MODICA – La Spm Servizi per Modica, società a capitale pubblico, ovvero in house, con socio unico il comune di Modica, è ufficialmente andata in fallimento. Un evento che potrebbe far registrare serie ripercussioni sull’amministrazione comunale. La Spm non si occupava più di nulla per conto dell’ente già da qualche anno, essendo in liquidazione, con la maggior parte dei lavoratori nel frattempo transitata nella Gesco. La Spm aveva accumulato debiti erariali per circa 5 milioni di euro, oltre a quelli contratti con i privati, circa 2 milioni e mezzo quelli, tra cui i crediti di alcuni lavoratori, mai saldati per le loro spettanze, tra stipendi non erogati e Tfr.
La difesa, composta dagli avvocati Valentina Modica ed Enrico Belgiorno, aveva proceduto al tentativo di pignoramento presso terzi, con dichiarazione negativa del terzo pignorato, ovvero il comune di Modica. Da qui la richiesta di liquidazione giudiziale, ovvero il fallimento, ora accolta dai giudici del collegio civile del tribunale di Ragusa, che avevano in precedenza richiesto documentazione all’agenzia delle entrate e all’Inps da cui risulta, tra le altre cose, che dal 2012 al 2024 la Spm ha maturato milioni di debiti. I giudici hanno evidenziato nella sentenza il mancato deposito dei bilanci dell’ultimo triennio, sottolineando “La negligenza e il disinteresse nella gestione imprenditoriale della Spm”, come si legge testualmente. Un evento che chiude definitivamente un’epoca e che potrebbe, come accennato, ripercuotersi sull’attuale amministrazione comunale in ordine ai bilanci depositati e non solo.

