MODICA – Il Comitato ioCentroModica inoltra richiesta di accesso agli atti per l’area attrezzata nei pressi di San Giovanni ed per l’ex Albergo dei Poveri. “Abbiamo accolto con grande speranza – si legge nella nota – la recente notizia di un sicuro prossimo finanziamento dell’Area Attrezzata, destinata a posteggio per autobus ed automobili, nel sito nel sito nei pressi della Chiesa di San Giovanni. Un’opera che, in una visione più completa, risulta fondamentalmente strategica, in quanto serve a convogliare flussi di turisti nella zona più alta del Centro Storico, che è pieno di Strutture Pubbliche a pochi passi, collegabili, a cui poterla finalizzare (Convento e Chiesa ex Carcere, Belvedere Pizzo, Area verde San Giuseppe o’ Timpuni mediante Strada R’o Dicciu, cosiddetto Ex Albergo dei Poveri – circa 5.000 metri quadri, locali al San Martino in cui si svolgeva l’Università, Palazzo Floridia, Chiesa sconsacrata San Nicola, Castello dei Conti, ecc.) Insomma una struttura importante nell’ottica di una potenziale valorizzazione del Patrimonio materiale pubblico esistente, e di Patrimonio immateriale, concentrato in tale zona, in un raggio di solo qualche centinaio di metri. Quindi come Comitato intendiamo meglio informarcene ed informare la Città, per dedicarvi l’attenzione che merita.
L’Ex Albergo dei Poveri, dal canto suo, sta già ricevendo un altro stadio di avanzamento Lavori di ristrutturazione. Di cui non conosciamo al momento né l’entità, né la destinazione, né il grado di fruibilità al quale sarà portata l’Opera. Per cui intendiamo, alla stessa stregua, informarcene ed informare. Le ragioni dell’esigenza di informazioni, da parte dello scrivente Comitato, e da chi ha a cuore il Centro Storico Intero della Città, è di carattere preventivo. Infatti un maledetto ‘destino’ affligge molte Zone della parte Storica, compresa quella più Alta: quello di Cenerentola. Senza pensare di riferirsi alla forza avversa inesorabile del fato nei Malavoglia, in quanto le scelte di gestione amministrativa sono frutto di volontà politiche (di cui però l’uso, stratificato nei decenni, diventa come una droga), anche uno scarsissimo intuito suggerisce che il caso fermi ancora queste due Opere per altri decenni. Magari auspicabilmente meno di quanto tale destino le ha procrastinate di trent’anni, dalla data del loro inizio progettazione ed inserimento nel Piano Triennale, per realizzare altro, al solito, altrove più moderno. Con una visione più pragmatica, di prassi meno attenta alla identità storica (e quindi Turistica) della Città nel mondo. Perciò serve il sostegno responsabile della attenzione e volontà popolare: per evitare che queste vengano ancora minimizzate, e ancora spostate dietro altri sipari e altri tempi. Per tale motivo il Comitato ioCentroModica ha già presentato due richieste, separate, di Accesso agli Atti delle due Opere, presso la sede dei Lavori Pubblici del Comune. Richiesta al fine di conoscere: stato di progetto, stato di realizzazione, direzione dei Lavori, imprese incaricate, sufficienza o necessità di ulteriori finanziamenti, destinazione d’uso delle due Opere e altro. Siamo in attesa che a breve – chiude la nota – ci assegnino la data di visione per entrambe le pratiche degli Immobili”.
