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	<title>Economia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Economia Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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		<title>Accordo tra Società degli Interporti Siciliani e Comune di Vittoria per sviluppo autoporto in sinergia con l&#8217;aeroporto di Comiso</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/18/accordo-tra-societa-degli-interporti-siciliani-e-comune-di-vittoria-per-lo-sviluppo-dellautoporto-in-sinergia-con-laeroporto-di-comiso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 14:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Sis e Comune di Vittoria firmano il protocollo d&#8217;intesa per lo sviluppo dell&#8217;autoporto. L&#8217;accordo pone le basi per la valorizzazione dell&#8217;area autoportuale di Vittoria, in sinergia con l&#8217;aeroporto di Comiso e il corridoio Ten &#8211; T Scandinavo Mediterraneo. La Società degli Interporti Siciliani S.p.A. (Sis) e il Comune di Vittoria hanno sottoscritto oggi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Sis e Comune di Vittoria firmano il protocollo d&#8217;intesa per lo sviluppo dell&#8217;autoporto. L&#8217;accordo pone le basi per la valorizzazione dell&#8217;area autoportuale di Vittoria, in sinergia con l&#8217;aeroporto di Comiso e il corridoio Ten &#8211; T Scandinavo Mediterraneo. La Società degli Interporti Siciliani S.p.A. (Sis) e il Comune di Vittoria hanno sottoscritto oggi, 18 maggio 2026, un protocollo d&#8217;intesa per lo sviluppo dell&#8217;autoporto di Vittoria. La firma è avvenuta alla presenza del Sindaco on. prof. Francesco Aiello, dell&#8217;Amministratore Unico di Sis avv. Michele Pivetti Gagliardi, del Senatore avv. Salvo Sallemi, del deputato dell’ARS on. Nello Dipasquale, della presidente del Consiglio Comunale di Vittoria, Concetta Fiore. Il protocollo rappresenta il primo passo formale verso la stipula di un accordo operativo che porterà alla valorizzazione dell&#8217;infrastruttura autoportuale di Vittoria, con l&#8217;obiettivo di renderla un polo attrattivo per le imprese logistiche e manifatturiere dell&#8217;area ragusana. La posizione geografica del sito &#8211; a pochi chilometri dall&#8217;aeroporto di Comiso, su cui il governo regionale punta in termini di sviluppo industriale e intermodale &#8211; ne rafforza il potenziale strategico.</p>
<p></p>
<p>L’amministratore unico di Sis, l’avv. Michele Pivetti Gagliardi, ha dichiarato: “La firma di questo protocollo costituisce un passo fondamentale per lo sviluppo dell&#8217;intero territorio siciliano e si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento della logistica e dell&#8217;intermodalità a livello nazionale. Il governo regionale, sotto la guida del presidente Schifani e dell&#8217;assessore alle infrastrutture on. Aricò, ha sempre posto lo sviluppo della Sicilia tra le proprie priorità. Questo accordo è un tassello concreto in quella direzione. La presenza del Senatore Sallemi testimonia l&#8217;attenzione del Parlamento nazionale verso i programmi che Sis ha avviato. Ringrazio il sindaco Aiello per la celerità con cui ha gestito l&#8217;intera procedura. Questo è il primo step: il secondo passo sarà la stipula vera e propria dell&#8217;accordo operativo, che consentirà di avviare concretamente la valorizzazione dell&#8217;autoporto di Vittoria”.</p>
<p></p>
<p>Il Senatore Salvo Sallemi ha aggiunto: “La firma del protocollo tra il Comune di Vittoria e la Sis segna una svolta per l’autoporto di Vittoria. Quando le istituzioni dialogano i risultati sono tangibili. Ringrazio l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Alessandro Aricò che sin dalla sua prima visita a a Vittoria ha preso a cuore il dossier autoporto. Il coinvolgimento della Sis nella sua gestione garantirà un rilancio per una struttura nodale che si interfaccerà anche con l’aeroporto di Comiso in ottica cargo. Uno strumento in più per le imprese d’eccellenza di Vittoria e della provincia Iblea”.</p>
<p></p>
<p>L’onorevole Nello Dipasquale ha dichiarato: “Ci auguriamo che questa sia davvero la volta buona per definire un’annosa questione che il territorio attende da anni. Più volte abbiamo chiesto interventi concreti per sbloccare il progetto dell’autoporto. Ci auspichiamo che  questo nuovo percorso può rappresentare una risoluzione concreta. Adesso servono continuità e fatti concreti”.<br />
“Quella di oggi è una giornata importante per la città di Vittoria e per tutto il territorio. La firma di questo protocollo d’intesa rappresenta un segnale concreto di collaborazione istituzionale e di attenzione verso un progetto strategico che può creare sviluppo, occupazione e nuove opportunità per il nostro comprensorio. È fondamentale continuare a lavorare insieme affinché questo percorso produca risultati concreti e duraturi”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio comunale di Vittoria, Concetta Fiore. </p>
<p></p>
<p>Il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, ha affermato: Con la firma di questo protocollo poniamo finalmente le basi per una collaborazione strategica che guarda al futuro della nostra città. Dopo anni di silenzio e di immobilismo su un tema fondamentale per il territorio, oggi compiamo un passo concreto verso la realizzazione di un progetto importante per Vittoria e per tutto il comprensorio. La nostra amministrazione ha voluto riaprire un dialogo rimasto fermo troppo a lungo, riportando al centro dell&#8217;attenzione una proposta che può rappresentare una svolta sotto il profilo logistico, economico e occupazionale. Vittoria, grazie alla sua posizione centrale nei collegamenti commerciali della Sicilia sud-orientale, ha tutte le potenzialità per diventare un punto di riferimento strategico nello sviluppo infrastrutturale dell&#8217;area. Il primo cittadino ha proseguito: “In questo percorso assume un ruolo fondamentale anche l&#8217;aeroporto di Comiso che, oltre alla sua funzione civile e passeggeri, può oggi ampliare la propria prospettiva attraverso lo sviluppo del settore cargo. Grazie anche all&#8217;attenzione e al sostegno del Governo della Regione Siciliana, che ha attivato questo importante canale, si apre una nuova opportunità per il trasporto delle merci, a supporto delle imprese agricole, produttive e commerciali del territorio. Il cargo rappresenta una leva strategica di crescita capace di rafforzare il sistema logistico del sud-est siciliano e di collegare ancora di più la nostra area ai mercati nazionali e internazionali”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Ragusa Ibla gli operatori privati uniti per rilanciare il turismo consentendo ai visitatori di risparmiare</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/18/a-ragusa-ibla-gli-operatori-privati-uniti-per-rilanciare-il-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 08:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; In un contesto economico e turistico segnato da incertezze internazionali e da un generale aumento dei costi di viaggio, gli operatori privati del territorio ibleo si stanno distinguendo per creatività e spirito d’iniziativa. Tra