’aggiunta di un nuovo aeromobile basato, il quarto presso lo scalo, a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; Wizz Air, seconda compagnia aerea per quota di mercato in Italia, e Sac, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, annunciano un ulteriore ampliamento dell’offerta del vettore dall’aeroporto di Catania Fontanarossa. 4 nuove rotte nazionali e internazionali supportate dall’aggiunta di un nuovo aeromobile basato, il quarto presso lo scalo, a partire dal mese di dicembre. Nel dettaglio, l’arrivo del quarto aereo, un Airbus A321neo che si distingue dalle precedenti generazioni per il maggiore comfort a bordo, la ridotta rumorosità e le minori emissioni, consentirà il lancio di 4 nuovi collegamenti verso le destinazioni di Roma Fiumicino, Valencia, Alicante e Porto:<br />
Catania – Roma Fiumicino: dal 14 dicembre 2026, con tre voli giornalieri per un totale di 21 frequenze settimanali;<br />
Catania – Valencia: dal 14 dicembre 2026, con 4 frequenze settimanali ogni lunedì, mercoledì, venerdì e domenica;<br />
Catania – Alicante: dal 15 dicembre 2026, con 3 frequenze settimanali ogni martedì, giovedì e sabato;<br />
Catania – Porto: dal 27 ottobre 2026, con 2 frequenze settimanali ogni martedì e sabato.<br />
I biglietti dei nuovi collegamenti, così come di tutte le altre rotte da Catania, sono già disponibili e in vendita su wizzair.com e sull&#8217;app mobile Wizz, a partire da 24.99 euro.</p>
<p></p>
<p>Questo investimento conferma il ruolo sempre più centrale di Catania nella strategia di crescita di Wizz Air nel Bel Paese. Con l’introduzione dei nuovi collegamenti, e grazie alla collaborazione con Sac, società di gestione dell’aeroporto Fontanarossa e di quello di Comiso, la compagnia amplierà ulteriormente le possibilità di viaggio da e per la Sicilia, offrendo ai passeggeri le opzioni più diverse, adatte a ogni gusto, emozione e necessità.In particolare, con i quattro nuovi ingressi, la compagnia potrà offrire ai siciliani il ventaglio di destinazioni più ampio di sempre, con un totale di 23 rotte da e verso 13 Paesi in Italia, in Europa e oltre: da Bologna a Torino e Milano, da Tirana a Vilnius, passando per Budapest, Tel Aviv, Bucarest, Varsavia e Sharm el-Sheik, per citarne solo alcune. L’investimento favorirà inoltre nuove prospettive di crescita per il territorio con 40 nuovi posti di lavoro diretti e 350 indiretti nell’industria correlata. Un percorso di crescita che conferma il consolidamento della presenza di Wizz Air a Catania, dove dall’inizio delle operazioni, grazie al duraturo legame con SAC, la compagnia ha già trasportato quasi 10 milioni di passeggeri.</p>
<p></p>
<p>L’arrivo del quarto aeromobile basato a Catania Fontanarossa si inserisce in un percorso di crescita avviato negli scorsi mesi con il rafforzamento della base etnea attraverso il terzo Airbus A321neo. Un investimento che ha aggiunto al network della compagnia il nuovo collegamento Catania-Tel Aviv (quattro voli a settimana – martedì, giovedì, sabato e domenica – con tariffe a partire da 39,99 euro), e al potenziamento di due rotte nazionali ad alta domanda: Catania-Milano Malpensa, passata da 12 a 19 frequenze settimanali, e Catania-Torino, incrementata da 11 a 14 collegamenti a settimana, entrambe operate dallo scorso 4 maggio 2026 e con tariffe a partire da 14,99 euro. Il nuovo investimento rafforza ulteriormente la capacità operativa della compagnia sullo scalo siciliano, dove saranno oltre 2,1 milioni i posti offerti da e per Catania quest’anno, in aumento del 32,3% rispetto al 2025; nella sola stagione estiva, la compagnia metterà invece a disposizione 1,4 milioni di posti, segnando una crescita del 41,8% rispetto all’estate precedente. Numeri che confermano la centralità dello scalo etneo nella strategia di Wizz Air in Italia e il consolidamento di un legame iniziato nel settembre 2009, da quando la compagnia ha trasportato quasi 10 milioni di passeggeri da e per Catania.</p>
