Alberi caduti, pali della luce e telefonici divelti, tetti scoperchiati e serre sventrate: la situazione comune per comune a causa del forte vento

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Alberi caduti, pali della luce e telefonici divelti, tetti scoperchiati e serre sventrate: la situazione comune per comune a causa del forte vento

RAGUSA – Decine gli interventi dei vigili del fuoco a Ragusa soprattutto per alberi caduti e pali della rete telecomunicazioni divelti. Non si registrano per fortuna feriti o particolari disagi. I vigili del fuoco sono al lavoro su tutto il territorio. Il tempo migliorerà solo nelle prime ore di domenica.

MODICA
Il vento forte spazza tutta la provincia di Ragusa. A Modica un tir perde la copertura mentre era in marcia, nessun ferito. E’ accaduto lungo lo svincolo autostradale che da Modica conduce a Siracusa. Il vento ha piegati la copertura del cassone, la cosiddetta centina, e l’autista è stato costretto a fermarsi. Il traffico ha solo subito un parziale rallentamento. Sul posto l’assistenza per dare manforte al guidatore del mezzo e rimettere le cose a posto. Si registra anche la caduta di alcuni pali della linea telefonica in contrada Quartarella, qualche cartellone pubblicitario “volante” e, lungo la fascia trasformata, qualche serra scoperchiata. Ancora altri danni causati dal forte vento. La copertura esterna di un ristorante, che sorge nel cuore della frazione a mare di Marina di Modica, è stata divelta dalla violenza delle raffiche. “Tutta la nostra solidarietà all’amico Orazio e allo staff de “Le Alghe” – scrive un utente sui social – in questi momenti conta la vicinanza della comunità: forza, vi siamo accanto”. Viene raccomandata la massima attenzione.

VITTORIA
Un violento vento che ha investito Vittoria alle prime luci del mattino ha provocato numerosi danneggiamenti a impianti e infrastrutture, senza fortunatamente causare feriti. Tra gli episodi più rilevanti si segnala il completo collasso della recinzione del fondo campo dell’impianto sportivo Vicari–Emaia, letteralmente spazzata via dalle folate. Le raffiche hanno inoltre compromesso diverse strutture all’interno della cittadella fieristica Nuova Emaia Città e divelto numerosi pannelli pubblicitari, trascinati a distanza dal vento. Il maltempo ha causato anche il crollo del muro di cinta del parcheggio dell’Emaia e della recinzione su via Virgilio Lavore, all’altezza della rimessa degli autobus scolastici, aggravando il bilancio delle criticità a carico del patrimonio comunale. In viale Europa un albero di grandi dimensioni è precipitato sulla carreggiata: nessun danno a persone o veicoli, poiché in quel momento non transitava nessuno. Già in mattinata gli assessori Cesare Campailla e Fabio Prelati, insieme ai tecnici comunali, hanno effettuato un sopralluogo nelle aree colpite per quantificare le lesioni e avviare quanto prima gli interventi di ripristino e messa in sicurezza. Il sindaco Francesco Aiello ha dichiarato: “Nonostante per oggi fosse stata diramata un’allerta verde, il vento ha colpito con una violenza improvvisa e inaspettata. L’emergenza è stata affrontata con tempestività e per fortuna non si registrano feriti. Ringrazio gli uffici comunali e i tecnici per il lavoro immediato di verifica e messa in sicurezza. Ora l’obiettivo è ripristinare al più presto le strutture danneggiate e garantire la piena sicurezza dei cittadini”. L’Amministrazione comunale continua a monitorare la situazione e raccomanda ai cittadini la massima prudenza, in particolare nelle zone più esposte alle raffiche. Lungo la fascia trasformata alcune serre sono state sventrate.

GIARRATANA
Una perdita pesante. Soprattutto dal punto di vista storico. Un crollo in qualche modo annunciato. Questa mattina, l’antico quartiere del Cuozzo, l’antico abitato di Giarratana, denominato museo a cielo aperto per le sue caratteristiche, si è svegliato con una unità immobiliare in meno. Un antico caseggiato, che all’interno conteneva tra l’altro un antico forno, è imploso su se stesso ed è crollato. Un crollo, se si vuole, annunciato considerato che la zona era già stata transennata in occasione della scorsa edizione del presepe vivente proprio per evitare pericoli di sorta ai visitatori. Oggi, dunque, l’infausto evento con la speranza che, adesso, ci si rimbocchi le maniche nel tentativo di intercettare quei finanziamenti che potrebbero garantire un recupero dell’immobile. Anche perché, in caso contrario, rimarrebbe uno squarcio a dir poco inguardabile in seno al Cuozzu. E questo, naturalmente, tutta la comunità di Giarratana non lo vuole.