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	<title>Economia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Economia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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		<title>Quella di Ragusa è la provincia siciliana nella quale si richiedono i mutui di importo più basso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:11:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Quella di Ragusa è la provincia siciliana nella quale si richiedono i mutui di importo più basso. Ad agosto la somma media indicata dai richiedenti si è fermata a 91.800 euro, ben al di sotto dei 118.446 euro registrati nell’intera regione. Il dato emerge dall’Osservatorio di MutuiOnline.it e fotografa una differenza di oltre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Quella di Ragusa è la provincia siciliana nella quale si richiedono i mutui di importo più basso. Ad agosto la somma media indicata dai richiedenti si è fermata a 91.800 euro, ben al di sotto dei 118.446 euro registrati nell’intera regione. Il dato emerge dall’Osservatorio di MutuiOnline.it e fotografa una differenza di oltre 26.600 euro rispetto alla media siciliana, pari al 22,5%. Ancora più ampio il divario con il dato nazionale, che raggiunge 140.950 euro: quasi 49.200 euro in più rispetto alla provincia di Ragusa. Il dato ibleo può essere collegato, almeno in parte, al valore generalmente più contenuto degli immobili rispetto alle grandi città, ma anche alla capacità di spesa delle famiglie e alla prudenza con cui viene affrontato un finanziamento di lunga durata. L’Osservatorio parla comunque di importi richiesti e non delle somme effettivamente concesse dalle banche.</p>
<p></p>
<p>In Sicilia il valore medio degli immobili oggetto delle richieste si attesta a 174.762 euro, contro i 218.573 euro della media italiana. La durata dei finanziamenti raggiunge mediamente 23 anni e 11 mesi, mentre l’età dei richiedenti è di 39 anni e 8 mesi. Sul fronte dei tassi, ad agosto il fisso è salito dal 3,35 al 3,46%, mentre il variabile è rimasto stabile al 2,80%. Per un mutuo ventennale da 140.000 euro, secondo le simulazioni dell’Osservatorio, la rata media è di circa 809 euro con il fisso e 762 euro con il variabile: una differenza di 47 euro al mese. La scelta del variabile appare quindi più conveniente nell’immediato, ma espone il mutuatario alle possibili oscillazioni future dei tassi. Il fisso, nonostante il costo iniziale più elevato, continua invece a offrire la certezza di una rata invariata per tutta la durata del finanziamento.</p>
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		<title>Aumenti record del gasolio devastanti nel Ragusano: 125 imprese chiuse in soli 24 mesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 09:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il presidente di Cna Edilizia Ragusa, Massimo Donzello, insieme al coordinatore del mestiere, Giorgio Stracquadanio, lancia un nuovo allarme sul comparto delle costruzioni, messo in ginocchio dall’aumento incontrollato del costo del gasolio e dei prodotti petroliferi utilizzati nei cantieri. Donzello spiega che la situazione è ormai fuori controllo: “Alle imprese di costruzioni il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il presidente di Cna Edilizia Ragusa, Massimo Donzello, insieme al coordinatore del mestiere, Giorgio Stracquadanio, lancia un nuovo allarme sul comparto delle costruzioni, messo in ginocchio dall’aumento incontrollato del costo del gasolio e dei prodotti petroliferi utilizzati nei cantieri. Donzello spiega che la situazione è ormai fuori controllo: “Alle imprese di costruzioni il carburante serve per far funzionare escavatori, pale meccaniche, autocarri e tutta la logistica di cantiere. L’aumento del gasolio, soprattutto nell’ultima settimana, è diventato devastante: sta colpendo con durezza le lavorazioni, la catena dei trasporti e quindi i costi delle materie prime come acciaio, cemento, bitume e calcestruzzo”.</p>
<p></p>
<p>I numeri confermano la gravità del fenomeno: “A marzo 2026 il diesel costava 1,78 euro/litro. Oggi è arrivato a 2,20 euro/litro. In poco più di sei mesi l’aumento è stato quasi del 30%”. Stracquadanio aggiunge che il problema non riguarda solo il carburante: “Registriamo aumenti di pari portata nei prodotti derivati dal petrolio utilizzati in edilizia: bitume, materiali isolanti, sigillanti, tubature. Non si può più parlare di evento accidentale: il rischio è che questa diventi una condizione strutturale”. Una condizione che sta già producendo effetti pesantissimi sul tessuto produttivo ibleo. “Tra il secondo trimestre 2024 e lo stesso periodo del 2026 — sottolinea Donzello — 125 imprese artigiane del comparto costruzioni hanno cessato l’attività in provincia di Ragusa. È un dato pesante, che non può essere sottovalutato”. Per Cna Edilizia, dunque, servono interventi immediati e coordinati: “La situazione è sempre più difficile e richiede misure straordinarie da parte del governo regionale e nazionale. Occorrono interventi tempestivi e strutturali che ristabiliscano condizioni di equilibrio e garantiscano alle imprese strumenti adeguati allo scopo di affrontare questa fase complicata”.</p>
<p></p>
<p>La sigla artigiana rivolge anche un appello alle stazioni appaltanti del territorio ibleo: “Chiediamo di adeguare rapidamente i meccanismi di determinazione dei prezzi nei lavori pubblici e di rafforzare gli strumenti di tutela per le imprese, anche attraverso l’attivazione di tavoli di monitoraggio dedicati all’andamento dei prezzi delle materie prime”. Infine, Donzello e Stracquadanio sollecitano chiarimenti alla Regione Siciliana: “È opportuno sapere come e quando verranno messi a bando i fondi per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici e quelli per la ristrutturazione dei centri storici. La legge è del gennaio 2026: il comparto aspetta da mesi una misura che può dare ossigeno e rilancio alle imprese”.</p>
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		<item>
		<title>Cresce ancora l&#8217;offerta per la stagione invernale all&#8217;aeroporto di Comiso con 32 voli settimanali: spicca la tratta internazionale per Malta</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/09/07/cresce-ancora-lofferta-per-la-stagione-invernale-allaeroporto-di-comiso-con-32-voli-settimanali-spicca-la-tratta-internazionale-per-malta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 08:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Si rafforza l’offerta dell’aeroporto di Comiso in vista della stagione invernale 2026/2027. Dal prossimo 25 ottobre, lo scalo potrà contare su 32 voli settimanali, con l’introduzione di 3 nuove destinazioni, Malta, Napoli e Venezia, e la conferma del collegamento con Pisa, che diventa operativo su base annuale. L’ampliamento dell’offerta è reso possibile anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/09/07/cresce-ancora-lofferta-per-la-stagione-invernale-allaeroporto-di-comiso-con-32-voli-settimanali-spicca-la-tratta-internazionale-per-malta/">Cresce ancora l&#8217;offerta per la stagione invernale all&#8217;aeroporto di Comiso con 32 voli settimanali: spicca la tratta internazionale per Malta</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Si rafforza l’offerta dell’aeroporto di Comiso in vista della stagione invernale 2026/2027. Dal prossimo 25 ottobre, lo scalo potrà contare su 32 voli settimanali, con l’introduzione di 3 nuove destinazioni, Malta, Napoli e Venezia, e la conferma del collegamento con Pisa, che diventa operativo su base annuale. L’ampliamento dell’offerta è reso possibile anche dall’intervento della Regione Siciliana, attraverso la gara del valore complessivo di 3 milioni di euro, indetta dal Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti e aggiudicata ad Aeroitalia, che consentirà di garantire per dodici mesi otto voli aggiuntivi a settimana. Il programma prevede due frequenze settimanali per Pisa, Napoli, Venezia e Malta.</p>
<p></p>
