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	<title>Politica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Politica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>&#8220;Al libero consorzio di Ragusa servono assunzioni stabili, non incarichi politici a termine&#8221;: i consiglieri provinciali della Dc presentano una mozione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa presenta oggi una significativa carenza di personale in organico: a fronte di circa 460 unità previste, i dipendenti effettivamente in servizio risultano poco più della metà. Una condizione che incide sull’efficienza degli uffici e sulla capacità dell’Ente di rispondere in modo stabile e continuativo ai bisogni del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/16/al-libero-consorzio-di-ragusa-servono-assunzioni-stabili-non-incarichi-politici-a-termine-i-consiglieri-provinciali-della-dc-presentano-una-mozione/">&#8220;Al libero consorzio di Ragusa servono assunzioni stabili, non incarichi politici a termine&#8221;: i consiglieri provinciali della Dc presentano una mozione</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa presenta oggi una significativa carenza di personale in organico: a fronte di circa 460 unità previste, i dipendenti effettivamente in servizio risultano poco più della metà. Una condizione che incide sull’efficienza degli uffici e sulla capacità dell’Ente di rispondere in modo stabile e continuativo ai bisogni del territorio. Per questa ragione ci chiediamo perché, in una fase in cui l’Ente ha ritrovato equilibrio finanziario e solidità amministrativa, si scelga di ricorrere ancora una volta a figure assunte a tempo determinato per funzioni legate al supporto politico, anziché programmare procedure concorsuali pubbliche finalizzate all’assunzione di personale stabile a tempo indeterminato, capace di rafforzare in modo strutturale la macchina amministrativa&#8221;. Lo dichiarano in una nota i consiglieri provinciali Dc Radici Iblee Giovanni D’Aquila, Alessio Ruffino e Irene Tidona. &#8220;Con la Determina n. 170 del 31/03/2026 &#8211; prosegue la nota &#8211;  il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha avviato la procedura relativa all’Avviso di selezione pubblica, per valutazione dei curricula e colloquio, finalizzato all’assunzione di n. 6 Istruttori Amministrativi (ex cat. C), quali unità di personale di supporto agli organi di direzione politica ai sensi dell’art. 90 del D.Lgs. 267/2000 (Tuel), con contratto a tempo determinato e parziale (50% &#8211; 18 ore settimanali). Si tratta di un atto pienamente legittimo, corredato dai necessari pareri tecnici e contabili favorevoli espressi dai dirigenti dell’Ente. Tuttavia, come consiglieri provinciali, riteniamo doveroso porre una questione di opportunità amministrativa e politica. </p>
<p>Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa presenta oggi una significativa carenza di personale in organico: a fronte di circa 460 unità previste, i dipendenti effettivamente in servizio risultano poco più della metà. Una condizione che incide sull’efficienza degli uffici e sulla capacità dell’Ente di rispondere in modo stabile e continuativo ai bisogni del territorio. Per questa ragione ci chiediamo perché, in una fase in cui l’Ente ha ritrovato equilibrio finanziario e solidità amministrativa, si scelga di ricorrere ancora una volta a figure assunte a tempo determinato per funzioni legate al supporto politico, anziché programmare procedure concorsuali pubbliche finalizzate all’assunzione di personale stabile a tempo indeterminato, capace di rafforzare in modo strutturale la macchina amministrativa. La Provincia ha oggi bisogno soprattutto di tecnici, istruttori, funzionari e personale amministrativo che possano garantire continuità, competenza e presenza duratura negli uffici, non di soluzioni temporanee legate alla durata del mandato politico. Il punto, quindi, non è la legittimità dell’atto, che riconosciamo integralmente, ma la sua coerenza rispetto alle reali priorità dell’Ente. Per questo motivo &#8211; chiude la nota &#8211; abbiamo predisposto una mozione con cui chiediamo il ritiro dell’avviso e la sua rimodulazione in una prospettiva diversa: trasformare queste opportunità in assunzioni stabili, utili in via definitiva al Libero Consorzio Comunale di Ragusa e all’intera comunità provinciale&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Vicenda &#8220;Bitume&#8221; e area ex Ancione a Ragusa: il sindaco Peppe Cassì rassicura sul recupero dei siti storici e apre al futuro dell&#8217;arte urbana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sul caso &#8220;Bitume&#8221; e sull&#8217;area ex Ancione il sindaco Peppe Cassì rassicura sul recupero dei siti storici e apre al futuro dell&#8217;arte urbana. Il primo cittadino smentisce le accuse di inerzia: &#8220;L&#8217;edificio dei primi del &#8216;900 sarà restaurato. Ceduti gratuitamente all&#8217;Ente 10.000 mq di area identitaria. Impossibile l&#8217;acquisto pubblico del sito privato per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sul caso &#8220;Bitume&#8221; e sull&#8217;area ex Ancione il sindaco Peppe Cassì rassicura sul recupero dei siti storici e apre al futuro dell&#8217;arte urbana. Il primo cittadino smentisce le accuse di inerzia: &#8220;L&#8217;edificio dei primi del &#8216;900 sarà restaurato. Ceduti gratuitamente all&#8217;Ente 10.000 mq di area identitaria. Impossibile l&#8217;acquisto pubblico del sito privato per i costi proibitivi&#8221;. Il primo cittadino precisa: “Abbiamo appreso che la riqualificazione dell’area ex Ancione ad opera del privato che l’ha legittimamente acquistata da altri privati, implica la distruzione delle opere di Bitume. Decisamente una brutta notizia, che credo però debba essere riportata sul giusto piano.</p>
<p></p>
<p>Per prima cosa, intendo rassicurare tutti sulla preservazione della memoria storica del sito. Diversamente dall’ex Mulino Curiale, dove la Sovrintendenza ha verificato l’assenza di parti storiche o identitarie, prevedendo comunque che la palazzina verrà ricostruita uguale a quella preesistente, l’area ex Ancione ha ancora al suo interno delle parti di rilevanza storica.<br />
Come ha già dichiarato pubblicamente il nuovo proprietario, queste parti, incluso il fabbricato principale e un’area di pertinenza di circa 10.000 mq dove sono ancora presenti i forni che anticamente producevano le mattonelle d’asfalto, saranno cedute al Comune a titolo gratuito. Non era scontato.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;edificio originale che ospitava la fabbrica ex Abcd, risalente ai primi del ‘900, sarà riqualificato ed inserito nel progetto di restauro complessivo. Chi ora per politica afferma che “siti storici saranno rasi al suolo nel silenzio e nell&#8217;inerzia” perdendo “memoria storica e un altro pezzo della nostra identità cittadina” è disinformato. La vera perdita riguarda purtroppo le opere di Bitume, segretamente create da street artist durante le varie edizioni di Festiwall e poco note ai più. Solo pochi ragusani hanno infatti potuto ammirarle e la causa è proprio nella mancanza di condizioni, innanzitutto di sicurezza, che consentissero ai precedenti proprietari di aprire l’area al pubblico. Personalmente ho avuto il piacere di ammirare queste stupefacenti opere insieme a Vincenzo Cascone, curatore della rassegna, il quale è sempre stato ben cosciente della situazione e con cui più di una volta mi sono confrontato sulla loro salvaguardia. </p>
<p></p>
<p>Non posso entrare più di tanto nella vicenda perché, come detto, riguarda un’area privata ceduta a un privato – un sindaco non è un re, che fa a disfà come vuole su tutto – ma comprendo tanto il dispiacere di chi ha visto nascere quelle opere quanto le responsabilità del nuovo proprietario, legittimato a mettere in sicurezza l’area che ha acquisito per utilizzarla come ritiene.<br />
Posso aggiungere che sono a conoscenza del fatto che il nuovo proprietario ha espresso il desiderio di incontrare il curatore di Bitume per comprendere come sostenere altre iniziative di street art. Come Amministrazione diamo la nostra disponibilità a partecipare all’incontro per capire come dare il nostro contributo.</p>
<p></p>
<p>Cosa avrebbe potuto fare il Comune? Come detto, è un tema che abbiamo analizzato più volte ma i costi per l’acquisizione dell’area e per la conseguente messa in sicurezza sono sempre stati proibitivi. Probabilmente chi oggi ne approfitta per attaccare l’Amministrazione ci avrebbe accusati di sprecare denaro pubblico se avessimo investito i milioni necessari per acquistare il sito. Anche la deputazione regionale si è interessata al tema, convenendo sul fatto che sarebbe stata un’azione troppo onerosa per un singolo Comune. Ricordo inoltre che non sarebbe stato possibile nemmeno utilizzare i fondi Pnrr, sia perché vincolati a specifici obiettivi e sia perché permettevano acquisizioni da parte di Enti pubblici fino al 10% del progetto: per intenderci, per ottenere 2 milioni per l’acquisto poi ne avremmo dovuti spendere altri 18. Chi oggi si dimostra improvvisamente interessato a Bitume, ne scarica qualche foto da Facebook e le usa per fare politica, dovrebbe saperlo. Concludo ringraziando tutti gli artisti che in questi anni hanno donato alla nostra città le loro opere, anche quelle rimaste segrete dentro l’ex Ancione, e assumendo l’impegno a valorizzare l’area storica che sarà ceduta al Comune, memoria della nostra identità che, per essere preservata dovrà, finalmente, poter essere fruita”.</p>