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		<title>Il processo di privatizzazione in corso degli aeroporti Fontanarossa e di Comiso al centro del confronto con il ministro Urso a Catania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 14:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; Si è tenuto lunedì mattina all’Aeroporto di Catania un incontro alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, del Sindaco della Città Metropolitana di Catania Enrico Trantino, del Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia Antonio Belcuore, della Presidente di Sac Anna Quattrone, e dell’Amministratore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CATANIA &#8211; Si è tenuto lunedì mattina all’Aeroporto di Catania un incontro alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, del Sindaco della Città Metropolitana di Catania Enrico Trantino, del Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia Antonio Belcuore, della Presidente di Sac Anna Quattrone, e dell’Amministratore Delegato di Sac Nico Torrisi. È stata l’occasione per fare il punto sul percorso di privatizzazione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, sulle prospettive di sviluppo dei due scali e sul loro ruolo strategico per la crescita della Sicilia e per l’intero territorio. Il processo di privatizzazione è entrato nel vivo a seguito della pubblicazione della procedura per la raccolta delle manifestazioni di interesse finalizzata alla selezione di un operatore economico per la cessione di una partecipazione azionaria di maggioranza, pari ad almeno il 51% del capitale sociale della Società. Alla procedura potranno partecipare operatori economici italiani ed esteri, che dovranno presentare la propria manifestazione di interesse entro il 3 giugno 2026, secondo le modalità indicate nel bando.</p>
<p> </p>
<p>Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il valore strategico degli scali di Catania e Comiso, che nel 2025 hanno raggiunto complessivamente circa 12,5 milioni di passeggeri, confermandosi tra i sistemi aeroportuali più dinamici del panorama nazionale e un asset centrale per la crescita economica, turistica e produttiva della Sicilia. La procedura per la raccolta delle manifestazioni di interesse per la privatizzazione è il primo step operativo del processo, che porterà alla pubblicazione del bando per la selezione del partner industriale e finanziario più idoneo a supportare il piano di sviluppo della società. “Gli aeroporti di Catania e Comiso rappresentano il più importante asset strategico per lo sviluppo dell’Isola, volano di crescita per il sistema produttivo. Hanno tutte le condizioni per fare della Sicilia una piattaforma internazionale nel Mediterraneo, al servizio del turismo, dell’industria e delle produzioni agricole di eccellenza, con grandi potenzialità anche logistiche”, ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. “Ho sostenuto fin dall’inizio questo percorso di privatizzazione, nella convinzione che possa segnare una svolta per il futuro della Sicilia, ancor più alla luce dell’attuale scenario geopolitico che restituisce piena centralità all’Isola nelle grandi direttrici del traffico aereo intercontinentale. Sono certo che vi parteciperanno i grandi player internazionali con piani di investimento di tale ampiezza da rappresentare essi stessi un forte impulso alla crescita. È il momento giusto per compiere questa scelta: non dobbiamo perdere il treno della storia”.</p>
<p></p>
<p>“Si apre una fase nuova per consegnare alla Sicilia aeroporti più moderni e competitivi. Una scelta strategica che non riguarda soltanto Catania e Comiso, ma il ruolo dell’intera Isola nel Mediterraneo e nelle grandi reti economiche e turistiche internazionali. Abbiamo il dovere di trasformare i nostri scali in motori di sviluppo, capaci di attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e sostenere la crescita delle imprese del territorio. Allo stesso tempo, dobbiamo garantire che questo percorso avvenga con trasparenza, visione e responsabilità, mettendo sempre al centro l’interesse pubblico e il futuro delle nuove generazioni. Gli aeroporti sono il simbolo di una Sicilia che vuole essere protagonista, superando ritardi storici e aprendosi finalmente a una nuova stagione di crescita e modernizzazione” ha dichiarato il Sindaco del Comune e della città metropolitana di Catania, Enrico Trantino. “Il percorso avviato rappresenta una scelta di grande responsabilità e visione strategica per il futuro del sistema aeroportuale della Sicilia orientale. La Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, in qualità di socio di maggioranza, ha lavorato affinché questa fase possa svilupparsi nella massima trasparenza e con l’obiettivo di garantire nuove opportunità di crescita per gli aeroporti di Catania e Comiso. L’apertura a partner industriali e finanziari di alto profilo consentirà di rafforzare la competitività degli scali salvaguardando al contempo il ruolo strategico pubblico di queste infrastrutture”, ha dichiarato Antonio Belcuore, Commissario Straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.</p>
<p> </p>
