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	<title>Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 11 Aug 2026 17:03:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Violento temporale estivo con allagamenti a Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/11/violento-temporale-estivo-con-allagamenti-a-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 17:02:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Un violento temporale estivo si è abbattuto su Ragusa intorno alle 16,50 di martedì, trasformando in pochi minuti una giornata di piena estate in un pomeriggio autunnale. Il cielo si è oscurato, la pioggia ha iniziato a cadere copiosa e la temperatura, molto umida, è crollata fino a circa 20°C, segnando un brusco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Un violento temporale estivo si è abbattuto su Ragusa intorno alle 16,50 di martedì, trasformando in pochi minuti una giornata di piena estate in un pomeriggio autunnale. Il cielo si è oscurato, la pioggia ha iniziato a cadere copiosa e la temperatura, molto umida, è crollata fino a circa 20°C, segnando un brusco cambio rispetto al caldo soffocante delle ore precedenti. Il fenomeno, improvviso e intenso, ha regalato un momentaneo sollievo ma anche qualche disagio, con strade allagate e traffico rallentato. Gli esperti parlano di instabilità atmosferica localizzata, tipica di agosto, capace di generare rovesci e fulmini nel giro di pochi minuti. Nel resto della provincia di Ragusa pioggia meno intensa oppure solo poche gocce d&#8217;acqua, come nel Modicano.</p>
<p></p>
<p>Le previsioni meteo indicano che la fase instabile non è ancora conclusa: possibili piogge e temporali anche nei prossimi giorni, in particolare nelle ore pomeridiane. Da domenica, invece, il quadro dovrebbe tornare più stabile, con cielo sereno o parzialmente nuvoloso. Nonostante la pioggia, il caldo non è finito: le temperature massime resteranno attorno ai 30–33°C, con valori più contenuti nel fine settimana. Gli esperti invitano alla prudenza, ricordando che l’estate iblea resta pienamente attiva ma segnata da episodi temporaleschi improvvisi, capaci di cambiare volto al cielo in pochi istanti.</p>
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		<title>2 ragazzi intossicati dall&#8217;alcool per la notte di San Lorenzo sulla spiaggia di Marina di Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/11/2-ragazzi-intossicati-dallalcool-per-la-notte-di-san-lorenzo-sulla-spiaggia-di-marina-di-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:34:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un grave caso di intossicazione alcolica ha coinvolto 2 giovani sulla spiaggia di Marina di Modica. I ragazzi hanno accusato un malore, presumibilmente per l&#8217;eccesso delle bevande alcoliche, perdendo conoscenza e suscitando immediata allerta tra i presenti. La gravità della situazione ha reso necessario l’intervento urgente di personale sanitario qualificato. I 2 giovani [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un grave caso di intossicazione alcolica ha coinvolto 2 giovani sulla spiaggia di Marina di Modica. I ragazzi hanno accusato un malore, presumibilmente per l&#8217;eccesso delle bevande alcoliche, perdendo conoscenza e suscitando immediata allerta tra i presenti. La gravità della situazione ha reso necessario l’intervento urgente di personale sanitario qualificato. I 2 giovani sono stati messi in salvo grazie alla mobilitazione tempestiva e all’attesa, carica di tensione, dei mezzi di soccorso sopraggiunti da fuori zona. L’episodio, per frotuna senza conseguenze, riaccende dunque il dibattito sulla sicurezza e sulla necessità di ripristinare i servizi di emergenza lungo la fascia costiera modicana, in particolare in occasione di eventi caratterizzati da grandi assembramenti, come le notti di festa estive.</p>
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		<title>&#8220;Debito fuori bilancio lievitato di migliaia di euro a Chiaramonte Gulfi per l&#8217;inerzia della giunta&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/11/debito-fuori-bilancio-lievitato-di-migliaia-di-euro-a-chiaramonte-gulfi-per-linerzia-della-giunta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CHIARAMONTE GULFI &#8211; “Da 62.000 a 109.000 euro: lievita un debito fuori bilancio e cittadini pagano”: si sintetizza così la denuncia dei consiglieri comunali di opposizione Gaetano Iacono e Federico Chinnici. “Ciò che sta accadendo a Chiaramonte Gulfi con la vicenda del debito verso Banca Sistema/Enel Energia &#8211; proseguono i 2 consiglieri &#8211; non può [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CHIARAMONTE GULFI &#8211; “Da 62.000 a 109.000 euro: lievita un debito fuori bilancio e cittadini pagano”: si sintetizza così la denuncia dei consiglieri comunali di opposizione Gaetano Iacono e Federico Chinnici. “Ciò che sta accadendo a Chiaramonte Gulfi con la vicenda del debito verso Banca Sistema/Enel Energia &#8211; proseguono i 2 consiglieri &#8211;  non può essere sottaciuto e chiediamo con fermezza che l’Amministrazione si assuma le sue responsabilità. Il debito originario era di 62.240,95 euro. Oggi il Comune è chiamato a riconoscerne 108.993,53 euro e la cifra continua a crescere giorno dopo giorno per effetto degli interessi che maturano fino al pagamento effettivo. Sono oltre 46 mila euro in più! Quasi il doppio della somma di partenza. Bruciati, semplicemente, dall&#8217;inerzia”. I consiglieri spiegano infatti: “Tale vicenda rappresenta una sequenza di inadempienze documentate, una dietro l&#8217;altra, che qualcuno prima o poi dovrà spiegare ai cittadini di Chiaramonte Gulfi. Il decreto ingiuntivo era stato notificato al Comune il 31 maggio 2024. Da quel momento l&#8217;Amministrazione aveva tutti gli strumenti e tutto il tempo per intervenire. Non lo ha fatto. È dovuto intervenire il Tar di Catania, che ha ordinato all&#8217;Ente di dare esecuzione al titolo. Il termine fissato per adempiere è scaduto il 18 maggio 2026. E anche di fronte a un ordine del tribunale amministrativo, il Comune non ha provveduto”.</p>
<p></p>
