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	<title>Economia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Economia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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		<title>Il punto della situazione sullo &#8220;stato di salute&#8221; delle infrastrutture iblee, dalla Siracusa Gela (tratto Modica Scicli) alla Ragusa Catania</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/07/01/il-punto-della-situazione-sullo-stato-di-salute-delle-infrastrutture-iblee-dalla-siracusa-gela-tratto-modica-scicli-alla-ragusa-catania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La presidenza territoriale della Cna Ragusa si è riunita, nella sede provinciale, insieme ai quattro deputati regionali del territorio e a diversi sindaci iblei, tra cui il presidente del Libero consorzio e sindaco di Comiso, il sindaco di Ragusa e il vicesindaco di Scicli per fare il punto sullo stato di salute delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La presidenza territoriale della Cna Ragusa si è riunita, nella sede provinciale, insieme ai quattro deputati regionali del territorio e a diversi sindaci iblei, tra cui il presidente del Libero consorzio e sindaco di Comiso, il sindaco di Ragusa e il vicesindaco di Scicli per fare il punto sullo stato di salute delle infrastrutture iblee. E’ stato un tavolo di confronto molto partecipato, guidato dal presidente territoriale Giampaolo Roccuzzo e dal segretario Carmelo Caccamo, che ha permesso di analizzare le urgenze che richiedono un’azione politica immediata.<br />
La Cna ha posto al centro del ragionamento il tema del completamento dell’autostrada Siracusa–Gela, con particolare riferimento al lotto Modica–Scicli, per il quale occorre reperire le risorse promesse dal governo regionale. L’associazione ha chiesto ai parlamentari un intervento deciso affinché la Regione e lo Stato individuino rapidamente una soluzione, considerata la strategicità dell’opera per la mobilità e lo sviluppo dell’intero territorio. E’ stato discusso, altresì, di esplorare la fattibilità di una progettazione del tratto da Gela verso Comiso per intercettare il bacino enorme che può sfruttare lo scalo aeroportuale Pio La Torre.</p>
<p></p>
<p>Attenzione anche sulla Ragusa–Catania, in particolare sul terzo lotto. La Cna ha espresso fiducia sull’avanzamento dei lavori, ma ha ribadito la necessità di mantenere alta la vigilanza, trattandosi di un’arteria fondamentale per collegare l’hinterland calatino e l’area iblea. Un passaggio importante è stato dedicato all’aeroporto di Comiso, con il presidente del Libero consorzio Mariarita Schembari che ha illustrato lo stato dei voli attivi grazie alla continuità territoriale e ai fondi regionali, evidenziando però le difficoltà nel reperire nuove compagnie nonostante le risorse disponibili. La Cna ha chiesto un impegno ulteriore per rafforzare la programmazione e ampliare l’offerta dello scalo.</p>
<p></p>
<p>Ampio spazio anche al tema dei bandi della Camera di Commercio che ad oggi non sono andati ancora a buon fine. In vista della nuova scadenza del 20 luglio, la Cna ha chiesto ai parlamentari massima attenzione e un confronto reale sulla prospettiva della privatizzazione dell’aeroporto, ricordando che le associazioni di categoria – pur mantenendo una posizione di apertura – non sono state adeguatamente coinvolte, nonostante il ruolo decisivo della Cciaa che detiene il 62,5% delle quote. «Non si può procedere senza ascoltare chi rappresenta il tessuto produttivo del territorio», è stato il richiamo della presidenza. La riunione ha affrontato anche altre infrastrutture strategiche, come l’autoporto di Vittoria, la messa in sicurezza del porto di Pozzallo e una serie di arterie viarie per le quali il presidente della prima commissione Affari istituzionali dell’Ars, on. Ignazio Abbate, ha illustrato lo stato dei finanziamenti e degli appalti già avviati nel nostro territorio, fornendo uno schema dettagliato delle opere in fase di affidamento o già in esecuzione. Tra queste, la Ss 115 nel tratto Comiso-Vittoria, la San Giovanni al Prato-Bugilfezza di Modica, la nuova strada di penetrazione che collegherà lo svincolo autostradale di Modica alla zona artigianale, evitando il transito dei mezzi pesanti dal polo commerciale: una richiesta storica della Cna di Ragusa, finalmente in fase operativa. Il confronto, definito «positivo e costruttivo» dalla presidenza con i sindaci e deputati Dipasquale, Campo, Assenza e Abbate, si è concluso con un appello affinché, in questa fase finale della legislatura, si impegnino con forza nelle prossime variazioni di bilancio e nella legge finanziaria per garantire al territorio ibleo le risorse necessarie. La Cna Ragusa, insieme alla Cna Sicilia, ha annunciato che seguirà con azioni mirate ogni dossier aperto, mantenendo un’interlocuzione costante con il governo regionale.</p>
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		<item>
		<title>Prezzo del latte al ribasso, Sallemi e Assenza (FdI): &#8220;Inaccettabile penalizzazione per i produttori ragusani&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/24/prezzo-del-latte-al-ribasso-sallemi-e-assenza-fdi-inaccettabile-penalizzazione-per-i-produttori-ragusani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Il settore lattiero caseario della provincia di Ragusa e dell&#8217;intera Sicilia rappresenta un autentico fiore all’occhiello della nostra economia e della nostra identità produttiva. Non possiamo tollerare che il lavoro e i sacrifici dei nostri allevatori vengano penalizzati da dinamiche di mercato inaccettabili&#8221;. Lo dichiara in una nota il senatore di Fratelli d&#8217;Italia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; &#8220;Il settore lattiero caseario della provincia di Ragusa e dell&#8217;intera Sicilia rappresenta un autentico fiore all’occhiello della nostra economia e della nostra identità produttiva. Non possiamo tollerare che il lavoro e i sacrifici dei nostri allevatori vengano penalizzati da dinamiche di mercato inaccettabili&#8221;.  Lo dichiara in una nota il senatore di Fratelli d&#8217;Italia, Salvo Salemi con il deputato regionale e capogruppo FdI all’Ars Giorgio Assenza, a margine di un importante incontro programmatico a Roma. Al tavolo, convocato per affrontare il nodo cruciale del prezzo del latte vaccino, ha partecipato una folta delegazione di produttori e allevatori della provincia di Ragusa, che si è confrontata direttamente con i massimi esponenti istituzionali del settore: il Sottosegretario di Stato all&#8217;Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e alle Foreste, Patrizio La Pietra, il Presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Luca De Carlo e il senatore Salvo Pogliese, capogruppo FdI in commissione Agricoltura.</p>
<p></p>
<p>&#8220;Durante il confronto, grazie al dialogo franco tra gli allevatori e i vertici istituzionali, in particolare con il Sottosegretario La Pietra e il Presidente De Carlo, è emerso un dato allarmante: il prezzo d’acquisto del latte da parte del gruppo Lactalis risulta essere inferiore di ben 4 centesimi al litro rispetto al contratto nazionale. Si tratta di una disparità gravissima, un vero e proprio vulnus che ricade interamente sulle spalle delle nostre aziende agricole, già colpite dai rincari dei costi di produzione&#8221;, spiega il senatore Sallemi. &#8220;Questo danno economico è per noi inaccettabile e va sanato con la massima urgenza – continuano gli esponenti di Fratelli d&#8217;Italia Assenza e Sallemi –. Per questa ragione, d&#8217;intesa con i colleghi parlamentari e di governo, avvieremo immediatamente una serrata interlocuzione con la Regione Siciliana e, nello specifico, con l&#8217;Assessore regionale all&#8217;Agricoltura Luca Sammartino, per valutare tutte le contromisure necessarie a tutela del comparto&#8221;. &#8220;Fratelli d&#8217;Italia, a ogni livello, difende e difenderà sempre la dignità di chi lavora la terra e produce eccellenza. Non lasceremo soli i produttori ragusani e siciliani di fronte a questa ingiustificata penalizzazione&#8221;, concludono.</p>
