<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Attualità Archivi - Corriere di Ragusa</title>
	<atom:link href="https://corrierediragusa.it/categoria/attualita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://corrierediragusa.it/categoria/attualita/</link>
	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
	<lastBuildDate>Sun, 09 Aug 2026 11:24:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.3</generator>

<image>
	<url>https://corrierediragusa.it/wp-content/uploads/2024/10/cdrfavicon-150x150.jpg</url>
	<title>Attualità Archivi - Corriere di Ragusa</title>
	<link>https://corrierediragusa.it/categoria/attualita/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Spiagge sicure: controlli e collaborazione per vivere il litorale ibleo nel rispetto delle regole</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/09/spiagge-sicure-controlli-e-collaborazione-per-vivere-il-litorale-ibleo-nel-rispetto-delle-regole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 11:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138411</guid>

					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; I comuni iblei, a cominciare da Ragusa, hanno adottato un’ordinanza straordinaria per garantire la sicurezza delle persone, la tutela dell’ambiente e il decoro delle spiagge del litorale comunale. L’ordinanza sarà in vigore dalle ore 16.00 del 10 agosto alle ore 09.00 dell’11 agosto 2026, e dalle ore 16.00 del 14 agosto alle ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/09/spiagge-sicure-controlli-e-collaborazione-per-vivere-il-litorale-ibleo-nel-rispetto-delle-regole/">Spiagge sicure: controlli e collaborazione per vivere il litorale ibleo nel rispetto delle regole</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; I comuni iblei, a cominciare da Ragusa, hanno adottato un’ordinanza straordinaria per garantire la sicurezza delle persone, la tutela dell’ambiente e il decoro delle spiagge del litorale comunale. L’ordinanza sarà in vigore dalle ore 16.00 del 10 agosto alle ore 09.00 dell’11 agosto 2026, e dalle ore 16.00 del 14 agosto alle ore 09.00 del 15 agosto 2026. Le disposizioni riguardano tutte le spiagge del litorale.<br />
<strong>Cosa non si può fare</strong><br />
Durante le fasce orarie indicate è vietato: portare, trasportare, detenere o introdurre in spiaggia legna, carbone, pallet, cassette in legno, combustibili, liquidi infiammabili o qualsiasi altro materiale destinato o idoneo ad accendere fuochi o realizzare falò; accendere falò o fuochi e utilizzare barbecue, bracieri o qualsiasi dispositivo che produca fiamme, braci o faville, salvo quanto consentito dalla normativa vigente agli stabilimenti balneari autorizzati; introdurre, detenere o trasportare bottiglie e contenitori in vetro o lattine; consumare o detenere bevande alcoliche; installare tende da campeggio, gazebo, ricoveri provvisori o strutture analoghe destinate al pernottamento.</p>
<p></p>
<p><strong>Cosa si può fare</strong><br />
È possibile continuare a frequentare e vivere le spiagge, anche nelle serate del 10 e del 14 agosto, nel rispetto delle disposizioni dell’ordinanza. È quindi possibile trascorrere la serata in compagnia, fare il bagno, passeggiare, ascoltare musica nel rispetto delle norme vigenti e utilizzare normalmente gli spazi dell’arenile, purché non vengano introdotti o utilizzati i materiali e i prodotti vietati e non vengano installate strutture destinate al pernottamento. L’obiettivo non è impedire di vivere il mare e le spiagge, ma permettere a tutti di farlo in sicurezza e nel rispetto degli altri e dell’ambiente.</p>
<p></p>
<p><strong>Controlli agli accessi e collaborazione</strong><br />
Su tutte le spiagge del litorale ragusano sarà organizzata un’attività di controllo e prevenzione degli accessi, nell’ambito di un dispositivo condiviso con la Prefettura e tutte le Forze dell’Ordine. Saranno impegnati sul territorio uomini e donne della Polizia Locale e degli altri corpi e servizi coinvolti. Il personale incaricato effettuerà le verifiche previste sugli accessi e, secondo le modalità consentite dalla normativa, potrà procedere ai controlli di zaini, borse e altri contenitori per prevenire l’introduzione di alcolici, vetro, lattine, materiali infiammabili e degli altri oggetti vietati dall’ordinanza. Per questo c&#8217;è un appello alla massima collaborazione. La collaborazione comincia prima ancora di arrivare in spiaggia: conoscere le regole, non portare con sé ciò che è vietato e seguire le indicazioni degli operatori significa rendere i controlli più rapidi ed efficaci e contribuire concretamente alla sicurezza di tutti. Nessun controllo e nessun presidio, per quanto capillare, possono sostituire la collaborazione di chi vive e frequenta lo spazio pubblico.<br />
<strong>Le sanzioni</strong><br />
L’inosservanza delle prescrizioni dell’ordinanza, salvo che il fatto costituisca reato o integri una diversa violazione prevista dalla legge, comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, ai sensi dell’art. 7-bis del D.Lgs. 267/2000. Restano ferme le ulteriori sanzioni previste dalla normativa vigente in materia di tutela ambientale, demanio marittimo, sicurezza pubblica e prevenzione degli incendi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/09/spiagge-sicure-controlli-e-collaborazione-per-vivere-il-litorale-ibleo-nel-rispetto-delle-regole/">Spiagge sicure: controlli e collaborazione per vivere il litorale ibleo nel rispetto delle regole</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marina di Modica accoglie la cultura condivisa: inaugurata la &#8220;Little Free Library&#8221; in piazza</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/09/marina-di-modica-accoglie-la-cultura-condivisa-inaugurata-la-little-free-library-in-piazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 11:09:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138408</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; È stato inaugurato in piazza Mediterraneo a Marina di Modica il progetto &#8220;Marina Book Sharing – Little Free Library&#8221;, la nuova casetta dei libri nata per promuovere la lettura, lo scambio culturale e la cura dei beni comuni all&#8217;interno della comunità di Marina di Modica. “Quello del book sharing e delle casette dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/09/marina-di-modica-accoglie-la-cultura-condivisa-inaugurata-la-little-free-library-in-piazza/">Marina di Modica accoglie la cultura condivisa: inaugurata la &#8220;Little Free Library&#8221; in piazza</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; È stato inaugurato in piazza Mediterraneo a Marina di Modica il progetto &#8220;Marina Book Sharing – Little Free Library&#8221;, la nuova casetta dei libri nata per promuovere la lettura, lo scambio culturale e la cura dei beni comuni all&#8217;interno della comunità di Marina di Modica. “Quello del book sharing e delle casette dei libri è un modello culturale virtuoso, partecipato e inclusivo — ha dichiarato l’Onorevole Ignazio Abbate — che da diversi anni si è diffuso con enorme successo nelle principali città europee. In tanti Paesi d&#8217;Europa è ormai un’abitudine consolidata: si prende un libro, se ne lascia un altro, si condivide la passione per la lettura e ci si prende cura insieme di un bene comune. È fantastico e incoraggiante vedere come queste realtà stiano finalmente prendendo piede con forza anche nel nostro territorio.”Il Presidente della I Commissione all’ARS ha sposato sin da subito l’iniziativa promossa dall’associazione Sicilia Arte Aps guidata dal Presidente Marcello Sarta. </p>