<p>Iacono e Chinnici evidenziano che un Commissario ad acta, si è insediato il 4 giugno 2026 e ha concesso agli uffici comunali altri dieci giorni per predisporre l&#8217;atto di riconoscimento del debito. Un&#8217;ultima possibilità. “Anche quella è passata invano. Alla fine il riconoscimento del debito lo ha dovuto adottare direttamente il Commissario, sostituendosi al Consiglio comunale, sostituendosi cioè all&#8217;intera Amministrazione comunale, incapace di fare da sé ciò che la legge le imponeva”. “Inoltre Il Collegio dei Revisori ha chiesto una relazione dettagliata sulle cause dell&#8217;inerzia dell&#8217;Ente a partire dal 31 maggio. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Corte dei conti. Non spetta a noi stabilire responsabilità individuali, né vogliamo sostituirci agli organi contabili: lo faranno, nelle sedi opportune, i Revisori e la magistratura contabile. Ma tra la responsabilità amministrativa e contabile, che accerteranno gli organi competenti, e la responsabilità politica, che riguarda chi ha il compito di governare il Comune, c&#8217;è una distinzione netta. Ed è su quest&#8217;ultima che oggi chiamiamo in causa il sindaco”. “Ci metta la faccia e spieghi pubblicamente ai cittadini le responsabilità di questa inerzia che è costata migliaia di euro ai chiaramontani. Soldi sottratti ai già caracollanti servizi comunali, soldi sottratti alla gestione ordinaria dell’Ente. Abbia il Coraggio di indicare le responsabilità e di essere conseguente: dia le dimissioni. Un Comune non può essere amministrato in questo modo e il silenzio colpevole &#8211; concludono i 2 consiglieri &#8211; appare grave senza assunzioni di responsabilità”.</p>
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		<title>E&#8217; morto Nino, storico &#8220;custode&#8221; del cimitero monumentale di via Loreto a Modica Alta</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/11/e-morto-nino-custode-del-cimitero-monumentale-di-modica-alta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; E&#8217; morto Nino Sarta, &#8220;custode&#8221; del cimitero monumentale di Modica Alta Nino era stato il primo a credere nelle potenzialità del luogo sacro di via Loreto e ne deteneva le chiavi, sempre disponibile a mostrarne la bellezza architettonica a chiunque volesse accedervi. Nino Sarta aveva quella rara capacità di trasmettere allegria e positività [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/11/e-morto-nino-custode-del-cimitero-monumentale-di-modica-alta/">E&#8217; morto Nino, storico &#8220;custode&#8221; del cimitero monumentale di via Loreto a Modica Alta</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; E&#8217; morto Nino Sarta, &#8220;custode&#8221; del cimitero monumentale di Modica Alta Nino era stato il primo a credere nelle potenzialità del luogo sacro di via Loreto e ne deteneva le chiavi, sempre disponibile a mostrarne la bellezza architettonica a chiunque volesse accedervi. Nino Sarta aveva quella rara capacità di trasmettere allegria e positività con semplicità, un uomo d&#8217;altri tempi molto stimato e noto non solo a Modica Alta, dove ha vissuto da una vita. Numerosi i messaggi di cordoglio che si susseguono in queste ore sui social.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/11/e-morto-nino-custode-del-cimitero-monumentale-di-modica-alta/">E&#8217; morto Nino, storico &#8220;custode&#8221; del cimitero monumentale di via Loreto a Modica Alta</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>E&#8217; morta Giò, ex titolare della pizzeria del quartiere San Giovanni a Modica Alta e ristoratrice dai mitici anni 90 de &#8220;La Bruschetta&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/11/e-morta-gio-titolare-della-pizzeria-del-quartiere-san-giovanni-a-modica-alta-e-ristoratrice-di-lungo-corso-dai-tempi-de-la-bruschetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 15:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; E&#8217; morta martedì mattina Giò, ex titolare della pizzeria del quartiere San Giovanni a Modica Alta fino a 13 anni fa e ristoratrice di lungo corso già dai mitici tempi della pizzeria &#8220;La Bruschetta&#8221;, negli anni 90, nel cuore del centro storico di Modica. Giò se n&#8217;è andata all&#8217;improvviso, lasciando increduli quanti la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/11/e-morta-gio-titolare-della-pizzeria-del-quartiere-san-giovanni-a-modica-alta-e-ristoratrice-di-lungo-corso-dai-tempi-de-la-bruschetta/">E&#8217; morta Giò, ex titolare della pizzeria del quartiere San Giovanni a Modica Alta e ristoratrice dai mitici anni 90 de &#8220;La Bruschetta&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; E&#8217; morta martedì mattina Giò, ex titolare della pizzeria del quartiere San Giovanni a Modica Alta fino a 13 anni fa e ristoratrice di lungo corso già dai mitici tempi della pizzeria &#8220;La Bruschetta&#8221;, negli anni 90, nel cuore del centro storico di Modica. Giò se n&#8217;è andata all&#8217;improvviso, lasciando increduli quanti la conoscevano e la apprezzavano. Giò non era solo una delle istituzioni della pizzeria e della ristorazione del quartiere San Giovanni a Modica Alta, ma anche una persona buona e schietta. Innumerevoli i post di cordoglio che si susseguono su Facebook. &#8220;Oggi il cielo ha un angelo in più. Ciao Gio. Eri buona, altruista, eri casa per chiunque avesse bisogno.  Sempre pronta ad aiutare chiunque, senza chiedere nulla in cambio.  Sempre con un occhio attento per chi non aveva voce. La prima a tendere la mano, la prima a fermarsi per un animale in difficoltà. Amica di tutti, con quel sorriso e quella gentilezza che ti rendevano unica. Ci mancherai tantissimo.  Continueremo a volerti bene e a fare del bene, come ci hai insegnato tu. Grazie per averci fatto capire che essere buoni è una scelta che fa la differenza. Ti portiamo con noi, in ogni piccolo gesto d’amore. Vivrai per sempre nel nostro cuore&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/11/e-morta-gio-titolare-della-pizzeria-del-quartiere-san-giovanni-a-modica-alta-e-ristoratrice-di-lungo-corso-dai-tempi-de-la-bruschetta/">E&#8217; morta Giò, ex titolare della pizzeria del quartiere San Giovanni a Modica Alta e ristoratrice dai mitici anni 90 de &#8220;La Bruschetta&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;intelligenza artificiale non si compra ma si impara, e il costo per le aziende resta nascosto</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/11/lintelligenza-artificiale-non-si-compra-ma-si-impara-e-il-costo-per-le-aziende-resta-nascosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 09:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al giorno d’oggi l’Intelligenza