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Respinto dal Tar di Catania il ricorso presentato contro Iblea Acque Spa del servizio idrico

RAGUSA – Il Tar di Catania ha respinto il ricorso che era stato presentato dalla società Ireti Spa contro tutti gli atti di affidamento in house del servizio idrico integrato alla Iblea Acque Spa, li ha respinti per totale carenza di interesse in capo alla società ricorrente. La Ireti aveva presentato ricorso contro tutti gli atti di affidamento, ma il Tar etneo li ha respinti “Per totale carenza di interesse in capo alla società ricorrente”. L’Ati (Assemblea territoriale idrica), aveva creato Iblea Acque Spa, una società in house pensata appositamente per gestire in modo unitario i servizi idrici a livello provinciale e per intercettare i fondi messi a disposizione dal Pnrr.

La società Ireti Spa, una delle aziende interessate all’avviso pubblico di Ati, di fronte all’improvvisa creazione in house di Iblea Acque Spa, aveva dunque presentato ricorso al Tar, che lo ha ora respinto. La circostanza è stata resa nota dal presidente dell’Ati Bartolo Giaquinta, che è anche sindaco di Giarratana, il quale punta molto sulla nova società in house, negli ultimi tempi comunque al centro di polemiche per la presunta perdita, tra le altre cose, di cospicui finanziamenti. Ma Giaquinta aveva sempre smentito tali circostanze, sostenendo che “Alcuni fondi erano stati intercettati per il territorio ragusano, con finanziamenti per il sistema fognario e depurativo. Erano stati inoltre previsti interventi per 63 milioni di euro a beneficio di comuni quali Acate, Chiaramonte, Comiso, Ispica, Monterosso, Ragusa, Santa Croce, Scicli e Vittoria, mentre erano stati inseriti in graduatoria – aveva concluso Giaquinta – i progetti del sistema idrico di Ragusa, Modica, Giarratana, Santa Croce e Chiaramonte”.

Il servizio idrico integrato dei 12 comuni della provincia di Ragusa è di conseguenza destinato ad essere molto presto gestito da un’unica società a controllo pubblico, gestita direttamente dai comuni, La Iblea Acque Spa per l’appunto. Si appresta dunque ad essere avviata la gestione unitaria del servizio idrico depurativo che da attuazione alla normativa specifica, mantenendo al pubblico il controllo della gestione. La Iblea Acque, nel corso del 2023 subentrerà gradualmente alle gestioni comunali.