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	<title>Politica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Jul 2026 09:03:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Politica Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Marina di Ragusa tra degrado, microcriminalità e chiusura improvvisa di servizi: le denunce dei consiglieri Buscemi e Caruso al sindaco Cassì</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/06/marina-di-ragusa-tra-degrado-microcriminalita-e-chiusura-improvvisa-di-servizi-le-denunce-dei-consiglieri-buscemi-e-caruso-al-sindaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:35:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «Marina di Ragusa, le ore notturne e il disordine pubblico durante i fine settimana. Ho potuto constatare una realtà che lascia amareggiati: una località viva e frequentata da tanti giovani, ma segnata da rifiuti abbandonati, episodi di violenza e una percezione crescente di degrado urbano». Così Saverio Buscemi, consigliere comunale di Controcorrente, interviene [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «Marina di Ragusa, le ore notturne e il disordine pubblico durante i fine settimana. Ho potuto constatare una realtà che lascia amareggiati: una località viva e frequentata da tanti giovani, ma segnata da rifiuti abbandonati, episodi di violenza e una percezione crescente di degrado urbano». Così Saverio Buscemi, consigliere comunale di Controcorrente, interviene sul tema della sicurezza e del decoro nella frazione marinara di Ragusa, sottolineando come il fenomeno delle problematiche urbane e sociali stia assumendo dimensioni sempre più serie. «In un contesto così affollato – aggiunge – non si è notata la presenza di pattuglie o presidi di controllo, così come ci viene segnalato da numerosi cittadini. Non intendo attribuire responsabilità e soprattutto metto in evidenza il grande lavoro svolto a trecentosessanta gradi dalle forze dell’ordine. Ma credo sia doveroso interrogarsi sull’efficacia delle sollecitazioni da parte dell’amministrazione comunale e sulla capacità di garantire un monitoraggio costante del territorio».</p>
<p></p>
<p>Buscemi richiama l’attenzione su una questione che riguarda l’intera comunità: «Marina di Ragusa è il simbolo della nostra estate, ma non può diventare teatro di degrado e insicurezza. È necessario un impegno condiviso tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini per restituire serenità e rispetto degli spazi pubblici». Il consigliere conclude con un richiamo alla responsabilità collettiva: «Come faremo a uscirne fuori? Chi ci potrà fornire le risposte attese? È una domanda che oggi dobbiamo porci tutti, come cittadini e come amministratori. Noi, come Controcorrente, siamo pronti a fare la nostra parte. Sino in fondo. «Per questo chiediamo al sindaco di attivarsi immediatamente presso il prefetto e il questore affinché venga convocato un comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica dedicato alla situazione di Marina di Ragusa. È necessario definire un piano straordinario di controlli coordinati nei fine settimana, rafforzare la presenza delle forze dell&#8217;ordine e verificare l&#8217;effettiva applicazione delle ordinanze comunali già emanate. Non è una richiesta di polemica, ma di responsabilità istituzionale. Marina di Ragusa merita un&#8217;estate sicura, ordinata e rispettosa dei residenti, dei commercianti e dei tanti giovani che la frequentano».</p>
<p>
<strong>LA CHIUSURA DEGLI INFOPOINT TURISTICI E NON SOLO</strong><br />
La consigliera comunale Rossana Caruso ha presentato un’interrogazione rivolta al sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, che detiene anche la delega di assessore al Turismo, chiedendo chiarimenti urgenti sulla chiusura degli infopoint turistici di Marina di Ragusa e del castello di Donnafugata, nonché sulla sospensione del bistrot e della sala congressi del castello, proprio nel periodo di massima affluenza turistica. Caruso ricorda che l’Amministrazione, nel 2022, aveva annunciato una rete di servizi turistici moderni e multiservizi, definendoli “strategici” per la promozione del territorio e per l’accoglienza dei visitatori. Oggi, invece, tali presidi risultano chiusi, con avvisi che parlano di sospensione “nelle more del subentro del nuovo gestore”, evidenziando una mancata conclusione delle procedure di affidamento.</p>
<p> </p>
<p>«La chiusura simultanea di questi servizi nel pieno della stagione estiva – afferma Caruso – non rappresenta soltanto una criticità organizzativa, ma pone una questione di responsabilità politica sulla capacità dell’Amministrazione di programmare per tempo gli affidamenti e garantire la continuità di servizi che essa stessa ha definito fondamentali per lo sviluppo turistico della città». La consigliera sottolinea che la scadenza di un affidamento è un evento prevedibile e che la mancata tempestività amministrativa ha prodotto un disservizio evidente, proprio quando Ragusa accoglie il maggior numero di visitatori. «Una destinazione turistica si misura non soltanto dalla capacità di promuoversi, ma soprattutto dalla capacità di garantire servizi efficienti quando i visitatori arrivano. La sospensione dei principali presidi di informazione e accoglienza nel momento di massimo afflusso turistico è una contraddizione che merita risposte puntuali e trasparenti». Caruso mette in rilievo, inoltre, un tema politico più ampio: «Siamo nel pieno della stagione turistica. Il sindaco deve valutare seriamente di lasciare la delega al Turismo, perché troppo gravato di lavoro per riuscire a seguire questo settore in modo efficiente. La città non può permettersi vuoti di programmazione in un comparto così delicato». Nell’interrogazione, la consigliera chiede di conoscere le ragioni della chiusura, le date di scadenza degli affidamenti, le attività intraprese per garantire la continuità dei servizi, le cause dei ritardi nella procedura di individuazione del nuovo gestore e le misure adottate per limitare i disagi ai turisti. Chiede inoltre chiarimenti sulle iniziative previste per tutelare la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti. «Una città che ambisce a consolidare la propria vocazione turistica – conclude Caruso – deve garantire non soltanto promozione, ma anche qualità, efficienza e continuità dei servizi di accoglienza. È su questo che si misura la credibilità di una strategia turistica».</p>
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		<item>