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		<item>
		<title>Il già sindaco Piero Torchi lancia la proposta della &#8220;Legge speciale per il centro storico di Modica&#8221;. Allo studio anche un tavolo tecnico</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/16/il-gia-sindaco-piero-torchi-lancia-la-proposta-della-legge-speciale-per-il-centro-storico-di-modica-allo-studio-anche-un-tavolo-tecnico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:11:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Partecipata seduta aperta del consiglio comunale di Modica sul futuro del centro storico, prova evidente di come la vicenda stia a cuore a molti. Molte le proposte avanzate per risollevare le sorti del &#8220;moribondo&#8221; salotto buono della città, molte azzeccate, altre decisamente meno. E nel &#8220;day after&#8221; fioccano gli spunti su da farsi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/16/il-gia-sindaco-piero-torchi-lancia-la-proposta-della-legge-speciale-per-il-centro-storico-di-modica-allo-studio-anche-un-tavolo-tecnico/">Il già sindaco Piero Torchi lancia la proposta della &#8220;Legge speciale per il centro storico di Modica&#8221;. Allo studio anche un tavolo tecnico</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Partecipata seduta aperta del consiglio comunale di Modica sul futuro del centro storico, prova evidente di come la vicenda stia a cuore a molti. Molte le proposte avanzate per risollevare le sorti del &#8220;moribondo&#8221; salotto buono della città, molte azzeccate, altre decisamente meno. E nel &#8220;day after&#8221; fioccano gli spunti su da farsi, in maniera concreta e veloce, per evitare che quanto fin qui discusso e analizzato resti lettera morta. Tra le riflessioni più lucide, quella dell&#8217;ex sindaco di Modica Piero Torchi, che affida ad un post sulla sua pagina ufficiale Facebook la sua vision sulla questione: &#8220;Bisogna costituire il tavolo, strutturarlo in maniera operativa e realmente rappresentativa delle varie istanze e sensibilità, e poi passare alla fase concreta delle proposte, senza avere paura di volare alto, ponendo obbiettivi di medio e lungo termine che oggi magari si fa fatica intravvedere.</p>
<p></p>
<p>Io immagino una &#8220;Legge speciale per il centro storico di Modica&#8221;, alla stregua di ciò che accadde per Ibla, e con le stesse premesse che portarono al varo di quella norma che risultò determinante per la rivitalizzazione del capoluogo ibleo, ma che oggi, almeno per Ragusa, ha completato il suo ciclo naturale. Non una proposizione di schemi vecchi, o a traino di ciò che esiste già, ma un&#8217;idea nuova, innovativa ed adeguata ai tempi. Oggi, come allora Ibla &#8211; scrive Torchi &#8211; il centro storico di Modica vive uno stato di emergenza strutturale e demografico senza precedenti; di contro, il Comune, in stato di dissesto, non ha le risorse necessarie per intervenire in maniera significativa. Sussistono dunque tutte le condizioni affinchè si vari una legge straordinaria, con durata ed efficacia circoscritta nel tempo (penso ad un quinquennio) che porti con sè le necessarie deroghe regolamentari ed urbanistiche per favorire gli insediamenti sia privati che imprenditoriali, e che preveda le risorse necessarie per attuare tutte le misure necessarie, dagli incentivi al ripopolamento, agli incentivi al commercio, alla necessità di un piano di recupero complessivo del centro urbano tutto.</p>
<p></p>
<p>Ad una condizione: che la legge non sia affidata alla discrezione di qualcuno, ma sia accompagnata da un &#8220;piano d&#8217;azione&#8221;, approvato dal Consiglio comunale dopo un&#8217;attento lavoro del costituendo tavolo tecnico che vincoli l&#8217;amministrazione presente, e quelle future al raggiungimento degli obbiettivi di piano. Se a qualcuno dei parlamentari interessa la proposta, a prescindere dal colore politico, se interessa al tavolo approfondire la questione, sono e resto a disposizione di tutti; senza chiedere o pretendere alcunchè. Tempi straordinari necessitano di soluzioni straordinarie, e soprattutto è tempo di tornare a  pensare in grande &#8211; conclude Torchi &#8211; come impone la tradizione di una &#8220;capitale&#8221;</p>
<p></p>
<p><strong>IL COMITATO DEL CENTRO STORICO PLAUDE ALL&#8217;INIZIATIVA</strong><br />
Secondo il Comitato del centro storico &#8220;Il Consiglio Comunale aperto è stato, a nostro avviso, un momento significativo di svolta per la democrazia nella nostra città. Apprezziamo l&#8217;interesse del Sindaco e la sua disponibilità a concertare con la città le più importanti scelte politiche e amministrative per il futuro del centro storico cittadino. Nel dibattito i diversi punti di vista non sono stati motivo di divisione ma, al contrario, hanno rappresentato un valore aggiunto. Questo risultato, a nostro parere prezioso, proprio perché raro, deve essere capitalizzato con la costituzione, nel più breve termine, del Tavolo Tecnico per il Centro Storico, unanimemente richiesto da tutti gli intervenuti. Noi chiediamo che la composizione di questo Tavolo Tecnico venga strutturata in modo tale da dare la massima rappresentatività, includendo la più ampia platea di attori, dalle comunità straniere ai giovani, dalle parrocchie alle associazioni, impegnate sul piano culturale, sociale e politico, dai tecnici (ci sono tanti giovani professionisti nella nostra città) agli anziani etc.</p>
<p></p>
<p>Auspichiamo insomma &#8211; conclude la nota a firma dell&#8217;avvocato Antonio Ruta per il comitato &#8211; che questo strumento sia il contenitore di tutte le istanze e di tutti i bisogni, e persegua una logica &#8220;intersezionale&#8221;, perché solo guardando la realtà dal punto di vista di tutti coloro che la vivono, con apertura ed empatia, è possibile trovare soluzioni che non penalizzano nessuno&#8221;. Si invitano dunque i cittadini a contattare il Comitato per il Centro Storico, anche on line all&#8217;indirizzo https://www.modicacentro.it/, che è stato il vero motore di questo importante momento di crescita consapevole e comunitaria e che saprà farsi ottimo conduttore delle idee e dei bisogni di ognuno&#8221;.</p>
<p></p>
<p><strong>SINISTRA ITALIANA: &#8220;ANDIAMO AVANTI SU QUESTA STRADA&#8221;</strong><br />
Sinistra Italiana, con il suo esponente cittadino Vito D&#8217;Antona, esprime la sua soddisfazione per la tenuta del Consiglio Comunale in seduta aperta sulla questione del centro storico di Modica, che ha visto la presenza di centinaia di cittadini. &#8220;L’ampia partecipazione al Consiglio &#8211; si legge nella nota &#8211; segue le iniziative che in questi mesi hanno interessato la città di fronte alla desertificazione galoppante del centro storico di Modica Bassa, dopo quello di Modica Alta: le prese di posizione di partiti e singoli cittadini, l’iniziativa degli operatori economici di Via Vittorio Veneto, la lettera aperta di una commerciante di Corso Umberto, la nascita del Comitato del Centro storico, che ha già raccolto l’adesione di centinaia di residenti ed operatori commerciali, una specifica mozione approvata in una recente riunione del Consiglio Comunale, l’assemblea tenutasi all’Auditorium Floridia, i documenti proposti dalla Confcommercio e dalla Cna. Questo momento di attenzione e di mobilitazione della città non deve essere perduto; il Consiglio Comunale aperto ha registrato innumerevoli contributi di idee, che pur nella loro diversità, erano finalizzati in modo unitario verso l’obiettivo di rivitalizzare il centro storico. Condividiamo la scelta di costituire un tavolo tecnico, che auspichiamo rappresentativo e snello, che si metta velocemente al lavoro per esaminare &#8211; conclude la nota &#8211; le varie proposte e per avviare iniziative immediate, di medio e di lungo periodo in grado di contrastare la tendenza alla desertificazione&#8221;.</p>
<p>
<strong>LA PROPOSTA ORGANICA DELLA CNA COMUNALE PER L&#8217;AVVIO DI UN PIANO STRATEGICO</strong><br />
La Cna comunale di Modica ha presentato una proposta organica per l’avvio di un Piano strategico dedicato al rilancio del centro storico e per l’istituzione di una consulta permanente che ne accompagni il percorso di attuazione. L’iniziativa nasce dal lungo lavoro di ascolto svolto dall’associazione nell’ultimo anno, attraverso incontri, assemblee e confronti con imprese, operatori economici e cittadini, da cui sono emerse criticità ormai strutturali che richiedono una risposta coordinata e di visione. Nel documento trasmesso al Comune, la Cna evidenzia come le principali problematiche del centro storico – difficoltà di avvio e mantenimento delle attività economiche, progressivo spopolamento, perdita di servizi e vitalità quotidiana, oltre al tema della sicurezza urbana e percepita – siano tra loro strettamente connesse e richiedano un approccio integrato. Per questo, l’associazione propone un Piano strategico articolato su tre assi fondamentali: rilancio dell’economia locale, rafforzamento della residenzialità e miglioramento della sicurezza e della qualità urbana. Accanto al Piano, la Cna ritiene indispensabile la creazione di una consulta permanente dedicata al centro storico, quale luogo istituzionale stabile di confronto, monitoraggio e co-programmazione, aperto alla partecipazione di associazioni di categoria, comitati, professionisti, operatori economici e residenti.</p>
