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	<title>Economia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Economia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Sicilia prima in Italia per tenuta consumi beni durevoli: Ragusa tiene il totale con 275 milioni di spesa, ma rallentano usato e motoveicoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:56:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2025 in Sicilia sono stati spesi 4 miliardi e 527 milioni di euro in beni durevoli (8° regione in Italia), lo 0,5% in meno rispetto all’anno prima: un risultato migliore rispetto al Mezzogiorno (-1,6% di media), alla media nazionale (-2,1%) e alla tendenza di tutte le altre 19 regioni italiane. I dati, elaborati dall’Osservatorio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2025 in Sicilia sono stati spesi 4 miliardi e 527 milioni di euro in beni durevoli (8° regione in Italia), lo 0,5% in meno rispetto all’anno prima: un risultato migliore rispetto al Mezzogiorno (-1,6% di media), alla media nazionale (-2,1%) e alla tendenza di tutte le altre 19 regioni italiane. I dati, elaborati dall’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic giunto alla sua 32ª edizione, mostrano come la regione abbia attenuato la contrazione grazie alla crescita di alcuni segmenti — in particolare motocicli (+1,8%), auto usate (+1,4%) ed elettrodomestici (+4%) — mentre il calo delle auto nuove (-6,8%) e la debolezza di elettronica di consumo e mobili continuano a pesare sul risultato complessivo.</p>
<p> </p>
<p>I siciliani hanno speso 805 milioni di euro in auto nuove, ottavo valore nazionale, ma in flessione del 6,8%; le auto usate raggiungono 1,38 miliardi di euro, anch’esse all’ottavo posto in Italia, e crescono dell’1,4%, continuando a beneficiare di una domanda sempre più orientata al risparmio. In controtendenza rispetto alla media italiana aumenta anche la spesa per i motocicli (+1,8%), un mercato che arriva a valere 268 milioni di euro, quarto dato nazionale. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli (spinti dal bonus rottamazione i primi e trainati dagli aspirapolvere di nuova generazione i secondi) arrivano a 408 milioni di euro e mettono a segno la crescita più brillante (+4%), mentre l’elettronica di consumo (mercato per l’85% rappresentato dalle TV)  si attesta a 103 milioni di euro e cala dell’1,2%, continuando a scontare l’onda lunga del passaggio al digitale terrestre. I mobili restano una voce di spesa centrale per le famiglie siciliane con un giro d’affari di 982 milioni di euro, seppur in diminuzione dell’1,4%. Andamento positivo, invece, per l’information technology, che torna a crescere dopo il ridimensionamento seguito al boom pandemico raggiungendo 135 milioni di euro con un incremento del 2,5%. Dinamica positiva anche per la telefonia, che tocca 438 milioni di euro con una crescita del 2%, grazie allo spostamento della domanda verso smartphone di fascia premium. Nel complesso, la spesa media per famiglia in Sicilia, pari a 2.161 euro, resta tra le più basse del Paese: Catania, Palermo e Siracusa presentano i valori più elevati in regione, tra 2.297 e 2.272 euro, mentre Enna chiude la graduatoria nazionale al 106° posto.</p>
<p></p>
<p>Per l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Ragusa chiude il 2025 con una spesa complessiva di 275,7 milioni di euro in beni durevoli e una flessione dello 0,8%. Le auto nuove valgono 55,7 milioni di euro e diminuiscono del 3,5%, mentre le auto usate si attestano a 81,2 milioni di euro con un lieve calo dello 0,3%. Più marcata la correzione dei motoveicoli, che si fermano a 14,2 milioni di euro e arretrano del 7,8%. Nel comparto casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 24,2 milioni di euro e crescono del 3,7%; l’elettronica di consumo vale 6 milioni di euro e scende del 2%; i mobili totalizzano 57,7 milioni di euro e calano dell’1,4%. In netto progresso i settori più innovativi: l’information technology sale a 8,9 milioni di euro con un +5,3%, il miglior dato siciliano del comparto, mentre la telefonia raggiunge 27,8 milioni di euro con un +3,3%. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Ragusa mostra quindi una tenuta complessiva discreta, pur con un indebolimento evidente nella mobilità e una buona reazione nei segmenti tecnologici.</p>
<p></p>
<p>“Nel 2025 la Sicilia &#8211; afferma Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic &#8211; ha mostrato una capacità di tenuta superiore alla media nazionale nel mercato dei beni durevoli, nonostante un contesto ancora segnato da prudenza e attendismo nei consumi. Il rallentamento delle auto nuove è stato compensato dalla crescita di comparti come motocicli, auto usate ed elettrodomestici, che hanno sostenuto la domanda regionale. I volumi di spesa restano rilevanti in termini assoluti e collocano la Sicilia tra i principali mercati italiani, ma il livello di spesa media per famiglia conferma una struttura dei consumi ancora attenta e selettiva. Il quadro che emerge dall’Osservatorio Consumi Findomestic è quello di una regione resiliente, che reagisce meglio di altre soprattutto nei segmenti più legati ai bisogni concreti delle famiglie”.</p>
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		<title>Prezzo del gasolio alle stelle anche in provincia di Ragusa con un + 45% in pochi giorni: per l’agricoltura è vera emergenza. Aumenti anche per benzina, gpl e metano</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/06/prezzo-del-gasolio-alle-stelle-anche-in-provincia-di-ragusa-con-un-45-in-pochi-giorni-per-lagricoltura-e-vera-emergenza-aumenti-anche-per-benzina-gpl-e-metano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; In meno di una settimana, il prezzo del gasolio è aumentato fino al 45% a causa degli effetti dell&#8217;operazione militare Usa &#8211; Israele contro l&#8217;Iran del 28 febbraio scorso, tra cui la chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. Per le imprese agricole della provincia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/06/prezzo-del-gasolio-alle-stelle-anche-in-provincia-di-ragusa-con-un-45-in-pochi-giorni-per-lagricoltura-e-vera-emergenza-aumenti-anche-per-benzina-gpl-e-metano/">Prezzo del gasolio alle stelle anche in provincia di Ragusa con un + 45% in pochi giorni: per l’agricoltura è vera emergenza. Aumenti anche per benzina, gpl e metano</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; In meno di una settimana, il prezzo del gasolio è aumentato fino al 45% a causa degli effetti dell&#8217;operazione militare Usa &#8211; Israele contro l&#8217;Iran del 28 febbraio scorso, tra cui la chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. Per le imprese agricole della provincia di Ragusa — dove il carburante incide fino al 20% sui costi di produzione — questo non è un semplice rincaro: è un colpo che rischia di compromettere la stagione. Ragusa non è una realtà agricola qualunque: è il primo polo italiano per produzione orticola e floricola in serra, detiene il 60% della produzione lattiero-casearia siciliana e nel 2025 ha registrato il record nazionale nel tasso di crescita imprenditoriale.</p>
