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	<title>Politica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Politica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Il Pd contro la giunta a Ragusa: &#8220;Privatizzano le spiagge e cercano di nasconderlo, altri 1.300 metri quadrati in concessione a pagamento&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 14:17:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il Partito Democratico non arretra dopo il voto del Consiglio comunale sulle concessioni temporanee delle spiagge e denuncia senza mezzi termini quanto deciso dalla maggioranza e dall’amministrazione Cassì. Il capogruppo in Consiglio comunale Peppe Calabrese è durissimo: “Stanno privatizzando le spiagge. Altro che percentuali! Con l’atto che si sono votati lunedì sera, aggiungono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il Partito Democratico non arretra dopo il voto del Consiglio comunale sulle concessioni temporanee delle spiagge e denuncia senza mezzi termini quanto deciso dalla maggioranza e dall’amministrazione Cassì. Il capogruppo in Consiglio comunale Peppe Calabrese è durissimo: “Stanno privatizzando le spiagge. Altro che percentuali! Con l’atto che si sono votati lunedì sera, aggiungono altri 1.300 metri quadrati di spiaggia libera che verranno sottratti ai cittadini e concessi a pagamento. E cercano di coprire tutto con una narrazione costruita ad arte. Prima parlano di 83% di spiagge libere, poi nei comunicati diventano il 97%. Numeri costruiti su basi diverse per confondere e prendere in giro i cittadini. La realtà è una sola: oggi aumentano le concessioni rispetto a quelle esistenti. Questo è il fatto. Tutto il resto è propaganda”. Calabrese aggiunge: “Il Piano di utilizzo del demanio marittimo è fermo dal 2022 perché il Comune non ha fatto quello che doveva fare sulla VAS. E mentre il piano resta bloccato, invece di fermarsi hanno deciso di andare avanti lo stesso, usando atti temporanei per cambiare in modo permanente l’assetto delle spiagge. Questo è un modo scorretto di governare”.</p>
<p></p>
<p>Sul punto interviene il segretario del circolo Pd di Ragusa Riccardo Schininà: “Dicono che non è privatizzazione. Eppure in aula un consigliere di maggioranza ha ammesso che una forma di privatizzazione è accettabile. Quindi la verità è già venuta a galla: si sta trasformando la spiaggia libera in uno spazio dove una parte si paga”. “E non raccontino che si tratta di interventi marginali – prosegue Schininà – perché quei metri quadrati verranno collocati nei punti più frequentati e strategici del litorale. È lì che si toglie spazio ai cittadini. È lì che cambia davvero il volto delle nostre spiagge”. Calabrese incalza anche sul metodo: “Noi difendiamo il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo approvato dal Consiglio comunale. Quella è la norma che va rispettata. Un metro quadrato in più rispetto al Pudm è inaccettabile. Qui invece Cassì e i suoi hanno deciso di andare avanti per forzature, senza piano approvato e senza il coraggio di dire apertamente cosa si vuole fare”.</p>
<p></p>
<p>E aggiunge: “Quando si votano atti che riguardano direttamente un settore economico, la presenza in aula di consiglieri con interessi nel comparto è un problema politico serio. Non basta un parere tecnico a cancellarlo”. Il segretario dem chiude con un attacco frontale: “Quello che sta facendo l’amministrazione Cassì è un bluff: minimizzare oggi per normalizzare domani. Si comincia con 1.300 metri quadrati, poi sarà sempre più facile andare avanti. È così che si smantella, pezzo dopo pezzo, il modello delle spiagge libere”. Il Partito Democratico annuncia che la mobilitazione continuerà: “Prosegue la raccolta firme per difendere le spiagge libere – insiste il segretario cittadino – e continueremo a batterci dentro e fuori dal Consiglio comunale. Sia ieri in Aula da parte di altre forze politiche, anche molto distanti da noi, sia domenica in piazza da parte della cittadinanza, abbiamo avuto un riscontro largamente positivo alla nostra iniziativa. Il tema è avvertito come importante in modo trasversale, perché non si tratta di una battaglia ideologica – conclude – si tratta della scelta di un modello di città e di sviluppo turistico, di tutela del territorio e dell’identità del luogo”.</p>
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		<title>Approvato in consiglio a Ragusa l&#8217;emendamento al regolamento sulle concessioni temporanee nelle spiagge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 08:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il consigliere comunale Sergio Firrincieli esprime soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, nella seduta di lunedì sera, dell’emendamento da lui presentato, poi condiviso dal collega Rocco Bitetti che lo ha sottoscritto in maniera concorde, al regolamento che disciplina le concessioni temporanee nelle spiagge, in vigore fino all’approvazione definitiva del Pudm. Un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il consigliere comunale Sergio Firrincieli esprime soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, nella seduta di lunedì sera, dell’emendamento da lui presentato, poi condiviso dal collega Rocco Bitetti che lo ha sottoscritto in maniera concorde, al regolamento che disciplina le concessioni temporanee nelle spiagge, in vigore fino all’approvazione definitiva del Pudm. Un intervento che introduce correttivi ritenuti necessari per garantire maggiore ordine, accessibilità e tutela dell’arenile e che ha trovato la condivisione della maggioranza dell’aula. L’emendamento approvato riduce innanzitutto la superficie massima concedibile, che non potrà superare i 400 metri quadrati, rispetto ai 500 previsti in precedenza. Una scelta che mira a evitare occupazioni eccessive e a preservare la fruibilità degli spazi pubblici. Il concessionario dovrà inoltre garantire la piena accessibilità dell’area, realizzando una passerella in legno larga un metro per tutta la lunghezza della concessione, con un’ulteriore passerella trasversale, sempre di un metro, per assicurare il passaggio delle persone con disabilità e la fruizione dell’arenile.</p>
<p></p>
<p>Il rilascio della concessione è subordinato alla titolarità di un’attività di somministrazione o accoglienza già operante nelle vicinanze. Il concessionario dovrà garantire l’accesso ai servizi igienici attraverso la propria struttura; qualora non disponga di locali adiacenti, dovrà presentare una convenzione con un’attività limitrofa. La mancata presentazione della convenzione comporta la decadenza della richiesta. È inoltre previsto il divieto assoluto di installare bagni chimici. Qualora nell’area concessa siano presenti docce pubbliche, il concessionario dovrà garantirne la piena fruibilità senza alcuna limitazione. Firrincieli sottolinea come queste modifiche rappresentino un passo avanti verso una gestione più equilibrata e rispettosa del litorale, soprattutto in una fase transitoria in cui il Pudm non è ancora stato approvato. L’obiettivo è assicurare regole chiare, trasparenti e orientate alla tutela dell’interesse pubblico, garantendo al tempo stesso servizi adeguati e accessibilità per tutti. Il consigliere ringrazia i colleghi che hanno sostenuto l’emendamento e ribadisce l’impegno a vigilare affinché le concessioni rispettino pienamente le condizioni stabilite.</p>
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		<title>Modica avvia il nuovo Piano Urbanistico Generale. L&#8217;assessore Tino Antoci: &#8220;La Giunta approva risorse e percorso partecipato&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/30/modica-avvia-il-nuovo-piano-urbanistico-generale-lassessore-tino-antoci-la-giunta-approva-indirizzi-risorse-e-percorso-partecipato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:56:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il comune di Modica compie un passo decisivo verso la pianificazione del proprio futuro urbanistico. La Giunta comunale ha infatti deliberato l’atto di indirizzo, con relativo impegno di spesa, che dà ufficialmente avvio al percorso di redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), lo strumento destinato a ridisegnare l’assetto della città nei prossimi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/30/modica-avvia-il-nuovo-piano-urbanistico-generale-lassessore-tino-antoci-la-giunta-approva-indirizzi-risorse-e-percorso-partecipato/">Modica avvia il nuovo Piano Urbanistico Generale. L&#8217;assessore Tino Antoci: &#8220;La Giunta approva risorse e percorso partecipato&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il comune di Modica compie un passo decisivo verso la pianificazione del proprio futuro urbanistico. La Giunta comunale ha infatti deliberato l’atto di indirizzo, con relativo impegno di spesa, che dà ufficialmente avvio al percorso di redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), lo strumento destinato a ridisegnare l’assetto della città nei prossimi anni. Ad annunciarlo è l’assessore all’Urbanistica, Tino Antoci, che sottolinea la portata strategica del provvedimento. “Con questa delibera, afferma l’assessore Antoci, formalizziamo non solo le risorse necessarie, ma soprattutto la visione e le direttive che guideranno la costruzione del nuovo Piano Urbanistico Generale. Si tratta di un passaggio fondamentale che segna l’avvio di un percorso articolato e partecipato, destinato a coinvolgere cittadini, ordini professionali, associazioni e tutti i portatori di interesse. Il PUG non sarà un atto calato dall’alto, ma un progetto condiviso, capace di interpretare le esigenze reali della città”. </p>
<p></p>
<p>Il nuovo strumento urbanistico nasce anche dall’esigenza di superare i limiti del precedente piano regolatore, approvato nel 2017 dalla Regione con significativi ridimensionamenti. “Il quadro urbanistico attuale, prosegue Antoci, risulta oggi fortemente depotenziato, a seguito di una serie di stralci che ne hanno compromesso l’impianto originario, riducendo sensibilmente le aree di espansione e le possibilità di sviluppo organico. Con il nuovo PUG vogliamo restituire a Modica una visione complessiva, moderna e sostenibile del territorio”. Il Piano Urbanistico Generale si muoverà lungo direttrici chiare e coerenti con le più avanzate politiche di governo del territorio: consumo di suolo zero, rigenerazione urbana, con particolare attenzione al centro storico, riqualificazione dei quartieri, potenziamento dei servizi, sviluppo di una mobilità sostenibile attraverso nuove infrastrutture. Un progetto ambizioso che trova piena sintonia con gli impegni assunti dall’Amministrazione comunale sin dalla campagna elettorale. </p>
