In una grotta di Ragusa Ibla l’unico ristorante italiano stellato inserito nella selezione mondiale Michelin sulle location più insolite

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In una grotta di Ragusa Ibla l’unico ristorante italiano stellato inserito nella selezione mondiale Michelin sulle location più insolite

RAGUSA – La Guida Michelin ha tracciato una mappa sorprendente, un itinerario che attraversa continenti e paesaggi estremi per raccontare quei ristoranti stellati che non colpiscono soltanto per ciò che arriva nel piatto, ma per il luogo inatteso in cui l’esperienza prende forma. È un viaggio che parte dal mare del Nord, passa per le Alpi e i parchi divertimento tedeschi, e arriva fino al cuore barocco di Ragusa Ibla, dove una grotta diventa teatro di una delle cucine più raffinate d’Italia. E’ la location di Locanda Don Serafino, che rappresenta una forma diversa di meraviglia. Ricavato all’interno di una grotta nel centro storico di Ragusa Ibla, il ristorante è un luogo che custodisce un’identità precisa: un ambiente ipogeo che avvolge e amplifica ogni gesto della cucina. Qui lo chef Vincenzo Candiano costruisce un linguaggio gastronomico che intreccia memoria e innovazione, rileggendo la tradizione siciliana con tecnica e ricerca senza perdere il legame con il territorio. Ogni piatto sembra dialogare con le pareti di roccia, come se la grotta stessa fosse parte del racconto. La Michelin sottolinea come, in questo caso, l’architettura non sia un contorno ma un elemento fondativo dell’esperienza. È forse proprio questo a rendere la Locanda Don Serafino così speciale: non un luogo costruito per stupire, ma un luogo che stupisce perché autentico, radicato, irripetibile. Tra ristoranti subacquei, cupole immersive e altitudini vertiginose, la scelta di includere Ragusa Ibla racconta che l’inatteso non è solo ciò che sfida la fisica o la tecnologia, ma anche ciò che nasce dalla storia e dalla cultura di un territorio. La Locanda Don Serafino diventa così l’unico ristorante italiano in questa selezione mondiale.

Per fare altri esempi, in Norvegia Under accoglie gli ospiti cinque metri sotto il livello del mare, con una vetrata che sembra un sipario sull’oceano. A Copenaghen, Alchemist trasforma il pasto in un percorso immersivo fatto di atti, scenografie e riflessioni sociali. In Germania, Eatrenalin porta i commensali in un viaggio multisensoriale su sedute fluttuanti, dentro un parco divertimenti. Sulle Alpi austriache, Ice Q è sospeso a tremila metri tra vetro, acciaio e panorami da film.