		<title>Anticipazioni stipendiali non autorizzate alla Srr Ato 7 Ragusa, Calabrese (Pd): &#8220;Cassì deve venire in consiglio a riferire immediatamente&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/05/anticipazioni-stipendiali-non-autorizzate-alla-srr-ato-7-ragusa-calabrese-pd-cassi-deve-venire-in-consiglio-a-riferire-immediatamente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 10:39:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “La vicenda dei circa 150.000 euro di anticipazioni di stipendio che potrebbero essere stati indebitamente percepiti da dipendenti della Srr Ato 7 impone una riflessione seria e, soprattutto, una piena assunzione di responsabilità istituzionale”. Lo dichiara Peppe Calabrese, capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa. “Desidero anzitutto &#8211; continua l’esponente dem [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “La <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/30/presunte-anticipazioni-stipendiali-non-autorizzate-alla-srr-ato-7-ragusa-esposto-querela-alla-procura-per-3-dipendenti/" target="_blank"><strong>vicenda dei circa 150.000 euro di anticipazioni di stipendio che potrebbero essere stati indebitamente percepiti da dipendenti della Srr Ato 7</strong></a> impone una riflessione seria e, soprattutto, una piena assunzione di responsabilità istituzionale”. Lo dichiara Peppe Calabrese, capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa. “Desidero anzitutto &#8211; continua l’esponente dem &#8211; riconoscere alla Presidente della Srr e Sindaco di Modica il merito di avere scoperto l’irregolarità e di avere trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica. È un comportamento corretto e doveroso che ha consentito di far emergere una vicenda che, diversamente, forse sarebbe rimasta ancora nell’ombra. Al contrario di qualche collega che ha già colto l’occasione per proporre nuovi dirigenti, nuove figure apicali o ulteriori incarichi nelle società partecipate, con il rischio di aumentare i costi a carico dei cittadini, io e il Partito Democratico non siamo interessati alle poltrone. Non chiediamo di sostituire qualcuno con qualcun altro, né di moltiplicare gli incarichi. Chiediamo una sola cosa: la verità”.</p>
<p></p>
<p>“C’è, però &#8211; aggiunge Calabrese &#8211; un dato politico che non può essere ignorato: per gran parte del periodo in cui questi fatti si sarebbero verificati, la Presidenza della Srr è stata ricoperta dal Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì. Oggi apprendiamo che è stata la Presidente subentrata da pochi mesi a fare emergere la vicenda. È quindi legittimo chiedersi perché ciò sia avvenuto soltanto adesso e perché negli anni precedenti tali anomalie non siano emerse. Non voglio formulare processi sommari né attribuire responsabilità che spetterà agli organi competenti accertare. Ma proprio perché il Sindaco di Ragusa ha ricoperto per anni la massima responsabilità politica della società, ritengo abbia il dovere istituzionale di riferire al Consiglio comunale”.</p>
<p></p>
<p>“Il Comune di Ragusa &#8211; spiega il capogruppo Pd &#8211; è il socio con la partecipazione più rilevante della Srr. Il Consiglio comunale non può apprendere una vicenda di questa gravità esclusivamente dai giornali. I consiglieri comunali e i cittadini hanno diritto di conoscere come sia stato possibile che per anni venissero effettuate operazioni irregolari senza che il sistema dei controlli le intercettasse. Per questo chiedo formalmente al Sindaco Cassì di promuovere una seduta straordinaria del Consiglio comunale, con un ordine del giorno interamente dedicato alla Srr, affinché illustri ai consiglieri e alla città i fatti accaduti, il ruolo svolto dal Comune quale socio della società, le iniziative già assunte e quelle che intende sostenere per recuperare le somme indebitamente percepite, accertare ogni eventuale responsabilità e rafforzare definitivamente il sistema dei controlli. 150.000 euro non sono un dettaglio contabile &#8211; conclude &#8211; sono risorse che appartengono indirettamente alla collettività. La trasparenza non può fermarsi alla denuncia presentata in Procura, ma deve arrivare fino al Consiglio comunale che rappresenta i cittadini: è lì che il Sindaco deve fornire tutte le risposte che Ragusa aspetta”.</p>
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		<item>
		<title>Per il Pd bisogna intervenire sulle scuole del centro storico di Ragusa: &#8220;Denunciamo la presenza di edifici malandati e classi-ghetto&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/01/per-il-pd-bisogna-intervenire-sulle-scuole-del-centro-storico-di-ragusa-denunciamo-la-presenza-di-edifici-malandati-e-classi-ghetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:39:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Nel centro storico di Ragusa superiore esiste una questione scolastica che non può più essere ignorata. Edifici vetusti, spazi inadeguati, cantieri aperti e una concentrazione abnorme di alunni provenienti da contesti migratori descrivono una realtà grave, che rischia di svuotare il diritto allo studio&#8221;. Lo dichiara la Segreteria cittadina del Partito Democratico di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/01/per-il-pd-bisogna-intervenire-sulle-scuole-del-centro-storico-di-ragusa-denunciamo-la-presenza-di-edifici-malandati-e-classi-ghetto/">Per il Pd bisogna intervenire sulle scuole del centro storico di Ragusa: &#8220;Denunciamo la presenza di edifici malandati e classi-ghetto&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Nel centro storico di Ragusa superiore esiste una questione scolastica che non può più essere ignorata. Edifici vetusti, spazi inadeguati, cantieri aperti e una concentrazione abnorme di alunni provenienti da contesti migratori descrivono una realtà grave, che rischia di svuotare il diritto allo studio&#8221;. Lo dichiara la Segreteria cittadina del Partito Democratico di Ragusa, dopo i sopralluoghi effettuati a giugno dai consiglieri Peppe Calabrese, Giuseppe Podimani e Mario Chiavola e dal segretario Riccardo Schininà nelle scuole Paolo Vetri, Francesco Crispi, Ecce Homo e Cesare Battisti. &#8220;Abbiamo verificato direttamente le condizioni degli edifici in cui bambini e ragazzi trascorrono una parte fondamentale della giornata. Il quadro è preoccupante: strutture datate, ambienti poco adeguati, lavori in corso o ancora in progettazione e scuole che spesso sembrano cantieri permanenti più che luoghi sicuri&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Per il Pd, però, il problema non è solo edilizio. &#8220;In alcune scuole del centro storico si registra una concentrazione massiccia di alunni provenienti da contesti migratori, ben oltre le indicazioni ministeriali del 2010 sul limite ordinario del 30% per classe. Siamo davanti a un fenomeno che ha i tratti della ghettizzazione scolastica. Non è integrazione: è il segno di un sistema che permette l&#8217;esistenza di scuole di serie A e scuole di serie B. Non possiamo accettare che nel cuore di Ragusa esistano scuole percepite come destinate quasi esclusivamente ai figli delle famiglie migranti, mentre altri istituti diventano, di fatto, luoghi frequentati prevalentemente dagli studenti ragusani. Questa separazione non è neutra, non è casuale e non è inevitabile. È il risultato di assenza di programmazione, mancanza di coraggio amministrativo e incapacità di affrontare il tema con strumenti adeguati&#8221;. La Segreteria cittadina del Pd riconosce &#8220;il lavoro straordinario di dirigenti, docenti e personale scolastico&#8221;. Ma aggiunge: &#8220;Non si può scaricare sulla scuola il peso di una questione sociale, urbanistica e politica che riguarda la città&#8221;. &#8220;Comune, istituzioni scolastiche, Ufficio scolastico provinciale e soggetti competenti affrontino subito la situazione &#8211; dichiara in particolare Schininà &#8211; perché servono scelte chiare su distribuzione degli alunni, edilizia scolastica, sostegno linguistico e servizi educativi. Ragusa non può permettersi scuole che separano invece di unire&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/01/per-il-pd-bisogna-intervenire-sulle-scuole-del-centro-storico-di-ragusa-denunciamo-la-presenza-di-edifici-malandati-e-classi-ghetto/">Per il Pd bisogna intervenire sulle scuole del centro storico di Ragusa: &#8220;Denunciamo la presenza di edifici malandati e classi-ghetto&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dopo oltre un decennio il comune di Scicli esce dallo stato di pre dissesto finanziario: un evento storico per il