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	<title>Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
	<lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 12:42:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Principio di incendio sul tetto del palazzo che ospita una farmacia e studi medici sulla Sorda Sampieri a Modica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 12:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un principio di incendio si è verificato sabato mattina nell&#8217;edificio che ospita diversi uffici, studi medici e una farmacia sulla Sorda Sampieri, nei pressi della rotatoria della Galleria Solaria, al polo commerciale. Le fiamme si sono sprigionate dal vano tecnico che si trova sul tetto dell’edificio. In poco tempo le persone hanno evacuato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un principio di incendio si è verificato sabato mattina nell&#8217;edificio che ospita diversi uffici, studi medici e una farmacia sulla Sorda Sampieri, nei pressi della rotatoria della Galleria Solaria, al polo commerciale. Le fiamme si sono sprigionate dal vano tecnico che si trova sul tetto dell’edificio. In poco tempo le persone hanno evacuato il palazzo, riversandosi in strada. Sono giunti subito i vigili del fuoco di Modica e una volante. Le fiamme sono state domate in poco tempo. Sembra che a provocare il principio di incendio sia stato un cortocircuito scaturito dal malfunzionamento di un condizionatore. Momenti di apprensione, dunque, ma fortunatamente non si sono registrati feriti o conseguenze gravi.</p>
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		<title>Inaugurato a Modica il primo Sportello Sociale della Sicilia</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/09/inaugurato-a-modica-il-primo-sportello-sociale-della-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 09:31:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; È stato inaugurato venerdì scorso a Modica il primo Sportello Sociale della Sicilia, un’iniziativa promossa dallo Spi Cgil insieme alla Cgil, alla presenza dei rappresentanti nazionali, regionali e provinciali del Sindacato Pensionati Italiani. All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, Carla Mastrantonio Segretaria Nazionale Spi Cgil, Giorgio Cerquetani del Dipartimento Contrattazione Sociale Spi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; È stato inaugurato venerdì scorso a Modica il primo Sportello Sociale della Sicilia, un’iniziativa promossa dallo Spi Cgil insieme alla Cgil, alla presenza dei rappresentanti nazionali, regionali e provinciali del Sindacato Pensionati Italiani. All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, Carla Mastrantonio Segretaria Nazionale Spi Cgil, Giorgio Cerquetani del Dipartimento Contrattazione Sociale Spi Cgil Nazionale,  Maria Concetta Balistreri Segretaria Generale Spi Cgil Sicilia, Saro Denaro Segretario Generale Spi Cgil Ragusa, Carmelo Boncoraglio Responsabile Sportello Sociale e Giuseppe Roccuzzo Segretario generale della Cgil Ragusa. Lo Sportello Sociale nasce con l’obiettivo di rafforzare la vicinanza ai cittadini e, in particolare, alle fasce più fragili della popolazione: pensionate, pensionati, anziani e soggetti in condizioni di difficoltà sociale ed economica.</p>
<p></p>
<p>L’iniziativa non vuole rappresentare un semplice ampliamento dei servizi già garantiti dalla Cgil, attraverso il patronato Inca e la tutela previdenziale, ma punta a offrire una presa in carico più ampia e completa dei bisogni delle persone, attraverso una tutela sociale a 360 gradi. Lo Sportello Sociale fornirà infatti supporto e orientamento su bonus, agevolazioni e misure sociali, ma anche assistenza concreta nell’utilizzo degli strumenti digitali e dei servizi online, come Spid, piattaforme telematiche e dispositivi digitali, spesso indispensabili per accedere ai diritti e ai servizi pubblici. “Accogliamo con grande soddisfazione l’apertura a Modica del primo Sportello Sociale della Sicilia – dichiara Sara Denaro, segretaria generale dello SPI CGIL Ragusa –. Siamo orgogliosi che questo importante progetto parta proprio dalla provincia di Ragusa e dalla città di Modica. È un ulteriore segnale del forte radicamento che lo SPI CGIL continua a dimostrare in questo territorio, con la volontà concreta di stare accanto alle persone e ai loro bisogni reali”.</p>
<p></p>
<p>In chiusura, Giuseppe Roccuzzo, segretario generale della Cgil Ragusa, ha sottolineato anche il valore simbolico e territoriale dell’iniziativa: “Questo Sportello Sociale vuole essere anche un segnale forte nel dibattito che riguarda il futuro dei centri storici e, in particolare, di Modica Alta. La CGIL è convinta che il contrasto allo spopolamento passi necessariamente dal ripopolamento dei servizi. Mentre altre istituzioni scelgono di allontanarsi dai centri storici, la CGIL decide invece di investire e rafforzare la propria presenza a Modica Alta, offrendo un presidio sociale concreto e un punto di riferimento stabile per i cittadini”.</p>
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		<title>I 100 anni di Carmela Pinelli, tra le fondatrici della sottosezione di Ragusa dell’Unitalsi</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/09/i-100-anni-di-carmela-pinelli-tra-le-fondatrici-della-sottosezione-di-ragusa-dellunitalsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 09:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La città di Ragusa rende omaggio al secolo di vita di Carmela Pinelli. Il sindaco Peppe Cassì ha rivolto pubblicamente i propri auguri sui canali social, evidenziando il suo lungo e costante impegno nel volontariato e nel mondo dell’associazionismo cittadino. Pinelli è tra le fondatrici della sottosezione ragusana dell’Unitalsi, l’Unione nazionale italiana trasporto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La città di Ragusa rende omaggio al secolo di vita di Carmela Pinelli. Il sindaco Peppe Cassì ha rivolto pubblicamente i propri auguri sui canali social, evidenziando il suo lungo e costante impegno nel volontariato e nel mondo dell’associazionismo cittadino. Pinelli è tra le fondatrici della sottosezione ragusana dell’Unitalsi, l’Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali. Ha inoltre fatto parte del Centro Italiano Femminile e dell’Opera Pia Santa Teresa, dedicando gran parte della sua esistenza all’assistenza di giovani prive di riferimenti familiari. “100 anni all’insegna dell’impegno civile e della solidarietà”, ha scritto il sindaco Cassì nel messaggio, corredato da alcune fotografie della festeggiata. Era presente anche il consigliere comunale Giovanni Sortino.</p>
