Corriere di Ragusa Sport: Calcio

Per il S. Croce un punto amaro. I giovani ci sono

Calcio, Eccellenza/B

Il pareggio contro la Leonzio ha fatto smuovere la classifica del Santa Croce ma le dinamiche di come è scaturito il risultato ha lasciato molto rammarico. Essere raggiunti al novantesimo nonostante la superiorità numerica per oltre un’ora, ha lasciato nuovamente l’amaro in bocca all’ambiente che ha recriminato alla squadra l’incapacità di chiudere in anticipo la partita. Il gruppo, comunque, vista la giovane età, con i giusti tempi sta crescendo egregiamente e la presenza di tanti under in campo sabato pomeriggio (quattro dal primo minuto di gioco), non si è affatto notato contro una squadra importante come la Leonzio. Altro motivo d’orgoglio per il Santa Croce è stato il marcatore di giornata, ovvero, il giovanissimo Pisciotta, classe 2005 che da quando si è infortunato capitan Ravalli, lo ha sostituito nel ruolo di centrale difensivo con grande carattere. Lucenti ha commentato così la gara e la situazione: ” Abbiamo affrontato una delle squadre più ostiche di questo campionato, Noi siamo stati bravi a sbloccare la gara e potevamo approfittarne del loro nervosismo. Invece negli ultimi dieci minuti di gara, abbiamo avuto paura di vincere e abbiamo dato loro il coraggio di provarci e alla fine sono riusciti a pareggiare. Noi siamo stati molto ingenui, soprattutto nell’occasione della nostra espulsione e si evidenzia come dobbiamo lavorare e molto in fase di gestione dei momenti della gara. Questo come ripeto sempre è una caratteristica delle squadre giovani e con poca esperienza, ma quando abbiamo approntato la squadra in questa estate, sapevamo che avevamo bisogno di un periodo medio lungo per portare i nostri giocatori a livellarsi a questo difficile campionato. La squadra, comunque, escluso la gara contro il Milazzo, finora ha disputato delle ottime prestazioni. Contro la Leonzio non era facile, poi le assenze di Ravalli, Sene Pape e con Napolitano non in condizioni buone, mi hanno costretto a inserire ben quattro under (un 2003, un 2004 e due 2005) in campo che hanno fatto il loro dovere fino alla fine. Ripeto, sono soddisfatto del comportamento della squadra e contesto loro solo l’ingenuità sull’episodio dell’espulsione e sulla mancanza di lucidità in fase realizzativa. Ad oggi prendo per buono le prestazioni che la squadra sta facendo, la corsa, l’aggressività e la voglia di seguirmi. Diamo tempo e fiducia a questo gruppo e sono convinto che con la consapevolezza delle proprie qualità, questi ragazzi ci faranno prendere qualche bella soddisfazione”.