<p></p>
<p>Qui il gasolio non muove soltanto i trattori: alimenta il riscaldamento delle serre, i sistemi di irrigazione, i gruppi elettrogeni, i mezzi di raccolta e trasporto. Con gli aumenti attuali, molte aziende si trovano a sostenere decine di migliaia di euro di costi aggiuntivi su base annua, su margini già ridottissimi. Le imprese agricole accedono al carburante attraverso il sistema Uma (Utenti Motori Agricoli), che garantisce accise ridotte e Iva al 10%. Questa tutela fiscale, confermata anche con la riforma delle accise del 2025, non è sufficiente quando le quotazioni internazionali esplodono: il prezzo base del greggio è fuori dalla portata degli strumenti nazionali ordinari. “Chiediamo alle istituzioni territoriali e nazionali – l’appello del Presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè &#8211; di non lasciare soli gli agricoltori iblei di fronte a questa crisi. Il comparto primario della provincia di Ragusa è un asset strategico per l&#8217;economia del Mezzogiorno e dell&#8217;intero Paese: va difeso adesso, con la stessa urgenza riservata ad altre emergenze”.</p>
<p></p>
<p>Ma sono dolori anche per gli automobilisti, con aumenti spropositati e ingiustificati di benzina, ovviamente gasolio, ma anche gpl e metano. Un autentico salasso con prezzi alla pompa saliti vertiginosamente in pochi giorni, nell&#8217;ottica di una palese speculazione ai danni dei consumatori, come evidenziato da associazioni e organismi a tutela. </p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/06/prezzo-del-gasolio-alle-stelle-anche-in-provincia-di-ragusa-con-un-45-in-pochi-giorni-per-lagricoltura-e-vera-emergenza-aumenti-anche-per-benzina-gpl-e-metano/">Prezzo del gasolio alle stelle anche in provincia di Ragusa con un + 45% in pochi giorni: per l’agricoltura è vera emergenza. Aumenti anche per benzina, gpl e metano</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sono 6 i comuni iblei ad avere partecipato al bando regionale dedicato  alla riqualificazione delle aree artigianali. La Cna è soddisfatta</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/02/25/sono-6-i-comuni-iblei-ad-avere-partecipato-al-bando-regionale-dedicato-alla-riqualificazione-delle-aree-artigianali-la-cna-e-soddisfatta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 09:27:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Cna territoriale di Ragusa esprime soddisfazione per la partecipazione dei Comuni iblei al bando regionale dedicato alla riqualificazione delle aree artigianali. Dopo settimane di confronto, sopralluoghi e lavoro condiviso, i Comuni di Modica, Vittoria, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Ragusa e Scicli hanno presentato la richiesta di finanziamento, seguendo le indicazioni elaborate insieme alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/02/25/sono-6-i-comuni-iblei-ad-avere-partecipato-al-bando-regionale-dedicato-alla-riqualificazione-delle-aree-artigianali-la-cna-e-soddisfatta/">Sono 6 i comuni iblei ad avere partecipato al bando regionale dedicato  alla riqualificazione delle aree artigianali. La Cna è soddisfatta</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Cna territoriale di Ragusa esprime soddisfazione per la partecipazione dei Comuni iblei al bando regionale dedicato alla riqualificazione delle aree artigianali. Dopo settimane di confronto, sopralluoghi e lavoro condiviso, i Comuni di Modica, Vittoria, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Ragusa e Scicli hanno presentato la richiesta di finanziamento, seguendo le indicazioni elaborate insieme alla Cna nel corso degli incontri che si sono svolti nelle ultime settimane. Per il segretario territoriale Carmelo Caccamo si tratta di un traguardo importante, ottenuto grazie all’impegno congiunto delle amministrazioni comunali, degli uffici tecnici e delle sedi comunali Cna che hanno lavorato in tempi particolarmente ristretti per rispettare la scadenza del 17 febbraio. Un impegno reso ancora più complesso dagli effetti del recente ciclone, che ha gravato ulteriormente sul lavoro degli uffici. Il presidente territoriale Giampaolo Roccuzzo ringrazia i sindaci, gli assessori, i dirigenti comunali e i tecnici per la disponibilità e la professionalità dimostrate, che hanno permesso di trasformare le proposte condivise in progetti esecutivi completi di pareri e documentazione, non semplici bozze preliminari.</p>
<p></p>
<p>Gli interventi previsti dal bando riguardano il relamping e il miglioramento dell’illuminazione pubblica, il rifacimento dell’asfalto, l’installazione di sistemi di videosorveglianza, la perimetrazione e altri interventi infrastrutturali mirati. Il lavoro svolto non è stato generico: per ogni zona artigianale è stata effettuata una mappatura specifica, ascoltando le imprese, raccogliendo i fabbisogni e realizzando sopralluoghi congiunti. Le aree produttive dei diversi Comuni presentano caratteristiche e criticità differenti e i progetti sono stati costruiti proprio per rispondere alle esigenze peculiari di ciascun territorio. Il bando regionale mette a disposizione una dotazione finanziaria significativa di 51 milioni di euro con la possibilità per ogni Comune di richiedere fino a un milione e mezzo di euro. Gli enti hanno calibrato le richieste da 1 milione a 1,5 milioni in base alle necessità rilevate. Questo risultato è stato possibile grazie a un’azione sindacale decisa e capillare da parte della Cna, che ha promosso il bando, illustrato i contenuti e accompagnato le amministrazioni nella fase progettuale. Un lavoro riconosciuto e apprezzato dagli stessi sindaci, che hanno colto l’opportunità per dare risposte concrete alle imprese. Adesso sarà fondamentale monitorare la fase successiva affinché la Regione proceda rapidamente con l’istruttoria e l’assegnazione dei finanziamenti. È necessario evitare rallentamenti che rischierebbero di compromettere un lavoro complesso e atteso da anni dalle aziende delle aree artigianali della provincia di Ragusa.</p>
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		<item>