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		<item>
		<title>Inchiesta sulla gestione dei fondi del Comitato provinciale del Coni di Ragusa: assolto l&#8217;ex presidente Cintolo</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/09/inchiesta-sulla-gestione-dei-fondi-del-comitato-provinciale-del-coni-di-ragusa-assolto-lex-presidente-cintolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 09:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si chiude con una assoluzione piena il lungo procedimento giudiziario nato dall’operazione “Hercules”, l’inchiesta avviata nel 2017 dalla Guardia di Finanza sulla gestione dei fondi del Comitato provinciale del Coni di Ragusa. Il Tribunale collegiale ha assolto gli ultimi w imputati rimasti: Rosario “Sasà” Cintolo, storico presidente del Coni ibleo, e Salvatore Mezzasalma, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si chiude con una assoluzione piena il lungo procedimento giudiziario nato dall’operazione “Hercules”, l’inchiesta avviata nel 2017 dalla Guardia di Finanza sulla gestione dei fondi del Comitato provinciale del Coni di Ragusa. Il Tribunale collegiale ha assolto gli ultimi w imputati rimasti: Rosario “Sasà” Cintolo, storico presidente del Coni ibleo, e Salvatore Mezzasalma, dirigente dell’Avvocatura del Libero Consorzio. Per Cintolo, accusato di peculato, la formula è stata netta: “il fatto non sussiste”. Per Mezzasalma, imputato per turbativa d’asta, il giudice ha stabilito che “il fatto non costituisce reato”. Contestualmente è stato disposto il dissequestro dei beni di Cintolo, sotto vincolo cautelativo dal 2017. L’inchiesta era nata da un esposto del 2016 che segnalava presunte anomalie nella rendicontazione dei contributi. Le verifiche avevano portato alla scoperta di 2 conti correnti utilizzati dal comitato provinciale, uno dei quali definito “ombra”, alimentato da fondi provenienti sia dal Coni nazionale che da quello regionale. Secondo l’accusa, parte delle somme sarebbe stata impiegata per spese non istituzionali.</p>
<p></p>
<p>Nel corso del dibattimento, però, la ricostruzione accusatoria si è progressivamente sgretolata: molte contestazioni sono cadute in prescrizione e le verifiche contabili hanno escluso l’esistenza di appropriazioni indebite. Cintolo, difeso dagli avvocati Enrico Platania e Giorgio Assenza, aveva scelto di non avvalersi della prescrizione per ottenere una pronuncia nel merito. Una scelta che oggi trova conferma nella sentenza di assoluzione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Uno straniero 63enne all&#8217;aeroporto di Comiso con un coltello a serramanico di 16 centimetri. Scoperto e denunciato dalla polizia</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/09/uno-straniero-allaeroporto-di-comiso-con-un-coltello-a-serramanico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 09:14:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Durante i consueti controlli di sicurezza, gli agenti del commissariato di Comiso hanno fermato e denunciato uno straniero di 63 anni, trovato in possesso di un’arma da taglio non autorizzata. L’uomo è stato intercettato dai poliziotti nell’ambito del dispositivo di prevenzione e controllo attivo all’interno dell’aeroporto comisano. A seguito di una perquisizione, è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/09/uno-straniero-allaeroporto-di-comiso-con-un-coltello-a-serramanico/">Uno straniero 63enne all&#8217;aeroporto di Comiso con un coltello a serramanico di 16 centimetri. Scoperto e denunciato dalla polizia</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Durante i consueti controlli di sicurezza, gli agenti del commissariato di Comiso hanno fermato e denunciato uno straniero di 63 anni, trovato in possesso di un’arma da taglio non autorizzata. L’uomo è stato intercettato dai poliziotti nell’ambito del dispositivo di prevenzione e controllo attivo all’interno dell’aeroporto comisano. A seguito di una perquisizione, è emerso che il soggetto nascondeva un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 16 centimetri. Alla richiesta degli operatori di fornire una valida motivazione circa il possesso di un oggetto simile in un luogo pubblico (e sensibile come un aeroporto), il 63enne non ha saputo fornire alcuna spiegazione plausibile. L’arma bianca è stata immediatamente posta sotto sequestro. L’uomo è stato dunque denunciato in stato di libertà alla procura di Ragusa per di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/09/uno-straniero-allaeroporto-di-comiso-con-un-coltello-a-serramanico/">Uno straniero 63enne all&#8217;aeroporto di Comiso con un coltello a serramanico di 16 centimetri. Scoperto e denunciato dalla polizia</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Oltre 2,5 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio di Santa Croce</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/09/oltre-25-milioni-di-euro-per-la-messa-in-sicurezza-del-territorio-di-santa-croce-camerina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Dipasquale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 09:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SANTA CROCE CAMERINA &#8211; Oltre 2,5 milioni di euro sono stati ottenuti dal Comune per la messa in sicurezza del territorio. Una notizia importante perché permette di migliorare la tutela non solo del territorio ma anche la sicurezza dei cittadini. Con la pubblicazione delle graduatorie ufficiali da parte del Ministero, infatti, il Comune di Santa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/09/oltre-25-milioni-di-euro-per-la-messa-in-sicurezza-del-territorio-di-santa-croce-camerina/">Oltre 2,5 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio di Santa Croce</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SANTA CROCE CAMERINA &#8211; Oltre 2,5 milioni di euro sono stati ottenuti dal Comune per la messa in sicurezza del territorio. Una notizia importante perché permette di migliorare la tutela non solo del territorio ma anche la sicurezza dei cittadini. Con la pubblicazione delle graduatorie ufficiali da parte del Ministero, infatti, il Comune di Santa Croce Camerina ha ottenuto questi finanziamenti destinati a importanti interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, messa in sicurezza del territorio e manutenzione straordinaria della viabilità comunale. Si tratta di opere concrete che permetteranno di contrastare il dissesto idrogeologico e le criticità legate alle forti piogge, agli allagamenti e al deterioramento della rete stradale. </p>
