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	<title>Attualità Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<description>Il quotidiano online della provincia di Ragusa</description>
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	<title>Attualità Archivi - Corriere di Ragusa</title>
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	<item>
		<title>Gli ex &#8220;piccoli alunni&#8221; della quinta elementare della scuola di Santa Teresa a Modica si ritrovano dopo mezzo secolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:52:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un appuntamento denso di emozioni, memorie condivise e sorrisi autentici ha animato la sera di sabato in un noto locale di Modica, dove si sono ritrovati gli ex alunni della quinta elementare dell’anno scolastico 1972/73 della scuola di Santa Teresa, a Modica Alta. L’iniziativa, nata da un’idea di Giorgio Giunta, è il frutto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Un appuntamento denso di emozioni, memorie condivise e sorrisi autentici ha animato la sera di sabato in un noto locale di Modica, dove si sono ritrovati gli ex alunni della quinta elementare dell’anno scolastico 1972/73 della scuola di Santa Teresa, a Modica Alta. L’iniziativa, nata da un’idea di Giorgio Giunta, è il frutto di una paziente e tenace ricerca: con caparbietà, Giunta ha ricostruito la rete di contatti di quei compagni che, oltre cinquant’anni fa, dividevano banchi, marachelle, sogni e speranze di un’età serena e fiduciosa. A guidare quella classe c’era una figura davvero speciale: il professor Benedetto Gugliotta, per tutti “Nitto”.</p>
<p></p>
<p>Per gli alunni di allora non fu un semplice maestro, bensì un autentico riferimento, capace di imprimere nel cuore di ciascuno un segno profondo e duraturo. Nel corso della cena si sono alternati racconti, aneddoti gustosi e ricordanze custodite con cura per decenni. Ciascuno ha riportato alla luce episodi che il tempo non è riuscito a offuscare, ritrovando intatta la complicità nata tra i banchi di scuola. All’appello hanno risposto con entusiasmo: Giorgio Giunta, Carlo Modica, Giovanni Blandino, Nino Garaffa, Luciano Di Rosa, Antonio Blandini, Giorgio Fratantonio, Pinuccio Di Gregorio, Giorgio Pace, Marcello Petriligieri, Massimo Culmone, Giovanni Portelli, Franco Gennaro, Franco Garofalo, Roberto Modica, Andrea Angelico e Peppe Ciacera. Più che una semplice rimpatriata, l’incontro si è trasformato in un autentico viaggio nel tempo. Per qualche ora, quei ragazzi degli anni Settanta sono tornati bambini, ritrovando l’entusiasmo, l’affetto e la familiarità di un tempo. Un evento destinato a rimanere impresso nella memoria di tutti, a dimostrazione che gli anni possono scorrere, ma non riescono a scalfire i legami genuini nati nell’infanzia. </p>
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		<item>
		<title>Residenti divisi sul doppio senso di circolazione per 100 metri in via San Giuliano Pulito a Modica: una di loro analizza i fatti e indica come prioritaria la sicurezza per tutti</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/28/residenti-divisi-sul-doppio-senso-di-circolazione-per-100-metri-in-via-san-giuliano-pulito-a-modica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Risultano essere divisi i residenti della via San Giuliano Pulito sulla recente istituzione del doppio senso di circolazione per soli 100 metri: da un lato i favorevoli, dall&#8217;altro i contrari. I favorevoli spiegano che, con una lettera indirizzata al Comune di Modica, avevano sollecitato la revisione del senso unico nel loro tratto di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Risultano essere divisi i residenti della via San Giuliano Pulito sulla recente istituzione del doppio senso di circolazione per soli 100 metri: da un lato i favorevoli, dall&#8217;altro i contrari. I favorevoli spiegano che, con una lettera indirizzata al Comune di Modica, avevano sollecitato la revisione del senso unico nel loro tratto di strada, chiedendo di consentire il doppio senso per circa 100 metri, così da evitare ogni giorno un lungo giro per rientrare a casa. I residenti affermano di aver presentato l’istanza al Comando della Polizia Locale, chiedendo una valutazione tecnica sulla percorribilità in sicurezza. La sollecitazione era stata caldeggiata anche da un assessore comunale che da poco abita in zona e che, come si legge nel comunicato diffuso dai residenti, &#8220;Aveva preso a cuore la nostra istanza e si era attivato per segnalarla a chi di dovere. Niente di più, niente di meno. Il comandante della Polizia Locale ha fatto il suo sopralluogo e ha dato il suo nullaosta. Pur riconoscendo che tra i vicini possano esserci opinioni diverse, i firmatari respingono l&#8217;ipotesi di presunti favoritismi.</p>
<p></p>
<p>Dall&#8217;altra parte della barricata ci sono <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/27/circa-30-residenti-di-via-san-giuliano-pulito-a-modica-chiedono-il-ripristino-del-senso-unico-di-marcia/" target="_blank"><strong>i residenti contrari alla situazione attuale, che chiedono il ripristino del senso unico</strong></a> con un documento ufficiale sottoscritto e protocollato al comune lunedì scorso. Questi ultimi protestano quindi contro il provvedimento e ne chiedono l’immediato annullamento in favore del ripristino del senso unico su tutta l’arteria. Secondo questa parte di residenti, la conformazione della strada non è mai cambiata rispetto ad oltre vent’anni fa, quando venne istituito il senso unico: con una carreggiata larga complessivamente appena 4 metri, 2 veicoli provenienti da direzioni opposte non sono in grado di transitare contemporaneamente in condizioni di sicurezza.</p>
<p></p>
<p><a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/23/il-doppio-senso-di-marcia-in-via-san-giuliano-pulito-a-modica-per-soli-100-metri-richiesta-di-accesso-agli-atti-della-consigliera-guccione/" target="_blank"><strong>Sulla vicenda sono determinati a fare chiarezza i consiglieri comunali di opposizione Neva Guccione, Cristina Cecere e Giovanni Spadaro</strong></a>, che hanno formalmente depositato una richiesta di accesso agli atti per verificare l’effettiva presenza dell’istanza che chiedeva l&#8217;istituzione di quel doppio senso e i vari passaggi cronologici che hanno fatto montare il caso.</p>
<p>
<strong>LA LETTERA APERTA DI UNA RESIDENTE: &#8220;LA REALE PRIORITA&#8217; E&#8217; QUELLA DELLA SICUREZZA&#8221;</strong><br />
