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	<title>Politica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Politica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Mauro: &#8220;Emergenza Etna e disagi per i passeggeri, ma Sac pensa ad entrare nella governance del turismo ragusano&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 08:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Duro intervento del consigliere comunale di Mpa Gaetano Mauro, che in Consiglio comunale ha acceso i riflettori sulla nascente Dmo, l’organizzazione destinata a gestire sviluppo e promozione turistica della provincia di Ragusa e, soprattutto, importanti risorse regionali, nazionali ed europee, oltre a parte della tassa di soggiorno. Nel mirino di Mauro c’è la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/13/mauro-emergenza-etna-e-disagi-per-migliaia-di-passeggeri-ma-sac-pensa-ad-entrare-nella-governance-del-turismo-ragusano/">Mauro: &#8220;Emergenza Etna e disagi per i passeggeri, ma Sac pensa ad entrare nella governance del turismo ragusano&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Duro intervento del consigliere comunale di Mpa Gaetano Mauro, che in Consiglio comunale ha acceso i riflettori sulla nascente Dmo, l’organizzazione destinata a gestire sviluppo e promozione turistica della provincia di Ragusa e, soprattutto, importanti risorse regionali, nazionali ed europee, oltre a parte della tassa di soggiorno. Nel mirino di Mauro c’è la possibile presenza, tra i soci fondatori della Fondazione e forse anche nel consiglio di amministrazione, di Sac e dell’Università di Catania. “Questa è una vera e propria follia – ha detto Mauro in aula –. Dentro la società che dovrebbe occuparsi dello sviluppo turistico della nostra provincia stiamo inserendo Sac, che considero la causa maggiore del mancato sviluppo turistico del nostro territorio. E qualcuno dovrebbe anche spiegarci cosa c’entri l’Università di Catania con la promozione turistica di Ragusa”. Una posizione che, alla luce di quanto sta accadendo in queste ore negli aeroporti della Sicilia orientale, per Mauro assume un significato ancora più forte.</p>
<p></p>
<p>“Siamo davanti a una Sicilia nel caos dei cieli per via dell&#8217;emergenza Etna, con una gestione dell’emergenza che ha mostrato tutti i suoi limiti e con migliaia di cittadini e turisti vittime della disorganizzazione. I vertici di Sac, anziché pensare ad allargare la propria influenza sul territorio ragusano, dovrebbero occuparsi di garantire un sistema aeroportuale capace di affrontare emergenze che ormai non possono più essere considerate eccezionali”. Mauro punta direttamente anche sulla questione Comiso: “Parliamo della stessa Sac che ha acquisito l’aeroporto di Comiso e che, a nostro giudizio, non gli ha consentito di esprimere fino in fondo le sue potenzialità. Oggi, mentre Catania è nuovamente alle prese con enormi difficoltà operative, emerge ancora una volta quanto sarebbe strategico avere un aeroporto di Comiso forte, autonomo e realmente competitivo”. Da qui l&#8217;attacco politico pronunciato in Consiglio comunale: «I ragusani non ne possono più di sopportare questo colonialismo tutto catanese. Se vogliamo la crescita economica del nostro territorio dobbiamo emanciparci da chi fino ad oggi ha remato nella direzione opposta alla nostra crescita».</p>
<p></p>
<p>Il consigliere MPA contesta anche l&#8217;impostazione della Dmo, che a suo giudizio rischierebbe di attribuire troppo peso alla politica rispetto agli operatori turistici privati: «Le Dmo che funzionano mettono al centro chi il turismo lo crea e lo vive ogni giorno. Qui, invece, gli operatori che inizialmente erano entusiasti oggi appaiono fortemente disillusi». Infine l&#8217;appello al sindaco e vicepresidente del Libero Consorzio: «Serve un atto di responsabilità. Se queste sono le premesse, fermate questa Dmo e fate tornare i ragusani a gestire ciò che è ragusano. Non abbiamo bisogno di conquistatori. Questa provincia deve essere padrona del proprio futuro&#8221;. &#8220;Se questa impostazione non cambierà – conclude Mauro – la nostra opposizione sarà forte, dentro il Consiglio comunale e fuori, insieme ai cittadini e agli operatori del territorio&#8221;.</p>
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		<title>Parcheggio di Ibla, un provvedimento atteso da 25 anni e portato in consiglio comunale in piena estate. L&#8217;opposizione vuole più tempo</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/12/parcheggio-di-ibla-un-provvedimento-atteso-da-25-anni-e-portato-in-consiglio-comunale-in-piena-estate-lopposizione-vuole-piu-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 09:18:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Un provvedimento atteso dalla città da oltre 25 anni, sul quale l’Amministrazione Cassì non è stata in grado di arrivare a una conclusione in oltre otto anni di governo, improvvisamente è diventato così urgente da voler essere approvato in pochi giorni, nella settimana di Ferragosto, senza concedere al Consiglio comunale il tempo necessario [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/12/parcheggio-di-ibla-un-provvedimento-atteso-da-25-anni-e-portato-in-consiglio-comunale-in-piena-estate-lopposizione-vuole-piu-tempo/">Parcheggio di Ibla, un provvedimento atteso da 25 anni e portato in consiglio comunale in piena estate. L&#8217;opposizione vuole più tempo</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Un provvedimento atteso dalla città da oltre 25 anni, sul quale l’Amministrazione Cassì non è stata in grado di arrivare a una conclusione in oltre otto anni di governo, improvvisamente è diventato così urgente da voler essere approvato in pochi giorni, nella settimana di Ferragosto, senza concedere al Consiglio comunale il tempo necessario per svolgere il proprio dovere di esame e approfondimento&#8221;. Così le forze di opposizione in consiglio comunale a Ragusa in un documento congiunto. &#8220;Purtroppo &#8211; prosegue la nota &#8211; non si tratta di un caso isolato. Già nell’agosto di due anni fa l’Amministrazione tentò di portare in aula il partenariato pubblico-privato per il Castello di Donnafugata con tempi altrettanto compressi e i cittadini sanno come è andata a finire. Lo stesso metodo è stato riproposto per un atto destinato a disciplinare per i prossimi 32 anni la realizzazione del parcheggio di Ragusa Ibla e la gestione dell’intero sistema dei parcheggi cittadini.</p>
<p></p>
<p>È per questa ragione che, nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri, tutte le forze di opposizione hanno ritenuto indispensabile chiedere e ottenere il rinvio della discussione sulla proposta di partenariato pubblico-privato. Non è una questione di ostruzionismo né di contrarietà pregiudiziale al progetto. Al contrario, riteniamo che una decisione di questa portata debba essere esaminata con il tempo e la serietà che merita, consentendo ai consiglieri comunali di confrontarsi con i rispettivi gruppi politici e con i tecnici chiamati a valutarne gli aspetti economici, finanziari, giuridici e progettuali. Questa esigenza è stata confermata anche dal lavoro svolto in Commissione, nel corso del quale sono emerse criticità tecniche e diversi refusi che richiedono ulteriori verifiche prima che il Consiglio comunale possa esprimersi con piena consapevolezza.</p>
<p></p>
<p>Per tutelare le prerogative del Consiglio comunale, le forze di opposizione hanno utilizzato gli strumenti previsti dal regolamento consiliare, presentando emendamenti finalizzati esclusivamente a ottenere il rinvio della trattazione. Ottenuto questo risultato, gli emendamenti sono stati immediatamente ritirati, a conferma del fatto che l’obiettivo non era rallentare l’iter, ma garantire un confronto serio e responsabile su un atto di così rilevante importanza. A sostenere unitariamente questa posizione sono stati i consiglieri comunali Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani (Partito Democratico), Sergio Firrincieli (Movimento 5 Stelle), Saverio Buscemi (Controcorrente), Gaudenzia Flaccavento (Ragusa Prossima), Rossana Caruso (Democrazia Cristiana) e Gaetano Mauro (Movimento per l’Autonomia), che ribadiscono un principio ritenuto irrinunciabile: il Consiglio comunale non può essere chiamato semplicemente a ratificare decisioni già assunte, soprattutto quando queste sono destinate a incidere sulla città per i prossimi trentadue anni.</p>