<p>“Gli aeroporti di Catania e Comiso rappresentano due infrastrutture fondamentali per la mobilità, il turismo e la competitività della Sicilia orientale e di tutto il territorio. Ringraziamo il Ministro Urso e il Sindaco Trantino per la loro presenza oggi e per l’interesse dimostrato per questo passaggio storico per i nostri scali. La procedura avviata non è solo uno step tecnico, ma un’opportunità strategica per consolidare il percorso di crescita di Sac, rafforzare la qualità dei servizi e attrarre competenze e investimenti in grado di accompagnare lo sviluppo futuro degli scali. L’obiettivo è costruire un sistema aeroportuale ancora più competitivo, moderno e integrato, capace di generare valore per il territorio, sostenere l’economia locale e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze di cittadini, imprese e viaggiatori, nel pieno rispetto dell’interesse pubblico e del legame con la comunità” hanno dichiarato Anna Quattrone, Presidente di Sac, e Nico Torrisi, Amministratore Delegato di Sac. Il percorso di privatizzazione si inserisce in una fase di consolidamento e crescita per Sac e per gli aeroporti di Catania e Comiso, chiamati a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di infrastrutture strategiche per la connettività dell’Isola, per il sostegno alle imprese, per lo sviluppo turistico e per la competitività dell’intero sistema aeroportuale della Sicilia orientale.</p>
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		<title>Caro carburante in Sicilia, approvato lo stanziamento di 30 milioni di euro per autotrasportatori, agricoltori e pescatori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 09:43:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Ars ha approvato in via definitiva il provvedimento che stanzia aiuti concreti per contrastare il rincaro dei costi energetici e del carburante, a sostegno dei comparti vitali dell’economia siciliana. Dopo il via libera all’unanimità ottenuto la scorsa settimana in I Commissione Affari Istituzionali presieduta dall’Onorevole Ignazio Abbate, il testo ha ricevuto l’ok finale dell’Assemblea Regionale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/14/caro-carburante-in-sicilia-approvato-lo-stanziamento-di-30-milioni-di-euro-per-autotrasportatori-agricoltori-e-pescatori-dellisola/">Caro carburante in Sicilia, approvato lo stanziamento di 30 milioni di euro per autotrasportatori, agricoltori e pescatori</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Ars ha approvato in via definitiva il provvedimento che stanzia aiuti concreti per contrastare il rincaro dei costi energetici e del carburante, a sostegno dei comparti vitali dell’economia siciliana. Dopo il via libera all’unanimità ottenuto la scorsa settimana in I Commissione Affari Istituzionali presieduta dall’Onorevole Ignazio Abbate, il testo ha ricevuto l’ok finale dell’Assemblea Regionale Siciliana, confermando lo stanziamento complessivo di 30 milioni di euro. Le risorse saranno distribuite strategicamente per dare ossigeno alle imprese colpite dall&#8217;inflazione e dai costi di gestione: 15 milioni di euro per il settore dell’autotrasporto; 10 milioni di euro per il comparto agricolo (una dotazione raddoppiata rispetto ai 5 milioni iniziali grazie al lavoro emendativo in Commissione); 5 milioni di euro per il settore della pesca. &#8220;Oggi diamo una risposta immediata e tangibile alle grida d&#8217;aiuto che giungevano dal territorio &#8211; chiara l’On. Ignazio Abbate &#8211; passando dalle parole ai fatti in tempi brevissimi. Per quanto riguarda l’agricoltura, il rimborso calcolato sul consumo effettivo di gasolio certificato UMA a partire dal 1° marzo per le aziende agricole e i contoterzisti, garantendo un indennizzo equo e proporzionato ai costi realmente sostenuti dalle imprese per far fronte alle attività stagionali. rappresenta una boccata d&#8217;ossigeno vitale. Abbiamo lottato per raddoppiare i fondi agricoli perché siamo consapevoli che il settore rurale, insieme a quello della pesca e dei trasporti, rappresenta la colonna vertebrale della nostra Isola. Voglio ringraziare nuovamente il Presidente della Regione Renato Schifani e gli assessori competenti per la sensibilità dimostrata. L&#8217;approvazione odierna in Aula dimostra che, quando si lavora con unità d&#8217;intenti e concretezza, la politica siciliana è in grado di tutelare le proprie eccellenze produttive in una fase economica così complessa&#8221;.</p>
<p></p>