<p></p>
<p>Tra gli interventi più importanti ci saranno quelli previsti tra via Casale Vecchio e largo Fontana, con la messa in sicurezza e il rifacimento della circonvallazione di contrada Pezza. Si interverrà anche nelle zone di Punta Secca e Caucana, territori particolarmente delicati sotto il profilo della sicurezza idraulica e ambientale. Sono inoltre previste opere di collegamento al canale di gronda e la tombinatura dell’area urbana compresa tra via Roma, via Veli e via Urato, interventi attesi da anni dai residenti e fondamentali per prevenire allagamenti e disagi durante le ondate di maltempo. A tutto questo si aggiungeranno lavori di manutenzione straordinaria delle strade, nuove asfaltature e interventi di riqualificazione della viabilità urbana per oltre 100 mila euro. Il Comune di Santa Croce Camerina sta avviando inoltre una mappatura ufficiale di tutte le realtà sportive operanti sul territorio. Sono chiamate a partecipare tutte le Associazioni (Asd) e Società (Ssd) con sede legale o operativa a Santa Croce Camerina, regolarmente costituite e iscritte al Rasd. Basterà compilare un relativo modello allegato all&#8217;avviso e presentarlo insieme alla documentazione richiesta (Statuto aggiornato alla Riforma dello Sport, certificato Rasd e documento d&#8217;identità). La scadenza è fissata per le ore 12 del prossimo 22 maggio. </p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/09/oltre-25-milioni-di-euro-per-la-messa-in-sicurezza-del-territorio-di-santa-croce-camerina/">Oltre 2,5 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio di Santa Croce</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La &#8220;guerra&#8221; dell&#8217;acqua a Vittoria: i contatori idrici saranno sostituiti con quelli di ultima generazione dal prossimo 15 maggio</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/09/la-guerra-dellacqua-a-vittoria-i-contatori-idrici-saranno-sostituiti-con-quelli-di-ultima-generazione-dal-prossimo-15-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 09:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Il sindaco Francesco Aiello si è presentato all’impianto di sollevamento idrico gestito da Siciliacque, opponendosi all’intervento programmato per la sostituzione dei contatori. Secondo Aiello, gli strumenti attualmente in uso non garantirebbero misurazioni affidabili, con possibili ripercussioni sulla fatturazione dell’acqua fornita al Comune. Da qui la richiesta, avanzata con fermezza, di procedere alle operazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/09/la-guerra-dellacqua-a-vittoria-i-contatori-idrici-saranno-sostituiti-con-quelli-di-ultima-generazione-dal-prossimo-15-maggio/">La &#8220;guerra&#8221; dell&#8217;acqua a Vittoria: i contatori idrici saranno sostituiti con quelli di ultima generazione dal prossimo 15 maggio</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Il sindaco Francesco Aiello si è presentato all’impianto di sollevamento idrico gestito da Siciliacque, opponendosi all’intervento programmato per la sostituzione dei contatori. Secondo Aiello, gli strumenti attualmente in uso non garantirebbero misurazioni affidabili, con possibili ripercussioni sulla fatturazione dell’acqua fornita al Comune. Da qui la richiesta, avanzata con fermezza, di procedere alle operazioni solo alla presenza di un funzionario della Camera di Commercio, così da certificare ogni passaggio. La società, dal canto suo, aveva pianificato la sostituzione dei misuratori già da gennaio, come parte della manutenzione periodica prevista per assicurare la piena funzionalità dell’impianto. L’intervento prevede l’installazione di contatori elettronici più performanti, ma l’opposizione del Comune ha rallentato per mesi l’avvio delle operazioni. Durante il sit‑in non sono mancati momenti di tensione, tanto da richiedere l’intervento della Polizia per riportare la calma. Alla fine, dopo un confronto serrato, si è giunti a un accordo: la sostituzione dei contatori si farà, ma con la presenza di un rappresentante della Camera di Commercio, come richiesto dal sindaco. La data fissata è il 15 maggio, quando l’operazione potrà finalmente essere eseguita.</p>
<p></p>
<p>Ma resta però un contenzioso più ampio tra il Comune di Vittoria e Siciliacque. Negli ultimi mesi, infatti, l’ente è stato condannato dal Tribunale al pagamento di oltre 600.000 euro per oneri legati alla fornitura idrica eccedente i pozzi comunali, tariffata secondo i parametri stabiliti da Arera. La società, inoltre, segnala un debito complessivo che supererebbe i 9 milioni di euro, contestando all’amministrazione un atteggiamento definito “ostruzionistico” rispetto agli interventi di manutenzione programmata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/09/la-guerra-dellacqua-a-vittoria-i-contatori-idrici-saranno-sostituiti-con-quelli-di-ultima-generazione-dal-prossimo-15-maggio/">La &#8220;guerra&#8221; dell&#8217;acqua a Vittoria: i contatori idrici saranno sostituiti con quelli di ultima generazione dal prossimo 15 maggio</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; nata a Ragusa la Rete Iblea degli istituti tecnici</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/08/e-nata-a-ragusa-la-rete-iblea-degli-istituti-tecnici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 09:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si è costituita a Ragusa la Rete iblea degli istituti tecnici, che nasce dall’esigenza di creare uno spazio di confronto libero e aperto sulle tematiche della scuola e della società e in difesa dell’istruzione