L’intero presbiterio della diocesi di Noto si dichiara in piena sintonia con quanto affermato dal Vescovo Salvatore Rumeo su uno stile più sobrio delle feste patronali e considera appropriate le osservazioni evidenziate in occasione della festa di San Giorgio a Modica, che sarà riveduta e corretta in alcune sue forme, assieme alle altre manifestazioni religiose. “La religiosità popolare – si legge nella nota – che contraddistingue la fede e la devozione del nostro popolo, non può cedere a espressioni in contrasto con la fede, ma si deve attenere all’osservanza delle indicazioni pastorali che sono state emanate anche dai precedenti presuli e che lo stesso nostro Pastore ha ripreso nel Piano Pastorale vigente. Non pochi, nella foga delle reazioni, hanno pubblicato sui social commenti che hanno travisato il senso delle parole dette.
A costoro ribadiamo unanimemente che non era affatto intenzione del vescovo sminuire lo spirito delle feste popolari. Anzi, è sua premurosa intenzione ribadirne la dimensione spirituale e religiosa, promuovendo una sapiente e inderogabile rettifica di quanto contrasta con il senso della sana e genuina devozione. Esprimiamo unanime vicinanza al nostro Vescovo e riaffermiamo la piena disponibilità ad aderire a tutte quelle iniziative magisteriali che egli vorrà porre in atto. Chiediamo altresì al popolo di Dio, presente nella nostra diocesi, di unirsi sia al Vescovo che a noi presbiteri nell’opera di evangelizzazione della devozione popolare, perché cresca sempre più la consapevolezza che i nostri Santi Patroni, in primis la Vergine Maria, sono anzitutto testimoni di Cristo ed esempi di fede – conclude la nota – non simboli di errate e deviate identificazioni”.

