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Cibo sintetico, no della giunta di Vittoria. A Modica mozione di 3 consiglieri

La giunta comunale di Vittoria, città simbolo dell’agricoltura, e quindi del cibo, protesta contro il cibo sintetico ed esterna il suo convinto no. La giunta, presieduta dal sindaco Francesco Aiello, ha quindi aderito alla petizione contro il cibo sintetico, da inoltrare al Ministero dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste. “E’ partita quindi la grande mobilitazione – si legge nella nota di palazzo Iacono – avviata dalla Coldiretti contro il cibo sintetico, con il via alla raccolta di firme su tutto il territorio nazionale per fermare una pericolosa deriva che mette a rischio il futuro dei nostri allevamenti e dell’intera filiera del cibo Made in Italy. L’obiettivo della petizione è promuovere una legge che vieti la produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia – conclude la nota – dalla carne prodotta in laboratorio al latte “senza mucche” fino al pesce senza mari, laghi e fiumi”. “In un Paese riconosciuto a livello mondiale, quale maestro dell’arte culinaria e del buon cibo, a partire dal Parmigiano per finire con il Cerasuolo, non si può accettare che accada questo – ha dichiarato il sindaco Aiello – dobbiamo quindi opporci con ogni mezzo lecito a nostra disposizione e fare sentire la nostra voce, al fianco della Coldiretti”.

A Modica invece i consiglieri comunali Giovanni Alecci, Giorgio Civello e Angelo Spadaro hanno presentano una mozione sempre a sostegno delle iniziative della Coldiretti contro la produzione, la promozione e l’utilizzo del cibo sintetico. “Il cibo sintetico è prodotto in laboratorio, non salvaguarda l’ambiente perché comporta un maggior consumo di acqua ed energia rispetto agli attuali allevamenti e non rispetta le norme minime dell’agricoltura tradizionale” si legge nella nota congiunta dei 3 consiglieri. “Esso favorisce solo le multinazionali che stanno investendo grosse somme a discapito dei nostri prodotti tipici tradizionali e dei nostri territori – prosegue la nota – distruggendo quel legame che ha sempre unito cibo, territorio e natura. Abbiamo deciso di dare pieno sostegno alla petizione intrapresa dalla Coldiretti perché pensiamo sia di fondamentale rilevanza intervenire – conclude il comunicato – in difesa dei nostri settori di eccellenza”.