artificiale viene impiegata in numerosi ambiti, per gli innegabili vantaggi che è in grado di offrire. Un nodo cruciale riguarda però lo sviluppo di videogames. Nelle case di sviluppo di videogiochi la licenza di uno strumento di intelligenza artificiale si firma in poche settimane, mentre il passaggio dalla prova interna alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/11/lintelligenza-artificiale-non-si-compra-ma-si-impara-e-il-costo-per-le-aziende-resta-nascosto/">L&#8217;intelligenza artificiale non si compra ma si impara, e il costo per le aziende resta nascosto</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al giorno d’oggi <a href="https://corrierediragusa.it/2025/10/30/intelligenza-artificiale-e-realta-aumentata-per-il-parco-archeologico-di-cava-dispica-la-rivoluzione-a-breve/" target="_blank"><strong>l’Intelligenza artificiale viene impiegata in numerosi ambiti</strong></a>, per gli innegabili vantaggi che è in grado di offrire. Un nodo cruciale riguarda però lo sviluppo di videogames. Nelle case di sviluppo di videogiochi la licenza di uno strumento di intelligenza artificiale si firma in poche settimane, mentre il passaggio dalla prova interna alla produzione vera si sta rivelando più complicato del previsto. Il motivo sta raramente nella tecnologia: sta nelle persone che dovrebbero usarla, nel tempo necessario a formarle e nel metodo di lavoro da riscrivere intorno agli strumenti nuovi. È il capitolo di spesa che nessun preventivo mette in evidenza, e oggi separa gli studi che ricavano qualcosa dall&#8217;automazione da quelli che si limitano ad annunciarla.</p>
<p></p>
<p><strong>Perché la prova interna non diventa produzione</strong><br />
Adottare uno strumento automatico dentro uno studio di sviluppo somiglia poco all&#8217;acquisto di un software di produttività.<br />
Serve capacità di calcolo, serve spazio per archiviare e versionare i materiali che la macchina produce, serve un innesto nelle catene di lavorazione già in uso e serve una procedura di verifica per ciò che esce. Sono investimenti infrastrutturali che nella dimostrazione commerciale non si vedono e che si presentano tutti insieme quando la prova deve diventare lavoro quotidiano. Ogni passaggio tocca un pezzo di metodologie di lavoro consolidate, e in un comparto dove le scadenze si fissano mesi prima nessuno riscrive volentieri il proprio processo a progetto aperto. Da qui l&#8217;esito che si ripete: la sperimentazione parte, dà risultati incoraggianti su un compito isolato, poi si blocca nel momento in cui dovrebbe entrare nel flusso di decine di persone. Le aspettative erano tarate su dimostrazioni fatte in condizioni controllate, dove il risultato veniva scelto fra molti tentativi e nessuno doveva garantirne la coerenza con il resto del prodotto. In produzione quello stesso risultato deve convivere con materiale già approvato, con vincoli tecnici stretti e con una catena di verifiche costruita sul lavoro umano. Il punto di caduta è quasi sempre lo stesso: una prova che non scala, perché funziona per una persona e non per un reparto. Chi si ferma lì archivia l&#8217;esperimento senza dichiararlo chiuso.</p>
<p></p>
<p><strong>Le competenze che mancano nei team</strong><br />
Il collo di bottiglia è più prosaico di quanto lascino intendere gli annunci: mancano le competenze per governare gli strumenti.<br />
Non si tratta di saper avviare un programma, ma di formulare una richiesta in modo che produca qualcosa di riutilizzabile, riconoscere in pochi secondi un risultato che sembra buono e non lo è, capire quando conviene correggere e quando ripartire da zero. Sono capacità che si costruiscono in mesi di pratica e che oggi vivono in poche teste per ogni studio, quasi sempre le stesse già assorbite dalle scadenze. Chi le possiede diventa un passaggio obbligato per tutti, perché ogni reparto lo cerca per la stessa ragione. La curva di apprendimento si allunga anche per un motivo che i piani di adozione trascurano, ed è il clima con cui gli strumenti vengono accolti dentro le aziende. Nel <a href="https://reg.gdconf.com/2026-SOTI/" target="_blank"><strong>rilevamento 2026 State of the Game Industry</strong></a> della Game Developers Conference il 52% dei professionisti del settore giudica negativo l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale generativa sull&#8217;industria dei videogiochi, una quota in crescita rispetto ai due rilevamenti precedenti. Un percorso di formazione interna che parte da una platea così diffidente ha tempi, costi e tassi di abbandono diversi da quelli di un normale aggiornamento tecnico, e chi lo progetta come un corso di due giorni lo vede fallire. Quanto pesi oggi questa spesa nei conti delle case di sviluppo lo chiarisce <a href="https://www.milanofinanza.it/news/perche-le-aziende-sviluppatrici-di-giochi-stanno-investendo-massicciamente-negli-strumenti-di-intelligenza-202606261040378896?refresh_cens" target="_blank"><strong>il punto sugli investimenti del settore</strong></a>, che ne ricostruisce le ragioni.</p>
<p></p>
<p><strong>Supervisionare costa tempo di persone esperte</strong><br />
Quando lo strumento entra davvero nel processo non riduce il lavoro nella misura promessa: lo sposta. Ogni risultato automatico va letto, confrontato con quello che serviva e corretto, e questa lettura può farla soltanto chi conosce il mestiere. La supervisione diventa un&#8217;attività fissa assegnata alle figure più esperte, cioè le più costose e le più difficili da liberare da altri incarichi. Nei team dove quel tempo non è stato messo a bilancio l&#8217;automazione ha prodotto un arretrato di revisioni invece di una riduzione dei tempi, e il guadagno teorico si è consumato nella coda di materiale da controllare. Il fenomeno si misura anche fuori dal comparto videoludico. Nella Developer Survey 2025 di Stack Overflow il 45% degli sviluppatori indica come frustrazione principale il tempo che porta via correggere il codice generato dall&#8217;intelligenza artificiale, un dato che dice dove il risparmio si sposta invece di sparire. Chi produce videogiochi lavora su materiali dove la verifica è ancora più lenta, perché un elemento visivo o una scena vanno giudicati anche per coerenza con il resto dell&#8217;opera, e nessun controllo automatico stabilisce se una cosa risulta credibile. Il tempo di revisione qualificata è il costo che si presenta più tardi, quando il progetto è già avviato e le stime sono state comunicate.</p>