pubblica, democratica e di qualità, In concomitanza con lo sciopero nazionale della scuola, diversi docenti che insegnano negli istituti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/08/e-nata-a-ragusa-la-rete-iblea-degli-istituti-tecnici/">E&#8217; nata a Ragusa la Rete Iblea degli istituti tecnici</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si è costituita a Ragusa la Rete iblea degli istituti tecnici, che nasce dall’esigenza di creare uno spazio di confronto libero e aperto sulle tematiche della scuola e della società e in difesa dell’istruzione pubblica, democratica e di qualità, In concomitanza con lo sciopero nazionale della scuola, diversi docenti che insegnano negli istituti tecnici della provincia di Ragusa (il “Galileo Ferraris” e il “Fabio Besta” di Ragusa e l’ ”Archimede” di Modica), hanno auto convocato un’assemblea, a cui era presente anche una delegazione di studenti, per discutere e riflettere sui temi più scottanti che, in questi ultimi anni, hanno coinvolto il mondo della scuola. In particolare le insegnanti e gli insegnanti presenti hanno rimarcato il proprio dissenso nei confronti del Dl 45/2025 convertito nella legge 79/2025, riguardante la modifica dell’assetto ordinamentale dell’Istruzione tecnica. Un dissenso che si iscrive nel solco dell’autorevole parere del Cspi, il quale ha messo in evidenza numerose criticità sia sul metodo che sul merito del provvedimento. </p>
<p></p>
<p>La riforma che entrerà in vigore a partire dall’anno scolastico 2026/2027, infatti, prevede il taglio alle materie umanistiche e scientifiche, la formazione scuola-lavoro anticipata a 15 anni, l’imposizione della didattica per competenze condotta da esperti aziendali senza alcuna formazione pedagogica, lo smantellamento del biennio comune e dei titoli di studio non più comparabili tra i vari istituti del medesimo indirizzo. Tutto ciò non fa altro che impoverire l’offerta formativa dell’istruzione tecnica ai danni delle future generazioni di studentesse e studenti che si ritroveranno inoltre a frequentare una scuola che non hanno scelto, in quanto i nuovi quadri orari sono stati emanati con il D.M. n°29 del 19 Febbraio 2026, quando le iscrizioni alle scuole secondarie di secondo grado erano già concluse. Cambiamenti così importanti e profondi, per di più imposti dall’alto senza un reale confronto con le categorie coinvolte, non poteva che generare sgomento e perplessità nel mondo dell’istruzione tecnica. Per questo la Rete Iblea aderisce alla Rete Nazionale Istituti Tecnici contro la riforma che in poche settimane ha visto la mobilitazione di migliaia di docenti che da nord a sud del Paese si sono attivati con molteplici iniziative, fra cui la pubblicazione sulla rivista “La letteratura e noi”, fondata da Romano Luperini, delle mozioni di protesta votate all’interno dei collegi dei docenti. L’assemblea della Rete Iblea si è conclusa affermando che l’adesione allo sciopero nazionale è stato solo il punto di partenza di una serie di iniziative volte a coinvolgere e sensibilizzare, oltre a un numero sempre più ampio di docenti, anche la società civile, poiché la scuola pubblica, al pari della sanità e della giustizia, è un bene irrinunciabile di tutta la comunità nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/08/e-nata-a-ragusa-la-rete-iblea-degli-istituti-tecnici/">E&#8217; nata a Ragusa la Rete Iblea degli istituti tecnici</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Controlli ambientali a Vittoria: in 2 mesi elevate 33 sanzioni e 18 comunicazioni di notizia di reato. Raccolta rifiuti temporaneamente bloccata dalla &#8220;bollinatura a pioggia&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/08/controlli-ambientali-a-vittoria-in-2-mesi-elevate-33-sanzioni-e-18-comunicazioni-di-notizia-di-reato-raccolta-rifiuti-temporaneamente-bloccata-dalla-bollinatura-a-pioggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 09:19:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Proseguono senza sosta i controlli ambientali su tutto il territorio comunale di Vittoria nell’ambito delle attività di contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti e di tutela del decoro urbano. La Direzione Ambiente del Comune ha reso noto il report relativo alle attività svolte nei soli mesi di marzo e aprile 2026, dal quale emerge [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/08/controlli-ambientali-a-vittoria-in-2-mesi-elevate-33-sanzioni-e-18-comunicazioni-di-notizia-di-reato-raccolta-rifiuti-temporaneamente-bloccata-dalla-bollinatura-a-pioggia/">Controlli ambientali a Vittoria: in 2 mesi elevate 33 sanzioni e 18 comunicazioni di notizia di reato. Raccolta rifiuti temporaneamente bloccata dalla &#8220;bollinatura a pioggia&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Proseguono senza sosta i controlli ambientali su tutto il territorio comunale di Vittoria nell’ambito delle attività di contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti e di tutela del decoro urbano. La Direzione Ambiente del Comune ha reso noto il report relativo alle attività svolte nei  soli mesi di marzo e aprile 2026, dal quale emerge esattamente che non ci sono state inerzie nel nostro lavoro, che tocca modi di vita e culture diverse. Ben 74 etnie oggi sono presenti sul nostro territorio e bisogna avere la forza di coinvolgerli. Nel corso dei controlli sono state elevate 33 sanzioni amministrative per violazioni legate al conferimento dei rifiuti solidi urbani, mentre sono state inoltrate 18 comunicazioni di notizia di reato per violazioni legate all’abbandono illecito di rifiuti, così come previsto dalla normativa ambientale vigente.</p>
<p></p>
<p>L’Amministrazione comunale sottolinea come l’attività di vigilanza continuerà in maniera costante e capillare, con l’obiettivo di contrastare comportamenti incivili che arrecano danno all’ambiente, al decoro della città e alla salute pubblica. “Difendere il territorio significa anche pretendere il rispetto delle regole – dichiara il Sindaco Francesco Aiello –. Non possiamo tollerare comportamenti che compromettono l’immagine della città e creano situazioni di degrado ambientale. I controlli andranno avanti con determinazione e senza alcuna tolleranza verso chi continua ad abbandonare rifiuti o a violare le norme ambientali.</p>
