Corriere di Ragusa Attualità

E’ tornata alla normalità la situazione del traffico impazzito

MODICA – Coincidenza o tempismo perfetto? A distanza di meno di 24 ore dalla pubblicazione del nostro articolo sul traffico veicolare impazzito a Modica a causa del cantiere edile della costruenda rotatoria dello svincolo per contrada Caitina e il ponte Guerrieri, la situazione è tornata alla normalità. La fase “acuta” dei lavori con la posa dell’asfalto si è conclusa in fretta e gli automobilisti sono potuti tornare a respirare. Meglio tardi che mai, per godere di questi ultimi scampoli di festività senza stress o esaurimenti nervosi.

Per oltre 72 estenuanti ore lunghissime code si erano formate in entrata e in uscita dalla città e lungo le direttrici principali di corso Umberto, via Nazionale, polo commerciale a svincolo per il ponte Guerrieri. Traffico impazzito, ore di incolonnamento e marcia a passo d’uomo per chi viaggiava in auto, con i mezzi da lavoro e persino in scooter: praticamente non si circolava più. Un disagio rivelatosi fastidioso e dannoso per chi è costretto a rimandare appuntamenti, spesso importanti, anche per visite mediche o altro. Peggio ancora per chi è sulla strada per lavoro: dai camionisti per la presa in carico o la consegna delle merci, passando per i corrieri o anche per i mezzi di soccorso, spesso pure loro imbottigliati nel traffico intasato nonostante le sirene spiegate.

L’autorizzazione alla ripresa dei lavori, dopo settimane di stop per vari motivi, era arrivata dall’ufficio manutenzioni del comune di Modica, che aveva scelto questi giorni di festa per riaprire il cantiere, approfittando della chiusura delle scuole, che, secondo tale tesi, avrebbe ulteriormente aggravato la già di per sé critica situazione, comunque fuori controllo. Anche se difatti non c’erano i genitori che devono portare a scuola i figli a scuola e riprenderli all’uscita, il caos veicolare è stato in ogni caso da incubo, come hanno sperimentato gli automobilisti bloccati nel girone dantesco tra imprecazioni e nervosismo.

Non sarebbe peraltro possibile effettuare i lavori di notte perché, a parte l’aggravio dei costi, l’asfalto non aderirebbe perfettamente alla sede stradale a causa dell’escussione termica che si registra tra il giorno e le fasi notturne, con almeno 13 gradi in meno. In pratica si sarebbe pagato di più per lavori che sarebbero riusciti molto male. Ora comunque pare che tutto sia stato risolto.