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	<title>Politica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Nov 2026 14:46:48 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Politica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Buscemi (Controcorrente) accusa: &#8220;Bollette dell’acqua fino al 38% più care entro il 2029. Cassì ha difeso i ragusani o ha alzato la mano&#8221;?</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/06/buscemi-controcorrente-accusa-bollette-dellacqua-fino-al-38-piu-care-entro-il-2029-cassi-ha-difeso-i-ragusani-o-ha-alzato-la-mano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 09:53:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «Prima di chiedere altri sacrifici ai cittadini, si è fatto tutto il possibile per recuperare le somme non riscosse e ridurre le inefficienze? Chi paga regolarmente non può essere chiamato a pagare anche per chi non lo fa». Il consigliere comunale di Controcorrente, Saverio Buscemi, interviene duramente sulla decisione dell’Assemblea territoriale idrica di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/06/buscemi-controcorrente-accusa-bollette-dellacqua-fino-al-38-piu-care-entro-il-2029-cassi-ha-difeso-i-ragusani-o-ha-alzato-la-mano/">Buscemi (Controcorrente) accusa: &#8220;Bollette dell’acqua fino al 38% più care entro il 2029. Cassì ha difeso i ragusani o ha alzato la mano&#8221;?</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «Prima di chiedere altri sacrifici ai cittadini, si è fatto tutto il possibile per recuperare le somme non riscosse e ridurre le inefficienze? Chi paga regolarmente non può essere chiamato a pagare anche per chi non lo fa». Il consigliere comunale di Controcorrente, Saverio Buscemi, interviene duramente sulla decisione dell’Assemblea territoriale idrica di approvare una serie di aumenti delle tariffe dell’acqua che, nei prossimi anni, rischiano di pesare significativamente sulle tasche delle famiglie e delle imprese ragusane. «C&#8217;è una vicenda passata quasi sotto silenzio, ma che merita di essere raccontata ai cittadini. Una decina di giorni fa, dieci sindaci su dodici, compreso il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, hanno votato favorevolmente all&#8217;aumento delle tariffe idriche. Soltanto i sindaci di Ispica e Pozzallo hanno espresso voto contrario. E non parliamo di aumenti trascurabili: +10,50% nel 2026, un ulteriore +9% nel 2027, +7,50% nel 2028 e +6,75% nel 2029. Una progressione che potrebbe portare le bollette a crescere complessivamente di oltre il 38% in appena quattro anni. Una stangata che arriverà direttamente nelle case dei ragusani e sui bilanci delle nostre attività produttive».</p>
<p></p>
<p>Buscemi anticipa anche quella che potrebbe essere la giustificazione dell&#8217;amministrazione. «Immagino già la risposta: ce lo impone Arera. Ma attenzione a non confondere le regole con le scelte politiche. Arera definisce il quadro regolatorio e i criteri tariffari, mentre all&#8217;Ati spettano valutazioni e decisioni fondamentali nella predisposizione delle tariffe. Non basta nascondersi dietro una sigla per cancellare la responsabilità di un voto favorevole. E allora vorrei porre al sindaco Cassì alcune domande molto semplici. Prima di votare questi aumenti, ha chiesto di verificare quanto Iblea Acque riesca realmente a riscuotere nei dodici comuni della provincia? Ha preteso un quadro preciso della morosità, dei crediti non riscossi e delle azioni intraprese per recuperarli? Ha verificato se esistessero margini per contenere i costi di gestione e alleggerire il peso sulle famiglie? E soprattutto, ha chiesto che venisse valutata la possibilità di tutelare maggiormente i comuni più virtuosi nella riscossione delle bollette?» Il consigliere di Controcorrente richiama quindi il ruolo centrale di Ragusa nel sistema idrico provinciale. «Ragusa rappresenta una componente fondamentale per la sostenibilità economica di Iblea Acque. I ragusani pagano le bollette e hanno il diritto di sapere come vengono utilizzate quelle risorse. Non possiamo accettare che eventuali inefficienze gestionali o difficoltà di riscossione finiscano per tradursi automaticamente in ulteriori sacrifici per chi ha sempre pagato regolarmente. La solidarietà tra Comuni è un principio importante. Ma non può diventare un alibi per scaricare sui cittadini virtuosi il costo delle inefficienze del sistema».</p>
<p></p>
<p>Infine, Buscemi rivolge un interrogativo direttamente al primo cittadino. «Sindaco Cassì, la domanda è semplice: prima di votare a favore di questi aumenti, ha davvero fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità per difendere gli interessi dei ragusani? Perché amministrare non significa limitarsi a prendere atto delle decisioni o delle difficoltà di un sistema. Significa anche avere il coraggio di contestarle, chiedere correttivi e, quando necessario, dire di no. I sindaci di Ispica e Pozzallo hanno votato contro. Evidentemente, esprimere una posizione diversa era possibile. Non chiediamo al sindaco di fare miracoli. Chiediamo di spiegare ai ragusani perché, davanti alla prospettiva di bollette sempre più care, abbia ritenuto giusto votare sì. Perché quando si tratta di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, ogni voto ha un peso. E ogni sindaco ha il dovere di assumersi la responsabilità politica».</p>
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		<item>
		<title>Pd: &#8220;Sindaco e giunta di Modica navigano a vista e chi in consiglio comunale potrebbe sfiduciarli invece preferisce fargli da stampella&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/06/dure-accuse-del-pd-la-giunta-di-modica-naviga-a-vista-e-chi-in-consiglio-comunale-potrebbe-sfiduciarla-invece-le-fa-da-stampella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 09:47:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; «Modica non ha bisogno solo di cambiare amministrazione, ha bisogno di sapere dove andare. Chi oggi avrebbe i numeri in Consiglio per far cadere questa Giunta ha scelto il silenzio; noi scegliamo di costruire l’alternativa, alla luce del sole e insieme alla città». È il messaggio lanciato mercoledì sera dal segretario cittadino del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/06/dure-accuse-del-pd-la-giunta-di-modica-naviga-a-vista-e-chi-in-consiglio-comunale-potrebbe-sfiduciarla-invece-le-fa-da-stampella/">Pd: &#8220;Sindaco e giunta di Modica navigano a vista e chi in consiglio comunale potrebbe sfiduciarli invece preferisce fargli da stampella&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; «Modica non ha bisogno solo di cambiare amministrazione, ha bisogno di sapere dove andare. Chi oggi avrebbe i numeri in Consiglio per far cadere questa Giunta ha scelto il silenzio; noi scegliamo di costruire l’alternativa, alla luce del sole e insieme alla città». È il messaggio lanciato mercoledì sera dal segretario cittadino del Partito Democratico, Francesco Stornello, durante l’affollata assemblea degli iscritti e simpatizzanti tenutasi all’Hotel Torre del Sud e presieduta dall’avv. Nino Frasca Caccia. Il bilancio del dissesto e la paralisi amministrativa Dalla relazione del segretario e dal partecipato dibattito che ne è seguito, emerge la fotografia di un’amministrazione comunale ormai ferma: «Il Comune è in dissesto dal gennaio 2025, ma il bilancio stabilmente riequilibrato resta un miraggio e la commissione d’inchiesta, votata all’unanimità a febbraio, non è mai stata messa in condizione di partire», ha attaccato Stornello. «Intanto i cittadini pagano un’acqua più cara del 10,5%, fanno i conti con un preoccupante incremento della criminalità che alimenta l&#8217;insicurezza nelle famiglie e nelle attività e assistono al lento svuotamento del centro storico. Il filo rosso di questo fallimento ha un nome preciso: assenza di programmazione. Si naviga a vista, governando per annunci ed emergenze, senza obiettivi, tempi né risorse certe».</p>
<p></p>