<p></p>
<p>Il sindaco, Maria Monisteri, evidenzia il valore politico e programmatico dell’iniziativa: “L’avvio del Piano Urbanistico Generale rappresenta uno degli obiettivi qualificanti del nostro mandato. È un impegno che avevamo assunto con la città e che oggi si traduce in un atto concreto. Modica ha bisogno di uno strumento moderno, capace di coniugare sviluppo e tutela, crescita e sostenibilità. Vogliamo costruire una città più vivibile, più ordinata e più attenta alle esigenze delle future generazioni, attraverso un percorso aperto e partecipato che metta al centro la comunità”. Nelle prossime settimane prenderà dunque forma il percorso tecnico e amministrativo che condurrà alla redazione del PUG, accompagnato da momenti di confronto pubblico e consultazione. Un passaggio che segna, di fatto, l’inizio di una nuova stagione urbanistica per Modica: non più una somma di vincoli e correzioni, ma un disegno organico capace di restituire alla città una prospettiva chiara, sostenibile e condivisa.</p>
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		<item>
		<title>Elezioni amministrative del 24 e 25 maggio a Ispica: 5 aspiranti sindaci, 14 liste e 224 candidati al consiglio comunale. Tutti i numeri</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/30/elezioni-amministrative-del-24-e-25-maggio-a-ispica-5-aspiranti-sindaci-14-liste-e-224-candidati-al-consiglio-comunale-ecco-tutti-i-numeri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:50:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; 5 candidati sindaci, 14 liste e 224 candidati al consiglio comunale: sono i numeri delle amministrative del 24 e 25 maggio 2026 a Ispica. Dopo il divorzio dal sindaco uscente Innocenzo Leontini, Fratelli d’Italia ha scelto di appoggiare Tonino Cafisi insieme a Noi Moderati, in un contesto complicato anche dai rapporti mai sanati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; 5 candidati sindaci, 14 liste e 224 candidati al consiglio comunale: sono i numeri delle amministrative del 24 e 25 maggio 2026 a Ispica. Dopo il divorzio dal sindaco uscente Innocenzo Leontini, Fratelli d’Italia ha scelto di appoggiare Tonino Cafisi insieme a Noi Moderati, in un contesto complicato anche dai rapporti mai sanati con Forza Italia. Parallelamente, la candidatura di Angelo Galifi nasce dallo strappo nell’area MPA–Grande Sicilia, segnato anche dalla fuoriuscita di Salvatore Milana, e si rafforza proprio con il sostegno dello stesso Leontini, in un intreccio politico destinato a produrre effetti anche oltre i confini comunali. Non meno complesso il quadro nel centrosinistra. L’intesa tra Partito democratico e Sud chiama Nord a sostegno di Paolo Monaca arriva dopo la rottura del “campo largo” con il M5S, che ha scelto un candidato diverso dai dem. Una frattura tutt’altro che marginale: il progetto unitario si è impantanato tra veti incrociati, divergenze strategiche e l’impossibilità di trovare una sintesi condivisa. Ne è scaturita un’alleanza costruita più per necessità che per reale convergenza, con il rischio di una tenuta fragile anche sul terreno elettorale. In questo scenario si colloca l’area civica, con l’ex sindaco Pierenzo Muraglie sostenuto da tre liste e con una candidatura che porta anche il sigillo del deputato Ignazio Abbate, e con Serafino Arena, espressione del progetto “Controcorrente” promosso da La Vardera.</p>
<p></p>
<p>Sul fronte delle candidature, Serafino Arena si presenta con due liste (“Controcorrente” e “Arena Sindaco”) e ha designato come assessori Antonello Calvo, Antonino Raucea, detto Nino, e Delia Murè. Tonino Cafisi è sostenuto da tre liste (“Cafisi Sindaco”, “Noi Moderati” e “Fratelli d’Italia”) e indica come assessori Marco Santoro, Laura Bellio, Francesco Amodeo e Paola Tonaca. Angelo Galifi è appoggiato da tre liste (“Galifi Sindaco”, “Grande Sicilia” e “Forza Italia”) e ha designato Innocenzo Leontini, Matilde Sessa e Valentina Lombardo. Paolo Monaca corre con tre liste (“Paolo Monaca Sindaco”, “Difendiamo Ispica da Iblea Acque” e “Partito democratico”) e propone come assessori Alessandro Salvatore Ferrara, Marylin Denaro e Vincenzo Gianì. Infine, Pierenzo Muraglie, sostenuto da tre liste civiche (“Muraglie Sindaco”, “Libera e Forte” e “Pensiamo Ispica”), ha indicato come assessori Mattia Moltisanti, Salvatore Milana e Sonia Calabrese.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Interrogazione di FdI a Vittoria sul verde pubblico: &#8220;Oltre 800 alberi abbattuti, nessuna risposta su relazioni tecniche&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/29/interrogazione-di-fdi-a-vittoria-sul-verde-pubblico-oltre-800-alberi-abbattuti-e-nessuna-risposta-su-relazioni-tecniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; “L’Amministrazione Aiello continua a fare terra bruciata del verde pubblico, senza alcuna pianificazione scientifica. Hanno eradicato, capitozzato e tagliato circa 800 alberi, ma quando chiediamo i pareri degli agronomi e degli esperti del verde… silenzio. O peggio, risposte imbarazzanti come quelle dell’assessore Campailla, che si rifugia dietro presunte relazioni conservate ‘negli uffici’ senza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/29/interrogazione-di-fdi-a-vittoria-sul-verde-pubblico-oltre-800-alberi-abbattuti-e-nessuna-risposta-su-relazioni-tecniche/">Interrogazione di FdI a Vittoria sul verde pubblico: &#8220;Oltre 800 alberi abbattuti, nessuna risposta su relazioni tecniche&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; “L’Amministrazione Aiello continua a fare terra bruciata del verde pubblico, senza alcuna pianificazione scientifica. Hanno eradicato, capitozzato e tagliato circa 800 alberi, ma quando chiediamo i pareri degli agronomi e degli esperti del verde… silenzio. O peggio, risposte imbarazzanti come quelle dell’assessore Campailla, che si rifugia dietro presunte relazioni conservate ‘negli uffici’ senza produrne una.” Lo dichiara la Consigliera comunale di Vittoria di Fratelli d’Italia, Valeria Zorzi, che ha presentato una circostanziata interrogazione in merito alle politiche del verde portate avanti dalla giunta Aiello discussa ieri nella seduta del civico consesso. “Abbiamo chiesto documentazione tecnica puntuale – prosegue Zorzi – per capire se ogni singolo intervento di abbattimento fosse suffragato da una reale necessità e da pareri firmati da professionisti del settore. Invece, nessuna risposta. L’assessore si è limitato a dichiarare che i documenti sarebbero reperibili negli uffici, senza allegare nulla. Un modo poco elegante per nascondere l’assenza di pianificazione e la superficialità con cui si sta gestendo il nostro patrimonio arboreo”.</p>
<p></p>
<p>La Consigliera punta il dito contro casi emblematici: “Prendiamo la vergogna di Piazza del Popolo: la relazione tecnica è arrivata solo dopo che gli alberi erano già stati tagliati. E poi? Alcuni esemplari sono stati ‘spostati’ in un altro luogo, dove sono morti. Questo non è decoro urbano, è malagestione. Non si tratta di ideologie: il verde va gestito con programmazione, con interventi mirati che mettano al primo posto la sicurezza dei cittadini, ma senza trasformare ogni albero in un nemico da abbattere a prescindere”. Secondo Zorzi, la politica del verde dell’Amministrazione Aiello è miope: “Manca una visione d’insieme. Ogni intervento dovrebbe essere bilanciato tra sicurezza e benessere ambientale. Invece assistiamo a una sequela di tagli selvaggi, spesso senza criterio, che deturpano il paesaggio urbano e impoveriscono la qualità della vita. E quando un cittadino o un consigliere chiede conto, la risposta è un muro di gomma”. Valeria Zorzi conclude: “Programmazione, trasparenza e competenza: questo chiediamo. Finora, da questa amministrazione, abbiamo visto solo superficialità e opacità”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/29/interrogazione-di-fdi-a-vittoria-sul-verde-pubblico-oltre-800-alberi-abbattuti-e-nessuna-risposta-su-relazioni-tecniche/">Interrogazione di FdI a Vittoria sul verde pubblico: &#8220;Oltre 800 alberi abbattuti, nessuna risposta su relazioni tecniche&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>A Ragusa il Pd è critico sul &#8220;tesoretto&#8221; da 4,5 milioni del rendiconto 2025. Il consigliere Bennardo: &#8220;Spendiamo tutto per le strade&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/28/a-ragusa-il-pd-critico-sul-tesoretto-da-45-milioni-del-rendiconto-2025-il-consigliere-bennardo-propone-di-spendere-i-soldi-per-le-strade/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:19:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=133892</guid>

					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il gruppo consiliare del Partito Democratico denuncia con fermezza quanto emerso dall’approvazione del rendiconto 2025 del Comune di Ragusa: un avanzo di amministrazione di circa 4,5 milioni di euro che, secondo i consiglieri dem, rappresenta un vero e proprio “tesoretto” costruito in questi anni a scapito dei servizi e della qualità della vita [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/28/a-ragusa-il-pd-critico-sul-tesoretto-da-45-milioni-del-rendiconto-2025-il-consigliere-bennardo-propone-di-spendere-i-soldi-per-le-strade/">A Ragusa il Pd è critico sul &#8220;tesoretto&#8221; da 4,5 milioni del rendiconto 2025. Il consigliere Bennardo: &#8220;Spendiamo tutto per le strade&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il gruppo consiliare del Partito Democratico denuncia con fermezza quanto emerso dall’approvazione del rendiconto 2025 del Comune di Ragusa: un avanzo di amministrazione di circa 4,5 milioni di euro che, secondo i consiglieri dem, rappresenta un vero e proprio “tesoretto” costruito in questi anni a scapito dei servizi e della qualità della vita dei cittadini. “Dopo quasi otto anni in cui la città è stata penalizzata &#8211; dichiarano i consiglieri del Pd &#8211; con strade dissestate, carenze nella pubblica illuminazione, nel decoro urbano e nella cura del verde, oggi scopriamo che l’amministrazione ha accantonato risorse significative. Un avanzo che non è motivo di vanto, ma il segnale evidente di una mancata programmazione e di scelte che hanno rinviato interventi necessari per costruire consenso a ridosso delle prossime elezioni”.</p>
