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	<title>Attualità Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
	<lastBuildDate>Sat, 29 Aug 2026 09:50:39 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Attualità Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Bloccate le attività di abbattimento dei daini nel Ragusano dopo il confronto tra comune, regione e associazioni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/29/bloccate-le-attivita-di-abbattimento-dei-daini-nel-ragusano-dopo-il-confronto-tra-comune-regione-e-associazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 09:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sono state bloccate le attività di abbattimento dei daini nel Ragusano: è la decisione scaturita nella Sala Giunta del Comune di Ragusa dall’incontro tra il Dirigente del Servizio 15 del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, Tullio Serges, e le associazioni animaliste e ambientaliste, promosso dal Sindaco Peppe Cassì e dall’Assessore Andrea [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Sono state bloccate le attività di abbattimento dei daini nel Ragusano: è la decisione scaturita nella Sala Giunta del Comune di Ragusa dall’incontro tra il Dirigente del Servizio 15 del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, Tullio Serges, e le associazioni animaliste e ambientaliste, promosso dal Sindaco Peppe Cassì e dall’Assessore Andrea Distefano, sul tema della crescente presenza di daini nel territorio ragusano e del loro impatto sull’ambiente, sugli allevamenti e sulle coltivazioni locali. È stata responsabilmente condivisa la necessità di una corretta attività di prevenzione, affinché la situazione possa essere affrontata prima che assuma dimensioni difficilmente gestibili, come accaduto nel Parco delle Madonie, dove una piccola comunità di daini, introdotta alcuni decenni fa, si è progressivamente trasformata in una popolazione di oltre 20.000 esemplari, con conseguenze rilevanti sull’habitat e sull’economia agricola del territorio. Al termine dell’incontro, il Dirigente Tullio Serges ha assicurato la sospensione delle attività di abbattimento dei daini, il cui avvio era previsto a partire dal 1° settembre.</p>
<p></p>
<p>Proseguiranno, invece, le attività propedeutiche di monitoraggio e localizzazione degli animali, già avviate lo scorso 16 agosto. Come previsto dalla nota autorizzativa del Servizio 3 di Palermo, sarebbe stato auspicabile procedere alle eventuali attività di contenimento prima del 20 settembre, data di apertura della stagione venatoria, al fine di evitare il fattore di disturbo per gli animali determinato dalla concomitante libera attività di caccia. L’attività dei coadiutori, gestiti dal Servizio 15 Ragusa Rfv, verrà pertanto concentrata, in questa fase, sul prosieguo delle azioni di monitoraggio già intraprese, finalizzate a raccogliere dati quanto più possibile attendibili sulla consistenza e sulla distribuzione del nucleo di daini presente nel territorio ragusano. Per tale attività potrà essere richiesta anche la collaborazione delle associazioni. I dati raccolti saranno messi a disposizione delle associazioni animaliste e ambientaliste, consentendo loro di acquisire una maggiore e più puntuale conoscenza delle effettive dimensioni del fenomeno e di elaborare, come richiesto nel corso dell’incontro, una proposta alternativa. Le associazioni hanno infatti rappresentato l’intenzione di presentare, entro 30 giorni dalla ricezione dei dati, un progetto che individui strumenti e modalità alternative per prevenire e contenere la proliferazione degli animali, con l’obiettivo di ridurre quanto più possibile, fino ad eliminarlo ove tecnicamente e normativamente possibile, il ricorso all’abbattimento.</p>
<p></p>
<p>Il progetto sarà quindi sottoposto alle competenti autorità regionali affinché possa essere valutato e, qualora condiviso, trasmesso ad Ispra per l’acquisizione del necessario parere previsto dalla normativa. Solo al termine di questo percorso, sulla base dei dati raccolti, della proposta formulata dalle associazioni e delle valutazioni degli organismi competenti, saranno assunte le successive determinazioni in merito al prosieguo delle attività.</p>
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		<title>&#8220;Prove tecniche&#8221; di corso di laurea in medicina e chirurgia a Ragusa: pubblicato il bando dei test per l&#8217;accesso</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/28/prove-tecniche-di-corso-di-laurea-in-medicina-e-chirurgia-a-ragusa-pubblicato-il-bando-per-laccesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 20:59:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il progetto per portare il corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Ragusa entra nella fase concreta. L’Università Kore di Enna ha infatti pubblicato il bando che prevede la prima sessione di test per l’accesso al nuovo percorso formativo nella sede ragusana, per un totale di 80 posti. Si tratta di un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Il progetto per portare il corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Ragusa entra nella fase concreta. L’Università Kore di Enna ha infatti pubblicato il bando che prevede la prima sessione di test per l’accesso al nuovo percorso formativo nella sede ragusana, per un totale di 80 posti. Si tratta di un passaggio importante per il territorio ibleo, anche se l’attivazione della sede resta subordinata al completamento positivo dell’iter di accreditamento. Proprio per questo, come auspicato dal Consigliere comunale Gaetano Mauro che comunica la notizia, nelle prossime settimane “sarà necessario consolidare la collaborazione tra università, istituzioni e sistema sanitario locale”. L’arrivo di Medicina a Ragusa potrebbe avere ricadute che vanno oltre l’offerta universitaria. La presenza di un corso di laurea in ambito medico consentirebbe infatti di creare nuove opportunità di formazione per i giovani del territorio, riducendo la necessità di trasferirsi fuori provincia, e potrebbe favorire un rapporto più stretto tra università e strutture sanitarie iblee.</p>
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		<title>Guardia costiera Pozzallo: il Capitano di Fregata Luigi Vincenti cede il comando all&#8217;omologo Amleto Piccinno dopo 2 anni alla guida</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/28/guardia-costiera-pozzallo-il-capitano-di-fregata-luigi-vincenti-cede-il-comando-allomologo-amleto-piccinno-dopo-2-anni-alla-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 20:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; Si è svolta venerdì mattina, nel piazzale antistante la sede della Capitaneria di porto di Pozzallo, la cerimonia di avvicendamento al Comando tra il Capitano di Fregata Luigi Vincenti, Comandante cedente, e il Capitano di Fregata Amleto Piccinno, che assume la guida del Compartimento Marittimo di Pozzallo. Alla cerimonia ha preso parte il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; Si è svolta venerdì mattina, nel piazzale antistante la sede della Capitaneria di porto di Pozzallo, la cerimonia di avvicendamento al Comando tra il Capitano di Fregata Luigi Vincenti, Comandante cedente, e il Capitano di Fregata Amleto Piccinno, che assume la guida del Compartimento Marittimo di Pozzallo. Alla cerimonia ha preso parte il Direttore Marittimo della Sicilia Orientale, Contrammiraglio Raffaele Macauda, insieme alle principali Autorità civili, militari e religiose del territorio, ai rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, tra cui l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, nonché al personale civile e militare del Compartimento Marittimo di Pozzallo. L’avvicendamento ha rappresentato anche il momento del saluto al Comandante Vincenti, ora destinato a un nuovo incarico presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, che lascia Pozzallo dopo due anni alla guida della Capitaneria di porto, al termine di un periodo caratterizzato da un’intensa attività operativa e istituzionale e da una costante collaborazione con le Autorità e con le realtà marittime e portuali del territorio ibleo. Vincenti ha espresso gratitudine al personale, alle Autorità e al territorio ibleo per il percorso condiviso, sottolineando il forte legame maturato con Pozzallo e rivolgendo al suo successore un sincero augurio di buon vento.</p>