<p>Il nodo della sfiducia: «Chi tace tiene in vita la Giunta» Netto il passaggio politico sugli equilibri in aula dopo l’uscita di due consigliere dalla maggioranza lo scorso agosto: «Tre mesi fa siamo stati chiarissimi: la Sindaca non ha più i numeri, chi dispone delle dieci firme depositi la mozione di sfiducia e il PD la voterà. Da allora, da chi possiede quelle firme è arrivato solo un silenzio assordante. È un fatto politico che i modicani devono conoscere: chi potrebbe mandare a casa questa Giunta sceglie deliberatamente di tenerla in vita. Noi non aspettiamo i calcoli di palazzo altrui: lavoriamo fin da ora perché Modica abbia un progetto di governo pronto a ogni scadenza, anche anticipata». Il cantiere dell&#8217;alternativa: ascolto e co-progettazione Per tradurre l’opposizione in proposta di governo, il Pd di Modica ha varato una tabella di marcia serrata per i prossimi mesi, affiancata dall&#8217;attivazione dei referenti di quartiere e da un progetto speciale sulla memoria del centro storico.</p>
<p></p>
<p>«Il Pd incontra Modica»: un ciclo di audizioni sul campo con sindacati, associazioni di categoria, ordini professionali, terzo settore, comitati, scuola e operatori culturali per raccogliere priorità ed emergenze. «Pensare una nuova Modica» (Fase 2): entra nel vivo la seconda fase del percorso di co-progettazione promosso a giugno. Sulla base di un Quaderno dei dati condiviso, lavoreranno tre gruppi tematici aperti a cittadini, professionisti, imprese e associazioni: Abitare e servizi, Economia e lavoro, Una sola città. Il percorso si chiuderà in primavera con un’assemblea pubblica in cui verrà presentata la «Carta per una nuova Modica»: un programma di governo concreto, corredato da azioni, cronoprogramma e coperture finanziarie. Un patto tra generazioni per il futuro di Modica «La nostra bussola è un’idea di comunità che ricuce il legame tra passato, presente e futuro», ha concluso Stornello. «Vogliamo una città giusta che non lasci indietro nessuno e che protegga i più anziani, custodi della nostra storia e delle nostre radici; vogliamo una città viva nel presente, sicura, curata e sostenibile, che difenda il lavoro e sia davvero al fianco delle imprese e di chi produce; vogliamo soprattutto una città che torni a essere, per i nostri giovani, una terra in cui scegliere di restare per costruire il proprio domani. Su questo misureremo ogni singola proposta. Modica merita rispetto, visione e speranza: il PD è già al lavoro per restituirglieli».</p>
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		<item>
		<title>Rottura politica a Vittoria tra il gruppo consiliare Dc composto da Greco e Fiore, il Pd, la giunta e il sindaco Aiello dopo la vicenda della piazza San Domenico Savio</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/05/rottura-politica-a-vittoria-tra-il-gruppo-consiliare-dc-composto-da-greco-e-fiore-il-pd-la-giunta-comunale-e-il-sindaco-aiello-dopo-la-vicenda-della-piazza-san-domenico-savio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 19:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; «La vicenda della piazza antistante la chiesa di San Domenico Savio viene raccontata dall&#8217;amministrazione in modo parziale e strumentale. La bocciatura della variante non può essere presentata semplicemente come un&#8217;occasione persa per la città, senza chiarire prima i nodi amministrativi, urbanistici ed economici che abbiamo sollevato in Consiglio comunale». Così il capogruppo consiliare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; «La vicenda della piazza antistante la chiesa di San Domenico Savio viene raccontata dall&#8217;amministrazione in modo parziale e strumentale. La bocciatura della variante non può essere presentata semplicemente come un&#8217;occasione persa per la città, senza chiarire prima i nodi amministrativi, urbanistici ed economici che abbiamo sollevato in Consiglio comunale». Così il capogruppo consiliare Marco Greco e la presidente del Consiglio comunale Concetta Fiore della Dc replicano alle dichiarazioni dell&#8217;assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Nicastro e della consigliera Giovanna Biondo. «Sulla solidarietà alla dottoressa Galofaro stendiamo un velo pietoso. Il video della seduta è molto chiaro: non c&#8217;è stato alcun attacco né alcun tentativo di metterla a tacere. Si cerca di alimentare polemiche anziché rispondere nel merito. Le questioni andavano affrontate in aula, sede istituzionale del confronto, e non attraverso dichiarazioni successive, fatte dopo aver avuto il via libera del Sindaco». «Quando si realizza un&#8217;opera pubblica – spiegano Greco e Fiore – occorre partire dalla progettazione, quantificare i costi, inserire l&#8217;intervento nel piano triennale delle opere pubbliche e individuare le risorse necessarie. Nel caso di San Domenico Savio restano invece interrogativi importanti».</p>
<p></p>
<p>Al centro della contestazione c&#8217;è la natura privata del terreno e la procedura per renderlo disponibile alla collettività. «La dicatio ad patriam, già richiamata in un precedente passaggio consiliare, consente al proprietario di destinare volontariamente un&#8217;area privata all&#8217;uso pubblico, ma non trasferisce automaticamente la proprietà al Comune. Nel caso di San Domenico Savio, dove si intende realizzare una piazza attraverso una trasformazione permanente dell&#8217;area, occorreva chiarire come sarebbe stata acquisita la proprietà e se fosse necessaria una procedura espropriativa. Non è corretto equiparare questa situazione a quella di via della Fratellanza a Scoglitti, dove si parlava di una strada già esistente». «Le lacune nella conoscenza delle procedure amministrative e urbanistiche – aggiungono – non possono essere compensate dalla presunzione. Prima di accusare qualcuno di aver fatto perdere un finanziamento, sarebbe opportuno dimostrare che il percorso individuato fosse corretto e concretamente realizzabile». Fiore e Greco ricordano inoltre di aver chiesto chiarimenti sul computo metrico, sul costo dell&#8217;area e sulle eventuali richieste risarcitorie. «Non basta prevedere 300mila euro: bisogna sapere quanto costerà realmente l&#8217;intervento e quali risorse saranno necessarie per completarlo. Non è possibile procedere alla cieca, soprattutto in una fase, come quella attuale, in cui il rendiconto dell&#8217;Ente non risulta ancora approvato».</p>
<p></p>
<p>«Alla luce di quanto accaduto in Consiglio comunale prendiamo ufficialmente e definitivamente le distanze da questa amministrazione, dal Partito Democratico e dal sindaco Francesco Aiello. Quanto accaduto non è un episodio isolato, ma l&#8217;ennesima manifestazione di un metodo politico che riteniamo spregiudicato, caratterizzato da atteggiamenti e scelte che non condividiamo e che hanno ormai compromesso ogni possibilità di proseguire un percorso comune. Da parte nostra intendiamo lavorare alla costruzione di un&#8217;alternativa per la città di Vittoria».