<p></p>
<p>«La nostra proposta – dichiarano Carmelo Caccamo, segretario territoriale Cna Ragusa, e Giampaolo Roccuzzo, presidente territoriale – nasce da un lavoro capillare sul territorio e dalla consapevolezza che i centri storici rappresentano un patrimonio identitario ed economico che non possono essere lasciati a un destino di progressivo impoverimento. Serve una strategia chiara, condivisa e verificabile, capace di mettere insieme istituzioni, imprese e comunità. La consulta permanente e il piano strategico vanno proprio in questa direzione: creare un metodo, prima ancora che un elenco di interventi». Caccamo sottolinea inoltre l’importanza della collaborazione istituzionale: «Ringraziamo il presidente del Consiglio comunale per l’attenzione dimostrata. La Cna è pronta a mettere a disposizione competenze, dati, segnalazioni e il confronto continuo con la propria base associativa. Fare rete significa trasformare i bisogni della città in opportunità di ripartenza, e noi intendiamo contribuire con responsabilità e spirito costruttivo». La Cna Modica attende dunque un riscontro formale che potrà arrivare nel momento di approfondimento in sede istituzionale già calendarizzato per domani, mercoledì 15 aprile, quando, in occasione della seduta aperta del consiglio comunale, saranno presentate nel dettaglio le proposte perché si possa avviare il percorso amministrativo necessario alla loro realizzazione.</p>
<p></p>
<p><strong>LA PRIMA RIUNIONE DEL NEO COSTITUITO COMITATO</strong><br />
Si è svolta lunedì scorso la prima riunione del neo costituito Comitato Centro Storico Modica, registrando una partecipazione ampia e sentita da parte di residenti, operatori economici e cittadini che negli anni hanno investito credendo nelle potenzialità della nostra città. L’incontro si è distinto per il clima costruttivo e rispettoso: tutti i presenti hanno avuto modo di intervenire, esprimendo le proprie idee in maniera serena e pacata. È emersa con chiarezza una consapevolezza condivisa: i problemi del centro storico sono comuni ed altrettanto comune è la volontà di contribuire concretamente a invertire la rotta. Tra i temi affrontati, numerosi spunti e proposte su come restituire vitalità al centro storico: dalla necessità di una città più pulita, sicura e decorosa, alla gestione delle strisce blu e dei parcheggi, fino all’organizzazione di eventi ed alla definizione di regole chiare che possano favorire una convivenza equilibrata tra residenti, attività commerciali e visitatori.</p>
<p> </p>
<p>La riunione ha rappresentato un segnale forte: esiste una comunità viva, pronta a impegnarsi ed a partecipare attivamente alla salvaguardia e al rilancio del centro storico. Tuttavia, non possiamo non evidenziare con rammarico quanto accaduto in attesa del Consiglio comunale aperto previsto per la giornata del 15 Aprile.  E’ stata infatti riscontrata una marcata differenza di approccio ed una persistente difficoltà dell’amministrazione comunale al confronto con i cittadini. Lo scorso 8 aprile, senza nessun tipo di concertazione, è stata infatti approvata dalla giunta comunale una delibera sui cosiddetti “temporary store”, già precedentemente bocciata poichè ritenuta potenzialmente dannosa per le attività che ancora resistono nel cuore della città. Tale decisione è stata assunta senza accogliere le proposte emerse durante il confronto con il sindaco, l’assessore al centro storico e la Presidente del consiglio comunale, in particolare quella di regolamentare in modo chiaro le merceologie utili e quelle invece controproducenti per l’equilibrio commerciale del centro. La domanda che sorge spontanea è semplice: non si poteva attendere ancora per ascoltare davvero la comunità? Il Comitato Centro Storico di Modica ribadisce la propria disponibilità al dialogo e al confronto, nella convinzione che solo attraverso una collaborazione reale tra cittadini e istituzioni sia possibile costruire un futuro sostenibile per il cuore della città.</p>
<p></p>
<p><strong>IL MODELLO OPERATIVO PROPOSTO DA CONFCOMMERCIO</strong><br />
Non un documento di intenti, ma un vero modello operativo. È questa la cifra del piano per il centro storico che Confcommercio sezionale Modica ha protocollato a palazzo di Città in previsione del Consiglio comunale aperto di mercoledì 15 aprile: un progetto che segna un cambio di passo nel dibattito cittadino, spostandolo dalla lamentazione alla logica dell’esecuzione. Il punto di partenza è netto e, per certi versi, controintuitivo: la crisi del centro storico non è commerciale, ma demografica e funzionale. Le vetrine vuote non sono la causa, ma il sintomo di un processo più profondo: la progressiva perdita di residenti e di funzioni quotidiane. I numeri lo confermano: circa il 40% degli edifici è vuoto e solo il 13,5% della popolazione vive oggi nel centro storico.</p>
<p></p>
<p>Ma è sul metodo che il documento introduce l’elemento più rilevante. Confcommercio propone una roadmap articolata in tre fasi — breve, medio e lungo periodo — con strumenti già individuati, tempi definiti e risultati verificabili. Non una visione generica, ma una sequenza operativa. Nel breve periodo, entro 90 giorni, sono previste azioni immediatamente attuabili: definizione formale del perimetro del centro storico, attivazione dei temporary store, censimento degli immobili sfitti, misure fiscali di alleggerimento e ritorno di funzioni pubbliche ad alta frequentazione. Interventi a impatto rapido, pensati per riattivare il sistema. Nel medio periodo, il focus si sposta sulla struttura: istituzione del Distretto urbano del commercio e attivazione di una cabina di regia stabile pubblico-privata. L’obiettivo è superare la frammentazione decisionale che negli anni ha disperso risorse, tempo e fiducia. Nel lungo periodo, la prospettiva diventa strutturale: un Contratto istituzionale di sviluppo dedicato al centro storico, l’accesso ai programmi europei e il ritorno di una presenza universitaria stabile come leva permanente di rigenerazione. </p>
<p></p>
<p>A tenere insieme il piano, sei assi strategici interconnessi — conoscenza, residenzialità, funzioni urbane, accessibilità, governance e formazione — che definiscono un approccio sistemico e superano definitivamente la logica degli interventi episodici. Non meno significativo è il posizionamento: Confcommercio non si presenta come semplice rappresentanza, ma come piattaforma abilitante del sistema città. Le esperienze già realizzate — dalla rete #FaRe al modello di Polocommerciale e sperimentato a Marina di Modica — vengono portate come evidenza concreta di capacità organizzativa e operativa. Il documento si chiude con due proposte di livello superiore: il rifinanziamento della Legge su Ibla per i centri Unesco del Val di Noto e l’introduzione di un “Superbonus Unesco” per il recupero del patrimonio residenziale. Misure che spostano il piano dal livello locale a quello regionale e nazionale, incidendo sulle condizioni strutturali della rigenerazione.</p>
<p></p>
<p>Il messaggio finale è chiaro: il tempo delle analisi senza conseguenze è terminato. Il quadro progettuale è definito, gli strumenti sono disponibili, le priorità sono esplicitate. “Ora il passaggio è uno solo – dice il presidente sezionale Confcommercio Modica, Giorgio Moncada &#8211; trasformare il piano in atti amministrativi. E su questo terreno, inevitabilmente, la responsabilità è politica e noi come Confcommercio di certo abbiamo tutto l’interesse a che il nostro sistema funzioni”. Il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, ribadisce l’importanza di un approccio unitario: «Il rilancio del centro storico non è una battaglia di categoria, ma una sfida che riguarda l’intera comunità. Confcommercio è pronta a collaborare con l’amministrazione e con tutte le realtà del territorio per costruire un progetto credibile e sostenibile. Serve una governance chiara, serve programmazione e serve la volontà di investire sul futuro della città. Modica ha tutte le potenzialità per tornare a essere un modello di vivibilità e attrattività, ma occorre agire adesso».</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/16/il-gia-sindaco-piero-torchi-lancia-la-proposta-della-legge-speciale-per-il-centro-storico-di-modica-allo-studio-anche-un-tavolo-tecnico/">Il già sindaco Piero Torchi lancia la proposta della &#8220;Legge speciale per il centro storico di Modica&#8221;. Allo studio anche un tavolo tecnico</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Il prefetto di Ragusa a Scicli per parlare di turismo e a Modica per bilancio stabilmente riequilibrato e assunzioni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/15/il-prefetto-di-ragusa-giallongo-a-scicli-per-parlare-di-turismo-e-a-modica-per-bilancio-stabilmente-riequilibrato-e-assunzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 09:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito delle visite programmate nei Comuni della Provincia, il Prefetto di Ragusa Tania Giallongo, si è recata a Scicli e Modica. A Scicli l’interlocuzione con il sindaco Mario Marino ha toccato i temi della delicata gestione di un Comune particolarmente attrattivo per il turismo anche straniero e delle svariate progettualità attivate negli ultimi tempi dall’Amministrazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito delle visite programmate nei Comuni della Provincia, il Prefetto di Ragusa Tania Giallongo, si è recata a Scicli e Modica. A Scicli l’interlocuzione con il sindaco Mario Marino ha toccato i temi della delicata gestione di un Comune particolarmente attrattivo per il turismo anche straniero e delle svariate progettualità attivate negli ultimi tempi dall’Amministrazione al fine di migliorare ulteriormente l’assetto della città.</p>