<p>Aeroitalia opererà inoltre 14 voli settimanali per Roma Fiumicino e 7 per Milano Linate, mentre Wizz Air garantirà 3 frequenze settimanali per Milano Malpensa. La programmazione sarà ulteriormente rafforzata durante le festività natalizie, quando saranno ripristinati alcuni collegamenti con Torino e Bologna, previsti nel calendario Summer 2027. «Ringraziamo il Presidente Schifani e l’assessore Aricò per l’investimento a sostegno dell’aeroporto di Comiso. La nuova programmazione invernale conferma il percorso di crescita e il nostro impegno per rafforzarne la connettività durante tutto l’anno», dichiara Anna Quattrone, Presidente di SAC. «Dopo una stagione estiva particolarmente intensa, che ha visto Comiso svolgere un ruolo fondamentale nel garantire la continuità del trasporto aereo durante l’emergenza legata all’attività dell’Etna, affrontiamo la Winter Season con un’offerta ancora più ampia. Le nuove rotte per Malta, Napoli e Venezia e la trasformazione del collegamento con Pisa in una tratta annuale rappresentano un importante investimento sulla capacità dello scalo di attrarre nuovi flussi e sostenere la mobilità del territorio anche nei mesi invernali».</p>
<p></p>
<p>«Per Comiso si apre una fase nella quale vogliamo consolidare quanto costruito negli ultimi anni e creare le condizioni per un ulteriore sviluppo dello scalo», dichiara Nico Torrisi, Amministratore Delegato di Sac. «La presenza di nuove destinazioni  rappresenta un elemento significativo per rafforzare l’attrattività dell’aeroporto nei confronti dei vettori e ampliare il bacino di utenza. Continueremo a lavorare per intercettare nuove opportunità e valorizzare le potenzialità di Comiso, anche attraverso una pianificazione capace di sostenere la crescita dello scalo nel medio e lungo periodo».</p>
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		<title>8 nuovi voli a settimana con doppia frequenza all&#8217;aeroporto di Comiso. Collegamenti diretti a Pisa, Napoli, Venezia e Malta con Aeroitalia</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/09/04/al-via-8-nuovi-voli-a-settimana-e-con-doppia-frequenza-allaeroporto-di-comiso-con-collegamenti-verso-pisa-napoli-venezia-e-malta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 14:15:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Al via a breve 8 nuovi voli a settimana all&#8217;aeroporto di Comiso, con collegamenti verso Pisa, Napoli, Venezia e Malta, con 2 frequenze settimanali per ciascuna destinazione. Ad aggiudicarsi la gara è stata Aeroitalia, nell’ambito di un intervento del valore complessivo di circa 3 milioni di euro. Tra le destinazioni figura Pisa, collegamento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/09/04/al-via-8-nuovi-voli-a-settimana-e-con-doppia-frequenza-allaeroporto-di-comiso-con-collegamenti-verso-pisa-napoli-venezia-e-malta/">8 nuovi voli a settimana con doppia frequenza all&#8217;aeroporto di Comiso. Collegamenti diretti a Pisa, Napoli, Venezia e Malta con Aeroitalia</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Al via a breve 8 nuovi voli a settimana all&#8217;aeroporto di Comiso, con collegamenti verso Pisa, Napoli, Venezia e Malta, con 2 frequenze settimanali per ciascuna destinazione. Ad aggiudicarsi la gara è stata Aeroitalia, nell’ambito di un intervento del valore complessivo di circa 3 milioni di euro. Tra le destinazioni figura Pisa, collegamento già presente nell’offerta dello scalo e destinato a proseguire con 2 voli settimanali. A questo si affiancano le nuove rotte nazionali verso Napoli e Venezia, anch’esse con due frequenze alla settimana. Ma uno degli elementi fondanti del nuovo corso è l’apertura internazionale dello scalo. Il piano comprende infatti anche Malta, con altri 2 collegamenti settimanali, rafforzando così il ruolo di Comiso non soltanto nei collegamenti con il resto d’Italia ma anche verso l’estero. L’avvio del nuovo programma è atteso tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Il servizio avrà una durata di 12 mesi.</p>
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		<item>
		<title>La situazione degli affitti degli immobili in Sicilia: Ragusa vola a +4%, in controtendenza al dato regionale che segna -0,3% sui canoni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/09/01/la-situazione-degli-affitti-degli-immobili-in-sicilia-ragusa-vola-a-4-in-controtendenza-al-dato-regionale-che-segna-03-sui-canoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 09:49:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Ad agosto i canoni di locazione in Italia registrano un calo mensile dell&#8217;1,7%, riportando la media nazionale a 14,6 euro/m². Su base annua il mercato vira in territorio negativo, seppur di poco: i prezzi si collocano a -0,8% rispetto ad agosto 2025, invertendo la tendenza dei prezzi delle locazioni. È quanto emerge dall&#8217;elaborazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/09/01/la-situazione-degli-affitti-degli-immobili-in-sicilia-ragusa-vola-a-4-in-controtendenza-al-dato-regionale-che-segna-03-sui-canoni/">La situazione degli affitti degli immobili in Sicilia: Ragusa vola a +4%, in controtendenza al dato regionale che segna -0,3% sui canoni</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Ad agosto i canoni di locazione in Italia registrano un calo mensile dell&#8217;1,7%, riportando la media nazionale a 14,6 euro/m². Su base annua il mercato vira in territorio negativo, seppur di poco: i prezzi si collocano a -0,8% rispetto ad agosto 2025, invertendo la tendenza dei prezzi delle locazioni. È quanto emerge dall&#8217;elaborazione dell&#8217;Ufficio Studi del portale web immobiliare Idealista. La situazione degli affitti degli immobili in Sicilia: Ragusa vola a +4% in controtendenza rispetto al dato regionale. In Sicilia, difatti, i canoni scendono dello 0,3% su base mensile, tra i cali più contenuti a livello regionale Ad agosto il saldo tra mercati in rialzo e in ribasso si inverte rispetto a luglio: su 94 capoluoghi monitorati, 38 segnano una crescita dei canoni e 53 registrano un calo rispetto al mese precedente, 3 stabili.  Tra i rialzi più marcati si distinguono Trani (5%), Alessandria (4,1%), Ragusa (4%), Cremona (2,5%) e Bergamo (2,1%). Aumenti rilevanti anche a Taranto (2%), Siena (1,8%) e Genova (1,8%). Tra i principali mercati, Torino cresce dell&#8217;1,3% e raggiunge il proprio massimo storico a 13,1 euro/m². Altre grandi piazze segnano correzioni a ribasso: Venezia cede il 3,6% Firenze il 3,1%, Roma il 2,8%, e Trieste il 4,6%. Napoli scende dell&#8217;1,3%, mentre Milano lima lo 0,5%. I cali più marcati del mese interessano Ravenna (−6,2%), Chieti (−5,5%), Brindisi (−5,2%) e Livorno (−4,5%). Milano si conferma la piazza più costosa per gli inquilini italiani con 22,3 euro/m², seguita da Firenze (21,7 euro/m²), Venezia (20,2 euro/m²) e Roma (19,1 euro/m²). All&#8217;estremo opposto della classifica si collocano Caltanissetta con 4,5 euro al metro quadro, Potenza e Reggio Calabria con 6,2 euro e Agrigento con 6,3 euro.</p>
<p></p>
<p>A livello provinciale il quadro è più articolato, con movimenti ampi concentrati su mercati a campione ridotto. Tra i rialzi spicca Aosta (20%), valore che risente dello stock limitato del campione provinciale e va letto con cautela. Rialzi a doppia cifra anche per Sud Sardegna (15,4%), Crotone (13,3%) e Belluno (13,6%). Significativi rialzi anche in provincia di Massa-Carrara (5,1%) e Gorizia (5,1%). Tra le aree provinciali dei grandi centri, Milano segna −0,6%, Roma −2,8%, Firenze −3,4%, Venezia −5,4% e Trieste −4,9%. Bologna, Genova e Torino si muovono in area sostanzialmente invariata. I cali più marcati toccano Vibo Valentia (−6,0%), Venezia (−5,4%), Trieste (−4,9%) e Catanzaro (−4,6%). Flessioni più contenute per Ravenna (−2,7%), Grosseto (−2,9%) e Campobasso (−3,2%). Lucca si conferma la provincia più cara d&#8217;Italia con 51,1 euro al metro quadro, un valore fuori scala trainato dai canoni delle sue località costiere di punta — Forte dei Marmi in testa — che incidono in misura rilevante sul campione. Seguono Aosta con 25,7 euro, Belluno con 25,3 euro, Grosseto con 23,7 euro e Rimini con 18,0 euro al metro quadro. Le province più economiche sono Caltanissetta con 5 euro al metro quadro, Potenza con 5,7 euro, Avellino e Reggio Calabria, 6,1 euro per entrambe. </p>
<p></p>