<p></p>
<p>In questi giorni si è inoltre verificata una bollinatura che ha suscitato critiche e perplessità poiché la raccolta si è bloccata totalmente per più giorni. “Non è la bollinatura a pioggia che può risolvere il problema, soprattutto quando a non essere raccolti sono stati anche rifiuti correttamente differenziati, creando malumori e disagi nella popolazione. Il nostro obiettivo non è sanzionare ma formare. Serve  un lavoro serio e condiviso sul fronte dell’educazione ambientale. Dobbiamo lavorare tutti insieme: istituzioni, scuole, associazioni, club service e cittadini. Solo attraverso una  cultura del rispetto dell’ambiente e delle regole possiamo ottenere risultati concreti e duraturi. Educare le nuove generazioni significa investire sul futuro della città e costruire una comunità più responsabile, pulita e civile”. Il Sindaco ha inoltre rivolto un appello alla collaborazione dei cittadini: “La tutela dell’ambiente è una responsabilità collettiva. Accanto all’attività di controllo e repressione serve anche il senso civico di ogni cittadino. Solo attraverso il rispetto delle regole e la collaborazione della comunità possiamo garantire una città più pulita, decorosa e vivibile”.</p>
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		<title>Per Federconsumatori situazione tragica sui rifiuti in Sicilia, con la raccolta differenziata al palo e la Tari sempre più cara. A Ragusa si paga in media quasi 400 euro l&#8217;anno</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/08/per-federconsumatori-situazione-tragica-sui-rifiuti-in-sicilia-con-la-raccolta-differenziata-al-palo-e-la-tari-sempre-piu-cara-a-ragusa-si-paga-in-media-quasi-400-euro-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 09:09:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Report Rifiuti 2025 di Federconsumatori Sicilia è una fotografia impietosa degli effetti delle cattive politiche ambientali messe in atto in Sicilia negli ultimi anni: la tassa sui rifiuti è sempre più alta, mentre la raccolta differenziata non cresce quasi per nulla (e in alcuni comuni, addirittura, diminuisce). A inizio 2025 Federconsumatori Sicilia aveva annunciato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/08/per-federconsumatori-situazione-tragica-sui-rifiuti-in-sicilia-con-la-raccolta-differenziata-al-palo-e-la-tari-sempre-piu-cara-a-ragusa-si-paga-in-media-quasi-400-euro-lanno/">Per Federconsumatori situazione tragica sui rifiuti in Sicilia, con la raccolta differenziata al palo e la Tari sempre più cara. A Ragusa si paga in media quasi 400 euro l&#8217;anno</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Report Rifiuti 2025 di Federconsumatori Sicilia è una fotografia impietosa degli effetti delle cattive politiche ambientali messe in atto in Sicilia negli ultimi anni: la tassa sui rifiuti è sempre più alta, mentre la raccolta differenziata non cresce quasi per nulla (e in alcuni comuni, addirittura, diminuisce).  A inizio 2025 Federconsumatori Sicilia aveva annunciato che la nostra Regione avrebbe fallito l&#8217;obiettivo per l&#8217;anno relativo alla raccolta differenziata, al riutilizzo e al riciclo dei materiali in base alle nuove normative europee, entrate in vigore proprio l&#8217;anno scorso.  Non solo ciò è avvenuto, ma i cittadini siciliani si sono trovati a pagare anche di più per un servizio che non migliora di una virgola. Tutto questo mentre si continua a parlare di inceneritori per bruciare i rifiuti indifferenziati e non, come si dovrebbe, di centri di raccolta e smistamento dei rifiuti differenziati.</p>
<p></p>
<p>&#8220;Il nostro report si basa &#8211; si legge nella nota &#8211; su dati ufficiali ma, a differenza che in passato, quest&#8217;anno prende in considerazione due tipi di nuclei familiari: il primo, quello classico, è composto da tre persone in una casa da 100 metri quadrati; il secondo, invece, è composto da una sola persona in un appartamento da 60 metri quadrati. Questa seconda ipotesi rispecchia il cambiamento della nostra società, fatta sempre più spesso da ex coniugi che vanno a vivere da soli, giovani lavoratori single e anziani rimasti a vivere da soli dopo la morte del coniuge. Nel primo caso la Tari più alta si paga a Catania: 602,28 euro, in crescita dell&#8217;1,1% rispetto al 2024 e ben il 77% in più rispetto alla media nazionale di 340 euro. A Ragusa una famiglia tipo di 3 componenti paga in media 400 euro l&#8217;anno di tassa sui rifiuti, mentre per i single la spesa si dimezza.</p>
<p></p>
<p>Nel secondo caso, ancora a Catania, si paga la cifra record di 364,56 euro, cioè più di quanto paga una famiglia di tre persone in 100 metri quadri a Messina o a Caltanissetta. L&#8217;unica provincia in cui nel 2025 la Tari è diminuita, ma solo dello 0,4%, è Siracusa. Disarmante, poi, l&#8217;andamento della raccolta differenziata: a livello regionale siamo fermi al 55,51%, con una crescita di appena 0,31% rispetto al 2024. In provincia di Catania la raccolta differenziata è persino lievemente diminuita (-0,37%).  Angosciante, infine, il dato di Palermo: in città la raccolta differenziata è ferma al 17,34% (+0,49%), in provincia al 36,90% (+0,19%). La media nazionale è del 66,6% e, in Sicilia, solo due province la raggiungono: Trapani (77,03%) e Ragusa (68,74%). Si avvicinano alla media Caltanissetta (66,44%), Enna (66,34%) e Messina (65,65%). In pratica mezza Sicilia non differenzia abbastanza, l&#8217;altra mezza è in linea con la media. &#8220;Negli anni scorsi la Sicilia aveva fatto progressi in termini di raccolta differenziata &#8211; afferma il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa &#8211; ma adesso sembra essersi fermata. Purtroppo non possiamo non notare che questa brusca frenata coincide con il ritorno del progetto inceneritori: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca&#8221;. Infine, Federconsumatori Sicilia ricorda che questi dati si riferiscono alla semplice raccolta differenziata mentre la recente normativa europea impone target stringenti anche per l&#8217;effettivo riutilizzo e riciclo dei materiali derivanti dalla raccolta differenziata. &#8220;Su questo punto &#8211; conclude La Rosa &#8211; non siamo nemmeno all&#8217;anno zero: mancano persino i dati da commentare&#8221;.</p>