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		<item>
		<title>Cna: &#8220;L&#8217;istituzione del Parco degli Iblei potrebbe incidere negativamente sul tessuto economico della provincia di Ragusa, servono un confronto e un cambio di metodo&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/17/cna-listituzione-del-parco-degli-iblei-potrebbe-incidere-negativamente-sul-tessuto-economico-della-provincia-di-ragusa-servono-un-confronto-e-un-cambio-di-metodo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 08:54:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Cna territoriale di Ragusa esprime forte preoccupazione per gli effetti che l’attuale percorso di istituzione del Parco degli Iblei potrebbe determinare sul tessuto economico della provincia. L’accelerazione impressa alla procedura rischia infatti di consolidare un impianto che, fin dalle prime formulazioni, non ha tenuto adeguatamente conto delle esigenze delle comunità locali e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/17/cna-listituzione-del-parco-degli-iblei-potrebbe-incidere-negativamente-sul-tessuto-economico-della-provincia-di-ragusa-servono-un-confronto-e-un-cambio-di-metodo/">Cna: &#8220;L&#8217;istituzione del Parco degli Iblei potrebbe incidere negativamente sul tessuto economico della provincia di Ragusa, servono un confronto e un cambio di metodo&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Cna territoriale di Ragusa esprime forte preoccupazione per gli effetti che <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/11/la-sentenza-del-tar-di-catania-imprime-una-volta-allistituzione-del-parco-nazionale-degli-iblei-dopo-quasi-un-ventennio-di-stop/" target="_blank"><strong>l’attuale percorso di istituzione del Parco degli Iblei</strong></a> potrebbe determinare sul tessuto economico della provincia. L’accelerazione impressa alla procedura rischia infatti di consolidare un impianto che, fin dalle prime formulazioni, non ha tenuto adeguatamente conto delle esigenze delle comunità locali e delle imprese che operano nelle aree interessate. «La tutela ambientale è un valore che condividiamo pienamente — dichiarano Giampaolo Roccuzzo, presidente territoriale Cna Ragusa, e Carmelo Caccamo, segretario territoriale — ma non si può definire un perimetro così esteso senza un confronto reale con chi in quei territori vive e lavora. Le imprese non sono contrarie al Parco: sono contrarie a un metodo che continua a ignorare la realtà produttiva degli Iblei». Cna Ragusa ricorda come, da oltre dieci anni, le organizzazioni datoriali chiedano un percorso partecipato, capace di coniugare tutela ambientale e sviluppo economico. «La perimetrazione oggi proposta — proseguono Roccuzzo e Caccamo — non recepisce le osservazioni avanzate negli anni né le proposte alternative formulate dai Comuni e dalle categorie economiche. Il rischio è quello di introdurre nuovi vincoli e ulteriori passaggi autorizzativi, senza prevedere misure compensative o strumenti di crescita per le imprese».</p>
<p></p>
<p>L’associazione sottolinea che un Parco definito senza un adeguato confronto rischia di incidere pesantemente non solo sulle attività artigiane, agricole, edili e turistiche, ma anche sulla tenuta sociale delle aree rurali, già oggi esposte a un progressivo spopolamento. «Le zone interne degli Iblei — affermano — rappresentano un presidio economico e umano fondamentale. Regole troppo rigide, non calibrate sulla realtà dei territori, rischiano di accelerare l’abbandono dei piccoli centri e di impoverire ulteriormente comunità che già affrontano difficoltà strutturali». Per la Cna territoriale, un Parco privo di norme di attuazione condivise rischia dunque di trasformarsi in un ostacolo per migliaia di micro e piccole imprese che garantiscono occupazione e presidio del territorio. «Non è solo una questione economica — ribadiscono — ma di coesione territoriale. Decisioni così rilevanti non possono essere calate dall’alto, sostituendo un percorso di concertazione che, nei fatti, non c’è mai stato».</p>
<p></p>
<p>Cna Ragusa chiede quindi alla Regione Siciliana di riaprire immediatamente il confronto con le categorie produttive, con i Comuni e con le comunità locali, per definire un assetto equilibrato che garantisca sia la salvaguardia dell’ambiente sia la continuità delle attività economiche. «Continueremo a rappresentare le istanze delle imprese in tutte le sedi — concludono Roccuzzo e Caccamo — perché tutela del territorio e vitalità delle attività produttive possono procedere insieme, ma solo attraverso dialogo e responsabilità». L’associazione ribadisce infine la necessità di valutare un ricorso al Cga e di istituire un tavolo di concertazione con le organizzazioni datoriali, affinché le scelte future non contribuiscano allo spopolamento dei centri iblei né penalizzino ulteriormente un’economia già fragile. Cna Ragusa segue la vicenda sin dal 2009, mantenendo negli anni una posizione coerente e costante.</p>
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		<item>
		<title>Il futuro turistico della fascia costiera iblea al centro di un vertice tra Confcommercio e il presidente del libero consorzio di Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/16/il-futuro-turistico-della-fascia-costiera-iblea-al-centro-di-un-vertice-tra-confcommercio-e-il-presidente-del-libero-consorzio-di-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:18:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Confcommercio Vittoria e Confcommercio Comiso hanno incontrato la presidente del Libero consorzio comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, per un confronto definito da tutti “utile, concreto e orientato allo sviluppo”. Al tavolo erano presenti, per Confcommercio Vittoria, il presidente Gregorio Lenzo, il vicepresidente provinciale Salvatore Guastella e le componenti del direttivo Arianna Serena [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Confcommercio Vittoria e Confcommercio Comiso hanno incontrato la presidente del Libero consorzio comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, per un confronto definito da tutti “utile, concreto e orientato allo sviluppo”. Al tavolo erano presenti, per Confcommercio Vittoria, il presidente Gregorio Lenzo, il vicepresidente provinciale Salvatore Guastella e le componenti del direttivo Arianna Serena e Daria Miccichè; per Confcommercio Comiso il presidente sezionale Orazio Nannaro. C’era anche il presidente provinciale e regionale di Confcommercio, Gianluca Manenti.<br />