<p> </p>
<p>Il Capitano di Fregata Amleto Piccinno, anch’egli di origini salentine, proviene dalla Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, dove ha ricoperto da ultimo l’incarico di Comandante in seconda. Nel corso della propria carriera ha già prestato servizio in Sicilia presso la Capitaneria di porto di Trapani e in Puglia, dove ha ricoperto, tra gli altri, l’incarico di Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto. Lo stesso si è detto onorato ed entusiasta del nuovo incarico esprimendo parole di apprezzamento per l’operato e la professionalità di tutto il personale della Capitaneria di porto di Pozzallo. Nel corso del suo intervento, il Direttore Marittimo della Sicilia Orientale, Contrammiraglio Raffaele Macauda, ha richiamato alcuni dei principali risultati conseguiti dalla Capitaneria di porto di Pozzallo durante il periodo di Comando del Capitano di Fregata Vincenti, esprimendogli il proprio apprezzamento per l’attività svolta e rivolgendo al Comandante Piccinno l’augurio di buon lavoro per il nuovo incarico. Con l’avvicendamento odierno prosegue, nel segno della continuità istituzionale, l’impegno della Guardia Costiera a tutela della sicurezza della navigazione e della vita umana in mare, dell’ambiente marino e costiero e della regolare fruizione del mare e delle attività portuali al servizio della collettività.</p>
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		<item>
		<title>Il Comitato Centro Storico di Modica si rompe le scatole e ritira la propria partecipazione dal Tavolo Tecnico Consultivo Permanente</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/28/il-comitato-centro-storico-di-modica-si-rompe-le-scatole-e-ritira-la-propria-partecipazione-dal-tavolo-tecnico-consultivo-permanente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 20:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il Comitato Centro Storico di Modica ha deciso di ritirare la propria partecipazione dal Tavolo Tecnico Consultivo Permanente per le problematiche del Centro Storico e non prenderà parte alla prossima seduta convocata per lunedì 31 agosto. &#8220;È una decisione maturata dopo mesi di partecipazione, riunioni, documenti, pec ricevute, proposte e gruppi di lavoro. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Il Comitato Centro Storico di Modica ha deciso di ritirare la propria partecipazione dal Tavolo Tecnico Consultivo Permanente per le problematiche del Centro Storico e non prenderà parte alla prossima seduta convocata per lunedì 31 agosto. &#8220;È una decisione maturata dopo mesi di partecipazione, riunioni, documenti, pec ricevute, proposte e gruppi di lavoro.  Siamo sinceri, non si tratta di una decisione che prendiamo con leggerezza, perché siamo stati tra coloro che più fortemente hanno chiesto che dal Consiglio comunale aperto sulle sorti del centro storico nascesse un luogo permanente di confronto tra cittadini, categorie, professionisti ed Amministrazione Comunale. Avevamo creduto in quello strumento e vi abbiamo investito tempo, energie e competenze.  Dopo dieci sedute, però, dobbiamo prendere atto che quel percorso non ha prodotto i risultati concreti che il centro storico di Modica continua a richiedere con urgenza.</p>
<p></p>
<p>Tutti i verbali del Tavolo raccontano una successione di proposte, richieste, solleciti e rinvii. Nell&#8217;ultima seduta è stato formalmente registrato che diverse richieste rivolte all&#8217;Amministrazione non avevano ancora ricevuto risposta: dalla ricognizione degli immobili comunali del Centro Storico ai chiarimenti sulla disciplina dei parcheggi, fino alla richiesta di conoscere lo stato di avanzamento del Piano Urbanistico Generale. Nel corso dei mesi al Tavolo si è discusso di mobilità urbana e Ztl, parcheggi e contratto sulla gestione dei parcheggi a pagamento, immobili comunali, temporary store, commercio, fitti commerciali, ipotesi di aiuto per stimolare nuova residenzialità, rivitalizzazione culturale, problematiche scolastiche, sicurezza dei cittadini, servizi per i residenti ed integrazione. Sono stati prodotti documenti, costituiti gruppi di lavoro e formulate proposte sulla base delle tantissime istanze ricevute da tutti Voi. Ma quello che continua a mancare è però il passaggio dalle parole ai fatti.</p>
<p></p>
<p>Un tavolo consultivo ha senso se dall&#8217;altra parte esiste qualcuno capace di ascoltare, rispondere, assumere decisioni e trasformare almeno una parte del lavoro svolto in provvedimenti verificabili e misurabili. Se questo passaggio manca, le riunioni rischiano di diventare un esercizio fine a sé stesso. Il Comitato non ritiene più utile sottrarre ore e risorse alle proprie attività quotidiane al solo scopo di partecipare ad incontri che, allo stato attuale, non hanno prodotto nessun cambiamento tangibile nella vita quotidiana del centro storico e dei suoi abitanti. Sia chiaro, da parte nostra non viene meno la nostra energia e la nostra voglia di fare per il centro storico di Modica, siamo pronti ad intraprendere e percorrere tutte le strade possibili in questo senso e non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare il nostro impegno. Non lasciamo il centro storico, lasciamo il tavolo&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Strade al buio in contrada Cannizzara a Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/28/strade-al-buio-in-contrada-cannizzara-a-modica-rischio-incidenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 08:36:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; “In contrada Cannizzara dopo il tramonto cala il buio pesto mettendo in grave pericolo la sicurezza stradale e più in generale la serenità dei tantissimi residenti della zona”. A lanciare l’allarme è il vicepresidente del consiglio comunale di Modica, Giovanni Alecci, che denuncia pubblicamente questa situazione in cui versano gli abitanti della contrada [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; “In contrada Cannizzara dopo il tramonto cala il buio pesto mettendo in grave pericolo la sicurezza stradale e più in generale la serenità dei tantissimi residenti della zona”. A lanciare l’allarme è il vicepresidente del consiglio comunale di Modica, Giovanni Alecci, che denuncia pubblicamente questa situazione in cui versano gli abitanti della contrada