MODICA – E’ stato recuperato e messo in sicurezza il 75% del moletto di Marina di Modica, che era stato semidistrutto dal ciclone Harry, anche se permangono ancora i divieti per tutelare la pubblica incolumità. Le violente mareggiate avevano causato gravi danni al moletto: basole divelte, ringhiere finite in mare, impianti compromessi e detriti accumulati nello specchio d’acqua antistante. Una situazione che aveva portato alla chiusura dell’area per motivi di sicurezza. Grazie agli interventi avviati dal Comune di Modica, circa il 75% della struttura è stato già recuperato e messo in sicurezza. Parallelamente continuano le operazioni di bonifica in mare per rimuovere materiali e parti metalliche trascinate dalle mareggiate. L’ultimo tratto del moletto, quello maggiormente danneggiato, resta ancora interdetto, ma potrebbe essere completato nelle prossime settimane. Se il cronoprogramma verrà rispettato, presto potrebbero essere revocate anche le interdizioni ancora in vigore, restituendo ai cittadini uno degli scorci più suggestivi della costa modicana.
Le ordinanze di divieto di accesso al moletto
Permane il divieto di accesso nello specchio di mare antistante il moletto di Marina di Modica. La Capitaneria di Porto di Pozzallo ha emesso lo scorso maggio un’ordinanza che interdice l’area marina per una fascia di circa 10 metri dalla struttura, a tutela della sicurezza pubblica e della navigazione. Il provvedimento è arrivato a seguito di un sopralluogo effettuato il 19 maggio scorso dal nucleo operativo per la difesa ambientale, che ha evidenziato criticità nello stato del moletto. La situazione è stata confermata da un’ordinanza del Comune di Modica, che ha disposto la chiusura temporanea del moletto per motivi di pubblica incolumità. La misura resterà in vigore fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza dell’area.
Sono vietati il transito, l’ormeggio e la sosta di qualsiasi unità navale, sia da diporto che professionale. Non è consentita la balneazione, così come le immersioni subacquee, salvo specifiche autorizzazioni rilasciate dall’autorità marittima. Vietate anche le attività di pesca e qualsiasi altra operazione incompatibile con gli interventi di manutenzione previsti. Le uniche deroghe riguardano il personale della Guardia Costiera, delle forze dell’ordine e degli enti pubblici impegnati in attività istituzionali o lavori di messa in sicurezza. Eventuali violazioni comportano sanzioni previste dalla normativa vigente e responsabilità per danni a persone o cose.