questi, il centro commerciale naturale Antica Ibla ha ideato la HiRagusa Valore+ Card, un progetto che punta a rendere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; In un contesto economico e turistico segnato da incertezze internazionali e da un generale aumento dei costi di viaggio, gli operatori privati del territorio ibleo si stanno distinguendo per creatività e spirito d’iniziativa. Tra questi, il centro commerciale naturale Antica Ibla ha ideato la HiRagusa Valore+ Card, un progetto che punta a rendere Ragusa Ibla una meta ancora più accessibile e attrattiva, trasformando il “caro-vacanze” in un’opportunità di risparmio e scoperta. L’iniziativa consente ai visitatori di recuperare il costo del viaggio, da qualsiasi parte del mondo, attraverso sconti, benefit e vantaggi reali da utilizzare in ristoranti, botteghe artigiane, strutture ricettive e servizi turistici convenzionati. Dopo aver prenotato il viaggio e scelto una struttura aderente, il turista riceve gratuitamente la card presso l’Infopoint Hi! Hybla Tourist Information, attivando così un circuito virtuoso che premia la permanenza e valorizza l’economia locale.</p>
<p> </p>
<p>Ma il valore di questa proposta va oltre il singolo progetto. Essa testimonia come gli operatori privati stiano studiando formule sempre più interessanti e sostenibili per attrarre visitatori, puntando su esperienze autentiche e su un turismo che unisce convenienza e qualità. In un momento in cui il settore pubblico fatica a rispondere con rapidità alle sfide del mercato, iniziative come questa mostrano la capacità del tessuto imprenditoriale locale di anticipare i bisogni dei viaggiatori e di proporre soluzioni concrete. La HiRagusa Valore+ Card diventa così simbolo di una strategia più ampia: quella di un territorio che sceglie di reagire con intelligenza e collaborazione, trasformando le difficoltà in occasioni di rilancio. Ragusa Ibla conferma la sua vocazione all’accoglienza e alla bellezza, ma anche la sua capacità di innovare, grazie a operatori che credono nel valore della cultura, dell’ospitalità e dell’esperienza condivisa.</p>
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		<item>
		<title>Il parco auto circolante in provincia di Ragusa invecchia sempre di più, con una media di auto immatricolate anche più di 12 anni fa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/05/15/il-parco-auto-circolante-in-provincia-di-ragusa-invecchia-sempre-di-piu-con-una-media-di-auto-immatricolate-anche-piu-di-12-anni-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 15:04:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Secondo uno studio realizzato da Facile.it in provincia di Ragusa il parco auto circolante invecchia sempre di più, con un&#8217;età media in costante aumento, sollevando interrogativi rilevanti su sicurezza, impatto ambientale e capacità di spesa delle famiglie. L&#8217;analisi rileva che in Sicilia l&#8217;età media delle autovetture supera i 12 anni: il territorio Ragusano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211;  Secondo uno studio realizzato da Facile.it in provincia di Ragusa il parco auto circolante invecchia sempre di più, con un&#8217;età media in costante aumento, sollevando interrogativi rilevanti su sicurezza, impatto ambientale e capacità di spesa delle famiglie. L&#8217;analisi rileva che in Sicilia l&#8217;età media delle autovetture supera i 12 anni: il territorio Ragusano segue lo stesso andamento, con migliaia di mezzi immatricolati oltre un decennio fa ancora in uso quotidiano. Il fenomeno riguarda tutti i principali centri della provincia: da Ragusa a Modica, da Vittoria a Comiso, e fotografa un contesto socioeconomico complesso. La difficoltà ad acquistare modelli nuovi, l&#8217;aumento dei listini e la ridotta disponibilità economica dei nuclei familiari hanno spinto molti automobilisti a prolungare la vita del proprio veicolo o a orientarsi sul mercato dell&#8217;usato, spesso optando per esemplari già datati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; Ragusa il capoluogo siciliano con il reddito medio più basso in Italia, ultimo in classifica con 17.770 euro all&#8217;anno. Milano è invece al top</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/26/e-ragusa-il-capoluogo-siciliano-con-il-reddito-medio-piu-basso-in-italia-ultimo-in-classifica-con-17-770-euro-allanno-milano-al-top/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 10:31:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il capoluogo con il reddito medio più basso in Italia è siciliano. Ragusa chiude la classifica nazionale con 17.770 euro all&#8217;anno, lontanissima da Milano, che è il capoluogo di provincia più ricco d&#8217;Italia con un reddito medio dichiarato nel 2025 di 40.316 euro, stando all&#8217;analisi di Excellera sui nuovi dati diffusi dal Mef. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il capoluogo con il reddito medio più basso in Italia è siciliano. Ragusa chiude la classifica nazionale con 17.770 euro all&#8217;anno, lontanissima da Milano, che è il capoluogo di provincia più ricco d&#8217;Italia con un reddito medio dichiarato nel 2025 di 40.316 euro, stando all&#8217;analisi di Excellera sui nuovi dati diffusi dal Mef. Il comune più ricco è Maccastorna, sempre in Lombardia (nel Lodigiano), con 72.157 euro. Poi Lajatico, in provincia di Pisa (67.519 euro) e Portofino, nel Genovese (65.836 euro). Il balzo di Maccastorna, comune di appena 76 contribuenti, è con ogni probabilità riconducibile al trasferimento di residenza di uno o pochi contribuenti ad alto reddito: un fenomeno analogo a quello che in passato aveva portato Lajatico ai vertici della classifica nazionale.</p>
<p> </p>
<p>I dati sui redditi mostrano come sempre un&#8217;Italia divisa in due, con il Sud che arranca. E si conferma che il peso più alto delle dichiarazioni è sostenuto da dipendenti e pensionati. La Lombardia resta la regione col reddito complessivo medio più alto (29.421 euro, +3,7%) e precede Trentino-Alto Adige (27.978 euro, +3,9%) ed Emilia-Romagna (27.434 euro, +3,7%), mentre in fondo alla graduatoria, pur con valori in crescita, si collocano Calabria (18.474 euro, +4,6%), Molise (19.889 euro, +4,6%) e Puglia (19.936 euro, +4,8%). A livello provinciale svettano Milano (33.803 euro), Bologna (29.933 euro) e Monza-Brianza (29.827 euro), mentre in coda si trovano Crotone (17.481 euro), Vibo Valentia (17.672 euro) e Ragusa (17.770 euro). Tra le principali città Bergamo si attesta a 34.263 euro (+2,5%), Bologna a 32.302 euro (+4,2%), Roma a 31.423 euro (+3,8%) e Napoli a 24.388 euro (+3,5%).