Migranti salvati per interesse economico? Lo ipotizza la procura. Gli indagati respingono le accuse

Corriere di Ragusa Cronaca

Migranti salvati per interesse economico? Lo ipotizza la procura. Gli indagati respingono le accuse

RAGUSA – Favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina e violazione del codice della navigazione sono i reati ipotizzati nell’ambito delle indagini sfociate ora nel sequestro preventivo per equivalente di beni di proprietà della Idra social Shipping, formalmente la società armatrice della nave Mare Jonio. Lo ha deciso il magistrato del tribunale di Ragusa, accogliendo la richiesta della procura. Ed è proprio sul sequestro della somma di 125.000 euro su un conto corrente della Idra social shipping Srl che il provvedimento è stato posto in essere.

Il caso riguarda il trasbordo di 27 migranti avvenuto l’11 settembre 2020 dalla nave mercantile Maersk Etienne (una petroliera battente bandiera danese) alla nave ong Mare Jonio che, secondo la procura di Ragusa, avvenne senza autorizzazione delle autorità e in base ad un accordo commerciale preventivo che fruttò 125.000 euro. In base all’ipotesi formulata dalla procura sull’esame delle attività investigative, i fatti si svolsero per interesse economico. Gli indagati risultano essere 7.

Intanto la conferma che l’autorità giudiziaria ha effettuato un sequestro preventivo di 125.000 euro sul conto bancario arriva anche da una nota di Idra social shipping Srl “Nell’ambito di un’inchiesta – si legge – aperta da oltre 2 anni nel corso di cui mai siamo stati sentiti dagli inquirenti e per la quale ribadiamo che nessun reato è stato commesso, né dalla nostra società, né dai nostri dipendenti e amministratori, e tanto meno dagli attivisti coinvolti. Non vediamo l’ora di provare in sede processuale – chiude la nota – la totale insussistenza delle accuse rivolteci dalla procura”.