futuro della città</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/30/dopo-oltre-un-decennio-il-comune-di-scicli-esce-dallo-stato-di-pre-dissesto-finanziario-un-evento-storico-per-la-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:05:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SCICLI &#8211; &#8220;L’uscita del Comune di Scicli dallo stato di pre dissesto finanziario rappresenta una delle notizie più importanti degli ultimi anni per la nostra comunità. Si chiude una pagina difficile, iniziata nel 2013, che ha imposto sacrifici, limitazioni e pesanti vincoli alla gestione dell’Ente&#8221;. Lo dichiarano i componenti del Gruppo Consiliare di Forza Italia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/30/dopo-oltre-un-decennio-il-comune-di-scicli-esce-dallo-stato-di-pre-dissesto-finanziario-un-evento-storico-per-la-citta/">Dopo oltre un decennio il comune di Scicli esce dallo stato di pre dissesto finanziario: un evento storico per il futuro della città</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SCICLI &#8211; &#8220;L’uscita del Comune di Scicli dallo stato di pre dissesto finanziario rappresenta una delle notizie più importanti degli ultimi anni per la nostra comunità. Si chiude una pagina difficile, iniziata nel 2013, che ha imposto sacrifici, limitazioni e pesanti vincoli alla gestione dell’Ente&#8221;. Lo dichiarano i componenti del Gruppo Consiliare di Forza Italia del Comune di Scicli Arrabbito e Giannone. &#8220;Oggi &#8211; si legge nella nota &#8211; possiamo affermare con soddisfazione che Scicli volta pagina. È un traguardo storico, raggiunto addirittura prima dei tempi previsti, che restituisce al Comune una piena capacità di programmazione e apre nuove prospettive di sviluppo, investimenti e servizi per i cittadini. Il Gruppo Consiliare di Forza Italia esprime il proprio apprezzamento e si congratula con l’Amministrazione comunale, con il settore economico finanziario e la Ragioneria, con il Collegio dei Revisori dei Conti, con le organizzazioni sindacali e con tutti coloro che, ciascuno nel proprio ruolo, hanno contribuito con serietà, competenza e senso delle istituzioni al raggiungimento di questo importante obiettivo.</p>
<p></p>
<p>Il risanamento dei conti pubblici non è un fatto astratto: significa offrire maggiori opportunità alla città, poter programmare con più efficacia gli interventi, attrarre risorse, accelerare gli investimenti e costruire un futuro più solido per Scicli. In una giornata come questa è giusto mettere da parte le contrapposizioni politiche e riconoscere il valore di un risultato che appartiene all’intera comunità. Quando si raggiungono obiettivi di questa portata, vince Scicli. Il Gruppo Consiliare di Forza Italia continuerà a svolgere con responsabilità il proprio ruolo istituzionale &#8211; chiude la nota &#8211; sostenendo tutte le iniziative che vanno nella direzione della buona amministrazione, della solidità finanziaria e dello sviluppo del territorio. </p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/30/dopo-oltre-un-decennio-il-comune-di-scicli-esce-dallo-stato-di-pre-dissesto-finanziario-un-evento-storico-per-la-citta/">Dopo oltre un decennio il comune di Scicli esce dallo stato di pre dissesto finanziario: un evento storico per il futuro della città</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Legge su Ibla, Pd Ragusa: &#8220;Abbiamo sbloccato i fondi per senso di responsabilità, ma la giunta continua a non avere né una maggioranza, né prospettive per i centri storici&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/24/legge-su-ibla-pd-ragusa-abbiamo-sbloccato-i-fondi-per-senso-di-responsabilita-ma-lamministrazione-continua-a-non-avere-ne-una-maggioranza-ne-prospettive-per-i-centri-storici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa, composto dal capogruppo Peppe Calabrese e dai consiglieri Giuseppe Podimani e Mario Chiavola, insieme al segretario cittadino Riccardo Schininà, interviene sull&#8217;approvazione in Consiglio comunale dei programmi di spesa 2024 e 2025 della Legge speciale n. 61 del 1981 per Ragusa Ibla. &#8220;Per la prima volta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/24/legge-su-ibla-pd-ragusa-abbiamo-sbloccato-i-fondi-per-senso-di-responsabilita-ma-lamministrazione-continua-a-non-avere-ne-una-maggioranza-ne-prospettive-per-i-centri-storici/">Legge su Ibla, Pd Ragusa: &#8220;Abbiamo sbloccato i fondi per senso di responsabilità, ma la giunta continua a non avere né una maggioranza, né prospettive per i centri storici&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa, composto dal capogruppo Peppe Calabrese e dai consiglieri Giuseppe Podimani e Mario Chiavola, insieme al segretario cittadino Riccardo Schininà, interviene sull&#8217;approvazione in Consiglio comunale dei programmi di spesa 2024 e 2025 della Legge speciale n. 61 del 1981 per Ragusa Ibla. &#8220;Per la prima volta dalla nascita della legge speciale il Consiglio comunale ha discusso contemporaneamente 2 programmi di spesa riferiti ad annualità diverse e presentati con anni di ritardo. Un fatto che certifica le difficoltà e i ritardi accumulati dall&#8217;amministrazione nella gestione di uno strumento fondamentale per il futuro dei nostri centri storici&#8221;, dichiarano il segretario cittadino e i consiglieri del Pd. Pur condividendo alcuni interventi, come il rifacimento di Piazza Poste e la realizzazione del teatro a Ibla, il gruppo dem contesta la scelta di utilizzare una parte consistente delle risorse della Legge su Ibla per manutenzioni ordinarie.</p>
<p></p>
<p>&#8220;La manutenzione di strade, illuminazione pubblica ed edifici comunali è necessaria e va finanziata. Il punto è che queste spese devono trovare copertura nel bilancio comunale di previsione, non nei fondi straordinari della Legge su Ibla, che nascono per sostenere il recupero e il rilancio dei centri storici. Quei fondi non possono diventare il salvadanaio cui attingere ogni volta che mancano risorse nella programmazione ordinaria&#8221;. Durante il dibattito il gruppo consiliare del Pd ha presentato 3 emendamenti per destinare 300.000 euro in più agli incentivi per la ristrutturazione edilizia e la residenzialità, portando a circa un milione di euro le risorse disponibili per favorire il ritorno dei residenti nei centri storici. Tutte le proposte sono state respinte.</p>
<p></p>
<p>&#8220;Ancora una volta, una maggioranza ormai priva dei numeri necessari ha bocciato ogni proposta dell&#8217;opposizione, dimostrando arroganza e totale chiusura al confronto&#8221;. I consiglieri dem evidenziano però che i 2 programmi di spesa sono stati approvati soltanto grazie al senso di responsabilità delle opposizioni. &#8220;Se il Partito Democratico, Ragusa Prossima, Movimento 5 Stelle e Territorio avessero deciso di abbandonare l&#8217;aula, gli atti non sarebbero stati approvati e i fondi sarebbero rimasti bloccati. Abbiamo scelto di restare e consentire il voto perché abbiamo messo davanti a tutto l&#8217;interesse della città. Questa è la differenza tra un&#8217;amministrazione arrogante e un&#8217;opposizione responsabile e propositiva&#8221;. &#8220;Resta il nodo politico di fondo: la Legge su Ibla deve servire a riportare residenti nei centri storici, favorire il recupero del patrimonio edilizio e sostenere la loro rivitalizzazione. Preoccupa inoltre il ritardo nella pubblicazione dei bandi per la residenzialità. È da qui che passa il vero rilancio di Ibla e del centro storico superiore&#8221;, conclude il segretario cittadino del Pd