Sono residente in questa via da oltre 10 anni e, in questi giorni, ho l&#8217;impressione di assistere a una discussione interminabile, nella quale si è perso il controllo delle parole e, soprattutto, si è smarrito il vero tema della vicenda: la sicurezza delle persone. È indubbio che, per molti, sarebbe più comodo avere questa traversa percorribile in entrambi i sensi di marcia. Chi conosce la zona sa bene che rappresenta un collegamento rapido tra diverse aree della città. Da un lato si raggiunge il Ponte San Giuliano, dall&#8217;altro ci si immette su Via Rocciola Scrofani, con accesso a Via Risorgimento e a Trapani Rocciola. La presenza del semaforo nelle curve di Via San Giuliano rende oggi questo percorso ancora più appetibile. La comodità, però, non può essere l&#8217;unico criterio di valutazione. Questa strada è a senso unico da molti anni perché estremamente stretta e consente il passaggio di una sola autovettura alla volta. In passato si sono già verificati incidenti e le criticità sono note a chi vi transita quotidianamente. </p>
<p></p>
<p>Il problema è che il cambiamento è arrivato senza che i residenti fossero adeguatamente informati. Una mattina si esce di casa e ci si trova improvvisamente davanti veicoli provenienti dal senso opposto, con conducenti convinti di avere la precedenza e che, talvolta, pretendono che siano gli altri a fare retromarcia. Ma dove dovrebbe spostarsi chi si trova già vicino all&#8217;uscita Il primo spazio utile si trova molto più indietro e, peraltro, all&#8217;interno dell&#8217;area di un&#8217;abitazione privata. A complicare ulteriormente la situazione c&#8217;è il fatto che l&#8217;accesso alla traversa si trova in un tratto stretto e in curva. In quel punto si sono già verificati incidenti, anche gravi, e in alcune ore della giornata la visibilità è resa ancora più difficile dalla presenza del sole. Chi vive qui sa bene che questa traversa viene spesso percorsa a velocità sostenuta. Non a caso, nel tempo, è stato installato anche un dosso rallentatore. Vorrei sottolineare un altro aspetto: ai residenti non interessa il dibattito politico. Fino a pochi giorni fa ignoravo persino che nella zona abitasse un assessore e, sinceramente, non so ancora quale sia la sua<br />
abitazione. Non è questo il punto. Non mi interessa creare fazioni, dividere i &#8220;cento metri&#8221; dal resto della via o assistere a uno scaricabarile sulle responsabilità. Interessa soltanto poter vivere in tranquillità e in sicurezza. Nessuno dei residenti, per quanto mi risulta, ha sollevato la questione facendo nomi o attaccando persone. Che si tratti di un assessore o di un semplice cittadino, poco cambia: tutti hanno gli stessi diritti. Se è stata presentata una richiesta, è legittimo. Se è stata autorizzata, ne prendiamo atto. </p>
<p></p>
<p>Ma i cittadini hanno il diritto di sapere come si sia arrivati a questa decisione e, soprattutto, di essere informati con chiarezza e tempestività. Ancora oggi molte persone non hanno compreso cosa sia cambiato o, addirittura, non sono a conoscenza della modifica. Non si può scoprire una variazione che riguarda la sicurezza stradale soltanto perché un automobilista proveniente dalla direzione opposta ti avvisa che, per cento metri, può transitare contromano. Comunicazioni di questo tipo devono essere preventive, chiare e accessibili a tutti. Dopo qualche giorno compare uno stop disegnato solo su metà carreggiata, poi la scritta &#8220;100 metri&#8221; e, inevitabilmente, ci si chiede perché sia stato fatto e sulla base di quali valutazioni. Ripeto: sarebbe certamente più comodo per tutti poter percorrere la traversa in entrambi i sensi. Qualcuno la utilizza a doppio senso contro ogni regola, ma il fatto che una cosa sia comoda o che qualcuno la faccia non significa che sia sicura o corretta. E se dovesse accadere un incidente, di chi sarebbe la responsabilità?<br />
Lettera firmata giunta in redazione</p>
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		<title>Vandalismo a raffica nel centro storico di Modica. Il comitato denuncia: &#8220;Situazione del tutto fuori controllo nonostante le telecamere&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/28/vandalismi-a-raffica-nel-centro-storico-di-modica-il-comitato-denuncia-situazione-del-tutto-fuori-controllo-nonostante-le-telecamere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Nuovo intervento di pulizia nel centro storico di Modica per ripristinare una parte del muro già ripulita nei mesi scorsi e successivamente imbrattata. A comunicarlo è il Comitato Centro Storico Modica, che torna a denunciare gli episodi di vandalismo ai danni di un edificio destinato al culto. Il muro era stato recuperato grazie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/28/vandalismi-a-raffica-nel-centro-storico-di-modica-il-comitato-denuncia-situazione-del-tutto-fuori-controllo-nonostante-le-telecamere/">Vandalismo a raffica nel centro storico di Modica. Il comitato denuncia: &#8220;Situazione del tutto fuori controllo nonostante le telecamere&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Nuovo intervento di pulizia nel centro storico di Modica per ripristinare una parte del muro già ripulita nei mesi scorsi e successivamente imbrattata. A comunicarlo è il Comitato Centro Storico Modica, che torna a denunciare gli episodi di vandalismo ai danni di un edificio destinato al culto. Il muro era stato recuperato grazie all’iniziativa di Vincenzo Buccheri e alla collaborazione del Comitato Centro Storico, di Modicaltra e degli studenti che avevano partecipato alle operazioni di pulizia. Un lavoro svolto gratuitamente, con l’obiettivo di restituire decoro a uno spazio del centro storico. Un impegno che, secondo il Comitato, è stato vanificato da nuove scritte. Da qui la decisione di intervenire nuovamente e di lanciare un messaggio chiaro ai responsabili. «L’area è videosorvegliata. Le telecamere sono attive e funzionanti», sottolinea il Comitato, ricordando che anche le ripetute sollecitazioni dell’organizzazione hanno contribuito all’installazione del sistema di sorveglianza. Gli ultimi episodi di vandalismo, fa sapere il gruppo, sono stati denunciati alle autorità competenti, affinché vengano accertate le responsabilità. Il Comitato richiama inoltre l’attenzione sulla natura del luogo danneggiato: non un muro qualsiasi, ma parte di un edificio destinato al culto, circostanza che potrebbe assumere rilievo anche sotto il profilo giuridico.</p>
<p></p>