<p>Sul fronte regionale, agosto conferma la prevalenza dei segni negativi: i canoni crescono in un numero limitato di regioni, con Liguria e Umbria tra le poche in lieve rialzo (0,6% per entrambe). Le flessioni più marcate si registrano in Lazio (−3,5%), Friuli-Venezia Giulia (−3,6%), Toscana (−1,0%) e Campania (−0,7%). Il Piemonte, spinto dalla crescita di Torino, limita il calo a −0,1%. In termini di prezzi, la Valle d&#8217;Aosta (25,7 euro/m²) e la Toscana (20,9 euro/m²) rimangono le regioni più care, seguite dalla Lombardia (18,8 euro/m²) e dal Lazio (15,8 euro/m²). In tutte le altre regioni i canoni restano più contenuti, con valori che spaziano dai 15,0 euro del Trentino-Alto Adige ai 6,4 euro del Molise.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/09/01/la-situazione-degli-affitti-degli-immobili-in-sicilia-ragusa-vola-a-4-in-controtendenza-al-dato-regionale-che-segna-03-sui-canoni/">La situazione degli affitti degli immobili in Sicilia: Ragusa vola a +4%, in controtendenza al dato regionale che segna -0,3% sui canoni</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Modica ha chiuso la &#8220;Latteria&#8221;. Il centro storico perde il punto di ritrovo per eccellenza</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/09/01/a-modica-ha-chiuso-la-latteria-il-centro-storico-perde-il-punto-di-ritrovo-per-eccellenza-che-ha-accompagnato-intere-generazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 09:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; A Modica ha chiuso la &#8220;Latteria&#8221;. Il centro storico perde il punto di ritrovo per eccellenza che ha accompagnato intere generazioni. Dopo mesi con il cartello &#8220;Vendesi&#8221; bene in evidenza, i titolari hanno gettato la spugna. Nessuno ha rilevato l&#8217;attività, che, quindi, cessa del tutto. Un colpo durissimo per il centro storico, già [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/09/01/a-modica-ha-chiuso-la-latteria-il-centro-storico-perde-il-punto-di-ritrovo-per-eccellenza-che-ha-accompagnato-intere-generazioni/">A Modica ha chiuso la &#8220;Latteria&#8221;. Il centro storico perde il punto di ritrovo per eccellenza</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; A Modica ha chiuso la &#8220;Latteria&#8221;. Il centro storico perde il punto di ritrovo per eccellenza che ha accompagnato intere generazioni. Dopo mesi con il cartello &#8220;Vendesi&#8221; bene in evidenza, i titolari hanno gettato la spugna. Nessuno ha rilevato l&#8217;attività, che, quindi, cessa del tutto. Un colpo durissimo per il centro storico, già desertificato da tempo e senza spiragli per il futuro. Sono cambiate le gestioni del locale, sono passate le generazioni che lo hanno frequentato periodicamente, ma la &#8220;Latteria&#8221; restava come un simbolo, un baluardo contro il tempo che passa e il centro storico che cambia (in peggio). Ora anche questa realtà ha cessato di esistere. </p>
<p></p>
<p>La chiusura della Latteria, uno dei caffè storici del centro di Modica, non è soltanto la fine di un’attività commerciale: è un segnale che colpisce al cuore la tenuta sociale ed economica del quartiere. Lo dice con amarezza una componente del comitato sul centro storico, che da mesi partecipa ai tavoli tecnici e alle riunioni convocate per affrontare la crisi del commercio nel cuore della città. «Mi viene da piangere, un’altra chiusura di una gravità inaudita», confida, trasformando la sua frustrazione in un appello pubblico. La Latteria era un presidio, un punto di riferimento, un luogo che teneva accesa una luce in un centro storico che da tempo vive una lenta erosione. La sua chiusura arriva dopo mesi di incontri, verbali, aggiornamenti, richieste di chiarimenti, rinvii. E proprio su questo la componente del comitato non nasconde la sua amarezza: «Durante il consiglio comunale aperto di cinque mesi fa, e durante ogni singola riunione al tavolo tecnico, ho sempre mostrato fastidio per le lungaggini, per i punti all’ordine del giorno, per il rileggere i verbali, le pec, i “dobbiamo vedere”. Ricordavo sempre che bisognava fare delle cose subito, piccole ma importanti.»</p>
<p></p>
<p>Un richiamo alla concretezza che, racconta, non sempre è stato accolto: «Addirittura venivo rimproverata di creare agitazione, che non facevo parlare, che con me non era possibile fare le cose con metodo… solo perché ricordavo che ogni mese che passava qualche attività arrivava al limite.» E mentre si discuteva, si verbalizzava, si rinviava, «tutti avevamo collaboratori e affitti da pagare, e notti insonni». La chiusura della Latteria diventa così il simbolo di un malessere più profondo, di una sfiducia che serpeggia tra commercianti e residenti: «Molti hanno scritto e continuano a scrivere: “Ve lo avevamo detto, non vengo perché tanto non serve a niente”. Bene, e quindi accettiamo tutto questo?» La domanda è retorica, ma il senso è chiaro: arrendersi significherebbe lasciare che il centro storico scivoli verso un destino già scritto. Per questo arriva un appello, semplice e diretto: «Chiunque crede ancora che occorre fare qualcosa, vi aspetto in libreria. Parliamo, capiamo cosa possiamo fare, perché anche nella desolazione assoluta si può ancora fare. Non rassegniamoci, dobbiamo solo collaborare.» Un invito a ritrovarsi, a non lasciare che la chiusura di un locale storico diventi l’ennesimo capitolo di una storia di abbandono. Perché il centro storico, dice la componente del comitato, può ancora essere salvato: ma serve volontà, presenza, e soprattutto una comunità che non si arrende.</p>
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		<title>Caro carburanti in provincia di Ragusa: la benzina supera i 2 euro al litro, il gasolio potrebbe presto sforare i 3 euro</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/20/caro-carburanti-in-provincia-di-ragusa-la-benzina-supera-i-2-euro-al-litro-il-gasolio-potrebbe-presto-sforare-i-3-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 10:33:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se ad Hormuz peggiorasse la situazione, il prezzo del gasolio potrebbe schizzare fino a 3 euro al litro in tutto il Paese, provincia di Ragusa compresa, dove intanto il costo della benzina ha superato i 2 euro al litro. L&#8217;allarme viene da Federpetroli, la federazione di categoria. A dirlo all&#8217;Adnkronos è Michele Marsiglia, presidente di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ad Hormuz peggiorasse la situazione, il prezzo del gasolio potrebbe schizzare fino a 3 euro al litro in tutto il Paese, provincia di Ragusa compresa, dove intanto il costo della benzina ha superato i 2 euro al litro. L&#8217;allarme viene da Federpetroli, la federazione di categoria. A dirlo all&#8217;Adnkronos è Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia, che guarda con preoccupazione all&#8217;evoluzione della crisi in Medio Oriente. Il nodo è il problema tempo: non si parla infatti di ora, ma è una previsione possibile sui prossimi mesi, se non si sbloccherà il blocco nello stretto. La previsione non riguarda un aumento immediato, ma uno scenario che potrebbe concretizzarsi &#8220;in pochissimi mesi&#8221; se la situazione nello Stretto di Hormuz dovesse continuare a peggiorare e non arrivasse una vera &#8220;de-escalation&#8221;. Oggi quella soglia non è ancora realtà, ma, avverte Marsiglia, &#8220;se continua così in pochissimi mesi si potrebbe arrivare a un stravolgimento&#8221;. Lo sconto sulle accise, pari a 17 centesimi al litro per il gasolio, resta valido fino al 25 agosto. &#8220;È uno sconto che certo può essere d&#8217;aiuto &#8211; conclude Marsiglia &#8211; ma il diesel è arrivato a 2,60-2,68 già settimane fa&#8221;.</p>
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		<title>Il settore dell&#8217;artigianato registra una crescita superiore alla media in soli 3 mesi in provincia di Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/20/il-settore-dellartigianato-registra-una-crescita-superiore-alla-media-in-soli-3-mesi-in-provincia-di-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 09:59:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Cna territoriale di Ragusa diffonde i dati aggiornati sull’andamento del sistema imprenditoriale provinciale relativi al secondo trimestre del 2026, elaborati dal Centro Studi dell’associazione guidato dal responsabile Giorgio Stracquadanio. I numeri confermano una tenuta significativa del tessuto produttivo ibleo, con un saldo positivo tra aperture e chiusure pari a +78 imprese nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Cna territoriale di Ragusa diffonde i dati aggiornati sull’andamento del sistema imprenditoriale provinciale relativi al secondo trimestre del 2026, elaborati dal Centro Studi dell’associazione guidato dal responsabile Giorgio Stracquadanio. I numeri confermano una tenuta significativa del tessuto produttivo ibleo, con un saldo positivo tra aperture e chiusure pari a +78 imprese nel periodo aprile–giugno: 452 nuove iscrizioni contro 374 cessazioni, per un tasso di crescita dello 0,22%, leggermente inferiore rispetto allo stesso trimestre del 2025 ma comunque indicativo di una dinamica stabile. Il dato più rilevante riguarda però il comparto artigiano, che registra una crescita superiore alla media: +0,77%, con 73 nuove iscrizioni e 28 cessazioni, per un saldo attivo di +45 imprese. La provincia di Ragusa si conferma così una delle realtà più artigiane del Mezzogiorno, con 5.917 attività artigiane su 35.615 imprese complessive, pari al 16,8% del totale.</p>
