RAGUSA – Direzione Ragusa esprime soddisfazione per la riapertura di via Rapisardi. “Questo tratto, compreso tra corso Vittorio Veneto e corso Italia e chiuso dal 2017 – si legge nella nota – è da lunedì scorso di nuovo fruibile nella sua interezza. Un pezzo di strada la cui chiusura ha procurato disagi ai residenti e ai fruitori dell’area per tanti anni e di cui abbiamo chiesto ed ottenuto la riapertura anche tramite un atto di indirizzo votato dall’intero consiglio comunale nel maggio 2025 che ha visto il gruppo consiliare di DR come primo firmatario. Ringraziamo per questo sua Eccellenza il Prefetto Dott.ssa Tania Giallongo, il sindaco Peppe Cassì, che si è fatto portavoce della volontà del consiglio, e tutti i membri dell’amministrazione che – chiude la nota – hanno lavorato per questo piccolo ma significativo traguardo”.
LA VISIONE DI RAGUSA IN MOVIMENTO
“L’apertura al traffico di via Rapisardi e le novità prospettate dall’amministrazione comunale per la viabilità del centro storico di Ragusa impongono alcune riflessioni di carattere generale sulla direzione che si intende imprimere alla città”: a sostenerlo è il presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, che interviene nel dibattito avviato dalle recenti dichiarazioni del sindaco. “Non entriamo nel merito delle singole scelte amministrative, che possono essere valutate positivamente o negativamente a seconda dei punti di vista, ma riteniamo sia necessario comprendere quale sia la visione complessiva che sta guidando questi interventi sulla mobilità urbana”, afferma Chiavola. “L’esperienza maturata negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda via Roma, avrebbe dovuto insegnarci che ogni sperimentazione deve avere un obiettivo preciso e misurabile. Ci chiediamo, quindi, quale sia il risultato che si vuole raggiungere con l’apertura di via Rapisardi e con le ulteriori modifiche annunciate dal sindaco per il centro storico, in particolare con l’apertura di via Roma. Si punta a una maggiore fruibilità dell’area? A sostenere le attività commerciali? A rendere più accessibile il centro? Oppure si tratta di scelte contingenti prive di una visione organica?”.
Secondo il presidente di Ragusa in Movimento, è proprio questo l’aspetto che merita di essere approfondito nel confronto pubblico. “Su via Roma, ad esempio, sarebbe utile capire quale modello l’amministrazione considera oggi più adatto. Si ritiene che quella strada debba conservare una vocazione prevalentemente pedonale? Si pensa a una formula mista? Oppure si immagina un ritorno, così come sembra, alla piena circolazione veicolare? Sono interrogativi legittimi che riguardano non soltanto una via, ma l’intero assetto del centro storico”. Chiavola sottolinea come la programmazione urbanistica e viaria non possa essere affidata a interventi episodici. “Le sperimentazioni sono utili quando servono a verificare soluzioni e a raccogliere dati per giungere a una scelta definitiva. Se, invece, mancano obiettivi chiari, si rischia di alimentare soltanto confusione tra cittadini, operatori economici e residenti. È fondamentale che ogni decisione sia inserita in una strategia complessiva”. “Per questo motivo – conclude Chiavola – riteniamo che il dibattito sulla viabilità debba partire da una domanda semplice ma essenziale: quale città vogliamo costruire per il futuro? Solo avendo chiara questa risposta sarà possibile valutare la coerenza delle singole scelte. Purtroppo, fino a oggi, questa visione non è apparsa sufficientemente definita e proprio per tale ragione continuiamo a chiedere un confronto aperto e trasparente con l’amministrazione comunale e, attraverso questa, con la comunità cittadina”. In alto, via Rapisardi nella foto di Salvo Bracchitta