L’incontro ha permesso di approfondire le opportunità legate al turismo delle radici, al turismo enogastronomico e alla valorizzazione delle eccellenze locali, considerati asset fondamentali per rafforzare l’identità dei territori iblei e generare nuova economia. Un focus particolare è stato dedicato all’area di Kamarina e al collegamento con Scoglitti, tema ritenuto decisivo per il futuro turistico della fascia costiera. Dopo anni di interlocuzioni tra enti e istituzioni, è stato definito il progetto del ponte ciclopedonale, che consentirà il transito di mezzi turistici elettrici, oltre che – in caso di necessità – dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. “Il ponte è un’opera che aspettavamo da tempo – afferma il presidente sezionale di Confcommercio Vittoria, Gregorio Lenzo –. Non solo ricuce un legame storico tra Scoglitti e Kamarina, ma rappresenta un’infrastruttura moderna, sostenibile e strategica per il turismo. È un investimento sulla nostra identità e sulla capacità del territorio di accogliere e crescere”.</p>
<p></p>
<p>Accanto al ponte, Confcommercio ha ribadito l’urgenza della riqualificazione della via della Fratellanza, già al centro di precedenti confronti istituzionali e per la quale erano state individuate risorse dedicate. Si tratta di un intervento complementare al ponte, indispensabile per rendere pienamente fruibile anche al traffico veicolare il collegamento tra Scoglitti e l’area archeologica. La presidente Schembari ha illustrato lo stato dell’iter amministrativo, spiegando che la strada – attualmente privata – deve essere acquisita al patrimonio del Comune di Vittoria prima di poter avviare i lavori. Un passaggio che richiede l’approvazione del Consiglio comunale. “Ci auguriamo che il Consiglio possa procedere rapidamente – aggiunge Lenzo –. La via della Fratellanza è un’opera che serve al territorio, non a una parte politica. È un’infrastruttura che migliora la viabilità, sostiene le imprese e facilita l’accesso ai siti culturali”.<br />
Il presidente provinciale e regionale di Confcommercio, Gianluca Manenti, sottolinea come il territorio ibleo disponga di risorse straordinarie, ma abbia bisogno di infrastrutture adeguate al fine di valorizzarle: “Il pescato locale, l’enogastronomia, i vini, le tradizioni, il patrimonio culturale e paesaggistico sono un capitale unico. Ma senza collegamenti efficienti rischiamo di non coglierne appieno il potenziale. Il ponte e la via della Fratellanza sono due tasselli fondamentali di una visione più ampia che riguarda mobilità, turismo e qualità della vita. Confcommercio continuerà a fare la propria parte come corpo intermedio, favorendo il dialogo tra istituzioni, imprese e comunità”.</p>
<p></p>
<p>Confcommercio esprime fiducia affinché il Consiglio comunale di Vittoria possa sostenere l’acquisizione della via della Fratellanza “nell’interesse esclusivo del territorio”, permettendo di avviare un intervento atteso da anni e considerato essenziale per la competitività della fascia costiera. Se il ponte richiederà tempi tecnici più lunghi, la riqualificazione della strada può rappresentare già nel breve periodo un primo risultato concreto verso una migliore accessibilità dell’area di Scoglitti e Kamarina. La delegazione di Confcommercio ha ringraziato la presidente Schembari per la disponibilità e l’attenzione riservata alle istanze del territorio. Dall’incontro è emersa una volontà comune: proseguire lungo un percorso di collaborazione istituzionale capace di trasformare le potenzialità della provincia iblea in opportunità reali di sviluppo, crescita e valorizzazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al via i lavori del progetto di riqualificazione della zona artigianale di contrada Michelica a Modica per la rinascita definitiva del sito</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/16/al-via-in-estate-i-lavori-del-progetto-di-riqualificazione-della-zona-artigianale-di-contrada-michelica-a-modica-per-la-rinascita-del-sito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; E&#8217; stato illustrato nel corso di un apposito incontro con gli operatori del settore il progetto di riqualificazione della zona artigianale, finanziato per 1.380.000 euro dalla Regione Siciliana, i cui lavori prenderanno il via già nel corso dell’estate per concludersi entro il 31 dicembre 2026. Il progetto prevede interventi strutturali e strategici: il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; E&#8217; stato illustrato nel corso di un apposito incontro con gli operatori del settore il progetto di riqualificazione della zona artigianale, finanziato per 1.380.000 euro dalla Regione Siciliana, i cui lavori prenderanno il via già nel corso dell’estate per concludersi entro il 31 dicembre 2026. Il progetto prevede interventi strutturali e strategici: il rifacimento del manto stradale, la definizione della toponomastica, il potenziamento della segnaletica, la riqualificazione del verde di tutta l’ area artigianale, la sistemazione del secondo accesso all’ area, la revisione complessiva dell’illuminazione pubblica, il rifacimento di caditoie e marciapiedi, oltre all’installazione di tettoie con impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica.</p>
<p></p>
<p>Nel corso dell’incontro è stato inoltre illustrato il lavoro svolto in stretta sinergia con la Cna, sia per la definizione del progetto di riqualificazione, sia per l’assegnazione dei lotti, un percorso avviato già con il bando pubblico che ha rimesso in circolo 28 lotti produttivi, restituendo nuove opportunità alle imprese e favorendo investimenti e occupazione. «In questi 3 anni l’Amministrazione comunale ha voluto puntare con decisione sulla zona artigianale – dichiara l’Assessore Tino Antoci – portando avanti un lavoro concreto e continuo che oggi ci consente di chiudere il cerchio: dalla pubblicazione del bando e dall’assegnazione dei lotti, fino alla piena saturazione dell’area e all’avvio del progetto di riqualificazione. Un percorso costruito in sinergia con la CNA e con le imprese, che restituisce centralità a questa area strategica per lo sviluppo economico della città».</p>
<p></p>
<p>«La zona artigianale è un asset fondamentale per Modica – afferma il Sindaco Maria Monisteri – e l’ampia partecipazione registrata conferma quanto fosse atteso questo momento. Stiamo investendo in infrastrutture moderne, sostenibilità e servizi, accompagnando le imprese in un percorso di crescita che guarda al futuro e rafforza l’intero tessuto produttivo locale». Durante l’incontro sono state inoltre presentate, a cura della Cna, le principali misure di sostegno finanziario e le opportunità di accesso al credito e ai contributi pubblici destinate alle imprese, a conferma di una collaborazione istituzionale che continua a produrre risultati concreti per lo sviluppo del territorio. È stata infine ribadita la forte sinergia tra l’Amministrazione comunale e la Cna nel promuovere iniziative capaci di generare sviluppo, occupazione e nuove opportunità, consolidando un modello di collaborazione che punta a rendere la zona artigianale di Modica sempre più moderna, efficiente e competitiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/06/16/al-via-in-estate-i-lavori-del-progetto-di-riqualificazione-della-zona-artigianale-di-contrada-michelica-a-modica-per-la-rinascita-del-sito/">Al via i lavori del progetto di riqualificazione della zona artigianale di contrada Michelica a Modica per la rinascita definitiva del sito</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nasce a Modica ZenBeat: un nuovo hub per management, eventi e comunicazione</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/15/nasce-a-modica-zenbeat-un-nuovo-hub-per-management-eventi-e-comunicazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 