<p>“Via libera dell&#8217;Ars alla norma che stanzia 30 milioni di euro destinati ad autotrasportatori, agricoltori e pescatori siciliani, per aiutarli a far fronte ai costi legati al caro carburante”. Lo dice Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all&#8217;Assemblea regionale siciliana.  “Si tratta di un intervento concreto e tempestivo – spiega Figuccia – volto a dare ossigeno a tre comparti strategici della nostra economia regionale, messi a dura prova dai rincari energetici degli ultimi tempi. Con questo provvedimento il governo regionale e la maggioranza dimostrano vicinanza reale ai lavoratori e alle imprese del territorio, difendendo la competitività della nostra produzione e salvaguardando centinaia di posti di lavoro. Il nostro impegno a sostegno del tessuto produttivo siciliano continua senza sosta&#8221;, conclude l&#8217;esponente leghista. </p>
<p></p>
<p>“L’emendamento approvato dall’Ars che destina 30 milioni per i contributi contro il caro-carburanti, di cui 5 a sostegno delle marinerie siciliane, è un segnale di grande sensibilità istituzionale da parte del governo regionale e delle forze parlamentari. Cisal sin dal primo momento è stata vicina alla federazione armatori siciliani, guidata da Fabio Micalizzi, e, nel confronto con il presidente della Regione siciliana Renato Schifani e con il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno abbiamo chiesto un segnale in tal senso e l’approvazione di oggi a Sala d’Ercole è il mantenimento di un impegno preso con un settore produttivo fondamentale per la nostra Isola. Ringraziamo il presidente Schifani, il presidente Galvagno e l’Assemblea regionale per questo risultato che ci auguriamo sia solo il primo di una lunga serie a sostegno del settore della pesca”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca (Cisal Sicilia) e Giovanni Lo Schiavo (Cisal Catania).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi carburante per la guerra e vacanze estive &#8220;congelate&#8221;, Marano (M5s): &#8220;Impatto devastante sul turismo siciliano&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/14/crisi-carburante-a-causa-della-guerra-e-vacanze-estive-congelate-marano-m5s-impatto-devastante-sul-turismo-siciliano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 09:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La crisi del carburante innescata dal conflitto Usa-Iran sta creando un pericoloso effetto domino che, a partire dalla paventata paralisi dei voli, avrà ripercussioni pesantissime sulla Sicilia, regione a vocazione fortemente turistica. Il danno alla nostra economia è già in atto: al momento, infatti, prenotare le vacanze estive suona come un azzardo. Temporeggiare per prenotare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La crisi del carburante innescata dal conflitto Usa-Iran sta creando un pericoloso effetto domino che, a partire dalla paventata paralisi dei voli, avrà ripercussioni pesantissime sulla Sicilia, regione a vocazione fortemente turistica. Il danno alla nostra economia è già in atto: al momento, infatti, prenotare le vacanze estive suona come un azzardo. Temporeggiare per prenotare una vacanza sembra l’unica soluzione di buon senso possibile per non esporsi al rischio di ritrovarsi poi impossibilitati a partire. In questo scenario di grave incertezza, la Sicilia potrebbe registrare un sensibile calo delle presenze che sono la linfa vitale del nostro turismo”. A dirlo è Jose Marano, deputata regionale del Movimento Cinquestelle.</p>
<p></p>
<p>“Il quadro di grave instabilità geopolitica che sta tenendo il mondo col fiato sospeso – prosegue Marano &#8211; presenterà un conto salatissimo all’economia siciliana. Danni ingenti che forse al momento non siamo in grado neanche di quantificare ma che è certo impatteranno negativamente su tutto il tessuto economico siciliano”. “Vorrei tanto sapere – aggiunge la deputata – se il governo regionale si è posto il problema e se ha un’idea di come mitigarne gli effetti negativi. Effetti che tra l’altro a questo punto non saranno solo di respiro regionale ma riguarderanno tutto il comparto turistico italiano”. Per la deputata regionale dunque “Rischiamo un calo delle presenze che sono linfa vitale di un comparto strategico per l’economia della nostra Isola”.</p>
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		<title>Hantavirus, allarme contenuto in Sicilia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 08:59:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Resta un allarme contenuto anche in Sicilia quello relativo all&#8217;Hantavirus, che si è diffuso nelle scorse settimane in alto mare all&#8217;interno di una nave da crociera. Nonostante in Italia ci siano quattro casi attenzionati, due dei quali in quarantena obbligatoria, per il momento le rassicurazioni delle autorità sanitarie sul rischio di una nuova pandemia sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Resta un allarme contenuto anche in Sicilia quello relativo all&#8217;Hantavirus, che si è diffuso nelle scorse settimane in alto