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	<title>Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Corriere di Ragusa</title>
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		<title>Nuove regole per la sosta a pagamento a Marina di Ragusa: per piazza Rabito tariffe da 14 a 70 euro e abbonamento mensile ridotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 08:41:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Nuove regole per la sosta in Piazza Rabito, uno dei principali punti di accesso di Marina di Ragusa. Il Comune di Ragusa, in accordo con la società che gestisce il servizio dei parcheggi a pagamento, ha definito il nuovo piano tariffario delle strisce blu, introducendo agevolazioni per residenti, lavoratori e attività economiche locali. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Nuove regole per la sosta in Piazza Rabito, uno dei principali punti di accesso di Marina di Ragusa. Il Comune di Ragusa, in accordo con la società che gestisce il servizio dei parcheggi a pagamento, ha definito il nuovo piano tariffario delle strisce blu, introducendo agevolazioni per residenti, lavoratori e attività economiche locali. L’obiettivo dichiarato è favorire una gestione più equilibrata della mobilità estiva senza penalizzare chi vive o lavora stabilmente nella località marinara. Tra le novità più rilevanti c’è la possibilità di usufruire di un abbonamento mensile agevolato da 50 euro, riservato a residenti, proprietari di immobili, commercianti e dipendenti delle attività presenti a Marina di Ragusa. Le altre tariffe previste sono: 14 euro per la sosta giornaliera; 35 euro per tre giorni consecutivi; 70 euro per l’abbonamento mensile ordinario.</p>
<p></p>
<p>Per garantire la piena fruibilità dell’area commerciale e sostenere le attività economiche, il Comune ha previsto una misura specifica nei giorni di mercato. Ogni martedì e venerdì, dalle 8 alle 13, all’interno di Piazza Rabito saranno disponibili 131 posti auto gratuiti sui 180 complessivi presenti nell’area. Una scelta che punta a mantenere facilmente accessibile la zona durante le giornate con maggiore affluenza di cittadini e visitatori. L’assessore alla Mobilità Giovanni Gurrieri ha ricordato che oltre metà del parcheggio continuerà a garantire la sosta libera e che restano disponibili ulteriori aree gratuite nelle vicinanze. L’assessore ha inoltre richiamato l’attenzione sulle nuove disposizioni introdotte dalla riforma del Codice della Strada: chi supera il tempo di sosta pagato rischia l’immediata sanzione, senza la possibilità di regolarizzare successivamente pagando soltanto la differenza.</p>
<p></p>
<p>Il nuovo piano si inserisce in una strategia più ampia che riguarda la mobilità estiva della frazione marinara. A partire dal 15 giugno, infatti, entrerà in funzione il nuovo servizio di trasporto pubblico interno a Marina di Ragusa, pensato per favorire gli spostamenti, ridurre l’utilizzo dell’auto privata e migliorare la gestione dei flussi turistici durante la stagione balneare. Secondo quanto comunicato oggi dall’Amministrazione comunale, il sistema punta a integrare parcheggi, trasporto pubblico e rotazione della sosta per garantire maggiore efficienza nei mesi di maggiore afflusso.</p>
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		<title>Il sindaco di Giarratana Giaquinta rappresenta la provincia di Ragusa alla parata del 2 giugno a Roma per gli 80 anni della Repubblica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 11:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Una delegazione di sindaci siciliani, guidata dal presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, ha partecipato a Roma alle celebrazioni della Festa della Repubblica e alla tradizionale parata del 2 giugno, nell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Il sindaco di Giarratana Bartolo Giaquinta ha rappresentato la provincia di Ragusa. Come avviene ormai da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Una delegazione di sindaci siciliani, guidata dal presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, ha partecipato a Roma alle celebrazioni della Festa della Repubblica e alla tradizionale parata del 2 giugno, nell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Il sindaco di Giarratana Bartolo Giaquinta ha rappresentato la provincia di Ragusa. Come avviene ormai da diversi anni, sono stati proprio i sindaci italiani ad aprire la parata ai Fori Imperiali, a testimonianza del ruolo che i Comuni e le autonomie locali svolgono quali istituzioni più vicine ai cittadini e presìdi fondamentali della vita democratica del Paese.</p>
<p></p>
<p>“Ricorre quest’anno l’80° anniversario della Repubblica, una celebrazione che richiama i valori di libertà, democrazia, partecipazione e solidarietà sui quali si fonda il nostro Paese”, dicono il presidente di Anci Sicilia Paolo Amenta (sindaco di Canicattini Bagni) e il segretario generale Mario Emanuele Alvano, tra i presenti alla cerimonia. “In una fase caratterizzata da tensioni internazionali, conflitti e crescenti preoccupazioni sociali ed economiche, celebrare la Repubblica significa riaffermare il valore della convivenza democratica, della pace e della coesione nazionale, nel solco dei principi sanciti dalla nostra Costituzione”, concludono. Nella Capitale sono arrivati i sindaci: Angelo Conti (Valledolmo), Antonio Bonanno (Biancavilla), Bartolo Giaquinta (Giarratana), Damiano Scalici (Torretta), Domenico Caggegi (Valverde), Eugenio Aliberti (Rodì Milici), Franco Fiore (Caccamo), Giovanni Cirillo (Montallegro), Graziano Liborio (Sant’Elisabetta), Luigi Iuppa (Geraci Siculo), Luigi Nigrelli (Comitini), Nunzio Spartà (Santa Domenica Vittoria), Rossana Cannata (Avola), Salvatore Faro (Viagrande), Stefano Castellino (Palma di Montechiaro), Vito Rizzo (Balestrate).</p>
<p></p>
<p>&#8220;Per la prima volta, come sindaco di Giarratana &#8211; dice Giaquinta &#8211; ho avuto l’onore di partecipare oggi a Roma alle celebrazioni della Festa della Repubblica e alla tradizionale parata del 2 giugno, in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita della nostra Repubblica. Far parte della delegazione dei sindaci siciliani guidata dal presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, è stato un momento di grande emozione e responsabilità. Vedere i colori della Repubblica sfilare ai Fori Imperiali, aprendo la parata insieme ai colleghi di tutta Italia, significa ricordare a noi stessi che i Comuni sono davvero le istituzioni più vicine ai cittadini, il primo presidio della vita democratica del Paese.</p>
<p></p>
<p>In un anno così simbolico, l’80°, il pensiero corre inevitabilmente ai valori che hanno dato forma alla nostra Repubblica: libertà, democrazia, partecipazione, solidarietà. Valori che oggi siamo chiamati a custodire con ancora maggiore determinazione, in un contesto internazionale segnato da tensioni, conflitti e nuove fragilità sociali ed economiche. Come ha ricordato il presidente Amenta, celebrare la Repubblica significa riaffermare il valore della convivenza democratica, della pace e della coesione nazionale, principi scolpiti nella nostra Costituzione e ancora oggi fondamentali per orientare l’azione delle istituzioni. Per Giarratana è stato un momento di orgoglio civico: portare il nome del nostro paese nel cuore della Repubblica, in un appuntamento che unisce storia, istituzioni e senso di appartenenza nazionale. conclude il sindaco.</p>