20:14:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Una nuova realtà dedicata al mondo dello spettacolo, degli eventi e della comunicazione prende forma nel territorio ibleo. Si chiama ZenBeat – Creative Flow ed è un progetto nato a Modica che riunisce competenze ed esperienze provenienti da diversi settori, con l’obiettivo di offrire servizi professionali a enti, aziende e associazioni. ZenBeat nasce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Una nuova realtà dedicata al mondo dello spettacolo, degli eventi e della comunicazione prende forma nel territorio ibleo. Si chiama ZenBeat – Creative Flow ed è un progetto nato a Modica che riunisce competenze ed esperienze provenienti da diversi settori, con l’obiettivo di offrire servizi professionali a enti, aziende e associazioni. ZenBeat nasce dall’incontro di professionisti che operano da anni nel mondo dello spettacolo, dei media, della comunicazione e dell’intrattenimento, creando una rete di collaborazioni capace di sviluppare progetti su misura e di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. Tra i principali servizi offerti spicca il booking artistico, con la possibilità di coinvolgere artisti nazionali e locali, format radiofonici collegati alle principali emittenti italiane, Dj, band, tribute band, comici, speaker e personaggi dello spettacolo. Un’attività che punta a creare occasioni di intrattenimento di qualità e a valorizzare contemporaneamente le eccellenze del territorio.</p>
<p></p>
<p>Accanto al settore artistico, ZenBeat opera anche nell’ambito della comunicazione e del marketing, offrendo consulenza strategica, gestione dei social media, promozione di eventi, progettazione grafica, produzione di contenuti e supporto alle attività di advertising. La missione del progetto è quella di diventare un punto di riferimento per il Sud-Est siciliano, favorendo la connessione tra creatività, imprese, istituzioni e mondo dello spettacolo. Un approccio multidisciplinare che consente di seguire ogni fase di un progetto, dalla pianificazione alla promozione, fino alla realizzazione dell’evento. Con uno sguardo rivolto all’intero territorio regionale e nazionale, ZenBeat – Creative Flow si propone come un nuovo contenitore di idee, professionalità e opportunità, capace di mettere in rete talenti, aziende e operatori del settore per dare vita a iniziative innovative ad alto impatto comunicativo. Per maggiori info e contatti è online il sito <a href="https://www.zenbeat.it/" target="_blank"><strong>www.zenbeat.it</strong></a>, con possibilità di comunicare anche su WhatsApp al 3780024027.</p>
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		<title>Nel 2027 sono previste 43.000 assunzioni in provincia di Ragusa, ma mancano i candidati e una preparazione professionale adeguata</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/13/nel-2027-sono-previste-43-000-assunzioni-in-provincia-di-ragusa-ma-mancano-i-candidati-e-una-preparazione-professionale-adeguata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 10:08:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Nel 2027 le imprese della provincia di Ragusa programmeranno oltre 43.000 assunzioni nei vari settori economici: dall’industria all’agricoltura, dalle costruzioni all’artigianato, dai servizi alle imprese alla cooperazione. Un dato in crescita rispetto all&#8217;anno precedente che conferma la vitalità del sistema economico locale, oltre alla capacità delle imprese di generare opportunità occupazionali. Tuttavia, quasi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Nel 2027 le imprese della provincia di Ragusa programmeranno oltre 43.000 assunzioni nei vari settori economici: dall’industria all’agricoltura, dalle costruzioni all’artigianato, dai servizi alle imprese alla cooperazione. Un dato in crescita rispetto all&#8217;anno precedente che conferma la vitalità del sistema economico locale, oltre alla capacità delle imprese di generare opportunità occupazionali. Tuttavia, quasi una assunzione su due risulta di difficile reperimento. Le aziende segnalano infatti una crescente carenza di candidati e, in molti casi, una preparazione professionale non adeguata alle richieste del mercato del lavoro. È quanto emerge dall&#8217;analisi congiunta degli ultimi dati elaborati da ANCE e dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, che restituiscono l&#8217;immagine di un territorio ancora dinamico ma chiamato ad affrontare una delle più importanti sfide strutturali dei prossimi anni: la disponibilità di competenze adeguate alle esigenze delle imprese.</p>
<p></p>
<p>“Le costruzioni – dice il direttore di Ance Ragusa, Giuseppe Guglielmino &#8211; continuano a rappresentare uno dei principali motori dell&#8217;economia siciliana e della provincia di Ragusa, ma il futuro della crescita rischia di essere frenato dalla crescente difficoltà nel reperire lavoratori qualificati. Una criticità che interessa in modo particolare il comparto delle costruzioni, dove la domanda di operai specializzati, tecnici, impiantisti, capicantiere e figure professionali qualificate continua ad aumentare”. “I dati ci dicono con chiarezza che il problema non è la mancanza di lavoro &#8211; afferma il Presidente di Ance Ragusa, Giorgio Firrincieli &#8211; Le imprese vogliono assumere e investire. Il vero tema è riuscire a trovare le competenze necessarie per sostenere la crescita e accompagnare le trasformazioni in atto nel settore”.</p>
<p></p>
<p>Il comparto delle costruzioni continua infatti a svolgere un ruolo strategico per l&#8217;economia regionale. In Sicilia il settore rappresenta una componente fondamentale degli investimenti e dell&#8217;occupazione, mentre nella provincia di Ragusa continua a essere uno dei principali generatori di domanda di lavoro. La progressiva conclusione della stagione dei bonus edilizi e l&#8217;accelerazione degli investimenti pubblici legati al PNRR stanno determinando una profonda trasformazione del mercato. Per Ance Ragusa diventa quindi prioritario accompagnare questa transizione attraverso un forte investimento nella formazione tecnica, nel rafforzamento degli ITS, nella collaborazione tra scuola, università e sistema produttivo e nella valorizzazione delle professioni delle costruzioni.</p>
<p></p>
<p>«La vera infrastruttura strategica dei prossimi anni sarà il capitale umano – rileva Guglielmino &#8211; Le opere pubbliche, la rigenerazione urbana, la transizione energetica e la digitalizzazione richiederanno competenze nuove e sempre più specializzate. Per questo dobbiamo costruire un&#8217;alleanza territoriale tra imprese, istituzioni e mondo della formazione». Particolare attenzione dovrà essere dedicata anche alle dinamiche demografiche. L&#8217;invecchiamento della popolazione, la riduzione della natalità e la fuga di molti giovani qualificati rappresentano fattori che rischiano di limitare il potenziale di sviluppo del territorio. Secondo Ance Ragusa, la sfida del prossimo quinquennio sarà trasformare gli investimenti oggi disponibili in crescita stabile e duratura, puntando su innovazione, sostenibilità, infrastrutture e qualificazione professionale. «Ragusa possiede tutte le potenzialità per diventare uno dei territori più competitivi del Mezzogiorno», conclude il Presidente. «Ma per riuscirci occorre costruire oggi le condizioni che consentano alle imprese di trovare le competenze di cui hanno bisogno e ai giovani di costruire il proprio futuro all&#8217;interno del nostro territorio».</p>