mare all&#8217;interno di una nave da crociera. Nonostante in Italia ci siano quattro casi attenzionati, due dei quali in quarantena obbligatoria, per il momento le rassicurazioni delle autorità sanitarie sul rischio di una nuova pandemia sono molto forti. «Non c&#8217;è nulla da temere», ha detto fino a ieri il ministro della Salute Orazio Schillaci che ha comunque diramato una circolare a tutte le regioni per adottare un minimo di cautela. Negli aeroporti di Palermo e Catania non è stato attivato alcun protocollo sanitario legato all’hantavirus. Anche le tre autorità portuali, Sicilia Occidentale, Sicilia Orientale e Stretto, non hanno ricevuto particolari indicazioni e non hanno predisposto iniziative che riguardino il rischio virale. «È un semplice focolaio epidemico tant&#8217;è che non sono scattati speciali protocolli di controllo nei porti visto che è proprio l’Usmaf che effettua eventuali procedure» dice il direttore dell’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera Sicilia-Calabria Claudio Pulvirenti. «Noi effettuiamo i monitoraggi grazie al lavoro dei comandanti delle navi che sono i nostri principali collaboratori» aggiunge.</p>
<p></p>
<p>Giacomo Scalzo invece, dirigente generale del Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico (Dasoe) siciliano, ha firmato ieri una circolare indirizzata ai direttori generali, sanitari e dei dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie provinciali, oltre ai direttori generali delle aziende del servizio sanitario regionale. Scalzo ha richiamato all’attenzione le strutture sanitarie, in considerazione dell’importanza degli eventi segnalati e delle possibili ricadute di carattere epidemiologico, e ha ribadito l’importanza della diffusione della nota del ministero della Salute a tutti i pronto soccorso, ai reparti malattie infettive, di medicina generale, di Pneumologia e ai laboratori di analisi cliniche e di microbiologia delle aziende.</p>
<p></p>
<p><strong>Nuove misure si sorveglianza in Italia</strong><br />
Scattano nuove misure di sorveglianza sanitaria in Italia dopo il sospetto caso di infezione da hantavirus in una turista argentina arrivata nei giorni scorsi nel Paese. A renderlo noto è il Ministero della Salute, che ha confermato l’attivazione del protocollo di verifica e tracciamento dei contatti. La donna, partita il 30 aprile da una zona considerata endemica e arrivata a Roma con un volo da Buenos Aires, si è successivamente spostata in Sicilia, dove è stata ricoverata a Messina per una polmonite. Nelle ultime ore è stato disposto il test specifico per hantavirus. Il campione biologico è stato trasferito dai Carabinieri NAS all’istituto Ospedale Lazzaro Spallanzani, dove verrà analizzato insieme a un secondo campione prelevato da un giovane calabrese di 25 anni attualmente in isolamento fiduciario. La direttrice dello Spem dell’Asp di Messina Mariella Santoro appresa la notizia rende noto che la paziente turista argentina è tuttora ricoverata in isolamento in terapia intensiva al Policlinico di Messina.</p>
<p></p>
<p><strong>Contatti sotto osservazione: rintracciato un turista britannico</strong><br />
Parallelamente alle verifiche sul caso principale, le autorità sanitarie hanno rintracciato a Milano un turista britannico considerato contatto stretto per via di un precedente viaggio a bordo dello stesso volo su cui si trovava la moglie della prima persona deceduta sospettata di infezione. La segnalazione è arrivata dalle autorità del Regno Unito e ha attivato la catena di allerta internazionale. Il Ministero della Salute, con il supporto del Ministero dell&#8217;Interno e delle autorità regionali lombarde, ha localizzato l’uomo, che è stato trasferito all’Ospedale Luigi Sacco per essere sottoposto a quarantena precauzionale, secondo quanto previsto dalla circolare ministeriale dell’11 maggio. Con lui è stato isolato anche un accompagnatore, presente durante il viaggio.</p>
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<p><strong>Sistema di sorveglianza attivo</strong><br />
Il Ministero ha confermato che le operazioni rientrano nelle procedure standard di prevenzione per malattie infettive rare importate da aree a rischio. Le autorità sanitarie stanno monitorando tutti i possibili contatti dei soggetti coinvolti e coordinano gli interventi con le strutture ospedaliere specializzate. In una nota, il dicastero ha sottolineato che continuerà a fornire aggiornamenti «con tempestività e trasparenza sull’evolversi della situazione». Al momento non risultano conferme definitive sulla positività al virus, mentre proseguono le analisi di laboratorio allo Spallanzani e il tracciamento dei contatti internazionali.</p>