<p></p>
<p><strong>I mestieri che stanno cambiando</strong><br />
I mestieri si stanno riorganizzando mentre il comparto perde posti, e le due cose vanno lette insieme. Secondo la rilevazione di Communications Workers of America l&#8217;industria dei videogiochi ha perso 14.600 posti di lavoro nel 2024, e nel rilevamento 2026 State of the Game Industry della Game Developers Conference il 28% degli intervistati dichiara di essere stato licenziato nei due anni precedenti. Nessuno dei due dati misura l&#8217;effetto dell&#8217;automazione: misurano il terreno su cui l&#8217;automazione arriva, cioè reparti più leggeri, meno tempo per formare qualcuno con calma, più carico su chi resta. Nei pochi studi che hanno superato lo stadio della prova sono comparsi ruoli ibridi: chi conosce un mestiere creativo o tecnico e insieme sa impostare, valutare e correggere ciò che una macchina produce. Quasi mai sono assunzioni nuove, sono persone interne che hanno assorbito una seconda competenza lavorando, spesso senza che il titolo in organigramma lo registri e senza un riconoscimento economico. Chi decide se un materiale generato può entrare nel prodotto lo fa dopo anni passati nella disciplina che l&#8217;automazione dovrebbe alleggerire, e quel tempo di giudizio resta fuori dai conti iniziali. Nello stesso rilevamento della Game Developers Conference la metà degli intervistati dichiara che il proprio datore di lavoro ha effettuato licenziamenti negli ultimi dodici mesi, e in quegli organigrammi la verifica dei materiali generati ricade sulle stesse figure già impegnate sulle scadenze.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/11/lintelligenza-artificiale-non-si-compra-ma-si-impara-e-il-costo-per-le-aziende-resta-nascosto/">L&#8217;intelligenza artificiale non si compra ma si impara, e il costo per le aziende resta nascosto</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Denunciati per ricettazione a Ragusa 3 stranieri a bordo di un veicolo sospetto con 260 chili di cavi di rame di dubbia provenienza</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/11/denunciati-per-ricettazione-a-ragusa-3-stranieri-a-bordo-di-un-veicolo-sospetto-con-260-chili-di-cavi-di-rame-di-dubbia-provenienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 09:08:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Polizia di Stato di Ragusa ha denunciato all’Autorità Giudiziaria 3 cittadini stranieri, ritenuti responsabili del reato di ricettazione in concorso. L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione pervenuta al Numero Unico di Emergenza riguardante un possibile furto di rame. Gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Ragusa, prontamente intervenuti sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Polizia di Stato di Ragusa ha denunciato all’Autorità Giudiziaria 3 cittadini stranieri, ritenuti responsabili del reato di ricettazione in concorso. L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione pervenuta al Numero Unico di Emergenza riguardante un possibile furto di rame. Gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Ragusa, prontamente intervenuti sul posto, sono riusciti a individuare e bloccare un veicolo sospetto. All&#8217;interno del mezzo erano ammassati circa 260 chili di cavi di rame, sulla cui provenienza i 3 occupanti non sono stati in grado di fornire alcuna giustificazione. I fermati sono stati condotti agli uffici della Questura per gli approfondimenti del caso. Al termine degli accertamenti, il materiale è stato posto sotto sequestro e i 3 uomini sono stati denunciati.</p>
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		<item>
		<title>Ancora sporcizia, rifiuti e degrado sulle spiagge iblee (nonostante le ordinanze) dopo la notte di San Lorenzo</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/11/ancora-sporcizia-rifiuti-e-degrado-sulle-spiagge-iblee-nonostante-le-ordinanze-dopo-la-notte-di-san-lorenzo-lincivilta-non-ha-confini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 09:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonello Firullo, rappresentante dell’Associazione Turistica Balneare Siciliana, affida ai social un duro j’accuse dopo l’ennesima notte movimentata a Playa Grande, frazione balneare di Scicli, dove, nonostante divieti e ordinanze, si sarebbe consumato un vero e proprio “sballo” collettivo tra falò, musica ad alto volume, alcol e comportamenti fuori controllo. Firullo apre con sarcasmo: «Com’era quella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Antonello Firullo, rappresentante dell’Associazione Turistica Balneare Siciliana, affida ai social un duro j’accuse dopo l’ennesima notte movimentata a Playa Grande, frazione balneare di Scicli, dove, nonostante divieti e ordinanze, si sarebbe consumato un vero e proprio “sballo” collettivo tra falò, musica ad alto volume, alcol e comportamenti fuori controllo. Firullo apre con sarcasmo: «Com’era quella barzelletta? Falò vietati, alcolici vietati, musica ad alto volume vietata. Controlli serrati e multe salate». Una premessa che introduce il racconto di ciò che, secondo l’Atbs, sarebbe accaduto nelle ore notturne: falò accesi sulla spiaggia, musica a tutto volume fino all’alba, bagni notturni completamente nudi, consumo di alcol e “fumo” senza alcun controllo. Con la luce del giorno, però, il quadro sarebbe apparso ancora più evidente. «Avete idea dello schifo che hanno fatto? No, non credo proprio», scrive Firullo, denunciando una spiaggia lasciata in condizioni indecorose, tra rifiuti e resti di cibo, bottiglie di birra e alcolici della nottata.</p>
<p></p>
<p>Il riferimento è anche alle ordinanze comunali che, negli anni, hanno ribadito il divieto di falò, musica ad alto volume e consumo di alcol in spiaggia, oltre alla tutela dell’area, definita “ad alta valenza paesaggistica”. Firullo ricorda inoltre come, in passato, si fosse discusso persino del divieto di accesso ai cani per ragioni igieniche: «Non si era detto che dev’essere protetta, che i cani non possono entrare perché sporcano con i loro bisognini?». Da qui la stoccata finale: «Complimenti al Comune di Scicli e al “sindaco” del villaggio Playa Grande», un’ironia che punta il dito contro la gestione del territorio e la presunta assenza di controlli durante la notte. Le parole dell’Atbs riaccendono il dibattito sulla tutela delle spiagge del litorale sciclitano, spesso teatro di raduni notturni non autorizzati. Resta ora da capire se il Comune risponderà alle critiche e quali misure verranno adottate per evitare che episodi simili si ripetano. Un disagio che si può estendere anche su altri tratti del litorale ibleo.</p>
