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	<title>Politica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Politica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Loredana Papotto nuovo assessore a Chiaramonte Gulfi</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/09/01/loredana-papotto-nuovo-assessore-a-chiaramonte-gulfi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 09:57:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CHIARAMONTE GULFI &#8211; Con un provvedimento sindacale emanato martedì, Loredana Papotto è stata nominata assessore ai Servizi sociali del Comune di Chiaramonte Gulfi. Già dirigente incaricata dei Servizi sociali dell’ente, la dott.ssa Papotto vanta una profonda conoscenza del settore e delle criticità del territorio. La sua esperienza costituisce un valore aggiunto per l’Amministrazione comunale, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CHIARAMONTE GULFI &#8211; Con un provvedimento sindacale emanato martedì, Loredana Papotto è stata nominata assessore ai Servizi sociali del Comune di Chiaramonte Gulfi. Già dirigente incaricata dei Servizi sociali dell’ente, la dott.ssa Papotto vanta una profonda conoscenza del settore e delle criticità del territorio. La sua esperienza costituisce un valore aggiunto per l’Amministrazione comunale, che potrà così consolidare e ampliare gli interventi a sostegno delle fasce più fragili della cittadinanza. Il sindaco Mario Cutello ha commentato: «Nello spirito di questa compagine amministrativa l&#8217;attenzione per i più deboli non è mai mancata. Oggi, con la esperienza e l&#8217;apporto professionale della dott.ssa Papotto, la collettività potrà contare sullo spessore umano e professionale del nuovo Assessore, che è già a lavoro». L’Amministrazione comunale rivolge alla neo assessore i migliori auguri di buon lavoro.</p>
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		<title>Parcheggio multipiano di Ibla, un investimento sul futuro di Ragusa: approvato in consiglio il piano economico finanziario. C&#8217;è chi dice &#8220;No&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/09/01/il-parcheggio-multipiano-di-ibla-e-un-investimento-sul-futuro-di-ragusa-approvato-in-consiglio-il-piano-economico-finanziario-ma-ce-chi-ha-votato-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 09:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «L’approvazione della dichiarazione di pubblica utilità e del piano economico‑finanziario del parcheggio multipiano di Ibla – afferma il consigliere comunale Daniele Vitale – segna un passaggio fondamentale: da oggi Ragusa entra finalmente nell’iter che porterà all’affidamento dei lavori. È un risultato atteso da anni e ottenuto grazie a un lavoro complesso, che ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/09/01/il-parcheggio-multipiano-di-ibla-e-un-investimento-sul-futuro-di-ragusa-approvato-in-consiglio-il-piano-economico-finanziario-ma-ce-chi-ha-votato-no/">Parcheggio multipiano di Ibla, un investimento sul futuro di Ragusa: approvato in consiglio il piano economico finanziario. C&#8217;è chi dice &#8220;No&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «L’approvazione della dichiarazione di pubblica utilità e del piano economico‑finanziario del parcheggio multipiano di Ibla – afferma il consigliere comunale Daniele Vitale – segna un passaggio fondamentale: da oggi Ragusa entra finalmente nell’iter che porterà all’affidamento dei lavori. È un risultato atteso da anni e ottenuto grazie a un lavoro complesso, che ha coinvolto uffici, tecnici, enti pubblici e tutti coloro che hanno creduto in questa infrastruttura». Vitale sottolinea così il valore del percorso svolto che ha portato, lunedì sera in Aula, all’approvazione, dopo una serie di chiarimenti chiesti e ottenuti da quanti avevano manifestato una serie di perplessità: «Un’opera che sembrava bloccata ha finalmente trovato la sua quadra».</p>
<p></p>
<p>Il consigliere evidenzia l’importanza del progetto: «Il parcheggio offrirà circa 400 posti auto e 30 per moto, con ascensori, risalite meccanizzate, stazioni di ricarica elettrica e sistemi smart. Non è solo una risposta alle esigenze di Ibla: è un beneficio concreto per tutta Ragusa, per la mobilità, il turismo e le attività economiche». Vitale richiama anche il valore del voto espresso in aula: «Ringrazio i colleghi che hanno detto sì, dimostrando responsabilità e volontà di guardare al bene comune. Non posso invece nascondere la mia perplessità verso chi ha continuato a dire no, nonostante i chiarimenti forniti. Osteggiare un’opera così importante significa assumersi la responsabilità di un ulteriore ritardo per Ibla. Per fortuna, non hanno prevalso». Il consigliere conclude: «Oggi Ragusa ha scelto di andare avanti. Continuerò a seguire questo percorso con convinzione, perché questo parcheggio rappresenta un investimento sul futuro della nostra città».</p>
<p></p>
<p>All’indomani della seduta del consiglio comunale di Ragusa sul tema del parcheggio di Ibla, il consigliere comunale Sergio Firrincieli interviene per chiarire la propria posizione e le motivazioni che lo hanno condotto a esprimere un voto contrario all’atto di partenariato pubblico-privato (Ppp). «Ci tengo a ribadire a chiare lettere e senza ipocrisie la mia posizione: sono e sarò sempre totalmente a favore del parcheggio a Ibla. È un’opera sacrosanta e fondamentale per il nostro quartiere barocco e per l’intera città. Ciò su cui sono fermamente contrario è la modalità scelta dall’Amministrazione per realizzarla», dichiara Sergio Firrincieli. Secondo il consigliere, la strada del partenariato pubblico-privato con una concessione ultratrentennale rappresenta una scelta rischiosa che rischia di consegnare al privato una sorta di monopolio sulla sosta in quasi tutto il territorio comunale. «Considerato che l’importo dell’opera è stato abbattuto di circa il 40% grazie ai contributi a fondo perduto giunti dal Libero consorzio, da Interconnect Malta e dalla Legge su Ibla, la strada maestra avrebbe dovuto essere l’accensione di un mutuo da parte del Comune. Attraverso un mutuo avremmo garantito l&#8217;inizio dei lavori in tempi rapidi, mantenendo la gestione dei parcheggi e dei relativi proventi in mano pubblica, utilizzandoli anche come leva d&#8217;attrazione sociale ed economica per il centro storico».</p>
<p></p>
<p>Firrincieli non nasconde la profonda perplessità di fronte all&#8217;atteggiamento tenuto da diversi colleghi in aula durante il dibattito: «In aula ho assistito a dichiarazioni al limite del surreale e a una palese contraddizione in termini. Ho ascoltato consiglieri sollevare dubbi fortissimi, dichiarare che l&#8217;atto non andasse per niente bene, per poi votare incredibilmente a favore. Un collega ha persino detto al primo cittadino: &#8220;Sindaco, lei oggi deve essere contento che tutti stiamo votando sì, così se dovesse andare male la responsabilità non sarà solo sua, ma di tutti&#8221;. Questo non è un atteggiamento serio e responsabile da parte di chi amministra una città. La corsa ad attaccarsi la &#8220;spilletta al petto&#8221; pur di dire di aver avviato l&#8217;iter dell&#8217;opera non può giustificare l&#8217;approvazione a cuor leggero di un atto su cui gravano così tante incertezze per i prossimi trent&#8217;anni». Il consigliere precisa Firrincieli, infine, che la sua decisione non è stata una posizione di scontro preconcetto o di terrorismo politico, ma il frutto di una rigorosa analisi condotta con il supporto di tecnici e professionisti di fiducia: «In coscienza, nel rispetto dei cittadini ragusani, delle casse comunali e delle future generazioni, non potevo votare a favore di un rapporto trentennale con un privato pieno di punti interrogativi. Non ho la pretesa di detenere la verità assoluta, ma ho votato secondo parametri certi e riflessioni ponderate. Per chiunque volesse approfondire, sono a completa disposizione per mostrare i documenti e le analisi che hanno guidato la mia scelta».</p>
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		<item>