</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/05/rottura-politica-a-vittoria-tra-il-gruppo-consiliare-dc-composto-da-greco-e-fiore-il-pd-la-giunta-comunale-e-il-sindaco-aiello-dopo-la-vicenda-della-piazza-san-domenico-savio/">Rottura politica a Vittoria tra il gruppo consiliare Dc composto da Greco e Fiore, il Pd, la giunta e il sindaco Aiello dopo la vicenda della piazza San Domenico Savio</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Residenza universitaria “Le Castillet” nel degrado a Ragusa, il Pd alla giunta: &#8220;Condizioni inaccettabili per lavoratori e studenti&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/05/residenza-universitaria-le-castillet-nel-degrado-il-pd-interroga-lamministrazione-condizioni-inaccettabili-per-lavoratori-e-studenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 18:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Condizioni igienico sanitarie preoccupanti, presenza di blatte, umidità, ambienti ammalorati e camere prive di riscaldamento. È la situazione denunciata dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa, composto da Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani, che ha presentato un&#8217;interrogazione a risposta orale sulle condizioni della residenza universitaria “Le Castillet” di Ragusa Ibla, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/05/residenza-universitaria-le-castillet-nel-degrado-il-pd-interroga-lamministrazione-condizioni-inaccettabili-per-lavoratori-e-studenti/">Residenza universitaria “Le Castillet” nel degrado a Ragusa, il Pd alla giunta: &#8220;Condizioni inaccettabili per lavoratori e studenti&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Condizioni igienico sanitarie preoccupanti, presenza di blatte, umidità, ambienti ammalorati e camere prive di riscaldamento. È la situazione denunciata dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa, composto da Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani, che ha presentato un&#8217;interrogazione a risposta orale sulle condizioni della residenza universitaria “Le Castillet” di Ragusa Ibla, immobile di proprietà comunale concesso in comodato d&#8217;uso al Consorzio Universitario Ibleo. A documentare lo stato di degrado della struttura è anche un video pubblicato sui propri canali social dal capogruppo Pd Peppe Calabrese, nel quale vengono mostrate le condizioni fatiscenti di alcuni locali. “Quello che abbiamo riscontrato durante il sopralluogo è inaccettabile”, dichiara Peppe Calabrese. “Parliamo di un immobile pubblico nel quale lavorano delle persone e vengono ospitati studenti universitari. Al piano terra, dove si trovano la reception e gli ambienti utilizzati dai lavoratori, abbiamo trovato situazioni di evidente degrado, umidità e presenza di blatte. Al primo piano, destinato agli studenti, mancherebbe persino il riscaldamento. Vogliamo sapere chi abbia vigilato finora, quali interventi siano stati effettuati e cosa intenda fare immediatamente l&#8217;Amministrazione. Abbiamo chiesto anche verifiche da parte degli organi sanitari e di quelli competenti per la sicurezza sul lavoro. Non possiamo aspettare che la situazione peggiori ulteriormente”.</p>
<p></p>
<p>La struttura dispone di circa dodici camere, ma soltanto quattro risulterebbero attualmente utilizzate. Un dato sul quale i consiglieri chiedono chiarimenti, insieme alle ragioni del mancato recupero degli ambienti e alle eventuali segnalazioni già trasmesse dal Consorzio al Comune. “Il problema è anche politico e amministrativo”, sottolinea Riccardo Schininà, segretario del circolo PD di Ragusa. “Il Comune è proprietario dell&#8217;immobile, principale finanziatore del Consorzio Universitario Ibleo e ne detiene una partecipazione largamente maggioritaria. Non può quindi considerarsi estraneo a quanto accade all&#8217;interno della struttura. Si parla continuamente di investire sull&#8217;università e di rendere Ragusa più attrattiva, ma poi si rischia di lasciare nell&#8217;abbandono un patrimonio pubblico destinato proprio ad accogliere gli studenti. Servono responsabilità chiare e interventi concreti, non dichiarazioni di principio”.</p>
<p></p>
<p>Sulla vicenda interviene anche Federico Androne, segretario dei Giovani Democratici di Ragusa, richiamando la mobilitazione nazionale della giovanile del PD sul diritto all&#8217;abitare. “Il diritto allo studio passa anche dal diritto a un alloggio dignitoso”, afferma Androne. “In tutta Italia i Giovani Democratici si stanno mobilitando contro l&#8217;emergenza abitativa e per chiedere più investimenti nelle residenze universitarie. A Ragusa abbiamo una struttura pubblica destinata agli studenti che dovrebbe rappresentare un&#8217;opportunità e che invece versa in condizioni che meritano immediati chiarimenti. Non possiamo parlare di città universitaria se non siamo capaci di garantire servizi e spazi adeguati a chi sceglie di studiare qui. Recuperare e valorizzare questa residenza significa investire concretamente nel futuro universitario della nostra città”. Il Partito Democratico chiede all&#8217;Amministrazione comunale di convocare urgentemente i vertici del Consorzio Universitario Ibleo, disporre le necessarie verifiche igienico-sanitarie e di sicurezza e individuare gli interventi indispensabili per restituire piena funzionalità alla struttura, tutelando lavoratori e studenti.</p>
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		<item>
		<title>La Regione stanzia 4 milioni di euro per interventi sul territorio di Comiso, a partire dal cimitero comunale</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/05/la-regione-stanzia-4-milioni-di-euro-per-interventi-sul-territorio-di-comiso-a-partire-dal-cimitero-comunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 10:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMISO &#8211; La Regione stanzia 4 milioni di euro per interventi sul territorio di Comiso, a partire dal cimitero comunale. “Gli investimenti economici che la Regione ha destinato al territorio casmeneo – dichiara il primo cittadino di Comiso – sopperiscono fortemente alle difficoltà degli enti locali, che dovrebbero intervenire con introiti propri ma che, da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/05/la-regione-stanzia-4-milioni-di-euro-per-interventi-sul-territorio-di-comiso-a-partire-dal-cimitero-comunale/">La Regione stanzia 4 milioni di euro per interventi sul territorio di Comiso, a partire dal cimitero comunale</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>COMISO &#8211; La Regione stanzia 4 milioni di euro per interventi sul territorio di Comiso, a partire dal cimitero comunale. “Gli investimenti economici che la Regione ha destinato al territorio casmeneo – dichiara il primo cittadino di Comiso – sopperiscono fortemente alle difficoltà degli enti locali, che dovrebbero intervenire con introiti propri ma che, da anni, hanno visto ridurre notevolmente trasferimenti  nazionali e regionali. Con questi finanziamenti, potremo riqualificare zone specifiche della città di Comiso e della frazione di Pedalino, andando incontro alle diverse istanze della città. Tra le voci più cospicue, il Cimitero di Comiso, per il quale sono stati stanziati 700.000 euro. Un finanziamento che ci darà la possibilità di riqualificare la struttura comunale, e pubblica, senza ricorrere come chi mi ha preceduto stava facendo, a progetti di finanza privata per un ammontare complessivo tra Comiso e Pedalino, di 9 milioni di euro che avrebbero pagato esclusivamente i cittadini. </p>
<p></p>
<p>E proprio sui due Cimiteri mi corre l’obbligo di ricordare che non solo possiamo rispondere alle esigenze di sepoltura, ma che ne abbiamo realizzato uno a Pedalino con una somma di circa un milione di fondi pubblici, a fronte dei 7 previsti con progetti di finanza privata, che avrebbero gravato in modo insostenibile sui cittadini.  Un milione e duecento mila euro sono previsti per la pavimentazione del manto stradale sia di Comiso, sia di Pedalino – ancora la Schembari &#8211; anche in questo caso, appare opportuno ricordarlo, siamo ben lontani da costi stellari previsti in passato. Altra voce importante, i 790.000 quelli che il nostro comune destinerà a vari interventi di riqualificazione che sono al vaglio di questa amministrazione e che verranno elencati doviziosamente ai nostri concittadini che hanno tutto il diritto di conoscere in che direzione vanno investite tali risorse. Così come renderemo noto quali saranno i vari investimenti territoriali per i quali sono stati stanziati cinquantamila euro. Si andrà inoltre dal rifacimento e completamento della stazione degli autobus per un totale di 800.000 euro, alla copertura termo isolante della scuola per l’infanzia Mazzini da poco restituita ai nostri piccoli, per un ammontare di quattrocentomila euro. Abbiamo detto a tal proposito che gli edifici scolastici sono sempre stati la nostra priorità e non c’è un edificio sul quale non siamo già intervenuti o stiamo intervenendo con lavori in corso. Il nostro sguardo è stato rivolto al futuro, dove per futuro s’intende avere riguardo particolare per i bambini e i ragazzi che frequentano le scuole dell’obbligo di competenza comunale. </p>