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		<title>Mercato Ortofrutticolo di Vittoria, approvata la Variante in corso d&#8217;opera. Sallemi: &#8220;Un obiettivo importante per tutta l&#8217;economia iblea&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/06/11/mercato-ortofrutticolo-di-vittoria-approvata-la-variante-in-corso-dopera-sallemi-un-obiettivo-importante-per-tutta-leconomia-iblea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; “È una notizia che aspettavamo e che premia mesi di lavoro istituzionale intenso, condotto con metodo e con la consapevolezza di quanto questa struttura valga per il territorio ibleo e per tutta la Sicilia”. Così il senatore Salvo Sallemi di Fratelli d’Italia interviene circa la notizia dell&#8217;approvazione ufficiale della Variante in corso d&#8217;opera [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; “È una notizia che aspettavamo e che premia mesi di lavoro istituzionale intenso, condotto con metodo e con la consapevolezza di quanto questa struttura valga per il territorio ibleo e per tutta la Sicilia”. Così il senatore Salvo Sallemi di Fratelli d’Italia interviene circa la notizia dell&#8217;approvazione ufficiale della Variante in corso d&#8217;opera per il Mercato Ortofrutticolo di Vittoria, giunta da Palermo e comunicata dall&#8217;Acov, l&#8217;associazione concessionari ortomercato Vittoria. “Il Mercato di Vittoria è il cuore pulsante di un&#8217;economia che muove migliaia di operatori, famiglie e imprese. Meritava — e ora avrà — una struttura all&#8217;altezza dei suoi importantissimi volumi di traffico e del suo peso economico. Per questo motivo ho seguito passo dopo passo questa linea di intervento e mi sono fatto ponte tra gli operatori del Mercato, la Regione e il Genio Civile. Desidero esprimere la mia più sincera e sentita gratitudine all&#8217;Assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, che ha dimostrato sin dal primo momento una sensibilità concreta verso le esigenze del settore ortofrutticolo vittoriese. Le sue visite operative a Vittoria sono state il segno di un&#8217;attenzione vera, di chi scende sul campo per capire i problemi e trovare le soluzioni. E il 19 giugno sarà nuovamente presente a Vittoria per illustrare gli importanti lavori che interesseranno il Mercato. Un ringraziamento va all’On. Giorgio Assenza, con il quale si è costruito un lavoro di squadra nell&#8217;interesse del comparto agricolo e al Genio Civile di Ragusa”. “I lavori che riguarderanno la sicurezza e la migliore fruibilità della struttura daranno al Mercato di Vittoria la prospettiva che merita”, conclude il senatore.</p>
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		<item>
		<title>Accordo tra Società degli Interporti Siciliani e Comune di Vittoria per sviluppo autoporto in sinergia con l&#8217;aeroporto di Comiso</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/18/accordo-tra-societa-degli-interporti-siciliani-e-comune-di-vittoria-per-lo-sviluppo-dellautoporto-in-sinergia-con-laeroporto-di-comiso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 14:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Sis e Comune di Vittoria firmano il protocollo d&#8217;intesa per lo sviluppo dell&#8217;autoporto. L&#8217;accordo pone le basi per la valorizzazione dell&#8217;area autoportuale di Vittoria, in sinergia con l&#8217;aeroporto di Comiso e il corridoio Ten &#8211; T Scandinavo Mediterraneo. La Società degli Interporti Siciliani S.p.A. (Sis) e il Comune di Vittoria hanno sottoscritto oggi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Sis e Comune di Vittoria firmano il protocollo d&#8217;intesa per lo sviluppo dell&#8217;autoporto. L&#8217;accordo pone le basi per la valorizzazione dell&#8217;area autoportuale di Vittoria, in sinergia con l&#8217;aeroporto di Comiso e il corridoio Ten &#8211; T Scandinavo Mediterraneo. La Società degli Interporti Siciliani S.p.A. (Sis) e il Comune di Vittoria hanno sottoscritto oggi, 18 maggio 2026, un protocollo d&#8217;intesa per lo sviluppo dell&#8217;autoporto di Vittoria. La firma è avvenuta alla presenza del Sindaco on. prof. Francesco Aiello, dell&#8217;Amministratore Unico di Sis avv. Michele Pivetti Gagliardi, del Senatore avv. Salvo Sallemi, del deputato dell’ARS on. Nello Dipasquale, della presidente del Consiglio Comunale di Vittoria, Concetta Fiore. Il protocollo rappresenta il primo passo formale verso la stipula di un accordo operativo che porterà alla valorizzazione dell&#8217;infrastruttura autoportuale di Vittoria, con l&#8217;obiettivo di renderla un polo attrattivo per le imprese logistiche e manifatturiere dell&#8217;area ragusana. La posizione geografica del sito &#8211; a pochi chilometri dall&#8217;aeroporto di Comiso, su cui il governo regionale punta in termini di sviluppo industriale e intermodale &#8211; ne rafforza il potenziale strategico.</p>
<p></p>
<p>L’amministratore unico di Sis, l’avv. Michele Pivetti Gagliardi, ha dichiarato: “La firma di questo protocollo costituisce un passo fondamentale per lo sviluppo dell&#8217;intero territorio siciliano e si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento della logistica e dell&#8217;intermodalità a livello nazionale. Il governo regionale, sotto la guida del presidente Schifani e dell&#8217;assessore alle infrastrutture on. Aricò, ha sempre posto lo sviluppo della Sicilia tra le proprie priorità. Questo accordo è un tassello concreto in quella direzione. La presenza del Senatore Sallemi testimonia l&#8217;attenzione del Parlamento nazionale verso i programmi che Sis ha avviato. Ringrazio il sindaco Aiello per la celerità con cui ha gestito l&#8217;intera procedura. Questo è il primo step: il secondo passo sarà la stipula vera e propria dell&#8217;accordo operativo, che consentirà di avviare concretamente la valorizzazione dell&#8217;autoporto di Vittoria”.</p>
<p></p>
<p>Il Senatore Salvo Sallemi ha aggiunto: “La firma del protocollo tra il Comune di Vittoria e la Sis segna una svolta per l’autoporto di Vittoria. Quando le istituzioni dialogano i risultati sono tangibili. Ringrazio l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Alessandro Aricò che sin dalla sua prima visita a a Vittoria ha preso a cuore il dossier autoporto. Il coinvolgimento della Sis nella sua gestione garantirà un rilancio per una struttura nodale che si interfaccerà anche con l’aeroporto di Comiso in ottica cargo. Uno strumento in più per le imprese d’eccellenza di Vittoria e della provincia Iblea”.</p>
<p></p>
<p>L’onorevole Nello Dipasquale ha dichiarato: “Ci auguriamo che questa sia davvero la volta buona per definire un’annosa questione che il territorio attende da anni. Più volte abbiamo chiesto interventi concreti per sbloccare il progetto dell’autoporto. Ci auspichiamo che  questo nuovo percorso può rappresentare una risoluzione concreta. Adesso servono continuità e fatti concreti”.<br />
“Quella di oggi è una giornata importante per la città di Vittoria e per tutto il territorio. La firma di questo protocollo d’intesa rappresenta un segnale concreto di collaborazione istituzionale e di attenzione verso un progetto strategico che può creare sviluppo, occupazione e nuove opportunità per il nostro comprensorio. È fondamentale continuare a lavorare insieme affinché questo percorso produca risultati concreti e duraturi”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio comunale di Vittoria, Concetta Fiore. </p>
<p></p>