rurale a seguito di un incidente stradale che lo scorso sabato ha danneggiato gravemente il quadro elettrico dell’illuminazione pubblica spegnendo le luci per una estensione di oltre un chilometro e mezzo. “A partire dal ristorante Vecchio Mulino e fino alla scuola è tutto al buio. Una situazione pericolosissima, aggravata anche dalle tantissime auto dei clienti del ristorante che vengono lasciate lungo la strada. Il senso di sicurezza dei residenti è ai minimi storici. Mi rivolgo, facendomi portavoce delle tantissime richieste di aiuto che ho ricevuto da parte dei residenti, alla Sindaca affinché possa intervenire con i referenti della ditta per velocizzare le operazioni di riparazione e riportare la situazione alla normalità”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Abbattimento daini previsto da settembre nel Ragusano, la Lav non ci sta: &#8220;Evitiamo uno sterminio&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/28/abbattimento-daini-previsto-da-settembre-nel-ragusano-la-lav-non-ci-sta-evitiamo-uno-sterminio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 08:23:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Lav ha inviato una nota al sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì, e, per conoscenza, al Prefetto di Ragusa e alla rappresentanza parlamentare regionale e nazionale della provincia, per precisare che prima di qualsiasi attività si debba realizzare un censimento tecnico, indipendente, pubblico e georeferenziato dei daini presenti nel territorio del Comune di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/28/abbattimento-daini-previsto-da-settembre-nel-ragusano-la-lav-non-ci-sta-evitiamo-uno-sterminio/">Abbattimento daini previsto da settembre nel Ragusano, la Lav non ci sta: &#8220;Evitiamo uno sterminio&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La Lav ha inviato una nota al sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì, e, per conoscenza, al Prefetto di Ragusa e alla rappresentanza parlamentare regionale e nazionale della provincia, per precisare che prima di qualsiasi attività si debba realizzare un censimento tecnico, indipendente, pubblico e georeferenziato dei daini presenti nel territorio del Comune di Ragusa, da estendere successivamente all’intera provincia attraverso il coinvolgimento del Libero Consorzio Comunale. La Lav chiede al sindaco Cassì di sostenere e formalizzare questa proposta durante il tavolo tecnico. Le stime finora diffuse non possono sostituire un censimento scientifico, soprattutto quando si discute di una decisione irreversibile come l’uccisione degli animali. Devono inoltre essere documentati gli eventuali danni agricoli e gli incidenti stradali, indicando date, luoghi, verbali, perizie e quantificazioni economiche. Fino al completamento e alla pubblicazione di questo quadro conoscitivo, nessuna attività può essere avviata nei confronti della popolazione di daini. </p>
<p> </p>
<p>Qualora il censimento accertasse, nel nucleo oggetto dell’intervento, una consistenza complessiva limitata, Lav propone formalmente l’avvio di un «Progetto pilota di monitoraggio e cattura non cruenta, sterilizzazione chirurgica e reimmissione sul territorio». La Lav mette a disposizione fin d’ora il proprio contributo e le proprie conoscenze alla stesura tecnica del progetto e, nel rispetto delle competenze e delle autorizzazioni previste, alla sua successiva realizzazione. Alla rappresentanza parlamentare regionale e nazionale della Provincia viene rivolto lo stesso appello: sostenere il censimento e, qualora ne ricorrano le condizioni, il progetto pilota incruento.  “Non chiediamo di ignorare un eventuale problema. Chiediamo di dimostrarlo, misurarlo e affrontarlo con strumenti proporzionati e non cruenti che escludano lo sterminio della popolazione di daini. Prima i dati e l’ascolto, poi le decisioni&#8221;, conclude la Lav. </p>
<p></p>
<p><strong>LA &#8220;VISION&#8221; DELLA REGIONE SICILIANA SULLA QUESTIONE</strong><br />
 La Regione Siciliana interviene sulla vicenda dei daini presenti nel Ragusano, dopo il dibattito sollevato nei giorni scorsi da associazioni, cittadini e forze politiche. In una lunga lettera, il dirigente del Servizio 15  Ufficio per il Territorio di Ragusa, Tullio Serges, ricostruisce l’iter seguito dall’amministrazione e precisa soprattutto tempi e modalità degli interventi di contenimento. Il primo chiarimento riguarda la data del 16 agosto, indicata nel provvedimento del 15 agosto. Secondo la Regione, quella data non autorizzava l’immediato abbattimento degli animali, ma l’avvio dell’intero percorso operativo, comprese le attività di monitoraggio, individuazione e localizzazione dei daini e l’organizzazione delle squadre. Gli interventi di contenimento veri e propri non inizieranno prima del 1° settembre e saranno comunque subordinati al completamento delle attività preparatorie e alla verifica delle condizioni tecniche e di sicurezza. La precisazione arriva dopo che la prima disposizione aveva alimentato interpretazioni secondo cui gli abbattimenti sarebbero potuti partire già a Ferragosto. La Regione ha quindi successivamente trasmesso una nuova nota, il 19 agosto, per specificare che prima del 1° settembre non ci saranno interventi di contenimento.</p>
<p></p>
<p>Ma la lettera non si limita a chiarire il calendario. La Regione difende la scelta di intervenire sostenendo che il piano per il Ragusano non nasce da una decisione estemporanea dell’ufficio provinciale, ma dall’applicazione del Piano straordinario regionale per la gestione e il contenimento della fauna selvatica 2025-2029, inserito nel quadro normativo nazionale e supportato, secondo quanto riportato nella nota, dalle valutazioni tecnico-scientifiche dell’Ispra. Il nucleo presente nel territorio ibleo è stimato in circa 100 daini, concentrati soprattutto tra Ragusa, Monterosso Almo e Giarratana. La Regione sostiene che intervenire quando la popolazione è ancora circoscritta serva a impedirne l’espansione e a evitare in futuro operazioni più vaste e onerose. È proprio sulle possibili alternative all’abbattimento che la lettera entra nel merito della polemica. La Regione prende in considerazione la cattura con successivo trasferimento, l’utilizzo di strutture di ricovero o “santuari” e l’immunocontraccezione, ma sostiene che nessuna di queste soluzioni sia oggi concretamente praticabile per il nucleo ragusano.</p>
<p></p>
<p>Per la cattura e il trasferimento vengono citate le difficoltà operative, il rischio di dispersione degli animali, lo stress della cattura e del trasporto, la necessità di strutture autorizzate e il divieto di trasferire la specie verso altre aree siciliane. Anche i cosiddetti santuari potrebbero essere presi in considerazione soltanto se esistessero strutture già individuate, autorizzate e dotate dei requisiti necessari. Quanto all’immunocontraccezione, la Regione sostiene che non esistano attualmente un prodotto autorizzato e un protocollo validato e applicabile a una popolazione libera come quella del Ragusano. La conclusione dell’amministrazione è quindi netta: in assenza di alternative tecnicamente valide, il piano di contenimento proseguirà, prevedendo la progressiva rimozione degli esemplari fino all’eradicazione del nucleo.</p>
<p></p>