Riccardo Schininà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/24/legge-su-ibla-pd-ragusa-abbiamo-sbloccato-i-fondi-per-senso-di-responsabilita-ma-lamministrazione-continua-a-non-avere-ne-una-maggioranza-ne-prospettive-per-i-centri-storici/">Legge su Ibla, Pd Ragusa: &#8220;Abbiamo sbloccato i fondi per senso di responsabilità, ma la giunta continua a non avere né una maggioranza, né prospettive per i centri storici&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Elezioni amministrative a Pozzallo la prossima primavera: fioccano i nomi dei candidati a sindaco</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/24/elezioni-amministrative-a-pozzallo-la-prossima-primavera-fioccano-i-nomi-dei-candidati-a-sindaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; L&#8217;attuale sindaco Roberto Ammatuna non si potrà ricandidare, dopo 2 legislature consecutive, e fioccano già i nomi del possibile successore a meno di un anno dal prossimo appuntamento alle urne per i pozzallesi, fissato alla primavera 2027. Hanno già reso nota la propria candidatura l&#8217;ex assessore comunale Uccio Agosta, l&#8217;attuale presidente del consiglio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; L&#8217;attuale sindaco Roberto Ammatuna non si potrà ricandidare, dopo 2 legislature consecutive, e fioccano già i nomi del possibile successore a meno di un anno dal prossimo appuntamento alle urne per i pozzallesi, fissato alla primavera 2027. Hanno già reso nota la propria candidatura l&#8217;ex assessore comunale Uccio Agosta, l&#8217;attuale presidente del consiglio Quintilia Celestri, Pino Asta, che vanta una carriera politica di lungo corso, e l&#8217;attuale vice sindaco Raffaele Monte, anche se in quest&#8217;ultimo caso manca ancora l&#8217;ufficializzazione. Dopo l&#8217;estate si scalderanno i motori in vista della preparazione di una campagna elettorale che si annuncia dunque piuttosto agguerrita.</p>
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		<item>
		<title>Salvatore Causarano entra a far parte del Consiglio provinciale, sostituisce Angelo Galifi</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/24/salvatore-causarano-entra-a-far-parte-del-consiglio-provinciale-sostituisce-angelo-galifi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:47:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Salvatore Causarano entra a far parte del Consiglio provinciale, sostituisce Angelo Galifi. &#8220;Ringraziamo il consigliere Galifi per l&#8217;impegno profuso nel corso del suo incarico e accogliamo il nuovo consigliere, Salvatore Causarano&#8221;, ha dichiarato la Presidente Maria Rita Schembari evidenziando lo spirito di collaborazione tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Salvatore Causarano entra a far parte del Consiglio provinciale, sostituisce Angelo Galifi. &#8220;Ringraziamo il consigliere Galifi per l&#8217;impegno profuso nel corso del suo incarico e accogliamo il nuovo consigliere, Salvatore Causarano&#8221;, ha dichiarato la Presidente Maria Rita Schembari evidenziando lo spirito di collaborazione tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio per il bene della comunità provinciale. &#8220;Accolgo questo nuovo incarico con gratitudine e senso di responsabilità, sono convinto che sia necessario ripristinare il dialogo e il rapporto con i cittadini, sopratutto quelli che si sono allontanati dalla politica, che noi ci onoriamo di rappresentare&#8221;, ha dichiarato il neo consigliere. Entrando nel merito dell&#8217;ordine del giorno, approvati all&#8217;unanimità tutti i punti, a partire dai due debiti fuori bilancio derivanti da sentenze. Ed ancora, l’adesione alla “Rottamazione Quinquies”, la ratifica di una determinazione presidenziale relativa a lavori urgenti sulla SP 67 Pozzallo-Marza e la proposta di adesione all’Enoteca Regionale della Sicilia – sede del Sud Est.</p>
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		<title>Il segretario del circolo Pd di Modica Francesco Stornello allontana l&#8217;ipotesi di una sua candidatura a prossimo sindaco: &#8220;Non è l&#8217;ora&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/24/il-segretario-del-circolo-pd-di-modica-francesco-stornello-allontana-lipotesi-di-una-sua-candidatura-a-prossimo-sindaco-non-e-lora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il segretario del circolo Pd di Modica, l&#8217;avvocato Francesco Stornello, allontana per il momento l&#8217;ipotesi di una sua candidatura a prossimo sindaco di Modica, in vista delle elezioni amministrative del 2028. &#8220;Negli ultimi giorni &#8211; dice Stornello &#8211; il mio nome è stato fatto per le amministrative del 2028. Lo dico con franchezza: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il segretario del circolo Pd di Modica, l&#8217;avvocato Francesco Stornello, allontana per il momento l&#8217;ipotesi di una sua candidatura a prossimo sindaco di Modica, in vista delle elezioni amministrative del 2028. &#8220;Negli ultimi giorni &#8211; dice Stornello &#8211; il mio nome è stato fatto per le amministrative del 2028. Lo dico con franchezza: ringrazio Anthony Barbagallo e il Partito Democratico per la stima, che mi onora e di cui sento tutta la responsabilità. Ma voglio essere altrettanto chiaro su un punto di metodo. Non è tempo di nomi. È tempo di costruire un progetto per Modica. Una candidatura non è un punto di partenza, è un punto di arrivo: nasce da un percorso, da una comunità che si organizza, da un partito che decide insieme. I tempi e i modi li sceglieranno i modicani e il Pd, quando sarà il momento. Oggi la priorità è un&#8217;altra ed è qui, davanti a noi: il dissesto che pesa sulle famiglie, un centro storico che si svuota, la sanità di prossimità da difendere, un’opposizione seria da fare ogni giorno. È a questo che continuo a dedicarmi. Il 2028 è lontano. I problemi dei modicani &#8211; conclude Stornello &#8211; sono adesso&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Dal confronto pubblico del Pd su &#8220;Pensare una nuova Modica&#8221; è emersa una città alla deriva con i redditi più bassi d&#8217;Italia e il 60% di case vuote</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/20/dal-confronto-pubblico-del-pd-su-pensare-una-nuova-modica-e-emersa-una-citta-alla-deriva-con-i-redditi-piu-bassi-ditalia-e-il-60-di-case-vuote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 09:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sala piena, e un pubblico che ha confermato il senso dell’iniziativa: cittadini, professionisti e imprenditori hanno gremito l’Auditorium Floridia per “Pensare una nuova Modica”, il confronto pubblico promosso dal Partito Democratico di Modica. Un’affluenza che, già di per sé, è stata la prima risposta a chi dubitava che la città avesse ancora voglia di pensarsi. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sala piena, e un pubblico che ha confermato il senso dell’iniziativa: cittadini, professionisti e imprenditori hanno gremito l’Auditorium Floridia per “Pensare una nuova Modica”, il confronto pubblico promosso dal Partito Democratico di Modica. Un’affluenza che, già di per sé, è stata la prima risposta a chi dubitava che la città avesse ancora voglia di pensarsi. Ad aprire i lavori è stato il Segretario Regionale del PD Sicilia, On. Anthony Barbagallo, che ha espresso un fortissimo apprezzamento per l’iniziativa e ne ha valorizzato il metodo, collocando la sfida di Modica in una cornice che supera il livello cittadino. Già nel suo intervento ha richiamato i dati di partenza che fotografano la condizione della città: il dissesto finanziario del Comune, con un disavanzo di circa 76,6 milioni di euro; il declino demografico, con una popolazione proiettata verso i 47.000-49.000 abitanti entro il 2040 in assenza di interventi. Un avvio già ancorato ai numeri, che ha dato il tono all’intera serata.</p>