		<title>Il già candidato sindaco di Modica Nino Gerratana ritorna in Mpa, il partito dei suoi anni politici d&#8217;oro: &#8220;Serve equilibrio&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/29/il-gia-candidato-sindaco-di-modica-nino-gerratana-ritorna-in-mpa-il-partito-dei-suoi-anni-politici-doro-ce-un-gran-bisogno-di-equilibrio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 09:36:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; E&#8217; ufficiale: il già candidato sindaco di Modica alle scorse amministrative Nino Gerratana ritorna in Mpa, il partito dei suoi anni politici d&#8217;oro, quando nei primi anni 2000 ricoprì la carica di assessore comunale all&#8217;ecologia, smontando e ricostruendo pezzo per pezzo un settore allora &#8220;rovente&#8221;, sotto la sindacatura di Piero Torchi. Sono trascorsi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; E&#8217; ufficiale: il già candidato sindaco di Modica alle scorse amministrative Nino Gerratana ritorna in Mpa, il partito dei suoi anni politici d&#8217;oro, quando nei primi anni 2000 ricoprì la carica di assessore comunale all&#8217;ecologia, smontando e ricostruendo pezzo per pezzo un settore allora &#8220;rovente&#8221;, sotto la sindacatura di Piero Torchi. Sono trascorsi vent&#8217;anni, ma la passione politica di Nono Gerratana è rimasta immutata, come la sua schiettezza e la riluttanza ai compromessi. &#8220;Ho deciso di rientrare nel Movimento per l’Autonomia &#8211; ci dichiara al telefono &#8211; una casa politica nella quale ho già vissuto una parte importante della mia esperienza amministrativa e del mio impegno per Modica. Ringrazio il presidente Raffaele Lombardo per la fiducia e per la visione politica con cui continua a valorizzare la Sicilia e i suoi territori. Ringrazio inoltre l’amico Paolo Ferrara, commissario provinciale dell’MPA, per avermi affidato la responsabilità di rappresentare e organizzare il partito a Modica.</p>
<p></p>
<p>Assumo questo incarico con entusiasmo e senso di responsabilità. Il nostro obiettivo è costruire una presenza politica seria, radicata e capace di rappresentare un punto di equilibrio all’interno del centrodestra modicano. Equilibrio, però, non significa debolezza: significa dialogare con tutte le forze politiche, favorire una sintesi e contribuire concretamente alle scelte necessarie per la città. Il mio non è un semplice ingresso, ma un ritorno. Ripartiamo da una storia politica, dall’esperienza maturata e dalla volontà di mettere Modica davanti alle divisioni e agli interessi di parte. L’Mpa sarà una forza leale, autonoma e responsabile &#8211; conclude Gerratana &#8211; pronta a fare la propria parte per garantire stabilità, buona amministrazione e una prospettiva politica credibile alla città&#8221;.</p>
<p></p>
<p>In una precedente intervista rilasciata in occasione del terzo rimpasto in giunta a Modica in meno di un anno, Gerratana aveva criticato senza giri di parole l&#8217;attuale situazione politica, &#8220;Perché &#8211; aveva detto &#8211; questo è un film che a Modica vediamo da almeno vent’anni. L’azzeramento della giunta viene sempre presentato come un nuovo inizio. Ma troppo spesso si è rivelato l’ennesimo gioco di equilibri politici. Le domande sono semplici. Sei un assessore che lavora? Porti risultati? I cittadini apprezzano il tuo operato? Però non appartieni a un partito o non sei “controllabile”? Allora rischi di essere il primo a pagare. E chi verrà confermato o nominato, sarà davvero scelto per competenza e risultati? Oppure solo perché garantisce fedeltà politica”?</p>
<p></p>
<p>Io queste cose le denuncio da anni. E da anni ripeto sempre la stessa frase: il tempo è galantuomo. Quello che ieri sembrava un’esagerazione, oggi è sotto gli occhi di tutti. Quello che ho denunciato negli anni, puntualmente, si è verificato. E ciò che oggi qualcuno considera solo una previsione, temo che domani diventerà realtà.Per questo lo dico con convinzione: tutto sta accadendo, tutto accade e tutto accadrà, perché quando la politica mette al primo posto gli equilibri di partito anziché il bene della città, il finale è sempre lo stesso. I cittadini osservino, ricordino e valutino. Perché il voto non serve a legittimare i giochi di potere, ma a scegliere chi amministra con libertà, competenza e nell’interesse esclusivo di Modica. Alle prossime elezioni, i modicani hanno un’occasione: mettere fine a un copione che si ripete da troppo tempo&#8221;. Il ritorno in Mpa segna dunque un nuovo punto d&#8217;inizio nel segno della continuità politica fatta di impegni e fatti concreti. Ma affinché ciò possa accadere &#8220;Devono essere in primis i modicani a svegliarsi dal torpore, per iniziare davvero una nuova fase di cambiamento politico. E’ questo il mio auspicio, e ci credo con tutto il mio essere. Perchè la politica, quella con la “P” maiuscola &#8211; conclude Gerratana non è ancora morta&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Ragusa Mpa e Rivoluzione Civica siglano una intesa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/28/a-ragusa-mpa-e-rivoluzione-civica-siglano-una-intesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 08:17:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Un accordo politico e programmatico formale, sottoscritto con impegni precisi e responsabilità reciproche, rappresenta oggi l&#8217;unico modo credibile di fare politica al servizio del territorio&#8221;: è su queste basi che Gaetano Mauro per Mpa e Filippo Frasca per Rivoluzione Civica hanno siglato una sinergia destinata a incidere sul futuro amministrativo di Ragusa. Mpa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Un accordo politico e programmatico formale, sottoscritto con impegni precisi e responsabilità reciproche, rappresenta oggi l&#8217;unico modo credibile di fare politica al servizio del territorio&#8221;: è su queste basi che Gaetano Mauro per Mpa e Filippo Frasca per Rivoluzione Civica hanno siglato una sinergia destinata a incidere sul futuro amministrativo di Ragusa. Mpa &#8211; dice Mauro &#8211; condivide appieno e fa propri i temi della sicurezza, da sempre pilastro fondante di Rivoluzione Civica. In questo specifico momento storico, Ragusa e in particolare il suo centro storico necessitano di interventi concreti e prioritari per restituire vivibilità, decoro e tranquillità ai cittadini, partendo da progetti mirati come la &#8220;Sicurezza integrata&#8221; e la redazione dei &#8220;Patti per la Sicurezza&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Accanto al tema della sicurezza, le due forze politiche convergono su altri due asset strategici per il rilancio dell&#8217;intero territorio: Sovranità e governance territoriale: la necessità prioritaria di riportare la gestione degli asset strategici della provincia di Ragusa (dall&#8217;aeroporto all&#8217;università) in mano ai ragusani, per garantire scelte di sviluppo aderenti alle reali esigenze locali. Proiezione internazionale e sviluppo economico: la creazione di nuovi sbocchi commerciali, turistici e istituzionali attraverso l&#8217;intensificazione e la strutturazione dei rapporti con la vicina isola di Malta.</p>
<p></p>
<p>Filippo Frasca e Gaetano Mauro confermano che i due movimenti si presenteranno uniti alle prossime elezioni amministrative di Ragusa con una proposta programmaticamente solida. L&#8217;intesa si fonda sull&#8217;apertura al dialogo: la coalizione è pronta ad allearsi con chiunque condivida questi principi fondanti. L’auspicio prioritario rimane comunque quello di potersi muovere all&#8217;interno di un perimetro politico di centrodestra che ritrovi una reale ed effettiva unità a Ragusa e in tutta la provincia. I dettagli dell&#8217;accordo programmatico e le fasi successive del percorso politico verranno illustrati da Gaetano Mauro e Filippo Frasca nel corso di una convention pubblica prima dell&#8217;avvio della prossima manovra economica all&#8217;Ars.