<p></p>
<p>L&#8217;inaugurazione della prima biblioteca libera di comunità di Marina di Modica ha visto la partecipazione di oltre 200 persone, tra rappresentanti delle istituzioni, autorità civili e militari, imprenditori, cittadini e turisti, hanno preso parte all’evento organizzato dall’Associazione Sicilia Arte Aps. Un risultato che ha raccolto apprezzamenti da parte dei partecipanti e che consegna alla frazione marinara un nuovo spazio pubblico dedicato alla lettura, alla condivisione e alla partecipazione. Ad aprire ufficialmente la serata è stato Marcello Sarta, presidente dell’Associazione Sicilia Arte Aps, che ha illustrato la genesi del progetto, le finalità della Little Free Library e il percorso che ha portato alla sua realizzazione, rivolgendo un ringraziamento alle istituzioni, alle associazioni, alle aziende, ai commercianti e ai cittadini che hanno contribuito alla nascita dell’iniziativa.</p>
<p></p>
<p>Particolarmente intenso il momento dedicato a Francesca Di Martino, alla presenza della sua famiglia, al quale l’Associazione Sicilia Arte Aps ha scelto di intitolare la biblioteca. Sulla struttura è stata collocata una targa commemorativa con le parole: “A Francesca Di Martino. Amava il mare come si ama un luogo del cuore e il mare di Marina di Modica come casa dell’anima. Che ogni libro preso da questa libreria possa raccontare anche un frammento della sua luce. ‘Fa tutto il vento, io sto ferma’ 1975 – 2025”. Un momento di profonda commozione che ha trasformato la Little Free Library non soltanto in un luogo dedicato ai libri, ma anche in uno spazio della memoria, nel quale il ricordo di Francesca potrà continuare a vivere attraverso la cultura e le future generazioni. La serata è proseguita con la premiazione del concorso letterario “Dona un Libro con Elaborato d’Autore su Marina di Modica”, promosso da Sicilia Arte APS. Sono stati 31 gli elaborati inediti sottoposti alla valutazione della commissione composta dal giornalista Gianni Contino, dalla giornalista Marianna Triberio e dalla professoressa Marianna Cannizzaro.</p>
<p></p>
<p>A risultare prima classificata è stata Monica Castagnetta, con 42 punti su 45, grazie a un&#8217;opera capace di ricostruire con efficacia la Marina di Modica tra gli anni Settanta e Novanta, attraverso luoghi e simboli rimasti nella memoria di un’intera generazione. Secondo posto per Letizia Belfiore, con 40,5 punti, premiata per l’intensità e l’eleganza con cui ha trasformato il ricordo e il dolore della perdita in una riflessione sulla vita, sulle radici e sulla continuità familiare. Terzo posto per Raffaella Mauro, con 40 punti, il cui elaborato ha affrontato il tema dell’assenza paterna attraverso il rapporto tra memoria, mare, vento e luoghi di Marina di Modica. La giuria ha inoltre assegnato due Menzioni speciali: a Silvana Blandino, per il valore dialettale e la capacità di custodire la memoria linguistica e culturale locale, e a Julie Holloway, per l’internazionalizzazione e il senso civico espresso attraverso una testimonianza bilingue dedicata a Marina di Modica. Complessivamente sono stati 20 i premi assegnati. «La riuscita di questa serata &#8211; dichiara Marcello Sarta &#8211; va oltre le nostre aspettative. Abbiamo visto insieme cittadini, turisti, istituzioni, imprese, associazioni e famiglie. È questa, per noi, la vera forza del progetto. La Little Free Library nasce da un oggetto recuperato, ma oggi rappresenta qualcosa di molto più grande: la capacità di una comunità di trasformare un’idea in un bene condiviso. Abbiamo voluto dedicare questo spazio anche alla memoria di Francesca Di Martino &#8211; conclude Sarta &#8211; perché crediamo che un luogo dove si leggono e si condividono libri sia uno dei modi più belli per continuare a parlare alle generazioni future. Marina di Modica ha un nuovo piccolo presidio culturale. Ora la sfida è mantenerlo vivo attraverso le persone, i libri e la partecipazione».</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/09/marina-di-modica-accoglie-la-cultura-condivisa-inaugurata-la-little-free-library-in-piazza/">Marina di Modica accoglie la cultura condivisa: inaugurata la &#8220;Little Free Library&#8221; in piazza</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grossi cinghiali pericolosi a Cava d&#8217;Ispica: ordinanza del sindaco di Modica per far evacuare un campo scout</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/08/cinghiali-potenzialmente-pericolosi-a-cava-dispica-ordinanza-del-sindaco-di-modica-per-evacuare-un-campo-scout/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 13:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138392</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Dei grossi cinghiali selvatici vagano da mesi nella zona di Cava d&#8217;Ispica, a ridosso di un&#8217;azienda. Una situazione potenzialmente pericolosa che ha indotto il sindaco si Modica a far evacuare un campo scout per mero scrupolo. Anche i turisti che affollano l&#8217;area archeologica e seguono i percorsi guidati devono prestare la massima attenzione. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/08/cinghiali-potenzialmente-pericolosi-a-cava-dispica-ordinanza-del-sindaco-di-modica-per-evacuare-un-campo-scout/">Grossi cinghiali pericolosi a Cava d&#8217;Ispica: ordinanza del sindaco di Modica per far evacuare un campo scout</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Dei grossi cinghiali selvatici vagano da mesi nella zona di Cava d&#8217;Ispica, a ridosso di un&#8217;azienda. Una situazione potenzialmente pericolosa che ha indotto il sindaco si Modica a far evacuare un campo scout per mero scrupolo. Anche i turisti che affollano l&#8217;area archeologica e seguono i percorsi guidati devono prestare la massima attenzione. In caso di incontro con gli animali selvatici, si raccomando di non effettuare movimenti bruschi che potrebbero farli agitare ed indurli alla carica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/08/cinghiali-potenzialmente-pericolosi-a-cava-dispica-ordinanza-del-sindaco-di-modica-per-evacuare-un-campo-scout/">Grossi cinghiali pericolosi a Cava d&#8217;Ispica: ordinanza del sindaco di Modica per far evacuare un campo scout</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conati di vomito per i turisti sopraffatti dal fetore nauseabondo dei rifiuti traboccanti dai cassonetti in centro storico a Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/08/conati-di-vomito-per-i-turisti-sopraffatti-dal-fetore-nauseabondo-della-spazzatura-traboccante-dai-cassonetti-in-centro-storico-a-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 13:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138372</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il caldo asfissiante di questi giorni ha acuito di botto un atavico problema al quale i residenti hanno ormai fatto&#8230; il naso, ma non i turisti: si tratta del fetore nauseabondo della spazzatura traboccante dai cassonetti in centro storico. Un danno