<p></p>
<p>Sono seguiti i saluti del Segretario cittadino, avv. Francesco Stornello, che ha richiamato il filo dell’incontro: la bellezza di Modica, ammirata in tutto il mondo, non basta da sola; servono un progetto e una visione, costruiti a partire dai problemi reali e dalla forza dei modicani, perché la città abbia rispetto, futuro e speranza. Il Segretario provinciale, Angelo Curciullo, ha portato il pieno supporto della federazione provinciale, a conferma che il percorso di Modica non è solitario, ma condiviso. Il cuore tecnico della serata sono state le relazioni del Prof. Fausto Carmelo Nigrelli (urbanista, Università di Catania) e della Prof.ssa Licia Lipari (sociologa, Università di Catania): due interventi di grande spessore, accomunati da un messaggio netto. Prima dei progetti vengono i dati, e i dati di Modica sono durissimi. Nigrelli ha messo davanti alla sala la fotografia impietosa del patrimonio residenziale: a Modica circa il 60% delle abitazioni risulta vuoto, con punte del 68% a Marina di Modica, del 54% a Modica Bassa e di oltre il 40% a Modica Alta e a Frigintini — un enorme patrimonio fatto, nelle sue parole, di “scarti ed eccedenze”. </p>
<p></p>
<p>Ha affiancato i dati sulla fragilità economica — un reddito medio dichiarato di circa 15.700 euro, molto al di sotto della media nazionale, e forti diseguaglianze — e sulla vulnerabilità climatica del territorio. Ma il passaggio più forte è stato di metodo: non “partecipazione” come slogan, bensì co-progettazione e co-pianificazione, fondate su un quadro di conoscenze dettagliato e informatizzato, sull’uso di strumenti come il GIS e il “gemello digitale”, su una Land Bank e sul censimento e riuso del patrimonio abbandonato. Sulla stessa linea, la Prof.ssa Lipari ha proposto una lettura socio-territoriale fondata sui dati Istat: una popolazione di circa 53.500 abitanti segnata da un forte invecchiamento, e un territorio in cui l’uso del suolo è per oltre l’80% agricolo, a fronte di una quota residenziale minima. Una sociologia urbana “applicata”, che trasforma l’analisi in base concreta per le scelte. Il messaggio condiviso dai due relatori è stato chiaro: solo partendo dai numeri veri, e non dalla retorica della partecipazione, un’azione di rigenerazione può essere davvero efficace.</p>
<p></p>
<p>Frankie Terranova, già Assessore alla Cultura di Noto, ha portato l’esperienza di un’altra città del Val di Noto, insistendo sul valore del recupero della consapevolezza dell’identità come leva di sviluppo: una comunità che ritrova il senso di sé è una comunità capace di progettare il proprio futuro. Numerosi gli interventi dal pubblico, ai quali il Prof. Nigrelli ha offerto risposte puntuali ed efficaci: il dialogo con la sala — vero spazio centrale della serata — ha mostrato che qui l’ascolto non è una formula. L’On. Nello Dipasquale, deputato all’ARS, ha quindi messo a fuoco gli strumenti legislativi a servizio dei centri storici, indicando le leve regionali concrete per accompagnare il rilancio della città. Le conclusioni sono state affidate al saluto del Segretario Stornello, che ha tirato le fila: la serata non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di co-progettazione della città, un metodo permanente fatto di ascolto, competenze e partecipazione reale. A garantire ritmo ed equilibrio all’intera serata, l’eccellente coordinamento di Leonardo Lodato, caporedattore de La Sicilia. “Pensare una nuova Modica” consegna così alla città il suo primo passo concreto: non un comizio, ma un cantiere di idee fondato sui dati e aperto a tutti. Da qui parte il lavoro.</p>
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		<title>&#8220;La maggioranza del sindaco di Ragusa non tiene più e si sta sfaldando&#8221;: per il consigliere Buscemi l&#8217;amministrazione è al capolinea</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/20/la-maggioranza-del-sindaco-di-ragusa-non-tiene-piu-e-si-sta-sfaldando-per-il-consigliere-buscemi-lamministrazione-e-al-capolinea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 09:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «Gli ultimi avvenimenti in Consiglio comunale certificano, purtroppo, ciò che da mesi è sotto gli occhi di tutti: la maggioranza che sostiene la giunta Cassì non tiene più. Le difficoltà registrate nelle ultime sedute, a partire dal caso dei revisori dei conti, sono solo l’ennesima conferma di una fase amministrativa ormai arrivata al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «Gli ultimi avvenimenti in Consiglio comunale certificano, purtroppo, ciò che da mesi è sotto gli occhi di tutti: la maggioranza che sostiene la giunta Cassì non tiene più. Le difficoltà registrate nelle ultime sedute, a partire dal caso dei revisori dei conti, sono solo l’ennesima conferma di una fase amministrativa ormai arrivata al capolinea». Lo afferma il consigliere comunale di Controcorrente, Saverio Buscemi, dopo avere analizzato le più recenti attività dell’amministrazione e i ripetuti inciampi politici che stanno paralizzando palazzo dell’Aquila. «I cittadini – prosegue Buscemi – hanno percepito chiaramente il cambio di rotta avvenuto con il passaggio del sindaco in Forza Italia. Un passaggio che molti considerano un vero e proprio tradimento del patto implicito stretto con la città durante la campagna elettorale. Quel patto si fondava sull’idea di un civismo autonomo, libero dai partiti e capace di rappresentare un modello alternativo. Oggi, invece, ci ritroviamo con un sindaco che ha scelto una collocazione politica diversa, senza un confronto reale con la comunità».</p>
<p></p>
<p>Secondo Buscemi, questa frattura ha prodotto un effetto domino: «La città non ha digerito questa scelta e la maggioranza non riesce più a garantire stabilità. Gli errori amministrativi si susseguono, i dossier si incagliano, le decisioni vengono rinviate o bocciate. Non se ne imbrocca una, e questo è un dato che non può essere ignorato. Il rischio è che la situazione degeneri ulteriormente, con ripercussioni gravi sulla gestione ordinaria e straordinaria della città». Il consigliere di Controcorrente sottolinea che il problema non è solo politico, ma anche amministrativo: «Quando una giunta perde lucidità, quando la maggioranza si sfalda, quando ogni passaggio diventa un ostacolo, significa che il ciclo è finito. E oggi questo è evidente. Ragusa merita una guida stabile, coerente, capace di assumersi responsabilità e di rispettare gli impegni presi con i cittadini». Buscemi conclude con un appello alla chiarezza: «Serve un’assunzione di responsabilità. Continuare a trascinare questa esperienza amministrativa senza una visione, senza numeri e senza credibilità significa fare un danno alla città. Ragusa ha bisogno di una nuova fase, di un nuovo patto con i cittadini, di una politica che torni ad essere trasparente e coerente».</p>