<p>Il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, ha affermato: Con la firma di questo protocollo poniamo finalmente le basi per una collaborazione strategica che guarda al futuro della nostra città. Dopo anni di silenzio e di immobilismo su un tema fondamentale per il territorio, oggi compiamo un passo concreto verso la realizzazione di un progetto importante per Vittoria e per tutto il comprensorio. La nostra amministrazione ha voluto riaprire un dialogo rimasto fermo troppo a lungo, riportando al centro dell&#8217;attenzione una proposta che può rappresentare una svolta sotto il profilo logistico, economico e occupazionale. Vittoria, grazie alla sua posizione centrale nei collegamenti commerciali della Sicilia sud-orientale, ha tutte le potenzialità per diventare un punto di riferimento strategico nello sviluppo infrastrutturale dell&#8217;area. Il primo cittadino ha proseguito: “In questo percorso assume un ruolo fondamentale anche l&#8217;aeroporto di Comiso che, oltre alla sua funzione civile e passeggeri, può oggi ampliare la propria prospettiva attraverso lo sviluppo del settore cargo. Grazie anche all&#8217;attenzione e al sostegno del Governo della Regione Siciliana, che ha attivato questo importante canale, si apre una nuova opportunità per il trasporto delle merci, a supporto delle imprese agricole, produttive e commerciali del territorio. Il cargo rappresenta una leva strategica di crescita capace di rafforzare il sistema logistico del sud-est siciliano e di collegare ancora di più la nostra area ai mercati nazionali e internazionali”.</p>
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		<item>
		<title>A Ragusa Ibla gli operatori privati uniti per rilanciare il turismo consentendo ai visitatori di risparmiare</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/18/a-ragusa-ibla-gli-operatori-privati-uniti-per-rilanciare-il-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 08:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; In un contesto economico e turistico segnato da incertezze internazionali e da un generale aumento dei costi di viaggio, gli operatori privati del territorio ibleo si stanno distinguendo per creatività e spirito d’iniziativa. Tra questi, il centro commerciale naturale Antica Ibla ha ideato la HiRagusa Valore+ Card, un progetto che punta a rendere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; In un contesto economico e turistico segnato da incertezze internazionali e da un generale aumento dei costi di viaggio, gli operatori privati del territorio ibleo si stanno distinguendo per creatività e spirito d’iniziativa. Tra questi, il centro commerciale naturale Antica Ibla ha ideato la HiRagusa Valore+ Card, un progetto che punta a rendere Ragusa Ibla una meta ancora più accessibile e attrattiva, trasformando il “caro-vacanze” in un’opportunità di risparmio e scoperta. L’iniziativa consente ai visitatori di recuperare il costo del viaggio, da qualsiasi parte del mondo, attraverso sconti, benefit e vantaggi reali da utilizzare in ristoranti, botteghe artigiane, strutture ricettive e servizi turistici convenzionati. Dopo aver prenotato il viaggio e scelto una struttura aderente, il turista riceve gratuitamente la card presso l’Infopoint Hi! Hybla Tourist Information, attivando così un circuito virtuoso che premia la permanenza e valorizza l’economia locale.</p>
<p> </p>
<p>Ma il valore di questa proposta va oltre il singolo progetto. Essa testimonia come gli operatori privati stiano studiando formule sempre più interessanti e sostenibili per attrarre visitatori, puntando su esperienze autentiche e su un turismo che unisce convenienza e qualità. In un momento in cui il settore pubblico fatica a rispondere con rapidità alle sfide del mercato, iniziative come questa mostrano la capacità del tessuto imprenditoriale locale di anticipare i bisogni dei viaggiatori e di proporre soluzioni concrete. La HiRagusa Valore+ Card diventa così simbolo di una strategia più ampia: quella di un territorio che sceglie di reagire con intelligenza e collaborazione, trasformando le difficoltà in occasioni di rilancio. Ragusa Ibla conferma la sua vocazione all’accoglienza e alla bellezza, ma anche la sua capacità di innovare, grazie a operatori che credono nel valore della cultura, dell’ospitalità e dell’esperienza condivisa.</p>
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		<item>
		<title>Il parco auto circolante in provincia di Ragusa invecchia sempre di più, con una media di auto immatricolate anche più di 12 anni fa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/15/il-parco-auto-circolante-in-provincia-di-ragusa-invecchia-sempre-di-piu-con-una-media-di-auto-immatricolate-anche-piu-di-12-anni-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 15:04:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Secondo uno studio realizzato da Facile.it in provincia di Ragusa il parco auto circolante invecchia sempre di più, con un&#8217;età media in costante aumento, sollevando interrogativi rilevanti su sicurezza, impatto ambientale e capacità di spesa delle famiglie. L&#8217;analisi rileva che in Sicilia l&#8217;età media delle autovetture supera i 12 anni: il territorio Ragusano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211;  Secondo uno studio realizzato da Facile.it in provincia di Ragusa il parco auto circolante invecchia sempre di più, con un&#8217;età media in costante aumento, sollevando interrogativi rilevanti su sicurezza, impatto ambientale e capacità di spesa delle famiglie. L&#8217;analisi rileva che in Sicilia l&#8217;età media delle autovetture supera i 12 anni: il territorio Ragusano segue lo stesso andamento, con migliaia di mezzi immatricolati oltre un decennio fa ancora in uso quotidiano. Il fenomeno riguarda tutti i principali centri della provincia: da Ragusa a Modica, da Vittoria a Comiso, e fotografa un contesto socioeconomico complesso. La difficoltà ad acquistare modelli nuovi, l&#8217;aumento dei listini e la ridotta disponibilità economica dei nuclei familiari hanno spinto molti automobilisti a prolungare la vita del proprio veicolo o a orientarsi sul mercato dell&#8217;usato, spesso optando per esemplari già datati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; Ragusa il capoluogo siciliano con il reddito medio più basso in Italia, ultimo in classifica con 17.770 euro all&#8217;anno. Milano è invece al top</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/26/e-ragusa-il-capoluogo-siciliano-con-il-reddito-medio-piu-basso-in-italia-ultimo-in-classifica-con-17-770-euro-allanno-milano-al-top/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 10:31:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il capoluogo con il reddito medio più basso in Italia è siciliano. Ragusa chiude la classifica nazionale con 17.770 euro all&#8217;anno, lontanissima da Milano, che è il capoluogo di provincia più ricco d&#8217;Italia con un reddito medio dichiarato nel 2025 di 40.316 euro, stando all&#8217;analisi di Excellera sui nuovi dati diffusi dal Mef. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il capoluogo con il reddito medio più basso in Italia è siciliano. Ragusa chiude la classifica nazionale con 17.770 euro all&#8217;anno, lontanissima da Milano, che è il capoluogo di provincia più ricco d&#8217;Italia con un reddito medio dichiarato nel 2025 di 40.316 euro, stando all&#8217;analisi di Excellera sui nuovi dati diffusi dal Mef. Il comune più ricco è Maccastorna, sempre in Lombardia (nel Lodigiano), con 72.157 euro. Poi Lajatico, in provincia di Pisa (67.519 euro) e Portofino, nel Genovese (65.836 euro). Il balzo di Maccastorna, comune di appena 76 contribuenti, è con ogni probabilità riconducibile al trasferimento di residenza di uno o pochi contribuenti ad alto reddito: un fenomeno analogo a quello che in passato aveva portato Lajatico ai vertici della classifica nazionale.</p>
