Nel 2027 sono previste 43.000 assunzioni in provincia di Ragusa, ma mancano i candidati e una preparazione professionale adeguata

HomeEconomia

Nel 2027 sono previste 43.000 assunzioni in provincia di Ragusa, ma mancano i candidati e una preparazione professionale adeguata

RAGUSA – Nel 2027 le imprese della provincia di Ragusa programmeranno oltre 43.000 assunzioni nei vari settori economici: dall’industria all’agricoltura, dalle costruzioni all’artigianato, dai servizi alle imprese alla cooperazione. Un dato in crescita rispetto all’anno precedente che conferma la vitalità del sistema economico locale, oltre alla capacità delle imprese di generare opportunità occupazionali. Tuttavia, quasi una assunzione su due risulta di difficile reperimento. Le aziende segnalano infatti una crescente carenza di candidati e, in molti casi, una preparazione professionale non adeguata alle richieste del mercato del lavoro. È quanto emerge dall’analisi congiunta degli ultimi dati elaborati da ANCE e dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, che restituiscono l’immagine di un territorio ancora dinamico ma chiamato ad affrontare una delle più importanti sfide strutturali dei prossimi anni: la disponibilità di competenze adeguate alle esigenze delle imprese.

“Le costruzioni – dice il direttore di Ance Ragusa, Giuseppe Guglielmino – continuano a rappresentare uno dei principali motori dell’economia siciliana e della provincia di Ragusa, ma il futuro della crescita rischia di essere frenato dalla crescente difficoltà nel reperire lavoratori qualificati. Una criticità che interessa in modo particolare il comparto delle costruzioni, dove la domanda di operai specializzati, tecnici, impiantisti, capicantiere e figure professionali qualificate continua ad aumentare”. “I dati ci dicono con chiarezza che il problema non è la mancanza di lavoro – afferma il Presidente di Ance Ragusa, Giorgio Firrincieli – Le imprese vogliono assumere e investire. Il vero tema è riuscire a trovare le competenze necessarie per sostenere la crescita e accompagnare le trasformazioni in atto nel settore”.

Il comparto delle costruzioni continua infatti a svolgere un ruolo strategico per l’economia regionale. In Sicilia il settore rappresenta una componente fondamentale degli investimenti e dell’occupazione, mentre nella provincia di Ragusa continua a essere uno dei principali generatori di domanda di lavoro. La progressiva conclusione della stagione dei bonus edilizi e l’accelerazione degli investimenti pubblici legati al PNRR stanno determinando una profonda trasformazione del mercato. Per Ance Ragusa diventa quindi prioritario accompagnare questa transizione attraverso un forte investimento nella formazione tecnica, nel rafforzamento degli ITS, nella collaborazione tra scuola, università e sistema produttivo e nella valorizzazione delle professioni delle costruzioni.

«La vera infrastruttura strategica dei prossimi anni sarà il capitale umano – rileva Guglielmino – Le opere pubbliche, la rigenerazione urbana, la transizione energetica e la digitalizzazione richiederanno competenze nuove e sempre più specializzate. Per questo dobbiamo costruire un’alleanza territoriale tra imprese, istituzioni e mondo della formazione». Particolare attenzione dovrà essere dedicata anche alle dinamiche demografiche. L’invecchiamento della popolazione, la riduzione della natalità e la fuga di molti giovani qualificati rappresentano fattori che rischiano di limitare il potenziale di sviluppo del territorio. Secondo Ance Ragusa, la sfida del prossimo quinquennio sarà trasformare gli investimenti oggi disponibili in crescita stabile e duratura, puntando su innovazione, sostenibilità, infrastrutture e qualificazione professionale. «Ragusa possiede tutte le potenzialità per diventare uno dei territori più competitivi del Mezzogiorno», conclude il Presidente. «Ma per riuscirci occorre costruire oggi le condizioni che consentano alle imprese di trovare le competenze di cui hanno bisogno e ai giovani di costruire il proprio futuro all’interno del nostro territorio».