<p></p>
<p>Il rinvio della discussione al 31 agosto rappresenta, quindi, un risultato importante per il corretto funzionamento delle istituzioni cittadine. Le prossime settimane saranno dedicate a un esame puntuale del provvedimento e alla presentazione di due atti di indirizzo che le forze di opposizione ritengono fondamentali per migliorarne l’efficacia e rafforzarne le garanzie.<br />
Il primo riguarderà l’introduzione di una tariffa agevolata per i pendolari che utilizzeranno il parcheggio di piazza Stazione, affinché questa infrastruttura possa rispondere realmente alle esigenze dei lavoratori e diventare uno strumento efficace per la mobilità cittadina, evitando il rischio che rimanga sottoutilizzata. Il secondo proporrà di fissare al 5% la quota destinata agli imprevisti, introducendo un criterio di maggiore prudenza nella gestione economica dell’intervento e garantendo un più rigoroso controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Il confronto sul parcheggio interrato di Ibla e sulla gestione degli stalli a pagamento dovrà entrare nel merito delle scelte, nel pieno rispetto delle prerogative del Consiglio comunale e nell’esclusivo interesse della città.</p>
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		<title>&#8220;Debito fuori bilancio lievitato di migliaia di euro a Chiaramonte Gulfi per l&#8217;inerzia della giunta&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/11/debito-fuori-bilancio-lievitato-di-migliaia-di-euro-a-chiaramonte-gulfi-per-linerzia-della-giunta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CHIARAMONTE GULFI &#8211; “Da 62.000 a 109.000 euro: lievita un debito fuori bilancio e cittadini pagano”: si sintetizza così la denuncia dei consiglieri comunali di opposizione Gaetano Iacono e Federico Chinnici. “Ciò che sta accadendo a Chiaramonte Gulfi con la vicenda del debito verso Banca Sistema/Enel Energia &#8211; proseguono i 2 consiglieri &#8211; non può [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CHIARAMONTE GULFI &#8211; “Da 62.000 a 109.000 euro: lievita un debito fuori bilancio e cittadini pagano”: si sintetizza così la denuncia dei consiglieri comunali di opposizione Gaetano Iacono e Federico Chinnici. “Ciò che sta accadendo a Chiaramonte Gulfi con la vicenda del debito verso Banca Sistema/Enel Energia &#8211; proseguono i 2 consiglieri &#8211;  non può essere sottaciuto e chiediamo con fermezza che l’Amministrazione si assuma le sue responsabilità. Il debito originario era di 62.240,95 euro. Oggi il Comune è chiamato a riconoscerne 108.993,53 euro e la cifra continua a crescere giorno dopo giorno per effetto degli interessi che maturano fino al pagamento effettivo. Sono oltre 46 mila euro in più! Quasi il doppio della somma di partenza. Bruciati, semplicemente, dall&#8217;inerzia”. I consiglieri spiegano infatti: “Tale vicenda rappresenta una sequenza di inadempienze documentate, una dietro l&#8217;altra, che qualcuno prima o poi dovrà spiegare ai cittadini di Chiaramonte Gulfi. Il decreto ingiuntivo era stato notificato al Comune il 31 maggio 2024. Da quel momento l&#8217;Amministrazione aveva tutti gli strumenti e tutto il tempo per intervenire. Non lo ha fatto. È dovuto intervenire il Tar di Catania, che ha ordinato all&#8217;Ente di dare esecuzione al titolo. Il termine fissato per adempiere è scaduto il 18 maggio 2026. E anche di fronte a un ordine del tribunale amministrativo, il Comune non ha provveduto”.</p>
<p></p>
<p>Iacono e Chinnici evidenziano che un Commissario ad acta, si è insediato il 4 giugno 2026 e ha concesso agli uffici comunali altri dieci giorni per predisporre l&#8217;atto di riconoscimento del debito. Un&#8217;ultima possibilità. “Anche quella è passata invano. Alla fine il riconoscimento del debito lo ha dovuto adottare direttamente il Commissario, sostituendosi al Consiglio comunale, sostituendosi cioè all&#8217;intera Amministrazione comunale, incapace di fare da sé ciò che la legge le imponeva”. “Inoltre Il Collegio dei Revisori ha chiesto una relazione dettagliata sulle cause dell&#8217;inerzia dell&#8217;Ente a partire dal 31 maggio. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Corte dei conti. Non spetta a noi stabilire responsabilità individuali, né vogliamo sostituirci agli organi contabili: lo faranno, nelle sedi opportune, i Revisori e la magistratura contabile. Ma tra la responsabilità amministrativa e contabile, che accerteranno gli organi competenti, e la responsabilità politica, che riguarda chi ha il compito di governare il Comune, c&#8217;è una distinzione netta. Ed è su quest&#8217;ultima che oggi chiamiamo in causa il sindaco”. “Ci metta la faccia e spieghi pubblicamente ai cittadini le responsabilità di questa inerzia che è costata migliaia di euro ai chiaramontani. Soldi sottratti ai già caracollanti servizi comunali, soldi sottratti alla gestione ordinaria dell’Ente. Abbia il Coraggio di indicare le responsabilità e di essere conseguente: dia le dimissioni. Un Comune non può essere amministrato in questo modo e il silenzio colpevole &#8211; concludono i 2 consiglieri &#8211; appare grave senza assunzioni di responsabilità”.</p>
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		<title>Invocate da più parti  la sfiducia al sindaco di Modica o le sue dimissioni, ma lei non mollerà fino alla fine (altrimenti lo avrebbe già fatto)</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/08/invocate-da-piu-parti-la-sfiducia-al-sindaco-di-modica-o-le-sue-dimissioni-ma-lei-non-mollera-fino-alla-fine-altrimenti-lo-avrebbe-gia-fatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 13:21:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; In questi giorni di clima rovente a Modica, anche la polemica si infuoca a ridosso di ferragosto con le invocazioni, da più parti, della mozione di sfiducia al sindaco Maria Monisteri, o delle sue dimissioni volontarie. Ma lei non mollerà fino alla fine, perché altrimenti lo avrebbe già fatto, invece di varare 3 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/08/invocate-da-piu-parti-la-sfiducia-al-sindaco-di-modica-o-le-sue-dimissioni-ma-lei-non-mollera-fino-alla-fine-altrimenti-lo-avrebbe-gia-fatto/">Invocate da più parti  la sfiducia al sindaco di Modica o le sue dimissioni, ma lei non mollerà fino alla fine (altrimenti lo avrebbe già fatto)</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; In questi giorni di clima rovente a Modica, anche la polemica si infuoca a ridosso di ferragosto con le invocazioni, da più parti, della mozione di sfiducia al sindaco Maria Monisteri, o delle sue dimissioni volontarie. Ma lei non mollerà fino alla fine, perché altrimenti lo avrebbe già fatto, invece di varare 3 giunte in meno di un anno, aderendo a Forza Italia rispetto al precedente progetto civico prima e alla vicinanza alla Dc poi. Fino alla scadenza del mandato, nel 2028, il sindaco resterà ben aggrappato alla poltrona, senza se e senza ma. Non si dimetterà mai e poi mai di sua volontà. Resta la mozione di sfiducia. Sulla carta i numeri ci sarebbero, eccome. Ma nella realtà le cose stanno ben diversamente: alle prese di posizione nette di alcuni consiglieri, se ne contano di più &#8220;caute&#8221; da parte di altri. Gli atteggiamenti ondivaghi di alcuni esponenti politici non aiutano di certo a decifrare meglio una situazione che comunque non è rosea per la giunta, la cui ultima incarnazione è nata decisamente sotto una cattiva stella. </p>
<p></p>
