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	<title>Attualità Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Attualità Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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		<title>I turisti in centro storico a Ragusa arrivano, ma non basta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:02:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si chiude con un bilancio complessivamente positivo, ma senza particolari entusiasmi, la stagione estiva 2026 per il centro storico di Ragusa. È questa la valutazione del Centro commerciale naturale Antica Ibla, affidata alle riflessioni del presidente Daniele La Rosa, che invita a guardare oltre i numeri e a concentrarsi sulla qualità complessiva della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si chiude con un bilancio complessivamente positivo, ma senza particolari entusiasmi, la stagione estiva 2026 per il centro storico di Ragusa. È questa la valutazione del Centro commerciale naturale Antica Ibla, affidata alle riflessioni del presidente Daniele La Rosa, che invita a guardare oltre i numeri e a concentrarsi sulla qualità complessiva della destinazione. “L’estate appena conclusa – afferma La Rosa – ha registrato presenze confortanti e una buona vitalità nelle attività commerciali e di somministrazione. Tuttavia, sarebbe sbagliato accontentarsi. Un territorio con le caratteristiche, il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario di Ragusa Ibla e dell’intera area iblea ha potenzialità molto più ampie rispetto a quelle che oggi riusciamo a tradurre in risultati economici concreti”. A livello nazionale, il 2026 si è confermato un anno favorevole per il turismo. Secondo i dati diffusi dal Ministero del Turismo, la stagione estiva ha fatto registrare una crescita degli arrivi e delle presenze rispetto all’anno precedente, con una domanda internazionale ancora in aumento e una Sicilia che si è collocata tra le regioni con le migliori performance in termini di occupazione delle strutture ricettive e incremento dei pernottamenti. “Si tratta di segnali importanti – prosegue il presidente del Ccn Antica Ibla – che dimostrano come la Sicilia continui a essere una meta molto attrattiva. Ma il punto non è soltanto portare più visitatori. Dobbiamo interrogarci sulla qualità dell’esperienza che offriamo e sul valore economico che riusciamo a generare per il territorio”.</p>
<p></p>
<p>Secondo La Rosa, uno degli aspetti più delicati riguarda la sostenibilità economica delle imprese: “Le attività del commercio, della ristorazione e dell’accoglienza stanno affrontando una fase particolarmente complessa. Continuano a crescere i costi del personale, dell’energia, delle forniture, delle manutenzioni e dei servizi. Allo stesso tempo, però, il mercato impone prezzi che spesso restano bassi e questo riduce fortemente la capacità di investimento delle imprese. Se i costi aumentano e i ricavi non crescono nella stessa misura, diventa sempre più difficile migliorare la qualità dell’offerta”. Da qui la necessità di un cambio di prospettiva. “Dobbiamo lavorare sulla qualità della destinazione nel suo insieme – aggiunge – Gli operatori privati devono continuare a fare la propria parte, investendo in professionalità, innovazione e accoglienza. Ma il pubblico deve intervenire con maggiore decisione sulle infrastrutture, sulla mobilità, sul decoro urbano e sui servizi. Non possiamo immaginare che il peso della competitività turistica ricada esclusivamente sulle spalle delle imprese”. Per il presidente del Ccn Antica Ibla, la sfida dei prossimi anni non sarà esclusivamente quella di aumentare i flussi. “Una destinazione di maggiore qualità genera più valore, consente politiche tariffarie più adeguate e, soprattutto, permette di remunerare meglio tutti gli attori della filiera: imprese, lavoratori e territorio. Non è soltanto una questione di prezzi. È una questione di valore della destinazione”.</p>
<p></p>
<p>Una riflessione che si collega anche ai temi emersi negli ultimi mesi nel dibattito internazionale sul turismo. “Qualche mese fa, durante il Destination Lab di Rimini, Josep Ejarque ha richiamato l’attenzione sulle trasformazioni che interesseranno le destinazioni turistiche da qui al 2030. La domanda sarà sempre più selettiva, l’intelligenza artificiale avrà un ruolo crescente nelle scelte dei viaggiatori, il cambiamento climatico continuerà a influenzare i flussi e sarà indispensabile costruire strategie realmente orientate alla domanda. È una visione che condividiamo pienamente”. La Rosa conclude sottolineando come anche i territori locali debbano adeguarsi a questo nuovo scenario. “Il destination manager non può più limitarsi a promuovere una località. Deve saper decidere, progettare, coordinare e gestire il sistema turistico nel suo insieme. È una sfida che riguarda le istituzioni, le associazioni di categoria, gli operatori e le comunità locali. Solo attraverso una visione condivisa e una programmazione di lungo periodo potremo consentire a Ragusa Ibla e all’intero territorio ibleo di esprimere pienamente il proprio potenziale e competere con successo in un mercato sempre più esigente”.</p>
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		<title>Che fine ha fatto la Rottamazione Quinquies a Modica?</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/08/che-fine-ha-fatto-la-rottamazione-quinquies-a-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 09:54:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;Che fine ha fatto la Rottamazione Quinquies a Modica&#8221;? Se lo chiede l&#8217;avvocato Antonio Ruta, del comitato Alternativa Socialista. &#8220;Lo scorso luglio &#8211; si legge nella nota &#8211; il Consiglio Comunale ha approvato l&#8217;adesione del Comune di Modica alla Rottamazione Quinquies, che riguarda i debiti tributari locali dal 2019 al 2025, anche quelli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; &#8220;Che fine ha fatto la Rottamazione Quinquies a Modica&#8221;? Se lo chiede l&#8217;avvocato Antonio Ruta, del comitato Alternativa Socialista. &#8220;Lo scorso luglio &#8211; si legge nella nota &#8211; il Consiglio Comunale ha approvato l&#8217;adesione del Comune di Modica alla Rottamazione Quinquies, che riguarda i debiti tributari locali dal 2019 al 2025, anche quelli non ancora iscritti a ruolo. Ad oggi, però, non sono ancora disponibili indicazioni pratiche su come i cittadini possano accedere a questa opportunità. Nel frattempo, ci viene riferito che la Creset sta proseguendo l&#8217;attività di accertamento dei crediti tributari. In un periodo segnato dall&#8217;aumento dei prezzi e dal rallentamento dell&#8217;economia, questo rende più gravoso il carico, anche psicologico, per molti contribuenti. Per questo il Comitato l&#8217;Alternativa Socialista Modica invita l&#8217;Amministrazione a pubblicare, attraverso tutti i canali informativi disponibili, le modalità di accesso alla Rottamazione. Si darebbe così la possibilità di usufruire dello sgravio di sanzioni e interessi a chi desidera regolarizzare la propria posizione e mettersi &#8220;in pari&#8221; con il Comune. Peraltro, l&#8217;occasione servirebbe per agevolare un drenaggio non indifferente di somme per l&#8217;ente, con conseguenze positive sia per la riduzione del debito comunale che per la gestione  corrente. Auspichiamo che questa richiesta &#8211; chiude la nota &#8211; trovi ascolto e che si possa avviare un confronto utile nell&#8217;interesse della cittadinanza&#8221;.</p>
