RAGUSA – Ci sono gesti di bene che non si esauriscono nel momento in cui vengono compiuti. Continuano a vivere nel tempo, ispirano altre persone e diventano occasione per generare nuove opportunità. È questo il significato del Premio “A Servizio degli ultimi”, presentato presso la scuola secondaria di primo grado di Marina di Ragusa dalla Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli, attraverso i Consigli Centrali di Ragusa e Vittoria. L’iniziativa nasce per custodire e trasmettere la memoria di Maria Giovanna Guastella, già presidente della Conferenza Santa Maria di Portosalvo, che ha dedicato la propria vita al servizio delle persone più fragili. La sua testimonianza non resta confinata nel ricordo, ma diventa un’eredità concreta: un’opportunità offerta ai ragazzi, affinché i valori che hanno guidato il suo impegno possano mettere nuove radici e continuare a produrre frutti.
Il Premio prevede tre borse di studio del valore di duecento euro ciascuna, destinate agli studenti meritevoli delle classi finali della scuola secondaria di primo grado di Marina di Ragusa. I contributi saranno utilizzati per l’acquisto di libri di testo e materiale didattico necessari per proseguire il percorso scolastico. Per partecipare, gli studenti saranno chiamati a realizzare un elaborato scritto su un tema legato alla carità, concordato con la Commissione esaminatrice. I docenti individueranno i venti migliori elaborati, che saranno successivamente valutati dalla Commissione in decimi. Le tre borse di studio saranno assegnate ai candidati che avranno ottenuto i migliori risultati, con una votazione superiore a 8/10. A tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato.
La Commissione giudicatrice sarà composta dal parroco pro tempore della Parrocchia Santa Maria di Portosalvo di Marina di Ragusa, dal presidente pro tempore della locale Conferenza della San Vincenzo, da un rappresentante della famiglia Guastella-Cabibbo e da un delegato per ciascuno dei due Consigli Centrali. Con il Premio “A Servizio degli ultimi”, la Società di San Vincenzo De Paoli rinnova il proprio impegno nell’educare le nuove generazioni alla solidarietà e alla vicinanza verso chi è più fragile. Nel motto vincenziano “Serviens in spe” – Servire nella speranza si ritrova il senso più profondo dell’iniziativa: il bene ricevuto attraverso la testimonianza di chi ci ha preceduto può diventare bene donato agli altri. Perché una vita spesa per il prossimo non finisce con il suo ricordo: continua ogni volta che qualcuno sceglie di seguirne l’esempio.
