Mozione d’indirizzo urgente in consiglio comunale per il rilancio di Marina di Modica e l’istituzione di un tavolo tecnico permanente

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Mozione d’indirizzo urgente in consiglio comunale per il rilancio di Marina di Modica e l’istituzione di un tavolo tecnico permanente

MODICA – E’ stata presentata dalle opposizioni una mozione d’indirizzo urgente in consiglio comunale per il rilancio strutturale e l’istituzione di un Tavolo Tecnico permanente. Un’azione congiunta, trasversale e non più rinviabile per salvare Marina di Modica dal declino della forte stagionalità e dalle storiche carenze infrastrutturali. È questo l’obiettivo dei consiglieri comunali dei gruppi Siamo Modica, Democrazia Cristiana e Radici Iblee, indirizzata al presidente del consiglio comunale, al sindaco e all’intero consesso cittadino. L’atto ispettivo nasce dal pieno recepimento del documento “Lettera aperta” promosso dall’Associazione culturale Sicilia Arte in collaborazione con il gruppo civico digitale “Sei di Marina di Modica se”. Un manifesto di cittadinanza attiva che i firmatari della mozione hanno fatto integralmente proprio, considerandolo il punto di partenza per l’applicazione di un modello virtuoso di democrazia partecipata, simile a quello già sperimentato con successo nel recente Consiglio Comunale aperto dedicato al centro storico. Una radiografia delle criticità: la frazione è al collasso

La mozione elenca in modo dettagliato una serie di problematiche strutturali, economiche e di mobilità che colpiscono la frazione, non solo durante il picco estivo (quando si superano le 15.000 presenze), ma soprattutto nei mesi invernali, caratterizzati da un preoccupante stato di abbandono. Tra i punti più caldi figurano: una rete idrica fatiscente affetta da perdite continue e vicina al collasso strutturale; un presidio di guardia medica insufficiente, limitato ai soli mesi di luglio e agosto, totalmente assente nel resto dell’anno. Le condizioni gravissime dell’ex strada provinciale Modica Marina di Modica (asfalto deteriorato, segnaletica carente, buio e vegetazione incolta), teatro di numerosi sinistri; la presenza insufficiente della Polizia Municipale in estate e l’assenza totale in inverno, che alimenta soste selvagge e infrazioni.

I danni non ancora del tutto riparati del ciclone Harry (in particolare al moletto e alle passerelle); il grave problema dell’erosione costiera; lo stato di incuria del laghetto naturale, dei fondali marini, delle aree verdi e dei parchi giochi. La penalizzazione dei commercianti costretti a subire una stagionalità esasperata; la mancanza di aree attrezzate per il turismo camperistico; l’assenza di servizi per i giovani e per lo smart working; la necessità urgente di abbattere le barriere architettoniche per garantire accessibilità e inclusione. «Marina di Modica ha potenzialità enormi, come dimostrato dal recente progetto Erasmus+ che ha ospitato 40 neolaureati europei, un’occasione purtroppo non supportata adeguatamente dalle istituzioni», dichiarano i consiglieri firmatari. «Ora ci attende il prestigioso evento nazionale delle Frecce Tricolori il prossimo 26 giugno: non possiamo farci trovare impreparati, serve garantire decoro, viabilità e sicurezza stradale immediata». Per superare la logica degli interventi “tampone”, i consiglieri comunali propongono una svolta metodologica: l’istituzione immediata di un Tavolo Tecnico Permanente su Marina di Modica.

Questo organismo dovrà unire la parte politica (Sindaco e gruppi consiliari), la cittadinanza attiva (Sicilia Arte e “Sei di Marina di Modica se…”), le associazioni di categoria (Ascom, Cna) e professionisti esperti in mobilità e sviluppo turistico. Il Tavolo avrà il compito di redigere un cronoprogramma operativo a breve, medio e lungo termine e, soprattutto, di attivare gli uffici comunali per intercettare i finanziamenti europei e nazionali oggi disponibili (Pnrr, fondi Fesr, Programma Life, territori Unesco) per intervenire su waterfront, mobilità green e tutela ambientale. Tra le proposte di ampio respiro, si punta alla creazione di una pista ciclabile costiera tra Pozzallo e Sampieri e all’istituzione di una zona a traffico limitato per trasformare le arterie principali in una “vetrina a cielo aperto” commerciale, garantendo al contempo il giusto equilibrio tra la movida giovanile e il relax dei residenti.