MODICA – Dopo lunghi mesi di attesa e rinvii, la giunta comunale ha approvato l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2023-2027. Ma, secondo il Partito Democratico, l’analisi del provvedimento consegna un quadro allarmante: “Il metodo dell’isolamento e l’assoluta mancanza di visione mettono a rischio il futuro della città”. Al centro delle contestazioni c’è la parola data. I democratici sostengono che si era concordato con l’amministrazione comunale che l’atto contabile sarebbe stato condiviso con la cittadinanza, le parti sociali e le associazioni di categoria prima della delibera dell’esecutivo. “Quell’impegno è stato tradito – commenta il segretario cittadino del Pd Francesco Stornello – e si è scelto di decidere da soli, consegnando a Modica un ‘fatto compiuto’. Ora, dopo aver lasciato scadere i termini di legge, l’amministrazione pretende che il Consiglio Comunale approvi tutto entro il 31 maggio. Non si può invocare l’urgenza per comprimere il confronto democratico su un atto che ipoteca il futuro dei nostri figli”.
“Restano senza risposta – si legge nel comunicato del Pd – interrogativi cruciali: con quali risorse e in quali tempi saranno liquidate le spettanze ai lavoratori e alle imprese che hanno fornito servizi al Comune? Si è scelta la strada più facile e ingiusta. Tagliare senza distinguere tra sprechi e servizi essenziali non è rigore, è un attacco ai più fragili. Le entrate appaiono sovrastimate a fronte di una preoccupante sottostima dei debiti. Senza una vera vigilanza sulla riscossione, si spera nel ‘miracolo’ dei fondi Pnrr, che però lasceranno presto un buco strutturale enorme. Non accettiamo lezioni da chi ha causato questo disastro. Oggi cercano il consenso con la riduzione delle indennità: un film già visto nel 2012 e puntualmente smentito dai fatti. Alla demagogia preferiamo la serietà”, incalzano i democratici. Il Pd di Modica annuncia dunque che non avallerà ‘assegni in bianco’: il partito passerà al setaccio ogni pagina del Bsr, evitando un ostruzionismo fine a sé stesso ma presentando emendamenti puntuali alla ricerca di entrate stabili e sostenibili.