<p>Nel suo intervento, il Comitato si rivolge in particolare ai più giovani, invitandoli a non considerare le scritte sui muri come semplici bravate. «Un gesto che dura pochi secondi può avere conseguenze molto serie, anche sul piano penale», evidenzia il gruppo, che ritiene fondamentale promuovere la consapevolezza e il senso di responsabilità prima ancora di invocare misure repressive. Il messaggio riguarda la tutela del centro storico, considerato un patrimonio collettivo fatto di luoghi, storia e persone impegnate quotidianamente a restituirgli dignità. Il Comitato Centro Storico Modica assicura che continuerà a occuparsi della cura degli spazi, a sollecitare controlli e a segnalare nuovi episodi di vandalismo. «Il muro si può ripulire. Il senso di responsabilità, invece, dobbiamo imparare a coltivarlo», conclude il gruppo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/28/vandalismi-a-raffica-nel-centro-storico-di-modica-il-comitato-denuncia-situazione-del-tutto-fuori-controllo-nonostante-le-telecamere/">Vandalismo a raffica nel centro storico di Modica. Il comitato denuncia: &#8220;Situazione del tutto fuori controllo nonostante le telecamere&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ex comandante della polizia locale di Modica Saro Cannizzaro sui problemi di traffico: &#8220;Il modicano medio non ama spostarsi a piedi&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/28/lex-comandante-della-polizia-locale-di-modica-saro-cannizzaro-sui-problemi-di-traffico-il-modicano-medio-non-ama-spostarsi-a-piedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Dopo la scorsa domenica di caos a Modica con traffico veicolare intasato, viabilità al collasso, attese infinite e lunghe file di veicoli strombazzanti, a causa della concomitanza di 2 manifestazioni, ovvero quella sui tulipani e il mercatino di viale Medaglie d’Oro, con oltre un’ora e mezza di coda per collegare una parte della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/28/lex-comandante-della-polizia-locale-di-modica-saro-cannizzaro-sui-problemi-di-traffico-il-modicano-medio-non-ama-spostarsi-a-piedi/">L&#8217;ex comandante della polizia locale di Modica Saro Cannizzaro sui problemi di traffico: &#8220;Il modicano medio non ama spostarsi a piedi&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Dopo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/25/domenica-di-caos-a-modica-con-traffico-veicolare-intasato-viabilita-al-collasso-parcheggi-selvaggi-e-lunghe-file-con-gente-inferocita/" target="_blank"><strong>la scorsa domenica di caos a Modica con traffico veicolare intasato, viabilità al collasso, attese infinite e lunghe file di veicoli strombazzanti</strong></a>, a causa della concomitanza di 2 manifestazioni, ovvero quella sui tulipani e il mercatino di viale Medaglie d’Oro, con oltre un’ora e mezza di coda per collegare una parte della città all’altra e traffico veicolare paralizzato ovunque, anche in caso di emergenze, interviene sull&#8217;accaduto l&#8217;ex comandante della polizia locale Saro Cannizzaro, che, in una intervista rilasciata a Ragusa h24, spiega che “Quando ci sono eventi concomitanti, il centro storico è inevitabilmente paralizzato dal traffico, soprattutto perchè il modicano medio non ama i lunghi percorsi a piedi. Checché ne dica qualcuno, le alternative ci sono: bisognerebbe solo allungare di qualche chilometro, ma il sistema di molti è quello che si vuole arrivare con la propria auto direttamente davanti alla vetrina del negozio. Faccio sempre un esempio. Una vola dei turisti mi hanno chiesto dove si trovava una trattoria, che in effetti si trovava a non più di 200 metri. Non appena gliel’ho detto sono rimasti sbigottiti dal fatto che, poco prima, altri modicani gli avevano riferito che si trovava lontanissimo e che si doveva andare per forza con la macchina. E’ chiaro che domenica scorsa, tra il mercatino dell’usato che fa arrivare tantissime persone e la giornata del tulipano, si è creata davvero molta confusione e il centro si è paralizzato. Probabilmente sarebbe stato più opportuno chiudere corso Umberto.</p>
<p></p>
<p>I bus navetta? Anche quelli hanno un costo. A Modica &#8211; prosegue Cannizzaro &#8211; c’è la Sais come a Ragusa c’è l’Etna trasporti, ma le corse del cosiddetto traffico urbano vengono sovvenzionate dalla Regione che stanzia una certa cifra ma per effettuare un tot numero di chilometri. Quando si chiede di fare corse straordinarie, per esempio per il cimitero nelle giornate dell’1 e 2 novembre, quelli sono soldi che i Comuni devono tirare fuori dai propri bilanci. In più c’è il problema dell’organico della Polizia locale. Quando sono andato in quiescenza io ho lasciato 15 unità, ora sono una decina più due ausiliari. Fanno quello che possono. Le soluzioni? Modica potrebbe dotarsi del Piano urbano della mobilità sostenibile: è una delle pochissime città in Sicilia ad averlo redatto e me ne assumo la paternità. E’ stato approvato dal consiglio comunale ma resta inspiegabilmente nei cassetti. Un piano che non solo darebbe la possibilità di attenuare quelli che sono i riflessi del traffico urbano ma da cui il Comune &#8211; conclude Cannizzaro &#8211; potrebbe anche beneficiare di fondi appositi”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/28/lex-comandante-della-polizia-locale-di-modica-saro-cannizzaro-sui-problemi-di-traffico-il-modicano-medio-non-ama-spostarsi-a-piedi/">L&#8217;ex comandante della polizia locale di Modica Saro Cannizzaro sui problemi di traffico: &#8220;Il modicano medio non ama spostarsi a piedi&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<title>Defibrillatori nei 3 cimiteri di Ragusa. Calabrese (Pd): &#8220;Grazie a noi saranno installati subito&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/28/defibrillatori-nei-3-cimiteri-di-ragusa-calabrese-pd-grazie-alla-nostra-iniziativa-saranno-installati-subito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 15:16:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “Grazie all’intervento del Partito Democratico, i tre cimiteri comunali di Ragusa Centro, Ragusa Ibla e Marina di Ragusa torneranno a essere dotati di defibrillatori. Un risultato importante per la sicurezza dei cittadini, soprattutto in vista della Commemorazione dei Defunti, quando migliaia di persone si recheranno nei cimiteri. È significativo, però, che sia stata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/28/defibrillatori-nei-3-cimiteri-di-ragusa-calabrese-pd-grazie-alla-nostra-iniziativa-saranno-installati-subito/">Defibrillatori nei 3 cimiteri di Ragusa. Calabrese (Pd): &#8220;Grazie a noi saranno installati subito&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; “Grazie all’intervento del Partito Democratico, i tre cimiteri comunali di Ragusa Centro, Ragusa Ibla e Marina di Ragusa torneranno a essere dotati di defibrillatori. Un risultato importante per la sicurezza dei cittadini, soprattutto in vista della Commemorazione dei Defunti, quando migliaia di persone si recheranno nei cimiteri. È significativo, però, che sia stata necessaria una nostra iniziativa per convincere l’amministrazione a intervenire su una questione che riguarda la salute pubblica”. A dichiararlo è il capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, Peppe Calabrese, che lo scorso 17 settembre, insieme ai consiglieri Mario Chiavola e Giuseppe Podimani, ha presentato una mozione urgente per chiedere l’installazione dei tre defibrillatori.</p>