		<title>Realizzazione dell&#8217;impianto agrivoltaico Bellomo da 9,5 MW a Modica: darà lavoro a circa 80 persone in ambito locale</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/02/18/realizzazione-dellimpianto-agrivoltaico-bellomo-da-95-mw-a-modica-dara-lavoro-a-circa-80-persone-in-ambito-locale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:43:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impianto di Bellomo, situato a Modica, in fase di realizzazione, avrà una potenza installata di 9,5 MWdc e contribuirà ad evitare circa 5.200 tonnellate di CO₂ all’anno. Il progetto fa parte di un accordo di acquisto di energia (PPA) decennale con BKW, che comprende anche l&#8217;impianto solare di Ginosa. La costruzione darà lavoro a circa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/02/18/realizzazione-dellimpianto-agrivoltaico-bellomo-da-95-mw-a-modica-dara-lavoro-a-circa-80-persone-in-ambito-locale/">Realizzazione dell&#8217;impianto agrivoltaico Bellomo da 9,5 MW a Modica: darà lavoro a circa 80 persone in ambito locale</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;impianto di Bellomo, situato a Modica, in fase di realizzazione, avrà una potenza installata di 9,5 MWdc e contribuirà ad evitare circa 5.200 tonnellate di CO₂ all’anno. Il progetto fa parte di un accordo di acquisto di energia (PPA) decennale con BKW, che comprende anche l&#8217;impianto solare di Ginosa. La costruzione darà lavoro a circa 80 persone a livello locale. Nell&#8217;ambito delle sue iniziative di impatto sociale, il progetto prevede l&#8217;installazione di oltre 15 pali della luce alimentati ad energia solare per migliorare la sicurezza stradale nelle zone rurali. Zelestra, azienda globale, multitecnologica e orientata al cliente nel settore delle energie rinnovabili, ha avviato la costruzione del suo secondo impianto solare in Italia. Il progetto Bellomo da 9,5 MWdc, situato a Modica, è il primo impianto agrivoltaico di Zelestra in Sicilia.</p>
<p></p>
<p>Il progetto è stato reso possibile grazie ad una collaborazione innovativa con BKW, supportata da un accordo di acquisto di energia (PPA) della durata di 10 anni, che comprende anche l&#8217;impianto da 6,5 MWdc di Ginosa in Puglia, recentemente entrato in piena operatività. Fondato su solide partnership locali, Improving System è stato nominato EPC contractor del progetto, il cui impianto dovrebbe generare fino a 80 posti di lavoro. Progettato come impianto agrivoltaico, il layout è concepito per consentire a oltre l’80% dell’area recintata di rimanere destinata ad uso agricolo, integrando pascolo ovino, prato naturale e una fascia produttiva di carrubi accanto a sistemi fotovoltaici su inseguitori monoassiali. Il progetto sarà gestito a livello locale e sottoposto a monitoraggio periodico, con l’obiettivo di produrre energia rinnovabile e contribuire al miglioramento della qualità del suolo, della biodiversità e dell’integrazione paesaggistica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/02/18/realizzazione-dellimpianto-agrivoltaico-bellomo-da-95-mw-a-modica-dara-lavoro-a-circa-80-persone-in-ambito-locale/">Realizzazione dell&#8217;impianto agrivoltaico Bellomo da 9,5 MW a Modica: darà lavoro a circa 80 persone in ambito locale</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;andamento del mercato delle auto nuove e usate in Sicilia e in provincia di Ragusa tra passaggi di proprietà, budget destinato all&#8217;acquisto e modelli più richiesti</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/02/05/landamento-del-mercato-delle-auto-nuove-e-usate-in-sicilia-e-in-provincia-di-ragusa-tra-passaggi-di-proprieta-budget-destinato-allacquisto-e-modelli-piu-richiesti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 10:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rispetto al 2024, in Sicilia si registra un calo dei prezzi delle auto in vendita, con una riduzione del 3,6% e un valore medio che si attesta a circa 19.330 euro, mentre i passaggi di proprietà sono cresciuti del +5%, raggiungendo quota 274.087 atti: sono i dati che emergono dall&#8217;ultimo report dell&#8217;osservatorio AutoScout24. Per quanto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/02/05/landamento-del-mercato-delle-auto-nuove-e-usate-in-sicilia-e-in-provincia-di-ragusa-tra-passaggi-di-proprieta-budget-destinato-allacquisto-e-modelli-piu-richiesti/">L&#8217;andamento del mercato delle auto nuove e usate in Sicilia e in provincia di Ragusa tra passaggi di proprietà, budget destinato all&#8217;acquisto e modelli più richiesti</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rispetto al 2024, in Sicilia si registra un calo dei prezzi delle auto in vendita, con una riduzione del 3,6% e un valore medio che si attesta a circa 19.330 euro, mentre i passaggi di proprietà sono cresciuti del +5%, raggiungendo quota 274.087 atti: sono i dati che emergono dall&#8217;ultimo report dell&#8217;osservatorio AutoScout24. Per quanto riguarda le alimentazioni delle auto, diesel (61,7%) resta la più richiesta, seguita da benzina (26,4%), mentre l’elettrico (1,2%) fatica a guadagnare terreno, a causa di esigenze non ancora soddisfatte dagli automobilisti e della limitata autonomia delle batterie. L’ibrido risulta più apprezzato, con una quota dell’8,4%. Nel 2025, secondo l’elaborazione di AutoScout24 su dati Aci, Catania si conferma la prima provincia della Sicilia per numero di passaggi di proprietà netti, con 68.569 atti, in crescita del 4,6% rispetto al 2024. Seguono Palermo con 61.421 passaggi (+5,0%) e Messina con 31.682 atti, anch’essa in aumento del 5,0%. Prosegue la graduatoria Trapani con 24.504 passaggi, distinguendosi per una crescita particolarmente sostenuta (+7,9%), seguita da Siracusa con 23.165 atti (+1,8%) e Agrigento con 23.097 (+6,1%). Ragusa registra 19.551 passaggi (+5,8%), mentre Caltanissetta si attesta a 13.247 atti (+2,5%). Enna chiude la graduatoria regionale con 8.851 passaggi, risultando la provincia più dinamica della Sicilia grazie a una crescita dell’8,2%.</p>
<p></p>
<p>Nel 2025, nella regione vince in assoluto la Fiat Panda tra le auto più acquistate, ma se si prendono in considerazione solo le vetture ibride ed elettriche troviamo tra le ibride la Audi Q8 e tra le elettriche la smart fortwo. Rispetto a un anno fa, il budget destinato all’acquisto di un’auto usata è in aumento e raggiunge i 20.000 euro, in crescita del +11%. Un incremento che va incontro alle esigenze di maggiore sicurezza e comfort: tra chi acquista un’auto usata, infatti, sono considerati fondamentali i dispositivi di sicurezza, indicati dal 76% del campione e ormai presenti nella maggioranza delle vetture in commercio. Sempre alto, inoltre, l’interesse per il cambio automatico (49%), per elementi funzionali come tergicristalli automatici o sistema keyless (48%) e per i sistemi di infotainment come navigatore o audio Bluetooth (48%).