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mozioni Pd in tutti i consigli comunali contro assunzioni e aumenti compensi a Iblea Acque</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/27/mozioni-pd-in-tutti-i-consigli-comunali-contro-assunzioni-e-aumenti-dei-compensi-a-iblea-acque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:02:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “Pensare di procedere con nuove assunzioni a tempo indeterminato e con l’aumento di compensi e indennità, compreso quello dell’amministratore unico, mentre Iblea Acque attraversa una situazione finanziaria estremamente delicata è una scelta che riteniamo inaccettabile. Il Partito Democratico si mobiliterà in tutta la provincia per contrastarla”. Lo dichiara il segretario della Federazione provinciale [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “Pensare di procedere con nuove assunzioni a tempo indeterminato e con l’aumento di compensi e indennità, compreso quello dell’amministratore unico, mentre Iblea Acque attraversa una situazione finanziaria estremamente delicata è una scelta che riteniamo inaccettabile. Il Partito Democratico si mobiliterà in tutta la provincia per contrastarla”. Lo dichiara il segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa, Angelo Curciullo, in vista dell’assemblea dei soci di Iblea Acque. “La società &#8211; aggiunge il segretario provinciale &#8211; ha dovuto fare i conti con una pesante situazione finanziaria, le cui conseguenze finiscono inevitabilmente per gravare sui Comuni e quindi sui cittadini. Proprio per questo oggi servono rigore e prudenza. Non è accettabile appesantire ulteriormente il bilancio introducendo nuovi costi fissi e strutturali, soprattutto dopo che finora si era cercato di rispondere alle esigenze di personale anche attraverso il distacco da altri enti”.</p>
<p></p>
<p>“Ancora più inopportuno è pensare di aumentare il compenso dell’amministratore unico &#8211; continua Curciullo &#8211; perché le risorse straordinarie messe a disposizione dalla Regione devono servire al risanamento, agli investimenti e al miglioramento del servizio, non a incrementare la spesa corrente”. “Il Partito Democratico presenterà mozioni e ordini del giorno nei Consigli comunali della provincia per impegnare sindaci e amministrazioni a opporsi a questo piano. Porteremo la questione in tutti i civici consessi &#8211; conclude &#8211; perché Iblea Acque appartiene ai Comuni e le conseguenze delle sue scelte ricadono sulle comunità. Prima vengono il risanamento della società, gli investimenti sulle reti e un servizio efficiente per i cittadini. Non nuove assunzioni e aumenti dei compensi”.</p>
<p></p>
<p><strong>IL DEBITO DI 10 MILIONI DI IBLEA ACQUE AL COMUNE DI RAGUSA</strong><br />
“Iblea Acque attraversa una situazione finanziaria estremamente critica, deve restituire oltre 10 milioni di euro al Comune di Ragusa e, mentre la Regione interviene con un finanziamento straordinario, il suo amministratore unico pensa di aumentare il proprio compenso e di assumere a tempo indeterminato un dirigente amministrativo con uno stipendio annuo di 85 mila euro. È una scelta che consideriamo irresponsabile”. Lo dichiara il segretario del Circolo di Ragusa del Partito Democratico, Riccardo Schininà, intervenendo sull’assemblea dei soci di Iblea Acque convocata per questa mattina. “In una situazione del genere, inserire all’ordine del giorno l’aumento delle spettanze dell’amministratore unico e l’assunzione a tempo indeterminato di una figura apicale significa aggiungere nuovi costi strutturali proprio mentre la priorità dovrebbe essere il risanamento della società”, aggiunge il segretario dem. “La scelta del tempo indeterminato, anziché di una soluzione a termine legata alle effettive necessità manageriali dell’azienda, rischia inoltre di apparire più funzionale alla costruzione di equilibri politici di sottogoverno in periodo pre-elettorale che alle reali esigenze di Iblea Acque”.</p>
<p></p>
<p>“Queste proposte devono essere respinte dai soci e, in particolare, dal sindaco di Ragusa Peppe Cassì, che rappresenta il Comune che vanta il credito più consistente nei confronti della società”, continua Schininà. “Gli errori nella gestione di Iblea Acque rischiano di essere pagati soprattutto dai cittadini ragusani, sia attraverso i disservizi sia attraverso somme anticipate dal Comune e che devono essere recuperate. Chiediamo quindi al sindaco Cassì di opporsi a queste scelte e di informare la città sull’ammontare aggiornato del debito di Iblea Acque verso il Comune e sulle iniziative intraprese per recuperare quanto dovuto senza ulteriori dilazioni”. “Sulla situazione debitoria di Iblea Acque il PD Ragusa è già intervenuto nei mesi scorsi con un’interrogazione consiliare e con una segnalazione alla Corte dei Conti”, conclude Schininà. “Oggi, davanti a scelte che possono produrre ulteriori costi permanenti, servono massima trasparenza e senso di responsabilità. A cominciare da chi, nell’assemblea dei soci, rappresenta e deve tutelare gli interessi della città di Ragusa”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/27/mozioni-pd-in-tutti-i-consigli-comunali-contro-assunzioni-e-aumenti-dei-compensi-a-iblea-acque/">Mozioni Pd in tutti i consigli comunali contro assunzioni e aumenti compensi a Iblea Acque</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mauro: &#8220;Emergenza Etna e disagi per i passeggeri, ma Sac pensa ad entrare nella governance del turismo ragusano&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/13/mauro-emergenza-etna-e-disagi-per-migliaia-di-passeggeri-ma-sac-pensa-ad-entrare-nella-governance-del-turismo-ragusano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 08:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Duro intervento del consigliere comunale di Mpa Gaetano Mauro, che in Consiglio comunale ha acceso i riflettori sulla nascente Dmo, l’organizzazione destinata a gestire sviluppo e promozione turistica della provincia di Ragusa e, soprattutto, importanti risorse regionali, nazionali ed europee, oltre a parte della tassa di soggiorno. Nel mirino di Mauro c’è la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Duro intervento del consigliere comunale di Mpa Gaetano Mauro, che in Consiglio comunale ha acceso i riflettori sulla nascente Dmo, l’organizzazione destinata a gestire sviluppo e promozione turistica della provincia di Ragusa e, soprattutto, importanti risorse regionali, nazionali ed europee, oltre a parte della tassa di soggiorno. Nel mirino di Mauro c’è la possibile presenza, tra i soci fondatori della Fondazione e forse anche nel consiglio di amministrazione, di Sac e dell’Università di Catania. “Questa è una vera e propria follia – ha detto Mauro in aula –. Dentro la società che dovrebbe occuparsi dello sviluppo turistico della nostra provincia stiamo inserendo Sac, che considero la causa maggiore del mancato sviluppo turistico del nostro territorio. E qualcuno dovrebbe anche spiegarci cosa c’entri l’Università di Catania con la promozione turistica di Ragusa”. Una posizione che, alla luce di quanto sta accadendo in queste ore negli aeroporti della Sicilia orientale, per Mauro assume un significato ancora più forte.</p>
<p></p>
<p>“Siamo davanti a una Sicilia nel caos dei cieli per via dell&#8217;emergenza Etna, con una gestione dell’emergenza che ha mostrato tutti i suoi limiti e con migliaia di cittadini e turisti vittime della disorganizzazione. I vertici di Sac, anziché pensare ad allargare la propria influenza sul territorio ragusano, dovrebbero occuparsi di garantire un sistema aeroportuale capace di affrontare emergenze che ormai non possono più essere considerate eccezionali”. Mauro punta direttamente anche sulla questione Comiso: “Parliamo della stessa Sac che ha acquisito l’aeroporto di Comiso e che, a nostro giudizio, non gli ha consentito di esprimere fino in fondo le sue potenzialità. Oggi, mentre Catania è nuovamente alle prese con enormi difficoltà operative, emerge ancora una volta quanto sarebbe strategico avere un aeroporto di Comiso forte, autonomo e realmente competitivo”. Da qui l&#8217;attacco politico pronunciato in Consiglio comunale: «I ragusani non ne possono più di sopportare questo colonialismo tutto catanese. Se vogliamo la crescita economica del nostro territorio dobbiamo emanciparci da chi fino ad oggi ha remato nella direzione opposta alla nostra crescita».</p>
<p></p>