</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/26/e-ragusa-il-capoluogo-siciliano-con-il-reddito-medio-piu-basso-in-italia-ultimo-in-classifica-con-17-770-euro-allanno-milano-al-top/">E&#8217; Ragusa il capoluogo siciliano con il reddito medio più basso in Italia, ultimo in classifica con 17.770 euro all&#8217;anno. Milano è invece al top</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il rapporto di Mediobanca certifica il tasso di crescita del Gruppo Radenza Coop grazie a sviluppo strutturato e radicamento territoriale</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/10/il-rapporto-di-mediobanca-certifica-il-tasso-di-crescita-del-gruppo-radenza-coop-grazie-a-sviluppo-strutturato-e-radicamento-territoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; L’Osservatorio di Mediobanca sulla Gdo italiana e internazionale a prevalenza alimentare che aggrega i dati economico-patrimoniali di 118 aziende nazionali e 30 maggiori player internazionali per il periodo 2019-2024, ha attestato che il Gruppo Radenza ha realizzato la maggiore crescita del fatturato tra il 2019 e il 2024 con un +13,5%. Lo studio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/10/il-rapporto-di-mediobanca-certifica-il-tasso-di-crescita-del-gruppo-radenza-coop-grazie-a-sviluppo-strutturato-e-radicamento-territoriale/">Il rapporto di Mediobanca certifica il tasso di crescita del Gruppo Radenza Coop grazie a sviluppo strutturato e radicamento territoriale</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; L’Osservatorio di Mediobanca  sulla Gdo italiana e internazionale a prevalenza alimentare che aggrega i dati economico-patrimoniali di 118 aziende nazionali e 30 maggiori player internazionali per il periodo 2019-2024,  ha attestato che il Gruppo Radenza  ha realizzato la maggiore crescita del fatturato tra il 2019 e il 2024 con un +13,5%. Lo studio  ha inoltre posto sul podio il gruppo Radenza nella  classifica per l’indice di redditività del capitale investito (Roi)  con il 20,6%. Si tratta di risultati che assumono un valore ancora più rilevante se letti non come episodi isolati, ma come espressione coerente di un modello di impresa fondato su sviluppo strutturato, radicamento territoriale e capacità di generare valore nel lungo periodo.<br />
In uno scenario in cui la redditività rappresenta sempre più la misura della qualità della crescita, il percorso del Gruppo Radenza testimonia una visione imprenditoriale orientata all’equilibrio tra espansione, efficienza gestionale e sostenibilità. </p>
<p></p>
<p>“Questi numeri &#8211; dichiara Danilo Radenza, Amministratore Delegato del Gruppo &#8211; confermano la bontà del percorso intrapreso e la solidità del modello che abbiamo costruito nel tempo. La crescita, per essere realmente significativa, deve essere sana, equilibrata e sostenibile. Per questo continuiamo a perseguire obiettivi chiari: migliorare l’efficienza operativa, rafforzare la patrimonializzazione del Gruppo, indirizzare gli investimenti verso la digitalizzazione e l’efficientamento energetico, potenziare la nostra organizzazione aziendale e valorizzare pienamente le nostre risorse umane”. A sostenere con forza questa direzione strategica vi è anche il pieno commitment degli azionisti, che hanno condiviso un orientamento chiaro e responsabile volto al rafforzamento patrimoniale di tutte le società del Gruppo. In questa logica si inserisce anche la volontà di proseguire in una politica improntata alla massima attenzione alla solidità aziendale, anche attraverso la rinuncia alla distribuzione degli utili, così da destinare risorse al consolidamento patrimoniale, agli investimenti e allo sviluppo futuro del Gruppo.“ Vogliamo che il nostro Gruppo sia sempre più capace di attrarre talenti, competenze e professionalità”, prosegue Danilo Radenza, “perché oggi la capacità di crescita di un’impresa si misura anche nella sua forza di essere punto di riferimento per persone di valore”. </p>
<p></p>
<p>Guardando ai prossimi anni, il Gruppo Radenza intende proseguire lungo questa direttrice, consolidando ulteriormente la propria presenza, migliorando l’efficienza complessiva del sistema distributivo e promuovendo un modello di impresa capace di coniugare competitività, responsabilità e attenzione concreta alle comunità di riferimento. “Il dato del ROI al 20,6%”, conclude l’Amministratore Delegato, “dimostra che il nostro sviluppo è ben governato e che gli investimenti realizzati stanno generando valore reale. È questo che ci consente di guardare al futuro con fiducia, consapevoli della responsabilità di continuare a innovare, crescere e creare valore duraturo in un territorio straordinario, unico per bellezza e ricchezza di possibilità. Un territorio che, nonostante le sue fragilità, continua a custodire un potenziale inesauribile e che merita visione, coraggio e futuro”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/10/il-rapporto-di-mediobanca-certifica-il-tasso-di-crescita-del-gruppo-radenza-coop-grazie-a-sviluppo-strutturato-e-radicamento-territoriale/">Il rapporto di Mediobanca certifica il tasso di crescita del Gruppo Radenza Coop grazie a sviluppo strutturato e radicamento territoriale</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sicilia prima in Italia per tenuta consumi beni durevoli: Ragusa tiene il totale con 275 milioni di spesa, ma rallentano usato e motoveicoli</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/04/01/sicilia-prima-in-italia-per-tenuta-consumi-beni-durevoli-ragusa-tiene-il-totale-con-275-milioni-ma-rallentano-usato-e-motoveicoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:56:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2025 in Sicilia sono stati spesi 4 miliardi e 527 milioni di euro in beni durevoli (8° regione in Italia), lo 0,5% in meno rispetto all’anno prima: un risultato migliore rispetto al Mezzogiorno (-1,6% di media), alla media nazionale (-2,1%) e alla tendenza di tutte le altre 19 regioni italiane. I dati, elaborati dall’Osservatorio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/01/sicilia-prima-in-italia-per-tenuta-consumi-beni-durevoli-ragusa-tiene-il-totale-con-275-milioni-ma-rallentano-usato-e-motoveicoli/">Sicilia prima in Italia per tenuta consumi beni durevoli: Ragusa tiene il totale con 275 milioni di spesa, ma rallentano usato e motoveicoli</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2025 in Sicilia sono stati spesi 4 miliardi e 527 milioni di euro in beni durevoli (8° regione in Italia), lo 0,5% in meno rispetto all’anno prima: un risultato migliore rispetto al Mezzogiorno (-1,6% di media), alla media nazionale (-2,1%) e alla tendenza di tutte le altre 19 regioni italiane. I dati, elaborati dall’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic giunto alla sua 32ª edizione, mostrano come la regione abbia attenuato la contrazione grazie alla crescita di alcuni segmenti — in particolare motocicli (+1,8%), auto usate (+1,4%) ed elettrodomestici (+4%) — mentre il calo delle auto nuove (-6,8%) e la debolezza di elettronica di consumo e mobili continuano a pesare sul risultato complessivo.</p>
<p> </p>