</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/02/05/landamento-del-mercato-delle-auto-nuove-e-usate-in-sicilia-e-in-provincia-di-ragusa-tra-passaggi-di-proprieta-budget-destinato-allacquisto-e-modelli-piu-richiesti/">L&#8217;andamento del mercato delle auto nuove e usate in Sicilia e in provincia di Ragusa tra passaggi di proprietà, budget destinato all&#8217;acquisto e modelli più richiesti</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;aeroporto di Comiso sarà trasformato entro 18 mesi in un hub cargo di riferimento per il Sudest siciliano. Parola del vice premier Tajani</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/02/03/laeroporto-di-comiso-sara-trasformato-entro-18-mesi-in-un-hub-cargo-di-riferimento-per-il-sud-est-siciliano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 10:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMISO &#8211; L&#8217;aeroporto di Comiso sarà trasformato entro 18 mesi in un hub cargo di riferimento per tutto il Sudest siciliano. Non si tratta solo di un potenziamento tecnico, ma di una scelta strategica per sostenere l’export regionale e dare ossigeno alle imprese del territorio, che potranno finalmente contare su una piattaforma logistica moderna ed [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>COMISO &#8211; L&#8217;aeroporto di Comiso sarà trasformato entro 18 mesi in un hub cargo di riferimento per tutto il Sudest siciliano. Non si tratta solo di un potenziamento tecnico, ma di una scelta strategica per sostenere l’export regionale e dare ossigeno alle imprese del territorio, che potranno finalmente contare su una piattaforma logistica moderna ed efficiente per spedire i propri prodotti nel mondo. Lo ha reso noto il vice premier Tajani durante la sua visita in Sicilia, sottolineando come l’aeroporto debba smettere di essere una “cattedrale nel deserto” per diventare un motore economico trainante per l’occupazione e il commercio.</p>
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		<title>Senza stipendio dallo scorso novembre i circa 70 lavoratori del cantiere del lotto 3 dell’autostrada Ragusa Catania. Mancano da 4 mesi anche i versamenti alla Cassa Edile</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/01/31/senza-stipendio-dallo-scorso-novembre-i-circa-70-lavoratori-del-cantiere-del-lotto-3-dellautostrada-ragusa-catania-mancano-anche-i-versamenti-alla-cassa-edile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 11:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Senza stipendio dallo scorso novembre i circa 70 lavoratori del cantiere della Ragusa Catania. I sindacati Feneal Uil &#8211; Filca Cisl &#8211; Fillea Cgil di Catania si dicono &#8220;Preoccupati per il futuro dei lavoratori e a tal proposito per lunedì prossimo è stato convocato un tavolo tecnico congiunto per trovare soluzione, altrimenti si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/01/31/senza-stipendio-dallo-scorso-novembre-i-circa-70-lavoratori-del-cantiere-del-lotto-3-dellautostrada-ragusa-catania-mancano-anche-i-versamenti-alla-cassa-edile/">Senza stipendio dallo scorso novembre i circa 70 lavoratori del cantiere del lotto 3 dell’autostrada Ragusa Catania. Mancano da 4 mesi anche i versamenti alla Cassa Edile</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Senza stipendio dallo scorso novembre i circa 70 lavoratori del cantiere della Ragusa Catania. I sindacati Feneal Uil &#8211; Filca Cisl &#8211; Fillea Cgil di Catania si dicono &#8220;Preoccupati per il futuro dei lavoratori e a tal proposito per lunedì prossimo è stato convocato un tavolo tecnico congiunto per trovare soluzione, altrimenti si scenderà in piazza per protestare. Siamo profondamente preoccupati  &#8211; prosegue la nota &#8211; e chiediamo che venga immediatamente trovata una soluzione per fronteggiare la grave situazione che stanno vivendo i lavoratori del<br />
Consorzio Achates, impegnato nella realizzazione del Lotto 3 dell’Autostrada Ragusa–Catania, opera strategica per la Sicilia e per l’intero Paese. Da novembre scorso infatti oltre 70 lavoratrici e lavoratori sono senza stipendio, lasciati in una condizione di totale abbandono, mentre da mesi è in corso uno stato di agitazione formalmente proclamato che non ha trovato alcuna risposta risolutiva da parte delle aziende coinvolte. I tavoli sindacali, convocati e riconvocati nel tempo, si sono trasformati in un estenuante e logorante braccio di ferro, sempre più teso e conflittuale, che ad oggi non ha prodotto risultati concreti. </p>
<p></p>
<p>Quello che preoccupa è non solo che gli stipendi non sono stati corrisposti, ma risultano mancanti anche i versamenti alla Cassa Edile da ottobre ad oggi, aggravando ulteriormente una situazione già drammatica e delineando un quadro di estrema gravità sotto il profilo salariale e contributivo. Il risultato di questa gestione è devastante. I lavoratori sono senza reddito da mesi, le famiglie sono allo stremo e intorno a un’opera pubblica di enorme rilevanza economica e strategica si è creata una spirale di incertezza, debiti e irresponsabilità che sta minando la tenuta sociale del territorio. Nonostante mesi di incontri, sollecitazioni formali e reiterate richieste sindacali, Cmc Ravenna S.p.A., oggi soggetto centrale nella gestione delle commesse, continua a non assumere impegni chiari, scritti e vincolanti sul pagamento delle retribuzioni arretrate, sulla regolarità contributiva e sulla continuità occupazionale dei lavoratori del Consorzio, alimentando una esasperazione crescente nei cantieri e tra le famiglie coinvolte.</p>
<p></p>
<p>Questa vertenza &#8211; prosegue la nota sindacale &#8211; ha ormai superato ogni soglia di tollerabilità. Non siamo più di fronte a una semplice crisi aziendale, ma a una vera e propria emergenza sociale e politica, consumata sulla pelle di oltre settanta famiglie che da mesi vivono senza alcuna entrata economica. È inaccettabile che il prezzo di operazioni societarie, crisi gestionali e passaggi di responsabilità venga scaricato interamente sui lavoratori, mentre un’opera pubblica dal valore complessivo di oltre un miliardo e mezzo di euro rischia di essere compromessa, con conseguenze gravissime sull’occupazione e sul futuro del territorio. Lunedì prossimo, alle 15, è previsto  abbiamo fissato un nuovo tavolo di confronto che le Organizzazioni Sindacali considerano l’ultimo passaggio utile. Non esistono più margini per rinvii, promesse generiche o soluzioni di facciata. In assenza di risposte immediate, impegni formali e atti concreti, dopo il 2 febbraio le lavoratrici e i lavoratori scenderanno in piazza, dando avvio a iniziative di sciopero e mobilitazione già preannunciate da tempo nell’ambito dello stato di agitazione in essere.<br />
Coinvolgeremo i referenti di Anas, la Prefettura, l’Ispettorato del Lavoro, il Governo Regionale, il Commissario Straordinario dell’opera e tutte le istituzioni competenti affinché vengano finalmente assunte le responsabilità dovute e si ponga fine a una vertenza che non può più essere trascinata in un logorante braccio di ferro sulla pelle dei lavoratori. Il tempo è abbondantemente scaduto. Servono decisioni immediate, responsabilità chiare e risposte concrete. I lavoratori del Consorzio Achates &#8211; chiude la nota &#8211; non possono e non devono più attendere oltre&#8221;.</p>