<p>Il movimento civico Prendiamoci Cura è difatti diventato un nuovo elemento di frizione per l&#8217;amministrazione: le consigliere Neva Guccione e Cristina Cecere hanno ufficializzato in consiglio comunale il loro ingresso nello schieramento d’opposizione, contribuendo ad assottigliare la compagine a sostegno del sindaco, composta ormai solo da appena 5 consiglieri. La decisione, nell’aria da giorni dopo le dimissioni “forzate” degli assessori Antonio Drago e Tino Antoci, per far posto a Forza Italia in giunta, è stata annunciata in aula da Guccione con un intervento dai toni caustici: &#8220;Prendiamoci Cura &#8211; ha detto &#8211; era un progetto politico che aveva conquistato i modicani, contava di 6 consiglieri e 4 assessori. Oggi è stata completamente cancellata, spazzata via nel nome di un allargamento del progetto politico. Un allargamento che non c’è mai stato, visto che nella nuova giunta non ci sono esponenti di MpA, Fratelli D’Italia o di altre forze di centrodestra. Oggi esiste un solo partito: Forza Italia. Eppure sia io che la collega Cecere eravamo state contattate, nelle fasi di costruzione della nuova Giunta, per offrirci un posto che sarebbe servito più che altro all’amministrazione per non perdere ulteriori voti in consiglio. Ma abbiamo preferito rifiutare perché non ci pieghiamo ai giochi di poteri e non siamo d’accordo che il destino di Modica debba essere nelle mani di pochi&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Tra i favorevoli alla mozione di sfiducia svettano gli esponenti del Pd, che, per voce del segretario Francesco Stornello e del consigliere comunale Giovanni Spadaro, certificano che il sindaco “non dispone più di una maggioranza per governare”. Secondo i dem, le motivazioni addotte dalle due elette coincidono con quanto denunciato da mesi dalle minoranze: paralisi amministrativa, assenza di verifiche programmatiche e continui rimpasti, con una Giunta azzerata già due volte in appena diciotto mesi. Dinanzi a questo scenario, il Pd sollecita le forze politiche critiche verso l’esecutivo — in particolare Democrazia Cristiana, Radici Iblee e Siamo Modica — a trasformare le dichiarazioni in atti formali. Stornello ha ricordato che la sola Democrazia Cristiana conta 11 consiglieri comunali, numero sufficiente a raggiungere le 10 sottoscrizioni previste dalla legge per il deposito della mozione di sfiducia. In tale direzione, il consigliere Giovanni Spadaro si è impegnato pubblicamente a firmare e votare il provvedimento non appena sarà presentato, rimarcando che “la differenza tra un’opposizione reale e una semplice contestazione risiede proprio nell’atto formale”. Sui possibili effetti della caduta dell’amministrazione, la segreteria del Pd ha chiarito la propria posizione in tema di gestione straordinaria: “L’arrivo di un commissario fino alle successive elezioni viene ritenuto preferibile al prolungamento di una giunta priva di numeri e incapace di decidere. Stornello ha dunque criticato quanti sollecitano le dimissioni della prima cittadina a mezzo stampa ma esitano sulla sfiducia, sostenendo che entrambe le strade conducono al commissariamento, e ha invitato le forze politiche a “restituire la parola agli elettori” senza calcoli tattici.</p>
<p></p>
<p>&#8220;La giunta &#8211; incalza Vito D&#8217;Antona di Sinistra Italiana &#8211; può contare in Consiglio comunale soltanto su 5 consiglieri su 24, rispetto ai 21 con i quali era partita nel 2023. La verifica politica avviata congiuntamente da Forza Italia e dal sindaco il 3 giugno, con la quale doveva rilanciarsi l’attività dell’amministrazione e il coinvolgimento di altre forze politiche del centrodestra, è invece passata attraverso un azzeramento della giunta, annunciato ma mai formalizzato, e dalle dimissioni di 2 assessori (Tino Antoci e Antonio Drago), con il risultato del solo partito di Forza Italia a sostenere la giunta. Quello che sta avvenendo rappresenta il fallimento di un percorso nato come civico, passato per la Dc e adesso sostenuto da Forza Italia e di una amministrazione inadeguata a risolvere i problemi della città. Mentre per mesi si è discusso di posti in Giunta i problemi della città non vengono affrontati: in primo luogo, la delicatissima situazione di dissesto, con un bilancio stabilmente riequilibrato, che viene ritirato dopo essere stato presentato in conferenza stampa e in attesa del parere del Collegio dei Revisori dei Conti. L’assenza di una visione programmatica della città, la questione della sicurezza, la desertificazione del centro storico, il ritardo nell’avvio della discussione sul nuovo piano urbanistico generale, la carente manutenzione delle strade, la viabilità, i servizi fondamentali, sono problemi che &#8211; conclude D&#8217;Antona &#8211; si aggravano giorno dopo giorno, affossando una città già da tempo in ginocchio, sotto il peso insostenibile del dichiarato stato di dissesto economico finanziario che grava sulle tasche dei cittadini&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/08/invocate-da-piu-parti-la-sfiducia-al-sindaco-di-modica-o-le-sue-dimissioni-ma-lei-non-mollera-fino-alla-fine-altrimenti-lo-avrebbe-gia-fatto/">Invocate da più parti  la sfiducia al sindaco di Modica o le sue dimissioni, ma lei non mollerà fino alla fine (altrimenti lo avrebbe già fatto)</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>La terza giunta a Modica perde pezzi in consiglio comunale e potrebbe durare poco. Proposta la mozione di sfiducia al sindaco</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/07/la-terza-giunta-a-modica-perde-pezzi-in-consiglio-comunale-e-potrebbe-durare-poco-proposta-in-aula-la-mozione-di-sfiducia-al-sindaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 14:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La terza giunta comunale a Modica perde pezzi in consiglio comunale a pochi giorni dalla nascita, e c&#8217;è già chi scommette che potrebbe durare poco. Il movimento civico Prendiamoci Cura è diventato un nuovo elemento di frizione per l&#8217;amministrazione: le consigliere Neva Guccione e Cristina Cecere hanno difatti ufficializzato il loro ingresso nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/07/la-terza-giunta-a-modica-perde-pezzi-in-consiglio-comunale-e-potrebbe-durare-poco-proposta-in-aula-la-mozione-di-sfiducia-al-sindaco/">La terza giunta a Modica perde pezzi in consiglio comunale e potrebbe durare poco. Proposta la mozione di sfiducia al sindaco</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La terza giunta comunale a Modica perde pezzi in consiglio comunale a pochi giorni dalla nascita, e c&#8217;è già chi scommette che potrebbe durare poco. Il movimento civico Prendiamoci Cura è diventato un nuovo elemento di frizione per l&#8217;amministrazione: le consigliere Neva Guccione e Cristina Cecere hanno difatti ufficializzato il loro ingresso nello schieramento d’opposizione, contribuendo ad assottigliare la compagine a sostegno del sindaco, composta ormai solo da appena 5 consiglieri. La decisione, nell’aria da giorni dopo le dimissioni “forzate” degli assessori Antonio Drago e Tino Antoci, per far posto a Forza Italia in giunta, è stata annunciata in aula da Guccione con un intervento dai toni caustici: &#8220;Prendiamoci Cura &#8211; ha detto &#8211; era un progetto politico che aveva conquistato i modicani, contava di 6 consiglieri e 4 assessori. Oggi è stata completamente cancellata, spazzata via nel nome di un allargamento del progetto politico. Un allargamento che non c’è mai stato, visto che nella nuova giunta non ci sono esponenti di MpA, Fratelli D’Italia o di altre forze di centrodestra. Oggi esiste un solo partito: Forza Italia. Eppure sia io che la collega Cecere eravamo state contattate, nelle fasi di costruzione della nuova Giunta, per offrirci un posto che sarebbe servito più che altro all’amministrazione per non perdere ulteriori voti in consiglio. Ma abbiamo preferito rifiutare perché non ci pieghiamo ai giochi di poteri e non siamo d’accordo che il destino di Modica debba essere nelle mani di pochi.&#8221;</p>
<p></p>