<p></p>
<p>Potremmo dire anche dei 200.000 euro destinati a interventi straordinari sulle griglie e le caditorie e sulle quali si sta già intervenendo per mettere in sicurezza la città specialmente in alcune zone ad alto rischio idrogeologico. Infine, sempre con una particolare attenzione ai nostri studenti, saremo in grado di acquistare nuovi scuolabus per un investimento di 75.000 euro. A parte un doveroso riconoscimento alla regione il cui tramite è l’On. Assenza – conclude la Schembari-  pare ovvio che intervenire a beneficio delle proprie comunità incontri i bisogni e le richieste che, come amministratori, ci pervengono puntualmente. Altrettanto ovvio, ma per me poco condivisibile, è che chi sta alle opposizioni sollevi critiche e polemiche su questi finanziamenti che, per contro, migliorano le nostre città nelle quali i beneficiari, i cittadini appunto, appartengono e tutti i colori politici e per i quali siamo indistintamente al servizio, con ogni nostro impegno”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/05/la-regione-stanzia-4-milioni-di-euro-per-interventi-sul-territorio-di-comiso-a-partire-dal-cimitero-comunale/">La Regione stanzia 4 milioni di euro per interventi sul territorio di Comiso, a partire dal cimitero comunale</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>L&#8217;assessore Nicastro: &#8220;L&#8217;opposizione ci ha fatto perdere 300.000 euro per piazza San Domenico Savio a Vittoria&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/05/lassessore-nicastro-lopposizione-ci-ha-fatto-perdere-300-000-euro-per-la-nuova-piazza-di-san-domenico-savio-a-vittoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 10:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; L’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Vittoria, Giuseppe Nicastro, interviene dopo la seduta del Consiglio comunale che ha respinto l’atto relativo alla variante necessaria per la realizzazione della nuova piazza antistante la parrocchia di San Domenico Savio, determinando di fatto la perdita del finanziamento destinato all’opera. «Esprimiamo profondo rammarico per quanto accaduto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; L’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Vittoria, Giuseppe Nicastro, interviene dopo la seduta del Consiglio comunale che ha respinto l’atto relativo alla variante necessaria per la realizzazione della nuova piazza antistante la parrocchia di San Domenico Savio, determinando di fatto la perdita del finanziamento destinato all’opera. «Esprimiamo profondo rammarico per quanto accaduto in aula – dichiara Nicastro – martedì il Consiglio comunale era chiamato a esprimersi su un atto che avrebbe consentito di completare l’iter per la realizzazione di una nuova piazza in un’area importante della città. L’amministrazione aveva già acquisito i terreni attraverso lo strumento della dicatio ad patriam, aveva predisposto il progetto esecutivo e, soprattutto, aveva ottenuto un finanziamento di 300.000 euro grazie all’impegno dell’onorevole Nello Dipasquale all’Assemblea regionale siciliana. Tutto era pronto. Purtroppo, il voto di astensione dell’opposizione ha determinato la fine di questo percorso». Secondo l’assessore, a perdere non è l’amministrazione ma l’intera comunità vittoriese: «Parliamo di risorse che non perde la giunta ma la città di Vittoria. Adesso quella piazza non si farà più e il finanziamento andrà perduto. Di questa scelta l’opposizione dovrà assumersi la piena responsabilità politica davanti ai cittadini. Evidentemente a qualcuno non interessa intervenire per riqualificare un’area che oggi versa in condizioni di degrado e abbandono. Quell’intervento avrebbe restituito dignità a uno spazio frequentato quotidianamente da famiglie, giovani e fedeli della parrocchia, creando una nuova infrastruttura urbana a servizio di tutta la collettività».</p>
<p></p>
<p>Nicastro sottolinea come sullo strumento della dicatio ad patriam possano esserci valutazioni differenti ma ritiene innegabile il risultato prodotto dalla decisione dell’aula: «Su qualsiasi procedura amministrativa è legittimo avere opinioni diverse e confrontarsi nel merito. Ciò che resta come dato oggettivo è che Vittoria perde un finanziamento da 300mila euro e perde un’opera pubblica che avrebbe migliorato la qualità urbana di un importante quartiere cittadino». L’assessore rivolge poi dure critiche alla conduzione del Consiglio comunale e al clima registrato durante la seduta: «Si continua a parlare di tensioni e scontri in aula attribuendone la responsabilità alla maggioranza. La verità è che troppo spesso il dibattito consiliare viene gestito senza quella imparzialità e quel rigore che il ruolo di presidente imporrebbe. Quanto accaduto durante l’ultima seduta è particolarmente grave, soprattutto per l’atteggiamento assunto nei confronti di una funzionaria comunale chiamata a illustrare un atto importante per la città. Le istituzioni e i dipendenti pubblici meritano rispetto. I toni utilizzati nei confronti della funzionaria, da parte di un consigliere e della presidente del civico consesso, non sono compatibili con la serenità e il decoro che dovrebbero caratterizzare i lavori consiliari. Inoltre, in una seduta precedente, il Consiglio comunale aveva detto sì alla dicatio ad patriam con il voto favorevole anche della presidente. Quest’ultima, invece, nella seduta di martedì, cambia idea astenendosi». Nicastro conclude ribadendo che l’amministrazione continuerà a lavorare per intercettare nuove opportunità di finanziamento e per realizzare interventi capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini, pur esprimendo amarezza per quella che definisce «un’occasione persa che Vittoria avrebbe meritato di trasformare in un’opera concreta al servizio del territorio».</p>
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		<title>Nuovo assessore comunale a Scicli: è l&#8217;avvocato Matteo Giannì. Il sindaco Marino redistribuisce le deleghe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 20:28:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SCICLI &#8211; Il sindaco di Scicli Mario Marino ha nominato con propria determina l’avvocato Matteo Giannì nuovo assessore del Comune di Scicli. Giannì, 30 anni, è il quinto assessore comunale. Assume le deleghe agli Affari, Generali e Istituzionali, Politiche per il personale e gestione delle risorse umane, Affari legali e contenzioso, Ced e Transizione Digitale, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SCICLI &#8211; Il sindaco di Scicli Mario Marino ha nominato con propria determina l’avvocato Matteo Giannì nuovo assessore del Comune di Scicli. Giannì, 30 anni, è il quinto assessore comunale. Assume le deleghe agli Affari, Generali e Istituzionali, Politiche per il personale e gestione delle risorse umane, Affari legali e contenzioso, Ced e Transizione Digitale, Centri d’Incontro, Pari Opportunità, Decentramento e Borgate, Servizi Sociali. Il Sindaco ha così redistribuito le deleghe: Giuseppe Causarano, vicesindaco: Servizi Elettorali e Demografici, Sport, Sviluppo Economico e Mercato; Vincenzo Giannone: Urbanistica e pianificazione territoriale, Protezione Civile, Manutenzione, Rigenerazione Urbana, Servizi Cimiteriali, Autoparco, Cura del verde pubblico e tutela degli animali; Giuseppe Mariotta: Politiche giovanili e mobilità sostenibile, Politiche per l’immigrazione, Cultura e Beni Culturali, Pubblica Istruzione; Concetta Portelli: Bilancio, Finanza e Tributi, Gestione del Patrimonio, Rapporti con il Consiglio Comunale, Spettacolo, Folclore e tradizioni, Turismo e promozione del territorio. Il sindaco ha trattenuto le deleghe ai Lavori pubblici, Sanità, Polizia Municipale, Igiene Pubblica e Ambientale, e tutto quanto non specificatamente attribuito. L’assessore Giannì ha prestato giuramento martedì pomeriggio davanti al sindaco Marino.</p>
