MODICA – L’Unione Nazionale Consumatori (Unc), sede di Modica, attraverso i propri responsabili, gli avvocati Antonino e Stefano Di Giacomo (nella foto in alto), richiama l’attenzione delle istituzioni scolastiche sulla delicata questione del mancato riconoscimento dei titoli formativi conseguiti presso alcune Accademie di Belle Arti. L’iniziativa è rivolta prevalentemente al personale scolastico precario, che negli anni ha investito ingenti risorse economiche, tempo e sacrifici personali per migliorare la propria formazione professionale e acquisire titoli utili all’inserimento e alla progressione nelle graduatorie scolastiche. La problematica interessa, in particolare, i titoli rilasciati dall’Accademia Michelangelo di Agrigento e dall’Accademia Fidia, tra cui master, corsi di perfezionamento Clil, Bes, Dsa, diplomi di perfezionamento e percorsi per l’acquisizione dei 24 Cfu/Cfa. Di particolare rilievo risultano le sentenze del Tribunale del Lavoro di Agrigento n. 968 del 24 giugno 2025 e n. 1379 del 7 ottobre 2025, che hanno riconosciuto, nelle specifiche controversie esaminate, la valutabilità di determinati titoli formativi conseguiti presso l’Accademia delle Belle Arti Michelangelo. Tali pronunce evidenziano la necessità di valutare attentamente la validità dei titoli alla luce della normativa e delle autorizzazioni vigenti al momento del loro conseguimento, senza attribuire automaticamente efficacia retroattiva ai successivi provvedimenti amministrativi.
«Non è ammissibile che tanti docenti, soprattutto precari, dopo avere affrontato notevoli sacrifici economici e personali per conseguire titoli formativi, rischino di vedere vanificati anni di impegno, con conseguenze dirette sulle opportunità lavorative e sulla posizione nelle graduatorie scolastiche», dichiarano gli avvocati Antonino e Stefano Di Giacomo. «La tutela del precariato scolastico impone che, laddove sussistano i presupposti di legge, venga garantita anche la possibilità di intraprendere le opportune azioni giudiziarie per ottenere il legittimo riconoscimento dei titoli, la corretta attribuzione del punteggio e la salvaguardia dei diritti eventualmente lesi». L’Unc di Modica sottolinea che il ricorso alla tutela giurisdizionale costituisce uno strumento previsto dall’ordinamento per contrastare eventuali provvedimenti illegittimi, fermo restando che ogni situazione deve essere valutata individualmente, tenendo conto della tipologia del titolo, della data di conseguimento e della normativa applicabile. L’associazione auspica, inoltre, un intervento chiarificatore del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero dell’Università e della Ricerca, affinché siano assicurati criteri uniformi di valutazione dei titoli, evitando disparità di trattamento e contenziosi non necessari. «Difendere il valore dei titoli legittimamente conseguiti significa difendere la dignità professionale dei docenti precari e il loro diritto a concorrere, in condizioni di parità, alle opportunità di lavoro nella scuola pubblica», concludono i responsabili dell’Unc di Modica.