<p>Guccione ha poi aggiunto: &#8220;In un primo momento avevamo anche pensato alle dimissioni dal Consiglio, ma poi abbiamo deciso di continuare perché vogliamo svolgere fino alla fine il ruolo che ci è stato dato dagli elettori. La nostra sarà un’opposizione seria, libera e non pregiudiziale. Voteremo di volta in volta quello che sarà meglio per la città, lontane da tutti i giochi di potere a cui stiamo assistendo&#8221;. In chiusura, la consigliera ha invitato gli ormai ex alleati di Radici Iblee, Dc e Siamo Modica a organizzarsi per presentare una mozione di sfiducia al sindaco, lasciando intendere che un simile atto riceverebbe il sostegno di Prendiamoci Cura e di altre forze di opposizione.</p>
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		<title>Comune di Ragusa e affidamenti diretti, il Pd presenta un esposto all&#8217;Autorità nazionale anticorruzione</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/04/comune-di-ragusa-e-affidamenti-diretti-il-pd-presenta-un-esposto-allautorita-nazionale-anticorruzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 10:19:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il Partito Democratico di Ragusa ha presentato un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), trasmesso per conoscenza anche agli Ordini professionali competenti, affinché venga valutata la conformità del ricorso agli affidamenti diretti da parte del Comune di Ragusa ai principi previsti dal Codice dei contratti pubblici. &#8220;L’iniziativa &#8211; si legge nella nota &#8211; nasce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il Partito Democratico di Ragusa ha presentato un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), trasmesso per conoscenza anche agli Ordini professionali competenti, affinché venga valutata la conformità del ricorso agli affidamenti diretti da parte del Comune di Ragusa ai principi previsti dal Codice dei contratti pubblici. &#8220;L’iniziativa &#8211; si legge nella nota &#8211; nasce al termine dell’analisi della documentazione acquisita attraverso l’accesso agli atti, dalla quale emerge il conferimento di oltre 7,5 milioni di euro di incarichi mediante affidamento diretto, di cui più di 6 milioni nel solo settore dei lavori pubblici. </p>
<p></p>
<p>L’esposto non contesta la legittimità dell’affidamento diretto, previsto dall’ordinamento, ma chiede all’Anac di verificare se il suo utilizzo sia avvenuto nel pieno rispetto dei principi di concorrenza, rotazione, trasparenza e apertura del mercato. Tra gli elementi sottoposti all’attenzione dell’Autorità figurano la frequente presenza di affidamenti di importo prossimo alle soglie previste dalla normativa e la reiterazione di incarichi nei confronti di alcuni operatori economici&#8221;. “Ci siamo rivolti all’Anac perché riteniamo doveroso chiedere all’Autorità competente di verificare se le procedure adottate siano pienamente coerenti con i principi del Codice dei contratti pubblici”, dichiara il capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, Peppe Calabrese. “Non formuliamo accuse né anticipiamo giudizi: chiediamo semplicemente una verifica da parte di un organismo terzo, nell’interesse della trasparenza e della corretta gestione delle risorse pubbliche”.</p>
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		<title>Pd e M5S senza peli sulla lingua: &#8220;La &#8220;crisi di governo&#8221; a Modica? Azzeramento della giunta e rimpasto sono stati utili solo a Forza Italia&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/04/il-pd-senza-peli-sulla-lingua-la-crisi-di-governo-a-modica-lazzeramento-della-giunta-e-il-rimpasto-sono-stati-utili-solo-a-forza-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;La &#8220;crisi di governo&#8221; a Modica? L&#8217;azzeramento della giunta e il rimpasto sono stati utili solo a Forza Italia&#8221;: parla in maniera diretta e senza peli sulla lingua il Pd di Modica, a distanza di qualche giorno dal varo delle terza giunta comunale in appena un anno. «La crisi politica si è conclusa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;La &#8220;crisi di governo&#8221; a Modica? L&#8217;<a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/01/mommo-carpentieri-corrado-roccasalvo-e-leandro-giurdanella-tutti-di-forza-italia-sono-i-3-nuovi-assessori-del-comune-di-modica/" target="_blank"><strong>azzeramento della giunta e il rimpasto</strong></a> sono stati utili solo a Forza Italia&#8221;: parla in maniera diretta e senza peli sulla lingua il Pd di Modica, a distanza di qualche giorno dal varo delle terza giunta comunale in appena un anno. «La crisi politica si è conclusa con una sequenza per molti versi surreale — dichiara il segretario cittadino Francesco Stornello — dapprima assistiamo alle dimissioni “spontanee” degli assessori Antonio Drago e Tino Antoci; subito dopo la Sindaca Maria Monisteri li ringrazia pubblicamente, tessendone le lodi per l’abnegazione e gli obiettivi raggiunti; infine, a distanza di poche ore, la stessa prima cittadina esalta con identico entusiasmo i nuovi ingressi nell’esecutivo. La parabola è fin troppo chiara: ci si congratula, ci si elogia a vicenda e poi ci si sostituisce».</p>
<p> </p>
<p>«È proprio qui che risiede il paradosso che non si può nascondere ai modicani — evidenzia il segretario del Pd — se gli assessori uscenti avevano lavorato così bene, perché rimuoverli? E se era necessario sostituirli, perché coprirli di encomi? La verità è una sola: la cosiddetta “verifica di maggioranza” non è mai servita a dare risposte ai problemi complessi di Modica, ma si è rivelata un mero manuale di gestione e redistribuzione delle poltrone, giocato interamente sulla testa dei cittadini». Il motore e la regia politica dell’operazione, del resto, sono stati ammessi senza finzioni».</p>
<p> </p>
<p>«Questa situazione consegna alla città la fotografia più nitida e amara di questa fase politica — prosegue Stornello — a guidare Modica non è chi è stato eletto per amministrarla, ma un partito, quello di Forza Italia, assente alle elezioni comunali, con i suoi vertici regionali. Non è certo un dettaglio marginale che deleghe strategiche come i Lavori Pubblici e l’Urbanistica, proprio i settori segnati da cantieri al palo e dalle scadenze del Pnrr che denunciamo da tempo, cambino proprietario senza una sola parola di spiegazione sulle ragioni dei ritardi o sulle responsabilità accumulate». «Se ne ricava una conferma inequivocabile: il sindaco non amministra attivamente la città, ma subisce passivamente decisioni prese altrove. I nodi strutturali del Comune, dal dissesto finanziario all’inefficienza dell’Ufficio Tecnico che blocca cittadini e imprese, dalla desertificazione commerciale allo spopolamento dei quartieri storici, fino all’insicurezza e alla totale assenza di una visione turistica, rimangono colpevolmente intatti. Si è cambiato tutto per non cambiare nulla». «Di fronte a questo desolante teatrino — conclude Francesco Stornello — Modica merita e pretende finalmente un sussulto di dignità, perchè la nostra comunità ha il diritto di essere governata da chi assume la responsabilità diretta di amministrare con autonomia e visione, non da chi si limita a eseguire ordini di scuderia».</p>
<p></p>
<p><strong>L&#8217;AFFONDO DEL M5S</strong><br />
&#8220;L’ennesimo rimpasto della Giunta comunale non rappresenta un nuovo inizio per Modica. È soltanto l’ultima tappa di una crisi politica che accompagna ormai da 3 anni l’amministrazione guidata dal sindaco Maria Monisteri&#8221;: lo dichiara Piero Bellaera, rappresentante del Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Modica. &#8220;Monisteri &#8211; prosegue la nota &#8211; era stata eletta con il sostegno determinante della Democrazia Cristiana e del sistema politico costruito attorno all’onorevole Ignazio Abbate. Dopo la rottura con quel gruppo, Monisteri ha aderito a Forza Italia, maa tutt&#8217;oggi non si vede ancora un progetto autonomo del sindaco per il futuro di Modica. Maria Monisteri e Forza Italia hanno perso la bussola. La cosiddetta verifica politica avrebbe dovuto stabilire che cosa fare per la città, quali problemi affrontare e con quali tempi. È servita invece soprattutto a ridefinire gli equilibri del partito e a decidere chi dovesse occupare gli assessorati. La Giunta è cambiata ancora una volta, ma la direzione continua a non esserci.</p>
<p></p>