<p></p>
<p>All’interno dell’artigianato, i settori che mostrano gli incrementi più significativi sono: – Piccola industria: 1.219 imprese (+0,99%) – Costruzioni: 2.243 imprese (+0,88%) – Servizi: 2.387 imprese (+0,59%). La forma giuridica prevalente resta la ditta individuale, che rappresenta il 78,5% delle imprese artigiane (4.631 attività). Seguono le società di persone (12%, 692 imprese) e le società di capitali (9,5%, 565 imprese). «Prevale ancora una certa insistenza nell’avviare imprese individuali – osserva il presidente territoriale Cna Ragusa Giampaolo Roccuzzo – ma è evidente che la componente più dinamica è quella delle società di capitali, mentre continua la flessione delle società di persone».</p>
<p></p>
<p>Il quadro occupazionale conferma la centralità dell’artigianato e dei servizi. Secondo l’ultimo Bollettino Excelsior di Unioncamere, le opportunità di lavoro previste in provincia di Ragusa nel periodo luglio–settembre 2026 ammontano a 11.430 unità, così suddivise: – 35% operai specializzati e conduttori di impianti – 33% professioni commerciali e dei servizi – 24% profili generici – 6% dirigenti, specialisti e tecnici – 2% impiegati. Le assunzioni previste riguardano soprattutto: 1.440 unità nei servizi di alloggio, ristorazione e turismo; 1.290 nel commercio; 1.320 nei servizi alla persona; 840 nelle costruzioni; 290 nei servizi operativi di supporto alle imprese Oltre il 70% delle assunzioni dovrebbe essere effettuato da microimprese, con una prevalenza di contratti a tempo determinato (81%), seguiti da tempo indeterminato (10%), apprendistato (3%) e altre forme contrattuali residuali. «L’artigianato rimane la bussola che orienta la nostra economia – dichiara il segretario territoriale Cna Ragusa Carmelo Caccamo – e la provincia di Ragusa non solo consolida la crescita, ma si conferma punto di riferimento per il Mezzogiorno. Investire nell’innovazione tecnologica delle piccole imprese artigiane conviene: sono gli artigiani a garantire occupazione vera alle migliori competenze e ai giovani del territorio. Le nostre imprese hanno bisogno di professionalità per affrontare le nuove sfide: il ruolo dell’università del territorio sarà strategico nei prossimi anni». La Cna territoriale di Ragusa continuerà a monitorare l’andamento del sistema produttivo provinciale, offrendo supporto alle imprese e promuovendo politiche di sviluppo che valorizzino la componente artigiana, motore storico dell’economia iblea.</p>
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		<title>Per Confcommercio Ragusa &#8220;Il Rapporto Sicindustria fotografa la provincia iblea che cresce, ma serve accertare la qualità del lavoro&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/04/per-confcommercio-ragusa-il-rapporto-sicindustria-fotografa-la-provincia-iblea-che-cresce-ma-occorre-accertare-la-qualita-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «Il Rapporto Sicindustria offre una lettura utile e positiva della nostra provincia, e come Confcommercio Ragusa lo accogliamo con interesse e spirito costruttivo». Così il presidente provinciale Gianluca Manenti commenta i dati del primo Rapporto sulla competitività del Sistema Ragusa 2026, presentato nei giorni scorsi. «Il documento evidenzia elementi importanti: una natalità imprenditoriale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; «Il Rapporto Sicindustria offre una lettura utile e positiva della nostra provincia, e come Confcommercio Ragusa lo accogliamo con interesse e spirito costruttivo». Così il presidente provinciale Gianluca Manenti commenta i dati del primo Rapporto sulla competitività del Sistema Ragusa 2026, presentato nei giorni scorsi. «Il documento evidenzia elementi importanti: una natalità imprenditoriale superiore alla media nazionale, una capacità finanziaria che cresce, una tenuta demografica giovanile che non è scontata nel contesto siciliano. Sono segnali che confermano la vitalità del territorio e la capacità delle imprese di reagire anche in condizioni infrastrutturali complesse».</p>
<p></p>
<p>Manenti sottolinea però che il Rapporto, pur ricco di dati, «è orientato prevalentemente alla lettura industriale» e che alcuni indicatori meritano un approfondimento condiviso. «Gli stessi numeri citati da Sicindustria mostrano che nel 2025 il tasso di occupazione è sceso dal 59,7% al 57,4% e la disoccupazione è salita al 7,1%. Inoltre, cresce il ricorso ai contratti a termine e al part-time a scapito delle assunzioni stabili. Non sono dettagli: sono la parte del quadro che riguarda la qualità del lavoro». Per Confcommercio provinciale Ragusa, questo è il punto su cui aprire un confronto. «Non basta contare le imprese che nascono: bisogna capire che tipo di lavoro producono. Una provincia che cresce nei numeri ma si frammenta nella stabilità occupazionale rischia di costruire una crescita a due velocità. È lo stesso tema che abbiamo portato all’Inps Sicilia sul dumping contrattuale e sui contratti pirata: applicazioni contrattuali irregolari che abbassano tutele e retribuzioni, danneggiando le imprese sane e chi compete correttamente».</p>
<p></p>
<p>Manenti richiama anche un altro elemento che il Rapporto sfiora ma non sviluppa: il commercio di prossimità. «Accanto al saldo positivo delle nuove imprese, la nostra provincia continua a confrontarsi con la desertificazione commerciale nei centri storici. Nascono nuove attività, ma il commercio tradizionale nei borghi e nei centri urbani soffre. Non sono fenomeni in contraddizione: sono due facce della stessa trasformazione economica, che va governata e non solo osservata». Da qui la proposta di Confcommercio Ragusa: «L’Agenda 2034 è un progetto importante, che condividiamo nell’impianto. Crediamo però che debba arricchirsi di un pilastro dedicato al commercio, al turismo e ai servizi: settori che, insieme all’industria, compongono il vero tessuto produttivo della provincia. Serve una visione che tenga insieme innovazione industriale, rigenerazione dei centri storici, qualità del lavoro e contrasto alla concorrenza sleale contrattuale». Manenti conclude con un messaggio di collaborazione: «Ragusa può davvero essere un modello, ma solo se la crescita è condivisa da tutti i comparti e si traduce in lavoro stabile, non solo in nuove partite Iva. Il Rapporto Sicindustria è un punto di partenza prezioso: il nostro compito, come corpi intermedi, è completare il quadro e contribuire a una strategia comune per il futuro della provincia».</p>
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		<item>
		<title>Conad: 21 assunzioni per il nuovo punto vendita inaugurato a Vittoria. Pac 2000A consolida la sua presenza in Sicilia</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/22/conad-21-assunzioni-per-il-nuovo-punto-vendita-inaugurato-a-vittoria-pac-2000a-consolida-sempre-di-piu-la-sua-presenza-in-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 15:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=137679</guid>

					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Ha aperto mercoledì mattina in via Salvatore Incardona 49, un nuovo punto vendita Conad. Un&#8217;apertura che rafforza la presenza della Cooperativa PAC 2000A Conad nel territorio ragusano e porta con sé un&#8217;importante ricaduta occupazionale, con 21 nuove assunzioni. Il nuovo supermercato, che si sviluppa su una superficie di vendita di 500 metri quadrati, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/22/conad-21-assunzioni-per-il-nuovo-punto-vendita-inaugurato-a-vittoria-pac-2000a-consolida-sempre-di-piu-la-sua-presenza-in-sicilia/">Conad: 21 assunzioni per il nuovo punto vendita inaugurato a Vittoria. Pac 2000A consolida la sua presenza in Sicilia</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Ha aperto mercoledì mattina in via Salvatore Incardona 49, un nuovo punto vendita Conad. Un&#8217;apertura che rafforza la presenza della Cooperativa PAC 2000A Conad nel territorio ragusano e porta con sé un&#8217;importante ricaduta occupazionale, con 21 nuove assunzioni. Il nuovo supermercato, che si sviluppa su una superficie di vendita di 500 metri quadrati, si inserisce nel percorso di consolidamento di PAC 2000A Conad in Sicilia. Particolare attenzione è riservata alle produzioni locali, con un&#8217;area dedicata alle eccellenze del territorio e ampio spazio riservato all&#8217;ortofrutta proveniente dall&#8217;area di Vittoria. Sono inoltre previsti vantaggi promozionali dedicati ai clienti Over 65.</p>