<p></p>
<p>Il Partito Democratico contesta nel merito i dati finanziari. “I residui attivi passano da circa 100 milioni di euro a 86 milioni non per una maggiore capacità di riscossione, ma perché 14 milioni sono stati sottratti alla disponibilità reale: 10 milioni accantonati nel fondo crediti di dubbia esigibilità e altri 4 milioni classificati come inesigibili. Risorse che vengono meno e che incidono direttamente sulla possibilità di garantire servizi essenziali alla collettività”. Nel dibattito consiliare non sono mancate tensioni anche sul piano istituzionale. “Ancora una volta &#8211; sottolinea in particolare il capogruppo Pd Peppe Calabrese &#8211; si sono registrate criticità nella gestione dei lavori d’aula: il Presidente del Consiglio si è reso protagonista, nuovamente, di interpretazioni regolamentari incerte, quando non fantasiose, che hanno inciso sul corretto svolgimento del confronto. Serve maggiore equilibrio e pieno rispetto delle prerogative di tutti i consiglieri. Pensavamo che chi presiede il civico consesso da oltre sette anni conoscesse ormai a menadito il regolamento d’aula, tuttavia ieri abbiamo avuto la dimostrazione che non è così”.</p>
<p></p>
<p>Per il Pd, il punto centrale resta politico. “Un Comune non deve accumulare risorse come un’azienda che produce utili, ma programmare e investire per rispondere ai bisogni dei cittadini. Se oggi si annuncia che quei fondi serviranno per interventi come la manutenzione stradale, ci chiediamo perché non si sia intervenuti prima, evitando anni di disagi. Il sospetto è che si sia costruita una disponibilità economica da utilizzare in chiave elettorale”. I consiglieri dem richiamano infine le altre criticità irrisolte. “Resta aperta la questione di ATO Ambiente, in liquidazione da oltre 15 anni con costi che continuano a gravare sulle casse comunali. Crescono le indennità, mentre non si vedono risultati concreti su infrastrutture fondamentali, a partire dalle reti idriche e fognarie nelle contrade. In quasi otto anni sono stati affidati incarichi per oltre 7,5 milioni di euro senza che tali risorse abbiano prodotto opere tangibili per la città”. “Il rendiconto 2025 &#8211; concludono i consiglieri del Partito Democratico &#8211; certifica una gestione che non condividiamo: si rinviano gli interventi, si accumulano risorse e si rincorrono gli annunci. Noi continueremo a denunciare questo modello e a proporre un’alternativa che metta al centro i bisogni reali della comunità, non le convenienze elettorali”.</p>
<p></p>
<p><strong>LA PROPOSTA DEL CONSIGLIERE BENNARDO</strong><br />
Il consigliere Federico Bennardo ha avanzato una proposta mirata a rispondere a una delle esigenze più sentite dalla popolazione: il completo rifacimento della rete viaria. &#8220;Dal documento contabile &#8211; ha spiegato Bennardo &#8211; emerge un avanzo libero di circa 5 milioni di euro. Una quota di tali risorse potrebbe essere destinata, nel rispetto della normativa vigente, alla manutenzione straordinaria e all’asfaltatura delle strade comunali, considerato lo stato ormai deteriorato del manto in numerose zone della città, fonte di continui disagi per residenti, automobilisti e pedoni. La sollecitazione, ha ribadito il consigliere, nasce dall’urgenza di intervenire su un problema non più rinviabile, ricordando come &#8220;le condizioni della rete stradale siano ormai pessime&#8221; e come la comunità attenda da tempo interventi risolutivi. L’impiego dell’avanzo costituirebbe, secondo Bennardo, un’opportunità per offrire una risposta immediata ed efficace a una criticità che incide sulla sicurezza e sulla qualità della vita. &#8220;Al di là di tutto – conclude Bennardo – l’Amministrazione e il Consiglio comunale sono chiamati a un confronto approfondito, affinché queste o altre risorse disponibili possano tradursi in azioni concrete e in un miglioramento tangibile delle infrastrutture urbane&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/28/a-ragusa-il-pd-critico-sul-tesoretto-da-45-milioni-del-rendiconto-2025-il-consigliere-bennardo-propone-di-spendere-i-soldi-per-le-strade/">A Ragusa il Pd è critico sul &#8220;tesoretto&#8221; da 4,5 milioni del rendiconto 2025. Il consigliere Bennardo: &#8220;Spendiamo tutto per le strade&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Il consigliere comunale del Pd Spadaro interviene su Iblea Acque: &#8220;A Modica non legge i contatori idrici e spara bollette a caso, cosa fa il sindaco&#8221;?</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/28/interrogazione-del-consigliere-spadaro-su-iblea-acque-a-modica-non-legge-i-contatori-idrici-e-spara-bollette-a-caso-che-fa-il-sindaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Interrogazione del consigliere Giovanni Spadaro su Iblea Acque: &#8220;A Modica &#8211; dice Spadaro &#8211; non sono mai stati letti i contatori idrici e le bollette vengono inviate agli utenti con importi forfettari, nonostante le reiterate richieste di correzioni, le autoletture e le lunghe file agli sportelli, e in tutto questo che fa il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/28/interrogazione-del-consigliere-spadaro-su-iblea-acque-a-modica-non-legge-i-contatori-idrici-e-spara-bollette-a-caso-che-fa-il-sindaco/">Il consigliere comunale del Pd Spadaro interviene su Iblea Acque: &#8220;A Modica non legge i contatori idrici e spara bollette a caso, cosa fa il sindaco&#8221;?</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Interrogazione del consigliere Giovanni Spadaro su Iblea Acque: &#8220;A Modica &#8211; dice Spadaro &#8211; non sono mai stati letti i contatori idrici e le bollette vengono inviate agli utenti con importi forfettari, nonostante le reiterate richieste di correzioni, le autoletture e le lunghe file agli sportelli, e in tutto questo che fa il sindaco&#8221;? Una bella domanda alla quale migliaia di cittadini attendono invano una risposta dalla diretta interessata, insieme all&#8217;altra <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/27/vicenda-passi-carrabili-di-fatto-ferma-al-palo-a-modica-alternativa-socialista-come-si-sta-procedendo-dopo-la-mozione-consiliare/" target="_blank"><strong>vicenda dei passi carrabili di fatto</strong></a>, con bollette inviate retroattivamente al 2021 a migliaia di modicani, con importi gravati da sanzioni e interessi per un tributo mai richiesto prima d&#8217;ora dal comune, spesso con situazioni non corrispondenti alla realtà dei fatti.</p>
<p></p>
<p>Ma tornando a Iblea Acque, Spadaro dichiara che &#8220;A distanza di anni la voltura dei contatori idrici non è stata mai effettuata, mentre il Comune continua, incomprensibilmente, a farsi carico di costi milionari per un servizio che non gestisce più. Mentre i cittadini pagano bollette non dovute, si continua a tagliare o ridurre servizi essenziali per i cittadini, come la manutenzione delle strade, la cura del verde pubblico e la sistemazione dei parchi gioco. Ritenuto che questa situazione rappresenta un’evidente anomalia amministrativa e un grave danno per le casse comunali, appare inaccettabile l’inerzia della società Iblea Acque su un adempimento tanto semplice quanto dovuto. Chiedo quindi al sindaco quali azioni concrete siano state intraprese fino ad oggi nei confronti della società Iblea Acque? Non sarebbe urgente e improcrastinabile attivarsi con ogni mezzo necessario per imporre l’immediata voltura dei contatori? Si confida che la presente interrogazione &#8211; conclude Spadaro &#8211; venga dunque inserita all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale&#8221;. Ma il silenzio del sindaco di Modica è comune a tutti gli altri sindaci della provincia, un dato che fa senza dubbio riflettere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/28/interrogazione-del-consigliere-spadaro-su-iblea-acque-a-modica-non-legge-i-contatori-idrici-e-spara-bollette-a-caso-che-fa-il-sindaco/">Il consigliere comunale del Pd Spadaro interviene su Iblea Acque: &#8220;A Modica non legge i contatori idrici e spara bollette a caso, cosa fa il sindaco&#8221;?</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>L&#8217;associazione culturale Schierarsi Modica, la Cgil e il Sunia propongono le case ad un euro e una strategia strutturale e condivisa per ripopolare e valorizzare il centro storico</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/18/lassociazione-culturale-schierarsi-modica-la-cgil-e-il-sunia-propongono-rispettivamente-le-case-ad-un-euro-e-una-strategia-strutturale-e-condivisa-per-ripopolare-e-valorizzare-il-centro-storico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:53:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;Fa piacere assistere, in questi giorni, a un tale fermento d’idee volte a bloccare il declino e favorire la rinascita dei centri storici di Modica Bassa, Modica Alta e quartiere Dente. Fa piacere, altresì, notare finalmente l’attenzione delle Istituzioni locali che per anni, invece, si sono dimostrate insensibili alle innumerevoli proposte che sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/18/lassociazione-culturale-schierarsi-modica-la-cgil-e-il-sunia-propongono-rispettivamente-le-case-ad-un-euro-e-una-strategia-strutturale-e-condivisa-per-ripopolare-e-valorizzare-il-centro-storico/">L&#8217;associazione culturale Schierarsi Modica, la Cgil e il Sunia propongono le case ad un euro e una strategia strutturale e condivisa per ripopolare e valorizzare il centro storico</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;Fa piacere assistere, in questi giorni, a un tale fermento d’idee volte a bloccare il declino e favorire la rinascita dei centri storici di Modica Bassa, Modica Alta e quartiere Dente. Fa piacere, altresì, notare finalmente l’attenzione delle Istituzioni locali che per anni, invece, si sono dimostrate insensibili alle innumerevoli proposte che sono pervenute sia dall’esterno sia dall’interno della massima istituzione cittadina quale il Consiglio Comunale&#8221;: lo si legge nel comunicato dell&#8217;associazione culturale Schierarsi Modica, che, nello specifico, fa riferimento &#8220;Alle innumerevoli proposte fatte e presentate, durante la scorsa consiliatura, dal 2018 al 2023, dall’ex Consigliere comunale, Marcello Medica, oggi appartenente a questa associazione, proposte volte anche a valorizzare i centri storici e a favorirne il ripopolamento. Una su tutte, la mozione avente ad oggetto il Progetto “Case a 1 euro”, presentata in Consiglio Comunale il 29 gennaio 2021. </p>