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		<title>In una grotta di Ragusa Ibla l&#8217;unico ristorante italiano stellato inserito nella selezione mondiale Michelin sulle location più insolite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 11:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Guida Michelin ha tracciato una mappa sorprendente, un itinerario che attraversa continenti e paesaggi estremi per raccontare quei ristoranti stellati che non colpiscono soltanto per ciò che arriva nel piatto, ma per il luogo inatteso in cui l’esperienza prende forma. È un viaggio che parte dal mare del Nord, passa per le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Guida Michelin ha tracciato una mappa sorprendente, un itinerario che attraversa continenti e paesaggi estremi per raccontare quei ristoranti stellati che non colpiscono soltanto per ciò che arriva nel piatto, ma per il luogo inatteso in cui l’esperienza prende forma. È un viaggio che parte dal mare del Nord, passa per le Alpi e i parchi divertimento tedeschi, e arriva fino al cuore barocco di Ragusa Ibla, dove una grotta diventa teatro di una delle cucine più raffinate d’Italia. E&#8217; la location di Locanda Don Serafino, che rappresenta una forma diversa di meraviglia. Ricavato all’interno di una grotta nel centro storico di Ragusa Ibla, il ristorante è un luogo che custodisce un’identità precisa: un ambiente ipogeo che avvolge e amplifica ogni gesto della cucina. Qui lo chef Vincenzo Candiano costruisce un linguaggio gastronomico che intreccia memoria e innovazione, rileggendo la tradizione siciliana con tecnica e ricerca senza perdere il legame con il territorio. Ogni piatto sembra dialogare con le pareti di roccia, come se la grotta stessa fosse parte del racconto. La Michelin sottolinea come, in questo caso, l’architettura non sia un contorno ma un elemento fondativo dell’esperienza. È forse proprio questo a rendere la Locanda Don Serafino così speciale: non un luogo costruito per stupire, ma un luogo che stupisce perché autentico, radicato, irripetibile. Tra ristoranti subacquei, cupole immersive e altitudini vertiginose, la scelta di includere Ragusa Ibla racconta che l’inatteso non è solo ciò che sfida la fisica o la tecnologia, ma anche ciò che nasce dalla storia e dalla cultura di un territorio. La Locanda Don Serafino diventa così l’unico ristorante italiano in questa selezione mondiale.</p>
<p></p>
<p>Per fare altri esempi, in Norvegia Under accoglie gli ospiti cinque metri sotto il livello del mare, con una vetrata che sembra un sipario sull’oceano. A Copenaghen, Alchemist trasforma il pasto in un percorso immersivo fatto di atti, scenografie e riflessioni sociali. In Germania, Eatrenalin porta i commensali in un viaggio multisensoriale su sedute fluttuanti, dentro un parco divertimenti. Sulle Alpi austriache, Ice Q è sospeso a tremila metri tra vetro, acciaio e panorami da film.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/02/in-una-grotta-di-ragusa-ibla-lunico-ristorante-italiano-stellato-inserito-nella-selezione-mondiale-michelin-sulle-location-piu-insolite/">In una grotta di Ragusa Ibla l&#8217;unico ristorante italiano stellato inserito nella selezione mondiale Michelin sulle location più insolite</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Il forte terremoto nel mare della Calabria è stato avvertito in tutto il Sud, provincia di Ragusa compresa. Niente feriti o danni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/02/il-forte-terremoto-nel-mare-della-calabria-e-stato-avvertito-in-tutto-il-sud-provincia-di-ragusa-compresa-non-si-registrano-feriti-o-danni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 11:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessuna criticità rilevante né danni a persone o edifici dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6.2 registrata dall&#8217;Ingv alle 0.12 nel Tirreno, al largo di Amantea (Cosenza), con ipocentro a circa 250 chilometri di profondità. I comandi territoriali dei Vigili del fuoco della Calabria hanno concluso questa mattina i sopralluoghi, confermando l&#8217;assenza di problemi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna criticità rilevante né danni a persone o edifici dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6.2 registrata dall&#8217;Ingv alle 0.12 nel Tirreno, al largo di Amantea (Cosenza), con ipocentro a circa 250 chilometri di profondità. I comandi territoriali dei Vigili del fuoco della Calabria hanno concluso questa mattina i sopralluoghi, confermando l&#8217;assenza di problemi strutturali. Gli interventi dei pompieri si sono limitati a 2 aperture di porta in provincia di Cosenza, richieste per l&#8217;apprensione seguita al sisma, e a 2 verifiche tecniche su abitazioni nei comuni di Catanzaro e Cittanova. Le ispezioni non hanno evidenziato criticità statiche né danni agli immobili esaminati. La situazione, sottolineano i Vigili del fuoco, «risulta pertanto sotto controllo e costantemente monitorata dalle strutture operative del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco». La scossa è stata avvertita in gran parte del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia) spingendo alcuni residenti a scendere in strada e a contattare la Protezione civile regionale e i Vigili del fuoco soprattutto per ottenere informazioni. Anche in provincia di Ragusa la scossa è stata avvertita distintamente, seppure non a livello tale da alimentare paure. Fortunatamente, dunque, allo stato attuale, non si registrano danni a persone né a cose nella zona interessata dalla scossa in Calabria.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;assurda morte a soli 33 anni del pozzallese Gianni Candiano nel fatale scontro tra la moto e un&#8217;auto. Inchiesta della procura per chiarire dinamiche e responsabilità</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/01/lassurda-morte-a-soli-33-anni-del-pozzallese-gianni-candiano-in-un-incidente-stradale-inchiesta-della-procura-per-chiarire-le-dinamiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 21:08:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; La Procura di Gela ha aperto un&#8217;inchiesta per omicidio stradale sulla morte del motociclista 33enne di Pozzallo Gianni Candiano, deceduto domenica scorsa dopo l&#8217;impatto con un pick-up, su un tratto della strada statale 115 Gela Licata, nei pressi di Desusino. La vittima era partita da Pozzallo, dove viveva, insieme ad altri appassionati di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/01/lassurda-morte-a-soli-33-anni-del-pozzallese-gianni-candiano-in-un-incidente-stradale-inchiesta-della-procura-per-chiarire-le-dinamiche/">L&#8217;assurda morte a soli 33 anni del pozzallese Gianni Candiano nel fatale scontro tra la moto e un&#8217;auto. Inchiesta della procura per chiarire dinamiche e responsabilità</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; La Procura di Gela ha aperto un&#8217;inchiesta per omicidio stradale sulla morte del motociclista 33enne di Pozzallo Gianni Candiano, deceduto domenica scorsa dopo l&#8217;impatto con un pick-up, su un tratto della strada statale 115 Gela Licata, nei pressi di Desusino. La vittima era partita da Pozzallo, dove viveva, insieme ad altri appassionati di moto. La Procura acquisirà tutti gli elementi tecnici per ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;incidente. Intanto nella città marittima iblea la vicenda continua a generare numerosi attestati di cordoglio nei confronti dei familiari. Non a caso tutta la comunità di Pozzallo, e non solo, è rimasta sconvolta dalla morte, a soli 33 anni, di Gianni Candiano. L’uomo lascia la moglie e la figlia di pochi mesi. </p>