importante all&#8217;immagine della città che si palesa non solo alla vista, ma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/08/conati-di-vomito-per-i-turisti-sopraffatti-dal-fetore-nauseabondo-della-spazzatura-traboccante-dai-cassonetti-in-centro-storico-a-modica/">Conati di vomito per i turisti sopraffatti dal fetore nauseabondo dei rifiuti traboccanti dai cassonetti in centro storico a Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il caldo asfissiante di questi giorni ha acuito di botto un atavico problema al quale i residenti hanno ormai fatto&#8230; il naso, ma non i turisti: si tratta del fetore nauseabondo della spazzatura traboccante dai cassonetti in centro storico. Un danno importante all&#8217;immagine della città che si palesa non solo alla vista, ma anche all&#8217;olfatto. Scatenando conati di vomito, come accaduto qualche giorno fa ad un gruppo di turisti che stava percorrendo via Carlo Papa, a pochi passi dalla chiesa del Santissimo Salvatore. Un tratto di strada impraticabile tra cattivi odori, pattume ad ogni angolo ed escrementi di cani lasciati dai maleducati padroni. Sì, perché la responsabilità della situazione non è mica degli operatori ecologici: loro svolgono quotidianamente il loro lavoro. La responsabilità è degli incivili (in larga parte immigrati) che gettano la spazzatura senza rispettare la differenziata, riempiendo i cassonetti a casaccio, fino a fare traboccare il pattume, in larga parte costituito da umido e materiale organico, che, putrefacendo sotto il sole cocente, trasforma molti angoli del centro storico in percorsi ad ostacoli tra puzza, topi, mosche e vermi. Un autentico inferno, di cui anche i turisti si sono loro malgrado resi conto. Che ricordo serberanno di Modica, oltre alla sua incontestabile bellezza barocca? Ma anche i residenti sono sul piede di guerra.</p>
<p></p>
<p>&#8220;E&#8217; uno schifo &#8211; sbotta uno di loro, rivolgendosi a noi mentre scattiamo una foto della situazione &#8211; e in questi giorni di caldo infernale è anche peggio. Siamo costretti a tenere le finestre ben chiuse, perché altrimenti il fetore invade le stanze. Quando rientriamo a casa, dobbiamo fare lo slalom tra rifiuti ed escrementi, tappandoci bene il naso, il tutto a due passi da corso Umberto e a ridosso della chiesa del Santissimo Salvatore. Ma si può&#8221;? Eppure le soluzioni non mancherebbero: eliminare del tutto i cassonetti e optare per il conferimento totale dei rifiuti nei centri di raccolta mobili. Oppure piazzare delle telecamere, anche per evitare la formazione di discariche abusive, sanzionando pesantemente gli incivili, compresi i maleducati che non raccolgono la cacca dei loro cani. Utopia? A giudicare dalle casse vuote del comune, parrebbe proprio di sì. E allora? &#8220;Allora niente &#8211; risponde il residente &#8211; continuiamo a sopportare, per il momento, pur pagando profumatamente le tasse. Ma anche la pazienza ha un limite&#8221;. E, nel frattempo, anche i turisti ringraziano.<br />
<em>Nella foto in alto, parte dei rifiuti che invadono via Carlo Papa, a pochi passi dalla chiesa del Santissimo Salvatore.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/08/conati-di-vomito-per-i-turisti-sopraffatti-dal-fetore-nauseabondo-della-spazzatura-traboccante-dai-cassonetti-in-centro-storico-a-modica/">Conati di vomito per i turisti sopraffatti dal fetore nauseabondo dei rifiuti traboccanti dai cassonetti in centro storico a Modica</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La piscina comunale di Modica aprirà a metà settembre (salvo intoppi): soddisfazione generale dall&#8217;incontro tra giunta e gestore</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/07/la-piscina-comunale-di-modica-aprira-a-meta-settembre-salvo-intoppi-soddisfazione-generale-dallincontro-tra-giunta-e-gestore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 15:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138367</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La piscina comunale di Modica aprirà a metà settembre (salvo intoppi): è questa la vera notizia scaturita dall&#8217;incontro tra giunta e gestore, che ha portato ad una soddisfazione generale e all&#8217;automatico sblocco della situazione di stallo che si protraeva da mesi. Sport Service, storico gestore dell&#8217;impianto, ha ottenuto la proroga di almeno un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/07/la-piscina-comunale-di-modica-aprira-a-meta-settembre-salvo-intoppi-soddisfazione-generale-dallincontro-tra-giunta-e-gestore/">La piscina comunale di Modica aprirà a metà settembre (salvo intoppi): soddisfazione generale dall&#8217;incontro tra giunta e gestore</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; La piscina comunale di Modica aprirà a metà settembre (salvo intoppi): è questa la vera notizia scaturita dall&#8217;incontro tra giunta e gestore, che ha portato ad una soddisfazione generale e all&#8217;automatico sblocco della situazione di stallo che si protraeva da mesi. Sport Service, storico gestore dell&#8217;impianto, ha ottenuto la proroga di almeno un anno nella gestione della struttura comunale, in attesa del bando definitivo per l&#8217;assegnazione quinquennale o decennale ad un nuovo soggetto. E&#8217; stato acclarato che non è mai esistito un debito dell&#8217;attuale gestore nei confronti dell&#8217;amministrazione, quanto piuttosto un dare e avere tra pubblico e privato.</p>
<p></p>
<p>Sport Service si è impegnato a versare al comune 30.000 euro, a titolo di canone per la gestione di almeno altri 12 mesi della piscina comunale, mentre l&#8217;ente è diventato proprietario dei mezzi, delle attrezzature e dei sistemi di riscaldamento dell’impianto, che erano stati acquistati negli anni dal gestore a sue spese, e che, nel caso non si fosse addivenuti alla risoluzione del contenzioso, si sarebbe portato via, smantellando di fatto la struttura, che, già così, dopo mesi di stop, abbisogna di una lunga serie di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, in termini di efficienza e sicurezza. A tal proposito la palla passa ora alla ditta assegnataria dei lavori, che potrebbe completarli in tempi brevi. Se così fosse, come accennato, la piscina comunale potrebbe riaprire i battenti già a metà settembre, con la prevendita degli abbonamenti che inizierà tra pochi giorni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/07/la-piscina-comunale-di-modica-aprira-a-meta-settembre-salvo-intoppi-soddisfazione-generale-dallincontro-tra-giunta-e-gestore/">La piscina comunale di Modica aprirà a metà settembre (salvo intoppi): soddisfazione generale dall&#8217;incontro tra giunta e gestore</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gestione rifiuti pericolosi in azienda: perché è una questione di continuità, non solo di smaltimento. Ecodep è la soluzione giusta con oltre 30 anni di esperienza</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/06/gestione-rifiuti-pericolosi-in-azienda-perche-e-una-questione-di-continuita-non-solo-di-smaltimento-ecodep-e-la-soluzione-giusta-con-oltre-30-anni-di-esperienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 14:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138347</guid>