<p>Il consigliere MPA contesta anche l&#8217;impostazione della Dmo, che a suo giudizio rischierebbe di attribuire troppo peso alla politica rispetto agli operatori turistici privati: «Le Dmo che funzionano mettono al centro chi il turismo lo crea e lo vive ogni giorno. Qui, invece, gli operatori che inizialmente erano entusiasti oggi appaiono fortemente disillusi». Infine l&#8217;appello al sindaco e vicepresidente del Libero Consorzio: «Serve un atto di responsabilità. Se queste sono le premesse, fermate questa Dmo e fate tornare i ragusani a gestire ciò che è ragusano. Non abbiamo bisogno di conquistatori. Questa provincia deve essere padrona del proprio futuro&#8221;. &#8220;Se questa impostazione non cambierà – conclude Mauro – la nostra opposizione sarà forte, dentro il Consiglio comunale e fuori, insieme ai cittadini e agli operatori del territorio&#8221;.</p>
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		<title>Parcheggio di Ibla, un provvedimento atteso da 25 anni e portato in consiglio comunale in piena estate. L&#8217;opposizione vuole più tempo</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/12/parcheggio-di-ibla-un-provvedimento-atteso-da-25-anni-e-portato-in-consiglio-comunale-in-piena-estate-lopposizione-vuole-piu-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 09:18:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Un provvedimento atteso dalla città da oltre 25 anni, sul quale l’Amministrazione Cassì non è stata in grado di arrivare a una conclusione in oltre otto anni di governo, improvvisamente è diventato così urgente da voler essere approvato in pochi giorni, nella settimana di Ferragosto, senza concedere al Consiglio comunale il tempo necessario [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/12/parcheggio-di-ibla-un-provvedimento-atteso-da-25-anni-e-portato-in-consiglio-comunale-in-piena-estate-lopposizione-vuole-piu-tempo/">Parcheggio di Ibla, un provvedimento atteso da 25 anni e portato in consiglio comunale in piena estate. L&#8217;opposizione vuole più tempo</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Un provvedimento atteso dalla città da oltre 25 anni, sul quale l’Amministrazione Cassì non è stata in grado di arrivare a una conclusione in oltre otto anni di governo, improvvisamente è diventato così urgente da voler essere approvato in pochi giorni, nella settimana di Ferragosto, senza concedere al Consiglio comunale il tempo necessario per svolgere il proprio dovere di esame e approfondimento&#8221;. Così le forze di opposizione in consiglio comunale a Ragusa in un documento congiunto. &#8220;Purtroppo &#8211; prosegue la nota &#8211; non si tratta di un caso isolato. Già nell’agosto di due anni fa l’Amministrazione tentò di portare in aula il partenariato pubblico-privato per il Castello di Donnafugata con tempi altrettanto compressi e i cittadini sanno come è andata a finire. Lo stesso metodo è stato riproposto per un atto destinato a disciplinare per i prossimi 32 anni la realizzazione del parcheggio di Ragusa Ibla e la gestione dell’intero sistema dei parcheggi cittadini.</p>
<p></p>
<p>È per questa ragione che, nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri, tutte le forze di opposizione hanno ritenuto indispensabile chiedere e ottenere il rinvio della discussione sulla proposta di partenariato pubblico-privato. Non è una questione di ostruzionismo né di contrarietà pregiudiziale al progetto. Al contrario, riteniamo che una decisione di questa portata debba essere esaminata con il tempo e la serietà che merita, consentendo ai consiglieri comunali di confrontarsi con i rispettivi gruppi politici e con i tecnici chiamati a valutarne gli aspetti economici, finanziari, giuridici e progettuali. Questa esigenza è stata confermata anche dal lavoro svolto in Commissione, nel corso del quale sono emerse criticità tecniche e diversi refusi che richiedono ulteriori verifiche prima che il Consiglio comunale possa esprimersi con piena consapevolezza.</p>
<p></p>
<p>Per tutelare le prerogative del Consiglio comunale, le forze di opposizione hanno utilizzato gli strumenti previsti dal regolamento consiliare, presentando emendamenti finalizzati esclusivamente a ottenere il rinvio della trattazione. Ottenuto questo risultato, gli emendamenti sono stati immediatamente ritirati, a conferma del fatto che l’obiettivo non era rallentare l’iter, ma garantire un confronto serio e responsabile su un atto di così rilevante importanza. A sostenere unitariamente questa posizione sono stati i consiglieri comunali Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani (Partito Democratico), Sergio Firrincieli (Movimento 5 Stelle), Saverio Buscemi (Controcorrente), Gaudenzia Flaccavento (Ragusa Prossima), Rossana Caruso (Democrazia Cristiana) e Gaetano Mauro (Movimento per l’Autonomia), che ribadiscono un principio ritenuto irrinunciabile: il Consiglio comunale non può essere chiamato semplicemente a ratificare decisioni già assunte, soprattutto quando queste sono destinate a incidere sulla città per i prossimi trentadue anni.</p>
<p></p>
<p>Il rinvio della discussione al 31 agosto rappresenta, quindi, un risultato importante per il corretto funzionamento delle istituzioni cittadine. Le prossime settimane saranno dedicate a un esame puntuale del provvedimento e alla presentazione di due atti di indirizzo che le forze di opposizione ritengono fondamentali per migliorarne l’efficacia e rafforzarne le garanzie.<br />
Il primo riguarderà l’introduzione di una tariffa agevolata per i pendolari che utilizzeranno il parcheggio di piazza Stazione, affinché questa infrastruttura possa rispondere realmente alle esigenze dei lavoratori e diventare uno strumento efficace per la mobilità cittadina, evitando il rischio che rimanga sottoutilizzata. Il secondo proporrà di fissare al 5% la quota destinata agli imprevisti, introducendo un criterio di maggiore prudenza nella gestione economica dell’intervento e garantendo un più rigoroso controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Il confronto sul parcheggio interrato di Ibla e sulla gestione degli stalli a pagamento dovrà entrare nel merito delle scelte, nel pieno rispetto delle prerogative del Consiglio comunale e nell’esclusivo interesse della città.</p>
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		<title>&#8220;Debito fuori bilancio lievitato di migliaia di euro a Chiaramonte Gulfi per l&#8217;inerzia della giunta&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/11/debito-fuori-bilancio-lievitato-di-migliaia-di-euro-a-chiaramonte-gulfi-per-linerzia-della-giunta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CHIARAMONTE GULFI &#8211; “Da 62.000 a 109.000 euro: lievita un debito fuori bilancio e cittadini pagano”: si sintetizza così la denuncia dei consiglieri comunali di opposizione Gaetano Iacono e Federico Chinnici. “Ciò che sta accadendo a Chiaramonte Gulfi con la vicenda del debito verso Banca Sistema/Enel Energia &#8211; proseguono i 2 consiglieri &#8211; non può [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CHIARAMONTE GULFI &#8211; “Da 62.000 a 109.000 euro: lievita un debito fuori bilancio e cittadini pagano”: si sintetizza così la denuncia dei consiglieri comunali di opposizione Gaetano Iacono e Federico Chinnici. “Ciò che sta accadendo a Chiaramonte Gulfi con la vicenda del debito verso Banca Sistema/Enel Energia &#8211; proseguono i 2 consiglieri &#8211;  non può essere sottaciuto e chiediamo con fermezza che l’Amministrazione si assuma le sue responsabilità. Il debito originario era di 62.240,95 euro. Oggi il Comune è chiamato a riconoscerne 108.993,53 euro e la cifra continua a crescere giorno dopo giorno per effetto degli interessi che maturano fino al pagamento effettivo. Sono oltre 46 mila euro in più! Quasi il doppio della somma di partenza. Bruciati, semplicemente, dall&#8217;inerzia”. I consiglieri spiegano infatti: “Tale vicenda rappresenta una sequenza di inadempienze documentate, una dietro l&#8217;altra, che qualcuno prima o poi dovrà spiegare ai cittadini di Chiaramonte Gulfi. Il decreto ingiuntivo era stato notificato al Comune il 31 maggio 2024. Da quel momento l&#8217;Amministrazione aveva tutti gli strumenti e tutto il tempo per intervenire. Non lo ha fatto. È dovuto intervenire il Tar di Catania, che ha ordinato all&#8217;Ente di dare esecuzione al titolo. Il termine fissato per adempiere è scaduto il 18 maggio 2026. E anche di fronte a un ordine del tribunale amministrativo, il Comune non ha provveduto”.</p>
<p></p>