<p></p>
<p>La vittima, operaio in una azienda di distribuzione e vicepresidente del T-Max Club Pozzallo, era un motociclista per passione. Candiano era in sella alla sua moto, per una escursione domenicale insieme agli altri associati del club, quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato con un’auto. L’impatto è stato fatale: i soccorsi non hanno potuto fare nulla. Il 33enne era sposato e qualche giorno fa aveva festeggiato il terzo anniversario di matrimonio con la moglie, che, come accennato, lascia assieme ad una bimba di pochi mesi. Chi conosceva Gianni Candiano lo ricorda come una persona solare, affidabile e sempre disponibile, capace di trasmettere entusiasmo e coesione all’interno del gruppo motociclistico.</p>
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		<item>
		<title>VIDEO Il Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo nacque nella casa di via Posterla a Modica. Lo certifica una prezioso documento inedito che vi mostriamo in esclusiva</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/01/il-nobel-per-la-letteratura-salvatore-quasimodo-nacque-nella-casa-di-via-posterla-a-modica-lo-certifica-una-prezioso-documento-inedito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 20:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ciclicamente, tipo circa ogni anno, salta fuori la clamorosa bufala del &#8220;falso storico&#8221; relativo alla Casa Natale di Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1959. Una discussione, peraltro priva di fondamento, tornata in primo piano in particolare negli ultimi mesi per via dell&#8217;inserimento nel patrimonio immobiliare della Regione Siciliana della casa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/01/il-nobel-per-la-letteratura-salvatore-quasimodo-nacque-nella-casa-di-via-posterla-a-modica-lo-certifica-una-prezioso-documento-inedito/">VIDEO Il Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo nacque nella casa di via Posterla a Modica. Lo certifica una prezioso documento inedito che vi mostriamo in esclusiva</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ciclicamente, tipo circa ogni anno, salta fuori la clamorosa bufala del &#8220;falso storico&#8221; relativo alla Casa Natale di Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1959. Una discussione, peraltro priva di fondamento, tornata in primo piano in particolare negli ultimi mesi per via dell&#8217;inserimento nel patrimonio immobiliare della Regione Siciliana della casa di via Posterla, dove Quasimodo è nato, e dove insiste, fin dal dicembre del 1996, un Museo dedicato al Poeta, iniziatore della corrente poetica dell&#8217; &#8220;Ermetismo&#8221;. Ogni tanto qualcuno ipotizza che tutto ciò non sia vero, e che Quasimodo sia nato altrove. Riproponendo questo ampio ed esaustivo articolo, da noi già pubblicato il 13 gennaio 2025 e scritto con passione da Piero Boncoraglio, dopo una lunga e certosina opera di ricerca e documentazione, non a caso corredato da rare foto d&#8217;epoca e da esclusivi documenti che ne certificano la fondatezza, tra cui uno inedito e particolarmente prezioso, intendiamo sgomberare una volta per sempre da dubbi la vicenda, alla luce dell&#8217;unica e vera certezza: Salvatore Quasimodo nacque nella casa di via Posterla, senza se e senza ma, punto e basta. E se qualcuno di nuovo dovesse riesumare la &#8220;balla&#8221; del &#8220;falso storico&#8221;, noi riproporremo di nuovo l&#8217;articolo che segue, basato su fatti documentati e accertati, non su ipotesi o dichiarazioni non supportate da documenti storici concreti. Buona lettura.</p>
<p></p>
<p><strong>Quasimodo: la Casa Natale, i primi 13 mesi di vita a Modica e un prezioso documento inedito</strong><br />
<em>di Piero Boncoraglio</em><br />
L&#8217;acquisto della Casa natale di Quasimodo è una iniziativa di cui si parlava da decenni, e fa piacere che finalmente veda la luce, posto che sarebbe impensabile e deleterio far morire la presenza sul territorio di una Casa Museo, fondata più di 28 anni fa, e che si è nel tempo sempre più arricchita di libri, dischi, quadri, acquerelli, oggetti vari (fra i quali spiccano la scrivania e la macchina da scrivere provenienti dalla residenza milanese), che si aggiungono all&#8217;arredamento già presente, e che la Regione Siciliana ha acquistato dal figlio Alessandro, ed ha messo a disposizione dell&#8217;Associazione, la quale ha curato, negli anni, l&#8217;allestimento della Casa-Museo di via Posterla 84. Altri oggetti della residenza milanese sono stati donati da Alessandro in tempi più recenti, direttamente alla Casa Museo. Onde poter fugare dei dubbi sul primo periodo della presenza modicana della famiglia Quasimodo, sul luogo effettivo in cui il Poeta venne alla luce (ci si chiede per quale oscura ragione il genitore, e due testimoni, si sarebbero prestati a dichiarare il falso in un atto pubblico, e apporre le proprie firme nell&#8217;Atto di Nascita), è necessario fare un bel passo indietro. Siamo a cavallo fra la fine dell&#8217;Ottocento e gli inizi del Novecento.</p>
<p></p>
<p>Gaetano Quasimodo, di Roccalumera (Me), nato nel 1867 (morto poi nel 1960), e padre di Salvatore, vince, intorno ai 25 anni di età, un concorso per Capostazione, e viene assegnato al Compartimento ferroviario di Palermo. È nel capoluogo siciliano che conosce la sua futura sposa, la palermitana Clotilde Angela Ragusa (1877-1950), con cui convola a nozze nello stesso comune il 22 ottobre 1898. E sempre a Palermo, nel 1899, nasce il primogenito della coppia, a cui viene dato il nome del nonno paterno, Vincenzo. Dopo questo evento, Gaetano Quasimodo viene assegnato come capostazione alla Stazione di Modica, nel corso dell&#8217;anno 1900. A Modica, come prassi delle Ferrovie dello Stato, a Gaetano, con famiglia al seguito, viene assegnato uno degli alloggi di foresteria, ubicati al primo piano del Fabbricato Viaggiatori, la cui costruzione era stata ultimata nel mese di ottobre del 1891, anno della inaugurazione della tratta ferroviaria Noto-Modica, facente parte dell&#8217;intera linea che da Siracusa sarebbe poi arrivata fino a Licata. In questo alloggio Salvatore Quasimodo fu &#8220;concepito&#8221; (come correttamente specificato in una lapide presente ancor oggi sulla parete all&#8217;ingresso dello scalo), nel mese di dicembre del 1900, per poi venire alla luce nove mesi dopo nella casa di via Posterla.</p>
<p></p>
<p><img decoding="async" src="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/stazione-400x200.jpg" alt="" width="300" height="150" class="alignnone size-medium wp-image-114803" srcset="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/stazione-400x200.jpg 400w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/stazione-650x325.jpg 650w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/stazione-250x125.jpg 250w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/stazione-150x75.jpg 150w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/stazione.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