<p>I siciliani hanno speso 805 milioni di euro in auto nuove, ottavo valore nazionale, ma in flessione del 6,8%; le auto usate raggiungono 1,38 miliardi di euro, anch’esse all’ottavo posto in Italia, e crescono dell’1,4%, continuando a beneficiare di una domanda sempre più orientata al risparmio. In controtendenza rispetto alla media italiana aumenta anche la spesa per i motocicli (+1,8%), un mercato che arriva a valere 268 milioni di euro, quarto dato nazionale. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli (spinti dal bonus rottamazione i primi e trainati dagli aspirapolvere di nuova generazione i secondi) arrivano a 408 milioni di euro e mettono a segno la crescita più brillante (+4%), mentre l’elettronica di consumo (mercato per l’85% rappresentato dalle TV)  si attesta a 103 milioni di euro e cala dell’1,2%, continuando a scontare l’onda lunga del passaggio al digitale terrestre. I mobili restano una voce di spesa centrale per le famiglie siciliane con un giro d’affari di 982 milioni di euro, seppur in diminuzione dell’1,4%. Andamento positivo, invece, per l’information technology, che torna a crescere dopo il ridimensionamento seguito al boom pandemico raggiungendo 135 milioni di euro con un incremento del 2,5%. Dinamica positiva anche per la telefonia, che tocca 438 milioni di euro con una crescita del 2%, grazie allo spostamento della domanda verso smartphone di fascia premium. Nel complesso, la spesa media per famiglia in Sicilia, pari a 2.161 euro, resta tra le più basse del Paese: Catania, Palermo e Siracusa presentano i valori più elevati in regione, tra 2.297 e 2.272 euro, mentre Enna chiude la graduatoria nazionale al 106° posto.</p>
<p></p>
<p>Per l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Ragusa chiude il 2025 con una spesa complessiva di 275,7 milioni di euro in beni durevoli e una flessione dello 0,8%. Le auto nuove valgono 55,7 milioni di euro e diminuiscono del 3,5%, mentre le auto usate si attestano a 81,2 milioni di euro con un lieve calo dello 0,3%. Più marcata la correzione dei motoveicoli, che si fermano a 14,2 milioni di euro e arretrano del 7,8%. Nel comparto casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 24,2 milioni di euro e crescono del 3,7%; l’elettronica di consumo vale 6 milioni di euro e scende del 2%; i mobili totalizzano 57,7 milioni di euro e calano dell’1,4%. In netto progresso i settori più innovativi: l’information technology sale a 8,9 milioni di euro con un +5,3%, il miglior dato siciliano del comparto, mentre la telefonia raggiunge 27,8 milioni di euro con un +3,3%. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Ragusa mostra quindi una tenuta complessiva discreta, pur con un indebolimento evidente nella mobilità e una buona reazione nei segmenti tecnologici.</p>
<p></p>
<p>“Nel 2025 la Sicilia &#8211; afferma Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic &#8211; ha mostrato una capacità di tenuta superiore alla media nazionale nel mercato dei beni durevoli, nonostante un contesto ancora segnato da prudenza e attendismo nei consumi. Il rallentamento delle auto nuove è stato compensato dalla crescita di comparti come motocicli, auto usate ed elettrodomestici, che hanno sostenuto la domanda regionale. I volumi di spesa restano rilevanti in termini assoluti e collocano la Sicilia tra i principali mercati italiani, ma il livello di spesa media per famiglia conferma una struttura dei consumi ancora attenta e selettiva. Il quadro che emerge dall’Osservatorio Consumi Findomestic è quello di una regione resiliente, che reagisce meglio di altre soprattutto nei segmenti più legati ai bisogni concreti delle famiglie”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/04/01/sicilia-prima-in-italia-per-tenuta-consumi-beni-durevoli-ragusa-tiene-il-totale-con-275-milioni-ma-rallentano-usato-e-motoveicoli/">Sicilia prima in Italia per tenuta consumi beni durevoli: Ragusa tiene il totale con 275 milioni di spesa, ma rallentano usato e motoveicoli</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Prezzo del gasolio alle stelle anche in provincia di Ragusa con un + 45% in pochi giorni: per l’agricoltura è vera emergenza. Aumenti anche per benzina, gpl e metano</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/03/06/prezzo-del-gasolio-alle-stelle-anche-in-provincia-di-ragusa-con-un-45-in-pochi-giorni-per-lagricoltura-e-vera-emergenza-aumenti-anche-per-benzina-gpl-e-metano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 10:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; In meno di una settimana, il prezzo del gasolio è aumentato fino al 45% a causa degli effetti dell&#8217;operazione militare Usa &#8211; Israele contro l&#8217;Iran del 28 febbraio scorso, tra cui la chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. Per le imprese agricole della provincia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/06/prezzo-del-gasolio-alle-stelle-anche-in-provincia-di-ragusa-con-un-45-in-pochi-giorni-per-lagricoltura-e-vera-emergenza-aumenti-anche-per-benzina-gpl-e-metano/">Prezzo del gasolio alle stelle anche in provincia di Ragusa con un + 45% in pochi giorni: per l’agricoltura è vera emergenza. Aumenti anche per benzina, gpl e metano</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; In meno di una settimana, il prezzo del gasolio è aumentato fino al 45% a causa degli effetti dell&#8217;operazione militare Usa &#8211; Israele contro l&#8217;Iran del 28 febbraio scorso, tra cui la chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. Per le imprese agricole della provincia di Ragusa — dove il carburante incide fino al 20% sui costi di produzione — questo non è un semplice rincaro: è un colpo che rischia di compromettere la stagione. Ragusa non è una realtà agricola qualunque: è il primo polo italiano per produzione orticola e floricola in serra, detiene il 60% della produzione lattiero-casearia siciliana e nel 2025 ha registrato il record nazionale nel tasso di crescita imprenditoriale.</p>
<p></p>
<p>Qui il gasolio non muove soltanto i trattori: alimenta il riscaldamento delle serre, i sistemi di irrigazione, i gruppi elettrogeni, i mezzi di raccolta e trasporto. Con gli aumenti attuali, molte aziende si trovano a sostenere decine di migliaia di euro di costi aggiuntivi su base annua, su margini già ridottissimi. Le imprese agricole accedono al carburante attraverso il sistema Uma (Utenti Motori Agricoli), che garantisce accise ridotte e Iva al 10%. Questa tutela fiscale, confermata anche con la riforma delle accise del 2025, non è sufficiente quando le quotazioni internazionali esplodono: il prezzo base del greggio è fuori dalla portata degli strumenti nazionali ordinari. “Chiediamo alle istituzioni territoriali e nazionali – l’appello del Presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè &#8211; di non lasciare soli gli agricoltori iblei di fronte a questa crisi. Il comparto primario della provincia di Ragusa è un asset strategico per l&#8217;economia del Mezzogiorno e dell&#8217;intero Paese: va difeso adesso, con la stessa urgenza riservata ad altre emergenze”.</p>
<p></p>