<p></p>
<p>Una mozione attraverso la quale si prendeva atto del processo di spopolamento e abbandono sempre più forte in diversi quartieri del centro storico della città (Sant’Andrea, San Paolo, San Girolamo, Casale, Vignazza, Cartellone, Catena, Monserrato, Santa Lucia, ecc.). Si prendeva atto, altresì, che per evitare la “morte” di una parte consistente del centro storico fosse indispensabile avviare una strategia di ripopolamento per porre in essere una serie di interventi virtuosi. Inoltre, si evidenziava come attraverso il Progetto “Case a 1 euro” gli acquirenti avrebbero dovuto assumere l’impegno (oltre all’acquisto a prezzo simbolico) di effettuare gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione entro un tempo massimo, assoggettando il loro impegno alla costituzione di una fidejussione a favore del Comune che avrebbe garantito sull’impegno a realizzare gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione; mentre gli immobili sarebbero potuti essere destinati a finalità abitative, cohousing, albergo diffuso, B&#038;B e altre varianti turistico-ricettive. </p>
<p></p>
<p>La mozione impegnava Sindaco e Giunta Comunale a censire le abitazioni che versavano in situazione di fatiscenza e abbandono; a contattare i proprietari delle abitazioni fatiscenti e abbandonate per proporre il Progetto “Case a 1 euro”; a predisporre tutti gli atti necessari affinché il Comune funga da intermediario per mettere in contatto domanda e offerta e per agevolare e incentivare fiscalmente gli interventi di ristrutturazione edilizia sugli immobili ricadenti nel Progetto “Case a 1 euro”. Una proposta che è stata bocciata per pura contrapposizione politica, a danno della città che, invece, avrebbe avuto a disposizione uno strumento in più per evitare il declino a cui stiamo assistendo. Sono, infatti, numerosi i Comuni che avviando il Progetto “Case a 1 euro” hanno rianimato il mercato immobiliare, promuovendo anche la nascita di attività turistiche, attivando l’economia di tutta la zona interessata. Siamo sconcertati dal fatto che oggi, la stessa forza politica alla quale apparteneva il Consigliere proponente, ovvero il M5S, nel suo intervento sul centro storico, disconosce totalmente l’operato del Consigliere Medica e il peso e la valenza della proposta stessa, assumendo un atteggiamento pretestuoso al pari a quello delle forze politiche che a suo tempo boicottarono la virtuosa mozione.<br />
Auspichiamo, pertanto, che tale proposta, la cui Delibera n. 49 del 27.05.2021 alleghiamo, venga anch’essa ripresa dalle attuali Istituzioni comunali, insieme a tante altre che una volta attuate &#8211; conclude la nota &#8211; potrebbero risollevare le sorti dei centri storici della nostra città. </p>
<p></p>
<p><strong>LA PROPROSTA DELLA CGIL E DEL SUNIA</strong><br />
&#8220;Spopolamento dei centri storici: serve una strategia strutturale e condivisa per il futuro dei territori&#8221;: lo si legge in una nota della Cgil. &#8220;Il dibattito sviluppatosi negli ultimi giorni sul caso dello spopolamento del centro storico di Modica &#8211; prosegue il comunicato &#8211;  impone una riflessione ampia e non più rinviabile su un tema che va ben oltre i confini comunali. Si tratta infatti di una questione che interessa l’intera provincia di Ragusa e, più in generale, tutta la Sicilia e il Paese. I casi emblematici dei centri storici di Ragusa, segnati da un progressivo abbandono, così come le criticità sociali presenti in realtà come Vittoria, evidenziano una tendenza diffusa che riguarda anche i comuni montani e le aree interne, sempre più marginalizzate rispetto ai servizi essenziali. Lo spopolamento dei borghi e dei centri storici è quindi parte di una più ampia questione territoriale, che chiama in causa equità, accesso ai servizi e qualità della vita.</p>
<p></p>
<p>Come Cgil e Sunia, da anni denunciamo questa situazione e lanciamo un allarme che troppo spesso è stato ignorato. Non si può continuare ad affrontare il problema solo quando diventa emergenza: è necessario anticipare i fenomeni, pianificare e intervenire con visione. Tra le principali cause dello svuotamento dei centri storici vi è la progressiva riduzione dei servizi: la razionalizzazione delle aziende sanitarie, la chiusura o il ridimensionamento degli uffici postali, l’accorpamento delle caserme a causa della riduzione degli organici. A questi fattori si aggiungono i profondi cambiamenti nelle abitudini abitative dei cittadini: oggi si richiedono spazi diversi, più funzionali, spesso con aree esterne, difficilmente compatibili con il patrimonio edilizio dei centri storici, caratterizzato da piccole metrature e strutture su più livelli.</p>
<p></p>
<p>“Le città devono tornare a mettere il cittadino al centro delle politiche urbanistiche e delle scelte amministrative &#8211; dichiara Salvuccio Ciranna Segretario Provinciale Sunia Ragusa &#8211; progettando spazi che rispondano concretamente ai bisogni delle persone e delle famiglie. In questa prospettiva, i centri storici devono essere rigenerati e resi nuovamente vivibili, adattando il patrimonio edilizio esistente alle nuove esigenze abitative, sociali e di accessibilità. In molti casi, inoltre, regolamenti e vincoli urbanistici impediscono l’adeguamento degli immobili alle nuove esigenze, bloccando processi di accorpamento e ristrutturazione che potrebbero rendere nuovamente attrattivi questi luoghi. Non è più sostenibile immaginare i centri storici come spazi destinati esclusivamente a un turismo mordi e fuggi, con la proliferazione di B&#038;B e case vacanza. È necessario riportare i residenti, restituire vitalità e funzione sociale a questi contesti urbani.</p>
<p></p>
<p>Serve una strategia di rigenerazione urbana che guardi al futuro, ma che sia avviata subito. Se interventi strutturali fossero stati messi in campo vent’anni fa, oggi la situazione sarebbe profondamente diversa. Preoccupa, in questo scenario, l’assenza della politica, soprattutto a livello nazionale e regionale. Problemi di questa portata non possono essere affrontati senza un impegno concreto in termini di risorse e programmazione. Senza investimenti reali, il rischio è quello di rimanere confinati in un dibattito sterile, privo di ricadute operative. Accogliamo positivamente la proposta emersa dal Consiglio comunale di Modica relativa all’istituzione di una consulta sul centro storico, quale strumento utile a favorire partecipazione, confronto e progettualità condivisa. Riteniamo che iniziative di questo tipo possano rappresentare un primo passo concreto per costruire percorsi strutturati di rigenerazione.</p>
<p></p>
<p>Allo stesso tempo, è fondamentale ribadire che i centri storici non possono essere concepiti come realtà isolate o separate: devono armonizzarsi con il resto della città, integrarsi nei servizi, nelle dinamiche sociali ed economiche, evitando il rischio di essere relegati a una sorta di “città nella città”, priva di connessioni reali con il tessuto urbano complessivo. “Per questo riteniamo fondamentale spostare il confronto su un piano provinciale &#8211; dichiara Giuseppe Roccuzzo Segretario Generale Cgil Ragusa-  coinvolgendo tutte le forze sociali, politiche e tecniche del territorio. È necessario avviare un dibattito strutturato che porti, ad esempio, all’estensione di strumenti normativi efficaci – come la legge speciale per Ragusa Ibla – a tutti i comuni della provincia”. Ma non basta replicare modelli esistenti: occorre fare un passo in avanti e costruire insieme progetti innovativi di rigenerazione urbana, capaci di rispondere alle esigenze contemporanee e di restituire centralità ai centri storici. Il futuro dei nostri territori &#8211; chiude il comunicato &#8211; passa dalla capacità di affrontare oggi queste sfide con responsabilità, visione e concretezza&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/18/lassociazione-culturale-schierarsi-modica-la-cgil-e-il-sunia-propongono-rispettivamente-le-case-ad-un-euro-e-una-strategia-strutturale-e-condivisa-per-ripopolare-e-valorizzare-il-centro-storico/">L&#8217;associazione culturale Schierarsi Modica, la Cgil e il Sunia propongono le case ad un euro e una strategia strutturale e condivisa per ripopolare e valorizzare il centro storico</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>FdI, Fi e Mpa: &#8220;Il bando per 6 unità di personale a tempo determinato e 18 ore settimanali al Libero Consorzio Comunale di Ragusa va bene, Pd e Dc ne prendano atto&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/18/fdi-fi-e-mpa-il-bando-per-6-unita-di-personale-a-tempo-determinato-e-18-ore-settimanali-al-libero-consorzio-comunale-di-ragusa-va-bene-pd-e-dc-se-ne-facciano-una-ragione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:40:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il bando per 6 unità di personale a tempo determinato e 18 ore settimanali, destinato alle funzioni di staff del presidente del Libero Consorzio, è figlio del Piao (Piano Integrato di Attività e Organizzazione), un documento votato favorevolmente dagli stessi consiglieri del Partito Democratico e della Dc. Se avessero avuto qualcosa in contrario, avrebbero potuto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/18/fdi-fi-e-mpa-il-bando-per-6-unita-di-personale-a-tempo-determinato-e-18-ore-settimanali-al-libero-consorzio-comunale-di-ragusa-va-bene-pd-e-dc-se-ne-facciano-una-ragione/">FdI, Fi e Mpa: &#8220;Il bando per 6 unità di personale a tempo determinato e 18 ore settimanali al Libero Consorzio Comunale di Ragusa va bene, Pd e Dc ne prendano atto&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il bando per 6 unità di personale a tempo determinato e 18 ore settimanali, destinato alle funzioni di staff del presidente del Libero Consorzio, è figlio del Piao (Piano Integrato di Attività e Organizzazione), un documento votato favorevolmente dagli stessi consiglieri del Partito Democratico e della Dc. Se avessero avuto qualcosa in contrario, avrebbero potuto e dovuto rilevarlo in quella sede. Non lo fecero. Oggi, criticare ciò che hanno contribuito ad approvare, è solo una sterile e strumentale polemica”. A dichiararlo sono i gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Movimento per l’Autonomia (MpA) al Libero Consorzio Comunale di Ragusa, in risposta alle <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/16/al-libero-consorzio-di-ragusa-servono-assunzioni-stabili-non-incarichi-politici-a-termine-i-consiglieri-provinciali-della-dc-presentano-una-mozione/" target="_blank"><strong>polemiche sollevate dagli esponenti del Pd e della Dc in merito all’avviso pubblico per l’assunzione di personale temporaneo a supporto del presidente e dei consiglieri delegati</strong></a>. </p>