<p>La crisi &#8211; prosegue Bellaera &#8211; non riguarda soltanto i rapporti tra i partiti. Pezzi della maggioranza che aveva sostenuto Monisteri sono passati all’opposizione, denunciando mancanza di dialogo, condivisione e partecipazione alle scelte amministrative. È la dimostrazione di una maggioranza progressivamente consumata dalle proprie divisioni e di una sindaca sempre più dipendente da decisioni prese fuori dal Palazzo comunale. Il sindaco non può continuare a subire le scelte dei gruppi politici che, di volta in volta, diventano il suo nuovo punto di riferimento. Modica non ha bisogno di un’amministrazione telecomandata, ma di una guida capace di assumere decisioni, stabilire priorità e risponderne direttamente davanti ai cittadini. Mentre a Palazzo San Domenico si determinano rimpasti e nuovi assetti, il centro storico continua a perdere residenti, servizi e attività commerciali. Associazioni di categoria, comitati e cittadini denunciano da tempo spopolamento, desertificazione commerciale, problemi di sicurezza, vivibilità, decoro e parcheggi. Sono stati convocati consigli comunali e tavoli tecnici, ma la città attende ancora un piano organico, finanziato e accompagnato da tempi certi.</p>
<p></p>
<p>La piscina comunale rimane il simbolo di un servizio pubblico sottratto da troppo tempo alle famiglie, alle scuole, alle associazioni e agli sportivi. Sulla sua chiusura, sui lavori, sui rapporti con la precedente gestione e sui tempi per il nuovo affidamento continuano a mancare informazioni chiare e definitive. Al cimitero storico persistono aree transennate, loculi inaccessibili e strutture che necessitano di interventi urgenti. Non è soltanto una questione di decoro: riguarda la sicurezza dei visitatori, la dignità dei defunti e il rispetto dovuto alle loro famiglie. Tutto questo avviene in un Comune che ha dichiarato il dissesto finanziario e che avrebbe quindi bisogno, più che mai, di stabilità politica, capacità amministrativa e priorità rigorose. Invece si continua a consumare tempo nella ricerca di nuovi equilibri tra partiti e correnti. Non basta sostituire qualche assessore per cancellare l’immobilismo di questi anni &#8211; aggiunge Bellaera &#8211; non servono altre fotografie di Giunta, altri annunci di rilancio o altre formule studiate per nascondere una crisi evidente. Servono un piano concreto per il centro storico, tempi certi per la piscina comunale, interventi immediati e strutturali per il cimitero e una programmazione trasparente dei servizi e delle manutenzioni. Monisteri deve decidere se vuole essere la sindaca di Modica o la terminale locale degli equilibri di Forza Italia. Perché cambiare comandante senza scegliere una rotta &#8211; conclude Bellaera &#8211; significa continuare a lasciare la città ferma».</p>
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		<title>Mommo Carpentieri, Corrado Roccasalvo e Leandro Giurdanella (tutti di Forza Italia) sono i 3 nuovi assessori del comune di Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/01/mommo-carpentieri-corrado-roccasalvo-e-leandro-giurdanella-tutti-di-forza-italia-sono-i-3-nuovi-assessori-del-comune-di-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 12:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Mommo Carpentieri, già con un lungo passato politico, l&#8217;imprenditore modicano Corrado Roccasalvo e Leandro Giurdanella, da sempre vicino al primo cittadino e suo uomo politico di fiducia, tutti di Forza Italia, sono i 3 nuovi assessori del comune di Modica. Hanno giurato sabato mattina a palazzo San Domenico. Gli assessori comunali, contando i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Mommo Carpentieri, già con un lungo passato politico, l&#8217;imprenditore modicano Corrado Roccasalvo e Leandro Giurdanella, da sempre vicino al primo cittadino e suo uomo politico di fiducia, tutti di Forza Italia, sono i 3 nuovi assessori del comune di Modica. Hanno giurato sabato mattina a palazzo San Domenico. Gli assessori comunali, contando i 4 riconfermati, sono quindi 7, uno in più rispetto alla precedente compagine amministrativa. Queste le deleghe:<br />
<strong>Mommo Carpentieri</strong> ha le deleghe a Lavori pubblici, Urbanistica e Fua.<br />
<strong>Leandro Giurdanella</strong> ha ledeleghe a Turismo, Spettacolo, Mobilità urbana ed extra urbana, Transizione digitale e Innovazione tecnologica, Protezione dati.<br />
<strong>Corrado Roccasalvo</strong> ha le deleghe a Protezione civile, Randagismo, Valorizzazione Patrimonio comunale, Fiere e mercati, Partecipate, Relazioni con il Consiglio Comunale.<br />
<strong>Saro Viola</strong> (vicesindaco) ha le deleghe a Risorse umane, Polizia Locale e Sicurezza Urbana, Sicurezza luoghi di lavoro, Stato Civile, Anagrafe, Servizi elettorali, Servizi cimiteriali, Relazioni con centri sociali comunali.<br />
<strong>Piero Armenia</strong> ha le deleghe alle Manutenzioni, Centro Storico Decoro e Arredo Urbano, Suap Commercio e artigianato, Contenzioso.<br />
<strong>Samuele Cannizzaro</strong> ha deleghe alle Politiche giovanili, Ecologia e politiche ambientali, Transizione ecologica, Politiche per la tutela e difesa degli animali, GAC dei Due Mari, Verde pubblico.<br />
Concetta Spadaro ha deleghe a Politiche Educative e Istruzione, Politiche Sociali e Inclusione, Associazionismo e Volontariato”.<br />
Come accennato, i 3 nuovi assessori comunali sono tutti in quota Forza Italia, partito di appartenenza del sindaco Maria Monisteri. Nessun posto in giunta quindi per Fratelli d&#8217;Italia o Mpa, che avevano scalpitato in tal senso. Logico supporre che l&#8217;ingresso in giunta di 3 soggetti azzurri alimenterà malumori e mal di pancia politici, con tutte le conseguenze del caso.<br />
A breve i neo assessori Roccssalvo e Giurdanella dovrebbero rassegnare le loro dimissioni da consiglieri comunali, lasciando lo scranno ai primi dei non eletti.<br />
Qualche giorno fa <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/29/tino-antoci-e-antonio-drago-ufficializzano-le-loro-dimissioni-dalla-giunta-a-modica-azzerata-da-giorni-non-vogliamo-piu-farne-parte/" target="_blank"><strong>avevano ufficializzato le proprie dimissioni gli assessori Tino Antoci e Antonio Drago</strong></a>, di cui già da tempo si vociferava della loro estromissione dalla giunta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/01/mommo-carpentieri-corrado-roccasalvo-e-leandro-giurdanella-tutti-di-forza-italia-sono-i-3-nuovi-assessori-del-comune-di-modica/">Mommo Carpentieri, Corrado Roccasalvo e Leandro Giurdanella (tutti di Forza Italia) sono i 3 nuovi assessori del comune di Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Tino Antoci e Antonio Drago ufficializzano le loro dimissioni dalla giunta a Modica azzerata da giorni: &#8220;Non vogliamo più farne parte&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/29/tino-antoci-e-antonio-drago-ufficializzano-le-loro-dimissioni-dalla-giunta-a-modica-azzerata-da-giorni-non-vogliamo-piu-farne-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Tino Antoci e Antonio Drago ufficializzano le loro dimissioni dalla giunta a Modica azzerata da giorni: &#8220;Non vogliamo più farne parte&#8221;. Questo il sunto del documento congiunto inviato dai 2 ormai ex assessori, che hanno ritenuto doveroso chiarire la loro posizione. &#8220;Per evitare qualsiasi fase di stallo amministrativo e consentire al Sindaco di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/29/tino-antoci-e-antonio-drago-ufficializzano-le-loro-dimissioni-dalla-giunta-a-modica-azzerata-da-giorni-non-vogliamo-piu-farne-parte/">Tino Antoci e Antonio Drago ufficializzano le loro dimissioni dalla giunta a Modica azzerata da giorni: &#8220;Non vogliamo più farne parte&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Tino Antoci e Antonio Drago ufficializzano le loro dimissioni dalla giunta a Modica azzerata da giorni: &#8220;Non vogliamo più farne parte&#8221;. Questo il sunto del documento congiunto inviato dai 2 ormai ex assessori, che hanno ritenuto doveroso chiarire la loro posizione. &#8220;Per evitare qualsiasi fase di stallo amministrativo e consentire al Sindaco di procedere con la massima tempestività alle determinazioni ritenute più opportune nell&#8217;interesse della città &#8211; si legge nella nota &#8211; abbiamo rassegnato le nostre dimissioni dalla carica di assessore, ritenendo conclusa la nostra esperienza amministrativa, comunichiamo inoltre la nostra indisponibilità a far parte della nuova Giunta Comunale. Si tratta di una decisione irrevocabile, già rappresentata informalmente al Sindaco, maturata con senso di responsabilità e nel pieno rispetto delle prerogative istituzionali del primo cittadino.</p>