<p></p>
<p>Anche il sindaco di Ispica, Pierenzo Muraglie, affida ai social un messaggio duro e diretto dopo la notte di San Lorenzo e dopo l’ennesima mattinata di emergenza sulle spiagge del litorale ispicese. Le immagini pubblicate — e le parole che le accompagnano — raccontano una situazione che l’amministrazione definisce “indegna di un Paese civile”. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, all’alba gli operatori della società di igiene ambientale hanno trovato l’arenile ricoperto di rifiuti abbandonati durante la notte: bottiglie, plastica, residui di cibo e materiale vario lasciato da gruppi di avventori. Una scena che, sottolinea Muraglie, stride con l’arrivo imminente di famiglie e bambini che nelle prossime ore affolleranno le spiagge. «Quale amministrazione comunale può affrontare tutto ciò?», scrive il sindaco, denunciando un fenomeno che si ripete e che richiede un impegno straordinario da parte degli operatori. Già dalle prime ore del mattino, infatti, diverse squadre sono state mobilitate per riportare l’arenile in condizioni decorose. «Gli operatori sono al lavoro dall’alba ed hanno quasi ultimato le operazioni di pulizia. Tanti uomini, da parecchie ore, sono impegnati a ripulire tutto», aggiunge Muraglie.</p>
<p></p>
<p>Nelle ultime foto pubblicate dal sindaco — che documentano il prima e il dopo — si nota il lavoro svolto dagli operatori, ai quali l’amministrazione rivolge un ringraziamento “sincero e doveroso”. Il messaggio del sindaco si inserisce in un dibattito più ampio sulla gestione delle spiagge e sul senso civico dei fruitori. Un richiamo alla responsabilità collettiva, affinché il litorale possa essere vissuto e rispettato da tutti, senza trasformarsi ogni notte in una discarica a cielo aperto.</p>
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		<item>
		<title>Grave incidente stradale sulla Vittoria Acate: ferito un 25enne trasferito d&#8217;urgenza in elisoccorso a Messina. La prognosi è riservata</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/11/grave-incidente-stradale-sulla-vittoria-acate-ferito-un-25enne-trasferito-durgenza-in-elisoccorso-a-messina-la-prognosi-e-riservata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Grave incidente stradale sulla Vittoria Acate. Nella tarda serata di lunedì un 25enne è rimasto gravemente ferito in seguito a uno scontro la cui dinamica è ancora in corso di accertamento. Le condizioni del ferito sono apparse subito critiche: dopo le prime cure sul posto, il personale del 118 ha disposto il trasferimento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Grave incidente stradale sulla Vittoria Acate. Nella tarda serata di lunedì un 25enne è rimasto gravemente ferito in seguito a uno scontro la cui dinamica è ancora in corso di accertamento. Le condizioni del ferito sono apparse subito critiche: dopo le prime cure sul posto, il personale del 118 ha disposto il trasferimento in elisoccorso verso un ospedale specializzato a Messina. I medici si sono riservata la prognosi. Sul luogo dell&#8217;incidente sono intervenute le forze dell&#8217;ordine per i rilievi e la gestione del traffico, rimasto bloccato per diverse decine di minuti. Le indagini dovranno chiarire le cause dello scontro, avvenuto in un tratto di strada già noto per la sua pericolosità e per la frequenza degli incidenti. Il traffico lungo la Vittoria-Acate è rimasto bloccato durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza della carreggiata.</p>
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		<item>
		<title>Modica Gospel Explosion! Grande successo per il primo festival internazionale con Natalie Pearl special guest</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/10/modica-gospel-explosion-grande-successo-per-la-prima-edizione-del-festival-internazionale-special-guest-natalie-pearl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:15:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Si è conclusa con successo sabato sera la primissima edizione del Modica Gospel Explosion, la manifestazione promossa dall’Associazione Let’s Sing Gospel Connection Aps con il comune di Modica, evento che ha trasformato l’auditorium Mediterraneo di di Marina di Modica in un palcoscenico di grande entusiasmo, fraternità e condivisione. Il Festival ha visto la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Si è conclusa con successo sabato sera la primissima edizione del Modica Gospel Explosion, la manifestazione promossa dall’Associazione Let’s Sing Gospel Connection Aps con il comune di Modica, evento che ha trasformato l’auditorium Mediterraneo di di Marina di Modica in un palcoscenico di grande entusiasmo, fraternità e condivisione. Il Festival ha visto la straordinaria esibizione del Let’sSing Gospel Connection Community Choir, diretto dal Maestro Giovanni Leon Dall’O, che ha saputo guidare con maestria un&#8217;unica armoniosa voce d&#8217;insieme. Con la conduzione del noto speaker e conduttore radiofonico modicano Massimo Culmone, a caratterizzare la serata è stata infatti una profonda sinergia vocale e umana tra coristi provenienti da diverse realtà d&#8217;Italia: insieme ai componenti del Modica Gospel Choir hanno partecipato con entusiasmo le delegazioni giunte da Torino e Agrigento. Non è mancata una nota di rammarico per l&#8217;assenza del coro di Ischia, che non ha potuto raggiungere la Sicilia a causa della cancellazione dei voli dovuta all&#8217;attività eruttiva dell&#8217;Etna, ricevendo comunque un affettuoso pensiero dal palco.</p>
<p></p>
<p>Momento di grande impatto è stata la performance della special guest Natalie Pearl: l’artista londinese si è distinta per un&#8217;esibizione di altissimo livello, regalando una voce e una presenza scenica eccezionali. Significative le parole del Maestro Aurelio Pitino, Direttore Nazionale della Let’s Sing Gospel Connection Aps, che ha sintetizzato così il senso profondo dell&#8217;iniziativa: «Il pubblico arriva pensando di assistere ad una performance musicale, e si ritrova a vivere un&#8217;esperienza che lo attraversa profondamente. Il Gospel, quando è fatto con verità, ha questa capacità: quella di trasformare il palco in un luogo di viaggio. Perché il gospel non intrattiene, ma accompagna. Il grande entusiasmo registrato in questa prima edizione pone le basi per un percorso destinato a crescere: l&#8217;iniziativa si proietta già verso il futuro, dando a tutti l&#8217;appuntamento al prossimo anno per la seconda edizione.</p>