<p>Ma sono dolori anche per gli automobilisti, con aumenti spropositati e ingiustificati di benzina, ovviamente gasolio, ma anche gpl e metano. Un autentico salasso con prezzi alla pompa saliti vertiginosamente in pochi giorni, nell&#8217;ottica di una palese speculazione ai danni dei consumatori, come evidenziato da associazioni e organismi a tutela. </p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/03/06/prezzo-del-gasolio-alle-stelle-anche-in-provincia-di-ragusa-con-un-45-in-pochi-giorni-per-lagricoltura-e-vera-emergenza-aumenti-anche-per-benzina-gpl-e-metano/">Prezzo del gasolio alle stelle anche in provincia di Ragusa con un + 45% in pochi giorni: per l’agricoltura è vera emergenza. Aumenti anche per benzina, gpl e metano</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Sono 6 i comuni iblei ad avere partecipato al bando regionale dedicato  alla riqualificazione delle aree artigianali. La Cna è soddisfatta</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/02/25/sono-6-i-comuni-iblei-ad-avere-partecipato-al-bando-regionale-dedicato-alla-riqualificazione-delle-aree-artigianali-la-cna-e-soddisfatta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 09:27:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Cna territoriale di Ragusa esprime soddisfazione per la partecipazione dei Comuni iblei al bando regionale dedicato alla riqualificazione delle aree artigianali. Dopo settimane di confronto, sopralluoghi e lavoro condiviso, i Comuni di Modica, Vittoria, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Ragusa e Scicli hanno presentato la richiesta di finanziamento, seguendo le indicazioni elaborate insieme alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/02/25/sono-6-i-comuni-iblei-ad-avere-partecipato-al-bando-regionale-dedicato-alla-riqualificazione-delle-aree-artigianali-la-cna-e-soddisfatta/">Sono 6 i comuni iblei ad avere partecipato al bando regionale dedicato  alla riqualificazione delle aree artigianali. La Cna è soddisfatta</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Cna territoriale di Ragusa esprime soddisfazione per la partecipazione dei Comuni iblei al bando regionale dedicato alla riqualificazione delle aree artigianali. Dopo settimane di confronto, sopralluoghi e lavoro condiviso, i Comuni di Modica, Vittoria, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Ragusa e Scicli hanno presentato la richiesta di finanziamento, seguendo le indicazioni elaborate insieme alla Cna nel corso degli incontri che si sono svolti nelle ultime settimane. Per il segretario territoriale Carmelo Caccamo si tratta di un traguardo importante, ottenuto grazie all’impegno congiunto delle amministrazioni comunali, degli uffici tecnici e delle sedi comunali Cna che hanno lavorato in tempi particolarmente ristretti per rispettare la scadenza del 17 febbraio. Un impegno reso ancora più complesso dagli effetti del recente ciclone, che ha gravato ulteriormente sul lavoro degli uffici. Il presidente territoriale Giampaolo Roccuzzo ringrazia i sindaci, gli assessori, i dirigenti comunali e i tecnici per la disponibilità e la professionalità dimostrate, che hanno permesso di trasformare le proposte condivise in progetti esecutivi completi di pareri e documentazione, non semplici bozze preliminari.</p>
<p></p>
<p>Gli interventi previsti dal bando riguardano il relamping e il miglioramento dell’illuminazione pubblica, il rifacimento dell’asfalto, l’installazione di sistemi di videosorveglianza, la perimetrazione e altri interventi infrastrutturali mirati. Il lavoro svolto non è stato generico: per ogni zona artigianale è stata effettuata una mappatura specifica, ascoltando le imprese, raccogliendo i fabbisogni e realizzando sopralluoghi congiunti. Le aree produttive dei diversi Comuni presentano caratteristiche e criticità differenti e i progetti sono stati costruiti proprio per rispondere alle esigenze peculiari di ciascun territorio. Il bando regionale mette a disposizione una dotazione finanziaria significativa di 51 milioni di euro con la possibilità per ogni Comune di richiedere fino a un milione e mezzo di euro. Gli enti hanno calibrato le richieste da 1 milione a 1,5 milioni in base alle necessità rilevate. Questo risultato è stato possibile grazie a un’azione sindacale decisa e capillare da parte della Cna, che ha promosso il bando, illustrato i contenuti e accompagnato le amministrazioni nella fase progettuale. Un lavoro riconosciuto e apprezzato dagli stessi sindaci, che hanno colto l’opportunità per dare risposte concrete alle imprese. Adesso sarà fondamentale monitorare la fase successiva affinché la Regione proceda rapidamente con l’istruttoria e l’assegnazione dei finanziamenti. È necessario evitare rallentamenti che rischierebbero di compromettere un lavoro complesso e atteso da anni dalle aziende delle aree artigianali della provincia di Ragusa.</p>
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		<title>Realizzazione dell&#8217;impianto agrivoltaico Bellomo da 9,5 MW a Modica: darà lavoro a circa 80 persone in ambito locale</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/02/18/realizzazione-dellimpianto-agrivoltaico-bellomo-da-95-mw-a-modica-dara-lavoro-a-circa-80-persone-in-ambito-locale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:43:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impianto di Bellomo, situato a Modica, in fase di realizzazione, avrà una potenza installata di 9,5 MWdc e contribuirà ad evitare circa 5.200 tonnellate di CO₂ all’anno. Il progetto fa parte di un accordo di acquisto di energia (PPA) decennale con BKW, che comprende anche l&#8217;impianto solare di Ginosa. La costruzione darà lavoro a circa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/02/18/realizzazione-dellimpianto-agrivoltaico-bellomo-da-95-mw-a-modica-dara-lavoro-a-circa-80-persone-in-ambito-locale/">Realizzazione dell&#8217;impianto agrivoltaico Bellomo da 9,5 MW a Modica: darà lavoro a circa 80 persone in ambito locale</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;impianto di Bellomo, situato a Modica, in fase di realizzazione, avrà una potenza installata di 9,5 MWdc e contribuirà ad evitare circa 5.200 tonnellate di CO₂ all’anno. Il progetto fa parte di un accordo di acquisto di energia (PPA) decennale con BKW, che comprende anche l&#8217;impianto solare di Ginosa. La costruzione darà lavoro a circa 80 persone a livello locale. Nell&#8217;ambito delle sue iniziative di impatto sociale, il progetto prevede l&#8217;installazione di oltre 15 pali della luce alimentati ad energia solare per migliorare la sicurezza stradale nelle zone rurali. Zelestra, azienda globale, multitecnologica e orientata al cliente nel settore delle energie rinnovabili, ha avviato la costruzione del suo secondo impianto solare in Italia. Il progetto Bellomo da 9,5 MWdc, situato a Modica, è il primo impianto agrivoltaico di Zelestra in Sicilia.</p>
<p></p>
