Il doppio senso di marcia in via San Giuliano Pulito a Modica per soli 100 metri: richiesta di accesso agli atti della consigliera Guccione

HomeAttualità

Il doppio senso di marcia in via San Giuliano Pulito a Modica per soli 100 metri: richiesta di accesso agli atti della consigliera Guccione

MODIDCA – La nebulosa vicenda del doppio senso di marcia istituito in via San Giuliano Pulito a Modica per soli 100 metri, a quanto si ipotizza per facilitare qualche residente, tra cui un assessore, nel raggiungere le rispettive abitazioni senza dover fare un largo giro, si arricchisce della richiesta di accesso agli atti presentata dalla consigliera comunale Neva Guccione, che rende nota la sua iniziativa tramite un comunicato: “Un assessore – dichiara la Guccione – si trasferisce quella via, che prima era da anni a senso unico. Il Comandante della Polizia Locale fa un sopralluogo e decide che si può fare il doppio senso di marcia. Ma solo per 100 metri: guarda caso, quelli che portano a casa dell’assessore. Si montano i cartelli, si fanno le strisce a terra. Nessuno viene avvisato. Così, giusto per correre il rischio di altri incidenti, in una strada dove ce ne sono già stati. Anche gravi. Poi qualcuno nota i nuovi cartelli, i giornali pubblicano la notizia e, il giorno dopo, come per magia, spunta l’ordinanza, che, in pratica, arriva solo adesso, dopo che i cartelli erano già stati montati e che per settimane, chi passa da quella strada, ha rischiato un incidente. Ma le ordinanze si fanno prima: è la legge a stabilirlo, perché servono proprio a questo, a far sapere ai cittadini cosa cambia sotto casa loro. Qui i cittadini l’hanno scoperto dai cartelli. E il Comune, la Sindaca e l’Assessore Viola, a quanto pare, dai giornali.

L’unica motivazione scritta nell’ordinanza? La richiesta dei residenti. Se c’era davvero questa necessità – prosegue la Guccione – immaginiamo che qualche residente abbia presentato una richiesta formale, e che il Comune l’abbia protocollata» prosegue Guccione. «Benissimo: vorremmo vederla. Con la data, il numero di protocollo e i nomi di chi l’ha firmata.» Per questo la consigliera comunale ha presentato una richiesta di accesso agli atti, e, insieme ai consiglieri comunali Cristina Cecere e Giovanni Spadaro, ha ufficializzato un’interrogazione con 18 domande alla Sindaca, all’Assessore alla Polizia Locale, al Comandante della Polizia Locale e al Dirigente degli Affari Generali. 18 domande per 100 metri di strada – sottolinea la consigliera – già questo numero dice quanto sia poco chiara questa vicenda. Se fosse tutto in regola, ne sarebbe bastata una». Ma oltre le carte c’è una questione politica, e non si può far finta di non vederla.

«Ad agosto la Sindaca ha presentato i nuovi assessori parlando di rilanciare l’azione amministrativa – incalza Guccione – allora chiediamo: è questo il rilancio che si voleva dare all’amministrazione con l’ingresso dei nuovi assessori? Un Comune in dissesto finanziario che trova tempo e risorse per sistemare 100 metri di strada sotto casa di un assessore, e poi rincorre i giornali con un’ordinanza scritta in fretta. Ma davvero Modica è caduta così in basso? Con i nuovi assessori ci era stato promesso un rilancio, un taglio netto con le opacità del passato. Trasparenza e legalità, ripetute in ogni occasione. E invece eccoci qui: cartelli montati senza atti, ordinanze scritte a posteriori, richieste che nessuno ha ancora visto. Sembra di essere tornati agli anni più bui. Dove sono finite la trasparenza e la legalità tanto sbandierate? Chi governa dovrebbe dare l’esempio. Qui invece l’esempio è chiarissimo: le regole valgono per tutti, tranne che per chi siede in Giunta. Questo non è amministrare una città. È usarla. Se la richiesta dei residenti c’è ed è tutto in regola, basteranno poche righe per dimostrarlo – conclude Guccione – ma se invece dovessero emergere altre anomalie, l’unico atto davvero necessario non sarebbe un’altra ordinanza, ma le dimissioni.»