<p>A sostegno della scelta, la Regione richiama anche le problematiche legate alla presenza dei daini. Nel Ragusano sono stati segnalati danni a carrubi, ulivi e alberi da frutto nell’area compresa tra la diga di Santa Rosalia e San Giacomo. Viene inoltre evidenziato il rischio di incidenti stradali nelle zone frequentate dagli animali. Gli interventi, precisa infine la Regione, saranno affidati a coadiutori formati e autorizzati e potranno essere effettuati soltanto in presenza delle necessarie condizioni di sicurezza. Prima di ogni operazione saranno valutati abitazioni, strade, attività presenti, distanze e visibilità; in caso contrario, l’intervento sarà rinviato. La Regione lascia aperto il confronto con Comuni, associazioni e altri soggetti interessati, ma chiarisce che eventuali alternative dovranno essere documentate, efficaci, sicure e concretamente applicabili. In loro assenza, il programma previsto dal Piano regionale andrà avanti.</p>
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		<title>Fondato il nuovo comitato Futuro Nazionale a Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/28/fondato-il-nuovo-comitato-futuro-nazionale-a-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 08:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA – Nasce ufficialmente a Ragusa il Comitato Futuro Nazionale 1766, una nuova realtà territoriale che si propone di diventare uno spazio di confronto, partecipazione e proposta, mettendo al centro i cittadini, le professionalità e le esigenze concrete della comunità. Alla guida del Comitato vi è la Referente Mariella Di Domenico, affiancata da un gruppo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA – Nasce ufficialmente a Ragusa il Comitato Futuro Nazionale 1766, una nuova realtà territoriale che si propone di diventare uno spazio di confronto, partecipazione e proposta, mettendo al centro i cittadini, le professionalità e le esigenze concrete della comunità. Alla guida del Comitato vi è la Referente Mariella Di Domenico, affiancata da un gruppo di collaboratori che hanno scelto di mettere a disposizione esperienza, competenze e impegno per contribuire alla costruzione di un progetto orientato al territorio. Il Comitato riunisce al suo interno liberi professionisti, imprenditori, ex appartenenti alle Forze dell’Ordine, esponenti del mondo cattolico e cittadini accomunati dalla volontà di partecipare attivamente alla vita della comunità e di offrire il proprio contributo sui temi che riguardano il presente e il futuro di Ragusa. L&#8217;apertura del Comitato rappresenta l&#8217;inizio di un percorso che punta a consolidare una presenza concreta sul territorio, attraverso l&#8217;ascolto e il dialogo con cittadini. La data ufficiale dell&#8217;inaugurazione della sede fisica (l&#8217;unica in provincia) è fissata per la prima settimana di settembre e sarà comunicata sui canali social.</p>
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		<title>Assemblea dei sindaci soci di Iblea Acque e il focus sui finanziamenti. Il Pd: &#8220;Noi vigiliamo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 08:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; L’assemblea dei sindaci soci di Iblea Acque Spa puntualizza che le ragioni della convocazione urgente della seduta tenutasi giovedì scorso a palazzo dell’Aquila, avvenuta con un solo giorno di preavviso, è stata determinata esclusivamente dalla necessità di prendere atto del decreto di finanziamento di 17 milioni di euro notificato alla società in data [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; L’assemblea dei sindaci soci di Iblea Acque Spa puntualizza che le ragioni della convocazione urgente della seduta tenutasi giovedì scorso a palazzo dell’Aquila, avvenuta con un solo giorno di preavviso, è stata determinata esclusivamente dalla necessità di prendere atto del decreto di finanziamento di 17 milioni di euro notificato alla società in data 25 agosto, che imponeva la sottoscrizione della relativa convenzione entro il 28 agosto. Una tempistica estremamente stringente, che ha reso indispensabile riunire immediatamente l’assemblea per consentire all’amministratore unico di procedere alla firma con i Comuni iblei dell’atto propedeutico alla ricezione delle risorse. La notizia rilevante per il territorio è infatti l’arrivo di questo finanziamento di oltre 17 milioni di euro, cui si aggiunge una compartecipazione di circa 5 milioni da parte di Iblea Acque, per un investimento complessivo superiore ai 22 milioni di euro. Si tratta di fondi destinati a un intervento organico di ammodernamento, digitalizzazione ed efficientamento della rete idrica provinciale, articolato in quattro lotti funzionali e finalizzato alla riduzione delle perdite, alla distrettualizzazione della rete e all’implementazione di tecnologie avanzate di monitoraggio.</p>
<p> </p>
<p>Il progetto prevede, tra le altre attività, la digitalizzazione delle reti, la creazione dei distretti idraulici (Dma), l’installazione di misuratori di portata e pressione, la ricerca sistematica delle perdite con tecnologie satellitari e acustiche, la sostituzione di tratti di rete particolarmente critici e l’introduzione di 18.000 Smart Meter con tecnologia LoRaWAN . L’obiettivo è ridurre le dispersioni idriche fino al 25% e recuperare, entro il 2029, circa 4 milioni di metri cubi di acqua all’anno. All’interno del finanziamento è inoltre prevista una quota dedicata al rafforzamento della struttura tramite incentivi tecnici e l’utilizzo di supporti esterni, necessari per garantire la capacità operativa richiesta da un programma di interventi così complesso. Come avvenuto per i progetti Pnrr, anche in questo caso la normativa prevede esplicitamente il potenziamento delle competenze interne per assicurare una gestione adeguata delle procedure, dei cantieri e dei flussi amministrativi.</p>
<p> </p>
<p>Per quanto riguarda i punti all’ordine del giorno relativi agli incentivi e al compenso dell’amministratore unico, l’assemblea precisa che tali argomenti non erano la ragione della convocazione urgente e che, proprio per la loro natura, sono stati rinviati a sedute future, al fine di consentire un approfondimento completo e condiviso. La priorità odierna era esclusivamente la tutela del finanziamento e la tempestiva sottoscrizione della convenzione. L’assemblea dei sindaci soci, dunque, esprime apprezzamento unanime per il lavoro svolto dall’amministratore unico nella fase di candidatura e avanzamento progettuale, che ha consentito alla società di intercettare risorse strategiche per l’intero territorio provinciale. Si tratta di un risultato che avrà ricadute positive per tutti gli utenti del servizio idrico, migliorando la qualità, l’efficienza e la sostenibilità della gestione. L’impegno dei Comuni soci è ora rivolto a garantire che questo importante investimento venga messo a terra con la massima efficacia, nell’interesse dei cittadini e della modernizzazione del sistema idrico provinciale.</p>
<p></p>
<p><strong>IL PD: &#8220;NOI CONTINUAIMO A VIGILARE SULLA SITUAZIONE&#8221;</strong><br />