<p></p>
<p>La visita è proseguita a Modica, dove il prefetto è stato accolto dal sindaco Maria Monisteri, per approfondire le iniziative dell’Ente che, pur trovandosi in stato di dissesto, non vuole mancare di curare la vivibilità del territorio. Si è posta l’attenzione sull’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, passaggio  fondamentale anche  al fine dell&#8217;autorizzazione all’avvio delle eventuali  procedure di assunzione di figure professionali, necessarie per garantire la piena efficienza dell&#8217;apparato burocratico, con particolare riguardo agli Agenti di Polizia Municipale di cui l’Ente risulta fortemente carente. Ci si è anche soffermati sulla procedura relativa alla stabilizzazione ed all&#8217;integrazione oraria in favore del personale dipendente ex Asu, misura attesa per assicurare stabilità e dignità lavorativa ai dipendenti dell&#8217;Ente.</p>
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		<title>Il sindaco di Vittoria Francesco Aiello è pronto a ricandidarsi alla soglia degli 80 anni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/13/il-sindaco-di-vittoria-francesco-aiello-e-pronto-a-ricandidarsi-alla-soglia-degli-80-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 08:58:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Il sindaco di Vittoria Francesco Aiello ha reso nota pubblicamente la propria disponibilità a correre nuovamente alle prossime elezioni amministrative. «Al 99% sarò ancora candidato», ha dichiarato, confermando l’intenzione di proseguire il percorso amministrativo avviato negli ultimi anni. Aiello, che compirà 80 anni ad agosto, ha lasciato intendere che la decisione definitiva sarà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Il sindaco di Vittoria Francesco Aiello ha reso nota pubblicamente la propria disponibilità a correre nuovamente alle prossime elezioni amministrative. «Al 99% sarò ancora candidato», ha dichiarato, confermando l’intenzione di proseguire il percorso amministrativo avviato negli ultimi anni. Aiello, che compirà 80 anni ad agosto, ha lasciato intendere che la decisione definitiva sarà comunicata più avanti, quando il quadro politico sarà più chiaro. Proprio sul fronte delle alleanze, però, la giornata ha registrato un elemento di tensione. Il Movimento per l’Autonomia ha diffuso una nota in cui ribadisce la volontà di mantenere l’asse con Aiello, ma esclude in modo netto qualsiasi accordo con il Partito Democratico, il partito di cui lo stesso sindaco è espressione. Nella nota, il Mpa parla di un atteggiamento «ostile e incomprensibile» da parte del Pd nei confronti degli alleati del primo cittadino, arrivando a ipotizzare che i dem possano voler prendere le distanze dal sindaco in vista delle prossime scadenze elettorali. La posizione del Mpa apre dunque interrogativi sul futuro assetto della coalizione che potrebbe sostenere Aiello, mentre il Pd non ha ancora espresso una linea ufficiale.</p>
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		<title>Definizione agevolata delle entrate locali a Vittoria e Ispica: si potrà regolarizzare la posizione tributaria senza sanzioni o interessi</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/12/definizione-agevolata-delle-entrate-locali-a-vittoria-e-ispica-si-potra-regolarizzare-la-propria-posizione-tributaria-senza-sanzioni-o-interessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 10:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio comunale di Vittoria ha approvato il regolamento sulla definizione agevolata delle entrate locali, dando attuazione alle disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2026. La misura consentirà ai cittadini di regolarizzare la propria posizione tributaria beneficiando dello stralcio di sanzioni e interessi, con l’obiettivo di favorire l’adempimento spontaneo e rafforzare il rapporto tra Ente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio comunale di Vittoria ha approvato il regolamento sulla definizione agevolata delle entrate locali, dando attuazione alle disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2026. La misura consentirà ai cittadini di regolarizzare la propria posizione tributaria beneficiando dello stralcio di sanzioni e interessi, con l’obiettivo di favorire l’adempimento spontaneo e rafforzare il rapporto tra Ente e contribuenti. L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di equilibrio finanziario e di sostegno al tessuto economico locale. Per  l&#8217;assessore ai Tributi Giuseppe Fiorellini – “Non si tratta soltanto di un atto tecnico – spiega – ma di una scelta precisa: costruire un modello basato sulla legalità conveniente. Vogliamo essere fermi nel recupero delle entrate, per rispetto di chi paga regolarmente, ma al tempo stesso vicini a chi ha incontrato difficoltà oggettive, offrendo strumenti come rateizzazioni accessibili e sostenibili”. In questa prospettiva, aggiunge &#8211;  “superare il contenzioso e ridurre le conflittualità significa rendere più efficiente l’azione amministrativa e più equo il sistema”.</p>
<p></p>
<p>Anche la giunta comunale di Ispica ha approvato la delibera avente ad oggetto ‘Definizione agevolata delle entrate comunali’. Si tratta di un atto di vitale importanza per la gestione economica dell’ente a cui hanno lavorato sin dalla loro nomina, nel febbraio scorso, gli assessori Angelo Galifi e Salvatore Andolina, rispettivamente con delega ai bilanci e ai tributi. Con tale deliberazione, gli Enti locali possono introdurre tipologie di definizione agevolata dei propri tributi e delle altre entrate patrimoniali, con particolare riguardo a crediti di difficile esigibilità. “Nel momento stesso in cui abbiamo giurato come amministratori – ha spiegato l’assessore al bilancio Angelo Galifi – abbiamo appositamente richiesto le deleghe legate agli strumenti finanziari e tributari, considerata la situazione dell’Ente che, ricordo, è decisamente datata già a decorrere dal 2013. Siamo impegnati per il potenziamento della riscossione, ambito che faciliterà la procedura di risanamento dell’Ente. Con questa delibera si apre uno spiraglio concreto per introitare somme importanti a beneficio del bilancio, facilitando i cittadini nelle modalità di pagamento rateizzato, e cominciare a guardare con ottimismo al futuro. Non possiamo più vivere nella costante emergenza e con un Comune ingessato”.</p>
<p></p>
<p>Secondo l’iter previsto, la delibera in oggetto sarà trasmessa all’attenzione del Collegio dei Revisori dei Conti e dell’Organismo Straordinario di Liquidazione. “Subito dopo – ha spiegato l’assessore ai tributi Salvatore Andolina – ottenuto il parere, dovrà essere convocato il consiglio comunale che, in materia di strumenti finanziari, è titolare e saranno proprio i singoli consiglieri a doversi esprimere sulla delibera in oggetto e sul significato che assume. In questo momento il Comune di Ispica ha accumulato un ingente credito e adottando questo atto avrebbe la possibilità di recuperare una discreta somma nel corso dei successivi anni con l’attivazione di un piano di rateizzazione venendo incontro al contribuente, concordandolo secondo i parametri previsti, senza more e senza interessi passivi pregressi a carico del cittadino”.</p>
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		<title>Novità sulla valorizzazione dei locali inutilizzati in centro storico e sul macello comunale di contrada Michelica a Modica dopo 2 anni di chiusura forzata</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/11/novita-sulla-valorizzazione-dei-locali-inutilizzati-in-centro-storico-e-sul-macello-comunale-di-contrada-michelica-a-modica-dopo-2-anni-di-chiusura-forzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 10:56:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Dopo quasi un anno, approda in Commissione Bilancio la proposta consiliare relativa alla valorizzazione dei beni comunali, tra cui nuovi locali e il Macello comunale di Contrada Michelica. Tra i locali comunali oggetto di attenzione ci sono: ⁠i bassi del Palazzo San Domenico; quelli su un lato del Palazzo della Cultura; i locali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Dopo quasi un anno, approda in Commissione Bilancio la proposta consiliare relativa alla valorizzazione dei beni comunali, tra cui nuovi locali e il Macello comunale di Contrada Michelica. Tra i locali comunali oggetto di attenzione ci sono: ⁠i bassi del Palazzo San Domenico; quelli su un lato del Palazzo della Cultura; i locali sotto il Liceo Classico; il Macello comunale, valutato dopo 2 anni di chiusura forzata. La proposta era stata inizialmente inviata nel luglio 2025, ma non aveva avuto esito. Ora torna con una nuova versione e una nuova votazione in Giunta Comunale: un passo importante che merita analisi approfondita. &#8220;Finalmente &#8211; dice il presidente della commissione bilancio Alessio Ruffino &#8211; si apre la possibilità di ammettere al bando ulteriori potenziali botteghe nei locali comunali, come auspicato da anni. Queste iniziative potranno dare nuovo slancio economico al centro storico, soprattutto dopo la dislocazione di alcuni uffici comunali nel quartiere residenziale. L’auspicio è che i locali vengano messi al bando quanto prima, con concessione di licenze strategiche e nel rispetto delle regole di contingentamento.</p>