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		<title>La consigliera La Licata abbandona il sindaco di Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/02/la-consigliera-la-licata-abbandona-il-sindaco-di-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 11:57:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “Lascio Direzione Ragusa”. Poche parole, nette e senza fraintendimenti, quelle pronunciate dalla consigliera comunale Oriana La Licata per annunciare la propria uscita dal movimento civico che sostiene il sindaco Peppe Cassì. Una decisione che arriva a pochi giorni dalla nomina dei tre nuovi assessori della Giunta comunale e che inevitabilmente riaccende il dibattito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “Lascio Direzione Ragusa”. Poche parole, nette e senza fraintendimenti, quelle pronunciate dalla consigliera comunale Oriana La Licata per annunciare la propria uscita dal movimento civico che sostiene il sindaco Peppe Cassì. Una decisione che arriva a pochi giorni dalla nomina dei tre nuovi assessori della Giunta comunale e che inevitabilmente riaccende il dibattito sugli equilibri politici all&#8217;interno della maggioranza a Palazzo dell&#8217;Aquila. La Licata, che in passato aveva già rassegnato le dimissioni dalla carica di componente del direttivo di Direzione Ragusa, compie adesso un ulteriore passo segnando la definitiva separazione dal movimento. La consigliera comunale vanta un profilo professionale di assoluto rilievo. Ha esercitato per anni la professione di avvocato, risultando poi vincitrice di ben sette concorsi pubblici. Nel proprio percorso formativo ha inoltre conseguito tre master universitari, tra cui uno di secondo livello dedicato alla dirigenza nelle pubbliche amministrazioni e uno di primo livello in ambito giuridico-economico. Attualmente presta servizio presso la Prefettura di Ragusa, occupandosi di settori particolarmente delicati e strategici.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;addio a Direzione Ragusa arriva in una fase politica particolarmente significativa per l&#8217;amministrazione comunale. “E’ innegabile che dietro questa decisione – prosegue La Licata – vi siano valutazioni di natura politica maturate nel corso degli ultimi mesi. E’ stato molto entusiasmante avere condiviso questo percorso con il sindaco Cassì e con gli altri amici di Direzione Ragusa. Ritengo, però, che adesso non ci siano più le condizioni per andare avanti lungo la strada già tracciata. Per cui è opportuno valutare altre soluzioni”. Saranno i prossimi mesi, e forse la stessa Oriana La Licata, a chiarire le ragioni di una decisione che è destinata a non passare inosservata.</p>
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		<title>Lo stato dell&#8217;arte delle scuole superiori di Vittoria</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/02/lo-stato-dellarte-delle-scuole-superiori-di-vittoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 11:43:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Si è tenuto nei giorni scorsi, a palazzo della Provincia, un incontro promosso dai Giovani Democratici per affrontare la situazione e le criticità degli istituti scolastici superiori di Vittoria. L&#8217;appuntamento, che ha visto la fondamentale intermediazione del consigliere provinciale Gaetano Scollo, si è svolto alla presenza della presidente del Libero consorzio comunale di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Si è tenuto nei giorni scorsi, a palazzo della Provincia, un incontro promosso dai Giovani Democratici per affrontare la situazione e le criticità degli istituti scolastici superiori di Vittoria. L&#8217;appuntamento, che ha visto la fondamentale intermediazione del consigliere provinciale Gaetano Scollo, si è svolto alla presenza della presidente del Libero consorzio comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari. Alla riunione ha preso parte una delegazione dei Giovani Democratici composta da Gabriele Nicastro, segretario provinciale dei Gd della provincia di Ragusa, Lorenzo Lombardo, segretario cittadino dei Gd di Vittoria, e Simone Cassarino, membro del circolo Gd di Vittoria. Nel corso del confronto è stato tracciato un quadro dettagliato dello stato dell&#8217;edilizia scolastica cittadina, con risposte e aggiornamenti specifici sui singoli plessi.</p>
<p></p>
<p>Plesso Cannizzaro: sono stati avviati i lavori di manutenzione della palestra, struttura che presenta gravi criticità legate allo sfondellamento del soffitto e a persistenti infiltrazioni d&#8217;acqua in caso di pioggia. Plesso Mazzini: i Giovani Democratici hanno chiesto chiarimenti sul completamento degli interventi alla palestra e alla facciata. È stato riferito che le opere, temporaneamente bloccate per mancanza di fondi, riprenderanno a breve con l&#8217;obiettivo di concludersi entro al massimo due mesi. Plesso Marconi: i lavori per la realizzazione del nuovo auditorium e della nuova palestra sono in fase di completamento; le strutture si trovano attualmente già nella fase di collaudo. Plesso Fermi: è stata avviata la messa in sicurezza dell&#8217;area centrale del plesso, mentre non sono state fornite risposte concrete in merito ai danni presenti sulla facciata esterna. I Giovani Democratici confermano che continueranno a vigilare con attenzione sullo stato di avanzamento dei cantieri e sulle condizioni complessive degli edifici scolastici di Vittoria, pronti a pretendere ulteriori chiarimenti ed interventi tempestivi ogni qual volta si renderà necessario.</p>
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		<title>L&#8217;ex assessore comunale di Ragusa Iacono chiarisce: &#8220;Le mie dimissioni non c&#8217;entrano con la crisi finanziaria dell&#8217;ente&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/11/01/lex-assessore-comunale-di-ragusa-iacono-precisa-le-mie-dimissioni-con-centrano-con-la-crisi-finanziaria-dellente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 12:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Giovanni Iacono torna sulla vicenda delle proprie dimissioni dalla Giunta comunale di Ragusa per chiarire alcuni aspetti che, a suo giudizio, sono stati interpretati in maniera distorta. Dopo oltre otto anni alla guida dell’assessorato al Bilancio, l’ex componente dell’esecutivo interviene pubblicamente per contestare le ricostruzioni che hanno messo in relazione la sua uscita [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Giovanni Iacono torna sulla vicenda delle proprie dimissioni dalla Giunta comunale di Ragusa per chiarire alcuni aspetti che, a suo giudizio, sono stati interpretati in maniera distorta. Dopo oltre otto anni alla guida dell’assessorato al Bilancio, l’ex componente dell’esecutivo interviene pubblicamente per contestare le ricostruzioni che hanno messo in relazione la sua uscita dall’amministrazione con lo squilibrio finanziario emerso a Palazzo dell’Aquila. Iacono spiega di aver deciso di intervenire perché direttamente chiamato in causa, sottolineando come attorno alle sue dimissioni si siano sviluppate interpretazioni differenti, alcune delle quali ritenute particolarmente gravi. Per fare chiarezza, richiama la comunicazione ufficiale consegnata al sindaco e al segretario generale, nella quale sarebbero state già illustrate le ragioni della decisione. Una scelta che, ribadisce, era maturata da tempo e che non intendeva più rinviare. Il suo messaggio è netto: non vuole che il proprio passo indietro venga utilizzato per costruire collegamenti con le difficoltà contabili emerse successivamente. Iacono rivendica di aver lasciato l’incarico senza aver commesso irregolarità e invita a valutare i fatti sulla base degli atti amministrativi, anziché attraverso supposizioni.</p>
<p></p>
<p><strong>«Nessuna segnalazione di squilibrio prima del mio addio»</strong><br />