<p>Il progetto è stato reso possibile grazie ad una collaborazione innovativa con BKW, supportata da un accordo di acquisto di energia (PPA) della durata di 10 anni, che comprende anche l&#8217;impianto da 6,5 MWdc di Ginosa in Puglia, recentemente entrato in piena operatività. Fondato su solide partnership locali, Improving System è stato nominato EPC contractor del progetto, il cui impianto dovrebbe generare fino a 80 posti di lavoro. Progettato come impianto agrivoltaico, il layout è concepito per consentire a oltre l’80% dell’area recintata di rimanere destinata ad uso agricolo, integrando pascolo ovino, prato naturale e una fascia produttiva di carrubi accanto a sistemi fotovoltaici su inseguitori monoassiali. Il progetto sarà gestito a livello locale e sottoposto a monitoraggio periodico, con l’obiettivo di produrre energia rinnovabile e contribuire al miglioramento della qualità del suolo, della biodiversità e dell’integrazione paesaggistica.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;andamento del mercato delle auto nuove e usate in Sicilia e in provincia di Ragusa tra passaggi di proprietà, budget destinato all&#8217;acquisto e modelli più richiesti</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/02/05/landamento-del-mercato-delle-auto-nuove-e-usate-in-sicilia-e-in-provincia-di-ragusa-tra-passaggi-di-proprieta-budget-destinato-allacquisto-e-modelli-piu-richiesti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 10:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rispetto al 2024, in Sicilia si registra un calo dei prezzi delle auto in vendita, con una riduzione del 3,6% e un valore medio che si attesta a circa 19.330 euro, mentre i passaggi di proprietà sono cresciuti del +5%, raggiungendo quota 274.087 atti: sono i dati che emergono dall&#8217;ultimo report dell&#8217;osservatorio AutoScout24. Per quanto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/02/05/landamento-del-mercato-delle-auto-nuove-e-usate-in-sicilia-e-in-provincia-di-ragusa-tra-passaggi-di-proprieta-budget-destinato-allacquisto-e-modelli-piu-richiesti/">L&#8217;andamento del mercato delle auto nuove e usate in Sicilia e in provincia di Ragusa tra passaggi di proprietà, budget destinato all&#8217;acquisto e modelli più richiesti</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rispetto al 2024, in Sicilia si registra un calo dei prezzi delle auto in vendita, con una riduzione del 3,6% e un valore medio che si attesta a circa 19.330 euro, mentre i passaggi di proprietà sono cresciuti del +5%, raggiungendo quota 274.087 atti: sono i dati che emergono dall&#8217;ultimo report dell&#8217;osservatorio AutoScout24. Per quanto riguarda le alimentazioni delle auto, diesel (61,7%) resta la più richiesta, seguita da benzina (26,4%), mentre l’elettrico (1,2%) fatica a guadagnare terreno, a causa di esigenze non ancora soddisfatte dagli automobilisti e della limitata autonomia delle batterie. L’ibrido risulta più apprezzato, con una quota dell’8,4%. Nel 2025, secondo l’elaborazione di AutoScout24 su dati Aci, Catania si conferma la prima provincia della Sicilia per numero di passaggi di proprietà netti, con 68.569 atti, in crescita del 4,6% rispetto al 2024. Seguono Palermo con 61.421 passaggi (+5,0%) e Messina con 31.682 atti, anch’essa in aumento del 5,0%. Prosegue la graduatoria Trapani con 24.504 passaggi, distinguendosi per una crescita particolarmente sostenuta (+7,9%), seguita da Siracusa con 23.165 atti (+1,8%) e Agrigento con 23.097 (+6,1%). Ragusa registra 19.551 passaggi (+5,8%), mentre Caltanissetta si attesta a 13.247 atti (+2,5%). Enna chiude la graduatoria regionale con 8.851 passaggi, risultando la provincia più dinamica della Sicilia grazie a una crescita dell’8,2%.</p>
<p></p>
<p>Nel 2025, nella regione vince in assoluto la Fiat Panda tra le auto più acquistate, ma se si prendono in considerazione solo le vetture ibride ed elettriche troviamo tra le ibride la Audi Q8 e tra le elettriche la smart fortwo. Rispetto a un anno fa, il budget destinato all’acquisto di un’auto usata è in aumento e raggiunge i 20.000 euro, in crescita del +11%. Un incremento che va incontro alle esigenze di maggiore sicurezza e comfort: tra chi acquista un’auto usata, infatti, sono considerati fondamentali i dispositivi di sicurezza, indicati dal 76% del campione e ormai presenti nella maggioranza delle vetture in commercio. Sempre alto, inoltre, l’interesse per il cambio automatico (49%), per elementi funzionali come tergicristalli automatici o sistema keyless (48%) e per i sistemi di infotainment come navigatore o audio Bluetooth (48%).</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;aeroporto di Comiso sarà trasformato entro 18 mesi in un hub cargo di riferimento per il Sudest siciliano. Parola del vice premier Tajani</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/02/03/laeroporto-di-comiso-sara-trasformato-entro-18-mesi-in-un-hub-cargo-di-riferimento-per-il-sud-est-siciliano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 10:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMISO &#8211; L&#8217;aeroporto di Comiso sarà trasformato entro 18 mesi in un hub cargo di riferimento per tutto il Sudest siciliano. Non si tratta solo di un potenziamento tecnico, ma di una scelta strategica per sostenere l’export regionale e dare ossigeno alle imprese del territorio, che potranno finalmente contare su una piattaforma logistica moderna ed [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/02/03/laeroporto-di-comiso-sara-trasformato-entro-18-mesi-in-un-hub-cargo-di-riferimento-per-il-sud-est-siciliano/">L&#8217;aeroporto di Comiso sarà trasformato entro 18 mesi in un hub cargo di riferimento per il Sudest siciliano. Parola del vice premier Tajani</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>COMISO &#8211; L&#8217;aeroporto di Comiso sarà trasformato entro 18 mesi in un hub cargo di riferimento per tutto il Sudest siciliano. Non si tratta solo di un potenziamento tecnico, ma di una scelta strategica per sostenere l’export regionale e dare ossigeno alle imprese del territorio, che potranno finalmente contare su una piattaforma logistica moderna ed efficiente per spedire i propri prodotti nel mondo. Lo ha reso noto il vice premier Tajani durante la sua visita in Sicilia, sottolineando come l’aeroporto debba smettere di essere una “cattedrale nel deserto” per diventare un motore economico trainante per l’occupazione e il commercio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/02/03/laeroporto-di-comiso-sara-trasformato-entro-18-mesi-in-un-hub-cargo-di-riferimento-per-il-sud-est-siciliano/">L&#8217;aeroporto di Comiso sarà trasformato entro 18 mesi in un hub cargo di riferimento per il Sudest siciliano. Parola del vice premier Tajani</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Senza stipendio dallo scorso novembre i circa 70 lavoratori del cantiere del lotto 3 dell’autostrada Ragusa Catania. Mancano da 4 mesi anche i versamenti alla Cassa Edile</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/01/31/senza-stipendio-dallo-scorso-novembre-i-circa-70-lavoratori-del-cantiere-del-lotto-3-dellautostrada-ragusa-catania-mancano-anche-i-versamenti-alla-cassa-edile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 11:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=130348</guid>

					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Senza stipendio dallo scorso novembre i circa 70 lavoratori del cantiere della Ragusa Catania. I sindacati Feneal Uil &#8211; Filca Cisl &#8211; Fillea Cgil di Catania si dicono &#8220;Preoccupati per il futuro dei lavoratori e a tal proposito per lunedì prossimo è stato convocato un tavolo tecnico congiunto per trovare soluzione, altrimenti si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/01/31/senza-stipendio-dallo-scorso-novembre-i-circa-70-lavoratori-del-cantiere-del-lotto-3-dellautostrada-ragusa-catania-mancano-anche-i-versamenti-alla-cassa-edile/">Senza stipendio dallo scorso novembre i circa 70 lavoratori del cantiere del lotto 3 dell’autostrada Ragusa Catania. Mancano da 4 mesi anche i versamenti alla Cassa Edile</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Senza stipendio dallo scorso novembre i circa 70 lavoratori del cantiere della Ragusa Catania. I sindacati Feneal Uil &#8211; Filca Cisl &#8211; Fillea Cgil di Catania si dicono &#8220;Preoccupati per il futuro dei lavoratori e a tal proposito per lunedì prossimo è stato convocato un tavolo tecnico congiunto per trovare soluzione, altrimenti si scenderà in piazza per protestare. Siamo profondamente preoccupati  &#8211; prosegue la nota &#8211; e chiediamo che venga immediatamente trovata una soluzione per fronteggiare la grave situazione che stanno vivendo i lavoratori del<br />