<em>Il Fabbricato viaggiatori, in data 09/10/1891 (arrivo del primo treno a Modica). Al piano sopra, era l&#8217;alloggio per il Capostazione e la sua eventuale famiglia (Foto da pubblicazione del Grana Scolari)</em></p>
<p></p>
<p><img decoding="async" src="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/targa-400x200.jpg" alt="" width="300" height="150" class="alignnone size-medium wp-image-114804" srcset="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/targa-400x200.jpg 400w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/targa-650x325.jpg 650w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/targa-250x125.jpg 250w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/targa-150x75.jpg 150w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/targa.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
<em>&#8220;Qui concepito, germogliò l&#8217;infanzia&#8230;&#8221;</em></p>
<p></p>
<p>L&#8217;Atto di Nascita redatto il 20/08/1901 recita: &#8220;“Nr. 854. Quasimodo Salvatore, Giuseppe, Virginio, Francesco. L’anno millenovecento uno, addì venti di Agosto a ore dieci e minuti quaranta, nella Casa Comunale. Avanti di me Avv. Giuseppe Rizza Segretario Comunale delegato del Sindaco con atto del trenta dicembre milleottocentonovantadue debitamente approvato, Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Modica, è comparso Quasimodo Gaetano di anni trentaquattro, Impiegato, domiciliato in Modica, il quale mi ha dichiarato che alle ore quattro e minuti dieci del di venti del corrente mese, nella casa posta in (Ufficio Posterla al numero —–, da Ragusa Clotilde civile, sua moglie, seco convivente, è nato un bambino di sesso maschile che egli mi presenta, ed a cui dà i nomi di Salvatore, Giuseppe, Virginio, Francesco.”</p>
<p></p>
<p>Questo Atto di Nascita porta le firme di Gaetano Quasimodo, e di due testimoni, i signori Cannata Antonino e Assenza Pietro (modicani, entrambi impiegati, probabilmente nelle Ferrovie).<br />
Nel documento che certifica la nascita, qualcuno ha letto, distrattamente o ad arte, l&#8217;indirizzo &#8220;Ufficio Postale&#8221;, quando invece è chiara la dicitura &#8220;Ufficio Posterla&#8221;. Arrivando alla frettolosa conclusione che Quasimodo sia nato presso un fantomatico Ufficio Postale, presente presso la stazione di Modica (addirittura dentro un vagone ferroviario!)<br />
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<p></p>
<p>Ma tutti sanno benissimo che le Poste Italiane sin dalle loro origini, ubicavano gli Uffici presso locali dei Municipi cittadini (quando non ancora in immobili di proprietà costruiti allo scopo), sempre nei centri storici delle città e paesi. Parlando di Modica, i libri di storia ci dicono che la prima sede postale fu aperta nei locali di Palazzo San Domenico, attuale sede dei Vigili Urbani, nel 1850, e nel 1857 tale ufficio postale fu integrato dall&#8217;Ufficio del Telegrafo. Peraltro, la stazione di Modica fu inaugurata nel 1891, quindi circa 40 anni dopo l&#8217;apertura dell&#8217;Ufficio Postale. E presso le stazioni, quando la corrispondenza cominciò a viaggiare nelle Carrozze Postali, esisteva solamente una stanza del piano terra del Fabbricato Viaggiatori, dove venivano temporaneamente depositati lettere e pacchi, in attesa del ritiro da parte del personale incaricato dalle Poste. Per chi si chiede, giustamente, come mai si parla di &#8220;Ufficio Posterla&#8221; piuttosto che Via Posterla, giova ricordare che in quei tempi ( e fino ai primi anni del 2000 ) le città ed i paesi venivano suddivisi dalle Poste Italiane in zone di servizio, dove venivano alloggiati degli armadietti rossi con la scritta POSTE, accanto alle comuni cassette postali dove i cittadini imbucavano la corrispondenza. Tali armadietti, riempiti quotidianamente, da impiegati appositi, della corrispondenza da consegnare nelle vie limitrofe a quella postazione, venivano svuotati ogni mattina dal portalettere (postino) di quartiere, che vi trovava pronta alla consegna esclusivamente la posta per gli indirizzi di propria competenza. Presso la Casa Natale di Quasimodo, fino ai primi anni del 2000, era presente questa coppia di cassette, simile a quella che vi mostro in foto. E che giustifica il nome che veniva dato a quella &#8220;via&#8221;. Per inciso, la denominazione &#8220;Posterla&#8221; è una corruzione del nome latino &#8220;posterula&#8221;, che significa &#8220;piccola porta posteriore&#8221;, nome che fa riferimento alla presenza, in quella parte del centro storico, di una porta secondaria di accesso al Castello, incastonata nella cinta muraria medievale che da lì passava, gravemente danneggiata dal terremoto del 1693, e in seguito demolita.<br />
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<p></p>
<p><iframe loading="lazy" title="INTERVISTA A SALVATORE QUASIMODO" width="1333" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/zQ1r-A-kNdA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p></p>
<p>Andiamo avanti ascoltando la testimonianza diretta di Salvatore Quasimodo, rilasciata nei giorni successivi all&#8217;attribuzione del Premio Nobel nel 1959, spezzone di filmato pubblicato da Andrea Giampietro, e facente parte del ben più lungo video, di circa 9 minuti, prodotto dalla Rai. Qui Quasimodo, forse ricordando il posto dove la famiglia risiedeva fino a pochi giorni prima della sua nascita, dichiara di essere nato alla Stazione ferroviaria di Modica. Ma subito dopo a smentire chi, con deprecabile pressapochismo (come chi gestisce il sito del Parco Letterario Salvatore Quasimodo di Roccalumera, ndr), porta avanti un&#8217;altra narrazione, il Poeta dichiara, testualmente: &#8220;&#8230;in questo periodo c&#8217;è stata una alluvione gravissima a Modica, e allora mia madre mi ha portato a Roccalumera&#8230;&#8221;. Quanto basta a smontare in maniera chiarissima il racconto di chi scrive ed asserisce che il Nostro sia stato portato via da Modica dopo pochi giorni, e non vi abbia più soggiornato. O vogliamo mettere in dubbio il racconto autobiografico di Salvatore, o pensare che i suoi genitori lo abbiano ingannato raccontandogli che hanno abitato a Modica fino al momento dell&#8217;alluvione del 26 settembre 1902, cioè più di 13 mesi dopo la sua nascita?</p>
<p></p>
<p>Salvatore Quasimodo afferma, sempre nel video Rai, di essere &#8220;nato&#8221; alla Stazione, dove la famiglia (padre, madre ed il fratellino Vincenzo) abitava da circa un anno presso il Fabbricato Viaggiatori, che al piano superiore prevedeva tre appartamentini per il Capostazione ed i suoi collaboratori. In realtà, essendo il &#8220;condominio&#8221; ferroviario a ridosso dei binari, il padre Gaetano Quasimodo pensò di far trascorrere le ultime settimane di attesa del nascituro in una abitazione lontana dai densi fumi e dal frastuono delle locomotive a vapore. In tal modo la madre poteva riposare bene nell&#8217;attesa del lieto evento dell&#8217;arrivo del secondo figlio, il nostro Salvatore. Questo il motivo del cambio di domicilio, andando in pieno centro storico di Modica, dove peraltro la puerpera era molto più facilmente raggiungibile dalla levatrice, che, da tradizione orale pervenutami, non era tanto disponibile a recarsi d&#8217;urgenza alla stazione, che ai tempi rappresentava una lontana periferia della Città.</p>
<p></p>