<p></p>
<p>Grande attenzione è riservata alle produzioni locali. All’interno del supermercato è presente un’area dedicata alle eccellenze del territorio, con una selezione di specialità tipiche che comprende prodotti da forno, panificati e biscotti. Ampio spazio è riservato anche all’ortofrutta proveniente dall’area di Vittoria, da sempre caratterizzata da una significativa produzione di ortaggi e verdure. Una scelta che sostiene le realtà produttive locali e porta sugli scaffali la qualità e le tradizioni gastronomiche della comunità. Accanto ai prodotti della tradizione, il punto vendita propone una selezione pensata per le nuove abitudini di consumo e per una clientela sempre più diversificata. L’assortimento comprende prodotti senza glutine e proteici, oltre a referenze di American Food e prodotti etnici.</p>
<p></p>
<p>L’apertura conferma inoltre il ruolo della rete Conad come motore di sviluppo economico e sociale nei territori in cui opera. Il punto vendita è gestito da un nuovo Socio imprenditore, che ha scelto di aderire al sistema Conad per sviluppare il proprio progetto imprenditoriale, condividendone il modello fondato su autonomia, cooperazione e radicamento nella comunità. Le 21 nuove assunzioni realizzate per l’avvio del supermercato rappresentano un investimento concreto nell’occupazione locale e contribuiscono a creare nuove opportunità professionali per il territorio di Vittoria. «Con questa apertura rafforziamo la presenza di PAC 2000A Conad nel territorio ragusano, mettendo a disposizione della comunità di Vittoria un punto vendita moderno, vicino alle persone e attento alle produzioni locali. Le nuove assunzioni rappresentano un risultato particolarmente significativo, perché testimoniano come lo sviluppo della nostra rete possa tradursi in opportunità concrete per i territori nei quali operiamo. Continueremo a investire in Sicilia sostenendo un modello fondato sulla prossimità, sulla qualità dell’offerta e sulla capacità di interpretare le esigenze delle comunità locali», dichiara Riccardo Catania, Direttore Area Sicilia di PAC 2000A Conad.</p>
<p></p>
<p>Numerosi anche i servizi messi a disposizione dei clienti per rendere la spesa più comoda e accessibile. Il supermercato accetta i buoni pasto, offre il servizio di consegna a domicilio e consente l’accesso agli animali domestici. Sono inoltre previsti vantaggi promozionali dedicati ai clienti Over 65. Il nuovo punto vendita si inserisce nel percorso di consolidamento di PAC 2000A Conad in Sicilia. Nella regione, il fatturato della rete di vendita si attesta a 1,231 miliardi di euro, in crescita dell’1,7% rispetto al 2024. La rete fisica comprende complessivamente 348 punti vendita, mentre la quota di mercato raggiunge il 13,50%. Dati che confermano il ruolo della Cooperativa nella distribuzione organizzata siciliana e il suo radicamento nel tessuto economico e sociale regionale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/22/conad-21-assunzioni-per-il-nuovo-punto-vendita-inaugurato-a-vittoria-pac-2000a-consolida-sempre-di-piu-la-sua-presenza-in-sicilia/">Conad: 21 assunzioni per il nuovo punto vendita inaugurato a Vittoria. Pac 2000A consolida la sua presenza in Sicilia</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>La provincia di Ragusa perde molti meno giovani alla ricerca di lavoro rispetto al resto della Sicilia e al Mezzogiorno, creando imprese</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/18/la-provincia-di-ragusa-perde-molti-meno-giovani-alla-ricerca-di-lavoro-rispetto-al-resto-della-sicilia-e-al-mezzogiorno-creando-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 09:47:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Una provincia che perde molti meno giovani alla ricerca di lavoro, rispetto al resto della Sicilia e al Mezzogiorno, crea imprese a un ritmo superiore alla media nazionale e dispone di una solida capacità finanziaria. Ma che ora deve trasformare questa vitalità in investimenti, lavoro qualificato e infrastrutture. È questa la fotografia scattata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/18/la-provincia-di-ragusa-perde-molti-meno-giovani-alla-ricerca-di-lavoro-rispetto-al-resto-della-sicilia-e-al-mezzogiorno-creando-imprese/">La provincia di Ragusa perde molti meno giovani alla ricerca di lavoro rispetto al resto della Sicilia e al Mezzogiorno, creando imprese</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Una provincia che perde molti meno giovani alla ricerca di lavoro, rispetto al resto della Sicilia e al Mezzogiorno, crea imprese a un ritmo superiore alla media nazionale e dispone di una solida capacità finanziaria. Ma che ora deve trasformare questa vitalità in investimenti, lavoro qualificato e infrastrutture. È questa la fotografia scattata dal primo Rapporto sulla competitività del Sistema Ragusa 2026, elaborato dall’Osservatorio di Sicindustria Ragusa e presentato dal presidente Giorgio Cappello nel corso dell’Assemblea “The Collective Table – Dal Modello Ragusa all’Agenda 2034”, al Poggio del Sole Resort. “Il Modello Ragusa è un sistema fatto di imprese diffuse, filiere che dialogano, capitale umano, innovazione e forte legame con il territorio – ha detto Cappello –. Ragusa non è un modello perché non ha problemi, ma perché continua a produrre valore nonostante criticità infrastrutturali ancora aperte. Ora dobbiamo trasformare questa capacità di resistere in capacità di programmare”. Il Rapporto costituisce la base su cui si fonda l’Agenda Ragusa 2034, il programma strategico con cui Sicindustria Ragusa intende accompagnare lo sviluppo del territorio attraverso obiettivi misurabili e un monitoraggio annuale dei risultati. Tra i dati più significativi emerge quello demografico: dal 2019 la popolazione tra i 18 e i 35 anni è diminuita appena dell’1,1% nella provincia di Ragusa, contro il -7,3% della Sicilia e il -7,6% del Mezzogiorno. “Non è un traguardo, ma una responsabilità enorme – ha affermato Cappello –. Trattenere più giovani degli altri territori significa offrire loro lavoro qualificato, autonomia e prospettive di crescita. Solo così sceglieranno di restare perché qui trovano opportunità”.</p>
<p></p>
<p>Il dinamismo del territorio si riflette anche nella demografia d’impresa. Nel 2025 Ragusa ha registrato un saldo positivo di 611 imprese, pari a un tasso di crescita dell’1,75%, superiore sia alla media siciliana (+1,34%) sia a quella nazionale (+0,96%), un trend confermato anche nel primo trimestre del 2026 con altre 102 aziende attive. Cresce anche la capacità finanziaria del territorio: i depositi bancari sono aumentati del 4,1%, raggiungendo i 5,5 miliardi di euro, mentre i titoli a custodia hanno superato i 2 miliardi (+20,9%). “La finanza c’è, il risparmio è solido. La sfida adesso è trasformare questa ricchezza in investimenti produttivi e sviluppo industriale”. Il Rapporto affronta anche il tema dell’aeroporto di Comiso. Dopo il forte calo registrato nel 2025, con 134 mila passeggeri (-48,5%), il primo semestre del 2026 ha mostrato segnali di ripresa grazie all’attivazione della continuità territoriale e al lavoro svolto dalle istituzioni e dalla società di gestione. Per Sicindustria Ragusa è il momento di consolidare questa ripresa attraverso una strategia condivisa che coinvolga aeroporto, istituzioni, imprese e operatori turistici. “Occorre – affermano gli industriali – lavorare insieme su rotte stabili, mobilità d’affari, turismo, collegamenti terrestri e qualità dei servizi. Anche il comparto cargo merita una valutazione attenta”. Ma non solo perché “il rilancio dello scalo passa anche dal rafforzamento dell’offerta ricettiva, favorendo investimenti in strutture alberghiere capaci di sostenere il turismo organizzato accanto alla rete dei B&#038;B”.</p>
<p></p>