<p></p>
<p>Il Macello, chiuso forzatamente 3 anni fa, è stato messo a bando, ma richiede investimenti significativi da parte di chi fosse interessato, stimati tra i 150 e 200 mila euro. Si sta valutando la possibilità di proporre la concessione gratuitamente in cambio di tali investimenti, come strumento per rilanciare questa struttura e l’economia locale. Accanto alla valorizzazione, esamineremo anche l’elenco dei beni da alienare, spesso in stato di abbandono e privi di interesse, al fine di ottimizzare il patrimonio comunale e liberare risorse per nuovi investimenti. Credo fermamente che la valorizzazione dei beni comunali, sia i locali sia il Macello – conclude Ruffino &#8211; rappresenti un’opportunità concreta per favorire la ripresa economica della città e creare nuove opportunità per Modica&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Approvata in consiglio comunale a Modica la mozione sui passi carrabili del centro storico. Ma nei fatti al momento non cambia nulla e le bollette vanno pagate, a meno che non intervenga la giunta</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/10/approvata-in-consiglio-comunale-a-modica-la-mozione-sui-passi-carrabili-stop-a-sanzioni-e-interessi-ingiustificati-i-punti-cruciali-da-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 22:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Approvata in consiglio comunale a Modica la mozione sui passi carrabili in centro storico, ma nei fatti al momento non cambia nulla e le bollette vanno pagate. Il consiglio comunale ha difatti preso atto della volontà di procedere alla modifica del regolamento, ma, all&#8217;atto pratico, al momento l&#8217;approvazione della mozione non cambia lo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/10/approvata-in-consiglio-comunale-a-modica-la-mozione-sui-passi-carrabili-stop-a-sanzioni-e-interessi-ingiustificati-i-punti-cruciali-da-sapere/">Approvata in consiglio comunale a Modica la mozione sui passi carrabili del centro storico. Ma nei fatti al momento non cambia nulla e le bollette vanno pagate, a meno che non intervenga la giunta</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Approvata in consiglio comunale a Modica la mozione sui passi carrabili in centro storico, ma nei fatti al momento non cambia nulla e le bollette vanno pagate. Il consiglio comunale ha difatti preso atto della volontà di procedere alla modifica del regolamento, ma, all&#8217;atto pratico, al momento l&#8217;approvazione della mozione non cambia lo stato delle cose per i cittadini, che non traggono nessun beneficio immediato, e che si vedono costretti a pagare le bollette già recapitate, a meno che l&#8217;amministrazione comunale non provveda alla sospensione delle cartelle, cosa che non è stata decisa. Si auspica quindi un celere intervento della giunta per una sospensione del pagamento dei canoni 2021, nelle more della modifica del regolamento, i cui tempi tecnici potrebbero, realisticamente parlando, essere di almeno 3 mesi. L&#8217;amministrazione potrebbe comunicare alla Creset di sospendere gli atti fino all&#8217;avvenuta modifica del regolamento, cosa che non è stata fatta. Un passo in tal senso è stato sollecitato da Alternativa Socialista tramite l&#8217;avvocato Antonio Ruta, che preme in tal senso per evitare ai cittadini eventuali ricorsi. Si attende dunque un riscontro dal sindaco, che, sulla vicenda, non ha mai preso posizione, nonostante le migliaia di cartelle con interessi si mora e sanzioni recapitate ad altrettanti contribuenti ai quali il tributo non era mai stato richiesto prima, in riferimento ai cosiddetti passi carrabili &#8220;di fatto&#8221;, differenti rispetto a quelli autorizzati.</p>
<p></p>
<p><strong>LA SODDISFAZIONE DEL PD PER QUESTO PRIMO PASSO</strong><br />
Il Partito Democratico di Modica esprime profonda soddisfazione per l’approvazione, avvenuta nella seduta di giovedì del consiglio comunale, della mozione d&#8217;indirizzo urgente volta a fare chiarezza e giustizia sulla gestione del canone patrimoniale relativo ai passi carrabili. L’atto, proposto dal gruppo consiliare del Pd, rappresenta una risposta concreta alle migliaia di cittadini che negli ultimi mesi sono stati raggiunti da richieste di pagamento spesso prive di fondamento oggettivo. Il Segretario cittadino del Pd, Francesco Stornello, sottolinea il valore politico e amministrativo del risultato raggiunto: &#8220;Con il voto di oggi, abbiamo ristabilito un principio fondamentale: l’azione amministrativa deve essere improntata ai criteri di legalità e trasparenza. Non è accettabile che i cittadini ricevano accertamenti forfettari per presunti passi carrabili in assenza di scivoli, manufatti o di un&#8217;effettiva occupazione del suolo pubblico. Questa mozione impegna l&#8217;Amministrazione a una revisione organica del Regolamento, superando interpretazioni estensive che hanno generato solo confusione e ingiustificato malcontento.&#8221;</p>
<p></p>
<p>Il primo firmatario della mozione, il consigliere comunale Giovanni Spadaro, ha evidenziato gli aspetti tecnici della vittoria ottenuta in aula: &#8220;Siamo riusciti a impegnare il Sindaco e la Giunta su punti cruciali per la tutela della collettività. Chiediamo che l&#8217;applicazione del canone sia finalmente subordinata a presupposti oggettivi e che venga istituito un tavolo tecnico permanente per monitorare l&#8217;operato della società di riscossione. È un atto di buonsenso che mira a ridurre il contenzioso e a ristabilire un rapporto di fiducia tra Ente e contribuenti.&#8221;</p>
<p></p>
<p>Grazie all’iniziativa del Partito Democratico, l’Amministrazione comunale è ora impegnata a: annullare o ridurre sanzioni e interessi relativi agli accertamenti dal 2021 in poi, permettendo il pagamento della sola quota capitale laddove il canone sia effettivamente dovuto. Rivedere il Regolamento Comunale (in particolare gli articoli 26 e 46) per definire in modo univoco il &#8220;passo carrabile&#8221; e l’&#8221;accesso a raso&#8221;. Escludere dal canone chi possiede accessi già esistenti realizzati originariamente dall&#8217;Ente, in assenza di modifiche apportate dai privati. Introdurre l’autodichiarazione per permettere ai cittadini di attestare il mancato utilizzo dell’accesso per il transito di veicoli, evitando così l&#8217;applicazione del canone. Garantire la presenza di opere visibili (come gli scivoli) o di accertamenti formali della Polizia Locale come condizione necessaria per l&#8217;invio delle richieste di pagamento. Il Partito Democratico continuerà a vigilare affinché quanto approvato oggi si traduca immediatamente in atti concreti a favore della cittadinanza modicana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/10/approvata-in-consiglio-comunale-a-modica-la-mozione-sui-passi-carrabili-stop-a-sanzioni-e-interessi-ingiustificati-i-punti-cruciali-da-sapere/">Approvata in consiglio comunale a Modica la mozione sui passi carrabili del centro storico. Ma nei fatti al momento non cambia nulla e le bollette vanno pagate, a meno che non intervenga la giunta</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Botta e risposta tra Forza Italia e il sindaco di Santa Croce Dimartino sui debiti fuori bilancio di circa 400.000 euro</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/02/botta-e-risposta-tra-forza-italia-e-il-sindaco-di-santa-croce-dimartino-sui-debiti-fuori-bilancio-di-circa-400-000-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Dipasquale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 15:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SANTA CROCE CAMERINA &#8211; Forza Italia, tramite un comunicato inviato dopo la seduta del consiglio comunale, ha puntato l’indice in modo fortemente accusatorio contro l’amministrazione comunale circa i debiti fuori bilancio di circa 400.000 euro che adesso l’Ente deve farsi carico di pagare. “I debiti vanno onorati se dovuti &#8211; si sostiene in una nota [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/02/botta-e-risposta-tra-forza-italia-e-il-sindaco-di-santa-croce-dimartino-sui-debiti-fuori-bilancio-di-circa-400-000-euro/">Botta e risposta tra Forza Italia e il sindaco di Santa Croce Dimartino sui debiti fuori bilancio di circa 400.000 euro</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SANTA CROCE CAMERINA &#8211; Forza Italia, tramite un comunicato inviato dopo la seduta del consiglio comunale, ha puntato l’indice in modo fortemente accusatorio contro l’amministrazione comunale circa i debiti fuori bilancio di circa 400.000 euro che adesso l’Ente deve farsi carico di pagare. “I debiti vanno onorati se dovuti &#8211; si sostiene in una nota di Forza Italia e del suo massimo rappresentante, Piero Mandarà, consigliere di opposizione &#8211; ma gli errori che li aggravano richiedono responsabilità precise, con nomi, fatti e spiegazioni verificabili. Questa vicenda resta aperta e impone un’assunzione di responsabilità politica”. Il sindaco Peppe Dimartino risponde con un comunicato alle rimostranze del consigliere Mandarà: “Quando si indica la luna, è sempre facile fermarsi a guardare il dito – esordisce il primo cittadino -. È ciò che sta accadendo oggi nel dibattito sollevato dall’opposizione, che preferisce soffermarsi su una lettura parziale dei fatti, piuttosto che affrontare le vere cause della situazione. I debiti fuori bilancio riconosciuti ieri in Consiglio comunale non nascono oggi, ma derivano da situazioni pregresse lasciate irrisolte e, nello specifico, da fatture per fornitura di energia elettrica relativa agli anni dal 2018 al 2020. Ed è bene ricordare che tra chi oggi critica vi è anche chi, in passato, ha avuto ruoli importanti proprio in quelle amministrazioni (il riferimento è proprio al consigliere Piero Mandarà, allora Presidente del Consiglio Comunale, ndc). </p>