<p>In realtà, l&#8217;unico dato che non si presta ad essere smentito, è quello del Battesimo, celebrato presso la Chiesa della Madonna Bambina di Roccalumera in data 11 settembre 1901, ventidue giorni dopo la sua venuta al mondo. Pochi giorni quindi dopo l&#8217;alluvione di fine settembre 1902, la madre Clotilde, scossa dall&#8217;angoscioso e drammatico cataclisma naturale che costò la vita a 111 cittadini, manifestò al marito Gaetano Quasimodo il desiderio di lasciare Modica. Fu subito accontentata: da Roccalumera partì il suocero Vincenzo, che portò con sè, presso la residenza della famiglia di origine del padre, la donna con i due bambini, Vincenzo e Salvatore. Siamo ai primi giorni di ottobre del 1902. La famiglia tornò a riunirsi due mesi dopo, quando, in seguito al trasferimento del padre Gaetano dalla stazione di Modica a quella di Gela, in questa città presero dimora.  È a Gela che nascono gli altri due figli, Ettore Enrico Eduardo nel 1903, e Rosa Maria Teresa nel 1905. Sempre nel 1905, a Gela inizia la frequenza scolastica del primogenito Vincenzo, e due anni dopo, nell&#8217;ottobre 1907, va al primo anno della scuola dell&#8217;obbligo (Prima Elementare, come chiamata ai nostri giorni) anche Salvatore, che frequenta la scuola primaria per l&#8217;intero anno scolastico 1907/1908, e per soli i primi tre mesi del secondo anno scolastico, 1908/09. Infanzia movimentata e sfortunata quella della famiglia Quasimodo. Il 28 dicembre 1908, un terribile terremoto distrusse interamente Messina, causando più di 80.000 morti, compresi fra le province di Messina e di Reggio Calabria.</p>
<p></p>
<p>Il futuro premio Nobel per la letteratura (che all&#8217;epoca aveva 7 anni) si trasferì a Messina tre giorni dopo il terremoto, allorchè il padre, in qualità di capostazione, fu chiamato a riorganizzare il traffico ferroviario della distrutta stazione. Per mesi visse con la famiglia su due vagoni merci, in attesa che fossero costruite e consegnate le prime baracche.<br />
Ritornando al secondo domicilio modicano della famiglia (ma unico domicilio per Salvatore), quello di via Posterla, la casa fu in seguito abitata dalla famiglia del geometra Antonino Ragusa (1891-1970), insieme alla moglie Margherita Minardo (1892-1987), e dalla loro unica figlia, Maria Ragusa (1923-2013), che sposò il signor Vincenzo Gilestro. Fu proprio il dottor Gilestro ad ospitare nella sua casa, a fine maggio 1962, Salvatore Quasimodo, che tornò quindi a respirare l&#8217;aria della sua casa natale per qualche ora. Testimonianza di ciò ha lasciato in un libro (una copia della dodicesima edizione stampata da Mondadori, dal titolo &#8220;Ed è subito sera&#8221;, contenente la celeberrima raccolta, la cui prima edizione era stata pubblicata nel 1930), che il Poeta inviò al signor Gilestro, con una dedica firmata di proprio pugno, datata 11 giugno 1962, e che così recitava: &#8220;Al Dott. Vincenzo Gilestro, per ringraziarlo della sua ospitalità nella casa di via Posterla dove sono nato, con molta cordialità&#8221;; il modicano Salvatore Quasimodo, Milano, 11 giugno 1962. Con la foto che allego di questa dedica, chiudo il mio intervento, che spero faccia luce in maniera definitiva sulla biografia del Poeta, dove gli errori, senz&#8217;altro in buona fede, sono dovuti ad una non attenta lettura dell&#8217;Atto di Nascita, ad un non completo ed attento ascolto delle parole di Salvatore Quasimodo, nel video dove dichiara la sua dipartita da Modica DOPO l&#8217;alluvione del 26 settembre 1902.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/dedica.jpg" alt="" width="300" height="342" class="alignnone size-full wp-image-114807" srcset="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/dedica.jpg 300w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/dedica-250x285.jpg 250w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/dedica-150x171.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p></p>
<p>I versi di Vicolo, una delle poesie più nostalgiche di Quasimodo, sono intrisi di una dolcissima malinconia, e sembrano dedicati proprio a Modica:<br />
<em>&#8220;Mi richiama talvolta la tua voce,<br />
e non so che cieli ed acque<br />
mi si svegliano dentro:<br />
una rete di sole che si smaglia<br />
sui tuoi muri ch’erano a sera<br />
un dondolio di lampade<br />
dalle botteghe tarde<br />
piene di vento e di tristezza.<br />
Altro tempo: un telaio batteva nel cortile<br />
e s’udiva la notte un pianto<br />
di cuccioli e di bambini.<br />
Vicolo: una croce di case<br />
che si chiamano piano,<br />
e non sanno ch’ è paura<br />
di restare sole nel buio&#8221;.</em></p>
<p></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/quasimodi-last-400x200.jpg" alt="" width="300" height="150" class="alignnone size-medium wp-image-114808" srcset="https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/quasimodi-last-400x200.jpg 400w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/quasimodi-last-650x325.jpg 650w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/quasimodi-last-250x125.jpg 250w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/quasimodi-last-150x75.jpg 150w, https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2025/01/quasimodi-last.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
<em>In questa foto, del 26 maggio 1968, tre settimane prima della sua morte, avvenuta a Napoli il 14/06/1968, Salvatore Quasimodo è in compagnia del Dottor Vincenzo Gilestro, cui 6 anni prima aveva inviato il libro, con la dedica, in seguito alla sua prima visita di fine maggio/primi di giugno del 1962.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Auto in fiamme in via Lorefice a Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/01/auto-in-fiamme-in-via-lorefice-a-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Un&#8217;auto parcheggiata in via Lorefice ha improvvisamente preso fuoco nella mattinata di lunedì, dopo che del copioso fumo si è sprigionato dal vano motore. A dare l&#8217;allarme i passanti. Immediato l&#8217;intervento dei vigili del fuoco, che hanno contenuto i danni, evitando che le fiamme potessero lambire gli altri veicoli posteggiati. Non si registrano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Un&#8217;auto parcheggiata in via Lorefice ha improvvisamente preso fuoco nella mattinata di lunedì, dopo che del copioso fumo si è sprigionato dal vano motore. A dare l&#8217;allarme i passanti. Immediato l&#8217;intervento dei vigili del fuoco, che hanno contenuto i danni, evitando che le fiamme potessero lambire gli altri veicoli posteggiati. Non si registrano feriti. Alla base dell&#8217;incendio un probabile cortocircuito all&#8217;impianto elettrico dell&#8217;auto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/01/auto-in-fiamme-in-via-lorefice-a-ragusa/">Auto in fiamme in via Lorefice a Ragusa</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Minacce e pugni tra 2 automobilisti nei pressi del polo commerciale a Modica: uno dei 2 brandisce un martello</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/01/minacce-e-pugni-tra-2-automobilisti-nei-pressi-del-polo-commerciale-a-modica-uno-dei-2-brandisce-anche-un-martello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:17:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Una banale lite per una manovra non gradita è degenerata in minacce e pugni tra 2 automobilisti, nei pressi del polo commerciale, nella mattinata di