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		<title>La crisi infinita del settore lattiero caseario in provincia di Ragusa: Confcooperative lancia l&#8217;ennesimo allarme</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/01/31/la-crisi-infinita-del-settore-lattiero-caseario-in-provincia-di-ragusa-confcooperative-lancia-lennesimo-allarme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 11:33:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il comparto lattiero caseario sta attraversando una fase di marcata criticità, segnata dall’instabilità crescente del prezzo del latte alla stalla, dal calo di competitività delle aziende agricole e dall’incertezza sulla gestione delle eccedenze. In questo scenario, Confcooperative Ragusa, per voce del presidente provinciale Luca Campisi e del direttore Emanuele Lo Presti, sollecita interventi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il comparto lattiero caseario sta attraversando una fase di marcata criticità, segnata dall’instabilità crescente del prezzo del latte alla stalla, dal calo di competitività delle aziende agricole e dall’incertezza sulla gestione delle eccedenze. In questo scenario, Confcooperative Ragusa, per voce del presidente provinciale Luca Campisi e del direttore Emanuele Lo Presti, sollecita interventi mirati per evitare una crisi irreversibile che rischia di compromettere l’equilibrio dell’intera filiera agroalimentare locale. “Gli allevatori iblei sono in difficoltà” – dichiara Campisi – e le imprese di trasformazione si trovano di fronte a sfide che richiedono risposte chiare e tempestive. Occorre tutelare il lavoro nelle stalle e garantire la raccolta del latte, evitando sprechi e penalizzazioni che minacciano la sopravvivenza di un comparto strategico per l’economia del territorio. Lo Presti aggiunge: “La situazione attuale impone un confronto serio con le istituzioni, affinché si individuino soluzioni praticabili nel breve periodo e si rafforzino le prospettive di sviluppo sostenibile per tutto il settore”.</p>
<p></p>
<p>Alla luce delle recenti posizioni emerse a livello nazionale e delle proposte avanzate da Confcooperative Fedagripesca al Tavolo Latte convocato dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, Confcooperative Ragusa richiama l’attenzione sulla necessità di declinare tali indirizzi sulle specificità del territorio. L’associazione ribadisce l’urgenza di preservare il valore del latte prodotto nelle stalle italiane, tutelare le imprese di trasformazione e rilanciare la competitività delle aziende locali. Sostegno al prezzo alla stalla: introdurre strumenti di tutela che assicurino un corrispettivo equo e stabile, in grado di coprire i costi di produzione e consentire nuovi investimenti. Gestione coordinata delle eccedenze: attivare sistemi di monitoraggio e interventi tempestivi per evitare sprechi, valorizzando il latte in surplus tramite canali alternativi e iniziative promozionali. Competitività di aziende agricole e caseifici: promuovere innovazione e digitalizzazione dei processi, sostenere investimenti mirati e semplificare l’accesso ai finanziamenti pubblici.</p>
<p></p>
<p>Valorizzazione delle filiere corte e dei prodotti locali: incentivare il consumo di latte e derivati a km zero, rafforzando la sinergia tra produzione e trasformazione per esaltare qualità e identità territoriale. Dialogo strutturato con le istituzioni e le associazioni di categoria: mantenere un confronto costante con ministero, Regione ed enti locali, garantendo trasparenza, ascolto e rapidità decisionale. Confcooperative Ragusa chiede dunque una chiara assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e invita tutte le componenti della filiera a sostenere queste proposte, convinta che solo azioni condivise e immediate possano preservare la centralità del settore lattiero-caseario e promuovere uno sviluppo davvero sostenibile dell’agroalimentare ibleo.</p>
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		<item>
		<title>Mercato dei mutui: nel 2025 in Sicilia il Tan medio del tasso fisso è aumentato di 50 punti base. Variabile sceso di un punto percentuale</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/01/28/mercato-dei-mutui-nel-2025-in-sicilia-il-tan-medio-del-tasso-fisso-e-aumentato-di-50-punti-base-variabile-sceso-di-un-punto-percentuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 10:08:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo un 2024 in ripresa, anche il 2025 è stato un anno positivo per il mercato dei mutui, segnato da tassi di interesse competitivi rispetto al recente passato e da una crescente fiducia nel comparto da parte di consumatori e istituti di credito. A dicembre, secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il Tan medio del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un 2024 in ripresa, anche il 2025 è stato un anno positivo per il mercato dei mutui, segnato da tassi di interesse competitivi rispetto al recente passato e da una crescente fiducia nel comparto da parte di consumatori e istituti di credito. A dicembre, secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il Tan medio del tasso variabile considerando sia le opzioni standard che i mutui green (ovvero finalizzati all’acquisto di un immobile ad alta efficienza energetica) si attesta così al 2,66%, valore oltre un punto percentuale più basso rispetto al 3,71% registrato nel mese di gennaio 2025. La migliore offerta, relativa a un mutuo green, scende invece al 2,29% contro il 3,26% di inizio anno. Il Tan del tasso fisso, invece, tocca oggi il 3,33% in media (mutui standard e green), valore storicamente più che accettabile anche se 50 punti base superiore rispetto alla media di gennaio, quando era al 2,83%. La soluzione green più conveniente, invece, si attesta al 2,83% contro il 2,45% registrato 12 mesi fa. </p>
<p></p>
<p>Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi alla regione Sicilia, nel 2025 sia la durata che l’importo medio dei mutui richiesti sono aumentati rispetto all’anno precedente. A Ragusa nel 2025 l&#8217;età media dei richiedenti è stato di 40 anni. La durata media del mutuo è stata di 24 anni. L&#8217;importo medio richiesto è stato di 111.000 euro e il valore immobile medio è stato di 166.500 euro. In particolare, la lunghezza media dei mutui è passata da 23 anni e 3 mesi a 23 anni e 8 mesi, mentre l’importo richiesto è salito da 116.500 € del 2024 a 119.300 € in media dell’anno appena concluso. Nella regione si osserva invece un leggero calo anno su anno per quanto riguarda il valore medio degli immobili, che passa da 177.300 € a 176.700 €, mentre l’età media di chi richiede un mutuo aumenta rispetto al 2024, passando da 40 anni e 2 mesi a 40 anni e 6 mesi. Guardando alle finalità di finanziamento nel 2025, il 58,7% dei richiedenti in Sicilia ha acceso un mutuo per finanziare l’acquisto della prima casa, mentre l’8,1% del totale lo ha fatto per comprare una seconda casa. Nel 26,6% dei casi, invece, la finalità richiesta era la surroga del mutuo. Infine, il 96,7% dei richiedenti ha optato per il tasso fisso, mentre il 2,3% del mix ha scelto il variabile.</p>