					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Le normative su tracciabilità e responsabilità dei produttori rendono la gestione dei rifiuti pericolosi una priorità strategica per ogni impresa. Ecodep affianca da oltre trent&#8217;anni le aziende del territorio in ogni fase del processo. Ogni azienda produttrice di rifiuti è tenuta ad assumersi una serie di responsabilità operative e normative che non riguardano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/06/gestione-rifiuti-pericolosi-in-azienda-perche-e-una-questione-di-continuita-non-solo-di-smaltimento-ecodep-e-la-soluzione-giusta-con-oltre-30-anni-di-esperienza/">Gestione rifiuti pericolosi in azienda: perché è una questione di continuità, non solo di smaltimento. Ecodep è la soluzione giusta con oltre 30 anni di esperienza</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Le normative su tracciabilità e responsabilità dei produttori rendono la gestione dei rifiuti pericolosi una priorità strategica per ogni impresa. Ecodep affianca da oltre trent&#8217;anni le aziende del territorio in ogni fase del processo. Ogni azienda produttrice di rifiuti è tenuta ad assumersi una serie di responsabilità operative e normative che non riguardano solo il settore ambientale in senso stretto, ma la capacità stessa di continuare a lavorare senza interruzioni. Dalle attività manifatturiere alle imprese artigiane, fino alle aziende di servizi, ogni organizzazione è chiamata a gestire correttamente i rifiuti generati dalla propria attività, nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa. Non si tratta solamente di smaltire un rifiuto, ma di seguire un insieme di procedure che comprendono la corretta classificazione, il deposito temporaneo, il trasporto, il recupero o lo smaltimento finale e tutta la documentazione necessaria a garantire la tracciabilità delle operazioni. Un percorso che richiede competenze specifiche, aggiornamento costante e una conoscenza approfondita delle normative ambientali: aspetti che, se lasciati alla gestione interna senza un supporto adeguato, possono trasformarsi in una fonte di rischio concreto per l&#8217;attività.</p>
<p></p>
<p><strong>Le novità normative sulla gestione dei rifiuti richiedono un supporto sempre aggiornato</strong><br />
Negli ultimi anni la gestione dei rifiuti è stata interessata da importanti cambiamenti normativi, che hanno modificato modalità operative e adempimenti per le imprese. Tra questi, uno dei più significativi riguarda il percorso di digitalizzazione introdotto dal RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti. Un esempio concreto è rappresentato dal recente <a href="https://www.smaltimento-rifiuti-sicilia.it/it/blog/milleproroghe-rentri-rinvio-fir-digitale/" target="_blank"><strong>Decreto Milleproroghe</strong></a>, che ha posticipato l&#8217;obbligo del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) in formato digitale. Una decisione che ha concesso alle aziende più tempo per adeguarsi, ma che non modifica l&#8217;obiettivo finale della riforma: rendere la gestione dei rifiuti sempre più digitale, tracciabile e trasparente. La normativa prevede che ogni azienda si mantenga costantemente aggiornata sugli obblighi in vigore e sulle relative scadenze. Chi non lo fa, o chi gestisce i rifiuti in modo scorretto per una scarsa conoscenza delle procedure, rischia sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, può incorrere in responsabilità di carattere penale. </p>
<p></p>
<p><strong>Ecodep: un impegno per la protezione del business, non solo per lo smaltimento</strong><br />
Da oltre trent&#8217;anni Ecodep affianca le imprese siciliane nella gestione dei rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, mettendo a disposizione competenze tecniche, esperienza e una profonda conoscenza del territorio e delle normative di settore. Ogni settore produttivo presenta esigenze specifiche, legate alla tipologia di rifiuti generati e alle modalità operative dell&#8217;azienda. Per questo il nostro lavoro parte sempre dall&#8217;ascolto della singola realtà, per individuare la soluzione più adatta al contesto: dalla frequenza dei ritiri alla scelta dei contenitori più idonei, fino alla corretta gestione documentale. Un rapporto diretto, che permette all&#8217;impresa di avere sempre un unico interlocutore di riferimento, con una profonda conoscenza del territorio. </p>
<p></p>
<p><strong>Tutti i servizi Ecodep per lo smaltimento rifiuti</strong><br />
Ci occupiamo della <a href="https://www.smaltimento-rifiuti-sicilia.it/it/smaltimento-rifiuti-pericolosi-non-pericolosi/" target="_blank"><strong>gestione completa di rifiuti speciali</strong></a>, pericolosi e non pericolosi, con un&#8217;ampia gamma di servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali solidi, rifiuti liquidi, rifiuti da imballaggi contaminati e gas speciali. A questi servizi si affiancano le attività di bonifica ambientale, comprese le bonifiche da amianto e di serbatoi e cisterne di carburante, il noleggio di casse scarrabili e contenitori omologati e il trasporto rifiuti. Grazie a Ecodep le aziende del territorio possono gestire i loro rifiuti in modo veloce, sicuro e completo, liberandosi da ogni incombenza e nel rispetto delle normative. <a href="https://www.smaltimento-rifiuti-sicilia.it/it/" target="_blank"><strong>Visita il sito web di Ecodep per conoscere tutti i servizi</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/06/gestione-rifiuti-pericolosi-in-azienda-perche-e-una-questione-di-continuita-non-solo-di-smaltimento-ecodep-e-la-soluzione-giusta-con-oltre-30-anni-di-esperienza/">Gestione rifiuti pericolosi in azienda: perché è una questione di continuità, non solo di smaltimento. Ecodep è la soluzione giusta con oltre 30 anni di esperienza</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo look per piazza San Giovanni a Ragusa con il recupero del loggiato della Cattedrale</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/06/nuovo-look-per-piazza-san-giovanni-a-ragusa-con-il-recupero-del-loggiato-della-cattedrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 14:08:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138331</guid>

					<description><![CDATA[<p>RAGUSA – Novità per il loggiato della Cattedrale di San Giovanni Battista: prende forma l’intervento di recupero degli antichi infissi che si affacciano sulla piazza, un’operazione pensata per restituire maggiore armonia e qualità estetica a uno degli angoli più rappresentativi del centro storico di Ragusa. Il progetto prevede la sostituzione degli infissi esistenti ubicati al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/06/nuovo-look-per-piazza-san-giovanni-a-ragusa-con-il-recupero-del-loggiato-della-cattedrale/">Nuovo look per piazza San Giovanni a Ragusa con il recupero del loggiato della Cattedrale</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA – Novità per il loggiato della Cattedrale di San Giovanni Battista: prende forma l’intervento di recupero degli antichi infissi che si affacciano sulla piazza, un’operazione pensata per restituire maggiore armonia e qualità estetica a uno degli angoli più rappresentativi del centro storico di Ragusa. Il progetto prevede la sostituzione degli infissi esistenti ubicati al piano terra del prospetto prospiciente piazza San Giovanni Battista, con l’obiettivo di migliorare l’immagine complessiva del prospetto attraverso l’utilizzo di materiali e finiture coerenti con il linguaggio architettonico dell’edificio. Un intervento che punta a recuperare i caratteri compositivi e architettonici originari del loggiato, restituendo alla città e ai visitatori un elemento di pregio del patrimonio storico e religioso cittadino.</p>