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		<item>
		<title>Mamma di 23 anni aggredisce fisicamente la dottoressa di turno alla guardia medica di Ragusa per la ferita della figlioletta: denunciata</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/10/mamma-di-23-anni-aggredisce-fisicamente-la-dottoressa-di-turno-alla-guardia-medica-di-ragusa-per-la-ferita-della-figlioletta-denunciata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Gli Agenti delle Volanti della Questura di Ragusa sono intervenuti nella sede della Guardia Medica, a seguito della segnalazione di un’aggressione ai danni del medico di turno. Dagli accertamenti effettuati e dalle dichiarazioni rese dalla persona offesa è emerso che, poco prima, una giovane di 23 anni si era recata presso la struttura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Gli Agenti delle Volanti della Questura di Ragusa sono intervenuti nella sede della Guardia Medica, a seguito della segnalazione di un’aggressione ai danni del medico di turno. Dagli accertamenti effettuati e dalle dichiarazioni rese dalla persona offesa è emerso che, poco prima, una giovane di 23 anni si era recata presso la struttura sanitaria, accompagnata dalla figlia e dal compagno, per sottoporre la bambina alle cure necessarie a seguito di una ferita alla mano. Nel corso della visita, la donna chiedeva al medico di applicare della colla chirurgica sulla ferita della figlia. La sanitaria, dopo aver valutato le condizioni cliniche della minore, comunicava di non ritenere necessario e opportuno procedere con tale trattamento.</p>
<p></p>
<p>A seguito del rifiuto della dottoressa, nasceva un alterco verbale tra le 2 donne che, in breve tempo, degenerava in un&#8217;aggressione fisica, provocando al medico lesioni personali giudicate guaribili in 10 giorni, come da certificazione sanitaria acquisita agli atti. Al termine degli accertamenti, la 23enne, già nota alle Forze di Polizia per precedenti episodi di minacce, è stata denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di lesioni personali.</p>
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		<item>
		<title>Situazione critica del centro storico di Modica: un primo bilancio dell&#8217;ordine degli architetti a 3 mesi dal consiglio comunale aperto</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/10/la-situazione-critica-del-centro-storico-di-modica-un-primo-bilancio-dellordine-degli-architetti-a-3-mesi-dal-consiglio-comunale-aperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 14:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ad oltre 3 mesi dallo svolgimento del Consiglio comunale aperto sul futuro del centro storico di Modica, l&#8217;Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Ragusa traccia un primo bilancio del tavolo tecnico. Pur nella consapevolezza che il confronto istituzionale avrebbe meritato sin dall&#8217;inizio un approccio maggiormente tecnico e specialistico, l’Ordine [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Ad oltre 3 mesi dallo svolgimento del Consiglio comunale aperto sul futuro del centro storico di Modica, l&#8217;Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Ragusa traccia un primo bilancio del tavolo tecnico. Pur nella consapevolezza che il confronto istituzionale avrebbe meritato sin dall&#8217;inizio un approccio maggiormente tecnico e specialistico, l’Ordine professionale ha scelto di partecipare ai lavori con spirito di servizio. Una presenza costante garantita in prima persona dalla vicepresidente, l’architetto Federica Cavallo, che ha alimentato un dialogo continuo con l&#8217;amministrazione comunale, i comitati dei cittadini e le varie associazioni di categoria del territorio. Tuttavia, nel corso dei diversi incontri svolti finora, sono emerse in maniera prevalente criticità legate alla mera gestione quotidiana del cuore della città. Problematiche senza dubbio centrali per la vita dei residenti, ma che — secondo i professionisti — dovrebbero trovare risposte e soluzioni all&#8217;interno dell’ordinaria attività amministrativa della macchina comunale.</p>
<p></p>
<p>Per tale motivo, l’Ordine ha ritenuto indispensabile fare chiarezza e riposizionare la discussione su un respiro programmatico di più ampie vedute. È stato quindi rivolto un invito accorato a tutti gli attori coinvolti per interrogarsi su quale modello di città si intenda concretamente edificare nei prossimi anni. In quest&#8217;ottica, è stata richiesta la convocazione dell’assessore all’Urbanistica — invito che viene rinnovato al nuovo assessore appena insediatosi — al fine di conoscere in modo trasparente gli avanzamenti dell&#8217;iter procedurale per la redazione del Piano urbanistico generale (Pug). Parallelamente, un gruppo di lavoro interno nato in seno al tavolo tecnico — che vede affiancati l’architetto Cavallo, per l’Ordine, il Collegio dei Geometri, l’Ordine degli Ingegneri, Confcommercio e Cna — ha elaborato un documento strategico. Il testo fissa le linee guida fondamentali per la realizzazione della nuova Zona a traffico limitato (Ztl), pensata per muovere i primi passi su corso Umberto I ma progettata per estendersi al resto del perimetro urbano.</p>
<p></p>
<p>La proposta, formalmente inoltrata all’amministrazione di palazzo San Domenico, risponde all&#8217;esigenza primaria di coniugare la tutela del patrimonio architettonico, la sostenibilità ambientale e la sicurezza stradale con la vitalità economica delle attività commerciali. L&#8217;intento è trasformare l&#8217;introduzione della Ztl da potenziale motivo di scontro in un reale volano di rigenerazione urbana. A monte della visione dell&#8217;Ordine vi è infatti la convinzione che, per invertire la rotta dello spopolamento, sia necessario accrescere il valore percepito dell&#8217;abitare in centro: solo potenziando strutturalmente i vantaggi della vita nel centro storico — in termini di vivibilità, sicurezza, qualità dello spazio pubblico e mobilità integrata — sarà possibile compensare i fisiologici disagi logistici e incentivare una rinnovata e forte residenzialità. Per conciliare la vivibilità dei residenti con le esigenze del tessuto produttivo, la proposta individua un assetto viario adattivo e graduale. Il modello si basa sull&#8217;alternanza di fasce orarie di libera percorrenza e sulla gestione snella dei transiti operativi tramite pass temporanei digitalizzati, preservando al contempo le isole pedonali esistenti. A garanzia della sicurezza, viene introdotto il limite di velocità a 30 km/h in tutto il centro storico, affiancato da un concreto potenziamento dei parcheggi e dei servizi di mobilità integrata per sostenere chi vive e lavora nel cuore della città.</p>