<p>Iacono e Chinnici evidenziano che un Commissario ad acta, si è insediato il 4 giugno 2026 e ha concesso agli uffici comunali altri dieci giorni per predisporre l&#8217;atto di riconoscimento del debito. Un&#8217;ultima possibilità. “Anche quella è passata invano. Alla fine il riconoscimento del debito lo ha dovuto adottare direttamente il Commissario, sostituendosi al Consiglio comunale, sostituendosi cioè all&#8217;intera Amministrazione comunale, incapace di fare da sé ciò che la legge le imponeva”. “Inoltre Il Collegio dei Revisori ha chiesto una relazione dettagliata sulle cause dell&#8217;inerzia dell&#8217;Ente a partire dal 31 maggio. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Corte dei conti. Non spetta a noi stabilire responsabilità individuali, né vogliamo sostituirci agli organi contabili: lo faranno, nelle sedi opportune, i Revisori e la magistratura contabile. Ma tra la responsabilità amministrativa e contabile, che accerteranno gli organi competenti, e la responsabilità politica, che riguarda chi ha il compito di governare il Comune, c&#8217;è una distinzione netta. Ed è su quest&#8217;ultima che oggi chiamiamo in causa il sindaco”. “Ci metta la faccia e spieghi pubblicamente ai cittadini le responsabilità di questa inerzia che è costata migliaia di euro ai chiaramontani. Soldi sottratti ai già caracollanti servizi comunali, soldi sottratti alla gestione ordinaria dell’Ente. Abbia il Coraggio di indicare le responsabilità e di essere conseguente: dia le dimissioni. Un Comune non può essere amministrato in questo modo e il silenzio colpevole &#8211; concludono i 2 consiglieri &#8211; appare grave senza assunzioni di responsabilità”.</p>
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		<title>Invocate da più parti  la sfiducia al sindaco di Modica o le sue dimissioni, ma lei non mollerà fino alla fine (altrimenti lo avrebbe già fatto)</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/08/invocate-da-piu-parti-la-sfiducia-al-sindaco-di-modica-o-le-sue-dimissioni-ma-lei-non-mollera-fino-alla-fine-altrimenti-lo-avrebbe-gia-fatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 13:21:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; In questi giorni di clima rovente a Modica, anche la polemica si infuoca a ridosso di ferragosto con le invocazioni, da più parti, della mozione di sfiducia al sindaco Maria Monisteri, o delle sue dimissioni volontarie. Ma lei non mollerà fino alla fine, perché altrimenti lo avrebbe già fatto, invece di varare 3 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; In questi giorni di clima rovente a Modica, anche la polemica si infuoca a ridosso di ferragosto con le invocazioni, da più parti, della mozione di sfiducia al sindaco Maria Monisteri, o delle sue dimissioni volontarie. Ma lei non mollerà fino alla fine, perché altrimenti lo avrebbe già fatto, invece di varare 3 giunte in meno di un anno, aderendo a Forza Italia rispetto al precedente progetto civico prima e alla vicinanza alla Dc poi. Fino alla scadenza del mandato, nel 2028, il sindaco resterà ben aggrappato alla poltrona, senza se e senza ma. Non si dimetterà mai e poi mai di sua volontà. Resta la mozione di sfiducia. Sulla carta i numeri ci sarebbero, eccome. Ma nella realtà le cose stanno ben diversamente: alle prese di posizione nette di alcuni consiglieri, se ne contano di più &#8220;caute&#8221; da parte di altri. Gli atteggiamenti ondivaghi di alcuni esponenti politici non aiutano di certo a decifrare meglio una situazione che comunque non è rosea per la giunta, la cui ultima incarnazione è nata decisamente sotto una cattiva stella. </p>
<p></p>
<p>Il movimento civico Prendiamoci Cura è difatti diventato un nuovo elemento di frizione per l&#8217;amministrazione: le consigliere Neva Guccione e Cristina Cecere hanno ufficializzato in consiglio comunale il loro ingresso nello schieramento d’opposizione, contribuendo ad assottigliare la compagine a sostegno del sindaco, composta ormai solo da appena 5 consiglieri. La decisione, nell’aria da giorni dopo le dimissioni “forzate” degli assessori Antonio Drago e Tino Antoci, per far posto a Forza Italia in giunta, è stata annunciata in aula da Guccione con un intervento dai toni caustici: &#8220;Prendiamoci Cura &#8211; ha detto &#8211; era un progetto politico che aveva conquistato i modicani, contava di 6 consiglieri e 4 assessori. Oggi è stata completamente cancellata, spazzata via nel nome di un allargamento del progetto politico. Un allargamento che non c’è mai stato, visto che nella nuova giunta non ci sono esponenti di MpA, Fratelli D’Italia o di altre forze di centrodestra. Oggi esiste un solo partito: Forza Italia. Eppure sia io che la collega Cecere eravamo state contattate, nelle fasi di costruzione della nuova Giunta, per offrirci un posto che sarebbe servito più che altro all’amministrazione per non perdere ulteriori voti in consiglio. Ma abbiamo preferito rifiutare perché non ci pieghiamo ai giochi di poteri e non siamo d’accordo che il destino di Modica debba essere nelle mani di pochi&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Tra i favorevoli alla mozione di sfiducia svettano gli esponenti del Pd, che, per voce del segretario Francesco Stornello e del consigliere comunale Giovanni Spadaro, certificano che il sindaco “non dispone più di una maggioranza per governare”. Secondo i dem, le motivazioni addotte dalle due elette coincidono con quanto denunciato da mesi dalle minoranze: paralisi amministrativa, assenza di verifiche programmatiche e continui rimpasti, con una Giunta azzerata già due volte in appena diciotto mesi. Dinanzi a questo scenario, il Pd sollecita le forze politiche critiche verso l’esecutivo — in particolare Democrazia Cristiana, Radici Iblee e Siamo Modica — a trasformare le dichiarazioni in atti formali. Stornello ha ricordato che la sola Democrazia Cristiana conta 11 consiglieri comunali, numero sufficiente a raggiungere le 10 sottoscrizioni previste dalla legge per il deposito della mozione di sfiducia. In tale direzione, il consigliere Giovanni Spadaro si è impegnato pubblicamente a firmare e votare il provvedimento non appena sarà presentato, rimarcando che “la differenza tra un’opposizione reale e una semplice contestazione risiede proprio nell’atto formale”. Sui possibili effetti della caduta dell’amministrazione, la segreteria del Pd ha chiarito la propria posizione in tema di gestione straordinaria: “L’arrivo di un commissario fino alle successive elezioni viene ritenuto preferibile al prolungamento di una giunta priva di numeri e incapace di decidere. Stornello ha dunque criticato quanti sollecitano le dimissioni della prima cittadina a mezzo stampa ma esitano sulla sfiducia, sostenendo che entrambe le strade conducono al commissariamento, e ha invitato le forze politiche a “restituire la parola agli elettori” senza calcoli tattici.</p>
<p></p>
<p>&#8220;La giunta &#8211; incalza Vito D&#8217;Antona di Sinistra Italiana &#8211; può contare in Consiglio comunale soltanto su 5 consiglieri su 24, rispetto ai 21 con i quali era partita nel 2023. La verifica politica avviata congiuntamente da Forza Italia e dal sindaco il 3 giugno, con la quale doveva rilanciarsi l’attività dell’amministrazione e il coinvolgimento di altre forze politiche del centrodestra, è invece passata attraverso un azzeramento della giunta, annunciato ma mai formalizzato, e dalle dimissioni di 2 assessori (Tino Antoci e Antonio Drago), con il risultato del solo partito di Forza Italia a sostenere la giunta. Quello che sta avvenendo rappresenta il fallimento di un percorso nato come civico, passato per la Dc e adesso sostenuto da Forza Italia e di una amministrazione inadeguata a risolvere i problemi della città. Mentre per mesi si è discusso di posti in Giunta i problemi della città non vengono affrontati: in primo luogo, la delicatissima situazione di dissesto, con un bilancio stabilmente riequilibrato, che viene ritirato dopo essere stato presentato in conferenza stampa e in attesa del parere del Collegio dei Revisori dei Conti. L’assenza di una visione programmatica della città, la questione della sicurezza, la desertificazione del centro storico, il ritardo nell’avvio della discussione sul nuovo piano urbanistico generale, la carente manutenzione delle strade, la viabilità, i servizi fondamentali, sono problemi che &#8211; conclude D&#8217;Antona &#8211; si aggravano giorno dopo giorno, affossando una città già da tempo in ginocchio, sotto il peso insostenibile del dichiarato stato di dissesto economico finanziario che grava sulle tasche dei cittadini&#8221;.</p>