<p></p>
<p>La richiesta ha prodotto un risultato concreto: il Comune ha disposto l’affidamento della fornitura e dell’installazione dei dispositivi, per una spesa complessiva di 4.880 euro. Il responsabile del procedimento ha confermato che i defibrillatori sono già stati ordinati e che saranno installati prima dell’1 e 2 novembre. “Abbiamo sollevato un problema che l’amministrazione avrebbe dovuto affrontare autonomamente – prosegue Calabrese –. La precedente cooperativa che gestiva i servizi cimiteriali aveva installato i defibrillatori a proprie spese. Con il cambio di gestione, invece, questi strumenti salvavita erano stati rimossi e non sostituiti. Possibile che nessuno, prima della nostra mozione, si fosse preoccupato di garantire la continuità di un servizio così importante? È questa la sensibilità dell’amministrazione nei confronti della salute dei cittadini?”. “Un defibrillatore può fare la differenza tra la vita e la morte in caso di arresto cardiaco &#8211; aggiunge il consigliere dem-. Ci auguriamo che non debba mai essere utilizzato, ma è fondamentale che sia disponibile e funzionante, soprattutto in luoghi frequentati da tante persone anziane. Questo risultato dimostra l’importanza del lavoro di controllo e proposta che svolgiamo dai banchi dell’opposizione. Il Partito Democratico continuerà a vigilare affinché la sicurezza dei cittadini non venga considerata una questione secondaria”, conclude Calabrese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/28/defibrillatori-nei-3-cimiteri-di-ragusa-calabrese-pd-grazie-alla-nostra-iniziativa-saranno-installati-subito/">Defibrillatori nei 3 cimiteri di Ragusa. Calabrese (Pd): &#8220;Grazie a noi saranno installati subito&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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		<item>
		<title>Muore a 66 anni a Ragusa Giorgio Bongiorno. Una vita dedicata alla difesa dei diritti delle minoranze e delle persone con disabilità</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/27/muore-a-66-anni-a-ragusa-giorgio-bongiorno-una-vita-dedicata-alla-difesa-dei-diritti-delle-minoranze-e-delle-persone-con-disabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 21:11:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://corrierediragusa.it/?p=141730</guid>

					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La provincia di Ragusa piange la scomparsa di Giorgio Bongiorno, venuto a mancare all’età di 66 anni. Lascia 2 figli. Una figura conosciuta in città, legata all’impegno per la difesa dei diritti delle minoranze e delle persone con disabilità, temi ai quali ha dedicato attenzione e sensibilità. Per molti ragusani era un volto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La provincia di Ragusa piange la scomparsa di Giorgio Bongiorno, venuto a mancare all’età di 66 anni. Lascia 2 figli. Una figura conosciuta in città, legata all’impegno per la difesa dei diritti delle minoranze e delle persone con disabilità, temi ai quali ha dedicato attenzione e sensibilità. Per molti ragusani era un volto familiare. Spesso lo si incontrava per le strade della città, nella quotidianità di una presenza che faceva parte del tessuto sociale del territorio. La sua scomparsa lascia dolore tra quanti lo conoscevano e tra le persone che ne hanno condiviso il percorso umano e associativo. A esprimere vicinanza e cordoglio è anche l’Ens, l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi, sezione di Ragusa, che ha voluto manifestare pubblicamente il proprio affetto per il socio scomparso.</p>
<p></p>
<p>«Profondamente addolorati per la perdita del socio, il presidente, il Consiglio, la segretaria, le collaboratrici e tutti i soci dell’ENS di Ragusa si stringono in un forte e affettuoso abbraccio a Giorgio Bongiorno», si legge nel messaggio di cordoglio diffuso dall’associazione, che esprime inoltre le più sincere condoglianze e la propria vicinanza in questo momento di dolore. Un messaggio che testimonia il legame tra Giorgio Bongiorno e la comunità associativa ragusana, in un momento segnato dalla tristezza per la perdita di una persona che ha rappresentato un riferimento nel contesto dell’impegno per i diritti e l’inclusione. La sua scomparsa richiama l’attenzione sul valore di chi, attraverso la propria presenza e la partecipazione alla vita della comunità, contribuisce a mantenere viva la sensibilità verso le difficoltà e le istanze delle persone più esposte al rischio di esclusione. I funerali si terranno nella chiesa di San Francesco d&#8217;Assisi mercoledì alle 15.</p>
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		<title>Circa 30 residenti di via San Giuliano Pulito a Modica chiedono il ripristino del senso unico</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/27/circa-30-residenti-di-via-san-giuliano-pulito-a-modica-chiedono-il-ripristino-del-senso-unico-di-marcia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 10:18:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Circa 30 residenti di via San Giuliano Pulito a Modica chiedono il ripristino del senso unico con un documento ufficiale sottoscritto e protocollato al comune lunedì scorso. Il tratto di appena 100 metri di doppio senso di marcia disposto dal comandante della polizia locale per favorire pochi residenti, tra cui un assessore che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Circa 30 residenti di via San Giuliano Pulito a Modica chiedono il ripristino del senso unico con un documento ufficiale sottoscritto e protocollato al comune lunedì scorso. Il tratto di appena 100 metri di doppio senso di marcia disposto dal comandante della polizia locale per favorire pochi residenti, tra cui un assessore che avrebbe caldeggiato il provvedimento con una certa urgenza, riaccende la bufera politica e amministrativa a Modica, con la dura e decisa reazione dei residenti, culminata lunedì scorso con il deposito ufficiale di una petizione per chiedere la rimozione della segnaletica. Gli abitanti della zona protestano quindi contro il provvedimento e ne chiedono l’immediato annullamento per il ripristino del senso unico su tutta l’arteria. Secondo i residenti, la conformazione della strada non è mai cambiata rispetto ad oltre vent’anni fa, quando venne istituito il senso unico: con una carreggiata larga complessivamente appena 4 metri, 2 veicoli provenienti da direzioni opposte non sono in grado di transitare contemporaneamente in condizioni di sicurezza.</p>
<p></p>