<p></p>
<p>Tra le proposte ad impatto immediato per il decoro urbano, l’Ordine ha sollecitato la regolamentazione dei distributori automatici h24. Attività prive di presidio umano a garanzia della sicurezza, che vendono alcolici in vetro (anche a minori), creano concorrenza sleale ai negozi tradizionali e generano inquinamento acustico e luminoso in contrasto con il contesto storico. In conclusione, l’Ordine dei professionisti intende ribadire la natura del tavolo tecnico: una risorsa preziosa al servizio dell’Amministrazione per rilevare le emergenze e proporre soluzioni, nei limiti dei ruoli istituzionali, del codice deontologico e del rispetto della dignità professionale. Resta però aperto l&#8217;interrogativo cruciale rivolto all&#8217;intera comunità, agli amministratori e a tutti i cittadini modicani: «Come immaginiamo il centro storico e la città di Modica fra dieci anni?».</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/10/la-situazione-critica-del-centro-storico-di-modica-un-primo-bilancio-dellordine-degli-architetti-a-3-mesi-dal-consiglio-comunale-aperto/">Situazione critica del centro storico di Modica: un primo bilancio dell&#8217;ordine degli architetti a 3 mesi dal consiglio comunale aperto</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>La giunta comunale di Modica tace a 3 anni dalla sottoscrizione degli impegni su mobilità sostenibile, consumo di suolo e beni comuni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/10/la-giunta-comunale-di-modica-tace-a-3-anni-dalla-sottoscrizione-degli-impegni-su-mobilita-sostenibile-consumo-di-suolo-e-beni-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 14:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; A 3 anni dall’inizio del mandato amministrativo, ModicAltra ha preparato una serie di domande per capire a che punto sia l’attuazione degli impegni presi nel 2023 nell’ambito della “Campagna fuori dal Comune” dall’allora candidata alla carica di sindaco Maria Monisteri, poi eletta e tuttora in carica. Gli impegni riguardavano la mobilità sostenibile, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/10/la-giunta-comunale-di-modica-tace-a-3-anni-dalla-sottoscrizione-degli-impegni-su-mobilita-sostenibile-consumo-di-suolo-e-beni-comuni/">La giunta comunale di Modica tace a 3 anni dalla sottoscrizione degli impegni su mobilità sostenibile, consumo di suolo e beni comuni</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; A 3 anni dall’inizio del mandato amministrativo, ModicAltra ha preparato una serie di domande per capire a che punto sia l’attuazione degli impegni presi nel 2023 nell’ambito della “Campagna fuori dal Comune” dall’allora candidata alla carica di sindaco Maria Monisteri, poi eletta e tuttora in carica. Gli impegni riguardavano la mobilità sostenibile, il consumo di suolo e i beni comuni. Fin dall’avvio della Campagna, ModicAltra si era impegnata con la cittadinanza a seguirne gli sviluppi nel tempo, attraverso il confronto con l’Amministrazione e la restituzione alla cittadinanza dei risultati del monitoraggio. Un primo confronto si era svolto dopo il primo anno di mandato. L’incontro era stato positivo per il clima e per la disponibilità al dialogo, mentre i risultati del monitoraggio sullo stato di attuazione degli impegni erano stati meno soddisfacenti. Il monitoraggio pubblicato nel 2024 è consultabile nella sezione “Una campagna fuori dal comune” del sito www.modicaltra.it.  </p>
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<p>Al termine di quell’incontro era stata condivisa la possibilità di fare un nuovo aggiornamento. E per questo, a partire dal 9 giugno 2026, ModicAltra ha contattato la Segreteria di Gabinetto per chiedere un nuovo incontro con il sindcao e, se opportuno, anche con gli altri componenti della Giunta interessati agli argomenti del monitoraggio. Sono stati fatti diversi tentativi, in giorni differenti, ma non è stato possibile trovare una data per l’incontro. Il 29 giugno, l’associazione ha quindi formalizzato la richiesta inviando una Pec. Alla comunicazione erano allegate le domande preparate sulla base degli impegni sottoscritti nel 2023. Nella stessa comunicazione era stata proposta anche un’alternativa: se non fosse stato possibile organizzare un incontro, ModicAltra aveva chiesto di ricevere le risposte per iscritto. Non avendo ricevuto alcun riscontro, il 29 luglio l’associazione ha ripreso i contatti con la Segreteria di Gabinetto, nel tentativo di riaprire il confronto. In una di queste occasioni c’è stato anche un breve e informale contatto telefonico con il Vicesindaco, per provare a fissare una data. Anche in questo caso, però, non sono arrivati ulteriori aggiornamenti e non è stato fissato alcun appuntamento. Oggi, dopo una così lunga attesa, ModicAltra ritiene di non poter rimandare ancora la comunicazione alla cittadinanza.</p>
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<p>Senza le informazioni dell’Amministrazione, però, non sarebbe corretto dare valutazioni sullo stato di attuazione dei singoli impegni perché queste sarebbero unilaterali. ModicAltra rende quindi pubblico lo stato del percorso, per mantenere l’impegno preso con la comunità: seguire nel tempo quanto sottoscritto nel 2023 e comunicare con trasparenza gli sviluppi, compresi gli eventuali ostacoli incontrati nel monitoraggio. Sulla pagina del sito nella www.modicaltra.it sono disponibili quindi sia lo stato del percorso sia l’elenco completo delle domande rivolte all’Amministrazione. Comprendendo il momento di cambiamento della Giunta, ModicAltra resta comunque fiduciosa che, a partire da oggi, possa riprendere il percorso di confronto e trasparenza avviato in questi anni, nell’interesse della cittadinanza. Se arriveranno le risposte richieste o sarà possibile organizzare un incontro, il percorso potrà riprendere e i relativi risultati saranno restituiti alla cittadinanza.</p>