<p></p>
<p>Analizzando i dati provinciali relativi alla Sicilia, nel 2025 Caltanissetta risulta essere la provincia dove i richiedenti di mutuo sono i più giovani della regione (38 anni e 8 mesi in media), mentre a Messina l’età media registrata è la più alta (41 anni e 5 mesi). A Catania, inoltre, vengono concessi i mutui più lunghi di tutta la regione, con il dato che tocca i 24 anni nel 2025, con i più brevi che si registrano invece a Enna (22 anni e 7 mesi in media). Guardando all’importo medio richiesto, Palermo si trova in cima alla classifica con un dato di 126.246 €, mentre la provincia di Caltanissetta è quella dove si chiedono le somme minori, pari a 98.072 € in media nel 2025. Per quanto riguarda il valore medio degli immobili, Palermo conquista nuovamente il primo posto nella regione con 186.744 €, mentre a Caltanissetta si trovano quelli meno cari con 143.964 € in media.</p>
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		<item>
		<title>Operativi i nuovi voli per Pisa, Bologna e Torino dall&#8217;aeroporto di Comiso a partire dal 29 marzo</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/01/21/operativi-i-nuovi-voli-per-pisa-bologna-e-torino-dallaeroporto-di-comiso-a-partire-dal-29-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 10:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Operativi i nuovi voli per Pisa, Bologna e Torino dall&#8217;aeroporto di Comiso a partire dal 29 marzo. Queste 3 rotte saranno assicurate da Aeroitalia, in quanto la compagnia si è aggiudicata la gara d’appalto bandita dal Libero Consorzio comunale di Ragusa, che, a sua volta, ha messo a disposizione incentivi per agevolarne l’operatività. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Operativi i nuovi voli per Pisa, Bologna e Torino dall&#8217;aeroporto di Comiso a partire dal 29 marzo. Queste 3 rotte saranno assicurate da Aeroitalia, in quanto la compagnia si è aggiudicata la gara d’appalto bandita dal Libero Consorzio comunale di Ragusa, che, a sua volta, ha messo a disposizione incentivi per agevolarne l’operatività. Sono già in vendita i biglietti per le nuove tratte: si volerà per Torino e Bologna il lunedì e il venerdì, mentre per Pisa il giovedì e la domenica. Il 29 marzo avranno inizio i voli per Pisa, mentre dal 30 marzo partiranno i collegamenti per Bologna e Torino. Le tariffe seguiranno le normali oscillazioni di mercato, quindi non saranno in continuità territoriale come quelle per Milano e Roma.</p>
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		<item>
		<title>Oltre 37.000 disoccupati in provincia di Ragusa, in particolare donne. Squilibrio territoriale</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/01/21/oltre-37-000-disoccupati-in-provincia-di-ragusa-in-particolare-donne-forte-squilibrio-territoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 10:04:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sono 37.329 i cittadini disoccupati iscritti in conservazione ordinaria nella provincia di Ragusa, nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 67 anni. È il dato principale che emerge dalla Relazione Statistica Occupazione 2025 elaborata dall’Osservatorio CGIL Ragusa, un report che fotografa con chiarezza una situazione ancora critica, segnata da forti squilibri [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sono 37.329 i cittadini disoccupati iscritti in conservazione ordinaria nella provincia di Ragusa, nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 67 anni. È il dato principale che emerge dalla Relazione Statistica Occupazione 2025 elaborata dall’Osservatorio CGIL Ragusa, un report che fotografa con chiarezza una situazione ancora critica, segnata da forti squilibri territoriali e da un persistente divario di genere. Nel dettaglio, i disoccupati uomini sono 17.478 (46,8%), mentre le donne risultano 19.851 (53,2%), con un gap di genere di 2.373 unità a svantaggio della componente femminile. In media, in provincia, si registrano circa 114 donne disoccupate ogni 100 uomini.</p>
<p></p>
<p>«Questi numeri raccontano una provincia che fatica ancora a trasformare la ripresa economica in occupazione stabile e di qualità – commenta il segretario provinciale della CGIL, Giuseppe Roccuzzo –. A preoccupare non è solo il dato assoluto, ma la sua distribuzione diseguale e il peso che continua a gravare sulle donne, troppo spesso escluse o espulse dal mercato del lavoro».<br />
L’analisi territoriale evidenzia come oltre il 43% della disoccupazione provinciale sia concentrata nei soli comuni di Vittoria e Ragusa. Percentuale ovviamente calcolata sul numero dei cittadini disoccupati iscritti in conservazione ordinaria nella provincia di Ragusa e non in riferimento al numero degli abitanti di ogni singola città . Vittoria quindi conta 8.493 disoccupati (22,7% del totale), seguita da Ragusa con 7.761 (20,8%) e da Modica con 5.792 (15,5%). I primi tre comuni, insieme, arrivano a sfiorare il 60% dell’intero fenomeno provinciale, con 22.046 disoccupati complessivi. All’estremo opposto si collocano i comuni più piccoli, come Giarratana e Monterosso Almo, che registrano i numeri più bassi, anche in relazione alla minore densità demografica.</p>
<p></p>
<p>«Questa concentrazione – sottolinea Roccuzzo – dimostra che le politiche del lavoro non possono essere uniformi: servono interventi mirati, calibrati sulle specificità economiche e sociali dei singoli territori». Il report mette in luce un divario di genere diffuso, ma non omogeneo. In quasi tutti i comuni le donne disoccupate superano gli uomini, con punte particolarmente elevate a Giarratana, dove le donne sono quasi il doppio degli uomini (207 contro 117), e a Pozzallo, che registra il più marcato squilibrio tra i centri medio-grandi, con circa 400 donne disoccupate in più rispetto agli uomini. Situazioni più bilanciate si riscontrano invece a Santa Croce Camerina e Scicli, mentre Ispica rappresenta l’unica eccezione in provincia, con 87 uomini disoccupati in più rispetto alle donne. «Il gender gap occupazionale – afferma il segretario della CGIL – non è un dato neutro: è il risultato di scelte economiche, culturali e sociali che continuano a penalizzare le donne, soprattutto nei territori dove mancano servizi, welfare e opportunità di lavoro stabile». «Serve una strategia di lungo periodo – conclude Giuseppe Roccuzzo –serve conoscere e riuscire a coniugare il meccanismo di formazione con le reali esigenze produttive del territorio, superando il metodo del click-day come strumento per l&#8217;individuazione delle opportunità formative da erogare. Questo metodo spesso taglia fuori, in termini di formazione, ciò che realmente necessita il mercato del lavoro nel nome di una semplificazione che può rimanere fine a sé stessa. Occorre mettere al centro il lavoro dignitoso, che superi le disuguaglianze e restituisca prospettive reali a migliaia di famiglie della nostra provincia. I numeri non sono fredde statistiche: dietro ogni dato c’è una persona, una storia, un futuro sospeso».