<p>«Che cos’è cambiato in via San Giuliano Pulito rispetto al provvedimento di oltre vent’anni fa? Nulla. Perché la presunta sicurezza varrebbe soltanto per quei primi 100 metri e non per l’intera arteria?» Se lo chiedono i cittadini promotori della raccolta firme, contestando l’assenza di qualsiasi intervento di ampliamento strutturale. <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/23/il-doppio-senso-di-marcia-in-via-san-giuliano-pulito-a-modica-per-soli-100-metri-richiesta-di-accesso-agli-atti-della-consigliera-guccione/" target="_blank"><strong>Sulla vicenda sono determinati a fare chiarezza i consiglieri comunali di opposizione Neva Guccione, Cristina Cecere e Giovanni Spadaro</strong></a>, che hanno formalmente depositato una richiesta di accesso agli atti per verificare l’effettiva presenza dell’istanza che chiedeva l&#8217;istituzione di quel doppio senso, nei fatti indigesto alla maggior parte dei residenti e che pone una contraddizione in termini.</p>
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		<item>
		<title>Operativa la tratta aerea Comiso Milano: 3 voli diretti a settimana a partire da 20 euro</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/27/operativa-la-tratta-aerea-comiso-milano-3-voli-diretti-a-settimana-a-partire-da-20-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:57:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMISO – Wizz Air, seconda compagnia aerea in Italia per quota di mercato, e Sac, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, hanno inaugurato martedì il primo volo diretto tra Comiso e Milano Malpensa, un nuovo collegamento che rafforza la mobilità tra il Sud-Est siciliano e il Nord Italia e conferma il continuo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>COMISO – Wizz Air, seconda compagnia aerea in Italia per quota di mercato, e Sac, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, hanno inaugurato martedì il primo volo diretto tra Comiso e Milano Malpensa, un nuovo collegamento che rafforza la mobilità tra il Sud-Est siciliano e il Nord Italia e conferma il continuo investimento della compagnia nel sistema aeroportuale della Sicilia orientale. La nuova rotta è operata 3 volte a settimana, ogni martedì, giovedì e sabato, offrendo ai passeggeri un’opportunità in più per viaggiare tra la Sicilia e la Lombardia per lavoro, studio, turismo o per raggiungere amici e familiari. I biglietti sono disponibili su wizzair.com e tramite l’app ufficiale Wizz a partire da 19,99 euro.</p>
<p></p>
<p>L’avvio del collegamento con Milano Malpensa segna un nuovo passo nella crescita di Wizz Air a Comiso e nella Sicilia orientale: dall’inizio del 2026 la compagnia ha già operato quasi 200 voli da e per lo scalo ibleo, con un incremento del 160% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nell’intero anno, Wizz Air mette a disposizione oltre 40.000 posti, con una crescita della capacità superiore al 197% rispetto allo scorso anno. L’offerta attualmente in vendita comprende due rotte, Milano Malpensa e Tirana, che affiancano la connettività nazionale a quella internazionale e consolidano il ruolo di Comiso nella rete della compagnia.</p>
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		<item>
		<title>Costo dell&#8217;acqua a Ragusa, approvato l&#8217;adeguamento tariffario. Ecco quanto pagheranno gli utenti</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/27/costo-dellacqua-a-ragusa-approvato-ladeguamento-tariffario-ecco-quanto-pagheranno-gli-utenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:04:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Assemblea territoriale idrica Ragusa, approvato l&#8217;adeguamento tariffario. Lo ha reso noto il presidente dell’Ati Ragusa, Bartolo Giaquinta. Nella seduta del 26 ottobre 2026, l’Assemblea territoriale idrica (Ati) di Ragusa ha approvato a maggioranza la proposta di aggiornamento del corrispettivo del Servizio idrico integrato (Sii) per il periodo regolatorio 2026-2029, applicando lo Schema di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Assemblea territoriale idrica Ragusa, approvato l&#8217;adeguamento tariffario. Lo ha reso noto il presidente dell’Ati Ragusa, Bartolo Giaquinta. Nella seduta del 26 ottobre 2026, l’Assemblea territoriale idrica (Ati) di Ragusa ha approvato a maggioranza la proposta di aggiornamento del corrispettivo del Servizio idrico integrato (Sii) per il periodo regolatorio 2026-2029, applicando lo Schema di convergenza del MTI-4 (delibere Arera 639/2023/R/idr e 582/2025/R/idr) per le annualità 2026-2027. La segreteria dell’Ati è stata incaricata di trasmettere l’atto all’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), cui spetta il via libera definitivo.</p>
<p></p>
<p>Il quadro regolatorio adottato è lo Schema di convergenza di cui all’articolo 32 del MTI-4. Il MTI-4, Metodo tariffario idrico per il quarto periodo regolatorio (2024-2029), definito da Arera con la deliberazione n. 639/2023/R/idr del 28 dicembre 2023, stabilisce criteri e parametri per il calcolo delle tariffe di acquedotto, fognatura e depurazione, i costi riconoscibili e le modalità con cui gli investimenti si riflettono in bolletta. Nonostante l’adeguamento previsto per il biennio 2026-2027, la bolletta idrica dell’Ati Ragusa resta tra le più contenute a livello nazionale, a conferma della validità della scelta, compiuta a suo tempo, di puntare sulla gestione in house providing invece che su soluzioni con partecipazione di soggetti privati. I dati Arera indicano che nel 2025 la spesa media italiana per un’utenza domestica residente tipo (nucleo di tre persone con consumo annuo di 150 m³) è stata pari a 388 euro/anno, ossia 2,59 euro al metro cubo.</p>
<p></p>
<p>A Ragusa, per la medesima tipologia di utenza, la spesa nel 2025 è stata di 205 euro/anno (1,37 euro/m³). Per il 2026, con l’adeguamento deliberato, la spesa prevista salirà a 226 euro/anno, corrispondenti a 1,50 euro al metro cubo. L’incremento del 10,5% fissato per il 2026, a fronte di un aumento medio nazionale del 6,4%, è finalizzato a coprire i costi effettivi del servizio, inclusi i maggiori oneri energetici, e a garantire a Iblea Acque SpA margini operativi più ampi per il miglioramento della qualità del servizio.</p>
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		<item>