<p></p>
<p>Questa amministrazione ha scelto di affrontare i problemi con serietà e trasparenza &#8211; rileva il sindaco Dimartino &#8211; riconoscere i debiti e mettere ordine nei conti dell’Ente, senza mettere la polvere sotto il tappeto. Sulle criticità tecniche, che riguardano solo uno dei debiti in questione, è già in corso una verifica approfondita. Allo stesso tempo, è importante dire che oggi il Comune – osserva il primo cittadino &#8211; è più solido rispetto al passato: ci siamo dotati, finalmente, di un registro dei contenziosi – strumento che prima mancava – e abbiamo costruito un bilancio serio, con fondi accantonati che ci permettono di affrontare anche debiti ereditati senza creare squilibri o problemi per l’Ente. Meno polemiche futili – conclude il Sindaco-, che creano solo cortine fumogene per nascondere il proprio operato, e più responsabilità: è questo che serve alla nostra comunità”. </p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/02/botta-e-risposta-tra-forza-italia-e-il-sindaco-di-santa-croce-dimartino-sui-debiti-fuori-bilancio-di-circa-400-000-euro/">Botta e risposta tra Forza Italia e il sindaco di Santa Croce Dimartino sui debiti fuori bilancio di circa 400.000 euro</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Il Partito Democratico sostiene a Ispica la candidatura a sindaco di Paolo Monaca. Sale a 5 il numero di candidati a primo cittadino</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/31/il-partito-democratico-sostiene-a-ispica-la-candidatura-a-sindaco-di-paolo-monaca-sale-a-5-il-numero-di-candidati-a-primo-cittadino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 09:13:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; Il Partito Democratico di Ispica ha raggiunto un accordo politico con Sud chiama Nord per il sostegno della candidatura a sindaco di Paolo Monaca. La decisione è maturata negli ultimi giorni, dopo la rottura del tavolo del cosiddetto Campo Largo, ed è stata assunta dagli organi direttivi del Pd ispicese, in pieno accordo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; Il Partito Democratico di Ispica ha raggiunto un accordo politico con Sud chiama Nord per il sostegno della candidatura a sindaco di Paolo Monaca. La decisione è maturata negli ultimi giorni, dopo la rottura del tavolo del cosiddetto Campo Largo, ed è stata assunta dagli organi direttivi del Pd ispicese, in pieno accordo con la federazione provinciale del partito. “Quella di Paolo Monaca – spiega il coordinatore e consigliere comunale del Pd Gianni Stornello &#8211; era una delle candidature rimaste sul tavolo cittadino costituito dai partiti e movimenti del cosiddetto Campo Largo. C’eravamo tutti tranne Controcorrente che in una prima fase aveva annunciato il disimpegno e nelle ultime settimane aveva deciso di esserci con un candidato non negoziabile. A questo punto, il Pd ha cercato di fare sintesi nell’interesse della coalizione e in coerenza con il lavoro fin qui svolto in Consiglio comunale con Sud chiama Nord. Ci rammarica – prosegue Stornello – che accordi palermitani, lontani dai problemi e dalle dinamiche ispicesi, abbiano diviso il Campo Largo ad Ispica. Ne abbiamo preso atto, convinti di avere fatto tutto il possibile per costruire un’alternativa al centro-destra e ai suoi guasti con una base la più larga possibile, anche rinunciando a candidature di prestigio e sicuramente all’altezza delle sfide poste dalla situazione drammatica in cui si trova il Comune di Ispica.</p>
<p></p>
<p>Adesso – precisa Stornello &#8211; siamo impegnati in una campagna elettorale nella quale daremo il nostro contributo su una serie di temi: dalla situazione finanziaria del Comune alle carenze di organico che limitano l’erogazione di una serie di servizi, dalla gestione del territorio senza alcuna programmazione urbanistica al totale abbandono della fascia costiera, dalla grande questione delle infiltrazioni mafiose al disagio giovanile e alla povertà educativa, dal degrado del centro storico allo sviluppo delle attività commerciali. Col candidato sindaco Monaca abbiamo un confronto aperto su tutti questi temi già da prima della campagna elettorale. In Consiglio comunale, pur dalle rispettive posizioni, abbiamo portato avanti aspetti che riprenderemo, in uno sforzo comune che tende a mettere al centro la politica e la città rispetto a personalismi e diffusi trasformismi”.</p>
<p></p>
<p><strong>GLI ALTRI 4 CANDIDATI A SINDACO DI ISPICA</strong><br />
Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e movimento Controcorrente puntano sul candidato sindaco Serafino Arena, consigliere comunale uscente di Controcorrente, individuato come figura in grado di guidare un progetto unitario. Gli altri candidati a sindaco sono Angelo Galifi, Pierenzo Muraglie e Tonino Cafisi. Galifi, esponente del movimento Mpa – Grande Sicilia, viene definito “espressione di un progetto politico fondato su serietà, competenza e visione concreta per il futuro della città”. Pierenzo Muraglie aveva qualche giorno fa ufficializzato la sua candidatura alla carica di Sindaco di Ispica. Una discesa in campo che non nasce come un inizio, ma come la naturale evoluzione di un impegno mai interrotto verso il proprio territorio. Muraglie sottolinea come il suo rapporto con Ispica non sia mai venuto meno, nemmeno lontano dai riflettori della carica di primo cittadino, di cui lo è stato per anni. Il circolo di Fratelli d’Italia, al termine di un confronto ampio e partecipato, aveva infine indicato all’unanimità Tonino Cafisi come candidato a sindaco della città. Una scelta chiara e convinta, maturata nella volontà condivisa di offrire a Ispica una guida forte, credibile e profondamente radicata nel territorio. Si voterà il 24 e 25 maggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/31/il-partito-democratico-sostiene-a-ispica-la-candidatura-a-sindaco-di-paolo-monaca-sale-a-5-il-numero-di-candidati-a-primo-cittadino/">Il Partito Democratico sostiene a Ispica la candidatura a sindaco di Paolo Monaca. Sale a 5 il numero di candidati a primo cittadino</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Il bilancio del Pd a Modica dopo aver ascoltato la gente: &#8220;Amministrazione comunale lontana anni luce dalle esigenze dei cittadini&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/29/il-bilancio-del-pd-a-modica-dopo-aver-ascoltato-la-gente-amministrazione-comunale-lontana-anni-luce-dalle-esigenze-dei-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 20:03:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il bilancio del Pd a Modica dopo aver ascoltato la gente sentenzia: &#8220;Amministrazione comunale lontana anni luce dalle esigenze dei cittadini&#8221;: è quanto emerso dall&#8217;incontro con la stampa presieduto dal segretario cittadino Francesco Stornello e e allargato all’intero vertice della segreteria. L’incontro è stato incentrato sugli esiti della campagna “Il Pd ascolta Modica”, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il bilancio del Pd a Modica dopo aver ascoltato la gente sentenzia: &#8220;Amministrazione comunale lontana anni luce dalle esigenze dei cittadini&#8221;: è quanto emerso dall&#8217;incontro con la stampa presieduto dal segretario cittadino Francesco Stornello e e allargato all’intero vertice della segreteria. L’incontro è stato incentrato sugli esiti della campagna “Il Pd ascolta Modica”, che negli ultimi mesi ha caratterizzato l’attività del circolo. I democratici hanno promosso 10 assemblee pubbliche nei diversi quartieri, dalle contrade periferiche alle zone centrali, con un’attenzione particolare al cuore antico della città. &#8220;La campagna &#8211; ha rimarcato Stornello &#8211; è servita a un ascolto diretto dei residenti e alla raccolta di criticità, proposte e bisogni della comunità.</p>
