POZZALLO – Intitolare a Pozzallo l’aula consiliare alla già presidente del consiglio comunale Patrizia Burrafato (nella foto in alto), scomparsa lo scorso 27 settembre: è l’idea lanciata dall’attuale presidente della civica assise Quintilia Celestri, che ha protocollato la proposta. Il documento è indirizzato al sindaco Roberto Ammatuna, agli assessori e ai consiglieri comunali. Celestri chiede alla giunta tre passaggi concreti. Il primo è aprire formalmente l’iter amministrativo. Poi vanno preparati gli atti deliberativi, con i pareri previsti dalle norme e dalle disposizioni prefettizie sulla toponomastica. Infine la Giunta dovrà organizzare una cerimonia pubblica per scoprire una targa commemorativa dentro l’aula.
«Questa richiesta rappresenta il primo atto di un impegno comune come istituzioni della nostra Città», ha dichiarato Celestri. Per la presidente, il luogo che considera il simbolo più alto di democrazia e confronto va dedicato a una donna che, da presidente del Consiglio e nell’impegno sociale quotidiano a Pozzallo, ha fatto dell’equilibrio, del dialogo e dell’ascolto «la cifra del suo comportamento e del suo agire». «Intitolarle l’Aula consiliare è un gesto di riconoscenza per ciò che ha rappresentato e che Lei merita», ha aggiunto, parlando di un atto pensato perché il nome di Burrafato resti come eredità per chi guiderà la città negli anni a venire.
Nella proposta l’aula viene descritta come «il luogo di massima espressione democratica di Pozzallo», la sede del Consiglio che Burrafato ha presieduto «con dignità e equilibrio, sani principi e visione democratica». Il testo ricorda anche il suo impegno per «l’equità e i pari diritti». Celestri cita un precedente vicino. Nel 2013 Modica ha intitolato l’aula consiliare di Palazzo San Domenico a Paolo Garofalo, presidente del Consiglio comunale, un anno dopo la sua morte. La proposta di Pozzallo si richiama anche al regolamento comunale per la toponomastica e per le intitolazioni di luoghi e spazi pubblici. Ora tocca all’amministrazione Ammatuna. Prima che la targa venga affissa servono i pareri e una delibera della giunta.