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		<title>Sbarre alzate con le auto in transito al passaggio a livello di via Paestum a Ragusa mentre arriva il treno, bloccato da remoto</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/08/sbarre-alzate-con-le-auto-in-transito-al-passaggio-a-livello-di-via-paestum-a-ragusa-mentre-sopraggiunge-il-treno-bloccato-da-remoto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 09:33:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sbarre alzate con le auto in transito al passaggio a livello di via Paestum a Ragusa mentre sopraggiunge il treno, bloccato da remoto. Il consigliere comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, interviene sull&#8217;episodio verificatosi mercoledì, tornando a puntare l&#8217;attenzione sulle problematiche legate alla viabilità e alla gestione dell&#8217;area interessata dall&#8217;attraversamento ferroviario. Secondo Firrincieli, quanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sbarre alzate con le auto in transito al passaggio a livello di via Paestum a Ragusa mentre sopraggiunge il treno, bloccato da remoto. Il consigliere comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, interviene sull&#8217;episodio verificatosi mercoledì, tornando a puntare l&#8217;attenzione sulle problematiche legate alla viabilità e alla gestione dell&#8217;area interessata dall&#8217;attraversamento ferroviario. Secondo Firrincieli, quanto raccontato da una cittadina e quanto accaduto nelle scorse ore rappresentano la dimostrazione concreta dell&#8217;efficacia del sistema Pai, la Protezione automatica integrativa installata da Rete ferroviaria italiana per garantire la massima sicurezza lungo il tratto. «Quanto accaduto ieri, con il treno che si è arrestato in totale autonomia senza che il personale a bordo dovesse intervenire manualmente, non è forse la prova dell&#8217;altissimo livello di sicurezza garantito dalla tecnologia Pai? In un tratto caratterizzato da una curva a raggio ridotto e da scarsa visibilità, il sistema ha fatto esattamente ciò per cui è stato progettato, fermando il convoglio in sicurezza ed evitando qualsiasi conseguenza».</p>
<p></p>
<p>Per il consigliere comunale, il corretto funzionamento dell’apparato tecnologico non può però diventare un elemento utile a nascondere le responsabilità legate alla mancata gestione della viabilità di superficie. «Se il sistema di sicurezza dimostra di funzionare perfettamente, possiamo davvero considerare accettabile che la città continui a subire pesanti disservizi a causa dell&#8217;assenza di adeguati interventi sul traffico? È tollerabile che la paralisi della viabilità urbana finisca per causare ritardi ferroviari e disagi ai pendolari diretti verso Palermo, Catania, Siracusa, Modica e altre destinazioni siciliane?». Firrincieli ricorda inoltre come la presenza di passaggi a livello sia una realtà diffusa in tutta Italia e non rappresenti di per sé un elemento incompatibile con la mobilità moderna. «Nel nostro Paese risultano ancora operativi qualche migliaio di passaggi a livello, molti dei quali collocati lungo linee ferroviarie che attraversano centri urbani densamente abitati. Nessuno penserebbe di sopprimere collegamenti ferroviari strategici o di cancellare un&#8217;arteria fondamentale come via Paestum, la cui importanza è cresciuta enormemente dopo gli sviluppi urbanistici e commerciali registrati negli ultimi anni». Il consigliere evidenzia anche il ruolo strategico del rilevato ferroviario dal punto di vista della protezione civile. «Quel terrapieno costituisce l&#8217;unica infrastruttura di questo tipo presente in città e rappresenta, in caso di evento sismico, una via di fuga immediata verso il Giovanni Paolo II per tutta l’area a sud della cintura ferroviaria».</p>
<p></p>
<p>Nel corso degli anni, Firrincieli, in ultimo con il consigliere Zagami, ha promosso specifiche iniziative per contrastare le infrazioni che si verificano in prossimità del passaggio a livello, in particolare quelle commesse dagli automobilisti provenienti da via Licitra. «Abbiamo presentato e fatto approvare dal Consiglio comunale un atto di indirizzo che impegna l&#8217;amministrazione ad adottare misure concrete, tra cui telecamere di videosorveglianza, maggiori controlli e la realizzazione di uno spartitraffico divisorio. Si tratta di strumenti pensati proprio per prevenire le situazioni che continuano a verificarsi». Da qui la critica nei confronti dell&#8217;amministrazione comunale. «Di fronte a un atto approvato all&#8217;unanimità dal Consiglio comunale, ci chiediamo quale valore abbia la sovranità dell&#8217;aula se poi giunta e sindaco non danno seguito agli indirizzi approvati. Non vorremmo trovarci ancora una volta davanti a una gestione in cui le decisioni dell’organo assembleare vengono sistematicamente ignorate».</p>
<p></p>
<p>Per Firrincieli, il mancato intervento sulla viabilità avrebbe contribuito ad irrigidire la posizione di Rfi sul futuro del passaggio a livello. «I continui disservizi e le interferenze con la circolazione ferroviaria, ampiamente prevedibili e contrastabili con le misure richieste dal Consiglio, hanno finito per alimentare le preoccupazioni di Rfi. È legittimo chiedersi se, in assenza di questi problemi, sarebbe mai stato riaperto il dossier relativo alla soppressione del passaggio a livello». Il consigliere conclude sottolineando come gli investimenti effettuati da Rfi dimostrino che la strada da seguire sia quella di regolare e garantire la viabilità e non della chiusura dell&#8217;infrastruttura. «Solo pochi anni fa Rfi ha investito risorse importanti per installare proprio il sistema Pai. La stessa tecnologia che ieri ha dimostrato la propria efficacia fermando il treno in sicurezza. Un sistema che approssima allo zero i rischi ma che non può diventare l&#8217;alibi per giustificare l&#8217;inerzia del Comune nella gestione della viabilità cittadina. Ognuno deve fare la propria parte e l&#8217;amministrazione comunale non può più sottrarsi alle proprie responsabilità».