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		<title>Troppa confusione sulla guardia medica chiusa a Modica Alta e le accuse di dubbio gusto. Spunta l&#8217;ipotesi di un nuovo presidio h24</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/19/troppa-confusione-sulla-guardia-medica-chiusa-a-modica-alta-la-fregola-dei-comunicati-smentiti-dai-fatti-e-le-accuse-di-dubbio-gusto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:56:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ormai la politica si è da tempo miseramente ridotta a questo, indipendentemente dai fatti in oggetto: sterili accuse di dubbio gusto, affermazioni fumose nella smania di accaparrarsi meriti per situazioni tutt&#8217;altro che sanate, e una deriva sempre più evidente che allontana la percezione che chi governa sia effettivamente dalla parte dei cittadini. E&#8217; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ormai la politica si è da tempo miseramente ridotta a questo, indipendentemente dai fatti in oggetto: sterili accuse di dubbio gusto, affermazioni fumose nella smania di accaparrarsi meriti per situazioni tutt&#8217;altro che sanate, e una deriva sempre più evidente che allontana la percezione che chi governa sia effettivamente dalla parte dei cittadini. E&#8217; accaduto in queste ore che un comunicato da palazzo San Domenico dichiarasse come &#8220;risolto&#8221; il problema della chiusura improvvisa della guardia medica di via Loreto a Modica Alta, trasferita e operativa nella casa di comunità di piazzale Baden Powell, al quartiere Sorda, su disposizioni dell&#8217;Asp di Ragusa. Un comunicato che va oltre le ipotesi, con superflue &#8220;frecciatine&#8221; agli ex alleati politici, che lasciano il tempo che trovano, su presunte responsabilità della giunta precedente (di cui comunque faceva parte lo stesso sindaco &#8220;accusatore&#8221; di oggi) in ordine alla decisione di un futuro trasferimento della guardia medica da Modica Alta alla Sorda, documento nei fatti firmato nel luglio 2022 dall&#8217;allora commissario straordinario Domenica Fricano. E l&#8217;attuale sindaco (ex componente della squadra assessoriale del precedente primo cittadino Ignazio Abbate) cosa fece per evitare tutto ciò? Un bel niente.</p>
<p></p>
<p>Al comunicato in oggetto era seguita una prima nota (non esattamente una perla di chiarezza) dell&#8217;Asp, che aveva indotto la nostra e altre testate giornalistiche a pensare ad una smentita sulla imminente riapertura della guardia medica a Modica Alta, che, allo stato, resta operativa alla Sorda. &#8220;A seguito delle interlocuzioni avviate con le istituzioni del territorio e dell’esigenza manifestata per la presenza di un presidio sanitario nell’area di Modica Alta &#8211; si leggeva nella prima nota dell&#8217;azienda sanitaria provinciale &#8211; l’Asp di Ragusa ha indetto per lunedì prossimo una riunione operativa presieduta dal direttore sanitario, con le strutture aziendali competenti (e quindi con la controparte politica non invitata, n.d.r.). L’obiettivo è verificare possibili ed eventuali soluzioni organizzative, compatibili con il nuovo assetto dell’assistenza territoriale, per garantire un punto di riferimento sanitario nell’area. Il servizio di continuità assistenziale (guardia medica) &#8211; chiudeva la prima nota &#8211; prosegue regolarmente la propria attività all&#8217;interno della casa della comunità in piazzale Baden Powell&#8221;. </p>
<p></p>
<p>In serata arriva un secondo comunicato dell&#8217;Asp, più circostanziato, che si riassume così: &#8220;Al fine di riportare chiarezza sul tema del presidio sanitario di Modica Alta e a seguito di alcune ricostruzioni di stampa, l’Asp di Ragusa precisa che non vi è stata alcuna smentita rispetto a quanto discusso questa mattina nel corso delle interlocuzioni tra il Direttore generale Giuseppe Drago, e i rappresentanti istituzionali del territorio. Resta confermato l’impegno dell’Azienda per dotare Modica Alta di un presidio sanitario H24. A questo servirà la riunione operativa con le strutture competenti indetta per la giornata di lunedì prossimo&#8221;. E ci voleva tanto ad essere più chiari fin da subito, per evitare ulteriore confusione su questa contorta vicenda? La pensa così il consigliere comunale Alessio Ruffino, il primo ad aver denunciato pubblicamente sui social il trasferimento della guardia medica in altra sede, comunicata con un semplice cartello affisso da un giorno all&#8217;altro sulla porta d&#8217;ingresso della guardia medica chiusa. Una circostanza che ha fatto girare non poco &#8220;i cabbasisi&#8221; (per dirla alla Camilleri) a parecchi modicani. E siccome non è proprio il caso di far incazzare ulteriormente i cittadini, auspichiamo che dal vertice programmato per la prossima settimana saltino fuori certezze e soluzioni concrete, come il già citato presidio medico h24, che poi sarebbe praticamente un ripristino della vecchia guardia medica, che, almeno a quanto si è finora capito, continuerebbe ad operare anche al quartiere Sorda. </p>
<p></p>
<p><strong>IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DI PALAZZO SAN DOMENICO</strong><br />
<em>Maria Monisteri Caschetto, Sindaco di Modica: “Con l’onorevole Nino Minardo abbiamo avuto stamattina una serie di fitte, proficue e importanti interlocuzioni con l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso e con il direttore genarle dell’Asp 7 Pino Drago trovando la soluzione e scongiurando la chiusura del presidio medico sanitario a Modica alta. Il presidio non chiude, resta aperto e lo sarà 24 ore su 24 anche con il supporto del 118. Una mattinata intensa ma proficua con il risultato raggiunto grazie al lavoro dell’onorevole Minardo, alla disponibilità mostrata dall’assessore Caruso e all’accoglienza dell’Asp 7 e del suo direttore generale ad una mia richiesta pressante perché la comunità di Modica alta non fosse privata di un servizio così importante. La decisione di spostare la guardia medica presso la Casa di Comunità alla Sorda era stata una scelta programmata negli anni passati dall’allora sindaco Ignazio Abbate. Stamattina, siamo riusciti a risolvere il problema e a garantire l’importante presidio sanitario a Modica alta h24 e per questo ringrazio di cuore a nome della nostra Città e di Modica alta in particolare, quanti si sono spesi per arrivare a questo risultato”.</em></p>
<p></p>
<p><strong>PERCHE&#8217; LA GUARDIA MEDICA E&#8217; STATA TRASFERITA</strong><br />
In merito al trasferimento della guardia medica dalla sede storica di via Loreto a Modica Alta nei locali della Casa della Comunità di piazzale Baden Powell al quartiere Sorda, l’Asp di Ragusa ha ritenuto di dover precisare in una nota che “Il servizio non è stato sospeso né ridimensionato, ma trasferito all’interno della Casa della Comunità hub di Modica, in piazzale Baden Powell, dove è regolarmente attivo da lunedì scorso, anche in relazione alle scadenze previste per l’attivazione della struttura (e questo si era ampiamente capito, n.d.r.). Il trasferimento si inserisce nel percorso previsto dal Decreto Ministeriale n.77 del 2022, che definisce il nuovo modello dell’assistenza territoriale. Per le Case della Comunità hub, infatti, il DM 77/2022 indica la Continuità Assistenziale tra i servizi obbligatori. L’attivazione della Casa della Comunità di Modica, formalmente attestata dall’Azienda a decorrere dal 15 giugno, presupponeva quindi la presenza e il funzionamento di tale servizio. L’Asp comprende l’attenzione manifestata dalle istituzioni e dai cittadini rispetto alle esigenze del quartiere di Modica Alta e rimane disponibile al confronto. Ogni valutazione su eventuali ulteriori articolazioni territoriali del servizio, tuttavia – chiude la nota – dovrà essere affrontata nelle sedi istituzionali competenti, alla luce del quadro normativo e organizzativo vigente e delle esigenze del territorio”.<br />
