RAGUSA – La decisione della proprietà del Ragusa Calcio di passare la mano apre una fase particolarmente delicata per il futuro dello sport cittadino. Su questo tema interviene il presidente dell’associazione culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, che rivolge un appello all’amministrazione comunale affinché assuma un ruolo attivo nel percorso che porterà all’individuazione di nuove soluzioni societarie. “Abbiamo appreso con attenzione e preoccupazione la volontà espressa dall’attuale proprietà di cedere il passo dopo anni di impegno e sacrifici. Evidentemente, si è chiuso un ciclo. E non possiamo non ringraziare chi si è speso in tutto questo periodo e ci ha messo la faccia, sempre, tra gioie e fasi non semplici. In momenti come questi, però, è necessario che tutte le istituzioni e le realtà del territorio facciano la propria parte, mettendo di lato divisioni e interessi particolari per concentrarsi esclusivamente sul bene del Ragusa Calcio e della città”.
Secondo Chiavola, il fatto che la stessa proprietà abbia manifestato l’intenzione di interloquire con il Comune rappresenta un passaggio significativo che non può essere sottovalutato: “L’amministrazione comunale è chiamata a svolgere una funzione di raccordo e di garanzia. Il sindaco, per il ruolo che ricopre e per le relazioni istituzionali e umane di cui dispone, ha certamente tutte le carte in regola per favorire un confronto serio e costruttivo tra le parti interessate. In una fase tanto delicata servono autorevolezza, capacità di mediazione e una visione che guardi al futuro”. Il presidente di Ragusa in Movimento sottolinea come la squadra azzurra rappresenti un patrimonio che va ben oltre i risultati sportivi: “Ragusa vanta una tradizione calcistica importante, costruita in decenni di passione, sacrifici e partecipazione popolare. Il calcio è un elemento identitario della nostra comunità, coinvolge centinaia di famiglie, tanti giovani e numerosi operatori che gravitano attorno al movimento sportivo locale. Per questo motivo bisogna fare tutto il possibile per evitare incertezze e creare le condizioni per un rilancio solido e duraturo”.
Da qui l’invito rivolto al primo cittadino e all’intera amministrazione: “Mi auguro che il Comune possa farsi promotore di un percorso condiviso che consenta di individuare, nel più breve tempo possibile, persone serie, competenti e motivate, capaci di raccogliere il testimone e garantire continuità al progetto sportivo. Questa fase transitoria deve essere gestita con grande attenzione, ma può anche trasformarsi in un’opportunità per costruire basi ancora più solide per il futuro”. Chiavola conclude ribadendo che la città non può permettersi di perdere un punto di riferimento così importante: “Il Ragusa Calcio appartiene alla storia e al cuore dei ragusani. Oggi serve responsabilità da parte di tutti. Sono convinto che, facendo squadra e coinvolgendo le migliori energie del territorio, sarà possibile superare questo momento difficile, restituendo serenità all’ambiente e offrendo un concreto sospiro di sollievo all’intero movimento calcistico locale”.