“Nel tentativo di giustificare quanto accaduto, il comunicato diffuso dopo l’assemblea di Iblea Acque finisce per rendere ancora più evidente il problema che abbiamo sollevato. La pezza è peggiore del buco: oggi ci viene spiegato che l’urgenza riguardava esclusivamente il finanziamento per le reti idriche e che aumento del compenso dell’amministratore unico, incentivi e altre questioni relative al personale potevano tranquillamente aspettare. Esattamente. Ed è proprio questo il punto”. Lo dichiara il segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa, Angelo Curciullo, dopo la riunione dei sindaci soci di Iblea Acque. “Il finanziamento di oltre 17 milioni rappresenta un’importante opportunità per il territorio e deve essere utilizzato fino all’ultimo euro per ammodernare le reti, ridurre le perdite e migliorare il servizio”, aggiunge Curciullo. “Ma proprio perché c’era una scadenza ravvicinata e bisognava agire rapidamente per mettere al sicuro queste risorse, l’assemblea avrebbe dovuto occuparsi di questo. Invece, nella stessa occasione, si è tentato di portare avanti anche decisioni destinate a produrre effetti completamente diversi e nuovi costi per la società”.</p>
<p></p>
<p>“Non accettiamo quindi che il finanziamento venga utilizzato oggi come una &#8220;cortina fumogena&#8221; per nascondere ciò che è realmente accaduto”, continua il segretario provinciale dem. “L’aumento del compenso dell’amministratore unico e le nuove assunzioni erano sul tavolo. Dopo l’intervento del Partito Democratico e del nostro deputato all’Assemblea Regionale Siciliana Nello Dipasquale, i sindaci del centrosinistra hanno chiesto di fermarsi e il rinvio è stato accolto. Se non fossimo intervenuti, oggi probabilmente staremmo raccontando una storia diversa”.<br />
“Ma il rinvio non basta e non consideriamo archiviata la vicenda”, prosegue Curciullo. “Il problema che poniamo è politico prima ancora che contabile: una società in sofferenza finanziaria, sostenuta anche attraverso risorse pubbliche straordinarie, deve stabilire una gerarchia rigorosa delle proprie priorità. Prima vengono il risanamento, gli investimenti, l’efficienza della struttura e la qualità del servizio reso ai cittadini. Solo dopo può essere aperta qualsiasi discussione che determini un aumento stabile dei costi”.<br />
“Su questo la Federazione provinciale del PD manterrà alta l’attenzione e agirà in maniera coordinata in tutto il territorio”, conclude Curciullo.</p>
<p></p>
<p>“Il rinvio delle decisioni sull’aumento del compenso dell’amministratore unico e sulle altre questioni relative al personale è un primo risultato ottenuto grazie all’attenzione che il Partito Democratico ha immediatamente acceso sulla vicenda. Ma la questione non è affatto chiusa: attendiamo di conoscere quando l’assemblea tornerà a discuterne e, in ogni caso, la nostra attenzione resterà alta”. Lo dichiara il segretario del Circolo di Ragusa del Partito Democratico, Riccardo Schininà, dopo l’assemblea dei sindaci soci di Iblea Acque. “Occorre innanzitutto precisare che non abbiamo mai contestato l’urgenza della convocazione finalizzata a garantire il finanziamento destinato all’efficientamento delle reti idriche”, aggiunge il segretario dem. “Contestiamo, invece, l’assoluta inopportunità di aver inserito nella stessa assemblea anche l’aumento del compenso dell’amministratore unico e l’assunzione di un dirigente di area amministrativa, temi per i quali non esisteva alcuna urgenza”. “Il comunicato dei sindaci ci sembra quindi un abile tentativo di sviare dal vero problema e di minimizzare la forzatura che abbiamo denunciato”, continua Schininà. “Nessuno ha messo in discussione l’importanza del finanziamento né la necessità di procedere rapidamente agli adempimenti indispensabili per ottenerlo. La domanda è un’altra: perché approfittare di un’assemblea convocata in tutta fretta e con appena un giorno di preavviso per provare ad affrontare anche l’aumento del compenso dell’amministratore unico, gli incentivi e le assunzioni? Il fatto stesso che queste decisioni siano state rinviate conferma che non avevano alcun carattere di urgenza. È su questo che chiediamo chiarezza”.</p>
<p></p>
<p>“Per Ragusa, inoltre, la questione assume un peso ancora maggiore”, prosegue il segretario cittadino del Pd. “Il nostro Comune vanta nei confronti di Iblea Acque un credito superiore a 10 milioni di euro. Prima di assumere nuovi costi strutturali è necessario capire come la società intenda risanare i propri conti e restituire le somme dovute ai Comuni. Continuiamo quindi a chiedere al sindaco Cassì di informare la città sull’ammontare aggiornato del credito e sui tempi previsti per il suo recupero”. “Il Pd continuerà ad approfondire ogni aspetto della vicenda e a seguire con la massima attenzione le prossime decisioni dell’assemblea”, conclude Schininà. “Iblea Acque deve essere uno strumento efficiente al servizio dei cittadini e dei Comuni, non un luogo nel quale costruire nuovi equilibri di sottogoverno alla vigilia delle prossime scadenze elettorali. Su questo non faremo passi indietro”.</p>
<p></p>
<p>Anche il Partito Democratico di Comiso, attraverso il segretario cittadino Gaetano Scollo e il capogruppo consiliare Gigi Bellassai, esprime forte preoccupazione e una netta contrarietà rispetto alle notizie circolate in queste ore sul possibile aumento dei compensi dell’amministratore unico di Iblea Acque S.p.A., società partecipata da undici Comuni della provincia, tra cui Comiso, che ne è socio a pieno titolo. Scollo e Bellassai sottolineano come la vicenda sia stata gestita in modo inopportuno e intempestivo, soprattutto alla luce del delicato momento finanziario e organizzativo che la società sta attraversando. «In una fase in cui Iblea Acque è chiamata a garantire servizi essenziali, efficienza amministrativa e investimenti strategici per il territorio – affermano – parlare di aumenti di compensi alla governance è non solo fuori luogo, ma profondamente sbagliato dal punto di vista politico e istituzionale». I consiglieri ricordano che Comiso, in quanto Comune socio, ha il dovere di vigilare sul corretto funzionamento della società e di pretendere trasparenza su ogni scelta che incida sulla gestione delle risorse pubbliche. Per questo motivo annunciano la presentazione di un ordine del giorno in Consiglio comunale, con cui il Pd chiederà formalmente all’amministrazione di Comiso di attivarsi presso l’assemblea dei soci di Iblea Acque per ottenere chiarezza immediata sulle intenzioni della governance e sulle motivazioni che avrebbero portato a ipotizzare un incremento delle spettanze.</p>
<p> </p>
<p>«Non possiamo accettare – dichiarano Scollo e Bellassai – che si proceda con decisioni che appaiono scollegate dalle reali esigenze della società e dei cittadini. Prima di parlare di compensi, occorre affrontare questioni ben più urgenti: la qualità del servizio idrico, la gestione delle perdite, la programmazione degli investimenti, la solidità amministrativa e finanziaria dell’ente. Sono questi i fronti su cui pretendiamo risposte chiare e immediate». I consiglieri del Pd evidenziano inoltre che la vicenda rischia di minare la credibilità della società proprio nel momento in cui Iblea Acque è chiamata a gestire importanti finanziamenti e progetti di ammodernamento della rete idrica provinciale. «Scelte inappropriate – aggiungono – rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini e dei Comuni soci. È necessario un cambio di passo, fondato su responsabilità, sobrietà e trasparenza». Il Partito Democratico di Comiso ribadisce quindi la propria posizione: nessun aumento dei compensi può essere anche solo preso in considerazione senza un confronto pubblico, senza una motivazione chiara e senza una valutazione complessiva dello stato della società. «La nostra città – concludono Scollo e Bellassai – ha il diritto di sapere cosa sta accadendo e di essere rappresentata con fermezza nelle sedi decisionali. Comiso non resterà in silenzio di fronte a scelte che non condividiamo e che riteniamo inopportune».</p>