<p>Accanto ai risultati positivi, il Rapporto evidenzia anche il paradosso del mercato del lavoro. Nel 2025 il tasso di occupazione è sceso dal 59,7% al 57,4%, mentre la disoccupazione è salita al 7,1%, rimanendo comunque inferiore alla media siciliana. A pesare è soprattutto la crescita dei contratti a termine e del part-time a discapito delle assunzioni stabili. “Non possiamo lamentare la difficoltà nel reperire personale senza rendere il lavoro industriale più stabile, qualificato e attrattivo”, ha osservato Cappello, rilanciando la proposta di un Patto territoriale per le competenze tra imprese, scuole, ITS Academy e Università. Sul Parco degli Iblei, Sicindustria Ragusa conferma la propria disponibilità a contribuire a un percorso che coniughi tutela ambientale e sviluppo economico, ribadendo la necessità di un confronto costante con il territorio. “Siamo favorevoli alla tutela del Parco degli Iblei – ha detto Cappello – ma diciamo no a decisioni calate dall’alto. Un progetto che coinvolge il territorio deve essere costruito insieme alle comunità locali, con regole chiare e una visione condivisa dello sviluppo”. Sicindustria Ragusa ha quindi lanciato l’Agenda Ragusa 2034: un programma in dieci missioni operative concrete che spaziano dal monitoraggio serrato dei cantieri della Ragusa-Catania e della Siracusa-Gela, alla digitalizzazione delle PMI (con l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale applicata ai processi), fino all’efficientamento idrico industriale. “Il prossimo anno – ha concluso Cappello &#8211; torneremo qui e diremo con chiarezza cosa è stato realizzato e cosa è rimasto colpevolmente fermo nei cassetti della burocrazia perché quest’Osservatorio avrà il compito di monitorare l’avanzamento dell’Agenda”.</p>
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		<title>Boom di lavoro a tempo determinato in provincia di Ragusa, ma cresce quello povero. Quasi un contratto su 10 è un mini part-time</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/17/boom-di-lavoro-a-tempo-determinato-in-provincia-di-ragusa-ma-cresce-quello-povero-quasi-un-contratto-su-10-e-un-mini-part-time/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:39:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Boom di part-time in provincia, ma cresce il lavoro povero. Quasi un contratto su dieci è un mini part-time”. In provincia di Ragusa il lavoro c’è, ma sempre più spesso non basta a garantire una retribuzione dignitosa. È questo il quadro che emerge dalla relazione dell’Osservatorio della CGIL Ragusa sul part-time nel 2025, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Boom di part-time in provincia, ma cresce il lavoro povero. Quasi un contratto su dieci è un mini part-time”. In provincia di Ragusa il lavoro c’è, ma sempre più spesso non basta a garantire una retribuzione dignitosa. È questo il quadro che emerge dalla relazione dell’Osservatorio della CGIL Ragusa sul part-time nel 2025, uno studio che analizza qualità, distribuzione e caratteristiche delle assunzioni a tempo parziale nei principali settori produttivi del territorio. Escludendo il comparto agricolo, che da solo rappresenta oltre la metà delle assunzioni provinciali, nel 2025 sono state registrate 51.203 assunzioni negli altri comparti economici. Di queste, ben 20.135 sono state effettuate con contratto part-time, pari al 39,32% del totale. In pratica, quasi quattro nuovi rapporti di lavoro su dieci prevedono un orario ridotto. Il settore che ricorre maggiormente al part-time è quello dei Servizi alle imprese, che concentra oltre la metà di tutte le assunzioni part-time (10.192 contratti, pari al 50,62%), seguito da Alberghi e Ristorazione (21,62%), Commercio (14,78%), Industria (9,72%) e Trasporti e Comunicazione (3,3%). </p>
<p></p>
<p>L’analisi evidenzia inoltre come nella maggior parte dei comparti oltre il 60% dei rapporti part-time non superi le 20 ore settimanali, mentre desta particolare preoccupazione il fenomeno dei contratti tra una e dieci ore settimanali, definito nello studio come “part-time ridotto”, particolarmente diffuso nei Servizi alle imprese, dove interessa quasi un’assunzione su quattro. Ancora più allarmante è il dato relativo ai cosiddetti mini part-time, ovvero rapporti di lavoro pari o inferiori a un’ora al giorno. Nel 2025 sono stati 1.881, pari al 9,34% di tutti i contratti part-time della provincia. Una tipologia contrattuale che, secondo lo studio, rischia di alimentare precarietà e frammentazione del lavoro, con lavoratori che spesso percepiscono retribuzioni nette inferiori ai 600 euro mensili, insufficienti persino a coprire i costi della mobilità in un territorio caratterizzato da un’offerta di trasporto pubblico limitata. L’indagine affronta anche il tema della qualità dei contratti applicati. Sebbene la maggioranza delle assunzioni avvenga con Contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, permane una quota significativa di contratti “pirata”, pari a circa il 7%, cui si aggiunge un ulteriore 5% di rapporti con contratti non specificati. La situazione appare particolarmente critica nel commercio, dove oltre un contratto part-time su dieci rientra nella categoria dei cosiddetti contratti pirata. Secondo la Cgil, sono soprattutto donne e giovani a subire gli effetti di questa doppia penalizzazione: da un lato il ricorso ai contratti meno tutelanti e dall’altro forme di part-time involontario che comprimono reddito, diritti e prospettive pensionistiche. </p>
<p></p>
<p>Per questo motivo il sindacato propone l’introduzione di strumenti normativi capaci di garantire una soglia minima di retribuzione e un monte ore minimo settimanale per tutti i lavoratori part-time, indipendentemente dal settore di appartenenza, l&#8217;introduzione di un minimale contributivo che possa garantire una pensione dignitosa, tutte azioni aventi l’obiettivo di contrastare il fenomeno del lavoro povero e del part-time involontario. “I numeri dimostrano che il problema non è soltanto creare occupazione, ma creare occupazione di qualità”, evidenzia il segretario provinciale Cgil Ragusa, Giuseppe Roccuzzo. “Dietro molti contratti part-time si nasconde un fenomeno di precarizzazione che produce lavoratori poveri, afferma Roccuzzo, persone che pur avendo un impiego non riescono a raggiungere un reddito sufficiente per vivere dignitosamente. È una questione sociale che richiede risposte legislative e contrattuali efficaci per restituire dignità al lavoro e garantire tutele adeguate a migliaia di lavoratrici e lavoratori del nostro territorio”.</p>
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		<title>Taglio del nastro per Kasa Korus a Modica: è già un successo il nuovo progetto di Corrado Serramenti</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/13/taglio-del-nastro-per-kasa-korus-a-modica-e-gia-un-successo-il-nuovo-progetto-di-corrado-serramenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 15:28:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non un semplice evento aziendale, ma un’esperienza costruita attorno alle persone, alla progettazione e alla visione imprenditoriale. È questo il messaggio emerso dalla serata del 10 luglio organizzata da Corrado Serramenti nel proprio showroom di Contrada Beneventano, in occasione della presentazione ufficiale della partnership con Kasa Korus e del lancio del volume fotografico “I Nostri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non un semplice evento aziendale, ma un’esperienza costruita attorno alle persone, alla progettazione e alla visione imprenditoriale. È questo il messaggio emerso dalla serata del 10 luglio organizzata da Corrado Serramenti nel proprio showroom di Contrada Beneventano, in occasione della presentazione ufficiale della partnership con Kasa Korus e del lancio del volume fotografico “I Nostri Capolavori”. Un appuntamento che ha riunito professionisti del settore, clienti e partner in un contesto curato nei minimi dettagli, trasformando uno showroom in un luogo di incontro, confronto e condivisione di idee. Sono stati 58 gli ospiti presenti, tra cui 25 architetti provenienti dalle province di Ragusa e Siracusa, insieme a clienti storici e professionisti che collaborano quotidianamente con l’azienda. Un pubblico selezionato che ha contribuito a creare un clima autentico, lontano dalle tradizionali logiche commerciali e orientato invece al valore delle relazioni.</p>
<p></p>
<p><strong>Una storia nata dalla scelta di andare oltre la sicurezza</strong><br />
Ad aprire la serata è stato il fondatore dell’azienda, Corrado Puglisi, che ha ripercorso le origini del progetto imprenditoriale nato nel 2020, nel pieno dell’emergenza pandemica. Una scelta coraggiosa, maturata dopo oltre vent’anni di esperienza nel settore, con l’obiettivo di costruire un modello differente: non un semplice fornitore di serramenti, ma un partner capace di affiancare progettisti e clienti durante tutte le fasi del percorso, dalla visione iniziale alla realizzazione finale. «Chi immagina e progetta spazi di valore merita interlocutori all’altezza della complessità del progetto», ha sottolineato Puglisi nel corso del suo intervento. Un messaggio che rappresenta la filosofia aziendale e che negli anni ha contribuito a consolidare la reputazione dell’impresa nel territorio.</p>