<p></p>
<p>Il recupero del loggiato si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione degli spazi del centro storico avviato dall’amministrazione comunale, che vede coinvolta anche la riqualificazione estetica di Palazzo Ina, i cui lavori sono già in corso e in fase avanzata di realizzazione. Nei mesi scorsi, infatti, è partito il primo step dell’intervento sul palazzo, finanziato con 150 mila euro dalla Regione Siciliana per il rifacimento della facciata e con 100 mila euro di risorse comunali. L’obiettivo è migliorare l’integrazione dell’edificio con il contesto urbano di piazza San Giovanni, attraverso un recupero che coinvolge il piano terra, la pavimentazione del sottopasso verso piazzetta Monsignor Tidona e i rivestimenti, con l’utilizzo di materiali legati alla tradizione locale come la pietra pece.</p>
<p></p>
<p>“Piazza San Giovanni è uno dei luoghi simbolo della nostra città e il lavoro che stiamo portando avanti va nella direzione della sua valorizzazione – spiega l’assessore al Centro storico Giovanni Gurrieri –. Da una parte abbiamo un intervento importante su Palazzo Ina, che consentirà di migliorarne l’inserimento nel contesto della piazza, dall’altra il recupero del loggiato della Cattedrale, un elemento architettonico di grande valore che merita di essere restituito alla sua bellezza originaria”. “L’obiettivo – aggiunge Gurrieri – è quello di prendersi cura degli spazi del nostro centro storico, non soltanto attraverso il recupero degli immobili, ma anche favorendo un nuovo utilizzo dei luoghi. Per questo è stato siglato un protocollo d’intesa con la parrocchia Cattedrale per l’utilizzo degli spazi parrocchiali per attività culturali e sociali promosse dal Comune o realizzate insieme alle tante realtà associative del territorio”.<br />
Il protocollo tra Comune e parrocchia rappresenta infatti un ulteriore tassello della strategia di valorizzazione del centro storico: gli spazi della Cattedrale potranno diventare luoghi per iniziative culturali, eventi e attività rivolte alla comunità. Piazza San Giovanni, dunque, si prepara a cambiare volto attraverso una serie di interventi coordinati che puntano a rafforzarne il ruolo di luogo identitario della città, migliorandone il decoro e la fruibilità per residenti e visitatori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/06/nuovo-look-per-piazza-san-giovanni-a-ragusa-con-il-recupero-del-loggiato-della-cattedrale/">Nuovo look per piazza San Giovanni a Ragusa con il recupero del loggiato della Cattedrale</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ancora un&#8217;auto bloccata nel passaggio a livello a Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/05/ancora-unauto-intrappolata-nel-passaggio-a-livello-a-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 21:29:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138311</guid>

					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; L&#8217;ennesima auto è rimasta intrappolata all’interno nel famigerato passaggio a livello di via Paestum, confermando una criticità che negli ultimi mesi si ripete con crescente frequenza. Secondo le prime ricostruzioni, il veicolo avrebbe attraversato i binari pochi istanti prima dell’abbassamento delle barriere, ritrovandosi poi bloccato nell’area ferroviaria senza possibilità di mettersi in sicurezza. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/ancora-unauto-intrappolata-nel-passaggio-a-livello-a-ragusa/">Ancora un&#8217;auto bloccata nel passaggio a livello a Ragusa</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; L&#8217;ennesima auto è rimasta intrappolata all’interno nel famigerato passaggio a livello di via Paestum, confermando una criticità che negli ultimi mesi si ripete con crescente frequenza. Secondo le prime ricostruzioni, il veicolo avrebbe attraversato i binari pochi istanti prima dell’abbassamento delle barriere, ritrovandosi poi bloccato nell’area ferroviaria senza possibilità di mettersi in sicurezza. L’accaduto ha suscitato apprensione tra automobilisti e residenti, da tempo abituati a segnalare la pericolosità di quel tratto. In episodi analoghi, uno dei conducenti era stato costretto a disporre l’auto parallelamente ai binari per scongiurare l’impatto con un eventuale convoglio in arrivo. E&#8217; intervenuta la Polizia municipale, che ha messo in sicurezza l’area e verificato le condizioni dell’automobilista. In circostanze recenti si era reso necessario anche il supporto dei Vigili del fuoco, a testimonianza di quanto simili imprevisti possano trasformarsi con rapidità in situazioni ad alto rischio. Il passaggio a livello di via Paestum è da tempo al centro delle preoccupazioni di cittadini e istituzioni. Negli ultimi mesi i consiglieri comunali Sebastiano Zagami e Sergio Firrincieli hanno presentato una mozione, poi approvata, che impegna l’amministrazione a potenziare i controlli, valutare l’installazione di telecamere di videosorveglianza, migliorare la segnaletica luminosa e acustica e avviare un confronto con Rete Ferroviaria Italiana per individuare soluzioni strutturali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/ancora-unauto-intrappolata-nel-passaggio-a-livello-a-ragusa/">Ancora un&#8217;auto bloccata nel passaggio a livello a Ragusa</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capretta legata sotto il sole cocente sulla Ispica Pozzallo</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/05/capretta-legata-sotto-il-sole-cocente-sulla-ispica-pozzallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 21:25:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138309</guid>

					<description><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; Una capretta è stata legata sotto il sole cocente lungo la strada Ispica Pozzallo, a circa un chilometro dal centro marinaro. Il povero ovino aveva tutte e quattro le zampe legate, abbandonata sotto il sole cocente e lasciata agonizznte. L’allarme è scattato venerdì, intorno alle 14, nelle ore più torride della giornata. Ricevuta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/capretta-legata-sotto-il-sole-cocente-sulla-ispica-pozzallo/">Capretta legata sotto il sole cocente sulla Ispica Pozzallo</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; Una capretta è stata legata sotto il sole cocente lungo la strada Ispica Pozzallo, a circa un chilometro dal centro marinaro. Il povero ovino aveva tutte e quattro le zampe legate, abbandonata sotto il sole cocente e lasciata agonizznte. L’allarme è scattato venerdì, intorno alle 14, nelle ore più torride della giornata. Ricevuta la segnalazione, alcuni volontari sono intervenuti senza esitazione, tentando l’impossibile per sottrarre l’animale a una morte atroce per disidratazione e colpo di calore. L’esemplare è stato poi messo in sicurezza e, secondo quanto riferito, è ora fuori pericolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/capretta-legata-sotto-il-sole-cocente-sulla-ispica-pozzallo/">Capretta