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		<title>La prima piazza a Santa Maria del Focallo sarà realtà</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/08/la-prima-piazza-a-santa-maria-del-focallo-sara-realta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 09:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; Dopo aver trovato i fondi, ben 750.000 euro, messi a disposizione dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, guidati d’allora Commissario D.ssa Parizia Valenti, ed aver predisposto un progetto che sintetizzasse le necessità della nostra collettività e dopo due anni di intenso lavoro burocratico, si è arrivati alla conclusione del procedimento amministrativo sancito dalla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; Dopo aver trovato i fondi, ben 750.000 euro, messi a disposizione dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, guidati d’allora Commissario D.ssa Parizia Valenti, ed aver predisposto un progetto che sintetizzasse le necessità della nostra collettività e dopo due anni di intenso lavoro burocratico, si è arrivati alla conclusione del procedimento amministrativo sancito dalla firma del Presidente Maria Rita Schembari alla presenza del Sindaco Innocenzo Leontini e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Dott. Massimo Dibenedetto. “Ora si può passare alla fase operativa – dichiara il Sindaco Leontini – si può di andare in gara per la realizzazione della prima Piazza a Santa Maria del Focallo che gli ispicesi attendevano da anni.”</p>
<p></p>
<p>“Non sarà una semplice Piazza – dichiara l’Assessore Massimo Dibenedetto &#8211; ma un vero luogo di aggregazione che a Santa Maria del Focallo manca e che farà da traino alla crescita dei servizi lungo la fascia costiera.” In questa area ci saranno negozi, bar, servizi, tabacchi, gelateria e quant’altro serve ad avere un’area vissuta e che permette agli ispicesi e villeggianti di trascorrere momenti di socializzazione. Accanto a questa area vi sono gli spazi per parcheggio e un piccolo parco a verde che, attraverso dei camminamenti pedonali permetterà di arrivare fino al mare. “Il nostro ringraziamento – concludono il Sindaco Leontini e l’Assessore Dibenedetto – va al Commissario Patrizia Valenti e alla Presidente Schembari per la loro sensibilità istituzionale, e all’ottimo staff tecnico del LCC di Ragusa guidato dall’Ing. Carlo Sinatra, collaborato dal Geom. Vincenzo Ottaviano, che attuano sempre la più alta forma di sussidiarietà istituzionale, cioè la piena collaborazione tra gli Enti per garantire garantire benefici alla collettività”.</p>
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		<item>
		<title>Il comune di Pozzallo si difende dai possibili allagamenti dei prossimi anni a causa dei rischi dei mutamenti climatici</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/08/il-comune-di-pozzallo-si-difende-dai-possibili-allagamenti-dei-prossimi-anni-a-causa-dei-rischi-dei-mutamenti-climatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; Con Decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sono stati destinati a Pozzallo altri milioni di euro per 3 opere pubbliche di mitigazione ambientale e precisamente: 900.000 euro per via Rosario Livatino, altri 900.000 euro per contrada Inchiudenda e 700.000 euro per la via Sortino. &#8220;Continuano senza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; Con Decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sono stati destinati a Pozzallo altri milioni di euro per 3 opere<br />
pubbliche di mitigazione ambientale e precisamente: 900.000 euro per via Rosario Livatino, altri 900.000 euro per contrada Inchiudenda e 700.000 euro per la via Sortino. &#8220;Continuano senza sosta &#8211; dice il sindaco Roberto Ammatuna &#8211; le opere di messa in sicurezza del territorio contro gli allagamenti che nei prossimi anni, complice i mutamenti climatici, dovranno garantire una difesa più efficace a uomini e cose contro gli eventi climatici avversi che inevitabilmente, fra non molto tempo, saranno sempre più intensi e pericolosi. E&#8217; un nostro imprescindibile dovere pensare al futuro, un obbligo etico di ogni Amministratore di rendere più sicura la propria città. Ecco perché nei prossimi anni Pozzallo &#8211; conclude il sindaco &#8211;  non solo sarà più bella e attrattiva, ma anche e soprattutto sarà una città più sicura&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/08/il-comune-di-pozzallo-si-difende-dai-possibili-allagamenti-dei-prossimi-anni-a-causa-dei-rischi-dei-mutamenti-climatici/">Il comune di Pozzallo si difende dai possibili allagamenti dei prossimi anni a causa dei rischi dei mutamenti climatici</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Contrasto all&#8217;erosione costiera e riqualificazione della piscina comunale a Pozzallo: sinergia tra la cittadina marinara e libero consorzio comunale di Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/08/contrasto-allerosione-costiera-e-riqualificazione-della-piscina-comunale-a-pozzallo-sinergia-tra-la-cittadina-marinara-e-libero-consorzio-comunale-di-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:51:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; Sono state sottoscritte dalla Presidente del libero consorzio comunale di Ragusa Maria Rita Schembari e dal Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna 2 distinte convenzioni per avviare importanti interventi a Pozzallo. La prima riguarda gli interventi di difesa dall’erosione costiera con un finanziamento di 915.090 euro. Il progetto nasce per contrastare il forte fenomeno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; Sono state sottoscritte dalla Presidente del libero consorzio comunale di Ragusa Maria Rita Schembari e dal Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna 2 distinte convenzioni per avviare importanti interventi a Pozzallo. La prima riguarda gli interventi di difesa dall’erosione costiera con un finanziamento di 915.090 euro. Il progetto nasce per contrastare il forte fenomeno di erosione che negli ultimi anni ha interessato il tratto costiero pozzallese, aggravato anche da eventi meteorologici estremi come il ciclone Harry, che ha provocato danni significativi al litorale. L’intervento prevede opere di messa in sicurezza e protezione della costa, con l’obiettivo di ridurre il rischio di ulteriori arretramenti della linea di riva e tutelare sia l’ambiente naturale sia le infrastrutture presenti lungo il litorale.</p>