Consorzio Achates, impegnato nella realizzazione del Lotto 3 dell’Autostrada Ragusa–Catania, opera strategica per la Sicilia e per l’intero Paese. Da novembre scorso infatti oltre 70 lavoratrici e lavoratori sono senza stipendio, lasciati in una condizione di totale abbandono, mentre da mesi è in corso uno stato di agitazione formalmente proclamato che non ha trovato alcuna risposta risolutiva da parte delle aziende coinvolte. I tavoli sindacali, convocati e riconvocati nel tempo, si sono trasformati in un estenuante e logorante braccio di ferro, sempre più teso e conflittuale, che ad oggi non ha prodotto risultati concreti. </p>
<p></p>
<p>Quello che preoccupa è non solo che gli stipendi non sono stati corrisposti, ma risultano mancanti anche i versamenti alla Cassa Edile da ottobre ad oggi, aggravando ulteriormente una situazione già drammatica e delineando un quadro di estrema gravità sotto il profilo salariale e contributivo. Il risultato di questa gestione è devastante. I lavoratori sono senza reddito da mesi, le famiglie sono allo stremo e intorno a un’opera pubblica di enorme rilevanza economica e strategica si è creata una spirale di incertezza, debiti e irresponsabilità che sta minando la tenuta sociale del territorio. Nonostante mesi di incontri, sollecitazioni formali e reiterate richieste sindacali, Cmc Ravenna S.p.A., oggi soggetto centrale nella gestione delle commesse, continua a non assumere impegni chiari, scritti e vincolanti sul pagamento delle retribuzioni arretrate, sulla regolarità contributiva e sulla continuità occupazionale dei lavoratori del Consorzio, alimentando una esasperazione crescente nei cantieri e tra le famiglie coinvolte.</p>
<p></p>
<p>Questa vertenza &#8211; prosegue la nota sindacale &#8211; ha ormai superato ogni soglia di tollerabilità. Non siamo più di fronte a una semplice crisi aziendale, ma a una vera e propria emergenza sociale e politica, consumata sulla pelle di oltre settanta famiglie che da mesi vivono senza alcuna entrata economica. È inaccettabile che il prezzo di operazioni societarie, crisi gestionali e passaggi di responsabilità venga scaricato interamente sui lavoratori, mentre un’opera pubblica dal valore complessivo di oltre un miliardo e mezzo di euro rischia di essere compromessa, con conseguenze gravissime sull’occupazione e sul futuro del territorio. Lunedì prossimo, alle 15, è previsto  abbiamo fissato un nuovo tavolo di confronto che le Organizzazioni Sindacali considerano l’ultimo passaggio utile. Non esistono più margini per rinvii, promesse generiche o soluzioni di facciata. In assenza di risposte immediate, impegni formali e atti concreti, dopo il 2 febbraio le lavoratrici e i lavoratori scenderanno in piazza, dando avvio a iniziative di sciopero e mobilitazione già preannunciate da tempo nell’ambito dello stato di agitazione in essere.<br />
Coinvolgeremo i referenti di Anas, la Prefettura, l’Ispettorato del Lavoro, il Governo Regionale, il Commissario Straordinario dell’opera e tutte le istituzioni competenti affinché vengano finalmente assunte le responsabilità dovute e si ponga fine a una vertenza che non può più essere trascinata in un logorante braccio di ferro sulla pelle dei lavoratori. Il tempo è abbondantemente scaduto. Servono decisioni immediate, responsabilità chiare e risposte concrete. I lavoratori del Consorzio Achates &#8211; chiude la nota &#8211; non possono e non devono più attendere oltre&#8221;.</p>
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		<title>La crisi infinita del settore lattiero caseario in provincia di Ragusa: Confcooperative lancia l&#8217;ennesimo allarme</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/01/31/la-crisi-infinita-del-settore-lattiero-caseario-in-provincia-di-ragusa-confcooperative-lancia-lennesimo-allarme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 11:33:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il comparto lattiero caseario sta attraversando una fase di marcata criticità, segnata dall’instabilità crescente del prezzo del latte alla stalla, dal calo di competitività delle aziende agricole e dall’incertezza sulla gestione delle eccedenze. In questo scenario, Confcooperative Ragusa, per voce del presidente provinciale Luca Campisi e del direttore Emanuele Lo Presti, sollecita interventi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il comparto lattiero caseario sta attraversando una fase di marcata criticità, segnata dall’instabilità crescente del prezzo del latte alla stalla, dal calo di competitività delle aziende agricole e dall’incertezza sulla gestione delle eccedenze. In questo scenario, Confcooperative Ragusa, per voce del presidente provinciale Luca Campisi e del direttore Emanuele Lo Presti, sollecita interventi mirati per evitare una crisi irreversibile che rischia di compromettere l’equilibrio dell’intera filiera agroalimentare locale. “Gli allevatori iblei sono in difficoltà” – dichiara Campisi – e le imprese di trasformazione si trovano di fronte a sfide che richiedono risposte chiare e tempestive. Occorre tutelare il lavoro nelle stalle e garantire la raccolta del latte, evitando sprechi e penalizzazioni che minacciano la sopravvivenza di un comparto strategico per l’economia del territorio. Lo Presti aggiunge: “La situazione attuale impone un confronto serio con le istituzioni, affinché si individuino soluzioni praticabili nel breve periodo e si rafforzino le prospettive di sviluppo sostenibile per tutto il settore”.</p>
<p></p>
<p>Alla luce delle recenti posizioni emerse a livello nazionale e delle proposte avanzate da Confcooperative Fedagripesca al Tavolo Latte convocato dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, Confcooperative Ragusa richiama l’attenzione sulla necessità di declinare tali indirizzi sulle specificità del territorio. L’associazione ribadisce l’urgenza di preservare il valore del latte prodotto nelle stalle italiane, tutelare le imprese di trasformazione e rilanciare la competitività delle aziende locali. Sostegno al prezzo alla stalla: introdurre strumenti di tutela che assicurino un corrispettivo equo e stabile, in grado di coprire i costi di produzione e consentire nuovi investimenti. Gestione coordinata delle eccedenze: attivare sistemi di monitoraggio e interventi tempestivi per evitare sprechi, valorizzando il latte in surplus tramite canali alternativi e iniziative promozionali. Competitività di aziende agricole e caseifici: promuovere innovazione e digitalizzazione dei processi, sostenere investimenti mirati e semplificare l’accesso ai finanziamenti pubblici.</p>