legata sotto il sole cocente sulla Ispica Pozzallo</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La sorella del 33enne di Modica che ha donato il fegato desidera conoscere il ricevente</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/05/la-sorella-del-33enne-di-modica-che-ha-donato-il-fegato-desidera-conoscere-il-ricevente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 21:21:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138307</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; “Il nostro desiderio è quello di stringere la mano al ricevente dell’organo che ha donato mio fratello.” Inizia con queste parole cariche di strazio e di immensa generosità l’appello lanciato sui social da Melania Caccamo, sorella di Giorgio, 33 anni, deceduto lo scorso 1° agosto. Un lutto improvviso che ha trovato un senso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/la-sorella-del-33enne-di-modica-che-ha-donato-il-fegato-desidera-conoscere-il-ricevente/">La sorella del 33enne di Modica che ha donato il fegato desidera conoscere il ricevente</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; “Il nostro desiderio è quello di stringere la mano al ricevente dell’organo che ha donato mio fratello.” Inizia con queste parole cariche di strazio e di immensa generosità l’appello lanciato sui social da Melania Caccamo, sorella di Giorgio, 33 anni, deceduto lo scorso 1° agosto. Un lutto improvviso che ha trovato un senso di profonda luce nella scelta d’amore fatta dal defunto: la donazione degli organi. La famiglia sa con certezza che il fegato del congiunto è stato trapiantato proprio il 1° agosto 2026 all’Ismett di Palermo, salvando una vita. Nel pieno rispetto della normativa vigente sulla tutela dell’anonimato, i familiari non cercano violazioni della privacy, ma affidano alla rete un desiderio puramente umano: sapere che quel dono sta permettendo a qualcuno di vivere una seconda possibilità. “Se stai leggendo questo messaggio e hai ricevuto un trapianto di fegato all’Ismett il 1° agosto, o se conosci qualcuno che si trova in questa condizione, la famiglia chiede di farsi avanti, anche in modo riservato. L’obiettivo è un abbraccio virtuale, la speranza di sapere che una parte del loro caro continua a camminare su questa terra”. Un dolore composto che si trasforma in speranza, affidato alla forza della condivisione collettiva affinché questo messaggio possa raggiungere il cuore giusto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/la-sorella-del-33enne-di-modica-che-ha-donato-il-fegato-desidera-conoscere-il-ricevente/">La sorella del 33enne di Modica che ha donato il fegato desidera conoscere il ricevente</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanità territoriale, Spi Cgil Ragusa: &#8220;Oltre il 40% della popolazione iblea è esclusa dalle Case della Comunità&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/05/sanita-territoriale-spi-cgil-ragusa-oltre-il-40-della-popolazione-iblea-e-esclusa-dalle-case-della-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 12:46:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138289</guid>

					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La provincia di Ragusa ha raggiunto gli obiettivi strutturali previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il potenziamento della sanità territoriale. I decreti dell’Assessorato regionale della Salute hanno infatti certificato il completamento della rete prevista dal Contratto Istituzionale di Sviluppo del 2022: tre Centrali Operative Territoriali, tre Ospedali di Comunità, due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/sanita-territoriale-spi-cgil-ragusa-oltre-il-40-della-popolazione-iblea-e-esclusa-dalle-case-della-comunita/">Sanità territoriale, Spi Cgil Ragusa: &#8220;Oltre il 40% della popolazione iblea è esclusa dalle Case della Comunità&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La provincia di Ragusa ha raggiunto gli obiettivi strutturali previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il potenziamento della sanità territoriale. I decreti dell’Assessorato regionale della Salute hanno infatti certificato il completamento della rete prevista dal Contratto Istituzionale di Sviluppo del 2022: tre Centrali Operative Territoriali, tre Ospedali di Comunità, due Case della Comunità Hub e sette Case della Comunità Spoke. Per lo SPI CGIL di Ragusa, tuttavia, il raggiungimento dei target quantitativi non può essere considerato un punto di arrivo in quanto lo spirito dei finanziamenti non può e non deve avere solo un obiettivo regionieristico. Al contrario, si apre adesso la fase più importante: trasformare queste strutture in servizi realmente accessibili, efficienti e capaci di garantire il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione. È proprio su questo fronte che emergono le maggiori criticità del territorio ibleo. </p>
<p></p>
<p>“La provincia di Ragusa &#8211; denuncia il segretario generale dello Spi Cgil Ragusa Saro Denaro &#8211; presenta una situazione che non trova riscontri nel resto d’Italia. Siamo l’unica provincia italiana a non avere previsto una Casa della Comunità nel comune capoluogo. A questo si aggiunge un’altra grave anomalia: Comiso e Scicli sono le uniche città italiane con oltre 25 mila abitanti prive di una Casa della Comunità.” Una condizione che, secondo il sindacato dei pensionati della Cgil, lascia senza uno dei principali presidi della nuova sanità territoriale oltre il 40% della popolazione della provincia di Ragusa. Le Case della Comunità rappresentano infatti il fulcro del nuovo modello di assistenza territoriale. Al loro interno trovano spazio il Punto Unico di Accesso, che orienta i cittadini nella rete dei servizi sanitari e sociosanitari, le équipe multidisciplinari incaricate della presa in carico dei pazienti e i percorsi di partecipazione della cittadinanza, strumenti fondamentali per costruire una vera integrazione tra servizi sanitari e sociali. La loro assenza, pertanto, priva intere comunità di funzioni essenziali e di un modello di assistenza pensato per rispondere in maniera più vicina ed efficace ai bisogni delle persone. </p>
<p></p>
<p>“Non è questo il momento di individuare responsabilità, prosegue Denaro, ma di trovare soluzioni concrete. Riteniamo indispensabile aprire un confronto istituzionale per garantire anche ai cittadini di Ragusa, Scicli e Comiso gli stessi diritti riconosciuti al resto del Paese.” Per questo motivo, alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva, lo SPI CGIL di Ragusa chiederà al Prefetto di convocare un tavolo istituzionale con l’Asp di Ragusa, i Comuni capofila dei Distretti socio-sanitari di Ragusa, Vittoria e Modica e l’Assessorato regionale della Salute, con l’obiettivo di individuare soluzioni che consentano di colmare una disparità che penalizza migliaia di cittadini del territorio. Parallelamente, il sindacato avvierà una campagna di informazione rivolta alle comunità di Ragusa, Scicli e Comiso affinché i cittadini siano pienamente consapevoli delle opportunità e dei servizi previsti dalla riforma della sanità territoriale e delle carenze che oggi interessano i loro territori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/sanita-territoriale-spi-cgil-ragusa-oltre-il-40-della-popolazione-iblea-e-esclusa-dalle-case-della-comunita/">Sanità territoriale, Spi Cgil Ragusa: &#8220;Oltre il 40% della popolazione iblea è esclusa dalle Case della Comunità&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incontro tra sindaci, Asp e i rappresentanti dei medici di base del Ragusano dopo lo sciopero. Riconosciuto il ruolo primario nell&#8217;organizzazione della medicina</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/05/incontro-tra-sindaci-asp-e-i-rappresentanti-dei-medici-di-base-della-provincia-di-ragusa-dopo-lo-sciopero-del-31-luglio-riconosciuto-il-ruolo-fondamentale-nella-medicina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 12:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138283</guid>