<p></p>
<p>La seconda convenzione riguarda il progetto di riqualificazione e riapertura della piscina comunale di Pozzallo. L’accordo prevede una collaborazione tecnica tra i due enti già dalla fase di progettazione fino alla fase esecutiva. L’obiettivo è recuperare la struttura, migliorarne la funzionalità e garantire la riapertura in condizioni di sicurezza ed efficienza, restituendo alla città un presidio sportivo fondamentale per attività sportive, scolastiche e sociali. &#8220;Una struttura di grande importanza per lo sport e la socialità del territorio che necessita di un importante intervento di riqualificazione strutturale, che va oltre alla semplice manutenzione. Con questo fine alla provincia il Comune di Pozzallo ha consegnato un progetto di fattibilità tecnica&#8221;, ha evidenziato il sindaco Roberto Ammatuna. &#8220;Si tratta di iniziative portate avanti in sinergia istituzionale, con l’obiettivo di dare risposte concrete al territorio, salvaguardare il litorale e migliorare servizi e infrastrutture&#8221;, dichiara la Presidente Maria Rita Schembari. &#8220;Alla firma del secondo protocollo era presente anche il gruppo consiliare di Fratelli d&#8217;Italia di Pozzallo  &#8211; ha aggiunto la Presidente &#8211; che fin dal primo giorno del mio insediamento al Libero Consorzio Comunale si è fatto latore di questa esigenza e di riavere aperta la piscina quale presidio sportivo è importante non solo per la città di Pozzallo, ma per un&#8217;intera area vasta che travalica addirittura i confini provinciali per inglobare anche la città di Rosolini&#8221;. </p>
<p></p>
<p>E proprio Fratelli d’Italia Pozzallo esprime grande soddisfazione per la firma avvenuta oggi tra il Sindaco di Pozzallo e la Presidente del Libero Consorzio, Mariarita Schembari, un passaggio fondamentale che avvia ufficialmente il percorso per la stesura del progetto finalizzato all’ottenimento dei finanziamenti necessari al recupero e alla ristrutturazione della piscina comunale.<br />
Un risultato che arriva dopo mesi di interlocuzioni, impegno politico e costante lavoro sul territorio. Da quel primo incontro richiesto dal segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Susino, insieme al consigliere comunale Enzo Pisana, si è costruito passo dopo passo un percorso concreto che oggi trova un primo, importante traguardo. &#8220;Determinazione, presenza istituzionale e capacità di dialogo &#8211; si legge nella nota &#8211; hanno consentito di mantenere alta l’attenzione su una struttura strategica per Pozzallo, da troppo tempo sottratta alla città, alle famiglie, ai giovani e alle associazioni sportive.</p>
<p></p>
<p>Fratelli d’Italia desidera ringraziare la Presidente Mariarita Schembari per la sensibilità istituzionale e per l’attenzione dimostrata verso Pozzallo, confermando nei fatti una concreta volontà di collaborazione con il territorio e con le amministrazioni locali. La piscina comunale rappresenta non solo un impianto sportivo, ma un presidio sociale ed educativo che merita di essere restituito alla comunità. Per questo continueremo a seguire con attenzione ogni fase del percorso progettuale affinché si arrivi rapidamente al reperimento delle risorse e all’avvio degli interventi. Fratelli d’Italia &#8211; chiude il comunicato &#8211; continuerà dunque a lavorare con serietà e spirito di servizio, mettendo al centro gli interessi della città e dei cittadini, con l’obiettivo di trasformare le idee in risultati concreti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/08/contrasto-allerosione-costiera-e-riqualificazione-della-piscina-comunale-a-pozzallo-sinergia-tra-la-cittadina-marinara-e-libero-consorzio-comunale-di-ragusa/">Contrasto all&#8217;erosione costiera e riqualificazione della piscina comunale a Pozzallo: sinergia tra la cittadina marinara e libero consorzio comunale di Ragusa</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rifiuti e decoro urbano, per il Pd &#8220;Con l&#8217;assessore Giuffrida la situazione è precipitata e Ragusa è più sporca&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/08/rifiuti-e-decoro-urbano-per-il-pd-con-lassessore-giuffrida-la-situazione-e-precipitata-e-ragusa-e-piu-sporca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:46:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “Al peggio non c’è mai fine: pensavamo che con la precedente gestione dell’assessorato all’Ambiente si fosse raggiunto il livello più basso, ma con il passaggio della delega all’assessore Giovanni Giuffrida quasi ci dobbiamo ricredere. E questo dà purtroppo la misura del peggioramento che la città sta vivendo nella gestione dei rifiuti e del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “Al peggio non c’è mai fine: pensavamo che con la precedente gestione dell’assessorato all’Ambiente si fosse raggiunto il livello più basso, ma con il passaggio della delega all’assessore Giovanni Giuffrida quasi ci dobbiamo ricredere. E questo dà purtroppo la misura del peggioramento che la città sta vivendo nella gestione dei rifiuti e del decoro urbano”.<br />
Lo dichiarano il capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, Peppe Calabrese, e il segretario del circolo cittadino del PD, Riccardo Schininà, intervenendo sulla situazione dei centri comunali di raccolta e sullo stato generale della città.</p>
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<p>“Non passa settimana senza disservizi nei Ccr cittadini – spiegano –. Il centro di raccolta di Marina di Ragusa è sostanzialmente chiuso e viene utilizzato solo in via straordinaria per il conferimento degli sfalci di giardinaggio. Quello di via Paestum, nella zona artigianale, è ormai imprevedibile: un giorno non si possono conferire gli indumenti usati, un altro gli ingombranti. Ci sono cittadini che caricano frigoriferi o mobili in macchina e si sentono dire che non possono lasciarli. Una situazione indegna per una città capoluogo”. Per il Partito Democratico il problema non riguarda soltanto i disservizi quotidiani, ma soprattutto “il fallimento politico e amministrativo legato al nuovo capitolato dei rifiuti”.</p>