<p> </p>
<p>I dati sui redditi mostrano come sempre un&#8217;Italia divisa in due, con il Sud che arranca. E si conferma che il peso più alto delle dichiarazioni è sostenuto da dipendenti e pensionati. La Lombardia resta la regione col reddito complessivo medio più alto (29.421 euro, +3,7%) e precede Trentino-Alto Adige (27.978 euro, +3,9%) ed Emilia-Romagna (27.434 euro, +3,7%), mentre in fondo alla graduatoria, pur con valori in crescita, si collocano Calabria (18.474 euro, +4,6%), Molise (19.889 euro, +4,6%) e Puglia (19.936 euro, +4,8%). A livello provinciale svettano Milano (33.803 euro), Bologna (29.933 euro) e Monza-Brianza (29.827 euro), mentre in coda si trovano Crotone (17.481 euro), Vibo Valentia (17.672 euro) e Ragusa (17.770 euro). Tra le principali città Bergamo si attesta a 34.263 euro (+2,5%), Bologna a 32.302 euro (+4,2%), Roma a 31.423 euro (+3,8%) e Napoli a 24.388 euro (+3,5%).</p>
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		<title>Il rapporto di Mediobanca certifica il tasso di crescita del Gruppo Radenza Coop grazie a sviluppo strutturato e radicamento territoriale</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/10/il-rapporto-di-mediobanca-certifica-il-tasso-di-crescita-del-gruppo-radenza-coop-grazie-a-sviluppo-strutturato-e-radicamento-territoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; L’Osservatorio di Mediobanca sulla Gdo italiana e internazionale a prevalenza alimentare che aggrega i dati economico-patrimoniali di 118 aziende nazionali e 30 maggiori player internazionali per il periodo 2019-2024, ha attestato che il Gruppo Radenza ha realizzato la maggiore crescita del fatturato tra il 2019 e il 2024 con un +13,5%. Lo studio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; L’Osservatorio di Mediobanca  sulla Gdo italiana e internazionale a prevalenza alimentare che aggrega i dati economico-patrimoniali di 118 aziende nazionali e 30 maggiori player internazionali per il periodo 2019-2024,  ha attestato che il Gruppo Radenza  ha realizzato la maggiore crescita del fatturato tra il 2019 e il 2024 con un +13,5%. Lo studio  ha inoltre posto sul podio il gruppo Radenza nella  classifica per l’indice di redditività del capitale investito (Roi)  con il 20,6%. Si tratta di risultati che assumono un valore ancora più rilevante se letti non come episodi isolati, ma come espressione coerente di un modello di impresa fondato su sviluppo strutturato, radicamento territoriale e capacità di generare valore nel lungo periodo.<br />
In uno scenario in cui la redditività rappresenta sempre più la misura della qualità della crescita, il percorso del Gruppo Radenza testimonia una visione imprenditoriale orientata all’equilibrio tra espansione, efficienza gestionale e sostenibilità. </p>
<p></p>
<p>“Questi numeri &#8211; dichiara Danilo Radenza, Amministratore Delegato del Gruppo &#8211; confermano la bontà del percorso intrapreso e la solidità del modello che abbiamo costruito nel tempo. La crescita, per essere realmente significativa, deve essere sana, equilibrata e sostenibile. Per questo continuiamo a perseguire obiettivi chiari: migliorare l’efficienza operativa, rafforzare la patrimonializzazione del Gruppo, indirizzare gli investimenti verso la digitalizzazione e l’efficientamento energetico, potenziare la nostra organizzazione aziendale e valorizzare pienamente le nostre risorse umane”. A sostenere con forza questa direzione strategica vi è anche il pieno commitment degli azionisti, che hanno condiviso un orientamento chiaro e responsabile volto al rafforzamento patrimoniale di tutte le società del Gruppo. In questa logica si inserisce anche la volontà di proseguire in una politica improntata alla massima attenzione alla solidità aziendale, anche attraverso la rinuncia alla distribuzione degli utili, così da destinare risorse al consolidamento patrimoniale, agli investimenti e allo sviluppo futuro del Gruppo.“ Vogliamo che il nostro Gruppo sia sempre più capace di attrarre talenti, competenze e professionalità”, prosegue Danilo Radenza, “perché oggi la capacità di crescita di un’impresa si misura anche nella sua forza di essere punto di riferimento per persone di valore”. </p>
<p></p>
<p>Guardando ai prossimi anni, il Gruppo Radenza intende proseguire lungo questa direttrice, consolidando ulteriormente la propria presenza, migliorando l’efficienza complessiva del sistema distributivo e promuovendo un modello di impresa capace di coniugare competitività, responsabilità e attenzione concreta alle comunità di riferimento. “Il dato del ROI al 20,6%”, conclude l’Amministratore Delegato, “dimostra che il nostro sviluppo è ben governato e che gli investimenti realizzati stanno generando valore reale. È questo che ci consente di guardare al futuro con fiducia, consapevoli della responsabilità di continuare a innovare, crescere e creare valore duraturo in un territorio straordinario, unico per bellezza e ricchezza di possibilità. Un territorio che, nonostante le sue fragilità, continua a custodire un potenziale inesauribile e che merita visione, coraggio e futuro”.</p>
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		<title>Sicilia prima in Italia per tenuta consumi beni durevoli: Ragusa tiene il totale con 275 milioni di spesa, ma rallentano usato e motoveicoli</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/01/sicilia-prima-in-italia-per-tenuta-consumi-beni-durevoli-ragusa-tiene-il-totale-con-275-milioni-ma-rallentano-usato-e-motoveicoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:56:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2025 in Sicilia sono stati spesi 4 miliardi e 527 milioni di euro in beni durevoli (8° regione in Italia), lo 0,5% in meno rispetto all’anno prima: un risultato migliore rispetto al Mezzogiorno (-1,6% di media), alla media nazionale (-2,1%) e alla tendenza di tutte le altre 19 regioni italiane. I dati, elaborati dall’Osservatorio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2025 in Sicilia sono stati spesi 4 miliardi e 527 milioni di euro in beni durevoli (8° regione in Italia), lo 0,5% in meno rispetto all’anno prima: un risultato migliore rispetto al Mezzogiorno (-1,6% di media), alla media nazionale (-2,1%) e alla tendenza di tutte le altre 19 regioni italiane. I dati, elaborati dall’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic giunto alla sua 32ª edizione, mostrano come la regione abbia attenuato la contrazione grazie alla crescita di alcuni segmenti — in particolare motocicli (+1,8%), auto usate (+1,4%) ed elettrodomestici (+4%) — mentre il calo delle auto nuove (-6,8%) e la debolezza di elettronica di consumo e mobili continuano a pesare sul risultato complessivo.</p>
<p> </p>
