MILAZZO – MODICA 1 – 0
Marcatore: 50’ st Camara.
MILAZZO: Andraikenas, Corso, Saverino, Prokopenko, Giubrone (20’ st Sowe), Rechichi, Retucci, Pipitone (37’ st Maisano), Camara, Cannataro (37’ st Chiappetta), Sardo. A disposizione: Donini, Bossa, Morabito, Cugnata, Franchina, Antoci. Allenatore: Gaetano Catalano.
MODICA CALCIO: Romano, Hulidov (38’ pt Milazzo), Incatasciato (26’ st Castillo, 47’ st Sangaré), Aprile, Asero, Ferchichi, Kljajic, Callegari, Reinero, Cappello, Deodato (1’ st Giardina).
A disposizione: Sanchez, Iabichino, Maiorana, Tripicchio, Fedele. Allenatore: Filippo Raciti.
Arbitro: Lorenzo Maria Frigo della sezione di Parma.
Assistenti: Angelo Celestino della sezione di Reggio Calabria e Luciano Fortino della sezione di Rossano.
Ammoniti: Deodato, Callegari, Hulidov, Camara, Incatasciato.
Una trasferta beffarda per il Modica, punito da una prodezza balistica di Camara arrivata in pieno recupero, esattamente al 96esimo minuto. La partita è stata caratterizzata da duelli intensi a centrocampo e da grande tensione agonistica. I padroni di casa hanno provato a fare la partita, spinti dal proprio pubblico, rmbalzando però ripetutamente contro una retroguardia modicana attenta e ben disposta in campo. Il portiere Romano è stato protagonista nel corso dei novanta minuti con interventi sicuri e provvidenziali, capaci di blindare la porta e di spegnere le ambizioni offensiva dei mamertini. Dall’altra parte, il Modica ha cercato di pungere con ripartenze veloci e folate offensive, sfiorando in più occasioni il colpo grosso e dimostrando di meritare ampiamente il punticino. La doccia gelata al 96′. Quando la partita sembrava ormai incanalata verso un pareggio a reti inviolate – un risultato che avrebbe premiato la tenuta difensiva e lo spirito di sacrificio dei modicani – ecco la svolta che decide il match. Al 90’+6, sugli sviluppi di un’ultima azione confusa, la palla arriva a Camara. Il giocatore del Milazzo inventa una conclusione dalla traiettoria imprendibile per Romano, che si insacca sotto la traversa facendo esplodere di gioia lo stadio di casa e gelando il sangue agli ospiti.