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lutto a Vittoria per la morte di un 56enne a causa di un male che sembrava essere passato</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/07/lutto-a-vittoria-per-la-morte-di-un-56enne-a-causa-di-un-male/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 21:41:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Lutto a Vittoria, dove è venuto a mancare all&#8217;età di 56 anni Sergio Sanzone, conosciuto e stimato in città, strappato all&#8217;affetto dei propri cari da una malattia che, in una prima fase, sembrava essere stata sconfitta e che invece si è ripresentata con esiti purtroppo inesorabili. La notizia della sua scomparsa ha suscitato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; Lutto a Vittoria, dove è venuto a mancare all&#8217;età di 56 anni Sergio Sanzone, conosciuto e stimato in città, strappato all&#8217;affetto dei propri cari da una malattia che, in una prima fase, sembrava essere stata sconfitta e che invece si è ripresentata con esiti purtroppo inesorabili. La notizia della sua scomparsa ha suscitato emozione e cordoglio. Sergio Sanzone lascia la moglie, i figli e tutti i familiari, ai quali in queste ore stanno giungendo numerose attestazioni di vicinanza e affetto. I funerali saranno celebrati giovedì, nella Basilica San Giovanni Battista, alle 16,30.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Choco caos a Modica: tra un rinvio e l&#8217;altro alla fine la dolce manifestazione del cioccolato Igp non si fa. Se ne riparlerà (forse) nel 2027</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/07/choco-caos-a-modica-tra-un-rinvio-e-laltro-alla-fine-la-dolce-manifestazione-del-cioccolato-igp-non-si-fa-se-ne-riparlera-forse-nel-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 21:35:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Choco caos a Modica: tra un rinvio e l&#8217;altro alla fine la dolce manifestazione del cioccolato Igp non si fa più. Se ne riparlerà (forse) nel 2027. A decidere di far saltare l&#8217;edizione 2026 di ChocoModica è stato il Consorzio di tutela del cioccolato Igp, dopo che ne era stato deciso il rinvio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/07/choco-caos-a-modica-tra-un-rinvio-e-laltro-alla-fine-la-dolce-manifestazione-del-cioccolato-igp-non-si-fa-se-ne-riparlera-forse-nel-2027/">Choco caos a Modica: tra un rinvio e l&#8217;altro alla fine la dolce manifestazione del cioccolato Igp non si fa. Se ne riparlerà (forse) nel 2027</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Choco caos a Modica: tra un rinvio e l&#8217;altro alla fine la dolce manifestazione del cioccolato Igp non si fa più. Se ne riparlerà (forse) nel 2027. A decidere di far saltare l&#8217;edizione 2026 di ChocoModica è stato il Consorzio di tutela del cioccolato Igp, dopo che ne era stato deciso il rinvio dalla data originaria del ponte di Ognissanti a quello dell&#8217;Immacolata. Da palazzo San Domenico è stato diramato un post sui social in cui si legge testualmente: &#8220;Valuteremo seriamente il da farsi, a cominciare dalla possibilità se continuare o meno il rapporto di collaborazione con il consorzio o aprire a nuove e importanti rapporti per valorizzare il cioccolato&#8221;. Sul web si rincorrono i commenti, molti dei quali tutt&#8217;altro che benevoli con il consorzio di tutela. C&#8217;è chi si lamenta di aver prenotato già da tempo e invano il volo per essere a Modica, c&#8217;è chi sostiene che è meglio così, c&#8217;è chi la considera una opportunità persa per la città. Commenti a volte contrastanti ma che, in larga parte, lasciano trasparire rammarico per la manifestazione saltata. </p>
<p></p>
<p>Oltre al rammarico, dal momento che nel bene e nel male ChocoModica rappresenta comunque una bella vetrina per Modica, un&#8217;attrattiva che continua a riscuotere un discreto successo, restano gli interrogativi: oltre al solito fiume in piena di bla bla, si riuscirà davvero ad organizzare per il prossimo anno un evento degno di tal nome? A chi intende affidarsi il comune di Modica per evitare un flop? E come reagirà il consorzio nel caso non si trovasse un accordo soddisfacente per tutti (come è in pratica avvenuto ora) per non essere estromesso dall&#8217;organizzazione della manifestazione? Assisteremo a 2 eventi simili? Alla fine si resterà con la stessa formula, solo leggermente rivista? Perché per organizzare un evento che proietti Modica almeno alla ribalta nazionale, ben al di la della solita sagra di paese, non sono sufficienti solo le buone idee e una organizzazione impeccabile, ma anche e soprattutto i soldi. Tanti soldi. Ma Modica è un comune in dissesto economico finanziario, e di soldini in cassa proprio non ce ne sono: un dettaglio certamente non da poco, in tutto questo choco caos di cui si parlerà ancora per qualche giorno, prima che ritorni l&#8217;oblio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/07/choco-caos-a-modica-tra-un-rinvio-e-laltro-alla-fine-la-dolce-manifestazione-del-cioccolato-igp-non-si-fa-se-ne-riparlera-forse-nel-2027/">Choco caos a Modica: tra un rinvio e l&#8217;altro alla fine la dolce manifestazione del cioccolato Igp non si fa. Se ne riparlerà (forse) nel 2027</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Attivata l&#8217;Osservazione Breve Intensiva all&#8217;ospedale Maggiore di Modica. 6 nuovi posti letto per potenziare il pronto soccorso</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/06/attivata-losservazione-breve-intensiva-allospedale-maggiore-di-modica-6-nuovi-posti-letto-per-alleggerire-il-carico-al-pronto-soccorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; È stata attivata martedì mattina all’ospedale Maggiore di Modica l’area di Osservazione Breve Intensiva (Obi), dotata di 6 posti letto e situata al primo piano del padiglione A. Erano presenti, fra gli altri, la Direzione strategica dell’Asp, il Direttore medico di presidio Piero Bonomo e il direttore del Pronto soccorso Romualdo Polara. L’Obi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/06/attivata-losservazione-breve-intensiva-allospedale-maggiore-di-modica-6-nuovi-posti-letto-per-alleggerire-il-carico-al-pronto-soccorso/">Attivata l&#8217;Osservazione Breve Intensiva all&#8217;ospedale Maggiore di Modica. 6 nuovi posti letto per potenziare il pronto soccorso</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; È stata attivata martedì mattina all’ospedale Maggiore di Modica l’area di Osservazione Breve Intensiva (Obi), dotata di 6 posti letto e situata al primo piano del padiglione A. Erano presenti, fra gli altri, la Direzione strategica dell’Asp, il Direttore medico di presidio Piero Bonomo e il direttore del Pronto soccorso Romualdo Polara. L’Obi accoglie i pazienti, che, dopo la valutazione in Pronto soccorso, necessitano di un periodo di monitoraggio e di ulteriori accertamenti, per stabilire se procedere alla dimissione o all’eventuale ricovero. In questo modo viene alleggerito il carico di lavoro al pronto soccorso. I locali sono stati ristrutturati con un intervento in economia, finanziato con fondi del bilancio aziendale, e adeguati sotto il profilo antincendio e degli impianti elettrici e dei gas medicali. </p>