</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/01/21/oltre-37-000-disoccupati-in-provincia-di-ragusa-in-particolare-donne-forte-squilibrio-territoriale/">Oltre 37.000 disoccupati in provincia di Ragusa, in particolare donne. Squilibrio territoriale</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nel Ragusano il carrello della spesa è aumentato del 24%, i costi dell&#8217;energia sono schizzati a un +34%</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/01/17/nel-ragusano-il-carrello-della-spesa-e-aumentato-del-24-i-costi-dellenergia-sono-schizzati-a-un-34-la-mappa-dei-nuovi-poveri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 11:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Anche in provincia di Ragusa, come nel resto d&#8217;Italia, negli ultimi 5 anni il carrello della spesa è aumentato del 24%, mentre i costi dell’energia hanno fatto segnare un +34%. Un lavoratore del territorio ibleo con uno stipendio medio di 17.500 euro lordi annui (24.000 euro la media in Italia), oggi, dopo aver [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Anche in provincia di Ragusa, come nel resto d&#8217;Italia, negli ultimi 5 anni il carrello della spesa è aumentato del 24%, mentre i costi dell’energia hanno fatto segnare un +34%. Un lavoratore del territorio ibleo con uno stipendio medio di 17.500 euro lordi annui (24.000 euro la media in Italia), oggi, dopo aver pagato le spese essenziali come cibo ed energia, si ritrova con un potere d’acquisto reale che si aggira intorno agli 11-12.000 euro l’anno (16.000 la media in Italia). Non si tratta di rinunce al superfluo, ma di sacrifici su beni e servizi fondamentali: salute, tempo libero, possibilità di costruire relazioni e guardare al futuro con serenità.</p>
<p></p>
<p>Il consigliere comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, interviene su questo tema cruciale, calando le riflessioni nel contesto cittadino: “Le famiglie ragusane vivono ogni giorno sulla propria pelle le difficoltà legate al caro-vita. Purtroppo, questo impoverimento è stato graduale, frammentato, e molti hanno affrontato il problema in silenzio, pensando di essere casi isolati. Si è fatto affidamento sui risparmi, sul sostegno dei familiari, si è rimandato il necessario, ma così si guadagna solo tempo e non si costruisce futuro”. Firrincieli sottolinea come “negli ultimi anni, a livello nazionale e locale, si sia preferito intervenire con misure temporanee, bonus e correttivi, senza affrontare la questione centrale: salari e redditi che non tengono il passo con il costo reale della vita. Il risultato? Cresce la rassegnazione invece della fiducia, l’astensione invece della partecipazione, e si allarga la distanza tra cittadini e istituzioni”.</p>
<p></p>
<p>Il consigliere lancia dunque un appello: “Se non iniziamo a chiamare questo disagio con il suo nome, continueremo a viverlo ciascuno per conto proprio. E quando gli ammortizzatori familiari e personali finiranno, il costo sociale sarà molto più alto. Dare voce a questo silenzio oggi non è populismo: è responsabilità verso la nostra comunità. Serve una presa di coscienza collettiva e scelte coraggiose, anche a livello locale, per restituire dignità e serenità alle famiglie di Ragusa”.</p>
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		<title>In primavera saranno riattivati il volo Comiso Verona e quello internazionale per Lille</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:47:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Sono in vendita online i biglietti per il volo Comiso Verona operato da Volotea, che torna disponibile a partire dal prossimo 31 marzo e fino a fine ottobre, con 2 frequenze alla settimana, ogni martedì e venerdì. Questa rotta rappresenta un’importante opportunità di turismo incoming per il territorio ragusano, che potrà accogliere un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Sono in vendita online i biglietti per il volo Comiso Verona operato da Volotea, che torna disponibile a partire dal prossimo 31 marzo e fino a fine ottobre, con 2 frequenze alla settimana, ogni martedì e venerdì. Questa rotta rappresenta un’importante opportunità di turismo incoming per il territorio ragusano, che potrà accogliere un numero crescente di turisti provenienti dal Nord Italia. Infatti, grazie a questo collegamento i passeggeri in partenza da Verona potranno scoprire le bellezze del sud-est della Sicilia, sempre più ambita come meta per le vacanze estive. Oltre alla novità da Verona, Volotea è già attiva a Comiso attraverso un collegamento internazionale con Lille, che tornerà operativo a partire dal prossimo 7 aprile.</p>
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		<title>La crisi finanziaria dei comuni iblei: il punto della situazione in un convegno a Ispica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2025 10:29:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; Dal caso Ispica alle strategie condivise: amministratori, esperti e imprenditori a confronto sulla gestione delle emergenze finanziarie locali. L’ex mercato di corso Umberto a Ispica ha ospitato il convegno “La crisi finanziaria nei Comuni: confronto tra modelli di gestione economica e culturale”. Un appuntamento che ha visto una grande partecipazione di amministratori, esperti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2025/12/14/la-crisi-finanziaria-dei-comuni-iblei-il-punto-della-situazione-in-un-convegno-a-ispica/">La crisi finanziaria dei comuni iblei: il punto della situazione in un convegno a Ispica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; Dal caso Ispica alle strategie condivise: amministratori, esperti e imprenditori a confronto sulla gestione delle emergenze finanziarie locali. L’ex mercato di corso Umberto a Ispica ha ospitato il convegno “La crisi finanziaria nei Comuni: confronto tra modelli di gestione economica e culturale”. Un appuntamento che ha visto una grande partecipazione di amministratori, esperti, rappresentanti del mondo produttivo e cittadini, desiderosi di comprendere e affrontare le sfide poste dalla difficile congiuntura economica che investe gli enti locali. Ad aprire i lavori è stato Angelo Galifi, consigliere comunale di Ispica e del Libero consorzio comunale di Ragusa, nonché organizzatore dell’appuntamento, che ha sottolineato con fermezza la gravità della crisi finanziaria che da anni affligge il Comune ispicese: “Da anni il nostro Comune affronta una crisi finanziaria cronica che ha bloccato lo sviluppo sociale ed economico del territorio, questa situazione ha avuto ripercussioni su tutta la città, chiusura di attività bar ristoranti e negozi, mancanza di attrattive, servizi precari e giovani scoraggiati dal tornare dopo i loro studi fuori sede. Un Comune deve agevolare i percorsi di crescita dei vari settori produttivi e deve essere in grado di garantire servizi efficienti, con uffici comunali capaci di rispondere tempestivamente ed efficacemente alle esigenze dei cittadini. Un Comune in dissesto non può assumere personale né può garantire ore integrative ai dipendenti, compromettendo così il buon funzionamento degli uffici a servizio della comunità. Un circolo vizioso. Nella nostra provincia, già cinque Comuni sono in dissesto e altri versano in crisi. È chiaro che appare necessario un intervento statale e regionale e un nuovo modello di gestione della cosa pubblica. È fondamentale che i cittadini siano coinvolti nelle decisioni importanti. </p>