<p>I siciliani hanno speso 805 milioni di euro in auto nuove, ottavo valore nazionale, ma in flessione del 6,8%; le auto usate raggiungono 1,38 miliardi di euro, anch’esse all’ottavo posto in Italia, e crescono dell’1,4%, continuando a beneficiare di una domanda sempre più orientata al risparmio. In controtendenza rispetto alla media italiana aumenta anche la spesa per i motocicli (+1,8%), un mercato che arriva a valere 268 milioni di euro, quarto dato nazionale. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli (spinti dal bonus rottamazione i primi e trainati dagli aspirapolvere di nuova generazione i secondi) arrivano a 408 milioni di euro e mettono a segno la crescita più brillante (+4%), mentre l’elettronica di consumo (mercato per l’85% rappresentato dalle TV)  si attesta a 103 milioni di euro e cala dell’1,2%, continuando a scontare l’onda lunga del passaggio al digitale terrestre. I mobili restano una voce di spesa centrale per le famiglie siciliane con un giro d’affari di 982 milioni di euro, seppur in diminuzione dell’1,4%. Andamento positivo, invece, per l’information technology, che torna a crescere dopo il ridimensionamento seguito al boom pandemico raggiungendo 135 milioni di euro con un incremento del 2,5%. Dinamica positiva anche per la telefonia, che tocca 438 milioni di euro con una crescita del 2%, grazie allo spostamento della domanda verso smartphone di fascia premium. Nel complesso, la spesa media per famiglia in Sicilia, pari a 2.161 euro, resta tra le più basse del Paese: Catania, Palermo e Siracusa presentano i valori più elevati in regione, tra 2.297 e 2.272 euro, mentre Enna chiude la graduatoria nazionale al 106° posto.</p>
<p></p>
<p>Per l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Ragusa chiude il 2025 con una spesa complessiva di 275,7 milioni di euro in beni durevoli e una flessione dello 0,8%. Le auto nuove valgono 55,7 milioni di euro e diminuiscono del 3,5%, mentre le auto usate si attestano a 81,2 milioni di euro con un lieve calo dello 0,3%. Più marcata la correzione dei motoveicoli, che si fermano a 14,2 milioni di euro e arretrano del 7,8%. Nel comparto casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 24,2 milioni di euro e crescono del 3,7%; l’elettronica di consumo vale 6 milioni di euro e scende del 2%; i mobili totalizzano 57,7 milioni di euro e calano dell’1,4%. In netto progresso i settori più innovativi: l’information technology sale a 8,9 milioni di euro con un +5,3%, il miglior dato siciliano del comparto, mentre la telefonia raggiunge 27,8 milioni di euro con un +3,3%. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Ragusa mostra quindi una tenuta complessiva discreta, pur con un indebolimento evidente nella mobilità e una buona reazione nei segmenti tecnologici.</p>
<p></p>
<p>“Nel 2025 la Sicilia &#8211; afferma Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic &#8211; ha mostrato una capacità di tenuta superiore alla media nazionale nel mercato dei beni durevoli, nonostante un contesto ancora segnato da prudenza e attendismo nei consumi. Il rallentamento delle auto nuove è stato compensato dalla crescita di comparti come motocicli, auto usate ed elettrodomestici, che hanno sostenuto la domanda regionale. I volumi di spesa restano rilevanti in termini assoluti e collocano la Sicilia tra i principali mercati italiani, ma il livello di spesa media per famiglia conferma una struttura dei consumi ancora attenta e selettiva. Il quadro che emerge dall’Osservatorio Consumi Findomestic è quello di una regione resiliente, che reagisce meglio di altre soprattutto nei segmenti più legati ai bisogni concreti delle famiglie”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/01/sicilia-prima-in-italia-per-tenuta-consumi-beni-durevoli-ragusa-tiene-il-totale-con-275-milioni-ma-rallentano-usato-e-motoveicoli/">Sicilia prima in Italia per tenuta consumi beni durevoli: Ragusa tiene il totale con 275 milioni di spesa, ma rallentano usato e motoveicoli</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Prezzo del gasolio alle stelle anche in provincia di Ragusa con un + 45% in pochi giorni: per l’agricoltura è vera emergenza. Aumenti anche per benzina, gpl e metano</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/06/prezzo-del-gasolio-alle-stelle-anche-in-provincia-di-ragusa-con-un-45-in-pochi-giorni-per-lagricoltura-e-vera-emergenza-aumenti-anche-per-benzina-gpl-e-metano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; In meno di una settimana, il prezzo del gasolio è aumentato fino al 45% a causa degli effetti dell&#8217;operazione militare Usa &#8211; Israele contro l&#8217;Iran del 28 febbraio scorso, tra cui la chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. Per le imprese agricole della provincia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/06/prezzo-del-gasolio-alle-stelle-anche-in-provincia-di-ragusa-con-un-45-in-pochi-giorni-per-lagricoltura-e-vera-emergenza-aumenti-anche-per-benzina-gpl-e-metano/">Prezzo del gasolio alle stelle anche in provincia di Ragusa con un + 45% in pochi giorni: per l’agricoltura è vera emergenza. Aumenti anche per benzina, gpl e metano</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; In meno di una settimana, il prezzo del gasolio è aumentato fino al 45% a causa degli effetti dell&#8217;operazione militare Usa &#8211; Israele contro l&#8217;Iran del 28 febbraio scorso, tra cui la chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. Per le imprese agricole della provincia di Ragusa — dove il carburante incide fino al 20% sui costi di produzione — questo non è un semplice rincaro: è un colpo che rischia di compromettere la stagione. Ragusa non è una realtà agricola qualunque: è il primo polo italiano per produzione orticola e floricola in serra, detiene il 60% della produzione lattiero-casearia siciliana e nel 2025 ha registrato il record nazionale nel tasso di crescita imprenditoriale.</p>
<p></p>
<p>Qui il gasolio non muove soltanto i trattori: alimenta il riscaldamento delle serre, i sistemi di irrigazione, i gruppi elettrogeni, i mezzi di raccolta e trasporto. Con gli aumenti attuali, molte aziende si trovano a sostenere decine di migliaia di euro di costi aggiuntivi su base annua, su margini già ridottissimi. Le imprese agricole accedono al carburante attraverso il sistema Uma (Utenti Motori Agricoli), che garantisce accise ridotte e Iva al 10%. Questa tutela fiscale, confermata anche con la riforma delle accise del 2025, non è sufficiente quando le quotazioni internazionali esplodono: il prezzo base del greggio è fuori dalla portata degli strumenti nazionali ordinari. “Chiediamo alle istituzioni territoriali e nazionali – l’appello del Presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè &#8211; di non lasciare soli gli agricoltori iblei di fronte a questa crisi. Il comparto primario della provincia di Ragusa è un asset strategico per l&#8217;economia del Mezzogiorno e dell&#8217;intero Paese: va difeso adesso, con la stessa urgenza riservata ad altre emergenze”.</p>
<p></p>
<p>Ma sono dolori anche per gli automobilisti, con aumenti spropositati e ingiustificati di benzina, ovviamente gasolio, ma anche gpl e metano. Un autentico salasso con prezzi alla pompa saliti vertiginosamente in pochi giorni, nell&#8217;ottica di una palese speculazione ai danni dei consumatori, come evidenziato da associazioni e organismi a tutela. </p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/06/prezzo-del-gasolio-alle-stelle-anche-in-provincia-di-ragusa-con-un-45-in-pochi-giorni-per-lagricoltura-e-vera-emergenza-aumenti-anche-per-benzina-gpl-e-metano/">Prezzo del gasolio alle stelle anche in provincia di Ragusa con un + 45% in pochi giorni: per l’agricoltura è vera emergenza. Aumenti anche per benzina, gpl e metano</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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