<p></p>
<p>Una scelta fondata sulla consapevolezza che, allo stato attuale, non sussistano più le condizioni per proseguire un percorso che abbiamo affrontato, in questi anni, con impegno, lealtà e totale dedizione al servizio della città. Abbiamo sempre interpretato il ruolo di Assessore come un servizio alla comunità e non come una posizione da difendere a ogni costo. Anche per questo abbiamo ritenuto che un passo indietro, compiuto in modo responsabile, fosse la scelta più coerente per favorire continuità amministrativa e consentire all&#8217;Amministrazione comunale di proseguire la propria azione senza incertezze. Lasciamo questo incarico &#8211; conclude il comunicato congiunto &#8211; con la serenità di chi ha sempre anteposto l&#8217;interesse della città a quello personale, convinti di aver operato con correttezza istituzionale fino all&#8217;ultimo giorno del nostro mandato&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/29/tino-antoci-e-antonio-drago-ufficializzano-le-loro-dimissioni-dalla-giunta-a-modica-azzerata-da-giorni-non-vogliamo-piu-farne-parte/">Tino Antoci e Antonio Drago ufficializzano le loro dimissioni dalla giunta a Modica azzerata da giorni: &#8220;Non vogliamo più farne parte&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Approvata a Scicli la rottamazione dei tributi comunali</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/29/approvata-a-scicli-la-rottamazione-dei-tributi-comunali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:23:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SCICLI &#8211; La consigliera comunale di Italia Viva Casa Riformista, Marianna Buscema, esprime piena soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio comunale di Scicli, della rottamazione dei tributi comunali, un provvedimento che consentirà ai cittadini di regolarizzare la propria posizione tributaria con condizioni più favorevoli rispetto al passato. Buscema sottolinea che gli emendamenti da lei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/29/approvata-a-scicli-la-rottamazione-dei-tributi-comunali/">Approvata a Scicli la rottamazione dei tributi comunali</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SCICLI &#8211; La consigliera comunale di Italia Viva Casa Riformista, Marianna Buscema, esprime piena soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio comunale di Scicli, della rottamazione dei tributi comunali, un provvedimento che consentirà ai cittadini di regolarizzare la propria posizione tributaria con condizioni più favorevoli rispetto al passato. Buscema sottolinea che gli emendamenti da lei presentati hanno aperto un dibattito costruttivo e decisivo all’interno dell’aula, permettendo di migliorare in modo sostanziale il regolamento comunale. La consigliera ricorda che il testo originario prevedeva un limite massimo di quattro anni per allinearsi ai pagamenti, una tempistica ritenuta insufficiente da molte famiglie e imprese del territorio. «Inizialmente una parte dell’Amministrazione non era favorevole all’ampliamento dei tempi, ritenendo che ciò potesse rallentare la capacità del Comune di incamerare rapidamente le somme dovute. Ho ribadito con forza che il Comune viene favorito solo quando il cittadino è messo nelle condizioni reali di pagare, non quando gli si impongono scadenze troppo rigide», afferma Buscema.</p>
<p></p>
<p>Grazie all’emendamento presentato dalla consigliera e condiviso in modo particolare dal gruppo Libertà Popolare, il Consiglio ha approvato un’estensione significativa dei tempi di rientro: i cittadini avranno 120 giorni, per presentare la domanda e potranno beneficiare di rate bimestrali spalmate in nove anni, una misura che amplia il numero dei contribuenti in grado di aderire e offre un percorso sostenibile per mettersi in regola. «Questo risultato è frutto di un confronto serio e di una visione che mette al centro le esigenze dei cittadini. L’allargamento delle tempistiche non è un favore: è un atto di responsabilità che permette a tante famiglie di respirare e al Comune di recuperare risorse in modo più efficace e realistico. Sono soddisfatta che il Consiglio abbia compreso la necessità di migliorare il regolamento e abbia approvato una soluzione che oggi rappresenta un beneficio concreto per la comunità», conclude Buscema.</p>
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		<title>Rottamazione quinquies e definizione agevolata: il consiglio comunale di Modica approva le 2 misure</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/29/rottamazione-quinquies-e-definizione-agevolata-il-consiglio-comunale-di-modica-approva-allunanimita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:20:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il Consiglio comunale ha approvato martedì sera sera 2 misure che consentiranno ai cittadini di regolarizzare i debiti tributari con il Comune a condizioni agevolate: l&#8217;adesione alla Rottamazione Quinquies e il Regolamento per la Definizione Agevolata delle entrate comunali. L&#8217;adesione alla Rottamazione Quinquies rappresenta un risultato importante per la città, frutto di una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il Consiglio comunale ha approvato martedì sera sera 2 misure che consentiranno ai cittadini di regolarizzare i debiti tributari con il Comune a condizioni agevolate: l&#8217;adesione alla Rottamazione Quinquies e il Regolamento per la Definizione Agevolata delle entrate comunali. L&#8217;adesione alla Rottamazione Quinquies rappresenta un risultato importante per la città, frutto di una precisa attività politica avviata mesi fa e portata avanti con determinazione dai gruppi consiliari Dc, Radici Iblee e Siamo Modica, che hanno creduto fin dall&#8217;inizio nella necessità di introdurre anche a Modica uno strumento concreto a sostegno dei cittadini e delle imprese. Già nei mesi scorsi, i 3 gruppi avevano presentato una specifica mozione consiliare, chiedendo all&#8217;Amministrazione comunale di aderire alla definizione agevolata dei tributi comunali. Successivamente, per mantenere alta l&#8217;attenzione sul tema e sollecitare una decisione, è stata presentata anche un&#8217;interrogazione consiliare. L&#8217;obiettivo è sempre stato quello di consentire ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con il Comune in condizioni più favorevoli e, allo stesso tempo, permettere all&#8217;Ente di recuperare risorse preziose per il proprio equilibrio finanziario. La mozione evidenziava, infatti, i vantaggi della misura, tra cui il recupero dei crediti difficilmente esigibili, la riduzione del contenzioso tributario e un rapporto più equilibrato tra amministrazione e cittadini.</p>
<p></p>
<p>E&#8217; stato approvato anche il Regolamento per la Definizione Agevolata, uno strumento già adottato dalla maggior parte dei Comuni italiani, che consentirà finalmente anche ai cittadini di Modica di aderire alla misura per i debiti tributari comunali relativi agli anni dal 2014 al 2025. Il Regolamento per la Definizione Agevolata riguarda i debiti tributari e patrimoniali gestiti dal Comune tramite il concessionario Creset, ovvero Imu, Tari, Tasi, Canone Unico Patrimoniale, Cosap, canone per gli impianti pubblicitari, canoni idrici, imposta di soggiorno e sanzioni del Codice della strada. Anche in questo caso il beneficio consiste nella cancellazione totale di sanzioni e interessi, con il pagamento della sola quota capitale e delle spese di notifica. I contribuenti potranno scegliere liberamente quali tributi inserire nella definizione agevolata e il numero di rate, fino a 72 mesi, con cui effettuare il pagamento, rendendo così la misura più sostenibile e accessibile per famiglie e imprese. «La soddisfazione è grande perché oggi viene riconosciuta la bontà di una proposta nella quale abbiamo creduto fin dal primo giorno. Non ci siamo limitati a presentare una mozione, ma abbiamo continuato a seguire la vicenda attraverso gli strumenti consiliari, convinti che la Rottamazione Quinquies rappresentasse un&#8217;opportunità concreta sia per i cittadini sia per il Comune. Oggi questo lavoro viene premiato con un voto unanime che guarda esclusivamente all&#8217;interesse della città.» Così Dc, Radici Iblee e Siamo Modica.</p>