Uno dei passaggi più significativi della riflessione dell’ex assessore riguarda il rapporto con gli uffici finanziari del Comune. Iacono sostiene che, fino al momento delle dimissioni, non gli fosse arrivata alcuna comunicazione, né ufficiale né informale, che segnalasse una situazione di squilibrio della gestione corrente. Nel ricostruire il proprio operato, sottolinea di aver lavorato nel corso degli anni a stretto contatto con i dirigenti del settore finanziario e di aver seguito le procedure previste per la predisposizione e la verifica degli strumenti contabili. A suo giudizio, occorre distinguere il ruolo di chi vigila sulla regolarità finanziaria da quello degli uffici che determinano e richiedono le spese. Per rendere più chiaro il concetto, ricorre a un paragone efficace: attribuire alla Ragioneria la responsabilità delle spese sarebbe come accusare i vigili del fuoco dell’incendio che sono chiamati a spegnere. Un’immagine che riassume la sua posizione e la necessità, secondo l’ex assessore, di individuare con precisione l’origine delle criticità, senza confondere funzioni e responsabilità.</p>
<p></p>
<p><strong>La difesa degli otto anni di gestione finanziaria</strong><br />
Iacono richiama quindi il lavoro svolto durante gli oltre otto anni trascorsi alla guida del Bilancio, citando i risultati raggiunti nella gestione dei conti, dei tributi e degli strumenti finanziari. A sostegno della propria ricostruzione menziona le verifiche degli organismi di controllo e l’approvazione, entro la scadenza prevista del 31 luglio, della salvaguardia degli equilibri di bilancio. È proprio questo passaggio a rappresentare uno degli elementi centrali della sua replica. L’ex assessore invita a considerare la documentazione contabile approvata nel corso dell’anno e a confrontarla con quanto accaduto successivamente, evitando di attribuire automaticamente alla gestione precedente ogni nuova difficoltà emersa. La deliberazione di Giunta numero 359 del 20 ottobre, che ha certificato uno squilibrio della gestione corrente vicino ai quattro milioni di euro, è stata adottata quando Iacono non faceva più parte dell’esecutivo. Nel provvedimento, la criticità viene ricondotta a un incremento eccezionale e imprevedibile dei costi di gestione, tale da rendere necessaria una valutazione delle misure straordinarie da adottare. Secondo l’ex assessore, proprio la natura di queste nuove spese impone di approfondire le circostanze che le hanno determinate, soprattutto alla luce delle verifiche finanziarie effettuate nei mesi precedenti.</p>
<p></p>
<p><strong>Il fondo per le passività potenziali e l’avanzo libero</strong><br />
Un altro punto sul quale Iacono richiama l’attenzione riguarda gli strumenti che, a suo avviso, potrebbero essere utilizzati per affrontare la situazione. L’ex assessore evidenzia la presenza di un fondo per le passività potenziali e di un avanzo libero pari a 4.797.306,02 euro, dal quale risultava già utilizzata una quota di poco superiore al milione. La sua riflessione è che queste risorse debbano essere attentamente considerate nel valutare le possibili soluzioni. A suo giudizio, il quadro contabile complessivo, compreso il rendiconto approvato e la verifica degli equilibri effettuata in estate, dovrebbe essere esaminato prima di concludere che le ordinarie manovre di bilancio non siano sufficienti. Iacono non contesta la legittimità della scelta compiuta dalla Giunta il 20 ottobre di dichiarare lo squilibrio, ma precisa di non aver partecipato a quella decisione. Indica invece la necessità di valutare tutte le possibilità consentite dalla normativa, comprese le risorse accantonate, l’avanzo disponibile e le entrate tributarie, per individuare le coperture necessarie. Si tratta di considerazioni che dovranno essere verificate sul piano tecnico e amministrativo dagli organi competenti, tenendo conto dei vincoli di legge e della natura delle spese da finanziare.</p>
<p></p>
<p><strong>Una vicenda che richiede chiarezza</strong><br />
L’intervento di Iacono riporta al centro del dibattito la distinzione tra le motivazioni personali che lo hanno portato a lasciare la Giunta e la successiva evoluzione della situazione finanziaria del Comune. L’ex assessore chiede, in sostanza, che la discussione si concentri sugli atti, sulle date e sulle responsabilità effettive, senza sovrapporre vicende differenti soltanto perché ravvicinate nel tempo. Il nodo dei conti resta comunque aperto. L’amministrazione è chiamata a individuare le soluzioni necessarie per ripristinare gli equilibri finanziari e garantire la continuità dei servizi, mentre sul piano politico prosegue il confronto sulle cause dello squilibrio e sulle decisioni da assumere. La posizione di Iacono è dunque una difesa del proprio operato e, allo stesso tempo, un invito a ricostruire la vicenda partendo dalla documentazione contabile. Per l’ex assessore, le difficoltà emerse dopo il suo addio non possono essere utilizzate per riscrivere retroattivamente le ragioni delle dimissioni né per mettere in discussione, senza un’analisi puntuale, il lavoro svolto negli anni precedenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/11/01/lex-assessore-comunale-di-ragusa-iacono-precisa-le-mie-dimissioni-con-centrano-con-la-crisi-finanziaria-dellente/">L&#8217;ex assessore comunale di Ragusa Iacono chiarisce: &#8220;Le mie dimissioni non c&#8217;entrano con la crisi finanziaria dell&#8217;ente&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Rimpasto in giunta a Ragusa, Schininà (Pd): &#8220;Cassì mette una toppa alla crisi, ma il suo cerchio magico è un fortino. Altro che rilancio&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/31/rimpasto-in-giunta-a-ragusa-schinina-pd-cassi-mette-una-toppa-alla-crisi-ma-il-suo-cerchio-magico-e-un-fortino-altro-che-rilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 11:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=141878</guid>

					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “Come avevamo previsto, il sindaco Cassì ha scelto la strada del rimpasto per mettere una toppa alla crisi della sua amministrazione e provare a tirare a campare fino alle sue dimissioni. Un’operazione di sopravvivenza politica che difficilmente può essere presentata come un rilancio nell’interesse della città”. A dichiararlo è Riccardo Schininà, segretario cittadino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/31/rimpasto-in-giunta-a-ragusa-schinina-pd-cassi-mette-una-toppa-alla-crisi-ma-il-suo-cerchio-magico-e-un-fortino-altro-che-rilancio/">Rimpasto in giunta a Ragusa, Schininà (Pd): &#8220;Cassì mette una toppa alla crisi, ma il suo cerchio magico è un fortino. Altro che rilancio&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “Come avevamo previsto, <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/29/ecco-i-3-nuovi-assessori-comunali-della-giunta-cassi-a-ragusa-il-sindaco-ha-nominato-mezzasalma-antoci-e-basile-tutte-le-deleghe/" target="_blank"><strong>il sindaco Cassì ha scelto la strada del rimpasto</strong></a> per mettere una toppa alla crisi della sua amministrazione e provare a tirare a campare fino alle sue dimissioni. Un’operazione di sopravvivenza politica che difficilmente può essere presentata come un rilancio nell’interesse della città”. A dichiararlo è Riccardo Schininà, segretario cittadino del Partito Democratico di Ragusa, commentando la nomina dei tre nuovi assessori della giunta Cassì. “Il sindaco parla di slancio, freschezza e rilancio &#8211; aggiunge Schininà &#8211; ma per trovare tre nuovi assessori ha dovuto pescare tra i suoi fedelissimi, arrivando a chiamare in giunta la capogruppo di Forza Italia, il capogruppo della propria lista e persino il suo capo di gabinetto. Se questa è la freschezza annunciata, c’è davvero poco da stare allegri. È difficile immaginare una dimostrazione più evidente dell’isolamento politico in cui si trova Cassì: non è riuscito ad allargare il perimetro della propria maggioranza e ha finito per restringerlo ulteriormente, richiamando a sé le persone che già occupavano i ruoli più vicini al primo cittadino. Il significato politico dell’operazione è evidente: quello che una volta era il cerchio magico di Cassì si è ormai trasformato in un fortino, dentro il quale il sindaco si barrica per tirare a campare almeno fino a quando non arriverà il momento di dimettersi per candidarsi alle prossime elezioni regionali. Sempre che questo sia ancora il suo obiettivo”.</p>