<p>Dalle testimonianze è emerso un quadro di problemi concreti e strutturali in più aree: nelle palazzine Iacp di Treppiedi, ad esempio, le fognature non risultano connesse alla rete comunale; segnalate gravi carenze anche alla Sorda, a Santa Teresa e in tutto il centro storico di Modica Alta, in stretta interrelazione con quello di Modica Bassa. Il sentimento prevalente è quello di una “sensazione tangibile di lontananza anni luce” da parte di chi governa Modica, i cui cittadini avvertono una sorta di abbandono. In sintesi, il Palazzo risulta troppo distante dai problemi quotidiani. Le maggiori criticità riguardano il cuore della città, da settimane al centro del confronto pubblico, delle associazioni e degli operatori economici. L’abbandono del centro storico, dovuto a chiusure di attività o al loro trasferimento in altri quartieri (Modica Sorda e Polo Commerciale), è evidente e, al momento, appare difficilmente reversibile: non sussistono infatti le condizioni perché torni ad attrarre nuove iniziative.</p>
<p>Per affrontare la situazione &#8211; ha concluso Stornello &#8211; il Pd propone l’istituzione di un tavolo permanente che riunisca attori economici, associazioni di categoria, forze politiche e rappresentanti dell’amministrazione, con il compito di monitorare il fenomeno e individuare indirizzi, soluzioni, correttivi e progetti. Il partito si è impegnato a elaborare linee programmatiche da sottoporre allo stesso tavolo&#8221;.</p>
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		<title>Elezioni amministrative 2026: con l&#8217;ufficializzazione di Serafino Arena salgono a 4 i candidati a sindaco di Ispica. Si voterà il 24 e 25 maggio</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/29/amministrative-con-lufficializzazione-di-serafino-arena-salgono-a-4-i-candidati-a-sindaco-di-ispica-si-votera-il-24-e-25-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 08:56:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e movimento Controcorrente hanno avviato un percorso comune che segna un passaggio rilevante nel quadro politico di Ispica. Le 3 forze politiche hanno annunciato l’intenzione di costruire una nuova fase amministrativa, presentandosi come un polo alternativo all’attuale gestione cittadina nell&#8217;ottica di una “svolta progressista e riformista”, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/29/amministrative-con-lufficializzazione-di-serafino-arena-salgono-a-4-i-candidati-a-sindaco-di-ispica-si-votera-il-24-e-25-maggio/">Elezioni amministrative 2026: con l&#8217;ufficializzazione di Serafino Arena salgono a 4 i candidati a sindaco di Ispica. Si voterà il 24 e 25 maggio</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e movimento Controcorrente hanno avviato un percorso comune che segna un passaggio rilevante nel quadro politico di Ispica. Le 3 forze politiche hanno annunciato l’intenzione di costruire una nuova fase amministrativa, presentandosi come un polo alternativo all’attuale gestione cittadina nell&#8217;ottica di una  “svolta progressista e riformista”, fondata su dialogo con le realtà civiche, trasparenza amministrativa e centralità del bene comune. La scelta del candidato sindaco è ricaduta su Serafino Arena, consigliere comunale uscente di Controcorrente, individuato come figura in grado di guidare un progetto unitario. </p>
<p></p>
<p>Salgono quindi a 4 i candidati a sindaco di Ispica: il già citato Serafino Arena, e poi Angelo Galifi, Pierenzo Muraglie e Tonino Cafisi. Galifi, esponente del movimento Mpa – Grande Sicilia, viene definito “espressione di un progetto politico fondato su serietà, competenza e visione concreta per il futuro della città”. Il centrodestra di Ispica si prepara a una fase di rinnovamento, puntando su un equilibrio tra esperienza e nuove energie. Il consigliere provinciale Angelo Galifi è stato individuato come candidato sindaco, con l’obiettivo di costruire un percorso credibile e responsabile.</p>
<p></p>
<p>Con un messaggio diretto al cuore della comunità, Pierenzo Muraglie aveva qualche giorno fa ufficializzato la sua candidatura alla carica di Sindaco di Ispica. Una discesa in campo che non nasce come un inizio, ma come la naturale evoluzione di un impegno mai interrotto verso il proprio territorio. Muraglie sottolinea come il suo rapporto con Ispica non sia mai venuto meno, nemmeno lontano dai riflettori della carica di primo cittadino, di cui lo è stato per anni.</p>
<p></p>
<p>Il circolo di Fratelli d’Italia, al termine di un confronto ampio e partecipato, aveva infine indicato all’unanimità Tonino Cafisi come candidato a sindaco della città. Una scelta chiara e convinta, maturata nella volontà condivisa di offrire a Ispica una guida forte, credibile e profondamente radicata nel territorio. Si voterà il 24 e 25 maggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/29/amministrative-con-lufficializzazione-di-serafino-arena-salgono-a-4-i-candidati-a-sindaco-di-ispica-si-votera-il-24-e-25-maggio/">Elezioni amministrative 2026: con l&#8217;ufficializzazione di Serafino Arena salgono a 4 i candidati a sindaco di Ispica. Si voterà il 24 e 25 maggio</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Approvata in consiglio comunale a Ragusa la definizione agevolata delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali: &#8220;ossigeno&#8221; per tutti</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/25/approvata-in-consiglio-comunale-a-ragusa-la-definizione-agevolata-delle-entrate-comunali-tributarie-e-patrimoniali-ossigeno-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 16:03:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Approvato all&#8217;unanimità in consiglio comunale, su proposta dell’Amministrazione Comunale, il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali, accogliendo la possibilità che la Legge di bilancio dello Stato 2026 ha dato ai Comuni. La definizione agevolata riguarda: i tributi locali (Imu, Tari, imposta di soggiorno) derivanti da atti esecutivi emessi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/25/approvata-in-consiglio-comunale-a-ragusa-la-definizione-agevolata-delle-entrate-comunali-tributarie-e-patrimoniali-ossigeno-per-tutti/">Approvata in consiglio comunale a Ragusa la definizione agevolata delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali: &#8220;ossigeno&#8221; per tutti</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Approvato all&#8217;unanimità in consiglio comunale, su proposta dell’Amministrazione Comunale, il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali, accogliendo la possibilità che la Legge di bilancio dello Stato 2026 ha dato ai Comuni. La definizione agevolata riguarda: i tributi locali (Imu, Tari, imposta di soggiorno) derivanti da atti esecutivi emessi entro il 31 dicembre 2025; i tributi locali derivanti da atti non esecutivi maturati alla data del 31 dicembre 2025; le entrate patrimoniali di parte Comunale (Idrico, canone unico patrimoniale) derivanti da atti esecutivi emessi entro il 31 dicembre 2025; canoni di locazione su immobili comunali, rette su asili nido comunali derivanti da titoli esecutivi o maturati alla data del 31 dicembre 2025.</p>
<p></p>
<p>La definizione agevolata prevede l’eliminazione degli interessi e delle sanzioni per gli atti esecutivi emessi, l’inclusione di tutte le poste di entrata derivanti da titoli esecutivi emessi e di crediti maturati alla data del 31 dicembre 2025; possibilità di rateizzazione del debito con applicazione degli interessi al tasso legale vigente. Per aderire bisogna presentare al Comune apposita istanza di adesione (Allegato A) o brevi manu all’ufficio protocollo o tramite pec: protocollo@pec.comune.ragusa.it o via e-mail: ufficio.protocollo@comune.ragusa.it. Entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento dell’istanza (modello A) l’ufficio Tributi comunicherà al recapito del contribuente se può essere ammesso alla definizione e l’ammontare del debito. Il contribuente, entro i successivi 15 giorni dovrà comunicare mediante apposito modello (modello B), la volontà di aderire alla definizione agevolata e se intende pagare il proprio debito in unica soluzione o ratealmente, in questo secondo caso saranno applicati, secondo Legge, gli interessi legali al tasso vigente. Nel portale web del Comune www.comune.ragusa.it saranno pubblicati dal 27.3.2026, il regolamento approvato e i moduli A (istanza di adesione) e modulo B (accettazione adesione). Dalla data di pubblicazione decorreranno i 60 giorni entro i quali è possibile aderire alla definizione agevolata.</p>
<p></p>
<p>“Ancora una volta – dichiara il sindaco Peppe Cassi &#8211; procediamo nella direzione di andare incontro ai cittadini, nella convinzione che il Comune e il suo Settore Tributi non siano un mero esattore che guarda solo alle cifre ma un gruppo fatto di persone ragionevoli, che svolgono il proprio lavoro avendo sempre a cuore il rapporto con il cittadino. È una visione magari lontana da quella tradizionale ma che siamo convinti, specie in una comunità fatta di gente onesta e responsabile, che possa portare maggiori benefici. Dare l’opportunità per regolarizzare la propria posizione è spesso più fruttuoso che agire in maniera rigida”. “È una opportunità – continua L’assessore ai Tributi Giovanni Iacono &#8211; per i Cittadini che per qualsiasi ragione non sono riusciti ad adempiere ai loro obblighi tributari e/patrimoniali. Il Comune di Ragusa ha colto la facoltà data ai Comuni di utilizzare lo strumento della definizione agevolata e di disciplinare e regolamentarne il funzionamento. Potevamo solo ridurre le sanzioni o solo ridurre gli interessi ed abbiamo, invece, scelto  l’eliminazione di sanzioni ed interessi, in linea con il rapporto istaurato con i Cittadini in questi 8 anni con le modifiche regolamentari che hanno esteso le possibilità di gestione diretta del Comune (precedentemente Lamco) avviso bonario, di ravvedimento operoso, di rateizzazione fino a 72 rate, di nuovi locali e servizi anche tramite patronato, di prenotazioni on line e di servizi web”.</p>