					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si è svolto l&#8217;atteso incontro dei Sindaci della provincia di Ragusa con i vertici dell&#8217;Asp ed i rappresentanti dei medici di medicina generale, dopo lo sciopero dello scorso 31 luglio. Il ruolo di responsabili sanitari dei rispettivi Comuni conferisce ai Sindaci una funzione di garanzia del corretto funzionamento della gestione sanitaria e di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/incontro-tra-sindaci-asp-e-i-rappresentanti-dei-medici-di-base-della-provincia-di-ragusa-dopo-lo-sciopero-del-31-luglio-riconosciuto-il-ruolo-fondamentale-nella-medicina/">Incontro tra sindaci, Asp e i rappresentanti dei medici di base del Ragusano dopo lo sciopero. Riconosciuto il ruolo primario nell&#8217;organizzazione della medicina</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Si è svolto l&#8217;atteso incontro dei Sindaci della provincia di Ragusa con i vertici dell&#8217;Asp ed i rappresentanti dei medici di medicina generale, dopo lo sciopero dello scorso 31 luglio.<br />
Il ruolo di responsabili sanitari dei rispettivi Comuni conferisce ai Sindaci una funzione di garanzia del corretto funzionamento della gestione sanitaria e di stimolo alla individuazione di strategie aziendali volte alla migliore tutela della salute dei cittadini, ed in tal senso si inquadra l&#8217;iniziativa. Il confronto tra Asp e Associazioni sindacali è stato franco e diretto, pur nel riconoscimento reciproco delle peculiari funzioni e responsabilità, e ha prodotto alcuni concreti risultati: il riconoscimento da parte dell&#8217;Azienda del ruolo fondamentale dei medici di medicina generale nella organizzazione della medicina del territorio, che secondo l&#8217;attuale normativa di riferimento è destinata ad essere non secondario rispetto a quella ospedaliera. </p>
<p></p>
<p>L&#8217;efficace funzionamento delle case e degli ospedali di comunità non può prescindere da un diretto e corretto coinvolgimento anche dei medici di base: l&#8217;impegno ad attivare un tavolo di confronto permanente nel quale discutere le problematiche di attualità e condividere le strategie da mettere in campo per affrontare le complesse sfide del sistema sanitario territoriale; l&#8217;impegno, tra le prime iniziative da adottare, a individuare un diverso sistema di presa in carico dei malati cronici da parte della medicina specialistica e di programmazione di esami diagnostici di I livello da parte dei medici di medicina generale e delle aggregazioni territoriali funzionali degli stessi; a valorizzare i medici di base coinvolgendoli, su base volontaria, nel rafforzamento delle guardie mediche, in particolare di quelle ubicate nelle località turistiche nelle quali in estate si registra un aumento esponenziale di potenziali fruitori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/incontro-tra-sindaci-asp-e-i-rappresentanti-dei-medici-di-base-della-provincia-di-ragusa-dopo-lo-sciopero-del-31-luglio-riconosciuto-il-ruolo-fondamentale-nella-medicina/">Incontro tra sindaci, Asp e i rappresentanti dei medici di base del Ragusano dopo lo sciopero. Riconosciuto il ruolo primario nell&#8217;organizzazione della medicina</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; morto a 60 anni a Ispica il professore Francesco Di Benedetto, figura di riferimento nel mondo della scuola</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/05/e-morto-a-60-anni-a-ispica-il-professore-francesco-di-benedetto-figura-di-riferimento-nel-mondo-della-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138270</guid>

					<description><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; La comunità di Ispica piange la scomparsa del professor Francesco Di Benedetto, figura di riferimento nel mondo della scuola, ricordata da intere generazioni di studenti per la sua professionalità, la profonda umanità e la passione con cui ha esercitato la docenza. La notizia della sua morte ha suscitato grande commozione in città. Numerosi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/e-morto-a-60-anni-a-ispica-il-professore-francesco-di-benedetto-figura-di-riferimento-nel-mondo-della-scuola/">E&#8217; morto a 60 anni a Ispica il professore Francesco Di Benedetto, figura di riferimento nel mondo della scuola</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ISPICA &#8211; La comunità di Ispica piange la scomparsa del professor Francesco Di Benedetto, figura di riferimento nel mondo della scuola, ricordata da intere generazioni di studenti per la sua professionalità, la profonda umanità e la passione con cui ha esercitato la docenza. La notizia della sua morte ha suscitato grande commozione in città. Numerosi i messaggi di affetto che in queste ore affollano le piattaforme social, dove ex alunni, colleghi e amici rievocano il tratto umano e l’impronta educativa di un insegnante capace di lasciare un segno duraturo. Alla famiglia Di Benedetto giungono, in queste ore di dolore, le più sentite espressioni di cordoglio da parte di amici, colleghi, ex studenti e dell’intera città di Ispica, che si stringe con affetto attorno ai suoi cari nel ricordo di un professore che resterà nella memoria di tutti. Nel manifesto funebre una frase significativa riflessione attribuita agli scritti di San Girolamo: “Troppo presto per noi, Signore; ma Tu raccogli i frutti quando sono più dolci e i fiori più splendenti. Non rattristiamoci di averlo perduto, ma ringraziamo di averlo avuto.” L’ultimo saluto sarà celebrato giovedì 6 agosto alle ore 18 nella Basilica SS. Annunziata di Ispica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/e-morto-a-60-anni-a-ispica-il-professore-francesco-di-benedetto-figura-di-riferimento-nel-mondo-della-scuola/">E&#8217; morto a 60 anni a Ispica il professore Francesco Di Benedetto, figura di riferimento nel mondo della scuola</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rimpatriata della 5a B Geometri Istituto Archimede Modica 1973 con il professore Rizzone. Un legame mai interrotto</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/05/rimpatriata-5a-b-geometri-istituto-archimede-modica-anno-1973-un-legame-mai-interrotto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:25:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138264</guid>