lunedì. Uno dei 2 ha tirato fuori dalla macchina addirittura un martello, brandendolo contro l&#8217;antagonista. A riportare la calma e ad evitare ferimenti seri tra i 2, sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/01/minacce-e-pugni-tra-2-automobilisti-nei-pressi-del-polo-commerciale-a-modica-uno-dei-2-brandisce-anche-un-martello/">Minacce e pugni tra 2 automobilisti nei pressi del polo commerciale a Modica: uno dei 2 brandisce un martello</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Una banale lite per una manovra non gradita è degenerata in minacce e pugni tra 2 automobilisti, nei pressi del polo commerciale, nella mattinata di lunedì. Uno dei 2 ha tirato fuori dalla macchina addirittura un martello, brandendolo contro l&#8217;antagonista. A riportare la calma e ad evitare ferimenti seri tra i 2, sono stati altri automobilisti di passaggio, che, vista la scena, sono scesi dai rispettivi veicoli per separare i 2 contendenti, che sono poi ripartiti in direzioni diverse al volante delle loro rispettive auto. Un episodio violento che rischiava di portare conseguenze ben più gravi e che ha attirato la curiosità delle persone presenti, unitamente ad un pizzico di apprensione. Determinante dunque l&#8217;iniziativa degli altri automobilisti, che, invece di fare finta di nulla, hanno separato i 2 litigiosi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/01/minacce-e-pugni-tra-2-automobilisti-nei-pressi-del-polo-commerciale-a-modica-uno-dei-2-brandisce-anche-un-martello/">Minacce e pugni tra 2 automobilisti nei pressi del polo commerciale a Modica: uno dei 2 brandisce un martello</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In corso di identificazione gli &#8220;sporcaccioni&#8221; che hanno creato una discarica a cielo aperto a Marina di Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/01/in-corso-di-identificazione-gli-sporcaccioni-che-hanno-creato-una-discarica-a-cielo-aperto-a-marina-di-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=135435</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; In corso di identificazione gli &#8220;sporcaccioni&#8221; che hanno creato una discarica a cielo aperto a Marina di Modica. Accanto ai contenitori per l’indifferenziato è comparsa una distesa di rifiuti di ogni genere: non soltanto ingombranti, ma con ogni probabilità anche materiali classificabili come speciali. Tra gli scarti abbandonati spiccano lunghe lastre di metallo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; In corso di identificazione gli &#8220;sporcaccioni&#8221; che hanno creato una discarica a cielo aperto a Marina di Modica. Accanto ai contenitori per l’indifferenziato è comparsa una distesa di rifiuti di ogni genere: non soltanto ingombranti, ma con ogni probabilità anche materiali classificabili come speciali. Tra gli scarti abbandonati spiccano lunghe lastre di metallo bruciato, sacchi colmi di detriti edilizi e residui che richiedono ben altre filiere di smaltimento. Come accennato, i responsabili hanno le ore contate, visto che l’area è interamente coperta da telecamere di sicurezza. L’appello dei cittadini è chiaro: si chiede agli organi competenti di acquisire e visionare con urgenza le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza per identificare, rintracciare e sanzionare in modo esemplare i responsabili dell’abbandono. La salvaguardia del territorio e il decoro di Marina di Modica restano priorità assolute. Dai gruppi social arriva un coro unanime: l’invito a residenti e villeggianti è di mantenere alta l’attenzione, isolare i comportamenti incivili e segnalare tempestivamente alle autorità ogni episodio analogo.</p>
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		<title>Rissa tra extracomunitari a colpi di bottiglie rotte in piazza Fonte Diana a Comiso sedata dai gestori dei locali</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/01/rissa-tra-extracomunitari-a-colpi-di-bottiglie-rotte-in-piazza-fonte-diana-a-comiso-sedata-dai-gestori-dei-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:27:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Ancora una rissa tra extracomunitari, pochi minuti dopo la mezzanotte, nei pressi di piazza Fonte Diana. A darne notizia è stato l’assessore alla Polizia Municipale Dante Di Trapani, in un video postato su Facebook. “La rissa – racconta – è stata sedata dai gestori dei locali della piazza e poi dalle forze dell’ordine. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Ancora una rissa tra extracomunitari, pochi minuti dopo la mezzanotte, nei pressi di piazza Fonte Diana. A darne notizia è stato l’assessore alla Polizia Municipale Dante Di Trapani, in un video postato su Facebook. “La rissa – racconta – è stata sedata dai gestori dei locali della piazza e poi dalle forze dell’ordine. È avvenuta a colpi di bottiglie rotte, che sono un’arma pericolosissima ma non ha avuto fortunatamente conseguenze gravi. Cosa si può fare? A fronte di tantissimi amici extracomunitari che convivono con noi, ce ne sono altri che rifiutano ogni forma di civile convivenza. Solleciteremo altre istituzioni preposte a questa materia affinché si possano dare ulteriori segnali, che dovranno essere rigidi e rigorosi. Dobbiamo mettere in campo misure non ordinarie, perché su questo aspetto non possiamo mollare”.</p>
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		<title>Braccialetto elettronico per una donna di 41 anni che maltrattava familiari e convivente a Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/01/braccialetto-elettronico-per-una-donna-di-41-anni-che-maltrattava-familiari-e-convivente-a-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa a carico di una donna 41enne, indagata per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Il provvedimento, che nasce da un’attività investigativa della Squadra Mobile della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa a carico di una donna 41enne, indagata per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Il provvedimento, che nasce da un’attività investigativa della Squadra Mobile della Questura di Ragusa, che avendo accertato diverse condotte maltrattanti, ha disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa ad una distanza non inferiore a 1.000 metri, con applicazione del dispositivo elettronico di controllo.</p>
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		<title>A Marina di Modica il clou di Schiuma Craft Beer Village. Festa in spiaggia tra degustazioni di birra e divertimento</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/01/a-marina-di-modica-il-clou-di-schiuma-craft-beer-village-grande-festa-in-spiaggia-tra-degustazioni-di-birra-e-divertimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA – A Marina di Modica il clou di Schiuma Craft Beer Village. Grande festa in spiaggia tra degustazioni di birra e divertimento che culmineranno nel gran finale del 2 giugno, festa della Repubblica. La spiaggia di Marina di Modica è in queste ore il cuore pulsante della cultura brassicola nazionale. Schiuma celebra un doppio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/01/a-marina-di-modica-il-clou-di-schiuma-craft-beer-village-grande-festa-in-spiaggia-tra-degustazioni-di-birra-e-divertimento/">A Marina di Modica il clou di Schiuma Craft Beer Village. Festa in spiaggia tra degustazioni di birra e divertimento</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA – A Marina di Modica il clou di Schiuma Craft Beer Village. Grande festa in spiaggia tra degustazioni di birra e divertimento che culmineranno nel gran finale del 2 giugno, festa della Repubblica. La spiaggia di Marina di Modica è in queste ore il cuore pulsante della cultura brassicola nazionale. Schiuma celebra un doppio traguardo: la sua quinta edizione e il trentennale della birra artigianale in Italia (nata ufficialmente nel 1996). L’evento, organizzato dall’Associazione Brassicoli Italiani, si conferma un punto di riferimento per il Sud Italia: un eco-festival rigorosamente Plastic Free che unisce il piacere del buon bere alla tutela del territorio. Presenti 10 grandi birrifici artigianali italiani, selezionati con cura lungo lo Stivale per offrire un viaggio entusiasmante nel mondo brassicolo nazionale ed un’esperienza immersiva che punta ad unire conoscenza, cultura brassicola e apprendimento delle tecniche di degustazione.</p>