<p></p>
<p>Nell’area di Osservazione Breve Intensiva è prevista la presenza di un medico dedicato. «A Modica – dichiara il Direttore generale dell’Asp Giuseppe Drago &#8211; abbiamo voluto intervenire sull’organizzazione del servizio: l’Obi rappresenta una struttura intermedia tra il Pronto soccorso e i reparti di degenza, destinata ad accogliere i pazienti che necessitano di osservazione. In un contesto che risente della carenza di medici, questo intervento contribuirà a migliorare l’assistenza». I nuovi locali sono stati benedetti da padre Antonello, cappellano dell&#8217;ospedale. Nell’Obi è possibile osservare l’evoluzione clinica e completare il percorso diagnostico, garantendo l’appropriatezza del setting assistenziale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/06/attivata-losservazione-breve-intensiva-allospedale-maggiore-di-modica-6-nuovi-posti-letto-per-alleggerire-il-carico-al-pronto-soccorso/">Attivata l&#8217;Osservazione Breve Intensiva all&#8217;ospedale Maggiore di Modica. 6 nuovi posti letto per potenziare il pronto soccorso</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Nuova stretta del Comune di Modica sull&#8217;abbandono illecito dei rifiuti in strada: 153 infrazioni accertate e sanzioni per 27.000 euro in appena 2 settimane</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/06/nuova-stretta-del-comune-di-modica-sullabbandono-dei-rifiuti-153-infrazioni-accertate-e-27-000-euro-di-sanzione-elevate-agli-zozzoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 10:04:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Nell&#8217;ambito della cultura del rispetto dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio si registra una nuova stretta del Comune di Modica sull’abbandono illecito ed indiscriminato dei rifiuti sulla pubblica via: lo rende noto l&#8217;assessore comunale all&#8217;ambiente e all&#8217;ecologia Samuele Cannizzaro. Dal 16 al 31 luglio sono state rilevate 153 infrazioni con le telecamere fisse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Nell&#8217;ambito della cultura del rispetto dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio si registra una nuova stretta del Comune di Modica sull’abbandono illecito ed indiscriminato dei rifiuti sulla pubblica via: lo rende noto l&#8217;assessore comunale all&#8217;ambiente e all&#8217;ecologia Samuele Cannizzaro. Dal 16 al 31 luglio sono state rilevate 153 infrazioni con le telecamere fisse per un totale di oltre 27.000 euro di sanzioni. L&#8217;Amministrazione ricorda a tal proposito che è sempre disponibile il servizio gratuito di ritiro a domicilio per gli ingombranti. Prosegue quindi a pieno ritmo l’azione di contrasto e prevenzione dell’Amministrazione Comunale di Modica contro l’abbandono incontrollato dei rifiuti e il degrado ambientale sul territorio.  Nel solo periodo compreso tra il 16 e il 31 luglio 2026, il sistema di monitoraggio basato su 7 telecamere fisse, posizionate nelle aree strategiche e più sensibili del territorio (Busita, Fasana, Litoranea Pozzallo-Sampieri, Sant&#8217;Elena, Maganuco e Sorda-Sampieri), ha consentito di elevari 153 verbali, per un ammontare complessivo di sanzioni pari a 27.150 euro. In applicazione dell’Ordinanza Sindacale apposita, le infrazioni maggiormente sanzionate riguardano: lancio e imbrattamento, ovvero la fattispecie più ricorrente, legata al mancato utilizzo corretto dei cassonetti stradali, con rifiuti spesso lasciati in fretta senza neppure sollevare il coperchio o persino lanciati direttamente dai finestrini delle auto in transito.  </p>
<p></p>
<p>E poi ancora l&#8217;abbandono di ingombranti e Raee, ovvero il conferimento improprio di mobili, elettrodomestici e apparecchiature elettriche ed elettroniche. Conferimento da parte di non residenti, ovvero l&#8217;utilizzo dei cassonetti comunali da parte di utenti non residenti o non domiciliati nel Comune di Modica. Dai dati emerge che circa il 25% delle violazioni totali è addebitabile a utenti non residenti; percentuale che sale fino al 35% nelle isole ecologiche poste al confine con i comuni di Scicli, Pozzallo e Ispica. Si precisa che il consuntivo delle sanzioni amministrative si riferisce esclusivamente agli illeciti commessi da privati cittadini. Qualora l&#8217;abbandono di rifiuti sia compiuto da imprese, aziende o attività commerciali, scatta immediatamente la responsabilità di carattere penale, in conformità con quanto previsto dalla Legge n. 147/2025. L’Amministrazione Comunale ribadisce che non vi è alcuna necessità di ricorrere ad abbandoni indiscriminati o di incorrere in pesanti sanzioni: sul territorio è attivo ed efficiente il servizio gratuito di ritiro a domicilio su prenotazione per tutti i rifiuti ingombranti e i Raee.  Per prenotare il servizio o ricevere informazioni relative alla corretta gestione dei rifiuti è possibile rivolgersi al numero ⁠366.7556216⁠ o scrivere via WhatsApp sempre allo stesso numero, oppure visitare il sito web modicasidifferenzia.it.</p>
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		<title>Che fine ha fatto Bianchina? Mobilitazione generale per ritrovare la cagnolina di quartiere a Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/06/che-fine-ha-fatto-bianchina-mobilitazione-generale-per-ritrovare-la-cagnolina-di-quartiere-a-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Da ormai oltre una settimana non si hanno più notizie di Bianchina, cagnolina di quartiere molto conosciuto a Modica. La sua scomparsa sta preoccupando i volontari e le persone che da tempo si prendono cura di lei, che continuano a cercarla e lanciano un nuovo appello alla cittadinanza. Bianchina è una cagnolina di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Da ormai oltre una settimana non si hanno più notizie di Bianchina, cagnolina di quartiere molto conosciuto a Modica. La sua scomparsa sta preoccupando i volontari e le persone che da tempo si prendono cura di lei, che continuano a cercarla e lanciano un nuovo appello alla cittadinanza. Bianchina è una cagnolina di taglia media, con pelo medio-lungo color crema-bianco. Un elemento che può aiutare a riconoscerla è il collare rosso, al quale è agganciata una medaglietta rossa a forma di cuore. Sulla medaglietta sono riportati il nome Bianchina e il numero di cellulare della tutor che la segue. I volontari chiedono a chiunque dovesse avvistarla di non esitare a segnalare immediatamente la sua presenza, fornendo il luogo dell’avvistamento e ogni informazione utile. Per favorire il ritrovamento è stata inoltre offerta una ricompensa a chiunque trovi Bianchina e la riconsegni. L’appello è rivolto a tutta la comunità: «Chiunque dovesse vederla, chiunque sappia qualcosa ci contatti in uno dei numeri indicati nel volantino». I volontari chiedono inoltre di condividere l’appello il più possibile, nella speranza che la fotografia e l’identikit possano raggiungere rapidamente qualcuno che abbia visto Bianchina.</p>