<p></p>
<p><strong>Il valore delle persone al centro del progetto</strong><br />
Uno dei momenti più significativi della serata è stato dedicato alla presentazione della squadra che ogni giorno contribuisce alla crescita dell’azienda. Collaboratori, familiari e professionisti sono stati raccontati non attraverso ruoli e mansioni, ma attraverso il contributo umano e professionale apportato nel tempo. Un passaggio che ha restituito l’immagine di un’impresa fortemente radicata nei valori della fiducia, della responsabilità condivisa e della collaborazione. Tra i momenti più emozionanti della serata, il ricordo di un insegnamento ricevuto dal padre del fondatore, Enzo Puglisi, racchiuso in una frase che ancora oggi rappresenta la bussola delle sue decisioni imprenditoriali. «Portami dove ti senti di andare, non dove ti senti al sicuro.» Parole che hanno trovato immediata risonanza tra i presenti e che sintetizzano efficacemente il percorso di crescita di un’azienda nata dalla volontà di guardare oltre i limiti imposti dalle circostanze.</p>
<p></p>
<p><strong>Nasce la partnership con Kasa Korus</strong><br />
La seconda parte dell’evento è stata dedicata alla presentazione ufficiale di Kasa Korus, progetto che segna una nuova fase nella collaborazione tra Corrado Serramenti e il gruppo industriale Kompany. L’iniziativa punta a rafforzare il rapporto tra produzione, progettazione e cliente finale attraverso un sistema integrato interamente Made in Italy. Kasa Korus rappresenta infatti l’evoluzione di una filiera specializzata che comprende realtà produttive dedicate a serramenti, porte d’ingresso, persiane e vetrate panoramiche, con l’obiettivo di offrire un’esperienza sempre più qualificata e personalizzata. Il simbolico taglio del nastro ha sancito l’avvio ufficiale di questo nuovo percorso, accolto dagli applausi degli ospiti presenti. </p>
<p></p>
<p><strong>“I Nostri Capolavori”: quando un progetto diventa racconto</strong><br />
Tra i momenti più apprezzati della serata, la presentazione del volume fotografico “I Nostri Capolavori”, una pubblicazione che raccoglie alcuni dei lavori più rappresentativi realizzati negli ultimi anni. Non un catalogo commerciale, ma un racconto per immagini dedicato alle persone, ai professionisti e alle abitazioni che hanno dato vita ai progetti. Le opere selezionate testimoniano la capacità dell’azienda di operare in contesti differenti, dal recupero del patrimonio storico alle architetture contemporanee, interpretando le esigenze di progettisti e committenti con attenzione al dettaglio e qualità esecutiva. Il volume rappresenta inoltre il primo capitolo di una collana editoriale destinata a svilupparsi nel tempo attraverso nuovi temi, nuove realizzazioni e nuovi eventi dedicati.</p>
<p></p>
<p><strong>Un dialogo concreto tra professionisti e clienti</strong><br />
L’aperitivo conviviale ha favorito uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa: il confronto diretto tra architetti, tecnici e clienti. Un momento spontaneo che ha permesso di mettere in relazione chi immagina gli spazi, chi li realizza e chi li vive quotidianamente. Numerosi gli attestati di stima ricevuti dall’azienda durante la serata, così come gli apprezzamenti espressi dai professionisti presenti per la qualità dell’organizzazione e per il livello dei progetti presentati. Particolarmente significativa la presenza di professionisti appartenenti a diverse generazioni, elemento che ha favorito uno scambio di esperienze e visioni sul futuro dell’architettura e della progettazione nel territorio ibleo.</p>
<p></p>
<p><strong>Un evento che guarda al futuro</strong><br />
La serata si è conclusa con la consegna del volume commemorativo agli ospiti e con un momento di ringraziamento da parte dell’azienda. Il bilancio finale è stato ampiamente positivo, non soltanto per la partecipazione registrata ma soprattutto per il valore relazionale generato dall’iniziativa. L’evento ha confermato come oggi il successo di un’impresa non si misuri esclusivamente attraverso i risultati economici, ma anche dalla capacità di costruire comunità professionali, condividere cultura progettuale e creare connessioni autentiche tra persone. Un percorso che Corrado Serramenti continua a portare avanti con la stessa filosofia che ne ha accompagnato la nascita: investire nella qualità, nelle relazioni e nella visione di lungo periodo.</p>
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		<title>E&#8217; nata Kasa Korus a Modica: Corrado Serramenti inaugura un nuovo modello di showroom tra progettazione, innovazione e cultura dell&#8217;abitare</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/10/nasce-kasa-korus-a-modica-corrado-serramenti-inaugura-un-nuovo-modello-di-showroom-tra-progettazione-innovazione-e-cultura-dellabitare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Modica ha un nuovo centro dedicato al mondo dell&#8217;architettura, del design e dell&#8217;innovazione nel settore dei serramenti. Nella sede di Corrado Serramenti, in contrada Beneventano, è stato presentato ufficialmente la scorsa settimana Kasa Korus, un progetto nato per rafforzare il dialogo tra impresa, professionisti della progettazione e clienti finali. L&#8217;iniziativa rappresenta un nuovo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Modica ha un nuovo centro dedicato al mondo dell&#8217;architettura, del design e dell&#8217;innovazione nel settore dei serramenti. Nella sede di Corrado Serramenti, in contrada Beneventano, è stato presentato ufficialmente la scorsa settimana Kasa Korus, un progetto nato per rafforzare il dialogo tra impresa, professionisti della progettazione e clienti finali. L&#8217;iniziativa rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di crescita dell&#8217;azienda fondata da Corrado Puglisi, imprenditore che ha trasformato oltre trent&#8217;anni di esperienza tecnica in un modello di impresa fondato sulla consulenza personalizzata, sull&#8217;innovazione e sulla valorizzazione della qualità progettuale. L&#8217;evento, riservato a un numero selezionato di ospiti tra architetti, ingegneri, progettisti e clienti storici, ha presentato ufficialmente il progetto Kasa Korus, frutto di una collaborazione consolidata con il marchio Korus, partner strategico di Corrado Serramenti da circa 7 anni. Una filosofia imprenditoriale che mette al centro le persone, la progettazione condivisa e la capacità di trasformare ogni abitazione in uno spazio costruito sulle esigenze di chi la vive.</p>
<p></p>
<p><strong>Un progetto che unisce tecnologia, design e relazione</strong><br />
Kasa Korus è nata con l&#8217;obiettivo di creare un rapporto ancora più diretto tra azienda, professionisti e cliente finale, promuovendo un approccio consulenziale capace di accompagnare ogni progetto dalla fase creativa fino alla posa in opera. Lo showroom di Modica diventa così uno spazio dedicato non soltanto all&#8217;esposizione di serramenti, porte, sistemi oscuranti e complementi architettonici, ma anche al confronto tra competenze, idee e visioni progettuali. L&#8217;azienda opera nelle province di Ragusa e Siracusa offrendo soluzioni su misura per edifici di nuova costruzione, interventi di riqualificazione energetica e restauri conservativi, con una particolare attenzione all&#8217;integrazione tra prestazioni tecniche, estetica e sostenibilità.</p>
<p></p>
<p><strong>Il book che racconta i progetti e le persone</strong><br />
Momento centrale della serata è stata la presentazione del nuovo book fotografico Kasa Korus, una pubblicazione che raccoglie alcune delle realizzazioni più rappresentative seguite negli ultimi anni da Corrado Serramenti. Non un semplice catalogo, ma un racconto fatto di architetture, dettagli costruttivi e storie di collaborazione tra progettisti, committenza e impresa. Attraverso immagini, materiali e testimonianze, il volume documenta il percorso che conduce un&#8217;idea progettuale alla sua concreta realizzazione, valorizzando il lavoro di squadra che caratterizza ogni intervento. Corrado Puglisi ha illustrato alcuni dei progetti più significativi, evidenziando le soluzioni tecniche adottate e il percorso condiviso con architetti e clienti.</p>
<p></p>