Nella foto in alto la sede di piazza Igea dell’Asp a Ragusa</p>
<p></p>
<p><strong>LA PRESA DI POSIZIONE DEL PD</strong><br />
«Il trasferimento della Guardia Medica di Modica Alta, comunicato ai cittadini nel modo più surreale e inaccettabile — ovvero tramite un cartello affisso nottetempo, senza alcun preavviso né informazione ufficiale — è la conferma plastica di un modo di amministrare che da troppi anni volta le spalle al centro storico e alle fasce più fragili della popolazione». Lo dichiara in una nota il segretario del circolo del Partito Democratico di Modica Francesco Stornello, commentando la chiusura del presidio sanitario nella parte alta della città. «Esprimiamo innanzitutto la nostra piena e incondizionata solidarietà ai residenti di Modica Alta – continua Stornello – privati dall’oggi al domani di un servizio essenziale. Parliamo di un quartiere storico, assai popoloso, quello con la popolazione mediamente più anziana, dove molte famiglie e persone sole sono prive di mezzi di trasporto privati. Costringerle adesso a raggiungere una sede lontana e difficilmente accessibile, specialmente nelle ore notturne, è una decisione che rasenta la crudeltà sociale. Il metodo, prima ancora del merito, rappresenta uno schiaffo alla comunità: le scelte che incidono direttamente sul diritto costituzionale alla salute non possono calare dall’alto, nel silenzio generale, senza una transizione ordinata e senza il minimo rispetto per i cittadini».</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/19/troppa-confusione-sulla-guardia-medica-chiusa-a-modica-alta-la-fregola-dei-comunicati-smentiti-dai-fatti-e-le-accuse-di-dubbio-gusto/">Troppa confusione sulla guardia medica chiusa a Modica Alta e le accuse di dubbio gusto. Spunta l&#8217;ipotesi di un nuovo presidio h24</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Ufficializzata la nuova giunta del neo sindaco di Ispica Pierenzo Muraglie. I nomi e le deleghe dei 5 assessori</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/18/ufficializzata-la-nuova-giunta-del-neo-sindaco-di-ispica-pierenzo-muraglie-i-nomi-e-le-deleghe-dei-5-assessori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:52:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; E&#8217; stata ufficializzata dal neo sindaco Pierenzo Muraglie la nuova giunta municipale, con l&#8217;assegnazione delle deleghe ai 5 assessori che lo affiancheranno nell’azione amministrativa durante il nuovo mandato. La squadra assessoriale è composta da Carmelo Oddo, Gabriella Bruno, Biagio Solarino, Sonia Calabrese e Salvatore Milana. Il ruolo di vicesindaco è stato attribuito a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; E&#8217; stata ufficializzata dal neo sindaco Pierenzo Muraglie la nuova giunta municipale, con l&#8217;assegnazione delle deleghe ai 5 assessori che lo affiancheranno nell’azione amministrativa durante il nuovo mandato. La squadra assessoriale è composta da Carmelo Oddo, Gabriella Bruno, Biagio Solarino, Sonia Calabrese e Salvatore Milana. Il ruolo di vicesindaco è stato attribuito a Carmelo Oddo.</p>
<p></p>
<p>Carmelo Oddo, vicesindaco<br />
A Carmelo Oddo sono state assegnate le deleghe alla Polizia Municipale e al benessere degli animali, alle Politiche giovanili e sportive, ai Servizi alla città e alle imprese, comprendendo i settori Pip, Suap e Cimitero, oltre alle Partecipate.</p>
<p></p>
<p>Gabriella Bruno<br />
Gabriella Bruno si occuperà di Pubblica Istruzione, Cultura e Biblioteca, Digitalizzazione, Associazionismo e Democrazia partecipata.</p>
<p></p>
<p>Biagio Solarino<br />
Biagio Solarino avrà la responsabilità dei settori Turismo, Fascia costiera e ricettività turistica, Spettacolo, Decoro urbano e Verde pubblico.</p>
<p></p>
<p>Sonia Calabrese<br />
A Sonia Calabrese sono state affidate le deleghe ai Servizi sociali, allo Sviluppo economico – con competenze su Commercio, Agricoltura e Artigianato – alla Valorizzazione del patrimonio naturalistico, nonché ai progetti Bandiera Blu e Gac.</p>
<p></p>
<p>Salvatore Milana<br />
Salvatore Milana seguirà invece i Tributi e le azioni di contrasto all’evasione fiscale, le Politiche per l’efficientamento energetico, la Tutela ambientale, le Politiche per il territorio, la cura e la valorizzazione delle contrade e delle aree rurali, oltre al Patrimonio comunale.</p>
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		<title>Bocciati dalla Regione i progetti sui contatori idrici intelligenti nei comuni iblei. Il consigliere Mauro chiede il commissariamento dell&#8217;Ati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Non siamo davanti a un progetto valido rimasto fuori graduatoria per esaurimento delle risorse. Siamo davanti a progetti dichiarati non ammissibili dalla Regione. Una differenza sostanziale che chiama direttamente in causa l&#8217;operato dell&#8217;Ati e del suo presidente Non hanno perso il finanziamento perché mancavano i soldi. Lo hanno perso perché i progetti perché [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/18/bocciati-dalla-regione-i-progetti-sui-contatori-idrici-intelligenti-nei-comuni-iblei-il-consigliere-mauro-chiede-il-commissariamento-dellati/">Bocciati dalla Regione i progetti sui contatori idrici intelligenti nei comuni iblei. Il consigliere Mauro chiede il commissariamento dell&#8217;Ati</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Non siamo davanti a un progetto valido rimasto fuori graduatoria per esaurimento delle risorse. Siamo davanti a progetti dichiarati non ammissibili dalla Regione. Una differenza sostanziale che chiama direttamente in causa l&#8217;operato dell&#8217;Ati e del suo presidente Non hanno perso il finanziamento perché mancavano i soldi. Lo hanno perso perché i progetti perché il livello di progettazione non è stato ritenuto idoneo al finanziamento”. Il consigliere comunale Gaetano Mauro torna all&#8217;attacco dell&#8217;Assemblea Territoriale Idrica di Ragusa dopo la pubblicazione del decreto con cui la Regione Siciliana ha approvato gli elenchi delle operazioni finanziabili nell&#8217;ambito del programma Fesr destinato al miglioramento del servizio idrico integrato. Nel decreto regionale i progetti presentati dall&#8217;Ati Ragusa per la sostituzione dei contatori idrici risultano infatti inseriti tra quelli non ammessi. Una circostanza che, secondo Mauro, conferma le criticità già evidenziate nella propria attività ispettiva sull&#8217;ente guidato dal presidente Lino Giaquinta.</p>
<p></p>
<p>“È un fatto gravissimo – afferma Mauro – perché il bando era noto da tempo ed era stato perfino prorogato. C&#8217;era tutto il tempo necessario per predisporre progetti conformi alle richieste della Regione. Invece, il territorio perde un&#8217;opportunità fondamentale per modernizzare il sistema di misurazione dei consumi idrici e ridurre le perdite&#8221;. Gaetano Mauro aveva già interrogato l&#8217;Ati, nel novembre del 2025,  chiedendo conto dell&#8217;attività svolta dall&#8217;ente, dello stato di attuazione del Piano d&#8217;Ambito, dei finanziamenti richiesti e della capacità di intercettare risorse regionali, nazionali ed europee. Ma non ci fu, nessuna risposta. Alla luce dell&#8217;esclusione dei progetti, Mauro chiede ora alla Regione Siciliana di valutare il commissariamento dell&#8217;Ati Ragusa.</p>
<p></p>