					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Come avviene ormai da diversi anni , lo scorso 4 Agosto, in un noto locale, si sono ritrovati i ragazzi della 5^B che nel 1973 hanno conseguito il diploma di geometra presso l’Istituto Tecnico Archimede di Modica. E’ stata una serata bella e sempre carica di emozioni perché sono stati riproposti e ricordati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/rimpatriata-5a-b-geometri-istituto-archimede-modica-anno-1973-un-legame-mai-interrotto/">Rimpatriata della 5a B Geometri Istituto Archimede Modica 1973 con il professore Rizzone. Un legame mai interrotto</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Come avviene ormai da diversi anni , lo scorso 4 Agosto, in un noto locale, si sono ritrovati i ragazzi della 5^B che nel 1973 hanno conseguito il diploma di geometra presso l’Istituto Tecnico Archimede di Modica. E’ stata una serata bella e sempre carica di emozioni perché sono stati riproposti e ricordati storie, episodi, marachelle e fatti vissuti che hanno caratterizzato quegli anni di scuola. Il tempo trascorso insieme in quegli anni e la gioia di ritrovarsi rende speciale ogni occasione di incontro e anche l’altra sera ha creato belle sensazioni manifestate negli abbracci intensi, nelle risate di compiacimento e nei piccoli e spontanei gesti di affettuosità. E’ una grande “famiglia” con l’importante presenza delle mogli che hanno costituito e costruito nel tempo rapporti intensi e sinceri. Alla rimpatriata è stato presente anche il professore Giovanni Rizzone, che, con la sua gentilezza e affabilità, rappresenta sempre il  valore aggiunto dell’incontro ed è la migliore testimonianza del legame, stima e rispetto che non si sono mai interrotti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/rimpatriata-5a-b-geometri-istituto-archimede-modica-anno-1973-un-legame-mai-interrotto/">Rimpatriata della 5a B Geometri Istituto Archimede Modica 1973 con il professore Rizzone. Un legame mai interrotto</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Iblea Acque ammessa a finanziamento per la riduzione delle perdite idriche in provincia di Ragusa: 17 milioni di euro per il progetto, ma anche i comuni devono collaborare</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/05/iblea-acque-ammessa-a-finanziamento-per-la-riduzione-delle-perdite-idriche-in-provincia-di-ragusa-17-milioni-di-euro-per-il-progetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=138262</guid>

					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Iblea Acque Spa annuncia l’ammissione al finanziamento dei progetti per la riduzione delle perdite idriche nelle reti dell’Ato 4 Ragusa, grazie alle nuove risorse stanziate nell’ambito dello Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico. L’intervento, inizialmente non finanziabile per esaurimento della dotazione prevista dall’Avviso pubblico, diventa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/iblea-acque-ammessa-a-finanziamento-per-la-riduzione-delle-perdite-idriche-in-provincia-di-ragusa-17-milioni-di-euro-per-il-progetto/">Iblea Acque ammessa a finanziamento per la riduzione delle perdite idriche in provincia di Ragusa: 17 milioni di euro per il progetto, ma anche i comuni devono collaborare</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Iblea Acque Spa annuncia l’ammissione al finanziamento dei progetti per la riduzione delle perdite idriche nelle reti dell’Ato 4 Ragusa, grazie alle nuove risorse stanziate nell’ambito dello Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico. L’intervento, inizialmente non finanziabile per esaurimento della dotazione prevista dall’Avviso pubblico, diventa oggi operativo grazie all’incremento di 500 milioni di euro destinati alla misura, che consente di coprire anche le domande rimaste fuori graduatoria. “Il finanziamento assegnato a Iblea Acque – dice l’amministratore unico, Stefano Guccione – ammonta a oltre 17 milioni di euro, cifra che permetterà di avviare uno dei più importanti programmi di ammodernamento del sistema idrico provinciale”. L’intervento riguarda una rete idrica di oltre 1.700 km a servizio di circa 250.000 abitanti, caratterizzata da dispersioni molto elevate. Il progetto prevede una modernizzazione profonda delle infrastrutture attraverso digitalizzazione, distrettualizzazione delle reti (Dma), telecontrollo, smart metering, modellazione idraulica e ricerca attiva delle perdite. “Il quadro economico dell’intervento prevede un investimento complessivo di circa 22.356.315,55 milioni di euro”, di cui la parte finanziata dal SFNIISSI coprirà la quota necessaria per l’avvio dei quattro lotti esecutivi.</p>
<p></p>
<p>“Gli interventi – ancora l’amministratore Guccione – interesseranno l’intero territorio provinciale, coinvolgendo i comuni di Ragusa, Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Santa Croce Camerina, Ispica, Pozzallo, Scicli, Giarratana, Modica e Monterosso Almo. Le attività comprendono rilievi, georeferenziazione Gis, costruzione di modelli matematici, installazione di sistemi SCADA, misuratori di portata e pressione, datalogger, valvole di regolazione, oltre alla sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter. La ricerca delle perdite sarà effettuata con tecnologie satellitari, noise logger, geofoni e correlatori acustici, con interventi di riparazione tradizionali e tecniche trenchless. Ci vorrà, adesso, un impegno specifico da parte di tutti i Comuni interessati che saranno chiamati a fare squadra con Iblea Acque per consentire la piena attuazione di questa importante progettualità. D’altro canto, questa cifra è spendibile, compatibilmente con i tempi, ricordando, tra l’altro, che, a differenza di altre realtà territoriali partite con il Sistema idrico integrato nel 2005, l’area iblea ha compiuto questo passo praticamente dopo vent’anni. Inoltre, questo progetto era stato presentato già in precedenza, ma non aveva trovato particolare attenzione. Oggi, grazie al lavoro di squadra dei nostri tecnici, e nonostante lo scetticismo iniziale di molti osservatori, è diventato un progetto performante, capace di recuperare il gap e di essere finalmente finanziabile. È una vittoria del territorio e della capacità di innovare”.</p>
<p> </p>
<p>Dal canto proprio, il presidente dell’Ati Ragusa, Bartolo Giaquinta, evidenzia come il finanziamento rappresenti un passaggio decisivo per la gestione sostenibile della risorsa idrica nel lungo periodo, “con benefici attesi – aggiunge – in termini di riduzione delle dispersioni, risparmio energetico, continuità del servizio e qualità dell’acqua fornita agli utenti. Anche l’Ati si è impegnata attraverso un cofinanziamento che contribuirà a rendere questa progettualità ancora più importante e rispondente alle varie esigenze di un territorio che ha bisogno di risposte specifiche in questo campo. E, adesso, stiamo cercando di operare sempre di più lungo questa direzione”. Iblea Acque Spa conferma il proprio impegno nel garantire un servizio moderno, efficiente e pienamente rispondente alle esigenze della comunità iblea, valorizzando le opportunità offerte dal Pnrr e dai programmi di investimento nazionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/05/iblea-acque-ammessa-a-finanziamento-per-la-riduzione-delle-perdite-idriche-in-provincia-di-ragusa-17-milioni-di-euro-per-il-progetto/">Iblea Acque ammessa a finanziamento per la riduzione delle perdite idriche in provincia di Ragusa: 17 milioni di euro per il progetto, ma anche i comuni devono collaborare</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
