Futuro incerto all’aeroporto di Comiso per il progetto cargo

Futuro incerto all’aeroporto di Comiso per il progetto cargo

E’ incerto il futuro dell’aeroporto di Comiso: una situazione che non fa prevedere niente di buono per la crescita economica e turistica del territorio ibleo. Tutto è ancora fermo anche per quanto concerne il discorso del progetto cargo merci, più volte sollecitato nei mesi scorsi. Non si sa nulla sulla realizzazione della piattaforma cargo utilizzando fondi pubblici, oppure con un bando per assegnare l’area destinata al cargo e demandare il tutto ai privati. Tutto fermo. Secondo l’opposizione consiliare a Comiso, “Il piano di fusione Sac-Soaco approvato dalla maggioranza consiliare non contiene alcuna assicurazione sulla permanenza in attività del “Pio La Torre”, sancendo la possibile fine dell’aeroporto, che, al massimo, continuerà a sopravvivere come “ruota di scorta” all’aeroporto di Catania”. Di recente sono state tagliate le tratte aeree da e per Bologna, Bari e Venezia Marco Polo. Prevista anche una sostanziale riduzione del voli: da 7 voli settimanali a 2 per Roma Fiumicino, da 5 a 2 per Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio, da 4 a 2 Pisa, da 3 a 2 Venezia e Bruxelles Charleroi.