<p></p>
<p>Valorizzazione delle filiere corte e dei prodotti locali: incentivare il consumo di latte e derivati a km zero, rafforzando la sinergia tra produzione e trasformazione per esaltare qualità e identità territoriale. Dialogo strutturato con le istituzioni e le associazioni di categoria: mantenere un confronto costante con ministero, Regione ed enti locali, garantendo trasparenza, ascolto e rapidità decisionale. Confcooperative Ragusa chiede dunque una chiara assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e invita tutte le componenti della filiera a sostenere queste proposte, convinta che solo azioni condivise e immediate possano preservare la centralità del settore lattiero-caseario e promuovere uno sviluppo davvero sostenibile dell’agroalimentare ibleo.</p>
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		<title>Mercato dei mutui: nel 2025 in Sicilia il Tan medio del tasso fisso è aumentato di 50 punti base. Variabile sceso di un punto percentuale</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/01/28/mercato-dei-mutui-nel-2025-in-sicilia-il-tan-medio-del-tasso-fisso-e-aumentato-di-50-punti-base-variabile-sceso-di-un-punto-percentuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 10:08:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo un 2024 in ripresa, anche il 2025 è stato un anno positivo per il mercato dei mutui, segnato da tassi di interesse competitivi rispetto al recente passato e da una crescente fiducia nel comparto da parte di consumatori e istituti di credito. A dicembre, secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il Tan medio del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un 2024 in ripresa, anche il 2025 è stato un anno positivo per il mercato dei mutui, segnato da tassi di interesse competitivi rispetto al recente passato e da una crescente fiducia nel comparto da parte di consumatori e istituti di credito. A dicembre, secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il Tan medio del tasso variabile considerando sia le opzioni standard che i mutui green (ovvero finalizzati all’acquisto di un immobile ad alta efficienza energetica) si attesta così al 2,66%, valore oltre un punto percentuale più basso rispetto al 3,71% registrato nel mese di gennaio 2025. La migliore offerta, relativa a un mutuo green, scende invece al 2,29% contro il 3,26% di inizio anno. Il Tan del tasso fisso, invece, tocca oggi il 3,33% in media (mutui standard e green), valore storicamente più che accettabile anche se 50 punti base superiore rispetto alla media di gennaio, quando era al 2,83%. La soluzione green più conveniente, invece, si attesta al 2,83% contro il 2,45% registrato 12 mesi fa. </p>
<p></p>
<p>Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi alla regione Sicilia, nel 2025 sia la durata che l’importo medio dei mutui richiesti sono aumentati rispetto all’anno precedente. A Ragusa nel 2025 l&#8217;età media dei richiedenti è stato di 40 anni. La durata media del mutuo è stata di 24 anni. L&#8217;importo medio richiesto è stato di 111.000 euro e il valore immobile medio è stato di 166.500 euro. In particolare, la lunghezza media dei mutui è passata da 23 anni e 3 mesi a 23 anni e 8 mesi, mentre l’importo richiesto è salito da 116.500 € del 2024 a 119.300 € in media dell’anno appena concluso. Nella regione si osserva invece un leggero calo anno su anno per quanto riguarda il valore medio degli immobili, che passa da 177.300 € a 176.700 €, mentre l’età media di chi richiede un mutuo aumenta rispetto al 2024, passando da 40 anni e 2 mesi a 40 anni e 6 mesi. Guardando alle finalità di finanziamento nel 2025, il 58,7% dei richiedenti in Sicilia ha acceso un mutuo per finanziare l’acquisto della prima casa, mentre l’8,1% del totale lo ha fatto per comprare una seconda casa. Nel 26,6% dei casi, invece, la finalità richiesta era la surroga del mutuo. Infine, il 96,7% dei richiedenti ha optato per il tasso fisso, mentre il 2,3% del mix ha scelto il variabile.</p>
<p></p>
<p>Analizzando i dati provinciali relativi alla Sicilia, nel 2025 Caltanissetta risulta essere la provincia dove i richiedenti di mutuo sono i più giovani della regione (38 anni e 8 mesi in media), mentre a Messina l’età media registrata è la più alta (41 anni e 5 mesi). A Catania, inoltre, vengono concessi i mutui più lunghi di tutta la regione, con il dato che tocca i 24 anni nel 2025, con i più brevi che si registrano invece a Enna (22 anni e 7 mesi in media). Guardando all’importo medio richiesto, Palermo si trova in cima alla classifica con un dato di 126.246 €, mentre la provincia di Caltanissetta è quella dove si chiedono le somme minori, pari a 98.072 € in media nel 2025. Per quanto riguarda il valore medio degli immobili, Palermo conquista nuovamente il primo posto nella regione con 186.744 €, mentre a Caltanissetta si trovano quelli meno cari con 143.964 € in media.</p>
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		<title>Operativi i nuovi voli per Pisa, Bologna e Torino dall&#8217;aeroporto di Comiso a partire dal 29 marzo</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/01/21/operativi-i-nuovi-voli-per-pisa-bologna-e-torino-dallaeroporto-di-comiso-a-partire-dal-29-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 10:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Operativi i nuovi voli per Pisa, Bologna e Torino dall&#8217;aeroporto di Comiso a partire dal 29 marzo. Queste 3 rotte saranno assicurate da Aeroitalia, in quanto la compagnia si è aggiudicata la gara d’appalto bandita dal Libero Consorzio comunale di Ragusa, che, a sua volta, ha messo a disposizione incentivi per agevolarne l’operatività. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/01/21/operativi-i-nuovi-voli-per-pisa-bologna-e-torino-dallaeroporto-di-comiso-a-partire-dal-29-marzo/">Operativi i nuovi voli per Pisa, Bologna e Torino dall&#8217;aeroporto di Comiso a partire dal 29 marzo</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>COMISO &#8211; Operativi i nuovi voli per Pisa, Bologna e Torino dall&#8217;aeroporto di Comiso a partire dal 29 marzo. Queste 3 rotte saranno assicurate da Aeroitalia, in quanto la compagnia si è aggiudicata la gara d’appalto bandita dal Libero Consorzio comunale di Ragusa, che, a sua volta, ha messo a disposizione incentivi per agevolarne l’operatività. Sono già in vendita i biglietti per le nuove tratte: si volerà per Torino e Bologna il lunedì e il venerdì, mentre per Pisa il giovedì e la domenica. Il 29 marzo avranno inizio i voli per Pisa, mentre dal 30 marzo partiranno i collegamenti per Bologna e Torino. Le tariffe seguiranno le normali oscillazioni di mercato, quindi non saranno in continuità territoriale come quelle per Milano e Roma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/01/21/operativi-i-nuovi-voli-per-pisa-bologna-e-torino-dallaeroporto-di-comiso-a-partire-dal-29-marzo/">Operativi i nuovi voli per Pisa, Bologna e Torino dall&#8217;aeroporto di Comiso a partire dal 29 marzo</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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