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		<title>Una giovane mamma muore a soli 31 anni a Modica. Lascia la figlia e il compagno</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/06/una-giovane-mamma-muore-a-soli-31-anni-a-modica-lascia-la-figlia-e-il-compagno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 08:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; È morta a soli 31 anni Lusiana Scivoletto, lasciando nel dolore il compagno, l’adorata figlia e tutti gli altri familiari e amici. Nel manifesto funebre la famiglia la ricorda con una frase dedicata al suo sorriso: «Il tuo sorriso luminoso continuerà a vivere nei nostri giorni». I funerali saranno celebrati mercoledì, alle 15, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; È morta a soli 31 anni Lusiana Scivoletto, lasciando nel dolore il compagno, l’adorata figlia e tutti gli altri familiari e amici. Nel manifesto funebre la famiglia la ricorda con una frase dedicata al suo sorriso: «Il tuo sorriso luminoso continuerà a vivere nei nostri giorni». I funerali saranno celebrati mercoledì, alle 15, nella chiesa di San Giorgio. Al termine del rito la salma sarà trasferita a Misterbianco per la cremazione. Tantissimi i messaggi di cordoglio postati sui social.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/06/una-giovane-mamma-muore-a-soli-31-anni-a-modica-lascia-la-figlia-e-il-compagno/">Una giovane mamma muore a soli 31 anni a Modica. Lascia la figlia e il compagno</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Supercar da sogno da centinaia di migliaia di euro sfilano sullo sfondo barocco di Modica per una docuserie</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/05/supercar-da-sogno-da-centinaia-di-migliaia-di-euro-sfilano-sullo-sfondo-barocco-di-modica-per-una-docuserie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 17:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Supercar da sogno del valore di centinaia di migliaia di euro hanno &#8220;invaso&#8221; i vicoli del barocco modicano. Uno spettacolo che ha sorpreso residenti e visitatori nel cuore di Modica, dove una parata di bolidi ha fatto tappa nell’ambito di un itinerario panoramico attraverso la Sicilia. Collezionisti e appassionati, arrivati da più regioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/05/supercar-da-sogno-da-centinaia-di-migliaia-di-euro-sfilano-sullo-sfondo-barocco-di-modica-per-una-docuserie/">Supercar da sogno da centinaia di migliaia di euro sfilano sullo sfondo barocco di Modica per una docuserie</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Supercar da sogno del valore di centinaia di migliaia di euro hanno &#8220;invaso&#8221; i vicoli del barocco modicano. Uno spettacolo che ha sorpreso residenti e visitatori nel cuore di Modica, dove una parata di bolidi ha fatto tappa nell’ambito di un itinerario panoramico attraverso la Sicilia. Collezionisti e appassionati, arrivati da più regioni italiane e dall’estero, hanno scortato il convoglio, calamitando l’attenzione di curiosi e fotografi a ogni incrocio. A fare da cornice al passaggio, alcuni degli scorci più rappresentativi della “città della Contea”: la monumentale scalinata del Duomo di San Giorgio, davanti alla quale i bolidi hanno sfilato intessendo un suggestivo dialogo tra architettura settecentesca e design automobilistico d’avanguardia; i viadotti panoramici e il centro storico, trasformati per l’occasione in un set a cielo aperto, dove le vetture si sono radunate per un pit-stop e per gli scatti di rito, prima di rimettersi in marcia verso le altre meraviglie del Val di Noto.</p>
<p></p>
<p>Le riprese effettuate lungo il tracciato confluiranno in una produzione audiovisiva: una docuserie automobilistica pensata per raccontare la Sicilia attraverso l’emozione del viaggio su strada, tra arte, tradizioni e ospitalità locale. Nello specifico, si tratterebbe di un reality show intitolato “Avventura siciliana”, in cui imprenditori di calibro internazionale percorrono l’isola con tappe a Palermo, Siracusa, Noto e Modica, a bordo delle proprie supercar, ripresi 24 ore su 24. Ad aprire la sfilata si sono distinti esemplari di altissimo profilo: una Lamborghini Huracán Sto, aggressiva e con aerodinamica di derivazione racing, in livrea nera con dettagli dorati; una Ferrari SF90 Stradale in elegante nero opaco; e una Lamborghini Huracán Spyder in vivace arancione brillante. Il viaggio proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori tappe di grande suggestione, confermando la Sicilia come meta privilegiata per raduni di forte richiamo e produzioni internazionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/05/supercar-da-sogno-da-centinaia-di-migliaia-di-euro-sfilano-sullo-sfondo-barocco-di-modica-per-una-docuserie/">Supercar da sogno da centinaia di migliaia di euro sfilano sullo sfondo barocco di Modica per una docuserie</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il conducente di un furgone inavvertitamente investe e uccide il gatto mascotte di un negozio a Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/05/il-conducente-di-un-furgone-inavvertitamente-investe-e-uccide-il-gatto-mascotte-di-un-negozio-a-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 14:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Rabbia e indignazione sui social per un episodio denunciato pubblicamente da una cittadina, che racconta di un gatto investito e ucciso inavvertitamente dal guidatore di un furgone davanti a un negozio della città. Secondo quanto riferito nel post, l&#8217;animale, conosciuto come la mascotte dell&#8217;attività commerciale, si trovava all&#8217;esterno del locale, quando sarebbe stato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/05/il-conducente-di-un-furgone-inavvertitamente-investe-e-uccide-il-gatto-mascotte-di-un-negozio-a-ragusa/">Il conducente di un furgone inavvertitamente investe e uccide il gatto mascotte di un negozio a Ragusa</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Rabbia e indignazione sui social per un episodio denunciato pubblicamente da una cittadina, che racconta di un gatto investito e ucciso inavvertitamente dal guidatore di un furgone davanti a un negozio della città. Secondo quanto riferito nel post, l&#8217;animale, conosciuto come la mascotte dell&#8217;attività commerciale, si trovava all&#8217;esterno del locale, quando sarebbe stato travolto dal mezzo in transito. Il conducente, sempre secondo il racconto pubblicato sui social, non si sarebbe fermato dopo l&#8217;impatto, allontanandosi senza verificare le conseguenze dell&#8217;accaduto. L&#8217;autrice del messaggio annuncia l&#8217;intenzione di presentare una denuncia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/05/il-conducente-di-un-furgone-inavvertitamente-investe-e-uccide-il-gatto-mascotte-di-un-negozio-a-ragusa/">Il conducente di un furgone inavvertitamente investe e uccide il gatto mascotte di un negozio a Ragusa</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Molto interesse sui bandi per residenzialità e attività in centro storico a Ragusa. Quasi un milione per recuperare il patrimonio abitativo</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/05/molto-interesse-sui-bandi-per-residenzialita-e-attivita-in-centro-storico-a-ragusa-quasi-un-milione-per-recuperare-il-patrimonio-abitativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 14:15:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Quanto posso ottenere? Il mio immobile rientra nel bando? Quali lavori posso finanziare? Quali sono le condizioni per accedere al contributo? Sono queste alcune delle domande che stanno arrivando in queste settimane agli uffici comunali da parte dei cittadini interessati al bando per il recupero dell&#8217;edilizia abitativa nel centro storico di Ragusa. Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/05/molto-interesse-sui-bandi-per-residenzialita-e-attivita-in-centro-storico-a-ragusa-quasi-un-milione-per-recuperare-il-patrimonio-abitativo/">Molto interesse sui bandi per residenzialità e attività in centro storico a Ragusa. Quasi un milione per recuperare il patrimonio abitativo</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Quanto posso ottenere? Il mio immobile rientra nel bando? Quali lavori posso finanziare? Quali sono le condizioni per accedere al contributo? Sono queste alcune delle domande che stanno arrivando in queste settimane agli uffici comunali da parte dei cittadini interessati al <a href="https://corrierediragusa.it/2026/09/02/il-comune-di-ragusa-punta-sulla-residenzialita-in-centro-storico-al-via-il-bando-che-prevede-contributi-fino-a-60-000-euro-a-immobile/" target="_blank"><strong>bando per il recupero dell&#8217;edilizia abitativa nel centro storico di Ragusa</strong></a>. Una misura, promossa dall’Assessorato comunale al Centro Storico, che ha acceso l&#8217;attenzione di proprietari e potenziali acquirenti e che mette a disposizione i primi 900.000 euro, con contributi a fondo perduto fino a 60.000 euro per ciascun immobile. Proprio per rispondere alle numerose richieste di chiarimento, il Comune ha organizzato nei giorni scorsi un incontro informativo dedicato al bando, con la partecipazione dei rappresentanti dell&#8217;Amministrazione e dei tecnici dell&#8217;Ufficio Centro Storico. Un momento di confronto con la cittadinanza e con i componenti degli ordini professionali, come geometri, architetti, consulenti, per spiegare le modalità di partecipazione, entrare nel merito dei requisiti e chiarire gli aspetti tecnici della misura. Il contributo può arrivare fino a 60 mila euro per immobile, ma comunque entro il limite del 30% dell&#8217;investimento ammissibile. La misura riguarda il patrimonio residenziale compreso nel perimetro del centro storico individuato dalla legge regionale 61/1981, la normativa che ha segnato il percorso di recupero e tutela dei centri storici di Ragusa e Ragusa Ibla. Il punto centrale del bando è la residenza. </p>
<p></p>
<p>Non si tratta infatti semplicemente di finanziare la ristrutturazione di immobili situati nel centro storico, ma di favorire il ritorno delle persone ad abitare queste case. Possono presentare domanda i proprietari oppure chi dispone di un preliminare di acquisto e si impegna a perfezionare l&#8217;acquisto nei tempi previsti. L&#8217;immobile deve avere destinazione esclusivamente residenziale e il beneficiario deve trasferirvi la propria residenza, oppure richiederla, impegnandosi a mantenerla per almeno cinque anni dalla certificazione finale dei lavori. Sono diversi gli interventi che possono rientrare nella misura. Il recupero può riguardare gli spazi interni, ma anche prospetti e coperture, nel rispetto delle condizioni previste dal bando. Nei casi consentiti dalla disciplina urbanistica, è possibile intervenire anche in maniera più incisiva sull&#8217;organizzazione degli immobili, attraverso demolizione e ricostruzione o accorpamento di diverse unità abitative. È un passaggio importante soprattutto in una parte della città dove non mancano abitazioni piccole, frammentate o non più adeguate alle esigenze delle famiglie. L&#8217;accorpamento, quando consentito, può permettere di ottenere abitazioni più grandi e funzionali e quindi rendere più concreta la possibilità che una famiglia scelga il centro storico come propria residenza. Particolare attenzione è riservata anche ai giovani e ai nuclei familiari nella formazione delle graduatorie. Il bando prevede infatti due graduatorie distinte, una per gli interventi sugli interni e una per quelli relativi a prospetti e coperture, entrambe con validità di due anni.</p>
<p></p>
<p>Tra i criteri di attribuzione del punteggio ci sono anche le caratteristiche dei richiedenti: un under 40 ottiene 2 punti, mentre al nucleo familiare con più persone vengono assegnati 3 punti. I punteggi possono sommarsi. A determinare la posizione in graduatoria concorrono inoltre la tipologia edilizia, il tipo di intervento, l&#8217;efficientamento energetico, le condizioni dell&#8217;immobile e gli altri criteri tecnici previsti dal bando. Il Comune ha previsto anche un meccanismo per evitare che il beneficiario debba necessariamente anticipare l&#8217;intero importo del contributo fino alla conclusione dei lavori. È possibile richiedere un anticipo pari al 30% del contributo riconosciuto dopo la comunicazione di inizio dei lavori, previo sopralluogo del funzionario incaricato e secondo le modalità previste dal bando. Nella stessa occasione è stato approfondito anche l’avviso Credito Sviluppo 2026 promosso dall&#8217;Assessorato allo Sviluppo economico. L&#8217;avviso prevede l’abbattimento dell’80% della quota di interessi sui finanziamenti (per importi compresi tra 15.000 e 50.000 euro e fino a un massimo di 3.000 euro a fondo perduto per ciascun beneficiario) erogati da Baps, istituto di credito convenzionato che ha aderito all’iniziativa. L&#8217;iniziativa è volta ad agevolare l&#8217;insediamento o l&#8217;ampliamento di startup, imprese esistenti, realtà culturali e studi professionali, favorendo sia lo sviluppo economico dell’area che quello sociale, attirando nuovi clienti. Le attività dovranno ricadere all’interno di un ampio perimetro del Centro, che include arterie strategiche come via Roma, Corso Italia, viale Tenente Lena e le piazze limitrofe. </p>
<p></p>