<p></p>
<p>Spazio ai laboratori e alle degustazioni guidate con giudici ed esperti con l’obiettivo di creare dei percorsi del gusto adatti a tutti. Un’occasione per avvicinarsi al mondo della birra in modo competente ma anche divertente, provando ed assaggiando. E&#8217; possibile scoprire come unire una birra al pomodoro siculo, quali differenze o similitudini possono esserci tra mosto d’uva e mosto di birra, e poi che profumo ha il luppolo e quanto possa influenzare la creazione di una birra. Immancabili gli abbinamenti con il cibo e sarà un modo per capire davvero il valore del tempo, che è quello che fa la differenza nella qualità di ogni prodotto: il tempo per produrlo, il tempo per studiarlo e migliorarlo sempre più. Tutti i laboratori sono guidati da Matteo Selvi e da diversi giudici nazionali ed internazionali del Circuito Unionbirrai e Bjcp.</p>
<p></p>
<p>Schiuma è organizzato dall’Associazione Brassicoli Italiani, guidata dalla Beer-chef e Beer-specialist Eleni Pisano, direttrice del festival, che insieme al suo team e agli ospiti porta avanti il sogno nato 5 anni fa: promuovere la cultura della birra artigianale, del buon bere e del buon mangiare con un linguaggio semplice e accessibile a tutti. Un sogno condiviso sin da subito da Daniele Scifo, Ceo di Zero comunicazione integrata, agenzia di Modica. Brassicoli Italiani crede in uno sviluppo del comparto brassicolo attraverso eventi e progetti che parlino di territori, filiere agroalimentari, turismo lento e sostenibile, eccellenze gastronomiche, cultura e tanta bellezza. «In questi anni abbiamo ospitato 12 diverse regioni italiane, 40 birrifici, abbiamo proposto 180 stili di birra diversi, organizzato circa 50 degustazioni e show cooking e ciò che faremo in futuro vorremmo che fossero gli altri a raccontarlo dopo essere passati da Schiuma- dichiara Eleni Pisano, direttrice del festival e Beer-chef -. Schiuma è un omaggio alla leggerezza che non è superficialità, ma inclusione e condivisione».</p>
<p> </p>
<p>«Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa sostiene le iniziative come Schiuma, che si propongono di valorizzare le produzioni locali promuovendo una filiera sempre più innovativa e sostenibile – dichiara Maria Rita Schembari, presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa -. Le eccellenze brassicole del territorio, con microbirrifici e maestranze sempre più formate, attraverso qualità produttiva e utilizzo di materie prime locali contribuiscono alla crescita e al riconoscimento del comparto agroalimentare siciliano. Questo festival rappresenta quindi una importante occasione di incontro tra produttori, operatori e pubblico e generando ricadute positive sul piano economico ma non solo. La manifestazione è inoltre un’importante occasione di promozione culturale e turistica, contribuendo così alla crescita di un modello di sviluppo territoriale fondato su qualità e identità».</p>
<p> </p>
<p>«Una manifestazione che è diventata una piccola tradizione, che esalta aziende che hanno investito su di sé, sulla voglia di creare e di costruirsi il proprio futuro e sulle proprie capacità e che mette la birra al centro di qualche giorno, trasmettendone innanzitutto i messaggi di uso consapevole. Questa è la storia di Schiuma cui abbiamo praticamente, e con piacere, delegato l’apertura della stagione estiva a Marina di Modica – afferma il sindaco di Modica, Maria Monisteri-. È il primo di una serie di appuntamenti ed eventi che vedranno Marina cuore pulsante dell’estate a Modica. Schiuma, in questo senso, si inserisce nella maniera migliore perché sa unire la bontà della bevanda tipica d’ogni estate ad una serie di messaggi che servono a favorirne l’uso con criterio e consapevolezza e perché è capace di mettere in moto e richiamare tante persone di fronte al nostro mare che è ancora Bandiera Blu anche in questo 2026. Il mio grazie agli organizzatori, alle aziende che hanno sposato Schiuma che conferma la capacità di un circuito virtuoso pubblico-privata di portare benefici ad un’intera comunità. E adesso, l’invito a tutti quelli che saranno a Marina di Modica nei giorni di schiuma, è al divertimento sereno, tranquillo, condiviso e gioioso. Insomma, ad ognuno di loro, come si legge nei Promessi Sposi: Adelante…con juicio!».</p>
<p></p>
<p>Il programma dettagliato di Schiuma è <a href="https://www.schiumabeervillage.it/" target="_blank"><strong>QUI</strong></a></p>
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		<title>Grande successo per la passeggiata ecologica a Marina di Modica con annessa raccolta dei rifiuti</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/01/grande-successo-per-la-passeggiata-ecologica-a-marina-di-modica-con-annessa-raccolta-dei-rifiuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:57:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Grande partecipazione per la passeggiata ecologica organizzata nell’ambito del progetto “From Modica With Love”, promosso dall’associazione Key Life e finanziato dall’Unione Europea e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù con il programma European Solidarity Corps. L’evento conclusivo, che ha coinvolto oltre 120 persone tra cittadini, volontari e associazioni del territorio, è stato realizzato in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Grande partecipazione per la passeggiata ecologica organizzata nell’ambito del progetto “From Modica With Love”, promosso dall’associazione Key Life e finanziato dall’Unione Europea e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù con il programma European Solidarity Corps. L’evento conclusivo, che ha coinvolto oltre 120 persone tra cittadini, volontari e associazioni del territorio, è stato realizzato in collaborazione con Plastic Free, l’associazione Sicilia Arte e numerose realtà locali, con l’obiettivo di promuovere la tutela dell’ambiente e la valorizzazione del territorio di Marina di Modica. Oltre alla raccolta dei rifiuti, la giornata è stata un’importante occasione di sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento ambientale e delle microplastiche, fenomeno che nasce spesso dalla frammentazione dei rifiuti abbandonati nell’ambiente. Particolare attenzione è stata dedicata all’aspetto educativo dell’iniziativa, evidenziando l’importanza di dare il buon esempio alle nuove generazioni e promuovere una cultura del rispetto per il territorio.</p>
<p></p>
