MODICA – E’ stato arrestato dalla polizia in tempi record l’autore dei 6 furti con spaccata avvenuti a poche ore di distanza in centro storico a Modica: le manette sono scattate ai polsi di un 19enne modicano, già noto agli archivi e che si trova ora agli arresti domiciliari nella sua abitazione. Il soggetto aveva nottetempo preso di mira un panineria, una pizzeria, una profumeria, 2 negozi di telefonia e un pub, tutti nel centro storico modicano, racimolando un bottino complessivo di poche centinaia di euro, a fronte di danni piuttosto ingenti causati ai locali, con vetri e infissi rotti e altri danni. I poliziotti, che si erano subito attivati con le indagini dopo i sopralluoghi negli esercizi commerciali “visitati” dal ladro, lo hanno individuato in poco tempo, identificandolo grazie alle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, unitamente alla conoscenza del territorio e degli ambienti frequentati dal sospettato. Vistosi scoperto, il 19enne ha aggredito gli agenti, che lo hanno dunque ammanettato per per violenza e resistenza a pubblico ufficiale al momento dell’identificazione, quale presunto autore della mezza dozzina di furti con spaccata che aveva creato apprensione tra commercianti e residenti.
Gli agenti del commissariato di Modica hanno in questi giorni intensificato i pattugliamenti in centro storico e nel resto della città, e le indagini stanno proseguendo anche per identificare gli autori dei furti nelle case lungo la Modica mare e zone adiacenti, in particolare le contrade Quartarella e Zappulla, la zona adiacente della chiesa della Santissima Trinità e quella della stele in memoria di Gigi Olivari, in contrada Torre Cannata. In un caso i malviventi si erano portati via la cassaforte intera dalla villetta di un professionista. Ad un mese esatto dal furto, i poliziotti avevano ritrovato la cassaforte, scassinata e svuotata di denaro e altri oggetti di valore, e abbandonata in un terreno alla periferia di Modica.
In un altro episodio i ladri erano entrati in una casa di buon mattino, mentre c’era all’interno il figlio dei proprietari, che stava dormendo. Il giovane aveva sentito dei rumori nel dormiveglia, ma pensava che fossero i genitori, invece erano i ladri. Il giovane ha poi scoperto che i malviventi lo avevano chiuso a chiave nella sua camera, per non essere disturbati mentre svaligiavano la casa. In un altro caso erano stati portati via gioielli e contanti per migliaia di euro. Da alcune immagini riprese dalle telecamere di sicurezza private, si evince che la banda, quasi certamente sempre la stessa, è formata da 4 persone, di giovane età, a giudicare dalla loro agilità. Dopo aver messo a segno i colpi, erano fuggiti per i terreni o per le stradine secondarie. Pare dunque che anche in questi casi le indagini potrebbero far registrare una svolta nell’identificazione dei malviventi, forse professionisti provenienti da province limitrofe.