<p><strong>Trent&#8217;anni di esperienza trasformati in un metodo</strong><br />
La storia professionale di Corrado Puglisi inizia nel 1996. Un percorso costruito sul campo, maturato tra impiantistica, design industriale e cantieri, fino alla nascita di Corrado Serramenti nel 2020. Fin dall&#8217;inizio l&#8217;azienda ha scelto di distinguersi non soltanto per la qualità dei prodotti proposti — infissi in PVC e alluminio, porte d&#8217;ingresso, porte interne, sistemi scorrevoli, scale, ringhiere, schermature solari, zanzariere e pavimentazioni SPC — ma soprattutto per un metodo di lavoro orientato all&#8217;ascolto e alla personalizzazione di ogni intervento. «Ogni progetto è diverso perché ogni cliente racconta una storia diversa. Il nostro compito non è vendere una finestra o una porta, ma trovare la soluzione che valorizzi un&#8217;abitazione e migliori concretamente il modo di viverla», è la filosofia che da sempre guida l&#8217;attività dell&#8217;azienda.</p>
<p></p>
<p><strong>Una squadra che cresce insieme al territorio</strong><br />
Accanto a Corrado Puglisi opera un team di professionisti che rappresenta uno dei punti di forza dell&#8217;azienda. Dall&#8217;accoglienza clienti alla consulenza commerciale, dall&#8217;amministrazione alla logistica fino all&#8217;organizzazione degli eventi aziendali, ogni figura contribuisce a costruire un percorso basato su competenza, affidabilità e attenzione al dettaglio. Una visione condivisa che ha consentito all&#8217;azienda di consolidare negli anni una rete di collaborazioni con professionisti e studi tecnici del territorio, diventando un punto di riferimento nel settore dei serramenti per le province di Ragusa e Siracusa.</p>
<p></p>
<p><strong>Uno showroom che diventa luogo di incontro</strong><br />
Con il lancio di Kasa Korus, Corrado Serramenti inaugura una nuova fase del proprio sviluppo aziendale. Lo showroom di Contrada Beneventano non sarà soltanto uno spazio espositivo, ma un luogo di confronto permanente tra progettisti, imprese e clienti, dove condividere esperienze, approfondire soluzioni innovative e promuovere una cultura dell&#8217;abitare sempre più orientata alla qualità, all&#8217;efficienza energetica e al valore dell&#8217;architettura. Kasa Korus rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma l&#8217;inizio di un percorso destinato a rafforzare il dialogo tra impresa e progettazione, confermando la volontà di Corrado Serramenti di investire nella costruzione di relazioni solide e durature, nella convinzione che il vero valore di un progetto nasca dall&#8217;incontro tra competenza tecnica, ascolto e visione condivisa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/10/nasce-kasa-korus-a-modica-corrado-serramenti-inaugura-un-nuovo-modello-di-showroom-tra-progettazione-innovazione-e-cultura-dellabitare/">E&#8217; nata Kasa Korus a Modica: Corrado Serramenti inaugura un nuovo modello di showroom tra progettazione, innovazione e cultura dell&#8217;abitare</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Il punto della situazione sullo &#8220;stato di salute&#8221; delle infrastrutture iblee, dalla Siracusa Gela (tratto Modica Scicli) alla Ragusa Catania</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/01/il-punto-della-situazione-sullo-stato-di-salute-delle-infrastrutture-iblee-dalla-siracusa-gela-tratto-modica-scicli-alla-ragusa-catania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La presidenza territoriale della Cna Ragusa si è riunita, nella sede provinciale, insieme ai quattro deputati regionali del territorio e a diversi sindaci iblei, tra cui il presidente del Libero consorzio e sindaco di Comiso, il sindaco di Ragusa e il vicesindaco di Scicli per fare il punto sullo stato di salute delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/01/il-punto-della-situazione-sullo-stato-di-salute-delle-infrastrutture-iblee-dalla-siracusa-gela-tratto-modica-scicli-alla-ragusa-catania/">Il punto della situazione sullo &#8220;stato di salute&#8221; delle infrastrutture iblee, dalla Siracusa Gela (tratto Modica Scicli) alla Ragusa Catania</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La presidenza territoriale della Cna Ragusa si è riunita, nella sede provinciale, insieme ai quattro deputati regionali del territorio e a diversi sindaci iblei, tra cui il presidente del Libero consorzio e sindaco di Comiso, il sindaco di Ragusa e il vicesindaco di Scicli per fare il punto sullo stato di salute delle infrastrutture iblee. E’ stato un tavolo di confronto molto partecipato, guidato dal presidente territoriale Giampaolo Roccuzzo e dal segretario Carmelo Caccamo, che ha permesso di analizzare le urgenze che richiedono un’azione politica immediata.<br />
La Cna ha posto al centro del ragionamento il tema del completamento dell’autostrada Siracusa–Gela, con particolare riferimento al lotto Modica–Scicli, per il quale occorre reperire le risorse promesse dal governo regionale. L’associazione ha chiesto ai parlamentari un intervento deciso affinché la Regione e lo Stato individuino rapidamente una soluzione, considerata la strategicità dell’opera per la mobilità e lo sviluppo dell’intero territorio. E’ stato discusso, altresì, di esplorare la fattibilità di una progettazione del tratto da Gela verso Comiso per intercettare il bacino enorme che può sfruttare lo scalo aeroportuale Pio La Torre.</p>
<p></p>
<p>Attenzione anche sulla Ragusa–Catania, in particolare sul terzo lotto. La Cna ha espresso fiducia sull’avanzamento dei lavori, ma ha ribadito la necessità di mantenere alta la vigilanza, trattandosi di un’arteria fondamentale per collegare l’hinterland calatino e l’area iblea. Un passaggio importante è stato dedicato all’aeroporto di Comiso, con il presidente del Libero consorzio Mariarita Schembari che ha illustrato lo stato dei voli attivi grazie alla continuità territoriale e ai fondi regionali, evidenziando però le difficoltà nel reperire nuove compagnie nonostante le risorse disponibili. La Cna ha chiesto un impegno ulteriore per rafforzare la programmazione e ampliare l’offerta dello scalo.</p>
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<p>Ampio spazio anche al tema dei bandi della Camera di Commercio che ad oggi non sono andati ancora a buon fine. In vista della nuova scadenza del 20 luglio, la Cna ha chiesto ai parlamentari massima attenzione e un confronto reale sulla prospettiva della privatizzazione dell’aeroporto, ricordando che le associazioni di categoria – pur mantenendo una posizione di apertura – non sono state adeguatamente coinvolte, nonostante il ruolo decisivo della Cciaa che detiene il 62,5% delle quote. «Non si può procedere senza ascoltare chi rappresenta il tessuto produttivo del territorio», è stato il richiamo della presidenza. La riunione ha affrontato anche altre infrastrutture strategiche, come l’autoporto di Vittoria, la messa in sicurezza del porto di Pozzallo e una serie di arterie viarie per le quali il presidente della prima commissione Affari istituzionali dell’Ars, on. Ignazio Abbate, ha illustrato lo stato dei finanziamenti e degli appalti già avviati nel nostro territorio, fornendo uno schema dettagliato delle opere in fase di affidamento o già in esecuzione. Tra queste, la Ss 115 nel tratto Comiso-Vittoria, la San Giovanni al Prato-Bugilfezza di Modica, la nuova strada di penetrazione che collegherà lo svincolo autostradale di Modica alla zona artigianale, evitando il transito dei mezzi pesanti dal polo commerciale: una richiesta storica della Cna di Ragusa, finalmente in fase operativa. Il confronto, definito «positivo e costruttivo» dalla presidenza con i sindaci e deputati Dipasquale, Campo, Assenza e Abbate, si è concluso con un appello affinché, in questa fase finale della legislatura, si impegnino con forza nelle prossime variazioni di bilancio e nella legge finanziaria per garantire al territorio ibleo le risorse necessarie. La Cna Ragusa, insieme alla Cna Sicilia, ha annunciato che seguirà con azioni mirate ogni dossier aperto, mantenendo un’interlocuzione costante con il governo regionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/07/01/il-punto-della-situazione-sullo-stato-di-salute-delle-infrastrutture-iblee-dalla-siracusa-gela-tratto-modica-scicli-alla-ragusa-catania/">Il punto della situazione sullo &#8220;stato di salute&#8221; delle infrastrutture iblee, dalla Siracusa Gela (tratto Modica Scicli) alla Ragusa Catania</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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