<p></p>
<p>Per Schininà, il rimpasto rende ancora più evidente anche la trasformazione politica dell’amministrazione. “Il civismo con cui Cassì si era presentato agli elettori è ormai un ricordo &#8211; continua il segretario dem &#8211; e la giunta ha assunto una connotazione sempre più marcatamente di centrodestra, con una presenza preponderante di Forza Italia. Una situazione che rende politicamente sempre più difficile comprendere la posizione di chi, come Gurrieri e Adamo, continua a sostenere questa amministrazione. Sarebbe interessante capire come giudichino questa ulteriore evoluzione e quale progetto politico ritengano oggi di condividere con il sindaco”. “Restano soprattutto due domande – conclude Schininà –: quale interesse pubblico viene perseguito attraverso questa operazione? Quali problemi della città saranno risolti da un rimpasto che non modifica gli equilibri politici, ma si limita a concentrare ulteriormente gli incarichi nelle mani dei fedelissimi del sindaco? Ragusa avrebbe bisogno di una nuova visione ad ampio raggio, non di una giunta costruita per accompagnare Cassì fino al momento in cui deciderà di lasciare Palazzo dell’Aquila”.</p>
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		<title>Ecco i 3 nuovi assessori comunali della giunta Cassì a Ragusa: il sindaco ha nominato Mezzasalma, Antoci e Basile. Tutte le deleghe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 20:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, ha completato la squadra assessoriale nominando 3 nuovi assessori che accompagneranno l&#8217;amministrazione nell&#8217;ultimo tratto della legislatura. Entrano in giunta i consiglieri comunali Carla Mezzasalma e Marco Antoci, insieme al capo di gabinetto Nunzio Basile, chiamati a colmare i posti rimasti vacanti dopo le recenti uscite dall&#8217;esecutivo. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, ha completato la squadra assessoriale nominando 3 nuovi assessori che accompagneranno l&#8217;amministrazione nell&#8217;ultimo tratto della legislatura. Entrano in giunta i consiglieri comunali Carla Mezzasalma e Marco Antoci, insieme al capo di gabinetto Nunzio Basile, chiamati a colmare i posti rimasti vacanti dopo le recenti uscite dall&#8217;esecutivo. La decisione arriva al termine di una fase di verifica politica e amministrativa avviata nelle scorse settimane, in particolare dopo le dimissioni dell&#8217;assessore Giovanni Iacono. Lo stesso Cassì aveva preannunciato la volontà di rafforzare la giunta, sottolineando la necessità di alleggerire il carico di deleghe concentrate su pochi assessori e di garantire stabilità all&#8217;azione amministrativa fino alla conclusione del mandato. Con le nuove nomine, il primo cittadino sceglie di puntare su figure già impegnate nell&#8217;attività amministrativa e istituzionale del Comune. Una scelta che conferma la linea annunciata nei giorni scorsi, quando Cassì aveva spiegato di voler individuare i nuovi componenti dell&#8217;esecutivo all&#8217;interno del perimetro del Consiglio comunale, privilegiando l&#8217;esperienza maturata in questi anni di governo della città.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;ingresso di Mezzasalma, Antoci e Basile assume anche un significato politico particolare. L&#8217;attuale sindaco, infatti, guarda ormai alla prospettiva delle prossime elezioni regionali siciliane e, secondo le indiscrezioni che circolano da tempo negli ambienti politici locali, sarebbe pronto a rassegnare le dimissioni nei prossimi mesi per potere affrontare una candidatura all&#8217;Ars. In questo scenario, la nuova squadra amministrativa rappresenta una sorta di ponte verso la conclusione dell&#8217;esperienza di governo iniziata nel 2018. L&#8217;obiettivo immediato resta quello di assicurare continuità amministrativa in una fase delicata per Palazzo dell&#8217;Aquila, dopo settimane caratterizzate da un significativo accentramento di deleghe nelle mani del sindaco e degli assessori rimasti in carica. Con il nuovo assetto, l&#8217;esecutivo torna così a pieno organico, pronto ad affrontare gli ultimi dossier della legislatura e a traghettare la città verso la prossima stagione politica.</p>
<p></p>
<p><em>Di seguito la ripartizione delle deleghe:<br />
Sindaco: Turismo, Cultura, Unesco<br />
Elvira Adamo: Politiche per l’inclusione, Servizi Sociali, Pari opportunità<br />
Marco Antoci: Bilancio, Tributi, Affari generali, Avvocatura<br />
Nunzio Basile: Verde pubblico, Servizi cimiteriali, Protezione Civile<br />
Simone Digrandi: Politiche giovanili, Digitalizzazione e innovazione, Sport, Salute e Benessere<br />
Andrea Distefano: Tutela animali, Frazioni e Contrade<br />
Gianni Giuffrida: Lavori Pubblici, Urbanistica, Edilizia privata, Edilizia scolastica, Infrastrutture, Servizi tecnologici, Ambiente<br />
Giovanni Gurrieri: Centro storico, Polizia Municipale, Mobilità<br />
Carla Mezzasalma: Eventi e Spettacoli, Università e Ricerca, Sviluppo di comunità<br />
Catia Pasta: Pubblica Istruzione, Personale, Sviluppo economico e Politiche agroalimentari</em></p>
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		<title>Aumento del 10,5% delle tariffe idriche nei 12 comuni iblei. Il consigliere comunale di Pozzallo Giannone punta il dito contro i 9 sindaci che hanno votato a favore</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/28/aumento-del-105-delle-tariffe-idriche-nei-12-comuni-iblei-il-consigliere-comunale-di-pozzallo-giannone-punta-il-dito-contro-i-9-sindaci-che-hanno-votato-a-favore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:08:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; L’aumento del 10,5% delle tariffe idriche approvato dall’Ati per Pozzallo e per tutti gli altri comuni della provincia di Ragusa accende il dibattito politico locale. A scendere in campo con toni netti e senza mezzi termini è il consigliere comunale di Pozzallo Franco Giannone, che definisce la decisione “del tutto inaccettabile” e lancia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/28/aumento-del-105-delle-tariffe-idriche-nei-12-comuni-iblei-il-consigliere-comunale-di-pozzallo-giannone-punta-il-dito-contro-i-9-sindaci-che-hanno-votato-a-favore/">Aumento del 10,5% delle tariffe idriche nei 12 comuni iblei. Il consigliere comunale di Pozzallo Giannone punta il dito contro i 9 sindaci che hanno votato a favore</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; L’aumento del 10,5% delle tariffe idriche approvato dall’Ati per Pozzallo e per tutti gli altri comuni della provincia di Ragusa accende il dibattito politico locale. A scendere in campo con toni netti e senza mezzi termini è il consigliere comunale di Pozzallo Franco Giannone, che definisce la decisione “del tutto inaccettabile” e lancia un forte richiamo alla trasparenza nei confronti dei cittadini. In una notta diffusa per fare chiarezza sull’esito della votazione che ha visto protagonisti i primi cittadini del territorio, Giannone sottolinea l’importanza di non cedere a generalizzazioni e di indicare con precisione le responsabilità politiche. “Dei dodici sindaci presenti alla seduta dell’Assemblea Territoriale Idrica, infatti, ben nove – dice – hanno votato a favore dell’incremento tariffario e uno si è astenuto. Soltanto i sindaci di Pozzallo e di Ispica si sono battuti con determinazione per impedire l’approvazione del rincaro, che purtroppo è stato approvato a maggioranza”. Il consigliere si chiede, quindi, per quale motivo si continui a parlare genericamente di “sindaci” senza fare nomi e cognomi di chi ha votato a favore e di chi ha espresso parere contrario, ricordando che la trasparenza rappresenta un preciso dovere nei confronti della comunità.</p>
<p></p>