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		<title>Il paradosso idrico di corso Sandro Pertini a Modica: a secco da un lato, a posto dall&#8217;altro</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/28/il-paradosso-idrico-di-corso-sandro-pertini-a-modica-a-secco-da-un-lato-a-posto-dallaltro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 07:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Per oltre 15 anni i residenti dei complessi condominiali e delle palazzine situate sullo stesso lato di corso Sandro Pertini, nel quartiere Sorda, non hanno mai conosciuto la parola &#8220;emergenza&#8221;. L&#8217;acqua è sempre arrivata regolarmente in tutte le abitazioni. Quest&#8217;estate, tuttavia, lo scenario è cambiato in modo drastico e incomprensibile. Da settimane la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Per oltre 15 anni i residenti dei  complessi condominiali e delle palazzine situate sullo stesso lato di corso Sandro Pertini, nel quartiere Sorda, non hanno mai conosciuto la parola &#8220;emergenza&#8221;. L&#8217;acqua è sempre arrivata regolarmente in tutte le abitazioni. Quest&#8217;estate, tuttavia, lo scenario è cambiato in modo drastico e incomprensibile. Da settimane la continuità dell&#8217;erogazione idrica è diventata un miraggio per un intero tratto della via: l&#8217;acqua viene fornita solo a giorni alterni su richiesta degli amministratori, di normali cittadini e residenti dei condomini, tramite autobotti inviate da Iblea Acque. Una soluzione tampone che mostra quotidianamente i suoi limiti. Basta un ritardo dei camion o il sopraggiungere del fine settimana per lasciare decine di famiglie completamente a secco.</p>
<p></p>
<p>​A rendere la situazione ancora più paradossale è la marcata disuguaglianza che si registra sulla stessa strada: mentre i fabbricati del lato, destro ( dell&#8217;albergo per intenderci) soffrono una grave carenza, il lato opposto di corso Sandro Pertini, caratterizzato da complessi di edilizia residenziale pubblica con un&#8217;elevata densità abitativa, non registra alcuna criticità e continua a ricevere regolarmente il servizio idrico. ​La problematica sembra essere coincisa con la recente espansione edilizia all&#8217;inizio del quartiere Sorda, lungo via Resistenza Partigiana, dove la nascita di nuovi palazzi ha evidentemente messo in sofferenza la rete idrica di una parte della zona. ​Alle costanti segnalazioni e telefonate dei cittadini, la risposta di chi di dovere si ripete identica: &#8220;In estate si consuma più acqua e non è possibile la somministrazione continua&#8221;. ​Una giustificazione che scontra con la realtà dei fatti: attualmente gran parte delle famiglie si trova nelle località balneari (da Marina di Modica a Sampieri, da Pozzallo a Maganuco) e molti appartamenti sono semi-vuoti. Se il sistema è già al collasso ora a popolazione ridotta, cosa accadrà tra poche settimane?</p>
<p></p>
<p>​A settembre, con il rientro dalle vacanze, la riapertura delle scuole e la ripresa delle attività lavorative, tutti i condomini torneranno a popolarsi a pieno ritmo. Se oggi occorre un&#8217;autobotte a giorni alterni per tamponare l&#8217;emergenza, a breve non ne basteranno due al giorno per soddisfare il fabbisogno delle numerose famiglie che abitano la via. ​&#8221;Non è accettabile &#8211; dicono i residenti &#8211; gestire un quartiere popoloso affidandosi ai camion cisterna, né tantomeno creare disparità nell&#8217;erogazione tra un lato e l&#8217;altro della medesima strada. Chiediamo a Iblea Acque e all&#8217;amministrazione comunale risposte chiare, verifiche tecniche immediate sulla rete e un piano di intervento risolutivo prima che il rientro autunnale trasformi questo disservizio in una vera e propria crisi igienico-sanitaria&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Il comune di Pozzallo ha destinato 170.000 euro di fondi statali per riasfaltare le strade comunali</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/27/il-comune-di-pozzallo-ha-destinato-170-000-euro-di-fondi-statali-per-riasfaltare-le-strade-comunali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:21:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; Il comune di Pozzallo ha destinato 170.000 euro di fondi statali per l’asfaltatura delle strade comunali, la somma più alta mai impegnata dal Comune per questo tipo di manutenzione. L’intervento riguarderà i tratti con il manto stradale più ammalorato e partirà nelle prossime settimane, al termine della gara d’appalto avviata dall’amministrazione comunale. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>POZZALLO &#8211; Il comune di Pozzallo ha destinato 170.000 euro di fondi statali per l’asfaltatura delle strade comunali, la somma più alta mai impegnata dal Comune per questo tipo di manutenzione. L’intervento riguarderà i tratti con il manto stradale più ammalorato e partirà nelle prossime settimane, al termine della gara d’appalto avviata dall’amministrazione comunale. La richiesta di offerta è già stata pubblicata sulla piattaforma Mepa, il Mercato elettronico della pubblica amministrazione. Il Comune individuerà l’impresa aggiudicataria il 2 settembre 2026: da quella data i tecnici comunali potranno definire il cronoprogramma dei cantieri, che dovrebbero aprire nelle settimane successive. Il Comune non ha reso noto l’elenco delle strade e dei tratti interessati dai lavori, né una data di apertura dei cantieri: l’indicazione arriverà dopo l’aggiudicazione dell’appalto, prevista per il 2 settembre 2026.</p>
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		<title>San Giovanni Battista a Ragusa: il programma della giornata clou dei festeggiamenti del patrono</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/27/san-giovanni-battista-a-ragusa-il-programma-della-giornata-clou-dei-festeggiamenti-del-patrono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:07:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La giornata di sabato 29 agosto, dedicata alla solennità del martirio di San Giovanni Battista, rappresenta il culmine dei festeggiamenti in onore del patrono di Ragusa, un momento in cui la città si raccoglie attorno alla propria identità più profonda. Fin dalle prime ore del mattino, il suono festoso delle campane e lo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/27/san-giovanni-battista-a-ragusa-il-programma-della-giornata-clou-dei-festeggiamenti-del-patrono/">San Giovanni Battista a Ragusa: il programma della giornata clou dei festeggiamenti del patrono</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211;  La giornata di sabato 29 agosto, dedicata alla solennità del martirio di San Giovanni Battista, rappresenta il culmine dei festeggiamenti in onore del patrono di Ragusa, un momento in cui la città si raccoglie attorno alla propria identità più profonda. Fin dalle prime ore del mattino, il suono festoso delle campane e lo sparo dei colpi a cannone annunciano l’inizio di una giornata che intreccia fede, tradizione e partecipazione popolare. Le celebrazioni eucaristiche scandiscono il ritmo spirituale della festa, con messe alle ore 7, 8, 9, 10, 11.30, 17.30 e 22.30. Ogni celebrazione è presieduta da sacerdoti e canonici del capitolo della cattedrale, a testimonianza della coralità del rito. Alle 7 celebra il canonico sacerdote Giorgio Occhipinti, seguito alle 8 dal canonico sacerdote Giuseppe Ramondazzo, alle 9 da don Graziano Martorana e alle 10 da don Riccardo Bocchieri. Il momento più solenne della mattinata è alle 11,30, quando la celebrazione è presieduta da mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa, alla presenza delle autorità civili e militari, dei canonici del capitolo della cattedrale, del clero, dei religiosi e delle religiose, dei cavalieri del santo sepolcro di Gerusalemme e dei fedeli. Il servizio liturgico è curato dai seminaristi, mentre i canti sono eseguiti dalla corale della cattedrale, diretta dal maestro Giovanni Giaquinta e accompagnata all’organo dal maestro Giorgio Occhipinti.</p>