<p></p>
<p>“L’indirizzo amministrativo che stiamo portando avanti – proseguono i gruppi di maggioranza – mira a sostanziare una necessità concreta: fornire un supporto qualificato al presidente e ai consiglieri delegati su materie sempre più complesse, per migliorare l’efficacia e la tempestività dell’azione amministrativa. Da quando, pur con i limiti normativi e del doppio ruolo, il Libero Consorzio ha riconquistato una guida politica, il cambio di passo è sotto gli occhi di tutti. In quest’ottica di azione capillare e incisiva si inserisce il rafforzamento del personale di staff”. I consiglieri di centrodestra ricordano come “l’istituzione di figure di staff non rappresenti un unicum nel panorama degli enti locali. Anzi, si tratta di una prassi consolidata nei Comuni – compresi quelli amministrati dal Pd e dalla Dc – dove i sindaci e le giunte dispongono legittimamente di collaboratori e supporti diretti. Ci chiediamo: perché ciò che è normale e doveroso a livello comunale dovrebbe diventare criticabile a livello provinciale?” </p>
<p></p>
<p>“È bene sottolineare – aggiungono – che, in eredità della lunga gestione commissariale, sono già in corso e sono stati banditi diversi concorsi per svariate figure tecniche, amministrative e giuridiche. E sono diverse le procedure in atto. Il Libero Consorzio, al pari dei comuni del territorio, soffre una carenza atavica di personale. L’input della presidente è chiaro: irrobustire stabilmente la pianta organica con nuove assunzioni a tempo indeterminato. Il bando per lo staff non sostituisce, ma affianca e potenzia questa strategia”. Concludendo, FdI, Forza Italia e MpA rivolgono un appello alla lealtà istituzionale: “I colleghi del PD, amministratori impegnati nelle loro realtà locali, comprenderanno la necessità di una struttura di staff a supporto del presidente e dei consiglieri delegati. Li invitiamo a confrontarsi sui contenuti e a ricordare le scelte che loro stessi hanno contribuito a votare”</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/18/fdi-fi-e-mpa-il-bando-per-6-unita-di-personale-a-tempo-determinato-e-18-ore-settimanali-al-libero-consorzio-comunale-di-ragusa-va-bene-pd-e-dc-se-ne-facciano-una-ragione/">FdI, Fi e Mpa: &#8220;Il bando per 6 unità di personale a tempo determinato e 18 ore settimanali al Libero Consorzio Comunale di Ragusa va bene, Pd e Dc ne prendano atto&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>La denuncia del consigliere Nigro: &#8220;A Modica la piattaforma telematica dello Sportello Unico per l&#8217;Edilizia è fuori uso&#8221;. L&#8217;assessore Antoci: &#8220;Stiamo provvedendo al ripristino&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/18/la-denuncia-del-consigliere-nigro-a-modica-la-piattaforma-telematica-dello-sportello-unico-per-ledilizia-e-fuori-uso-lassessore-antoci-stiamo-provvedendo-al-ripristino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 12:12:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=133559</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il consigliere comunale di Siamo Modica Paolo Nigro punta l&#8217;attenzione sull&#8217;Ufficio Tecnico Urbanistica, dichiarando che &#8220;Non funziona la piattaforma telematica dello Sportello Unico per l&#8217;Edilizia (Sue) con notevoli disagi per centinaia di tecnici liberi professionisti, imprese e cittadini utenti. Da circa una settimana &#8211; dice Nigro &#8211; non è possibile presentare pratiche attraverso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/18/la-denuncia-del-consigliere-nigro-a-modica-la-piattaforma-telematica-dello-sportello-unico-per-ledilizia-e-fuori-uso-lassessore-antoci-stiamo-provvedendo-al-ripristino/">La denuncia del consigliere Nigro: &#8220;A Modica la piattaforma telematica dello Sportello Unico per l&#8217;Edilizia è fuori uso&#8221;. L&#8217;assessore Antoci: &#8220;Stiamo provvedendo al ripristino&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il consigliere comunale di Siamo Modica Paolo Nigro punta l&#8217;attenzione sull&#8217;Ufficio Tecnico Urbanistica, dichiarando che &#8220;Non funziona la piattaforma telematica dello Sportello Unico per l&#8217;Edilizia (Sue) con notevoli disagi per centinaia di tecnici liberi professionisti, imprese e cittadini utenti. Da circa una settimana &#8211; dice Nigro &#8211; non è possibile presentare pratiche attraverso la piattaforma telematica Urbix che gestisce il procedimento amministrativo di rilascio dei vari titoli edilizi abilitativi  (permessi di costruire, cila, scia, agibilità, etc) sia per edilizia privata che per attività produttive (Suap). </p>
<p></p>
<p>Tale stato di cose sta procurando notevoli disagi all&#8217;utenza e può essere considerata una forma di &#8220;interruzione di pubblico servizio&#8221; atteso che non è stata trovata né la soluzione al problema e né una valida alternativa ancorché momentanea. In virtù delle molteplici segnalazioni ricevute da professionisti, imprese e cittadini, avendo anche constatato personalmente l&#8217;esistenza del disservizio, ritengo che l&#8217;Assessore all&#8217;Urbanistica Agatino Antoci debba venire in consiglio comunale a relazionare sull&#8217;argomento fornendo le dovute spiegazioni per quanto verificatosi. A tal fine ho presentato una interrogazione urgente per avere risposta al primo consiglio comunale utile e soprattutto con l&#8217;auspicio che il servizio si possa ripristinare nel più breve tempo possibile, in quanto sussiste il fondato rischio di eventuali danni economici per gli utenti che hanno scadenze in corso per pratiche di agevolazioni fiscali, mutui bancari, atti di compravendita,  partecipazione a bandi per finanziamenti pubblici ed avvio di attività imprenditoriali di varia natura. A Modica, da sempre, il comparto dell&#8217;edilizia è stato uno dei settori trainanti, ma, col dovuto rispetto, in questa amministrazione &#8211; conclude Nigro &#8211; non si sta certo certo brillando per efficienza,  capacità di gestione e programmazione&#8221;.</p>
<p></p>
<p><strong>LA REPLICA DELL&#8217;ASSESSORE ANTOCI</strong><br />
L’assessore comunale allo Sviluppo Economico di Modica Tino Antoci, interviene sulle criticità legate alla piattaforma edilizia e risponde alle accuse mosse dal consigliere Paolo Nigro. “In merito alle dichiarazioni diffuse dal consigliere Paolo Nigro, ritengo opportuno riportare la vicenda entro i confini della realtà, senza alimentare accuse e polemiche sterili che non aiutano né i professionisti né i cittadini. Il problema tecnico relativo alla piattaforma edilizia è reale, ma l’Amministrazione comunale si è immediatamente attivata per individuare una soluzione concreta e tempestiva. Già nella serata di venerdì è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune un apposito avviso con cui si comunicava la procedura alternativa predisposta dagli uffici. In particolare, è stato temporaneamente stabilito che la presentazione delle pratiche e della relativa documentazione potrà avvenire tramite Pec, così da garantire continuità operativa ed evitare rallentamenti per tecnici, imprese e cittadini.</p>
<p></p>
<p>Tale soluzione era stata già anticipata per le vie brevi già venerdì sera al presidente dell’Ordine dei Geometri, del quale fa parte anche il consigliere Nigro, con l’assicurazione che l’informazione sarebbe stata condivisa con gli iscritti, fermo restando che nella giornata di sabato sarebbe stata comunque diffusa la comunicazione ufficiale. Analoga informazione è stata trasmessa anche agli altri ordini professionali interessati. Desidero inoltre rassicurare tutti sul fatto che si tratta di una criticità temporanea: è previsto che entro la prossima settimana il problema venga definitivamente risolto nel giro di pochi giorni, con il pieno ripristino della piattaforma. Comprendiamo i disagi arrecati, ma il nostro impegno è stato immediato e concreto. In momenti come questi servono collaborazione istituzionale e senso di responsabilità &#8211; conclude Antoci &#8211; e non strumentalizzazioni politiche”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/18/la-denuncia-del-consigliere-nigro-a-modica-la-piattaforma-telematica-dello-sportello-unico-per-ledilizia-e-fuori-uso-lassessore-antoci-stiamo-provvedendo-al-ripristino/">La denuncia del consigliere Nigro: &#8220;A Modica la piattaforma telematica dello Sportello Unico per l&#8217;Edilizia è fuori uso&#8221;. L&#8217;assessore Antoci: &#8220;Stiamo provvedendo al ripristino&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>&#8220;Al libero consorzio di Ragusa servono assunzioni stabili, non incarichi politici a termine&#8221;: i consiglieri provinciali della Dc presentano una mozione</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/16/al-libero-consorzio-di-ragusa-servono-assunzioni-stabili-non-incarichi-politici-a-termine-i-consiglieri-provinciali-della-dc-presentano-una-mozione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa presenta oggi una significativa carenza di personale in organico: a fronte di circa 460 unità previste, i dipendenti effettivamente in servizio risultano poco più della metà. Una condizione che incide sull’efficienza degli uffici e sulla capacità dell’Ente di rispondere in modo stabile e continuativo ai bisogni del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/16/al-libero-consorzio-di-ragusa-servono-assunzioni-stabili-non-incarichi-politici-a-termine-i-consiglieri-provinciali-della-dc-presentano-una-mozione/">&#8220;Al libero consorzio di Ragusa servono assunzioni stabili, non incarichi politici a termine&#8221;: i consiglieri provinciali della Dc presentano una mozione</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa presenta oggi una significativa carenza di personale in organico: a fronte di circa 460 unità previste, i dipendenti effettivamente in servizio risultano poco più della metà. Una condizione che incide sull’efficienza degli uffici e sulla capacità dell’Ente di rispondere in modo stabile e continuativo ai bisogni del territorio. Per questa ragione ci chiediamo perché, in una fase in cui l’Ente ha ritrovato equilibrio finanziario e solidità amministrativa, si scelga di ricorrere ancora una volta a figure assunte a tempo determinato per funzioni legate al supporto politico, anziché programmare procedure concorsuali pubbliche finalizzate all’assunzione di personale stabile a tempo indeterminato, capace di rafforzare in modo strutturale la macchina amministrativa&#8221;. Lo dichiarano in una nota i consiglieri provinciali Dc Radici Iblee Giovanni D’Aquila, Alessio Ruffino e Irene Tidona. &#8220;Con la Determina n. 170 del 31/03/2026 &#8211; prosegue la nota &#8211;  il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha avviato la procedura relativa all’Avviso di selezione pubblica, per valutazione dei curricula e colloquio, finalizzato all’assunzione di n. 6 Istruttori Amministrativi (ex cat. C), quali unità di personale di supporto agli organi di direzione politica ai sensi dell’art. 90 del D.Lgs. 267/2000 (Tuel), con contratto a tempo determinato e parziale (50% &#8211; 18 ore settimanali). Si tratta di un atto pienamente legittimo, corredato dai necessari pareri tecnici e contabili favorevoli espressi dai dirigenti dell’Ente. Tuttavia, come consiglieri provinciali, riteniamo doveroso porre una questione di opportunità amministrativa e politica. </p>