<p></p>
<p><strong>Il focolaio nella nave</strong><br />
L’hantavirus non è diventato improvvisamente nuovo, ma è bastato un focolaio in uno spazio chiuso, una nave, perché tornasse al centro dell’attenzione internazionale. A bordo della Mv Hondius, partita da Ushuaia il 1° aprile 2026, si è sviluppato un cluster che ha messo in moto l’OMS, l’ECDC, il CDC e i ministeri della Salute di più Paesi. Un virus raro, potenzialmente grave, che nella sua forma più comune si prende dai roditori, ma che nel caso del ceppo Andes può, in circostanze limitate, trasmettersi anche tra persone con contatti stretti e prolungati. Secondo l’aggiornamento dell’ECDC, i casi segnalati nel cluster della Mv Hondius sono 11 in totale, di cui 9 confermati, 2 probabili e 3 decessi. L’OMS continua a valutare molto basso il rischio per la popolazione generale, ma il fatto che si tratti del virus Andes — l’unico hantavirus noto per una documentata, seppur limitata, trasmissione interumana — spiega perché le autorità sanitarie abbiano scelto la linea della massima prudenza. In Italia, questa prudenza ha già avuto effetti concreti. Il Ministero della Salute ha confermato il monitoraggio di più situazioni collegate al cluster: un turista britannico rintracciato a Milano e trasferito al Sacco come contatto; un 25enne di Villa San Giovanni, in Calabria, sintomatico e con campioni inviati allo Spallanzani di Roma; una turista argentina, partita da un’area endemica il 30 aprile e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma, poi ricoverata a Messina per una polmonite e sottoposta a test specifico. </p>
<p></p>
<p><strong>Che cos’è davvero l’hantavirus</strong><br />
Con il termine hantavirus si indica un gruppo di virus zoonotici della famiglia Hantaviridae, trasportati in natura soprattutto dai topi. Ogni virus tende ad avere un proprio serbatoio animale. Nell’uomo, però, il quadro cambia a seconda dell’area geografica. Nelle Americhe può causare la sindrome cardiopolmonare da hantavirus — indicata anche come HPS o HCPS — cioè una forma respiratoria grave e rapida. In Europa e Asia, invece, sono più note le forme che colpiscono soprattutto rene e vasi sanguigni, la febbre emorragica con sindrome renale. Non tutti gli hantavirus si comportano allo stesso modo. L’OMS ricorda che la trasmissione da persona a persona non è stata documentata per i ceppi circolanti in Europa e Asia; il discorso cambia per il ceppo Andes, presente in Sud America, per il quale sono stati osservati episodi limitati di contagio tra esseri umani, in genere tra persone con relazioni strette e prolungate. È proprio questa eccezione a spiegare l’attenzione sul cluster della Mv Hondius.</p>
<p></p>
<p><strong>Come si contrae: la via principale resta il contatto con i topi</strong><br />
La forma classica di trasmissione è meno “misteriosa” di quanto sembri. L’uomo si infetta soprattutto entrando in contatto con urina, feci o saliva di topi infetti, oppure inalando particelle contaminate che si disperdono nell’aria. È il motivo per cui tra le situazioni a rischio rientrano la pulizia di spazi chiusi e poco ventilati, magazzini, soffitte, casolari, rifugi, ambienti rurali infestati o zone dove possono esserci escrementi di topo non rimossi in sicurezza. Più raramente il contagio può avvenire attraverso morsicature o graffi. Il caso della Mv Hondius, tuttavia, ha aggiunto un elemento in più. Per il ceppo Andes, le autorità sanitarie internazionali considerano possibile una diffusione interumana in presenza di contatti ravvicinati, prolungati e in ambienti chiusi. Le linee guida del CDC per l’indagine sull’evento definiscono come esposizioni rilevanti, tra le altre, la permanenza a bordo della nave nel periodo di rischio, la vicinanza a meno di circa 6 piedi per almeno 15 minuti in uno spazio chiuso con un caso sintomatico, il contatto fisico diretto o l’esposizione a secrezioni respiratorie e fluidi biologici. L’incubazione indicata è compresa tra 4 e 42 giorni, con una mediana di 18 giorni. Questo non significa che l’hantavirus si diffonda facilmente come i coronavirus influenzali o respiratori. L’OMS è stata netta: il cluster non è “l’inizio di un’altra pandemia Covid”. Ma significa che, davanti a un focolaio di Andes virus, il tracciamento dei contatti non può fermarsi alla sola esposizione ambientale ai roditori.</p>
<p></p>
<p><strong>I sintomi iniziali: perché è facile scambiarlo per altro</strong><br />