		<title>Più verde lungo la rete stradale iblea</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/27/piu-verde-lungo-la-rete-stradale-provinciale-iblea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 08:48:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Rafforzare la cura degli spazi verdi lungo la rete stradale provinciale, favorendo una gestione sostenibile e una maggiore attenzione alla salvaguardia del bene comune. È questo l’obiettivo del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, che da diversi anni promuove forme di collaborazione con soggetti privati e associazioni senza fini di lucro per la manutenzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/27/piu-verde-lungo-la-rete-stradale-provinciale-iblea/">Più verde lungo la rete stradale iblea</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; Rafforzare la cura degli spazi verdi lungo la rete stradale provinciale, favorendo una gestione sostenibile e una maggiore attenzione alla salvaguardia del bene comune. È questo l’obiettivo del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, che da diversi anni promuove forme di collaborazione con soggetti privati e associazioni senza fini di lucro per la manutenzione e la valorizzazione delle aree verdi presenti nelle intersezioni stradali di propria competenza. Sono complessivamente 138 i siti interessati, per un’estensione di circa 80.000 metri quadrati. Di questi, 44 aree, pari a circa 28.000 metri quadrati, sono affidate a soggetti privati che provvedono alla manutenzione periodica. I rimanenti siti sono curati dal personale dell’Ente, che assicura gli interventi di pulizia e manutenzione.</p>
<p></p>
<p>L’iniziativa prevede la possibilità di attivare sponsorizzazioni e collaborazioni per la cura del verde esistente e la realizzazione di nuovi spazi, con l’obiettivo di migliorare il decoro del territorio e la qualità del paesaggio, sia urbano sia extraurbano. Le attività di manutenzione del Libero Consorzio interessano anche altre aree di propria competenza, come per esempio il tratto della pista ciclabile lungo la SP 66 tra Sampieri e Marina di Modica. Attraverso il coinvolgimento di imprese e realtà associative, l’Ente punta a promuovere una gestione condivisa degli spazi verdi e a valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico del territorio ibleo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Unc Modica a difesa dei docenti precari: &#8220;I sacrifici sostenuti per la formazione meritano tutela&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/26/unc-modica-a-difesa-dei-docenti-precari-i-sacrifici-sostenuti-per-la-formazione-meritano-tutela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 10:55:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; L&#8217;Unione Nazionale Consumatori (Unc), sede di Modica, attraverso i propri responsabili, gli avvocati Antonino e Stefano Di Giacomo (nella foto in alto), richiama l&#8217;attenzione delle istituzioni scolastiche sulla delicata questione del mancato riconoscimento dei titoli formativi conseguiti presso alcune Accademie di Belle Arti. L&#8217;iniziativa è rivolta prevalentemente al personale scolastico precario, che negli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; L&#8217;Unione Nazionale Consumatori (Unc), sede di Modica, attraverso i propri responsabili, gli <strong>avvocati Antonino e Stefano Di Giacomo (nella foto in alto)</strong>, richiama l&#8217;attenzione delle istituzioni scolastiche sulla delicata questione del mancato riconoscimento dei titoli formativi conseguiti presso alcune Accademie di Belle Arti. L&#8217;iniziativa è rivolta prevalentemente al personale scolastico precario, che negli anni ha investito ingenti risorse economiche, tempo e sacrifici personali per migliorare la propria formazione professionale e acquisire titoli utili all&#8217;inserimento e alla progressione nelle graduatorie scolastiche. La problematica interessa, in particolare, i titoli rilasciati dall&#8217;Accademia Michelangelo di Agrigento e dall&#8217;Accademia Fidia, tra cui master, corsi di perfezionamento  Clil, Bes, Dsa, diplomi di perfezionamento e percorsi per l&#8217;acquisizione dei 24 Cfu/Cfa. Di particolare rilievo risultano le sentenze del Tribunale del Lavoro di Agrigento n. 968 del 24 giugno 2025 e n. 1379 del 7 ottobre 2025, che hanno riconosciuto, nelle specifiche controversie esaminate, la valutabilità di determinati titoli formativi conseguiti presso l&#8217;Accademia delle Belle Arti Michelangelo. Tali pronunce evidenziano la necessità di valutare attentamente la validità dei titoli alla luce della normativa e delle autorizzazioni vigenti al momento del loro conseguimento, senza attribuire automaticamente efficacia retroattiva ai successivi provvedimenti amministrativi.</p>
<p></p>
<p>«Non è ammissibile che tanti docenti, soprattutto precari, dopo avere affrontato notevoli sacrifici economici e personali per conseguire titoli formativi, rischino di vedere vanificati anni di impegno, con conseguenze dirette sulle opportunità lavorative e sulla posizione nelle graduatorie scolastiche», dichiarano gli avvocati Antonino e Stefano Di Giacomo. «La tutela del precariato scolastico impone che, laddove sussistano i presupposti di legge, venga garantita anche la possibilità di intraprendere le opportune azioni giudiziarie per ottenere il legittimo riconoscimento dei titoli, la corretta attribuzione del punteggio e la salvaguardia dei diritti eventualmente lesi». L&#8217;Unc di Modica sottolinea che il ricorso alla tutela giurisdizionale costituisce uno strumento previsto dall&#8217;ordinamento per contrastare eventuali provvedimenti illegittimi, fermo restando che ogni situazione deve essere valutata individualmente, tenendo conto della tipologia del titolo, della data di conseguimento e della normativa applicabile. L&#8217;associazione auspica, inoltre, un intervento chiarificatore del Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito e del Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca, affinché siano assicurati criteri uniformi di valutazione dei titoli, evitando disparità di trattamento e contenziosi non necessari. «Difendere il valore dei titoli legittimamente conseguiti significa difendere la dignità professionale dei docenti precari e il loro diritto a concorrere, in condizioni di parità, alle opportunità di lavoro nella scuola pubblica», concludono i responsabili dell&#8217;Unc di Modica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi Ragusa Calcio, Chiavola: &#8220;Il Comune guidi la fase di transizione per garantire un futuro&#8221;</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/26/crisi-ragusa-calcio-chiavola-il-comune-guidi-la-fase-di-transizione-per-garantire-un-futuro-alla-squadra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 10:14:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La decisione della proprietà del Ragusa Calcio di passare la mano apre una fase particolarmente delicata per il futuro dello sport cittadino. Su questo tema interviene il presidente dell’associazione culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, che rivolge un appello all’amministrazione comunale affinché assuma un ruolo attivo nel