<p>“Quando un ente perde finanziamenti perché presenta progetti privi dei requisiti richiesti – sostiene – non siamo davanti a una semplice battuta d&#8217;arresto amministrativa, ma a un fallimento gestionale che richiede un intervento straordinario”. “Auspico, a questo punto, che anche i dodici sindaci della provincia di Ragusa intervengano con una richiesta formale di commissariamento dell&#8217;Ati Idrico. Dopo questa clamorosa esclusione dai finanziamenti regionali, non è più tempo di silenzi né di giustificazioni. Un ulteriore silenzio da parte dei sindaci rischierebbe di essere interpretato dai cittadini come un segnale di disinteresse verso una vicenda che ha fatto perdere al territorio un&#8217;importante opportunità di investimento. Oppure come la volontà di non mettere in discussione una gestione che ha dimostrato tutti i suoi limiti”. “I cittadini pagano bollette sempre più pesanti e meritano un sistema idrico efficiente e amministratori capaci di intercettare ogni euro disponibile. In questa vicenda è accaduto esattamente il contrario”. Secondo il consigliere, la vicenda rappresenta “l&#8217;ennesima dimostrazione dell&#8217;incapacità dell&#8217;Ati di svolgere efficacemente il proprio ruolo di programmazione e coordinamento del servizio idrico provinciale”, con conseguenze che rischiano di ricadere direttamente sui cittadini e sugli investimenti destinati alle infrastrutture idriche del territorio.</p>
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		<title>Piero Bellaera è il nuovo rappresentante del gruppo territoriale M5S a Modica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:41:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Piero Bellaera è il nuovo rappresentante del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Modica. Prende il posto di Saro Tribastone nel segno della continuità, ma anche del rinnovamento di un Movimento che ha avviato da tempo la fase di strutturazione nei territori. Bellaera è stato votato all’unanimità dall’assemblea che si è riunita [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Piero Bellaera è il nuovo rappresentante del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Modica. Prende il posto di Saro Tribastone nel segno della continuità, ma anche del rinnovamento di un Movimento che ha avviato da tempo la fase di strutturazione nei territori. Bellaera è stato votato all’unanimità dall’assemblea che si è riunita nella giornata di mercoledì. “Ringrazio il rappresentante uscente Saro Tribastone per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata alla crescita del gruppo e con lui tutti gli iscritti al gruppo di Modica per la fiducia – dice il nuovo rappresentante del gruppo territoriale &#8211; continueremo ad essere sicuramente una voce critica nei confronti dell’attuale amministrazione comunale che ha portato la città davvero in basso, con il dissesto finanziario e con la mancanza di servizi. L’obiettivo è quello di essere pronti per le prossime elezioni amministrative perché Modica ha bisogno di rialzarsi e noi siamo pronti a dare il nostro contributo”.</p>
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		<title>Pd Modica: &#8220;Silenzio dell&#8217;amministrazione su insediamenti avicoli che stanno creando malcontento, specie in contrada Pozzo Cassero&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/16/pd-modica-silenzio-dellamministrazione-su-insediamenti-avicoli-che-stanno-creando-malcontento-specie-in-contrada-pozzo-cassero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 21:01:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il Pd di Modica punta il dito sul silenzio dell&#8217;amministrazione comunale in merito alle autorizzazioni che sarebbero state rilasciate per l&#8217;insediamento di nuovi impianti avicoli intensivi e abbastanza estesi in alcune zone rurali di Modica densamente abitate, tra cui quella di contrada Pozzo Cassero, dove da settimane serpeggia il malcontento tra i residenti. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/16/pd-modica-silenzio-dellamministrazione-su-insediamenti-avicoli-che-stanno-creando-malcontento-specie-in-contrada-pozzo-cassero/">Pd Modica: &#8220;Silenzio dell&#8217;amministrazione su insediamenti avicoli che stanno creando malcontento, specie in contrada Pozzo Cassero&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il Pd di Modica punta il dito sul silenzio dell&#8217;amministrazione comunale in merito alle autorizzazioni che sarebbero state rilasciate per l&#8217;insediamento di nuovi impianti avicoli intensivi e abbastanza estesi in alcune zone rurali di Modica densamente abitate, tra cui quella di contrada Pozzo Cassero, dove da settimane serpeggia il malcontento tra i residenti. Pare che della vicenda si sia interessata anche la chiesa, visto che nei pressi insiste una parrocchia, oltre ad una scuola. Da noi contattato telefonicamente, il consigliere comunale Pd Giovanni Spadaro ci conferma di aver presentato un’interrogazione scritta indirizzata al sindaco, chiedendo verifiche immediate e urgenti chiarimenti in merito ai provvedimenti rilasciati dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) il 23 dicembre scorso. &#8220;Al centro della contestazione &#8211; ci ha dichiarato Spadaro al telefono &#8211; vi è la natura stessa di questi insediamenti zootecnici, le cui dimensioni che comporta l&#8217;allevamento intensivo di una alta densità di capi e una complessa gestione dei reflui, non possono essere assimilate alle normali attività di conduzione di un fondo agricolo. Si tratterebbe, nei fatti, di veri e propri stabilimenti industriali calati in contesti rurali, con un impatto sul territorio radicalmente diverso da quello tradizionale&#8221;.</p>
<p></p>
<p>L’atto ispettivo solleva forti preoccupazioni su 3 fronti specifici. Il primo è quello urbanistico ed edilizio: la realizzazione di questi impianti richiede il passaggio costante di mezzi pesanti, motivo per cui il Pd chiede di sapere se sia stata verificata l’idoneità delle strade e la reale capacità delle reti tecnologiche della zona. Il secondo, e più allarmante, riguarda il profilo igienico sanitario: viene segnalata una distanza minima e preoccupante tra i nuovi impianti e le case sparse o i nuclei residenziali preesistenti, con il rischio concreto di esalazioni e problemi di insalubrità ambientale per i residenti. Infine, l’aspetto legale. Spadaro precisa infatti come &#8220;La giurisprudenza amministrativa subordini la validità dei titoli edilizi al preventivo ottenimento di tutti i visti ambientali e sanitari e che l’assenza anche solo di uno di questi atti presupposti potrebbe rendere i permessi edilizi illegittimi e quindi annullabili&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Con questa iniziativa, l’opposizione chiede dunque al sindaco se gli uffici comunali abbiano svolto tutti i controlli sulle distanze, sulla viabilità e sugli impatti ambientali prima di dare il via libera definitivo. Al contempo, si sollecita l’adozione urgente di varianti urbanistiche o di un regolamento comunale specifico sul carico zootecnico per disciplinare la materia. L’obiettivo dichiarato è quello di trovare un equilibrio tra la libera iniziativa economica e i diritti costituzionali alla salute pubblica e alla tutela delle campagne modicane. Si attende ora la risposta ufficiale da palazzo San Domenico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/16/pd-modica-silenzio-dellamministrazione-su-insediamenti-avicoli-che-stanno-creando-malcontento-specie-in-contrada-pozzo-cassero/">Pd Modica: &#8220;Silenzio dell&#8217;amministrazione su insediamenti avicoli che stanno creando malcontento, specie in contrada Pozzo Cassero&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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