<p>Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa presenta oggi una significativa carenza di personale in organico: a fronte di circa 460 unità previste, i dipendenti effettivamente in servizio risultano poco più della metà. Una condizione che incide sull’efficienza degli uffici e sulla capacità dell’Ente di rispondere in modo stabile e continuativo ai bisogni del territorio. Per questa ragione ci chiediamo perché, in una fase in cui l’Ente ha ritrovato equilibrio finanziario e solidità amministrativa, si scelga di ricorrere ancora una volta a figure assunte a tempo determinato per funzioni legate al supporto politico, anziché programmare procedure concorsuali pubbliche finalizzate all’assunzione di personale stabile a tempo indeterminato, capace di rafforzare in modo strutturale la macchina amministrativa. La Provincia ha oggi bisogno soprattutto di tecnici, istruttori, funzionari e personale amministrativo che possano garantire continuità, competenza e presenza duratura negli uffici, non di soluzioni temporanee legate alla durata del mandato politico. Il punto, quindi, non è la legittimità dell’atto, che riconosciamo integralmente, ma la sua coerenza rispetto alle reali priorità dell’Ente. Per questo motivo &#8211; chiude la nota &#8211; abbiamo predisposto una mozione con cui chiediamo il ritiro dell’avviso e la sua rimodulazione in una prospettiva diversa: trasformare queste opportunità in assunzioni stabili, utili in via definitiva al Libero Consorzio Comunale di Ragusa e all’intera comunità provinciale&#8221;.</p>
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		<title>Vicenda &#8220;Bitume&#8221; e area ex Ancione a Ragusa: il sindaco Peppe Cassì rassicura sul recupero dei siti storici e apre al futuro dell&#8217;arte urbana</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/16/vicenda-bitume-e-area-ex-ancione-a-ragusa-il-sindaco-cassi-rassicura-sul-recupero-dei-siti-storici-e-apre-al-futuro-dellarte-urbana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sul caso &#8220;Bitume&#8221; e sull&#8217;area ex Ancione il sindaco Peppe Cassì rassicura sul recupero dei siti storici e apre al futuro dell&#8217;arte urbana. Il primo cittadino smentisce le accuse di inerzia: &#8220;L&#8217;edificio dei primi del &#8216;900 sarà restaurato. Ceduti gratuitamente all&#8217;Ente 10.000 mq di area identitaria. Impossibile l&#8217;acquisto pubblico del sito privato per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/16/vicenda-bitume-e-area-ex-ancione-a-ragusa-il-sindaco-cassi-rassicura-sul-recupero-dei-siti-storici-e-apre-al-futuro-dellarte-urbana/">Vicenda &#8220;Bitume&#8221; e area ex Ancione a Ragusa: il sindaco Peppe Cassì rassicura sul recupero dei siti storici e apre al futuro dell&#8217;arte urbana</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sul caso &#8220;Bitume&#8221; e sull&#8217;area ex Ancione il sindaco Peppe Cassì rassicura sul recupero dei siti storici e apre al futuro dell&#8217;arte urbana. Il primo cittadino smentisce le accuse di inerzia: &#8220;L&#8217;edificio dei primi del &#8216;900 sarà restaurato. Ceduti gratuitamente all&#8217;Ente 10.000 mq di area identitaria. Impossibile l&#8217;acquisto pubblico del sito privato per i costi proibitivi&#8221;. Il primo cittadino precisa: “Abbiamo appreso che la riqualificazione dell’area ex Ancione ad opera del privato che l’ha legittimamente acquistata da altri privati, implica la distruzione delle opere di Bitume. Decisamente una brutta notizia, che credo però debba essere riportata sul giusto piano.</p>
<p></p>
<p>Per prima cosa, intendo rassicurare tutti sulla preservazione della memoria storica del sito. Diversamente dall’ex Mulino Curiale, dove la Sovrintendenza ha verificato l’assenza di parti storiche o identitarie, prevedendo comunque che la palazzina verrà ricostruita uguale a quella preesistente, l’area ex Ancione ha ancora al suo interno delle parti di rilevanza storica.<br />
Come ha già dichiarato pubblicamente il nuovo proprietario, queste parti, incluso il fabbricato principale e un’area di pertinenza di circa 10.000 mq dove sono ancora presenti i forni che anticamente producevano le mattonelle d’asfalto, saranno cedute al Comune a titolo gratuito. Non era scontato.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;edificio originale che ospitava la fabbrica ex Abcd, risalente ai primi del ‘900, sarà riqualificato ed inserito nel progetto di restauro complessivo. Chi ora per politica afferma che “siti storici saranno rasi al suolo nel silenzio e nell&#8217;inerzia” perdendo “memoria storica e un altro pezzo della nostra identità cittadina” è disinformato. La vera perdita riguarda purtroppo le opere di Bitume, segretamente create da street artist durante le varie edizioni di Festiwall e poco note ai più. Solo pochi ragusani hanno infatti potuto ammirarle e la causa è proprio nella mancanza di condizioni, innanzitutto di sicurezza, che consentissero ai precedenti proprietari di aprire l’area al pubblico. Personalmente ho avuto il piacere di ammirare queste stupefacenti opere insieme a Vincenzo Cascone, curatore della rassegna, il quale è sempre stato ben cosciente della situazione e con cui più di una volta mi sono confrontato sulla loro salvaguardia. </p>
<p></p>
<p>Non posso entrare più di tanto nella vicenda perché, come detto, riguarda un’area privata ceduta a un privato – un sindaco non è un re, che fa a disfà come vuole su tutto – ma comprendo tanto il dispiacere di chi ha visto nascere quelle opere quanto le responsabilità del nuovo proprietario, legittimato a mettere in sicurezza l’area che ha acquisito per utilizzarla come ritiene.<br />
Posso aggiungere che sono a conoscenza del fatto che il nuovo proprietario ha espresso il desiderio di incontrare il curatore di Bitume per comprendere come sostenere altre iniziative di street art. Come Amministrazione diamo la nostra disponibilità a partecipare all’incontro per capire come dare il nostro contributo.</p>
<p></p>
<p>Cosa avrebbe potuto fare il Comune? Come detto, è un tema che abbiamo analizzato più volte ma i costi per l’acquisizione dell’area e per la conseguente messa in sicurezza sono sempre stati proibitivi. Probabilmente chi oggi ne approfitta per attaccare l’Amministrazione ci avrebbe accusati di sprecare denaro pubblico se avessimo investito i milioni necessari per acquistare il sito. Anche la deputazione regionale si è interessata al tema, convenendo sul fatto che sarebbe stata un’azione troppo onerosa per un singolo Comune. Ricordo inoltre che non sarebbe stato possibile nemmeno utilizzare i fondi Pnrr, sia perché vincolati a specifici obiettivi e sia perché permettevano acquisizioni da parte di Enti pubblici fino al 10% del progetto: per intenderci, per ottenere 2 milioni per l’acquisto poi ne avremmo dovuti spendere altri 18. Chi oggi si dimostra improvvisamente interessato a Bitume, ne scarica qualche foto da Facebook e le usa per fare politica, dovrebbe saperlo. Concludo ringraziando tutti gli artisti che in questi anni hanno donato alla nostra città le loro opere, anche quelle rimaste segrete dentro l’ex Ancione, e assumendo l’impegno a valorizzare l’area storica che sarà ceduta al Comune, memoria della nostra identità che, per essere preservata dovrà, finalmente, poter essere fruita”.</p>
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		<title>Il già sindaco Piero Torchi lancia la proposta della &#8220;Legge speciale per il centro storico di Modica&#8221;. Allo studio anche un tavolo tecnico</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/16/il-gia-sindaco-piero-torchi-lancia-la-proposta-della-legge-speciale-per-il-centro-storico-di-modica-allo-studio-anche-un-tavolo-tecnico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:11:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Partecipata seduta aperta del consiglio comunale di Modica sul futuro del centro storico, prova evidente di come la vicenda stia a cuore a molti. Molte le proposte avanzate per risollevare le sorti del &#8220;moribondo&#8221; salotto buono della città, molte azzeccate, altre decisamente meno. E nel &#8220;day after&#8221; fioccano gli spunti su da farsi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/16/il-gia-sindaco-piero-torchi-lancia-la-proposta-della-legge-speciale-per-il-centro-storico-di-modica-allo-studio-anche-un-tavolo-tecnico/">Il già sindaco Piero Torchi lancia la proposta della &#8220;Legge speciale per il centro storico di Modica&#8221;. Allo studio anche un tavolo tecnico</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Partecipata seduta aperta del consiglio comunale di Modica sul futuro del centro storico, prova evidente di come la vicenda stia a cuore a molti. Molte le proposte avanzate per risollevare le sorti del &#8220;moribondo&#8221; salotto buono della città, molte azzeccate, altre decisamente meno. E nel &#8220;day after&#8221; fioccano gli spunti su da farsi, in maniera concreta e veloce, per evitare che quanto fin qui discusso e analizzato resti lettera morta. Tra le riflessioni più lucide, quella dell&#8217;ex sindaco di Modica Piero Torchi, che affida ad un post sulla sua pagina ufficiale Facebook la sua vision sulla questione: &#8220;Bisogna costituire il tavolo, strutturarlo in maniera operativa e realmente rappresentativa delle varie istanze e sensibilità, e poi passare alla fase concreta delle proposte, senza avere paura di volare alto, ponendo obbiettivi di medio e lungo termine che oggi magari si fa fatica intravvedere.</p>