<p></p>
<p>La risoluzione dei problemi economici dei Comuni passa anche da un maggiore confronto con gli enti superiori. A tal proposito riveste un ruolo importante la coordinazione politica a tutti i livelli fra rappresentanti locali, regionali e nazionali. Un esempio virtuoso di questa collaborazione è rappresentato dall’emendamento da inserire nella legge di bilancio che il sottoscritto e il consigliere Milana abbiamo proposto ai deputati regionali di riferimento, al fine di garantire un contributo economico per consentire un miglior funzionamento ai principali uffici comunali”. Il sindaco di Ispica, on. Innocenzo Leontini, è intervenuto analizzando il caso concreto del Comune, illustrando le cause del dissesto e le ripercussioni sulla comunità: “Quando il Comune è in dissesto, tutta la città ne risente. Occorre coraggio, trasparenza e collaborazione per affrontare questa fase. Solo attraverso un patto tra istituzioni e cittadini si può puntare a una vera rinascita”. Il dibattito si è arricchito con le relazioni degli esperti Carmelo Nolano, Michelangelo Aurnia, Francesco Bisognano, Vito Bonanno e Gianni Polizzi, che hanno fornito un quadro tecnico sulle procedure di riequilibrio finanziario, sottolineando la necessità di competenze specifiche e di un approccio innovativo nella redazione dei bilanci pubblici.</p>
<p> </p>
<p>Nella seconda parte del convegno, i presidenti Gianluca Manenti (Confcommercio Sicilia) e Giampaolo Roccuzzo (Cna territoriale Ragusa) hanno, invece, illustrato il punto di vista delle imprese, sottolineando come la crisi degli enti locali abbia effetti diretti sul tessuto produttivo e sull’occupazione: “Un Comune solido è garanzia di sviluppo per le imprese e per le famiglie. Serve un dialogo costante e una progettualità condivisa”, hanno commentato. Di particolare rilievo il confronto tra i sindaci Peppe Cassì (Ragusa), Maria Monisteri (Modica), Roberto Ammatuna (Pozzallo) e la presidente del Libero consorzio comunale di Ragusa e sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, che hanno presentato le proprie esperienze nella gestione delle difficoltà finanziarie, evidenziando la necessità di una governance responsabile e della cooperazione tra Comuni per superare le criticità e garantire i servizi essenziali.</p>
<p></p>
<p>A concludere la giornata è stato l’intervento, seppur da remoto dopo un incontro a Palermo con il governatore Schifani, di Paolo Amenta, presidente di Anci Sicilia e sindaco di Canicattini Bagni, che ha rimarcato l’urgenza di maggiori risorse per i Comuni in Finanziaria e il ruolo fondamentale delle istituzioni regionali e nazionali nell’affiancare i territori in questa fase di crisi. “La questione finanziaria non è solo numeri, ma qualità della vita e futuro delle nostre comunità”, ha dichiarato. Il convegno si è chiuso con l’auspicio, condiviso da tutti i relatori, di un nuovo modello di gestione pubblica, fondato su trasparenza, partecipazione e coordinamento istituzionale, per restituire ai cittadini Comuni efficienti e capaci di guardare al futuro con rinnovata fiducia. La giornata ha rappresentato non solo un’occasione di confronto, ma anche di proposta, con l’impegno concreto a portare avanti le istanze emerse e a rafforzare il dialogo tra amministratori, cittadini ed enti superiori, affinché la crisi si trasformi in opportunità di crescita e rilancio per tutto il territorio.</p>
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		<title>Attivato un nuovo impianto solare da 70,5 megawatt a Chiaramonte Gulfi. Genererà circa 117 gigawatt ora all&#8217;anno per 44.000 famiglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 09:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CHIARAMONTE GULFI &#8211; Edp, leader globale nello sviluppo delle energie rinnovabili, ha avviato un nuovo impianto solare utility scale a Chiaramonte Gulfi, segnando una tappa fondamentale nella sua espansione in Italia, uno dei mercati di riferimento a livello mondiale per l&#8217;azienda. Questo progetto rafforza l&#8217;impegno di Edp nell&#8217;accelerare la transizione energetica e consolida la sua [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2025/12/12/attivato-un-nuovo-impianto-solare-da-705-megawatt-a-chiaramonte-gulfi-generera-circa-117-gigawatt-ora-allanno-per-44-000-famiglie/">Attivato un nuovo impianto solare da 70,5 megawatt a Chiaramonte Gulfi. Genererà circa 117 gigawatt ora all&#8217;anno per 44.000 famiglie</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>CHIARAMONTE GULFI &#8211; Edp, leader globale nello sviluppo delle energie rinnovabili, ha avviato un nuovo impianto solare utility scale a Chiaramonte Gulfi, segnando una tappa fondamentale nella sua espansione in Italia, uno dei mercati di riferimento a livello mondiale per l&#8217;azienda. Questo progetto rafforza l&#8217;impegno di Edp nell&#8217;accelerare la transizione energetica e consolida la sua posizione di investitore internazionale leader nel settore delle energie rinnovabili in Italia. Il nuovo parco fotovoltaico, con una potenza installata di 70,5 MWp (63 MWac), genererà circa 117 GWh di energia elettrica all&#8217;anno, una produzione sufficiente ad alimentare oltre 44.000 famiglie ed evitare quasi 44.000 tonnellate di emissioni di CO₂ all&#8217;anno. La Sicilia, con uno dei livelli più elevati di esposizione solare in Italia, offre condizioni ottimali per massimizzare i fattori di rendimento e ridurre al minimo il rischio di limitazioni grazie alla progettazione avanzata degli impianti e all&#8217;integrazione nella rete. Il settore delle energie rinnovabili in Italia continua ad accelerare, con quasi 42 GW di capacità fotovoltaica installata e 4,8 GW di nuova energia solare aggiunta tra gennaio e ottobre 2025.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2025/12/12/attivato-un-nuovo-impianto-solare-da-705-megawatt-a-chiaramonte-gulfi-generera-circa-117-gigawatt-ora-allanno-per-44-000-famiglie/">Attivato un nuovo impianto solare da 70,5 megawatt a Chiaramonte Gulfi. Genererà circa 117 gigawatt ora all&#8217;anno per 44.000 famiglie</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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