<p></p>
<p><strong>LE RIVENDICAIZONI DEL PD</strong><br />
&#8220;A fronte della proposta iniziale dell’amministrazione, che prevedeva una rateizzazione massima di 24 mesi, il Partito Democratico ha avanzato un emendamento per estendere i tempi fino a 72 mesi, ottenendo infine una dilazione fino a 48 mesi per la definizione agevolata delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali. Lo rende noto in un comunicato il Pd. &#8220;Abbiamo lavorato per affermare un principio di equità&#8221;, dice Peppe Calabrese. &#8220;Il Comune non deve essere vessatorio nei confronti di chi vuole mettersi in regola, ma attraversa una fase di difficoltà. È giusto distinguere tra chi evade e chi, invece, chiede tempi più sostenibili per adempiere ai propri obblighi&#8221;. L’approvazione all’unanimità di entrambe le proposte viene letta dal gruppo consiliare dem come un segnale politico rilevante. &#8220;Prendiamo atto di un atteggiamento più disponibile al confronto da parte dell’amministrazione&#8221;, conclude Calabrese. &#8220;Probabilmente anche il recente esito referendario ha contribuito a determinare una maggiore apertura. Quando si mettono al centro i bisogni reali dei cittadini, le differenze politiche possono lasciare spazio a soluzioni condivise&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/25/approvata-in-consiglio-comunale-a-ragusa-la-definizione-agevolata-delle-entrate-comunali-tributarie-e-patrimoniali-ossigeno-per-tutti/">Approvata in consiglio comunale a Ragusa la definizione agevolata delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali: &#8220;ossigeno&#8221; per tutti</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Mozione d&#8217;indirizzo urgente per il nuovo Piano Urbanistico Generale (Pug) di Modica. Nigro: &#8220;Basta alla discriminazione urbanistica&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/24/mozione-dindirizzo-urgente-per-il-nuovo-piano-urbanistico-generale-pug-di-modica-nigro-basta-alla-discriminazione-urbanistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 09:41:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Porre fine a una &#8220;parziale pianificazione&#8221; che da anni penalizza lo sviluppo della città e delle sue frazioni. È questo l’obiettivo della mozione d’indirizzo urgente presentata dai consiglieri comunali dei gruppi Siamo Modica, Democrazia Cristiana e Radici Iblee. Il documento, che vede come proponente e primo firmatario il consigliere Paolo Nigro, impegna formalmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/24/mozione-dindirizzo-urgente-per-il-nuovo-piano-urbanistico-generale-pug-di-modica-nigro-basta-alla-discriminazione-urbanistica/">Mozione d&#8217;indirizzo urgente per il nuovo Piano Urbanistico Generale (Pug) di Modica. Nigro: &#8220;Basta alla discriminazione urbanistica&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Porre fine a una &#8220;parziale pianificazione&#8221; che da anni penalizza lo sviluppo della città e delle sue frazioni. È questo l’obiettivo della mozione d’indirizzo urgente presentata dai consiglieri comunali dei gruppi Siamo Modica, Democrazia Cristiana e Radici Iblee. Il documento, che vede come proponente e primo firmatario il consigliere Paolo Nigro, impegna formalmente il Sindaco e la Giunta ad avviare senza indugi l&#8217;iter per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (Pug), superando le criticità del vecchio Prg approvato nel 2017. “L&#8217;attuale assetto urbanistico di Modica – dichiarano i consiglieri firmatari &#8211;  risente di un decreto regionale del 2017 che approvò solo parzialmente il piano originario,  concentrato quasi totalmente a Modica Sorda con la &#8220;zona edificabile B1&#8221;, in parte delle aree adiacenti al centro storico con le &#8220;zona A&#8221;, a macchia di leopardo sull&#8217;intero territorio con la &#8220;zona B0 mantenimento dello stato di fatto&#8221;, nella zona artigianale di c.da Michelica e nell’agglomerato Industriale Asi Modica-Pozzallo.</p>
<p></p>
<p>Furono purtroppo escluse le seguenti altre “Zone Omogenee e Funzionali”: B2 (edificabile completamento dei nuclei periferici), B3 (edificabile completamento dei nuclei periferici di Marina di Modica, Frigintini e Zappulla), C1-C2-C3 (espansione urbana), C4 (verde privato), CD (area mista commerciale, direzionale e d’interscambio),  Ct1 (espansione a carattere turistico ricettivo), Ct2 (espansione a carattere turistico ricettivo balneare), Ct3  (espansione a carattere turistico stagionale extra-alberghiero) e D2 (insediamenti artigianali e industriali). L&#8217;esclusione di queste zone creò una profonda discriminazione territoriale. Intere aree come Modica Alta, Frigintini, Montesano, Zappulla, S.Filippo, Marina di Modica e Maganuco sono rimaste ingiustamente bloccate nella loro crescita&#8221; spiegano i firmatari. </p>
<p></p>
<p>Oggi ci troviamo anche con i vincoli preordinati all’esproprio decaduti e una città che non può rispondere alle moderne esigenze socio-economiche. La mozione arriva in un momento cruciale: il recente Decreto n.46 dello scorso 16 marzo dell&#8217;Assessorato Regionale Territorio e Ambiente ha stanziato contributi a fondo perduto per i Comuni impegnati nella redazione dei nuovi strumenti urbanistici. Per Modica, la cifra ammissibile è di 55 mila euro. La scadenza per presentare la richiesta è però strettissima: il termine ultimo scade il 30° giorno successivo alla pubblicazione del decreto sulla G.U.R.S. Attraverso il voto dell&#8217;aula, i consiglieri chiedono che il Sindaco agisca su tre fronti immediati: Avvio ufficiale dell&#8217;iter per la formazione del PUG, ai sensi della Legge Regionale 19/2020 e smi; redazione delle linee guida d&#8217;indirizzo per il nuovo piano; presentazione della domanda di contributo regionale entro i termini previsti per non perdere le risorse a disposizione. &#8220;Non è più tempo di attendere,&#8221; concludono i consiglieri. &#8220;Modica necessita di una nuova pianificazione urbanistica moderna, ordinata, che metta al centro la tutela dei beni architettonici, paesaggistici e la sostenibilità ambientale, ma che garantisca finalmente equità e prospettive di sviluppo a tutto il territorio comunale, dal centro alle periferie.&#8221;<br />
Confidiamo che questa nostra iniziativa possa trovare la più ampia condivisione fra i vari gruppi consiliari,  essendo la pianificazione   urbanistica territoriale una delle prerogative esclusive di legge del Consiglio Comunale, un argomento che deve unire anziché dividere  nel superiore e preminente interesse della Città tutta&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/24/mozione-dindirizzo-urgente-per-il-nuovo-piano-urbanistico-generale-pug-di-modica-nigro-basta-alla-discriminazione-urbanistica/">Mozione d&#8217;indirizzo urgente per il nuovo Piano Urbanistico Generale (Pug) di Modica. Nigro: &#8220;Basta alla discriminazione urbanistica&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Il consiglio comunale di Pozzallo ha approvato la modifica al regolamento per la riscossione dei tributi. Il servizio sarà affidato ai privati</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/22/il-consiglio-comunale-di-pozzallo-ha-approvato-la-modifica-al-regolamento-per-la-riscossione-dei-tributi-il-servizio-sara-affidato-ai-privati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 10:36:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; Il consiglio comunale di Pozzallo, nel corso dell&#8217;ultima seduta, ha approvato, la modifica al regolamento per la riscossione dei tributi. Un passaggio tecnico che, di fatto, consente l’affidamento del servizio a società private. La delibera, presentata dalla giunta comunale guidata dal sindaco Roberto Ammatuna e composta dagli assessori Monte, Azzarelli, Giannone e Cannizzaro, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; Il consiglio comunale di Pozzallo, nel corso dell&#8217;ultima seduta,  ha approvato, la modifica al regolamento per la riscossione dei tributi. Un passaggio tecnico che, di fatto, consente l’affidamento del servizio a società private. La delibera, presentata dalla giunta comunale guidata dal sindaco Roberto Ammatuna e composta dagli assessori Monte, Azzarelli, Giannone e Cannizzaro, ha ottenuto il parziale via libera dei consiglieri di maggioranza Zocco, Sparacino, Franco Giannone, Ballatore, Sudano e Francesco Ammatuna. Assente al momento del voto il consigliere di Italia Viva, Uccio Agosta, che nella precedente seduta si era astenuto. Un’assenza che il partito definisce un “segnale politico di netta distanza” rispetto a un percorso amministrativo non condiviso.</p>
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