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		<title>Modica e il passato che non passa, Ruta: &#8220;Si deve staccare la spina a giunta e consiglio comunale già al capolinea. Il sindaco vada via&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/27/modica-e-il-passato-che-non-passa-ruta-si-deve-staccare-la-spina-a-giunta-e-consiglio-comunale-ormai-al-capolinea-il-sindaco-vada-via/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 14:52:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;Chi credeva che il rimpasto e quindi la rottura tra il sindaco Monisteri e l&#8217;On. Abbate avrebbero chiuso un periodo, a nostro avviso piuttosto infelice, della recente storia amministrativa cittadina, si deve ricredere. Dall&#8217;esterno il deputato democristiano continua, pubblicamente e sottotraccia, a colpire ai fianchi una Giunta ormai al capolinea. Quest&#8217;ultima, poi, non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;Chi credeva che il rimpasto e quindi la rottura tra il sindaco Monisteri e l&#8217;On. Abbate avrebbero chiuso un periodo, a nostro avviso piuttosto infelice, della recente storia amministrativa cittadina, si deve ricredere. Dall&#8217;esterno il deputato democristiano continua, pubblicamente e sottotraccia, a colpire ai fianchi una Giunta ormai al capolinea. Quest&#8217;ultima, poi, non sembra rendersi conto che la propria  esperienza amministrativa ha già dato, e non ha un futuro&#8221;. Lo dichiara in una nota l&#8217;avvocato Antonio Ruta, del comitato Alternativa Socialista. &#8220;Il rimpasto, di cui oggi non si vede soluzione &#8211; prosegue Ruta &#8211; paralizza una città già duramente provata. Il turismo è in forte calo, il centro storico è abbandonato a se stesso, ed il quartiere nuovo non vede prospettive di soluzione ai suoi tanti problemi. </p>
<p></p>
<p>Certo, ci sono le bandierine colorate, di cui ci si vanta ad ogni piè sospinto. Ma è solo un placebo narcisista, tutt&#8217;altro che benefico per i cittadini modicani. Non avremmo voluto fare una simile richiesta, ma a questo punto riteniamo necessario che si stacchi la spina, tanto all&#8217;amministrazione comunale quanto al Consiglio Comunale, quest&#8217;ultimo ridotto a terreno di scontro in una faida pseudo-metropolitana che, francamente, non appassiona nessuno.  Si vada a nuove elezioni, e soprattutto si chiede a tutti coloro i quali hanno la responsabilità di questi ultimi 13 anni di malgoverno cittadino, di fare un passo indietro e di lasciare ad altri, chi ne abbia la volontà e l&#8217;entusiasmo, il compito di portare Modica verso nuovi orizzonti. È una questione di dignità e di etica politica. È un&#8217;emergenza &#8211; conclude Ruta &#8211; contro la quale non si può più attendere.</p>
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		<item>
		<title>Mai un livello politico così stucchevole a Modica: un consiglio comunale &#8220;caciaresco&#8221;, e il sindaco fa la vittima. La città merita questo?</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/26/mai-un-livello-politico-cosi-stucchevole-a-modica-un-consiglio-comunale-caciaresco-e-il-sindaco-fa-la-vittima-la-citta-merita-questo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 21:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Mai a memoria d&#8217;uomo, nella storia politica di Modica si è raggiunto un livello politico così stucchevole come quello attuale. Contenuti politici seri prossimi allo zero. In compenso si assiste ad un consiglio comunale sempre più &#8220;caciaresco&#8221;, con il sindaco Maria Monisteri Caschetto che fa la vittima. La città merita questo? I problemi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/26/mai-un-livello-politico-cosi-stucchevole-a-modica-un-consiglio-comunale-caciaresco-e-il-sindaco-fa-la-vittima-la-citta-merita-questo/">Mai un livello politico così stucchevole a Modica: un consiglio comunale &#8220;caciaresco&#8221;, e il sindaco fa la vittima. La città merita questo?</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Mai a memoria d&#8217;uomo, nella storia politica di Modica si è raggiunto un livello politico così stucchevole come quello attuale. Contenuti politici seri prossimi allo zero. In compenso si assiste ad un consiglio comunale sempre più &#8220;caciaresco&#8221;, con il sindaco Maria Monisteri Caschetto che fa la vittima. La città merita questo? I problemi si sommano giorno dopo giorno, eppure questa &#8220;politica&#8221; resta lontana anni luce dalle reali esigenze dei cittadini, che si sfogano sui social. &#8220;Quando sarà di nuovo il momento del voto ci ricorderemo di tutto questo&#8221;: è un po&#8217; il sunto della maggior parte dei commenti. Ma sarà davvero così? Il modicano medio non ha dato dimostrazione, alle urne, di essere dotato di memoria lunga, anzi. Ma tornando all&#8217;ultima, pressoché inutile seduta del consiglio comunale, la miccia della polemica è stata innescata da un intervento del consigliere comunale Paolo Nigro, seguito a stretto giro di posta sui social da un post &#8220;celebrativo&#8221; in cui si evidenzia, già dall&#8217;emblematico titolo, come abbia &#8220;asfaltato&#8221; il sindaco. Quest&#8217;ultimo non trova di meglio da fare (evidentemente il tempo non le manca) che rispondere con un post indignato, in cui si ammanta di vittimismo e di disgusto. E giù anche qui commenti al vetriolo, in mezzo a qualche sparuto gruppo di &#8220;buonisti&#8221;. E non ci sono solo commenti di comuni cittadini. Merita di essere menzionato quello del consigliere comunale Gianmarco Covato, che scrive: &#8220;Il sindaco continua nella sua azione vittimistica rivendicando il bon ton istituzionale, che lei, francamente, non ha mai avuto, ma che ora pretende, guardando la pagliuzza nell&#8217;occhio altrui, mentre non si accorge della trave che ha nel suo occhio. Si dimentica, il sindaco, della sua caduta di stile nel definirci &#8220;Vili&#8221; (in occasione della seduta della civica assise incentrata sulla dichiarazione di dissesto economico finanziario, n.d.r.), quella sì che non rientra nei canoni della dialettica politica. Sindaco, ritorni sul pianeta terra e forse prenderà coscienza del fatto che, dopo il grande salto della quaglia (il passaggio a Forza Italia, n.d.r.) lei politicamente parlando è diventata il nulla cosmico, tagli di nastro e zero amministrazione&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Ancora più diretto il commento del già candidato sindaco Nino Gerratana, che sulla vicenda scrive: &#8220;C’è una differenza enorme tra fare opposizione e fare spettacolo. L’opposizione seria incalza il sindaco con dati, atti e proposte. Quella che punta tutto sulla provocazione e sull’aggressività verbale dimostra soltanto di non avere altro da offrire. Le istituzioni meritano rispetto, indipendentemente da chi le rappresenta. Se il consigliere Nigro è davvero così convinto che questa amministrazione e questo sindaco siano inadeguati, allora dimostri fino in fondo la coerenza delle sue parole. Si faccia promotore di una mozione di sfiducia e porti la questione in Consiglio comunale. Quella è la sede della politica, non i proclami sui social. Altrimenti il rischio è che lo slogan “asfalta” resti soltanto uno slogan buono per raccogliere qualche applauso, senza la volontà di assumersi la responsabilità di un’iniziativa politica concreta. O forse vale il vecchio detto che la paura di fare una brutta figura fa novanta? E allora avanti: presenti la mozione di sfiducia&#8221;. Nel frattempo la giunta resta azzerata, mentre i problemi quotidiani dei cittadini si moltiplicano. Se il sindaco avesse dimostrato la stessa solerzia nel comporre la nuova squadra amministrativa come nel caso del post di replica a quello di Nigro, avremmo già i nomi. C&#8217;è bisogno di aggiungere altro?</p>
