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Perchè Ryanair non opera più all’aeroporto di Comiso? Le tesi discordanti dei vertici della compagnia aerea low cost e della Sac, la società che gestisce lo scalo

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Perchè Ryanair non opera più all’aeroporto di Comiso? Le tesi discordanti dei vertici della compagnia aerea low cost e della Sac, la società che gestisce lo scalo

COMISO – Fanno discutere le dichiarazioni rilasciate dall’amministratore delegato di Ryanair Eddie Wilson a Repubblica. Il numero uno della compagnia aerea low cost sostiene difatti che quest’ultima sarebbe pronta a riprendere immediatamente le operazioni sullo scalo ibleo qualora venissero rispettati gli accordi già definiti in passato. Secondo la ricostruzione del manager irlandese, nell’aprile del 2023 esisteva un’intesa ormai conclusa e pronta per la firma. Una volta arrivati in Sicilia, però, la Sac avrebbe modificato la propria posizione, facendo saltare l’annuncio delle nuove rotte che Ryanair aveva programmato di presentare attraverso una conferenza stampa. Wilson sostiene che la documentazione relativa a quell’accordo esisterebbe ancora e che la compagnia avrebbe più volte mostrato le prove della trattativa, ribadendo che la disponibilità a tornare a Comiso non è mai venuta meno. In sostanza, la tesi di Ryanair è che il progetto fosse stato condiviso e successivamente bloccato dalla controparte. La Sac, però, ha sempre respinto questa ricostruzione. Già all’epoca della rottura, la società di gestione degli aeroporti siciliani aveva sostenuto di essere pronta a sottoscrivere l’intesa originariamente concordata e aveva accusato invece il vettore di avere avanzato richieste ulteriori rispetto a quelle inizialmente discusse. Richieste che, secondo i vertici della società, avrebbero comportato un trattamento privilegiato rispetto alle altre compagnie operanti nello scalo etneo e sarebbero risultate incompatibili con la normativa vigente.

Una posizione che negli anni non è cambiata. Nel maggio del 2025, nel corso di un confronto con il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, l’amministratore delegato della Sac, Nico Torrisi, aveva spiegato che Ryanair avrebbe chiesto ulteriori risorse economiche provenienti da Catania per mantenere operative le rotte da e per Comiso. Una prospettiva che la società aeroportuale riteneva impossibile da accogliere. A rafforzare questa linea interviene oggi Giuseppe Alfano, membro del consiglio di amministrazione della Sac e profondo conoscitore del dossier. Alfano contesta duramente la ricostruzione proposta dal vettore irlandese e parla apertamente di una narrazione parziale della vicenda. Secondo l’ex sindaco di Comiso, Sac avrebbe sempre garantito a Ryanair le stesse condizioni offerte a tutte le altre compagnie aeree presenti nello scalo di Catania. Un principio che, evidenzia, non sarebbe negoziabile proprio perché gli incentivi utilizzati per sostenere il traffico aereo derivano da risorse pubbliche e, di conseguenza, non possono essere modulati in maniera arbitraria da vettore a vettore.

Per Alfano, un ulteriore elemento smentirebbe la tesi di una presunta ostilità nei confronti della compagnia irlandese: Ryanair continua infatti a operare con numerosi collegamenti da Catania, segno che il rapporto commerciale con la Sac non sarebbe mai stato compromesso. L’esponente del cda sostiene inoltre che Comiso continui ancora oggi a rappresentare un’opportunità concreta per la compagnia. Sul territorio, ricorda, esistono strumenti incentivanti messi a disposizione da Regione Siciliana, Camera di Commercio, Libero Consorzio e dalla stessa Sac per favorire l’apertura di nuove rotte. Le porte dello scalo ibleo, quindi, resterebbero aperte a un eventuale ritorno del vettore.