percorso che porterà all’individuazione di nuove [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/26/crisi-ragusa-calcio-chiavola-il-comune-guidi-la-fase-di-transizione-per-garantire-un-futuro-alla-squadra/">Crisi Ragusa Calcio, Chiavola: &#8220;Il Comune guidi la fase di transizione per garantire un futuro&#8221;</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La decisione della proprietà del Ragusa Calcio di passare la mano apre una fase particolarmente delicata per il futuro dello sport cittadino. Su questo tema interviene il presidente dell’associazione culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, che rivolge un appello all’amministrazione comunale affinché assuma un ruolo attivo nel percorso che porterà all’individuazione di nuove soluzioni societarie. “Abbiamo appreso con attenzione e preoccupazione la volontà espressa dall’attuale proprietà di cedere il passo dopo anni di impegno e sacrifici. Evidentemente, si è chiuso un ciclo. E non possiamo non ringraziare chi si è speso in tutto questo periodo e ci ha messo la faccia, sempre, tra gioie e fasi non semplici. In momenti come questi, però, è necessario che tutte le istituzioni e le realtà del territorio facciano la propria parte, mettendo di lato divisioni e interessi particolari per concentrarsi esclusivamente sul bene del Ragusa Calcio e della città”.</p>
<p></p>
<p>Secondo Chiavola, il fatto che la stessa proprietà abbia manifestato l’intenzione di interloquire con il Comune rappresenta un passaggio significativo che non può essere sottovalutato: “L’amministrazione comunale è chiamata a svolgere una funzione di raccordo e di garanzia. Il sindaco, per il ruolo che ricopre e per le relazioni istituzionali e umane di cui dispone, ha certamente tutte le carte in regola per favorire un confronto serio e costruttivo tra le parti interessate. In una fase tanto delicata servono autorevolezza, capacità di mediazione e una visione che guardi al futuro”. Il presidente di Ragusa in Movimento sottolinea come la squadra azzurra rappresenti un patrimonio che va ben oltre i risultati sportivi: “Ragusa vanta una tradizione calcistica importante, costruita in decenni di passione, sacrifici e partecipazione popolare. Il calcio è un elemento identitario della nostra comunità, coinvolge centinaia di famiglie, tanti giovani e numerosi operatori che gravitano attorno al movimento sportivo locale. Per questo motivo bisogna fare tutto il possibile per evitare incertezze e creare le condizioni per un rilancio solido e duraturo”.</p>
<p></p>
<p>Da qui l’invito rivolto al primo cittadino e all’intera amministrazione: “Mi auguro che il Comune possa farsi promotore di un percorso condiviso che consenta di individuare, nel più breve tempo possibile, persone serie, competenti e motivate, capaci di raccogliere il testimone e garantire continuità al progetto sportivo. Questa fase transitoria deve essere gestita con grande attenzione, ma può anche trasformarsi in un’opportunità per costruire basi ancora più solide per il futuro”. Chiavola conclude ribadendo che la città non può permettersi di perdere un punto di riferimento così importante: “Il Ragusa Calcio appartiene alla storia e al cuore dei ragusani. Oggi serve responsabilità da parte di tutti. Sono convinto che, facendo squadra e coinvolgendo le migliori energie del territorio, sarà possibile superare questo momento difficile, restituendo serenità all’ambiente e offrendo un concreto sospiro di sollievo all’intero movimento calcistico locale”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;anomalia dell&#8217;autostrada Siracusa Modica. Per la Cna &#8220;Una situazione paradossale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 10:09:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La riapertura dell’autostrada Siracusa Modica ai mezzi che trasportano merci pericolose sarebbe possibile già oggi. Eppure, il divieto continua a rimanere in vigore, con pesanti ricadute per le imprese dell’autotrasporto e per l’intero sistema economico del territorio. È quanto emerge dagli approfondimenti avviati dalla Cna Fita Ragusa, che torna a chiedere un immediato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La riapertura dell’autostrada Siracusa Modica ai mezzi che trasportano merci pericolose sarebbe possibile già oggi. Eppure, il divieto continua a rimanere in vigore, con pesanti ricadute per le imprese dell’autotrasporto e per l’intero sistema economico del territorio. È quanto emerge dagli approfondimenti avviati dalla Cna Fita Ragusa, che torna a chiedere un immediato intervento di Anas e Cas per rimuovere gli ultimi ostacoli burocratici. L’associazione di categoria, dopo avere interessato il senatore Salvo Sallemi, ha potuto partecipare a un confronto in videoconferenza con i funzionari tecnici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa). Dall’incontro sarebbero emersi elementi destinati a riaprire il dibattito sulla vicenda.</p>
<p></p>
<p>Secondo quanto riferito dalla Cna Fita, le gallerie Filippella 388, Serena 389 e Cozzo Battaglia 390 risultano già prive di limitazioni e quindi pienamente fruibili. A impedire il via libera definitivo all’intera tratta per i mezzi Adr sarebbe esclusivamente la galleria San Fratello 391. Nel marzo scorso Ansfisa aveva effettuato un sopralluogo tecnico nella struttura, rilevando alcune criticità che non consentivano ancora il rilascio delle necessarie autorizzazioni. Tuttavia, secondo quanto ricostruito dalla Cna Fita, Anas avrebbe successivamente eseguito gli interventi richiesti senza però presentare una nuova istanza di verifica all’Agenzia. Una situazione che, di fatto, mantiene bloccato l’iter autorizzativo.</p>
<p></p>
<p>Ma il nodo non riguarderebbe soltanto il tratto gestito da Anas. Durante il confronto con Ansfisa sarebbe emerso anche un secondo caso che l’associazione definisce incomprensibile. Il tratto Cassibile-Modica, gestito dal Consorzio autostrade siciliane, risulterebbe infatti ancora interdetto ai mezzi Adr nonostante, sempre secondo quanto chiarito dall’Agenzia, non esistano attualmente provvedimenti ostativi al suo utilizzo. «Siamo di fronte a una situazione paradossale e francamente inaccettabile», sottolinea la Cna Fita. «Da una parte basterebbe ripresentare una richiesta di verifica tecnica, dall’altra sarebbe sufficiente rimuovere divieti che, alla luce delle indicazioni ricevute, non troverebbero più giustificazione». La vicenda è stata illustrata dal presidente territoriale della Cna Ragusa, Giampaolo Roccuzzo, insieme al presidente provinciale di Cna Fita Gianni Sallemi e ai funzionari Vincenzo Spatola e Giorgio Stracquadanio, alla presidente del Libero consorzio comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari. Quest’ultima, già in passato, aveva seguito da vicino la problematica promuovendo tavoli di confronto con i gestori delle infrastrutture.</p>