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		<title>La terza giunta a Modica perde pezzi in consiglio comunale e potrebbe durare poco. Proposta la mozione di sfiducia al sindaco</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/07/la-terza-giunta-a-modica-perde-pezzi-in-consiglio-comunale-e-potrebbe-durare-poco-proposta-in-aula-la-mozione-di-sfiducia-al-sindaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 14:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La terza giunta comunale a Modica perde pezzi in consiglio comunale a pochi giorni dalla nascita, e c&#8217;è già chi scommette che potrebbe durare poco. Il movimento civico Prendiamoci Cura è diventato un nuovo elemento di frizione per l&#8217;amministrazione: le consigliere Neva Guccione e Cristina Cecere hanno difatti ufficializzato il loro ingresso nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/07/la-terza-giunta-a-modica-perde-pezzi-in-consiglio-comunale-e-potrebbe-durare-poco-proposta-in-aula-la-mozione-di-sfiducia-al-sindaco/">La terza giunta a Modica perde pezzi in consiglio comunale e potrebbe durare poco. Proposta la mozione di sfiducia al sindaco</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La terza giunta comunale a Modica perde pezzi in consiglio comunale a pochi giorni dalla nascita, e c&#8217;è già chi scommette che potrebbe durare poco. Il movimento civico Prendiamoci Cura è diventato un nuovo elemento di frizione per l&#8217;amministrazione: le consigliere Neva Guccione e Cristina Cecere hanno difatti ufficializzato il loro ingresso nello schieramento d’opposizione, contribuendo ad assottigliare la compagine a sostegno del sindaco, composta ormai solo da appena 5 consiglieri. La decisione, nell’aria da giorni dopo le dimissioni “forzate” degli assessori Antonio Drago e Tino Antoci, per far posto a Forza Italia in giunta, è stata annunciata in aula da Guccione con un intervento dai toni caustici: &#8220;Prendiamoci Cura &#8211; ha detto &#8211; era un progetto politico che aveva conquistato i modicani, contava di 6 consiglieri e 4 assessori. Oggi è stata completamente cancellata, spazzata via nel nome di un allargamento del progetto politico. Un allargamento che non c’è mai stato, visto che nella nuova giunta non ci sono esponenti di MpA, Fratelli D’Italia o di altre forze di centrodestra. Oggi esiste un solo partito: Forza Italia. Eppure sia io che la collega Cecere eravamo state contattate, nelle fasi di costruzione della nuova Giunta, per offrirci un posto che sarebbe servito più che altro all’amministrazione per non perdere ulteriori voti in consiglio. Ma abbiamo preferito rifiutare perché non ci pieghiamo ai giochi di poteri e non siamo d’accordo che il destino di Modica debba essere nelle mani di pochi.&#8221;</p>
<p></p>
<p>Guccione ha poi aggiunto: &#8220;In un primo momento avevamo anche pensato alle dimissioni dal Consiglio, ma poi abbiamo deciso di continuare perché vogliamo svolgere fino alla fine il ruolo che ci è stato dato dagli elettori. La nostra sarà un’opposizione seria, libera e non pregiudiziale. Voteremo di volta in volta quello che sarà meglio per la città, lontane da tutti i giochi di potere a cui stiamo assistendo&#8221;. In chiusura, la consigliera ha invitato gli ormai ex alleati di Radici Iblee, Dc e Siamo Modica a organizzarsi per presentare una mozione di sfiducia al sindaco, lasciando intendere che un simile atto riceverebbe il sostegno di Prendiamoci Cura e di altre forze di opposizione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/07/la-terza-giunta-a-modica-perde-pezzi-in-consiglio-comunale-e-potrebbe-durare-poco-proposta-in-aula-la-mozione-di-sfiducia-al-sindaco/">La terza giunta a Modica perde pezzi in consiglio comunale e potrebbe durare poco. Proposta la mozione di sfiducia al sindaco</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Comune di Ragusa e affidamenti diretti, il Pd presenta un esposto all&#8217;Autorità nazionale anticorruzione</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/04/comune-di-ragusa-e-affidamenti-diretti-il-pd-presenta-un-esposto-allautorita-nazionale-anticorruzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 10:19:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il Partito Democratico di Ragusa ha presentato un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), trasmesso per conoscenza anche agli Ordini professionali competenti, affinché venga valutata la conformità del ricorso agli affidamenti diretti da parte del Comune di Ragusa ai principi previsti dal Codice dei contratti pubblici. &#8220;L’iniziativa &#8211; si legge nella nota &#8211; nasce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il Partito Democratico di Ragusa ha presentato un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), trasmesso per conoscenza anche agli Ordini professionali competenti, affinché venga valutata la conformità del ricorso agli affidamenti diretti da parte del Comune di Ragusa ai principi previsti dal Codice dei contratti pubblici. &#8220;L’iniziativa &#8211; si legge nella nota &#8211; nasce al termine dell’analisi della documentazione acquisita attraverso l’accesso agli atti, dalla quale emerge il conferimento di oltre 7,5 milioni di euro di incarichi mediante affidamento diretto, di cui più di 6 milioni nel solo settore dei lavori pubblici. </p>
<p></p>
<p>L’esposto non contesta la legittimità dell’affidamento diretto, previsto dall’ordinamento, ma chiede all’Anac di verificare se il suo utilizzo sia avvenuto nel pieno rispetto dei principi di concorrenza, rotazione, trasparenza e apertura del mercato. Tra gli elementi sottoposti all’attenzione dell’Autorità figurano la frequente presenza di affidamenti di importo prossimo alle soglie previste dalla normativa e la reiterazione di incarichi nei confronti di alcuni operatori economici&#8221;. “Ci siamo rivolti all’Anac perché riteniamo doveroso chiedere all’Autorità competente di verificare se le procedure adottate siano pienamente coerenti con i principi del Codice dei contratti pubblici”, dichiara il capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, Peppe Calabrese. “Non formuliamo accuse né anticipiamo giudizi: chiediamo semplicemente una verifica da parte di un organismo terzo, nell’interesse della trasparenza e della corretta gestione delle risorse pubbliche”.</p>
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		<title>Pd e M5S senza peli sulla lingua: &#8220;La &#8220;crisi di governo&#8221; a Modica? Azzeramento della giunta e rimpasto sono stati utili solo a Forza Italia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;La &#8220;crisi di governo&#8221; a Modica? L&#8217;azzeramento della giunta e il rimpasto sono stati utili solo a Forza Italia&#8221;: parla in maniera diretta e senza peli sulla lingua il Pd di Modica, a distanza di qualche giorno dal varo delle terza giunta comunale in appena un anno. «La crisi politica si è conclusa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;La &#8220;crisi di governo&#8221; a Modica? L&#8217;<a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/01/mommo-carpentieri-corrado-roccasalvo-e-leandro-giurdanella-tutti-di-forza-italia-sono-i-3-nuovi-assessori-del-comune-di-modica/" target="_blank"><strong>azzeramento della giunta e il rimpasto</strong></a> sono stati utili solo a Forza Italia&#8221;: parla in maniera diretta e senza peli sulla lingua il Pd di Modica, a distanza di qualche giorno dal varo delle terza giunta comunale in appena un anno. «La crisi politica si è conclusa con una sequenza per molti versi surreale — dichiara il segretario cittadino Francesco Stornello — dapprima assistiamo alle dimissioni “spontanee” degli assessori Antonio Drago e Tino Antoci; subito dopo la Sindaca Maria Monisteri li ringrazia pubblicamente, tessendone le lodi per l’abnegazione e gli obiettivi raggiunti; infine, a distanza di poche ore, la stessa prima cittadina esalta con identico entusiasmo i nuovi ingressi nell’esecutivo. La parabola è fin troppo chiara: ci si congratula, ci si elogia a vicenda e poi ci si sostituisce».</p>