<p>“La rinascita del centro storico passa necessariamente dalle persone che lo abitano – afferma il sindaco Peppe Cassì – Per questo abbiamo scelto di destinare risorse importanti anche al patrimonio residenziale privato. Recuperare una casa significa recuperare un pezzo della città, ma soprattutto creare le condizioni perché una famiglia, un giovane, un nuovo residente possano scegliere il centro storico per la propria vita quotidiana”. Il finanziamento dell&#8217;edilizia privata si inserisce in un progetto più ampio di rigenerazione urbana: “Non vogliamo limitarci a recuperare edifici – sottolinea l&#8217;assessore ai Centri storici Giovanni Gurrieri – ma vogliamo creare le condizioni per una nuova residenzialità. La possibilità di intervenire sugli immobili, anche attraverso una diversa organizzazione degli spazi nei casi consentiti, può rendere alcune abitazioni più funzionali e adatte alle esigenze di oggi. È questo il senso della rigenerazione: riportare qualità edilizia, ma insieme riportare vita”.</p>
<p></p>
<p>&#8220;Con il bando &#8216;Ragusa Credito Sviluppo 2026&#8217; vogliamo dare una nuova spinta propulsiva al nostro centro – dichiara l’assessora allo Sviluppo Economico, Catia Pasta &#8211; guardando oltre le consuete dinamiche commerciali. Questa misura infatti vuole sostenere sia le attività tradizionali come il commercio al dettaglio o la ristorazione e vuole essere un invito diretto anche a professionisti, giovani e non, che desiderano aprire il proprio studio in centro: avvocati, architetti, commercialisti, consulenti, agenzie.&#8221; Le domande per il Bando per il recupero dell&#8217;edilizia abitativa dovranno essere presentate entro il 30 novembre 2026, esclusivamente tramite Pec all&#8217;indirizzo protocollo@pec.comune.ragusa.it utilizzando i modelli predisposti dall&#8217;ufficio. La documentazione completa e tutte le informazioni sono disponibili nella <a href="https://comune.ragusa.it/it/news/bando-regolamento-comunale-per-la-concessione-di-contributi-per-il-recupero-delledilizia-abitativa-nel-centro-storico" target="_blank"><strong>sezione dedicata del sito del Comune di Ragusa</strong></a>. Le domande per accedere ai benefici di &#8220;Ragusa Credito Sviluppo 2026&#8221; dovranno pervenire entro le ore 12:00 del 14 ottobre 2026 esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo protocollo@pec.comune.ragusa.it. Il bando integrale, la modulistica e tutte le informazioni relative al bando per la residenzialità sono consultabili <a href="https://www.comune.ragusa.it/it/news/ragusa-credito-sviluppo-2026" target="_blank"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/05/molto-interesse-sui-bandi-per-residenzialita-e-attivita-in-centro-storico-a-ragusa-quasi-un-milione-per-recuperare-il-patrimonio-abitativo/">Molto interesse sui bandi per residenzialità e attività in centro storico a Ragusa. Quasi un milione per recuperare il patrimonio abitativo</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Ragusa ha abbracciato San Francesco: fede, devozione e partecipazione popolare nell&#8217;anno dell&#8217;Ottavo Centenario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 08:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si sono conclusi con una straordinaria partecipazione di fedeli i festeggiamenti in onore di San Francesco d&#8217;Assisi, patrono d&#8217;Italia, celebrati nel quartiere Cappuccini di Ragusa. Un&#8217;edizione particolarmente significativa, segnata dall&#8217;ottavo centenario della morte del Poverello di Assisi, ricorrenza che ha conferito alle celebrazioni un profondo significato spirituale e comunitario. Sin dalle prime ore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si sono conclusi con una straordinaria partecipazione di fedeli i festeggiamenti in onore di San Francesco d&#8217;Assisi, patrono d&#8217;Italia, celebrati nel quartiere Cappuccini di Ragusa. Un&#8217;edizione particolarmente significativa, segnata dall&#8217;ottavo centenario della morte del Poverello di Assisi, ricorrenza che ha conferito alle celebrazioni un profondo significato spirituale e comunitario. Sin dalle prime ore della giornata, il suono dei mortaretti ha annunciato alla città il giorno dedicato al santo che, con il suo messaggio di pace, fraternità e amore per il creato, continua a parlare al cuore di intere generazioni. Le celebrazioni eucaristiche hanno scandito i momenti della mattinata, culminati con la tradizionale benedizione degli animali in piazza Cappuccini, uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati dai fedeli. Particolarmente intensa la celebrazione vespertina presieduta dal vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, alla presenza delle autorità civili e militari. Un momento di grande raccoglimento che ha richiamato numerosi fedeli, desiderosi di rendere omaggio al Santo patrono d&#8217;Italia proprio nell&#8217;anno che ricorda gli ottocento anni dalla sua nascita al Cielo.</p>
<p></p>
<p>Il momento più emozionante della giornata si è vissuto con la tradizionale processione del simulacro di San Francesco lungo le vie della città. Migliaia di persone hanno accompagnato il santo nel suo pellegrinaggio tra i quartieri di Ragusa, in un clima di intensa partecipazione popolare. Significative le soste al Monastero delle Carmelitane e alla cattedrale di San Giovanni Battista, luoghi che hanno contribuito a rendere ancora più forte il senso di comunione ecclesiale e cittadina. Lungo il percorso processionale non sono mancati momenti di particolare suggestione, tra cui l&#8217;omaggio musicale del coro &#8220;Mariele Ventre&#8221; e lo spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo di Ragusa, quasi a voler simboleggiare la luce del messaggio francescano che continua ad attraversare i secoli. A chiudere la giornata, lo spettacolo teatrale &#8220;Francesco, la follia diventata sapienza&#8221;, proposto dalla Compagnia Instabile di Modica, che ha offerto un&#8217;ulteriore occasione di riflessione sulla figura del Santo di Assisi, sulla sua radicalità evangelica e sulla straordinaria attualità del suo insegnamento.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;Ottavo centenario della morte di San Francesco non è stato soltanto una ricorrenza storica, ma un autentico invito rivolto ai credenti e all&#8217;intera società a riscoprire i valori della pace, della solidarietà, della custodia del creato e dell&#8217;attenzione verso gli ultimi. Valori che il santo di Assisi continua a testimoniare con una forza sorprendente anche nel nostro tempo. La comunità dei Cappuccini e l&#8217;intera città di Ragusa archiviano così una giornata memorabile, caratterizzata da una partecipazione corale che ha confermato il profondo legame tra il popolo ragusano e San Francesco d&#8217;Assisi, figura universale capace ancora oggi di unire fede, cultura e speranza.</p>