Il problema clinico, soprattutto all’inizio, è che l’hantavirus assomiglia a molte altre infezioni. I sintomi precoci sono spesso generici: febbre, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza, talvolta brividi, nausea, vomito, diarrea, dolore addominale. È proprio questa somiglianza con influenza, Covid, polmoniti virali o altre sindromi febbrili a rendere difficile un riconoscimento immediato. Secondo il CDC, nella forma polmonare i sintomi possono comparire da 1 a 8 settimane dopo il contatto con il roditore infetto; circa la metà dei pazienti presenta anche disturbi gastrointestinali. L’OMS parla di una finestra simile, generalmente tra 1 e 8 settimane dall’esposizione, mentre la circolare del Ministero della Salute richiama per la sindrome cardiopolmonare un intervallo di 1-6 settimane, con possibilità fino a 8 settimane. In altre parole: se una febbre con mialgie e nausea compare pochi giorni dopo un viaggio o dopo un contatto a rischio, il contesto conta quanto il sintomo.</p>
<p></p>
<p><strong>Quando bisogna preoccuparsi davvero</strong><br />
Nella HPS/HCPS, dopo i primi segnali aspecifici, può arrivare un peggioramento rapido con tosse, fiato corto, senso di costrizione toracica, accumulo di liquidi nei polmoni, distress respiratorio e shock. È qui che la malattia diventa una vera emergenza. Il CDC segnala che i sintomi respiratori tardivi possono comparire 4-10 giorni dopo la fase iniziale; tra i pazienti che sviluppano il quadro respiratorio, la letalità può essere elevata. L’OMS indica che nelle Americhe la letalità può arrivare fino al 50% per le forme cardiopolmonari più severe. Tradotto in pratica: bisogna preoccuparsi subito se a febbre, dolori muscolari e malessere si associano respiro corto, peggioramento rapido, tosse insistente o senso di fame d’aria, soprattutto se nei giorni o nelle settimane precedenti c’è stata un’esposizione compatibile. Compatibile significa: contatto con roditori o loro deiezioni, soggiorno in ambienti infestati, viaggio in aree endemiche dell’America Latina, permanenza sulla Mv Hondius o contatti stretti con persone coinvolte nel cluster.</p>
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		<title>Federconsumatori sul trasporto marittimo: costo dei traghetti alle stelle. 1.484 euro per un viaggio a/r da Livorno a Palermo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 10:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Chiedere 1.484 euro per un viaggio andata e ritorno da Livorno a Palermo è, senza mezzi termini, improponibile per la maggior parte dei siciliani che vivono al nord Italia. Si tratta di una cifra quasi pari allo stipendio mensile di un collaboratore scolastico, poco meno dello stipendio di un insegnante. Ancor più grave è che, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Chiedere 1.484 euro per un viaggio andata e ritorno da Livorno a Palermo è, senza mezzi termini, improponibile per la maggior parte dei siciliani che vivono al nord Italia. Si tratta di una cifra quasi pari allo stipendio mensile di un collaboratore scolastico, poco meno dello stipendio di un insegnante. Ancor più grave è che, per lo stesso viaggio, il prezzo raddoppia letteralmente da maggio ad agosto e non va meglio nemmeno per le altre tratte con destinazione Sicilia. Queste cifre non fanno altro che confermare ciò che diciamo da tempo: la Sicilia ha bisogno di un piano trasporti ad hoc, specifico per i periodi di domanda massima. Lo abbiamo detto per il trasporto aereo e lo ribadiamo anche per quello marittimo: questi prezzi sono fuori dal mercato, per tornare in Sicilia in estate non c&#8217;è alcuna alternativa al salasso e questo, ovviamente, ci rende dei cittadini di serie B&#8221;. Lo dichiara il presidente di Federconsumatori Sicilia Alfio La Rosa. Ad agosto i biglietti aumenteranno del 18% rispetto al 2025. Oltre il 78% in più rispetto a maggio. Per Federconsumatori servono dunque misure urgenti per evitare speculazioni</p>
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		<title>Per Federconsumatori situazione tragica sui rifiuti in Sicilia, con la raccolta differenziata al palo e la Tari sempre più cara. A Ragusa si paga in media quasi 400 euro l&#8217;anno</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/08/per-federconsumatori-situazione-tragica-sui-rifiuti-in-sicilia-con-la-raccolta-differenziata-al-palo-e-la-tari-sempre-piu-cara-a-ragusa-si-paga-in-media-quasi-400-euro-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 09:09:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Report Rifiuti 2025 di Federconsumatori Sicilia è una fotografia impietosa degli effetti delle cattive politiche ambientali messe in atto in Sicilia negli ultimi anni: la tassa sui rifiuti è sempre più alta, mentre la raccolta differenziata non cresce quasi per nulla (e in alcuni comuni, addirittura, diminuisce). A