<p> </p>
<p>«È proprio qui che risiede il paradosso che non si può nascondere ai modicani — evidenzia il segretario del Pd — se gli assessori uscenti avevano lavorato così bene, perché rimuoverli? E se era necessario sostituirli, perché coprirli di encomi? La verità è una sola: la cosiddetta “verifica di maggioranza” non è mai servita a dare risposte ai problemi complessi di Modica, ma si è rivelata un mero manuale di gestione e redistribuzione delle poltrone, giocato interamente sulla testa dei cittadini». Il motore e la regia politica dell’operazione, del resto, sono stati ammessi senza finzioni».</p>
<p> </p>
<p>«Questa situazione consegna alla città la fotografia più nitida e amara di questa fase politica — prosegue Stornello — a guidare Modica non è chi è stato eletto per amministrarla, ma un partito, quello di Forza Italia, assente alle elezioni comunali, con i suoi vertici regionali. Non è certo un dettaglio marginale che deleghe strategiche come i Lavori Pubblici e l’Urbanistica, proprio i settori segnati da cantieri al palo e dalle scadenze del Pnrr che denunciamo da tempo, cambino proprietario senza una sola parola di spiegazione sulle ragioni dei ritardi o sulle responsabilità accumulate». «Se ne ricava una conferma inequivocabile: il sindaco non amministra attivamente la città, ma subisce passivamente decisioni prese altrove. I nodi strutturali del Comune, dal dissesto finanziario all’inefficienza dell’Ufficio Tecnico che blocca cittadini e imprese, dalla desertificazione commerciale allo spopolamento dei quartieri storici, fino all’insicurezza e alla totale assenza di una visione turistica, rimangono colpevolmente intatti. Si è cambiato tutto per non cambiare nulla». «Di fronte a questo desolante teatrino — conclude Francesco Stornello — Modica merita e pretende finalmente un sussulto di dignità, perchè la nostra comunità ha il diritto di essere governata da chi assume la responsabilità diretta di amministrare con autonomia e visione, non da chi si limita a eseguire ordini di scuderia».</p>
<p></p>
<p><strong>L&#8217;AFFONDO DEL M5S</strong><br />
&#8220;L’ennesimo rimpasto della Giunta comunale non rappresenta un nuovo inizio per Modica. È soltanto l’ultima tappa di una crisi politica che accompagna ormai da 3 anni l’amministrazione guidata dal sindaco Maria Monisteri&#8221;: lo dichiara Piero Bellaera, rappresentante del Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Modica. &#8220;Monisteri &#8211; prosegue la nota &#8211; era stata eletta con il sostegno determinante della Democrazia Cristiana e del sistema politico costruito attorno all’onorevole Ignazio Abbate. Dopo la rottura con quel gruppo, Monisteri ha aderito a Forza Italia, maa tutt&#8217;oggi non si vede ancora un progetto autonomo del sindaco per il futuro di Modica. Maria Monisteri e Forza Italia hanno perso la bussola. La cosiddetta verifica politica avrebbe dovuto stabilire che cosa fare per la città, quali problemi affrontare e con quali tempi. È servita invece soprattutto a ridefinire gli equilibri del partito e a decidere chi dovesse occupare gli assessorati. La Giunta è cambiata ancora una volta, ma la direzione continua a non esserci.</p>
<p></p>
<p>La crisi &#8211; prosegue Bellaera &#8211; non riguarda soltanto i rapporti tra i partiti. Pezzi della maggioranza che aveva sostenuto Monisteri sono passati all’opposizione, denunciando mancanza di dialogo, condivisione e partecipazione alle scelte amministrative. È la dimostrazione di una maggioranza progressivamente consumata dalle proprie divisioni e di una sindaca sempre più dipendente da decisioni prese fuori dal Palazzo comunale. Il sindaco non può continuare a subire le scelte dei gruppi politici che, di volta in volta, diventano il suo nuovo punto di riferimento. Modica non ha bisogno di un’amministrazione telecomandata, ma di una guida capace di assumere decisioni, stabilire priorità e risponderne direttamente davanti ai cittadini. Mentre a Palazzo San Domenico si determinano rimpasti e nuovi assetti, il centro storico continua a perdere residenti, servizi e attività commerciali. Associazioni di categoria, comitati e cittadini denunciano da tempo spopolamento, desertificazione commerciale, problemi di sicurezza, vivibilità, decoro e parcheggi. Sono stati convocati consigli comunali e tavoli tecnici, ma la città attende ancora un piano organico, finanziato e accompagnato da tempi certi.</p>
<p></p>
<p>La piscina comunale rimane il simbolo di un servizio pubblico sottratto da troppo tempo alle famiglie, alle scuole, alle associazioni e agli sportivi. Sulla sua chiusura, sui lavori, sui rapporti con la precedente gestione e sui tempi per il nuovo affidamento continuano a mancare informazioni chiare e definitive. Al cimitero storico persistono aree transennate, loculi inaccessibili e strutture che necessitano di interventi urgenti. Non è soltanto una questione di decoro: riguarda la sicurezza dei visitatori, la dignità dei defunti e il rispetto dovuto alle loro famiglie. Tutto questo avviene in un Comune che ha dichiarato il dissesto finanziario e che avrebbe quindi bisogno, più che mai, di stabilità politica, capacità amministrativa e priorità rigorose. Invece si continua a consumare tempo nella ricerca di nuovi equilibri tra partiti e correnti. Non basta sostituire qualche assessore per cancellare l’immobilismo di questi anni &#8211; aggiunge Bellaera &#8211; non servono altre fotografie di Giunta, altri annunci di rilancio o altre formule studiate per nascondere una crisi evidente. Servono un piano concreto per il centro storico, tempi certi per la piscina comunale, interventi immediati e strutturali per il cimitero e una programmazione trasparente dei servizi e delle manutenzioni. Monisteri deve decidere se vuole essere la sindaca di Modica o la terminale locale degli equilibri di Forza Italia. Perché cambiare comandante senza scegliere una rotta &#8211; conclude Bellaera &#8211; significa continuare a lasciare la città ferma».</p>
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		<title>Mommo Carpentieri, Corrado Roccasalvo e Leandro Giurdanella (tutti di Forza Italia) sono i 3 nuovi assessori del comune di Modica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 12:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Mommo Carpentieri, già con un lungo passato politico, l&#8217;imprenditore modicano Corrado Roccasalvo e Leandro Giurdanella, da sempre vicino al primo cittadino e suo uomo politico di fiducia, tutti di Forza Italia, sono i 3 nuovi assessori del comune di Modica. Hanno giurato sabato mattina a palazzo San Domenico. Gli assessori comunali, contando i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Mommo Carpentieri, già con un lungo passato politico, l&#8217;imprenditore modicano Corrado Roccasalvo e Leandro Giurdanella, da sempre vicino al primo cittadino e suo uomo politico di fiducia, tutti di Forza Italia, sono i 3 nuovi assessori del comune di Modica. Hanno giurato sabato mattina a palazzo San Domenico. Gli assessori comunali, contando i 4 riconfermati, sono quindi 7, uno in più rispetto alla precedente compagine amministrativa. Queste le deleghe:<br />
<strong>Mommo Carpentieri</strong> ha le deleghe a Lavori pubblici, Urbanistica e Fua.<br />
<strong>Leandro Giurdanella</strong> ha ledeleghe a Turismo, Spettacolo, Mobilità urbana ed extra urbana, Transizione digitale e Innovazione tecnologica, Protezione dati.<br />
<strong>Corrado Roccasalvo</strong> ha le deleghe a Protezione civile, Randagismo, Valorizzazione Patrimonio comunale, Fiere e mercati, Partecipate, Relazioni con il Consiglio Comunale.<br />
<strong>Saro Viola</strong> (vicesindaco) ha le deleghe a Risorse umane, Polizia Locale e Sicurezza Urbana, Sicurezza luoghi di lavoro, Stato Civile, Anagrafe, Servizi elettorali, Servizi cimiteriali, Relazioni con centri sociali comunali.<br />
<strong>Piero Armenia</strong> ha le deleghe alle Manutenzioni, Centro Storico Decoro e Arredo Urbano, Suap Commercio e artigianato, Contenzioso.<br />