<p></p>
<p>Nel pomeriggio, alle 17,30, la celebrazione eucaristica è presieduta da mons. Giambattista Diquattro, nunzio apostolico in Brasile, con i canti della corale San Giovanni Battista diretta dal maestro Giovanni Arestia. È il preludio alla grande processione che, come ogni anno, trasforma Ragusa in un palcoscenico di devozione e colore. Alle 18,15, la piazza San Giovanni si anima con l’arrivo dei corpi bandistici: il “San Giorgio – Città di Ragusa” diretto dal maestro Giacomo Antonio Palermo, l’“Alessandro Scarlatti” di Chiaramonte Gulfi diretto dal maestro Sebastiano Gurrieri, e il “Gioacchino Rossini” di Pedalino diretto dal maestro Gianfilippo Pollicita. Le note delle bande si fondono con il suono delle campane e con l’attesa dei fedeli, creando un’atmosfera di intensa partecipazione.</p>
<p></p>
<p>Alle 18,30 prende avvio la solenne processione del Patrono San Giovanni Battista, preceduta dall’Arca Santa e seguita dai fedeli con i ceri votivi. Il simulacro del Patrono, accolto sul sagrato dal tradizionale lancio di volantini colorati, dai fuochi d’artificio e dal suono festoso delle campane, attraversa le vie principali della città: corso Italia, via M. Leggio, corso Vittorio Veneto, via Paolo Leni Spadafora, via Garibaldi, via Ecce Homo, via Luciano Nicastro, via Roma, via G. B. Odierna, via M. Rapisardi, fino a piazza San Giovanni. Durante il percorso, la partecipazione dei cittadini è totale: balconi addobbati, luci accese, applausi e preghiere accompagnano il passaggio del simulacro, simbolo di una fede che si rinnova di anno in anno. All’arrivo in piazza San Giovanni, il vescovo Giuseppe La Placa rivolge il tradizionale saluto ai fedeli della Diocesi e della Città di Ragusa, seguito dall’Atto di affidamento a San Giovanni Battista, patrono principale della Diocesi e della città. È il momento più intenso della giornata, quello in cui la devozione si fa comunità e la città si riconosce nel suo santo protettore.</p>
<p></p>
<p>La serata si conclude con uno spettacolo che unisce arte e spiritualità: sulla facciata della cattedrale va in scena il video mapping curato dall’artista Elisa Nieli di Palazzolo Acreide, seguito dallo spettacolo pirotecnico e dall’ingresso del simulacro del santo patrono in Cattedrale. Un finale che illumina la notte di Ragusa e suggella una giornata di fede, tradizione e bellezza, in cui ogni gesto, ogni suono e ogni colore raccontano l’amore di un popolo per il suo patrono. Ieri, intanto, nelle zone dedicate, le bancarelle che colorano di folklore la festa mentre la celebrazione eucaristica vespertina in cattedrale è stata tenuta ieri sera da don Andrea La Terra, presente il parroco, il canonico sacerdote Giuseppe Burrafato, e il diacono Giuseppe Bottone. E sempre ieri molto partecipata la visita guidata dei professori Giorgio e Gaudenzia Flaccavento alle cave della vallata Santa Domenica.</p>
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		<title>E&#8217; morto Salvatore Iemolo, figura storica della ristorazione a Vittoria e per tanti anni titolare di Villa Melania</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/26/e-morto-salvatore-iemolo-figura-storica-della-ristorazione-a-vittoria-e-per-tanti-anni-titolare-di-villa-melania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 08:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; La comunità vittoriese, e non solo, piange la scomparsa di Salvatore Iemolo, figura storica della ristorazione a Vittoria e per tanti anni titolare della storica Villa Melania. L’imprenditore è morto martedì pomeriggio nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Catania, dove era stato trasferito dopo una caduta accidentale che gli aveva provocato un grave [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>VITTORIA &#8211; La comunità vittoriese, e non solo, piange la scomparsa di Salvatore Iemolo, figura storica della ristorazione a Vittoria e per tanti anni titolare della storica Villa Melania. L’imprenditore è morto martedì pomeriggio nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Catania, dove era stato trasferito dopo una caduta accidentale che gli aveva provocato un grave trauma toracico. Le sue condizioni erano apparse gravi fin da subito. Iemolo era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Guzzardi di Vittoria, poi trasferito nel capoluogo etneo nel tentativo di stabilizzarlo. Il trauma riportato nella caduta non ha lasciato scampo. Iemolo era una figura molto conosciuta a Vittoria. Aveva gestito per decenni Villa Melania, sala per ricevimenti e ristorante tra i punti di riferimento della città per cerimonie ed eventi, insieme alla figlia. La struttura è chiusa da circa un anno e mezzo, ma resta nella memoria collettiva come uno dei luoghi simbolo della ristorazione vittoriese.</p>
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		<title>E&#8217; tornato il caldo africano nel Ragusano con punte fino a 46 gradi per almeno 4 giorni</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/26/e-tornato-il-caldo-africano-nel-ragusano-con-punte-fino-a-46-gradi-per-almeno-4-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 08:43:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; E&#8217; tornato il caldo africano nel Ragusano con punte fino a 46 gradi per almeno 4 giorni. Un anticiclone subtropicale in ulteriore rinforzo sta portando difatti temperature estreme su gran parte della Sicilia da oggi almeno fino a sabato 29 agosto, con punte che nell’entroterra potrebbero superare i 45 gradi centigradi. Le zone [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; E&#8217; tornato il caldo africano nel Ragusano con punte fino a 46 gradi per almeno 4 giorni. Un anticiclone subtropicale in ulteriore rinforzo sta portando difatti temperature estreme su gran parte della Sicilia da oggi almeno fino a sabato 29 agosto, con punte che nell’entroterra potrebbero superare i 45 gradi centigradi. Le zone più colpite saranno quelle interne del Trapanese, del Palermitano e delle aree centro-orientali dell’isola, dove il termometro potrebbe toccare i 44-45 gradi. Anche in provincia di Ragusa le temperature saranno superiori ai 40 gradi. Anche lungo le coste il caldo si sta facendo sentire con intensità. I venti soffieranno deboli o moderati dai quadranti meridionali, con rinforzi fino a forti di libeccio sulle zone occidentali e sul mar Tirreno, dove sono previste anche raffiche tese meridionali estese fino allo Ionio. Un calo delle temperature, di alcuni gradi, è previsto per domenica 30 agosto. Il pulviscolo sahariano che accompagna l’ondata di caldo dovrebbe invece attenuarsi solo nei primi giorni di settembre.</p>