<p></p>
<p>Alla luce degli ultimi sviluppi, la presidente Schembari si è già attivata per richiedere un incontro urgente con Anas e Cas allo scopo di individuare una soluzione immediata che consenta il ripristino della circolazione dei mezzi Adr lungo l’asse autostradale. Per la Cna Fita non ci sono più alibi né ulteriori margini di attesa. «Le condizioni per la riapertura esistono. Occorre soltanto completare gli ultimi passaggi amministrativi e assumere decisioni che il territorio attende da troppo tempo. Le imprese non possono continuare a pagare il prezzo di ritardi che appaiono ormai esclusivamente burocratici».</p>
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		<title>E&#8217; morto Giovanni Salonia, storico cameriere a Ragusa</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/25/e-morto-giovanni-salonia-storico-cameriere-a-ragusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2026 11:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La comunità ragusana è in lutto per la scomparsa di Giovanni Salonia, storica figura della ristorazione locale e punto di riferimento per generazioni di clienti e operatori del settore. Salonia si è spento all&#8217;età di 79 anni, lasciando un ricordo indelebile in quanti lo hanno conosciuto e apprezzato nel corso della sua lunga [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>RAGUSA &#8211; La comunità ragusana è in lutto per la scomparsa di Giovanni Salonia, storica figura della ristorazione locale e punto di riferimento per generazioni di clienti e operatori del settore. Salonia si è spento all&#8217;età di 79 anni, lasciando un ricordo indelebile in quanti lo hanno conosciuto e apprezzato nel corso della sua lunga carriera. Cameriere in pensione, Giovanni Salonia era considerato da molti un autentico interprete dell&#8217;arte del servizio. Con la sua professionalità, la discrezione e l&#8217;attenzione ai dettagli, è diventato negli anni un volto familiare in tutta la provincia di Ragusa, distinguendosi per la passione e la dedizione con cui svolgeva il proprio lavoro. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione. Numerosi i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia da amici, conoscenti ed ex colleghi che ne ricordano le qualità umane e professionali. Per molti, Salonia rappresentava un esempio di serietà e competenza, capace di lasciare un segno anche nei gesti più semplici del proprio mestiere.</p>
<p></p>
<p>Giovanni Salonia lascia la moglie e 4 figli, ai quali si stringe l&#8217;affetto dell&#8217;intera comunità. L&#8217;ultimo saluto sarà tributato lunedì alle ore 10 nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, presso i Salesiani di Ragusa, dove saranno celebrati i funerali. Con la sua scomparsa, Ragusa perde non soltanto un professionista stimato, ma anche una figura simbolica di un modo di intendere il lavoro fondato sul rispetto, sull&#8217;eleganza e sulla cura del servizio, valori che hanno accompagnato tutta la sua vita.</p>
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		<title>Domenica di caos a Modica: traffico veicolare intasato, viabilità al collasso, parcheggi selvaggi e lunghe file con gente inferocita</title>
		<link>https://corrierediragusa.it/2026/10/25/domenica-di-caos-a-modica-con-traffico-veicolare-intasato-viabilita-al-collasso-parcheggi-selvaggi-e-lunghe-file-con-gente-inferocita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2026 11:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Domenica di caos a Modica con traffico veicolare intasato, viabilità al collasso, attese infinite e lunghe file di veicoli strombazzanti, a causa della concomitanza di 2 manifestazioni, ovvero quella sui tulipani e il mercatino di viale Medaglie d&#8217;Oro. Oltre un&#8217;ora e mezza di coda per collegare una parte della città all’altra. Traffico, di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://corrierediragusa.it/2026/10/25/domenica-di-caos-a-modica-con-traffico-veicolare-intasato-viabilita-al-collasso-parcheggi-selvaggi-e-lunghe-file-con-gente-inferocita/">Domenica di caos a Modica: traffico veicolare intasato, viabilità al collasso, parcheggi selvaggi e lunghe file con gente inferocita</a> proviene da <a href="https://corrierediragusa.it">Corriere di Ragusa</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MODICA &#8211; Domenica di caos a Modica con traffico veicolare intasato, viabilità al collasso, attese infinite e lunghe file di veicoli strombazzanti, a causa della concomitanza di 2 manifestazioni, ovvero quella sui tulipani e il mercatino di viale Medaglie d&#8217;Oro. Oltre un&#8217;ora e mezza di coda per collegare una parte della città all’altra. Traffico, di conseguenza paralizzato ovunque, anche in caso di emergenze. Impossibilità a rispettare qualsiasi impegno, persino ad andare a Messa. Macchine parcheggiate ovunque ed in spregio a qualsiasi regola, persino quelle di ordinaria civiltà. Tra le &#8220;vittime eccellenti&#8221; di questa situazione paradossale anche l&#8217;ex sindaco Piero Torchi, che scrive sui social: &#8220;Trenini che scorrazzano a piacimento, con tanto di soste presunte turistiche, come se si muovessero in un centro storico chiuso al traffico. Gente inferocita che scende dalle auto in preda a crisi isteriche. Nessuno a presidiare il traffico nonostante lo svolgimento in contemporanea di 2 manifestazioni.</p>
<p></p>
<p>Una sorta di sequestro di persona istituzionalizzato &#8211; prosegue Torchi &#8211; nel quale sei costretto a stare fermo in macchina non si sa bene perché, o meglio solo perché qualcuno ha deciso di parcheggiare in terza fila in pieno incrocio, per andare al mercatino, tanto la certezza dell’impunita è pari solo a quella del Presidente degli Stati Uniti. Non c’è da criticare, c’è da prendere in mano con  estrema urgenza la situazione da parte di chi amministra. Altrimenti, a prescindere da come la si pensi &#8211; conclude Torchi &#8211; l’idea è quella di una città abbandonata a se stessa&#8221;. In tutto questo la polizia locale latita, o quantomeno, fatica non poco a svolgere come si deve il suo lavoro, soprattutto a causa dell&#8217;organico ridotto all&#8217;osso. Una circostanza ormai risaputa da tempo, soprattutto da parte di una fetta sempre più consistente di automobilisti indisciplinati che fanno il bello ed il cattivo tempo, certi del fatto che il rischio di incorrere in un verbale o nella rimozione forzata con il carroattrezzi è quantomeno remoto, con buona pace del resto dei cittadini, che devono giocoforza subire tutto questo.</p>
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