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		<title>Un indagato per la morte della professoressa Gingina Bergamasco a Modica. Depositate le perizie dopo un anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 09:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Dopo oltre un anno di attesa e un percorso costellato da rinvii, sono state finalmente depositate le conclusioni delle consulenze medico legali sul decesso di Luigia Bergamasco, “Gingina” per amici e colleghi, l’insegnante modicana morta il 14 luglio 2025 all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa. Il fascicolo penale conta al momento un solo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Dopo oltre un anno di attesa e un percorso costellato da rinvii, sono state finalmente depositate le conclusioni delle consulenze medico legali sul decesso di Luigia Bergamasco, “Gingina” per amici e colleghi, l’insegnante modicana morta il 14 luglio 2025 all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa. Il fascicolo penale conta al momento un solo indagato. L’incarico peritale era stato conferito dal pubblico ministero il 30 luglio 2025, con il canonico termine iniziale di 90 giorni per il deposito della relazione. Dopo la scadenza, i consulenti avevano presentato richieste di proroga con cadenza mensile, puntualmente autorizzate. Questa fase di stallo aveva indotto la famiglia della vittima a presentare, tramite il legale, una richiesta in cui si evidenziava come, a un anno dall’avvio delle operazioni peritali, il susseguirsi delle proroghe denotasse alternativamente “ragioni oggettive che non consentono agli illustri consulenti nominati di adempiere all’incarico o, in caso diverso, un ingiustificato e ingiustificabile ritardo”. Con il recente e atteso deposito degli elaborati, l’indagine compie ora un passaggio decisivo: l’esame approfondito delle conclusioni peritali consentirà agli inquirenti di chiarire le cause della morte di Luigia Bergamasco.</p>
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<p>Si era paventato un caso di malasanità per la morte dell’anziana, venuta a mancare il 14 luglio 2025 dopo un ricovero nel reparto di oncologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. L’ipotesi è quella di un errore nella somministrazione di farmaci antitumorali, che potrebbe aver causato un avvelenamento da sovradosaggio. C’è una denuncia per fare luce sulla vicenda. La professoressa Bergamasco, figlia del maestro Gianni Bergamasco, indimenticato musicista modicano, da anni era affetta da un tumore e seguiva una terapia farmacologica domiciliare prescritta dall’oncologo, ritirando i farmaci specifici alla farmacia dell’ospedale di Modica.</p>
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<p>Circa 10 giorni prima del decesso, l’anziana era stata ricoverata in gravi condizioni nel reparto di oncologia di Ragusa. Le prime indagini sembrano escludere responsabilità dirette del reparto, che avrebbe anzi tentato di contrastare gli effetti di un sospetto sovradosaggio con farmaci antagonisti. Si sta cercando dunque di fare chiarezza sulla presunta non conformità dei medicinali consegnati alla donna, con un dosaggio nettamente superiore rispetto a quello prescritto, e di cui la donna non si era resa conto, assumendone inconsapevolmente una dose fatale che ha reso vano anche l’immediato ricovero d’urgenza. Da qui la decisione allora assunta dalla procura iblea di procedere con l’autopsia.</p>
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		<title>Importante colpo di mercato del Santa Croce Soccer: preso il difensore Giuseppe Sferrazza</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/10/importante-colpo-di-mercato-del-santa-croce-soccer-preso-il-difensore-giuseppe-sferrazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Dipasquale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 09:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Santa Croce Soccer piazza un autentico colpo di mercato e alza ulteriormente l&#8217;asticella del proprio progetto in vista della stagione 2026/2027. La società biancazzurra annuncia con grande soddisfazione l&#8217;ingaggio di Giuseppe Sferrazza, difensore classe 1994, che torna a vestire la maglia del Santa Croce con alle spalle un percorso di assoluto rilievo nel calcio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Santa Croce Soccer piazza un autentico colpo di mercato e alza ulteriormente l&#8217;asticella del proprio progetto in vista della stagione 2026/2027. La società biancazzurra annuncia con grande soddisfazione l&#8217;ingaggio di Giuseppe Sferrazza, difensore classe 1994, che torna a vestire la maglia del Santa Croce con alle spalle un percorso di assoluto rilievo nel calcio dilettantistico siciliano. Un ritorno che va ben oltre il semplice valore tecnico di un nuovo acquisto. Sferrazza porta in dote esperienza, personalità, carattere e mentalità vincente, qualità costruite in anni di calcio ad alto livello nei campionati regionali. Nel corso della sua carriera ha vestito maglie prestigiose del calcio ibleo, tra cui quelle di Santa Croce, Ragusa e Vittoria, diventando progressivamente un elemento di riferimento per le squadre nelle quali ha militato. </p>
<p></p>
<p>Tra le pagine più importanti della carriera di Giuseppe Sferrazza c&#8217;è senza dubbio quella vissuta con il Ragusa nella stagione 2021/2022. Un&#8217;annata straordinaria, nella quale il difensore fu protagonista della cavalcata che portò la formazione azzurra alla conquista del campionato di Eccellenza e alla conseguente promozione in Serie D. Campionato, promozione in Serie D e Coppa Italia: un triplo motivo d&#8217;orgoglio che arricchisce il curriculum del nuovo acquisto biancazzurro e che racconta meglio di qualsiasi presentazione il profilo di un calciatore abituato a vincere. Dopo le importanti esperienze maturate negli ultimi anni, Sferrazza torna dunque a Santa Croce con nuove motivazioni e con la volontà di essere protagonista del nuovo percorso intrapreso dalla società. Il suo ritorno rappresenta un segnale preciso su come il Santa Croce Soccer sta lavorando alla costruzione di una squadra competitiva, puntando su giocatori in grado non soltanto di elevare il tasso tecnico della rosa, ma anche di trasmettere mentalità, esperienza e cultura del lavoro.</p>
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