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		<title>Stanziati quasi 2 milioni di euro per migliorare la viabilità nei territori di Ragusa e Scicli. Al via i lavori nelle principali arterie: ecco dove</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 08:16:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Partono i lavori di manutenzione straordinaria delle sr 61, 63 e 73, nei territori comunali di Ragusa e Scicli. L’intervento, finanziato con 1.925.000 euro attraverso le risorse Fsc 2021-2027, consentirà di migliorare le condizioni di sicurezza e di percorribilità di oltre 9 chilometri di viabilità. Dell’avvio dei lavori si è discusso nel corso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Partono i lavori di manutenzione straordinaria delle sr 61, 63 e 73, nei territori comunali di Ragusa e Scicli. L’intervento, finanziato con 1.925.000 euro attraverso le risorse Fsc 2021-2027, consentirà di migliorare le condizioni di sicurezza e di percorribilità di oltre 9 chilometri di viabilità. Dell’avvio dei lavori si è discusso nel corso di un incontro tra la presidente del Libero Consorzio Maria Rita Schembari, il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì e il sindaco di Scicli Mario Marino, insieme ai tecnici e al dirigente del settore Carlo Sinatra. “La manutenzione e la sicurezza delle strade rappresentano una priorità e queste risorse ci consentono di realizzare interventi necessari per migliorare le condizioni delle nostre arterie e garantire maggiore sicurezza a chi le percorre”, sottolinea la Presidente Schembari.</p>
<p></p>
<p>Nel dettaglio, i lavori interesseranno le Strade Regionali 61 “Spinazzella-Ferrante” e 63 “Ficazza-Palma”, nel territorio di Ragusa, e la SR 73 “Spinazza-Piano Grande”, a Scicli.<br />
Gli interventi prevedono la rimozione dell’asfalto deteriorato e la posa di un nuovo manto stradale, oltre al rifacimento del fondo nei tratti interessati da avvallamenti. Particolare attenzione sarà riservata anche alla gestione delle acque piovane. Verranno pulite cunette e scarpate, eliminate vegetazione e detriti e ripristinate le parti danneggiate, così da garantire un corretto deflusso dell’acqua. I lavori comprenderanno inoltre il ripristino dei muri in pietra a secco danneggiati o mancanti e il rifacimento della segnaletica stradale, sia orizzontale sia verticale.</p>
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		<title>Due donne della storia ragusana entrano a far parte del patrimonio nazionale della memoria femminile: Itria Camera Sbezzi e Rina Lugli</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/04/due-donne-della-storia-ragusana-entrano-a-far-parte-del-patrimonio-nazionale-della-memoria-femminile-itria-camera-sbezzi-e-rina-lugli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 10:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Itria Camera Sbezzi e Rina Lugli tra le 300 protagoniste della prima edizione del progetto promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un riconoscimento che valorizza due straordinarie figure femminili del territorio e un percorso istituzionale nato dal lavoro di ricerca della Consulta Femminile e sviluppato attraverso il Comune [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/04/due-donne-della-storia-ragusana-entrano-a-far-parte-del-patrimonio-nazionale-della-memoria-femminile-itria-camera-sbezzi-e-rina-lugli/">Due donne della storia ragusana entrano a far parte del patrimonio nazionale della memoria femminile: Itria Camera Sbezzi e Rina Lugli</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Itria Camera Sbezzi e Rina Lugli tra le 300 protagoniste della prima edizione del progetto promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un riconoscimento che valorizza due straordinarie figure femminili del territorio e un percorso istituzionale nato dal lavoro di ricerca della Consulta Femminile e sviluppato attraverso il Comune di Ragusa.</p>
<p></p>
<p><strong>Due donne della storia ragusana entrano a far parte del patrimonio nazionale della memoria femminile</strong><br />
È questo il significativo riconoscimento che vede protagoniste Itria Camera Sbezzi e Rina Lugli, inserite tra le 300 protagoniste della prima edizione de “L’Italia delle Donne”, il progetto promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per riscoprire e valorizzare le donne che hanno contribuito, nei diversi territori italiani, alla crescita culturale, sociale e civile del Paese. La Consulta Femminile del Comune di Ragusa e il Comune di Ragusa accolgono con grande soddisfazione questo importante risultato, che riconosce il valore di due figure femminili della nostra comunità e, al tempo stesso, conferma l’importanza del lavoro di ricerca e valorizzazione della memoria delle donne svolto negli anni. Le candidature di Itria Camera Sbezzi e Rina Lugli sono nate dal percorso di studio e approfondimento promosso dalla Consulta Femminile, che ne ha individuato il profilo storico e culturale proponendone la candidatura.</p>
<p></p>
<p>Il Comune di Ragusa ha successivamente provveduto alla presentazione ufficiale delle candidature al Dipartimento per le Pari Opportunità, secondo le modalità previste dall’Avviso nazionale. L’inserimento delle due biografie nella raccolta nazionale rappresenta un importante riconoscimento per due donne che, con il loro impegno, il loro percorso umano e professionale e il contributo offerto alla comunità, hanno lasciato un segno significativo nella storia della città di Ragusa. Per la Consulta Femminile questo risultato costituisce una significativa conferma del valore del lavoro di ricerca e valorizzazione della memoria femminile: riportare alla luce storie spesso poco conosciute significa restituire alle donne il posto che spetta loro nella storia della comunità e offrire alle nuove generazioni esempi di impegno, competenza e partecipazione. Questo riconoscimento testimonia anche il valore della collaborazione istituzionale tra la Consulta Femminile, l’Assessorato alle Pari Opportunità e il Comune di Ragusa, che, nel rispetto dei rispettivi ruoli, condividono l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale rappresentato dalle donne del nostro territorio.</p>
<p></p>
<p>La Consulta Femminile continuerà a lavorare affinché altre protagoniste della storia ragusana possano essere conosciute, studiate e valorizzate, nella convinzione che la memoria delle donne costituisca una parte essenziale del patrimonio culturale della città. La storia delle donne è storia della comunità. La raccolta delle 300 protagoniste della prima edizione de “L’Italia delle Donne” è consultabile sul sito del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. <a href="https://www.pariopportunita.gov.it/media/ekxlylaj/raccolta-biografie-italia-delle-donne-2025_i-edizione_24marzo.pdf" target="_blank"><strong>Le schede dedicate a Itria Camera Sbezzi e Rina Lugli sono disponibili dalla pagina 377 (sezione Sicilia) del documento pdf</strong></a>. </p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/04/due-donne-della-storia-ragusana-entrano-a-far-parte-del-patrimonio-nazionale-della-memoria-femminile-itria-camera-sbezzi-e-rina-lugli/">Due donne della storia ragusana entrano a far parte del patrimonio nazionale della memoria femminile: Itria Camera Sbezzi e Rina Lugli</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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