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<p>“Il nuovo servizio – continuano Calabrese e Schininà – non è ancora partito dopo oltre venti mesi. Siamo già arrivati alla terza proroga e probabilmente si andrà verso la quarta. Questo significa continuare a navigare nell’emergenza, senza programmazione e senza miglioramenti concreti. Ma soprattutto significa scaricare costi enormi sui cittadini”. Secondo il Pd, infatti, la gestione straordinaria delle discariche abusive e degli interventi fuori capitolato starebbe determinando “una consistente spesa aggiuntiva, dalle nostre stime di circa 100.000 euro al mese, soldi che finiscono inevitabilmente per impedire qualsiasi riduzione della Tari”. “Altro che città modello – attaccano gli esponenti dem –. Ragusa oggi appare sporca, trascurata, piena di erbacce. Il diserbo non viene effettuato con regolarità, intere zone della città e delle frazioni sono abbandonate al degrado e non esiste alcuna prospettiva di miglioramento. Abbiamo toccato il fondo”. Calabrese e Schininà chiamano quindi direttamente in causa il vicesindaco Giovanni Giuffrida: “Parliamo di un assessore che concentra su di sé deleghe enormi – edilizia privata, lavori pubblici, ambiente e rifiuti – ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se non è in grado di gestire questo settore, abbia il coraggio di prenderne atto riconsegnando la delega al primo cittadino. O sia lo stesso sindaco a ritirare la delega all&#8217;Ambiente. La città non può continuare a pagare il prezzo dell’incapacità amministrativa”.</p>
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		<title>Anche Ragusa deve &#8220;resuscitare&#8221; il centro storico: per Chiavola bisogna seguire l&#8217;esempio di Modica con un tavolo permanente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;L’esperienza che in questi giorni si sta sviluppando a Modica, dove amministrazione, associazioni, categorie produttive e cittadini hanno dato vita a un tavolo permanente dedicato al centro storico, rappresenta un esempio di mobilitazione complessiva che merita attenzione. La città ha scelto di affrontare in modo corale le criticità del proprio cuore urbano, mettendo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/05/08/anche-ragusa-deve-resuscitare-il-centro-storico-per-chiavola-bisogna-seguire-lesempio-di-modica-con-un-tavolo-permanente/">Anche Ragusa deve &#8220;resuscitare&#8221; il centro storico: per Chiavola bisogna seguire l&#8217;esempio di Modica con un tavolo permanente</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;L’esperienza che in questi giorni si sta sviluppando a Modica, dove amministrazione, associazioni, categorie produttive e cittadini hanno dato vita a un tavolo permanente dedicato al centro storico, rappresenta un esempio di mobilitazione complessiva che merita attenzione. La città ha scelto di affrontare in modo corale le criticità del proprio cuore urbano, mettendo insieme competenze, visioni e responsabilità diverse, nella consapevolezza che solo un approccio condiviso può produrre risultati concreti. I temi emersi in quel contesto, dalla desertificazione commerciale alla perdita di residenti, dalla fragilità dei servizi alla necessità di una strategia di lungo periodo, sono, purtroppo, gli stessi che riguardano anche il centro storico della nostra Ragusa. E&#8217; quanto dichiarato da Mario Chiavola, che, a nome dell’associazione Ragusa in Movimento, osserva come questa mobilitazione modicana rappresenti uno stimolo e, allo stesso tempo, un interrogativo per la nostra città. </p>
<p></p>
<p>«Mi chiedo – afferma – perché da noi non si sia mai pensato di creare qualcosa di analogo, un luogo stabile di confronto che coinvolgesse davvero tutti i soggetti interessati. Ci si è affidati, nel tempo, a singoli esperti, certamente qualificati, ma che forse non conoscono fino in fondo la complessità della nostra realtà urbana. Il centro storico è un organismo vivo, fatto di storia, identità, fragilità e potenzialità, e per affrontarlo serve una visione collettiva, non interventi isolati». Chiavola sottolinea che la sua non vuole essere una critica, ma una constatazione maturata osservando l’evoluzione – o, meglio, l’involuzione – del quartiere negli ultimi decenni. «Dobbiamo dircelo con onestà: il centro storico lo stiamo perdendo. E per invertire la tendenza serviranno almeno venti o trent’anni, gli stessi che sono stati necessari per ridurlo nelle condizioni in cui si trova oggi. Non esistono soluzioni rapide, ma esiste la possibilità di avviare un percorso serio, strutturato, partecipato. È questo che a Ragusa è mancato finora».</p>
<p></p>
<p>Nel ragionamento di Chiavola trova spazio anche il tema degli incentivi per la residenzialità, uno degli strumenti più citati negli ultimi tempi come leva per riportare vita nel centro storico. «È vero, gli incentivi ci sono. Ma come stanno funzionando? Quanti nuovi residenti hanno realmente attratto? Quanti immobili sono stati recuperati? E soprattutto: questi interventi stanno generando un cambiamento percepibile o restano iniziative isolate che non riescono a incidere sulla struttura complessiva del quartiere? Sono domande che dobbiamo porci con serietà, perché senza un monitoraggio costante e una valutazione trasparente dei risultati rischiamo di illuderci che bastino piccoli interventi per risolvere problemi profondi». L’associazione Ragusa in Movimento ritiene che sia arrivato il momento di aprire un confronto pubblico, ampio e inclusivo, che coinvolga residenti, commercianti, professionisti, associazioni, istituzioni e tutti coloro che hanno a cuore il futuro del centro storico. «Modica – conclude Chiavola – ci sta mostrando che quando una comunità decide di affrontare insieme le proprie fragilità, qualcosa si muove davvero. Ragusa non può restare indietro. Serve un tavolo permanente, serve una visione condivisa, serve la volontà di costruire un percorso che guardi ai prossimi decenni. Perché il centro storico non è un problema da gestire, ma un patrimonio da salvare».</p>
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