<strong>Samuele Cannizzaro</strong> ha deleghe alle Politiche giovanili, Ecologia e politiche ambientali, Transizione ecologica, Politiche per la tutela e difesa degli animali, GAC dei Due Mari, Verde pubblico.<br />
Concetta Spadaro ha deleghe a Politiche Educative e Istruzione, Politiche Sociali e Inclusione, Associazionismo e Volontariato”.<br />
Come accennato, i 3 nuovi assessori comunali sono tutti in quota Forza Italia, partito di appartenenza del sindaco Maria Monisteri. Nessun posto in giunta quindi per Fratelli d&#8217;Italia o Mpa, che avevano scalpitato in tal senso. Logico supporre che l&#8217;ingresso in giunta di 3 soggetti azzurri alimenterà malumori e mal di pancia politici, con tutte le conseguenze del caso.<br />
A breve i neo assessori Roccssalvo e Giurdanella dovrebbero rassegnare le loro dimissioni da consiglieri comunali, lasciando lo scranno ai primi dei non eletti.<br />
Qualche giorno fa <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/29/tino-antoci-e-antonio-drago-ufficializzano-le-loro-dimissioni-dalla-giunta-a-modica-azzerata-da-giorni-non-vogliamo-piu-farne-parte/" target="_blank"><strong>avevano ufficializzato le proprie dimissioni gli assessori Tino Antoci e Antonio Drago</strong></a>, di cui già da tempo si vociferava della loro estromissione dalla giunta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/01/mommo-carpentieri-corrado-roccasalvo-e-leandro-giurdanella-tutti-di-forza-italia-sono-i-3-nuovi-assessori-del-comune-di-modica/">Mommo Carpentieri, Corrado Roccasalvo e Leandro Giurdanella (tutti di Forza Italia) sono i 3 nuovi assessori del comune di Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Tino Antoci e Antonio Drago ufficializzano le loro dimissioni dalla giunta a Modica azzerata da giorni: &#8220;Non vogliamo più farne parte&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/29/tino-antoci-e-antonio-drago-ufficializzano-le-loro-dimissioni-dalla-giunta-a-modica-azzerata-da-giorni-non-vogliamo-piu-farne-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Tino Antoci e Antonio Drago ufficializzano le loro dimissioni dalla giunta a Modica azzerata da giorni: &#8220;Non vogliamo più farne parte&#8221;. Questo il sunto del documento congiunto inviato dai 2 ormai ex assessori, che hanno ritenuto doveroso chiarire la loro posizione. &#8220;Per evitare qualsiasi fase di stallo amministrativo e consentire al Sindaco di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/29/tino-antoci-e-antonio-drago-ufficializzano-le-loro-dimissioni-dalla-giunta-a-modica-azzerata-da-giorni-non-vogliamo-piu-farne-parte/">Tino Antoci e Antonio Drago ufficializzano le loro dimissioni dalla giunta a Modica azzerata da giorni: &#8220;Non vogliamo più farne parte&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Tino Antoci e Antonio Drago ufficializzano le loro dimissioni dalla giunta a Modica azzerata da giorni: &#8220;Non vogliamo più farne parte&#8221;. Questo il sunto del documento congiunto inviato dai 2 ormai ex assessori, che hanno ritenuto doveroso chiarire la loro posizione. &#8220;Per evitare qualsiasi fase di stallo amministrativo e consentire al Sindaco di procedere con la massima tempestività alle determinazioni ritenute più opportune nell&#8217;interesse della città &#8211; si legge nella nota &#8211; abbiamo rassegnato le nostre dimissioni dalla carica di assessore, ritenendo conclusa la nostra esperienza amministrativa, comunichiamo inoltre la nostra indisponibilità a far parte della nuova Giunta Comunale. Si tratta di una decisione irrevocabile, già rappresentata informalmente al Sindaco, maturata con senso di responsabilità e nel pieno rispetto delle prerogative istituzionali del primo cittadino.</p>
<p></p>
<p>Una scelta fondata sulla consapevolezza che, allo stato attuale, non sussistano più le condizioni per proseguire un percorso che abbiamo affrontato, in questi anni, con impegno, lealtà e totale dedizione al servizio della città. Abbiamo sempre interpretato il ruolo di Assessore come un servizio alla comunità e non come una posizione da difendere a ogni costo. Anche per questo abbiamo ritenuto che un passo indietro, compiuto in modo responsabile, fosse la scelta più coerente per favorire continuità amministrativa e consentire all&#8217;Amministrazione comunale di proseguire la propria azione senza incertezze. Lasciamo questo incarico &#8211; conclude il comunicato congiunto &#8211; con la serenità di chi ha sempre anteposto l&#8217;interesse della città a quello personale, convinti di aver operato con correttezza istituzionale fino all&#8217;ultimo giorno del nostro mandato&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/29/tino-antoci-e-antonio-drago-ufficializzano-le-loro-dimissioni-dalla-giunta-a-modica-azzerata-da-giorni-non-vogliamo-piu-farne-parte/">Tino Antoci e Antonio Drago ufficializzano le loro dimissioni dalla giunta a Modica azzerata da giorni: &#8220;Non vogliamo più farne parte&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Approvata a Scicli la rottamazione dei tributi comunali</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/29/approvata-a-scicli-la-rottamazione-dei-tributi-comunali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:23:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SCICLI &#8211; La consigliera comunale di Italia Viva Casa Riformista, Marianna Buscema, esprime piena soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio comunale di Scicli, della rottamazione dei tributi comunali, un provvedimento che consentirà ai cittadini di regolarizzare la propria posizione tributaria con condizioni più favorevoli rispetto al passato. Buscema sottolinea che gli emendamenti da lei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/29/approvata-a-scicli-la-rottamazione-dei-tributi-comunali/">Approvata a Scicli la rottamazione dei tributi comunali</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SCICLI &#8211; La consigliera comunale di Italia Viva Casa Riformista, Marianna Buscema, esprime piena soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio comunale di Scicli, della rottamazione dei tributi comunali, un provvedimento che consentirà ai cittadini di regolarizzare la propria posizione tributaria con condizioni più favorevoli rispetto al passato. Buscema sottolinea che gli emendamenti da lei presentati hanno aperto un dibattito costruttivo e decisivo all’interno dell’aula, permettendo di migliorare in modo sostanziale il regolamento comunale. La consigliera ricorda che il testo originario prevedeva un limite massimo di quattro anni per allinearsi ai pagamenti, una tempistica ritenuta insufficiente da molte famiglie e imprese del territorio. «Inizialmente una parte dell’Amministrazione non era favorevole all’ampliamento dei tempi, ritenendo che ciò potesse rallentare la capacità del Comune di incamerare rapidamente le somme dovute. Ho ribadito con forza che il Comune viene favorito solo quando il cittadino è messo nelle condizioni reali di pagare, non quando gli si impongono scadenze troppo rigide», afferma Buscema.</p>
<p></p>
<p>Grazie all’emendamento presentato dalla consigliera e condiviso in modo particolare dal gruppo Libertà Popolare, il Consiglio ha approvato un’estensione significativa dei tempi di rientro: i cittadini avranno 120 giorni, per presentare la domanda e potranno beneficiare di rate bimestrali spalmate in nove anni, una misura che amplia il numero dei contribuenti in grado di aderire e offre un percorso sostenibile per mettersi in regola. «Questo risultato è frutto di un confronto serio e di una visione che mette al centro le esigenze dei cittadini. L’allargamento delle tempistiche non è un favore: è un atto di responsabilità che permette a tante famiglie di respirare e al Comune di recuperare risorse in modo più efficace e realistico. Sono soddisfatta che il Consiglio abbia compreso la necessità di migliorare il regolamento e abbia approvato una soluzione che oggi rappresenta un beneficio concreto per la comunità», conclude Buscema.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/29/approvata-a-scicli-la-rottamazione-dei-tributi-comunali/">Approvata a Scicli la rottamazione dei tributi comunali</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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