<p>Giannone esprime un chiaro riconoscimento nei confronti del sindaco di Pozzallo, evidenziando come “Roberto Ammatuna, spesso solo contro tutti, abbia difeso con determinazione la sua città e la nostra comunità, a differenza di chi con il proprio silenzio rischia ancora una volta di danneggiarla”. L’auspicio del consigliere è ora rivolto alle istituzioni cittadine, affinché anche il Consiglio comunale sappia stare al fianco del primo cittadino in questa importante battaglia di civiltà, a tutela dei cittadini e del diritto a un servizio idrico dai costi realmente sostenibili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/28/aumento-del-105-delle-tariffe-idriche-nei-12-comuni-iblei-il-consigliere-comunale-di-pozzallo-giannone-punta-il-dito-contro-i-9-sindaci-che-hanno-votato-a-favore/">Aumento del 10,5% delle tariffe idriche nei 12 comuni iblei. Il consigliere comunale di Pozzallo Giannone punta il dito contro i 9 sindaci che hanno votato a favore</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Ben 3 posti vuoti in giunta al Comune di Ragusa sono decisamente troppi secondo il direttivo di Territorio</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/28/ben-3-posti-vuoti-in-giunta-al-comune-di-ragusa-sono-decisamente-troppi-secondo-il-direttivo-di-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 15:23:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;L’ennesima fuoriuscita di un assessore, anche questo ‘civico’, dalla Giunta Cassì, al Comune di Ragusa, ha determinato una condizione, sotto molti aspetti, insostenibile&#8221;: lo affermano dal Direttivo di Territorio di Ragusa, dopo una attenta valutazione della situazione. “Fino ad ora, per non modificare i deboli equilibri politici il Sindaco ha adottato la tattica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/28/ben-3-posti-vuoti-in-giunta-al-comune-di-ragusa-sono-decisamente-troppi-secondo-il-direttivo-di-territorio/">Ben 3 posti vuoti in giunta al Comune di Ragusa sono decisamente troppi secondo il direttivo di Territorio</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;L’ennesima fuoriuscita di un assessore, anche questo ‘civico’, dalla Giunta Cassì, al Comune di Ragusa, ha determinato una condizione, sotto molti aspetti, insostenibile&#8221;: lo affermano dal Direttivo di Territorio di Ragusa, dopo una attenta valutazione della situazione. “Fino ad ora, per non modificare i deboli equilibri politici il Sindaco ha adottato la tattica di redistribuire all’interno della Giunta le deleghe dei dimissionari. Si sono creati superassessorati come quello ai lavori pubblici che detiene anche le deleghe per Urbanistica, Edilizia privata, Infrastrutture e Servizi tecnologici, al quale è stata affidata anche la delega, che era dell’assessore D’Asta, all’ambiente, in pratica il delicatissimo settore della raccolta dei rifiuti.</p>
<p></p>
<p>Le ultime dimissioni dell’assessore Iacono, che aveva, peraltro ereditato deleghe che erano di D’Asta, tra cui verde pubblico e servizi cimiteriali, hanno liberato una serie di deleghe importantissime, oltre a queste due citate, che comprende Bilancio, Tributi, Sanità, Protezione civile, Università e Ricerca, Sviluppo di comunità.<br />
Pur con tutta la buona volontà e la comprensione delle capacità del soggetto, è impensabile poter gestire con ordine tutto questo, oltre alle deleghe di Turismo, Cultura, Spettacolo, Avvocatura, senza sapere dove sono andate a finire deleghe minori dei dimissionari, Decoro, Transizione ecologica, Politiche euromediterranee, Affari generali, Rapporti col Consiglio comunale, delle quali nemmeno si parla”. Questo il commento dei componenti il Direttivo di Territorio Ragusa che aggiungono: “C’è una città allo sbando, dal punto di vista amministrativo e per quello politico, deleghe accumulate su pochi soggetti e la confusione determinata dalle difficoltà, per il sindaco, di muoversi fra il suo habitat civico e quello non ancora assimilato del suo partito e della coalizione, coalizione che non è nemmeno rappresentata in città per gli ormai noti contrasti interni.” “Gli interessi della città devono prevalere &#8211; concludono da Territorio – anche i pochi mesi che potrebbero restare possono servire a risolvere le tante emergenze della città”.</p>
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		<title>Destinati 4 milioni di euro all&#8217;ospedale Maggiore di Modica per interventi di edilizia e riorganizzazione sanitaria</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/27/destinati-4-milioni-di-euro-allospedale-maggiore-di-modica-per-interventi-di-edilizia-potenziamento-e-riorganizzazione-sanitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 08:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; 4 milioni di euro per l&#8217;Ospedale Maggiore grazie all&#8217;emendamento Abbate. &#8220;Un risultato straordinario e fortemente voluto che dimostra, ancora una volta, l&#8217;attenzione concreta verso il potenziamento della sanità pubblica nel Ragusano.&#8221; Con queste parole l&#8217;onorevole Ignazio Abbate commenta con soddisfazione l&#8217;approvazione del suo emendamento all&#8217;interno della manovra finanziaria regionale, che, come accennato, stanzia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/27/destinati-4-milioni-di-euro-allospedale-maggiore-di-modica-per-interventi-di-edilizia-potenziamento-e-riorganizzazione-sanitaria/">Destinati 4 milioni di euro all&#8217;ospedale Maggiore di Modica per interventi di edilizia e riorganizzazione sanitaria</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; 4 milioni di euro per l&#8217;Ospedale Maggiore grazie all&#8217;emendamento Abbate. &#8220;Un risultato straordinario e fortemente voluto che dimostra, ancora una volta, l&#8217;attenzione concreta verso il potenziamento della sanità pubblica nel Ragusano.&#8221; Con queste parole l&#8217;onorevole Ignazio Abbate commenta con soddisfazione l&#8217;approvazione del suo emendamento all&#8217;interno della manovra finanziaria regionale, che, come accennato, stanzia ben 4 milioni di euro a favore dell&#8217;Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa per interventi di edilizia e riorganizzazione sanitaria da destinare al Presidio Ospedaliero. Il finanziamento complessivo permetterà di sbloccare e dare esecuzione a tre interventi strategici, ritenuti indifferibili per garantire la sicurezza strutturale, la continuità operativa e l&#8217;implementazione dei servizi sanitari erogati agli utenti. </p>
<p></p>
<p>Gli interventi consistono nella  ristrutturazione dei locali del piano terra del Dsm di Modica per il nuovo Spdc . Un intervento cruciale che consentirà di trasferire il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, attualmente ubicato presso il Padiglione &#8220;D&#8221; dell&#8217;ospedale Busacca di Scicli, all&#8217;interno dell&#8217;area ospedaliera del Maggiore. Tale spostamento risponde alla rigorosa esigenza sanitaria di collocare l&#8217;Spdc in prossimità di un presidio ospedaliero dotato di Pronto Soccorso e DEA di 1° livello, rispettando così le norme di accreditamento regionali (Decreto n. 890/2002). La ristrutturazione e completamento del Padiglione B . Risorse destinate a completare e ristrutturare i locali attualmente allo stato rustico, ampliando in modo significativo gli spazi dedicati alle attività di assistenza sanitaria ambulatoriale del presidio. Per quest&#8217;opera l&#8217;azienda ha già predisposto e approvato un progetto esecutivo. E infine la sistemazione della viabilità, pavimentazione e parcheggi dell&#8217;area esterna del secondo padiglione. Un progetto finalizzato a riqualificare l&#8217;area esterna di pertinenza dell&#8217;ospedale prospiciente il Padiglione B, caratterizzato da un&#8217;elevata affluenza giornaliera di utenza ambulatoriale. L&#8217;intervento garantirà la creazione di percorsi pedonali sicuri e una nuova organizzazione dei parcheggi per agevolare l&#8217;accessibilità alla struttura.</p>
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