<p></p>
<p>Io immagino una &#8220;Legge speciale per il centro storico di Modica&#8221;, alla stregua di ciò che accadde per Ibla, e con le stesse premesse che portarono al varo di quella norma che risultò determinante per la rivitalizzazione del capoluogo ibleo, ma che oggi, almeno per Ragusa, ha completato il suo ciclo naturale. Non una proposizione di schemi vecchi, o a traino di ciò che esiste già, ma un&#8217;idea nuova, innovativa ed adeguata ai tempi. Oggi, come allora Ibla &#8211; scrive Torchi &#8211; il centro storico di Modica vive uno stato di emergenza strutturale e demografico senza precedenti; di contro, il Comune, in stato di dissesto, non ha le risorse necessarie per intervenire in maniera significativa. Sussistono dunque tutte le condizioni affinchè si vari una legge straordinaria, con durata ed efficacia circoscritta nel tempo (penso ad un quinquennio) che porti con sè le necessarie deroghe regolamentari ed urbanistiche per favorire gli insediamenti sia privati che imprenditoriali, e che preveda le risorse necessarie per attuare tutte le misure necessarie, dagli incentivi al ripopolamento, agli incentivi al commercio, alla necessità di un piano di recupero complessivo del centro urbano tutto.</p>
<p></p>
<p>Ad una condizione: che la legge non sia affidata alla discrezione di qualcuno, ma sia accompagnata da un &#8220;piano d&#8217;azione&#8221;, approvato dal Consiglio comunale dopo un&#8217;attento lavoro del costituendo tavolo tecnico che vincoli l&#8217;amministrazione presente, e quelle future al raggiungimento degli obbiettivi di piano. Se a qualcuno dei parlamentari interessa la proposta, a prescindere dal colore politico, se interessa al tavolo approfondire la questione, sono e resto a disposizione di tutti; senza chiedere o pretendere alcunchè. Tempi straordinari necessitano di soluzioni straordinarie, e soprattutto è tempo di tornare a  pensare in grande &#8211; conclude Torchi &#8211; come impone la tradizione di una &#8220;capitale&#8221;</p>
<p></p>
<p><strong>IL COMITATO DEL CENTRO STORICO PLAUDE ALL&#8217;INIZIATIVA</strong><br />
Secondo il Comitato del centro storico &#8220;Il Consiglio Comunale aperto è stato, a nostro avviso, un momento significativo di svolta per la democrazia nella nostra città. Apprezziamo l&#8217;interesse del Sindaco e la sua disponibilità a concertare con la città le più importanti scelte politiche e amministrative per il futuro del centro storico cittadino. Nel dibattito i diversi punti di vista non sono stati motivo di divisione ma, al contrario, hanno rappresentato un valore aggiunto. Questo risultato, a nostro parere prezioso, proprio perché raro, deve essere capitalizzato con la costituzione, nel più breve termine, del Tavolo Tecnico per il Centro Storico, unanimemente richiesto da tutti gli intervenuti. Noi chiediamo che la composizione di questo Tavolo Tecnico venga strutturata in modo tale da dare la massima rappresentatività, includendo la più ampia platea di attori, dalle comunità straniere ai giovani, dalle parrocchie alle associazioni, impegnate sul piano culturale, sociale e politico, dai tecnici (ci sono tanti giovani professionisti nella nostra città) agli anziani etc.</p>
<p></p>
<p>Auspichiamo insomma &#8211; conclude la nota a firma dell&#8217;avvocato Antonio Ruta per il comitato &#8211; che questo strumento sia il contenitore di tutte le istanze e di tutti i bisogni, e persegua una logica &#8220;intersezionale&#8221;, perché solo guardando la realtà dal punto di vista di tutti coloro che la vivono, con apertura ed empatia, è possibile trovare soluzioni che non penalizzano nessuno&#8221;. Si invitano dunque i cittadini a contattare il Comitato per il Centro Storico, anche on line all&#8217;indirizzo https://www.modicacentro.it/, che è stato il vero motore di questo importante momento di crescita consapevole e comunitaria e che saprà farsi ottimo conduttore delle idee e dei bisogni di ognuno&#8221;.</p>
<p></p>
<p><strong>SINISTRA ITALIANA: &#8220;ANDIAMO AVANTI SU QUESTA STRADA&#8221;</strong><br />
Sinistra Italiana, con il suo esponente cittadino Vito D&#8217;Antona, esprime la sua soddisfazione per la tenuta del Consiglio Comunale in seduta aperta sulla questione del centro storico di Modica, che ha visto la presenza di centinaia di cittadini. &#8220;L’ampia partecipazione al Consiglio &#8211; si legge nella nota &#8211; segue le iniziative che in questi mesi hanno interessato la città di fronte alla desertificazione galoppante del centro storico di Modica Bassa, dopo quello di Modica Alta: le prese di posizione di partiti e singoli cittadini, l’iniziativa degli operatori economici di Via Vittorio Veneto, la lettera aperta di una commerciante di Corso Umberto, la nascita del Comitato del Centro storico, che ha già raccolto l’adesione di centinaia di residenti ed operatori commerciali, una specifica mozione approvata in una recente riunione del Consiglio Comunale, l’assemblea tenutasi all’Auditorium Floridia, i documenti proposti dalla Confcommercio e dalla Cna. Questo momento di attenzione e di mobilitazione della città non deve essere perduto; il Consiglio Comunale aperto ha registrato innumerevoli contributi di idee, che pur nella loro diversità, erano finalizzati in modo unitario verso l’obiettivo di rivitalizzare il centro storico. Condividiamo la scelta di costituire un tavolo tecnico, che auspichiamo rappresentativo e snello, che si metta velocemente al lavoro per esaminare &#8211; conclude la nota &#8211; le varie proposte e per avviare iniziative immediate, di medio e di lungo periodo in grado di contrastare la tendenza alla desertificazione&#8221;.</p>
<p>
<strong>LA PROPOSTA ORGANICA DELLA CNA COMUNALE PER L&#8217;AVVIO DI UN PIANO STRATEGICO</strong><br />
La Cna comunale di Modica ha presentato una proposta organica per l’avvio di un Piano strategico dedicato al rilancio del centro storico e per l’istituzione di una consulta permanente che ne accompagni il percorso di attuazione. L’iniziativa nasce dal lungo lavoro di ascolto svolto dall’associazione nell’ultimo anno, attraverso incontri, assemblee e confronti con imprese, operatori economici e cittadini, da cui sono emerse criticità ormai strutturali che richiedono una risposta coordinata e di visione. Nel documento trasmesso al Comune, la Cna evidenzia come le principali problematiche del centro storico – difficoltà di avvio e mantenimento delle attività economiche, progressivo spopolamento, perdita di servizi e vitalità quotidiana, oltre al tema della sicurezza urbana e percepita – siano tra loro strettamente connesse e richiedano un approccio integrato. Per questo, l’associazione propone un Piano strategico articolato su tre assi fondamentali: rilancio dell’economia locale, rafforzamento della residenzialità e miglioramento della sicurezza e della qualità urbana. Accanto al Piano, la Cna ritiene indispensabile la creazione di una consulta permanente dedicata al centro storico, quale luogo istituzionale stabile di confronto, monitoraggio e co-programmazione, aperto alla partecipazione di associazioni di categoria, comitati, professionisti, operatori economici e residenti.</p>
<p></p>
<p>«La nostra proposta – dichiarano Carmelo Caccamo, segretario territoriale Cna Ragusa, e Giampaolo Roccuzzo, presidente territoriale – nasce da un lavoro capillare sul territorio e dalla consapevolezza che i centri storici rappresentano un patrimonio identitario ed economico che non possono essere lasciati a un destino di progressivo impoverimento. Serve una strategia chiara, condivisa e verificabile, capace di mettere insieme istituzioni, imprese e comunità. La consulta permanente e il piano strategico vanno proprio in questa direzione: creare un metodo, prima ancora che un elenco di interventi». Caccamo sottolinea inoltre l’importanza della collaborazione istituzionale: «Ringraziamo il presidente del Consiglio comunale per l’attenzione dimostrata. La Cna è pronta a mettere a disposizione competenze, dati, segnalazioni e il confronto continuo con la propria base associativa. Fare rete significa trasformare i bisogni della città in opportunità di ripartenza, e noi intendiamo contribuire con responsabilità e spirito costruttivo». La Cna Modica attende dunque un riscontro formale che potrà arrivare nel momento di approfondimento in sede istituzionale già calendarizzato per domani, mercoledì 15 aprile, quando, in occasione della seduta aperta del consiglio comunale, saranno presentate nel dettaglio le proposte perché si possa avviare il percorso amministrativo necessario alla loro realizzazione.</p>
<p></p>
<p><strong>LA PRIMA RIUNIONE DEL NEO COSTITUITO COMITATO</strong><br />
Si è svolta lunedì scorso la prima riunione del neo costituito Comitato Centro Storico Modica, registrando una partecipazione ampia e sentita da parte di residenti, operatori economici e cittadini che negli anni hanno investito credendo nelle potenzialità della nostra città. L’incontro si è distinto per il clima costruttivo e rispettoso: tutti i presenti hanno avuto modo di intervenire, esprimendo le proprie idee in maniera serena e pacata. È emersa con chiarezza una consapevolezza condivisa: i problemi del centro storico sono comuni ed altrettanto comune è la volontà di contribuire concretamente a invertire la rotta. Tra i temi affrontati, numerosi spunti e proposte su come restituire vitalità al centro storico: dalla necessità di una città più pulita, sicura e decorosa, alla gestione delle strisce blu e dei parcheggi, fino all’organizzazione di eventi ed alla definizione di regole chiare che possano favorire una convivenza equilibrata tra residenti, attività commerciali e visitatori.</p>
<p> </p>