<p>«Attraverso iniziative come questa vogliamo trasmettere un messaggio chiaro: la tutela dell’ambiente è una responsabilità di tutti. Educare i più giovani al rispetto degli spazi pubblici e alla corretta gestione dei rifiuti significa investire concretamente nel futuro della nostra comunità», ha dichiarato il presidente di Key Life Leonardo Storaci. «L’ampia partecipazione registrata conferma la crescente sensibilità dei cittadini verso le tematiche ambientali e dimostra come la collaborazione tra associazioni, volontari e comunità locale possa contribuire concretamente alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio naturale del territorio», conclude Storaci.</p>
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		<item>
		<title>Ragusa ha vissuto una delle edizioni più suggestive della festa di San Giorgio Martire, patrono della città. Partecipata la processione</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/01/ragusa-ha-vissuto-una-delle-edizioni-piu-suggestive-della-festa-di-san-giorgio-martire-patrono-della-citta-partecipata-la-processione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La città di Ragusa ha vissuto una delle edizioni più partecipate e suggestive della festa di San Giorgio Martire, patrono della città. La serata conclusiva di domenica ha regalato momenti di grande emozione, grazie al videomapping immersivo curato da Playart Multimedia e al piromusicale firmato dalla ditta Zio Piro di Gianni Vaccalluzzo, che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/01/ragusa-ha-vissuto-una-delle-edizioni-piu-suggestive-della-festa-di-san-giorgio-martire-patrono-della-citta-partecipata-la-processione/">Ragusa ha vissuto una delle edizioni più suggestive della festa di San Giorgio Martire, patrono della città. Partecipata la processione</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La città di Ragusa ha vissuto una delle edizioni più partecipate e suggestive della festa di San Giorgio Martire, patrono della città. La serata conclusiva di domenica ha regalato momenti di grande emozione, grazie al videomapping immersivo curato da Playart Multimedia e al piromusicale firmato dalla ditta Zio Piro di Gianni Vaccalluzzo, che hanno illuminato il cielo di Ibla intorno a mezzanotte. Migliaia di persone hanno assistito allo spettacolo che ha preceduto il rientro in fuomo del simulacro e dell’Arca Santa, accolti da un lungo applauso e da un’atmosfera di intensa devozione. La giornata era iniziata con il programma liturgico della solennità della Santissima Trinità. Nel pomeriggio la comunità si è raccolta attorno al solenne pontificale presieduto da mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa, alla presenza delle principali autorità civili e militari della città e della provincia. La chiesa gremita ha testimoniato ancora una volta quanto la figura del Patrono sia radicata nel cuore dei ragusani. Nella sua omelia, il vescovo ha offerto una meditazione profonda sul mistero della Santissima Trinità: «Oggi contempliamo il volto del Dio vivente che si è rivelato come eterna comunione di amore, sorgente inesauribile di vita e fondamento di ogni autentica relazione umana. La Chiesa nasce da questo eterno movimento d’amore e continuamente da esso viene rigenerata».</p>
<p></p>
<p>Mons. La Placa ha ricordato che la fede non è un concetto astratto, ma una vita da incarnare: «La testimonianza di San Giorgio ci ricorda che la fede cristiana non è soltanto una verità da professare con le labbra, ma una vita da vivere con coraggio, coerenza e fedeltà. Egli è rimasto saldo nell’amore di Cristo anche nell’ora della prova, trasformando la sua esistenza in una proclamazione silenziosa ma eloquente del Vangelo». Il vescovo ha poi richiamato la comunità alla responsabilità verso la città e verso il bene comune: «La fede autentica genera fraternità, promuove la pace e sostiene la giustizia. Anche nel nostro tempo non mancano i draghi da affrontare: l’individualismo che indebolisce i legami sociali, la solitudine degli anziani, le difficoltà economiche delle famiglie, la sfiducia che rischia di insinuarsi nella vita civile. Ma Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito: questo amore è la forza capace di rigenerare la storia». Infine, un invito alla speranza: «Il nostro tempo è attraversato da cambiamenti profondi che generano smarrimento e precarietà. Per questo la Chiesa, che oggi onora San Giorgio, è chiamata a custodire e generare speranza, aprendo prospettive di futuro nella vita delle persone».</p>
<p></p>
<p>La processione serale, tra i momenti più attesi della festa, ha visto una partecipazione straordinaria di fedeli, visitatori e turisti. Il simulacro di San Giorgio e l’Arca Santa hanno attraversato le vie di Ibla tra due ali di folla, in un clima di profonda devozione che ha accompagnato ogni tappa del percorso tradizionale. L’uscita del santo dal duomo, come sempre, è stata accolta da un boato di emozione e da una piazza gremita. La festa di San Giorgio si conferma così un appuntamento identitario, capace di unire fede, tradizione e comunità. Un patrimonio che Ragusa custodisce e rinnova ogni anno, affidando ancora una volta alla protezione del suo Patrono la città e il suo futuro.</p>
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		<title>Si indaga su un incendio che ha distrutto vari ettari di macchia mediterranea e coltivazioni in contrada Bellamagna a Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/01/si-indaga-su-un-incendio-che-ha-distrutto-decine-di-ettari-di-macchia-mediterranea-e-coltivazioni-di-frumento-a-bellamagna-a-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:42:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Si indaga su un incendio di probabile origine dolosa che martedì scorso ha distrutto decine di ettari di macchia mediterranea e coltivazioni di frumento. Sono stati individuati diversi punti di innesco. L’incendio è stato controllato grazie all’intervento dei Vigili de Fuoco, ma soprattutto degli agricoltori del posto, che hanno sfidato lingue di fuoco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/01/si-indaga-su-un-incendio-che-ha-distrutto-decine-di-ettari-di-macchia-mediterranea-e-coltivazioni-di-frumento-a-bellamagna-a-modica/">Si indaga su un incendio che ha distrutto vari ettari di macchia mediterranea e coltivazioni in contrada Bellamagna a Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Si indaga su un incendio di probabile origine dolosa che martedì scorso ha distrutto decine di ettari di macchia mediterranea e coltivazioni di frumento. Sono stati individuati diversi punti di innesco. L’incendio è stato controllato grazie all’intervento dei Vigili de Fuoco, ma soprattutto degli agricoltori del posto, che hanno sfidato lingue di fuoco alte decine di metri per tagliare l’avanzamento delle fiamme, contenendo l&#8217;incendio, che, altrimenti, avrebbe potuto raggiungere case e aziende agricole. Sono state presentate diverse denunce all’Autorità Giudiziaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/01/si-indaga-su-un-incendio-che-ha-distrutto-decine-di-ettari-di-macchia-mediterranea-e-coltivazioni-di-frumento-a-bellamagna-a-modica/">Si indaga su un incendio che ha distrutto vari ettari di macchia mediterranea e coltivazioni in contrada Bellamagna a Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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