inizio 2025 Federconsumatori Sicilia aveva annunciato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/08/per-federconsumatori-situazione-tragica-sui-rifiuti-in-sicilia-con-la-raccolta-differenziata-al-palo-e-la-tari-sempre-piu-cara-a-ragusa-si-paga-in-media-quasi-400-euro-lanno/">Per Federconsumatori situazione tragica sui rifiuti in Sicilia, con la raccolta differenziata al palo e la Tari sempre più cara. A Ragusa si paga in media quasi 400 euro l&#8217;anno</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Report Rifiuti 2025 di Federconsumatori Sicilia è una fotografia impietosa degli effetti delle cattive politiche ambientali messe in atto in Sicilia negli ultimi anni: la tassa sui rifiuti è sempre più alta, mentre la raccolta differenziata non cresce quasi per nulla (e in alcuni comuni, addirittura, diminuisce).  A inizio 2025 Federconsumatori Sicilia aveva annunciato che la nostra Regione avrebbe fallito l&#8217;obiettivo per l&#8217;anno relativo alla raccolta differenziata, al riutilizzo e al riciclo dei materiali in base alle nuove normative europee, entrate in vigore proprio l&#8217;anno scorso.  Non solo ciò è avvenuto, ma i cittadini siciliani si sono trovati a pagare anche di più per un servizio che non migliora di una virgola. Tutto questo mentre si continua a parlare di inceneritori per bruciare i rifiuti indifferenziati e non, come si dovrebbe, di centri di raccolta e smistamento dei rifiuti differenziati.</p>
<p></p>
<p>&#8220;Il nostro report si basa &#8211; si legge nella nota &#8211; su dati ufficiali ma, a differenza che in passato, quest&#8217;anno prende in considerazione due tipi di nuclei familiari: il primo, quello classico, è composto da tre persone in una casa da 100 metri quadrati; il secondo, invece, è composto da una sola persona in un appartamento da 60 metri quadrati. Questa seconda ipotesi rispecchia il cambiamento della nostra società, fatta sempre più spesso da ex coniugi che vanno a vivere da soli, giovani lavoratori single e anziani rimasti a vivere da soli dopo la morte del coniuge. Nel primo caso la Tari più alta si paga a Catania: 602,28 euro, in crescita dell&#8217;1,1% rispetto al 2024 e ben il 77% in più rispetto alla media nazionale di 340 euro. A Ragusa una famiglia tipo di 3 componenti paga in media 400 euro l&#8217;anno di tassa sui rifiuti, mentre per i single la spesa si dimezza.</p>
<p></p>
<p>Nel secondo caso, ancora a Catania, si paga la cifra record di 364,56 euro, cioè più di quanto paga una famiglia di tre persone in 100 metri quadri a Messina o a Caltanissetta. L&#8217;unica provincia in cui nel 2025 la Tari è diminuita, ma solo dello 0,4%, è Siracusa. Disarmante, poi, l&#8217;andamento della raccolta differenziata: a livello regionale siamo fermi al 55,51%, con una crescita di appena 0,31% rispetto al 2024. In provincia di Catania la raccolta differenziata è persino lievemente diminuita (-0,37%).  Angosciante, infine, il dato di Palermo: in città la raccolta differenziata è ferma al 17,34% (+0,49%), in provincia al 36,90% (+0,19%). La media nazionale è del 66,6% e, in Sicilia, solo due province la raggiungono: Trapani (77,03%) e Ragusa (68,74%). Si avvicinano alla media Caltanissetta (66,44%), Enna (66,34%) e Messina (65,65%). In pratica mezza Sicilia non differenzia abbastanza, l&#8217;altra mezza è in linea con la media. &#8220;Negli anni scorsi la Sicilia aveva fatto progressi in termini di raccolta differenziata &#8211; afferma il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa &#8211; ma adesso sembra essersi fermata. Purtroppo non possiamo non notare che questa brusca frenata coincide con il ritorno del progetto inceneritori: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca&#8221;. Infine, Federconsumatori Sicilia ricorda che questi dati si riferiscono alla semplice raccolta differenziata mentre la recente normativa europea impone target stringenti anche per l&#8217;effettivo riutilizzo e riciclo dei materiali derivanti dalla raccolta differenziata. &#8220;Su questo punto &#8211; conclude La Rosa &#8211; non siamo nemmeno all&#8217;anno zero: mancano persino i dati da commentare&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/08/per-federconsumatori-situazione-tragica-sui-rifiuti-in-sicilia-con-la-raccolta-differenziata-al-palo-e-la-tari-sempre-piu-cara-a-ragusa-si-paga-in-media-quasi-400-euro-lanno/">Per Federconsumatori situazione tragica sui rifiuti in Sicilia, con la raccolta differenziata al palo e la Tari sempre più cara. A Ragusa si paga in media quasi 400 euro l&#8217;anno</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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