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		<title>Buoni libro mai utilizzati: il comune di Modica restituisce oltre 148.000 euro alla Regione Siciliana</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/26/buoni-libro-mai-utilizzati-il-comune-di-modica-restituisce-oltre-148-000-euro-alla-regione-siciliana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 10:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il Comune di Modica ha disposto la restituzione di 148.647,90 euro all’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, somme legate ai Buoni Libro che negli anni scorsi non erano state impiegate secondo la destinazione prevista. La decisione arriva con la determina dirigenziale n. 1436 del 24 luglio 2026, firmata dal Settore Finanziario e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il Comune di Modica ha disposto la restituzione di 148.647,90 euro all’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, somme legate ai Buoni Libro che negli anni scorsi non erano state impiegate secondo la destinazione prevista. La decisione arriva con la determina dirigenziale n. 1436 del 24 luglio 2026, firmata dal Settore Finanziario e Tributi, e rappresenta un passaggio tecnico nel percorso di risanamento dell’Ente dopo il dissesto finanziario dichiarato dal Consiglio comunale il 30 gennaio 2025. Secondo il provvedimento, le risorse non erano entrate ordinarie del Comune, ma fondi vincolati provenienti dalla Regione Siciliana, destinati esclusivamente al sostegno delle famiglie per l’acquisto dei libri di testo. Poiché non utilizzate per lo scopo previsto, devono ora essere restituite all’ente erogatore.</p>
<p></p>
<p>L’autorizzazione al pagamento è arrivata dalla Commissione Straordinaria di Liquidazione (Osl), insediata nel giugno 2025, che con deliberazione del 23 luglio 2026 ha ritenuto urgente regolarizzare la posizione contabile. Il dirigente del Settore Finanziario ha quindi potuto assumere l’impegno di spesa e disporre il versamento alla Regione. Le somme fanno riferimento a tre vecchie determinazioni dirigenziali del 2021 e del 2023. La determina chiarisce che il pagamento sarà effettuato utilizzando le partite vincolate previste nell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato: non si tratta dunque di fondi sottratti ai servizi comunali, ma di risorse già destinate alla sistemazione di conti pregressi. L’obiettivo è chiudere una posizione rimasta aperta da anni, restituendo somme che non potevano essere impiegate per altre finalità. A rendere nota la vicenda il consigliere comunale del Pd Giovanni Spadaro. Intanto, molte famiglie modicane attendono ancora l’erogazione dei Buoni Libro, mentre è in corso un’inchiesta sulla gestione dei fondi da parte della precedente amministrazione. La Commissione Straordinaria di Liquidazione prosegue il lavoro di verifica e sistemazione delle partite contabili, considerato indispensabile per il percorso di risanamento finanziario del Comune di Modica.</p>
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		<title>L&#8217;inizio di una nuova fase per MPA nel Ragusano, a partire dall&#8217;ingresso di Gaetano Mauro che potrebbe essere candidato a sindaco di Ragusa. Galifi di Ispica si defila</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/26/linizio-di-una-nuova-fase-per-mpa-nel-ragusano-a-partire-dallingresso-di-gaetano-mauro-che-potrebbe-essere-candidato-a-sindaco-di-ragusa-angelo-galifi-di-ispica-si-defila/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 09:57:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Una nuova fase per il Movimento per l’Autonomia: rinnovamento generazionale, equilibri politici e un messaggio al territorio ibleo Il Movimento per l’Autonomia ha inaugurato una fase politica che punta con decisione su 2 direttrici: rinnovamento generazionale e radicamento territoriale. La conferenza stampa tenuta a Ragusa ha segnato l’avvio ufficiale di questo percorso, presentando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/26/linizio-di-una-nuova-fase-per-mpa-nel-ragusano-a-partire-dallingresso-di-gaetano-mauro-che-potrebbe-essere-candidato-a-sindaco-di-ragusa-angelo-galifi-di-ispica-si-defila/">L&#8217;inizio di una nuova fase per MPA nel Ragusano, a partire dall&#8217;ingresso di Gaetano Mauro che potrebbe essere candidato a sindaco di Ragusa. Galifi di Ispica si defila</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Una nuova fase per il Movimento per l’Autonomia: rinnovamento generazionale, equilibri politici e un messaggio al territorio ibleo Il Movimento per l’Autonomia ha inaugurato una fase politica che punta con decisione su 2 direttrici: rinnovamento generazionale e radicamento territoriale. La conferenza stampa tenuta a Ragusa ha segnato l’avvio ufficiale di questo percorso, presentando una classe dirigente composta in larga parte da amministratori, professionisti e quarantenni che intendono riportare il movimento al centro del dibattito politico provinciale. Al tavolo dei relatori erano presenti i vertici regionali e locali del partito, tra cui l’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni, l’assessora alla Funzione Pubblica Elisa Ingala, il deputato regionale Giuseppe Lombardo, il commissario provinciale Fabio Mancuso, il sindaco di Acate Gianfranco Fidone e l’avvocata Giulia Artini. Una presenza corposa che ha voluto certificare la solidità del nuovo corso autonomista.</p>
<p></p>
<p>L’ingresso di Gaetano Mauro e gli scenari per Ragusa La giornata ha sancito l’adesione al Movimento del consigliere comunale di Ragusa Gaetano Mauro, un passaggio politico che modifica gli equilibri nel capoluogo. Il leader del movimento, Raffaele Lombardo, ha sottolineato il valore dell’ingresso di Mauro, aprendo esplicitamente alla possibilità di una sua candidatura a sindaco all’interno di un centrodestra unito. Un’ipotesi che si inserisce in un quadro politico fluido, dove il voto amministrativo potrebbe intrecciarsi con quello regionale, per il quale non si esclude un anticipo alla prossima primavera.</p>
<p></p>
<p>Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione c’è stata l’assenza di Angelo Galifi, annunciato nella convocazione ma non presente all’incontro. Galifi, candidato a sindaco a Ispica e figura che negli ultimi anni ha guidato il movimento in provincia, ha confermato di aver scelto di non partecipare, senza però aggiungere commenti. Una decisione che inevitabilmente apre interrogativi sul processo di riorganizzazione interna e sugli equilibri futuri del partito nel territorio ibleo. Le priorità programmatiche: università e Mediterraneo Nel suo intervento, Mauro ha delineato le linee strategiche per il rilancio del territorio. Tra i punti centrali, la questione universitaria: la richiesta di superare il vincolo di esclusiva con l’Ateneo di Catania, in scadenza nel 2027, per aprire Ragusa a nuove collaborazioni accademiche. Altro pilastro del programma è la visione mediterranea dello sviluppo economico e turistico, con un piano che punta a rafforzare i collegamenti marittimi con Malta e a costruire un sistema di relazioni capace di valorizzare la posizione geografica della provincia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/26/linizio-di-una-nuova-fase-per-mpa-nel-ragusano-a-partire-dallingresso-di-gaetano-mauro-che-potrebbe-essere-candidato-a-sindaco-di-ragusa-angelo-galifi-di-ispica-si-defila/">L&#8217;inizio di una nuova fase per MPA nel Ragusano, a partire dall&#8217;ingresso di Gaetano Mauro che potrebbe essere candidato a sindaco di Ragusa. Galifi di Ispica si defila</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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