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		<title>Parcheggi selvaggi con risse, passi carrabili irregolari e scarsa igiene a Marina di Modica</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/25/parcheggi-selvaggi-con-risse-passi-carrabili-irregolari-e-degrado-igienico-a-marina-di-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 09:03:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Parcheggi selvaggi, passi carrabili irregolari e degrado igienico a Marina di Modica: l’Unione Nazionale Consumatori (Unc) denuncia gravi episodi di aggressione e chiede interventi urgenti, maggiore presenza delle Forze dell’Ordine, Polizia Municipale e Guardie Giurate. L’avvocato Antonino Di Giacomo, corresponsabile della sede locale Unc, raccoglie e fa proprie quindi le numerose e accorate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Parcheggi selvaggi, passi carrabili irregolari e degrado igienico a Marina di Modica: l’Unione Nazionale Consumatori (Unc) denuncia gravi episodi di aggressione e chiede interventi urgenti, maggiore presenza delle Forze dell’Ordine, Polizia Municipale e Guardie Giurate. L’avvocato Antonino Di Giacomo, corresponsabile della sede locale Unc, raccoglie e fa proprie quindi le numerose e accorate segnalazioni dei cittadini, denunciando un clima di intolleranza sempre più critico che, in alcuni casi, è sfociato in vere e proprie aggressioni fisiche, risse e scontri verbali, anche ai danni di chi chiede semplicemente il rispetto delle regole. L&#8217;Unc di Modica ritiene necessario, prima ancora di invocare interventi repressivi, richiamare alcuni principi basilari della civile convivenza: correttezza, educazione, comprensione reciproca e capacità di vivere in comune nel rispetto della normale tollerabilità. Nessuna divergenza relativa a un parcheggio, a un&#8217;autovettura o all&#8217;utilizzazione di uno spazio pubblico può giustificare insulti, minacce, intimidazioni e, ancor meno, qualsiasi forma di violenza fisica. Ogni episodio di violenza deve essere fermamente respinto e, quando necessario, represso attraverso gli strumenti previsti dall&#8217;ordinamento.</p>
<p></p>
<p>&#8220;A fronte di una tensione sociale crescente &#8211; si legge nel comunicato &#8211; si segnala l’insufficiente presenza della Polizia Municipale, situazione certamente riconducibile anche alla nota carenza di personale e alle difficili condizioni economiche in cui versa il Comune di Modica, nonché la necessità di rafforzare più in generale il controllo del territorio. L’utilizzo di cooperative o personale privo di effettivi poteri di vigilanza e intervento si rivela, rispetto alle problematiche segnalate, insufficiente. Per questo motivo si richiede con forza un maggiore presidio degli agenti di Polizia Municipale e, qualora l’organico comunale risultasse insufficiente – come appare evidente nel periodo di maggiore afflusso turistico – di valutare, nei limiti delle competenze e dei poteri previsti dalla legge, l’ausilio di istituti di vigilanza privata con Guardie Particolari Giurate qualificate, quale supporto alle attività di vigilanza e tutela del territorio.</p>
<p></p>
<p>Moltissimi passi carrabili espongono cartelli risalenti a diversi anni fa, rispetto ai quali appare necessario verificare la permanenza dei relativi titoli autorizzativi e la regolarità degli adempimenti connessi al Canone Unico Patrimoniale (Cup). Si tratta di un fenomeno diffuso che necessita di immediate verifiche da parte degli uffici comunali competenti, sia sotto il profilo della regolarità delle autorizzazioni sia con riferimento agli eventuali obblighi di pagamento. Un’attività di verifica che costituisce un preciso adempimento dell’Amministrazione e degli uffici preposti, anche al fine di evitare disparità di trattamento tra cittadini e situazioni di illegittima occupazione o utilizzazione degli spazi pubblici&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Sul fronte del&#8217;igiene pubblica, infine l&#8217;Unc riconosce che &#8220;La Igm provvede con una certa costanza al ritiro della nettezza urbana. Le segnalazioni dei cittadini riguardano, invece, in particolare, la pulizia, il lavaggio e la sanificazione periodica dei contenitori utilizzati per la raccolta dei rifiuti. Residui organici, liquami e sporcizia presenti nei contenitori e nelle aree immediatamente circostanti provocano odori nauseabondi e determinano condizioni igieniche certamente non adeguate a una località turistica. Particolarmente grave è la situazione dei suoli circostanti, dove i cittadini possono essere costretti a camminare con il rischio di calpestare residui e liquami, trasportandoli successivamente, attraverso le calzature, persino all’interno delle proprie abitazioni. L’Unc chiede pertanto all’Amministrazione di verificare puntualmente l’operato della Igm, accertando non soltanto la regolarità del servizio di raccolta, ma anche il rispetto degli specifici obblighi di lavaggio, pulizia e sanificazione periodica dei contenitori, secondo i modi, i termini e la periodicità eventualmente previsti dal relativo capitolato e dagli atti contrattuali che regolano il servizio. Occorre dunque &#8211; chiude il comunicato &#8211; garantire la bonifica e la pulizia delle aree immediatamente circostanti interessate da eventuali fuoriuscite di liquami o residui&#8221;.</p>
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		<title>Gruppo di turisti si sente male subito dopo aver fatto il bagno nel mare di Donnalucata</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/08/25/gruppo-di-turisti-si-sente-male-subito-dopo-aver-fatto-il-bagno-nel-mare-di-donnalucata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SCICLI &#8211; Un gruppo di turisti in vacanza sul litorale ibleo ha denunciato di essersi sentito male subito dopo aver fatto il bagno nel tratto di mare antistante la spiaggia di Micenci, a Donnalucata. I vacanzieri avrebbero accusato crampi, nausea e sintomi febbrili, al punto da doversi recare al pronto soccorso, dove i medici avrebbero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/08/25/gruppo-di-turisti-si-sente-male-subito-dopo-aver-fatto-il-bagno-nel-mare-di-donnalucata/">Gruppo di turisti si sente male subito dopo aver fatto il bagno nel mare di Donnalucata</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SCICLI &#8211; Un gruppo di turisti in vacanza sul litorale ibleo ha denunciato di essersi sentito male subito dopo aver fatto il bagno nel tratto di mare antistante la spiaggia di Micenci, a Donnalucata. I vacanzieri avrebbero accusato crampi, nausea e sintomi febbrili, al punto da doversi recare al pronto soccorso, dove i medici avrebbero diagnosticato una sospetta gastroenterite.  Non si può stabilire con certezza un nesso tra i malesseri accusati dai vacanzieri e il bagno a mare, ma sarebbero a questo punto utili dei prelievi nel tratto di mare interessato per svolgere gli opportuni controlli. Non sarebbe questo, difatti, l&#8217;unico episodio verificatosi nel mese di agosto.</p>
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