<p>La riunione ha rappresentato un segnale forte: esiste una comunità viva, pronta a impegnarsi ed a partecipare attivamente alla salvaguardia e al rilancio del centro storico. Tuttavia, non possiamo non evidenziare con rammarico quanto accaduto in attesa del Consiglio comunale aperto previsto per la giornata del 15 Aprile.  E’ stata infatti riscontrata una marcata differenza di approccio ed una persistente difficoltà dell’amministrazione comunale al confronto con i cittadini. Lo scorso 8 aprile, senza nessun tipo di concertazione, è stata infatti approvata dalla giunta comunale una delibera sui cosiddetti “temporary store”, già precedentemente bocciata poichè ritenuta potenzialmente dannosa per le attività che ancora resistono nel cuore della città. Tale decisione è stata assunta senza accogliere le proposte emerse durante il confronto con il sindaco, l’assessore al centro storico e la Presidente del consiglio comunale, in particolare quella di regolamentare in modo chiaro le merceologie utili e quelle invece controproducenti per l’equilibrio commerciale del centro. La domanda che sorge spontanea è semplice: non si poteva attendere ancora per ascoltare davvero la comunità? Il Comitato Centro Storico di Modica ribadisce la propria disponibilità al dialogo e al confronto, nella convinzione che solo attraverso una collaborazione reale tra cittadini e istituzioni sia possibile costruire un futuro sostenibile per il cuore della città.</p>
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<p><strong>IL MODELLO OPERATIVO PROPOSTO DA CONFCOMMERCIO</strong><br />
Non un documento di intenti, ma un vero modello operativo. È questa la cifra del piano per il centro storico che Confcommercio sezionale Modica ha protocollato a palazzo di Città in previsione del Consiglio comunale aperto di mercoledì 15 aprile: un progetto che segna un cambio di passo nel dibattito cittadino, spostandolo dalla lamentazione alla logica dell’esecuzione. Il punto di partenza è netto e, per certi versi, controintuitivo: la crisi del centro storico non è commerciale, ma demografica e funzionale. Le vetrine vuote non sono la causa, ma il sintomo di un processo più profondo: la progressiva perdita di residenti e di funzioni quotidiane. I numeri lo confermano: circa il 40% degli edifici è vuoto e solo il 13,5% della popolazione vive oggi nel centro storico.</p>
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<p>Ma è sul metodo che il documento introduce l’elemento più rilevante. Confcommercio propone una roadmap articolata in tre fasi — breve, medio e lungo periodo — con strumenti già individuati, tempi definiti e risultati verificabili. Non una visione generica, ma una sequenza operativa. Nel breve periodo, entro 90 giorni, sono previste azioni immediatamente attuabili: definizione formale del perimetro del centro storico, attivazione dei temporary store, censimento degli immobili sfitti, misure fiscali di alleggerimento e ritorno di funzioni pubbliche ad alta frequentazione. Interventi a impatto rapido, pensati per riattivare il sistema. Nel medio periodo, il focus si sposta sulla struttura: istituzione del Distretto urbano del commercio e attivazione di una cabina di regia stabile pubblico-privata. L’obiettivo è superare la frammentazione decisionale che negli anni ha disperso risorse, tempo e fiducia. Nel lungo periodo, la prospettiva diventa strutturale: un Contratto istituzionale di sviluppo dedicato al centro storico, l’accesso ai programmi europei e il ritorno di una presenza universitaria stabile come leva permanente di rigenerazione. </p>
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<p>A tenere insieme il piano, sei assi strategici interconnessi — conoscenza, residenzialità, funzioni urbane, accessibilità, governance e formazione — che definiscono un approccio sistemico e superano definitivamente la logica degli interventi episodici. Non meno significativo è il posizionamento: Confcommercio non si presenta come semplice rappresentanza, ma come piattaforma abilitante del sistema città. Le esperienze già realizzate — dalla rete #FaRe al modello di Polocommerciale e sperimentato a Marina di Modica — vengono portate come evidenza concreta di capacità organizzativa e operativa. Il documento si chiude con due proposte di livello superiore: il rifinanziamento della Legge su Ibla per i centri Unesco del Val di Noto e l’introduzione di un “Superbonus Unesco” per il recupero del patrimonio residenziale. Misure che spostano il piano dal livello locale a quello regionale e nazionale, incidendo sulle condizioni strutturali della rigenerazione.</p>
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<p>Il messaggio finale è chiaro: il tempo delle analisi senza conseguenze è terminato. Il quadro progettuale è definito, gli strumenti sono disponibili, le priorità sono esplicitate. “Ora il passaggio è uno solo – dice il presidente sezionale Confcommercio Modica, Giorgio Moncada &#8211; trasformare il piano in atti amministrativi. E su questo terreno, inevitabilmente, la responsabilità è politica e noi come Confcommercio di certo abbiamo tutto l’interesse a che il nostro sistema funzioni”. Il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, ribadisce l’importanza di un approccio unitario: «Il rilancio del centro storico non è una battaglia di categoria, ma una sfida che riguarda l’intera comunità. Confcommercio è pronta a collaborare con l’amministrazione e con tutte le realtà del territorio per costruire un progetto credibile e sostenibile. Serve una governance chiara, serve programmazione e serve la volontà di investire sul futuro della città. Modica ha tutte le potenzialità per tornare a essere un modello di vivibilità e attrattività, ma occorre agire adesso».</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/16/il-gia-sindaco-piero-torchi-lancia-la-proposta-della-legge-speciale-per-il-centro-storico-di-modica-allo-studio-anche-un-tavolo-tecnico/">Il già sindaco Piero Torchi lancia la proposta della &#8220;Legge speciale per il centro storico di Modica&#8221;. Allo studio anche un tavolo tecnico</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Il prefetto di Ragusa a Scicli per parlare di turismo e a Modica per bilancio stabilmente riequilibrato e assunzioni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/15/il-prefetto-di-ragusa-giallongo-a-scicli-per-parlare-di-turismo-e-a-modica-per-bilancio-stabilmente-riequilibrato-e-assunzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 09:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito delle visite programmate nei Comuni della Provincia, il Prefetto di Ragusa Tania Giallongo, si è recata a Scicli e Modica. A Scicli l’interlocuzione con il sindaco Mario Marino ha toccato i temi della delicata gestione di un Comune particolarmente attrattivo per il turismo anche straniero e delle svariate progettualità attivate negli ultimi tempi dall’Amministrazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/15/il-prefetto-di-ragusa-giallongo-a-scicli-per-parlare-di-turismo-e-a-modica-per-bilancio-stabilmente-riequilibrato-e-assunzioni/">Il prefetto di Ragusa a Scicli per parlare di turismo e a Modica per bilancio stabilmente riequilibrato e assunzioni</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito delle visite programmate nei Comuni della Provincia, il Prefetto di Ragusa Tania Giallongo, si è recata a Scicli e Modica. A Scicli l’interlocuzione con il sindaco Mario Marino ha toccato i temi della delicata gestione di un Comune particolarmente attrattivo per il turismo anche straniero e delle svariate progettualità attivate negli ultimi tempi dall’Amministrazione al fine di migliorare ulteriormente l’assetto della città.</p>
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<p>La visita è proseguita a Modica, dove il prefetto è stato accolto dal sindaco Maria Monisteri, per approfondire le iniziative dell’Ente che, pur trovandosi in stato di dissesto, non vuole mancare di curare la vivibilità del territorio. Si è posta l’attenzione sull’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, passaggio  fondamentale anche  al fine dell&#8217;autorizzazione all’avvio delle eventuali  procedure di assunzione di figure professionali, necessarie per garantire la piena efficienza dell&#8217;apparato burocratico, con particolare riguardo agli Agenti di Polizia Municipale di cui l’Ente risulta fortemente carente. Ci si è anche soffermati sulla procedura relativa alla stabilizzazione ed all&#8217;integrazione oraria in favore del personale dipendente ex Asu, misura attesa per assicurare stabilità e dignità lavorativa ai dipendenti dell&#8217;Ente.</p>
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		<title>Il sindaco di Vittoria Francesco Aiello è pronto a ricandidarsi alla soglia degli 80 anni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/13/il-sindaco-di-vittoria-francesco-aiello-e-pronto-a-ricandidarsi-alla-soglia-degli-80-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 08:58:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Il sindaco di Vittoria Francesco Aiello ha reso nota pubblicamente la propria disponibilità a correre nuovamente alle prossime elezioni amministrative. «Al 99% sarò ancora candidato», ha dichiarato, confermando l’intenzione di proseguire il percorso amministrativo avviato negli ultimi anni. Aiello, che compirà 80 anni ad agosto, ha lasciato intendere che la decisione definitiva sarà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Il sindaco di Vittoria Francesco Aiello ha reso nota pubblicamente la propria disponibilità a correre nuovamente alle prossime elezioni amministrative. «Al 99% sarò ancora candidato», ha dichiarato, confermando l’intenzione di proseguire il percorso amministrativo avviato negli ultimi anni. Aiello, che compirà 80 anni ad agosto, ha lasciato intendere che la decisione definitiva sarà comunicata più avanti, quando il quadro politico sarà più chiaro. Proprio sul fronte delle alleanze, però, la giornata ha registrato un elemento di tensione. Il Movimento per l’Autonomia ha diffuso una nota in cui ribadisce la volontà di mantenere l’asse con Aiello, ma esclude in modo netto qualsiasi accordo con il Partito Democratico, il partito di cui lo stesso sindaco è espressione. Nella nota, il Mpa parla di un atteggiamento «ostile e incomprensibile» da parte del Pd nei confronti degli alleati del primo cittadino, arrivando a ipotizzare che i dem possano voler prendere le distanze dal sindaco in vista delle prossime scadenze elettorali. La posizione del Mpa apre dunque interrogativi sul futuro assetto della coalizione che potrebbe sostenere Aiello, mentre il Pd non ha ancora espresso una linea ufficiale.</p>
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