E’ operativo all’ospedale Guzzardi di Vittoria il nuovo servizio di chirurgia vascolare interventistica con tecniche mini invasive

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E’ operativo all’ospedale Guzzardi di Vittoria il nuovo servizio di chirurgia vascolare interventistica con tecniche mini invasive

VITTORIA – E’ operativo all’ospedale Guzzardi di Vittoria il nuovo servizio di Chirurgia Vascolare interventistica, che amplia l’offerta dell’Asp di Ragusa per il trattamento di patologie vascolari complesse con tecniche mini invasive. Il potenziamento, promosso dal Responsabile della Divisione di Chirurgia Vascolare, dott. Andrea Li Destri, e sostenuto dalla Direzione Strategica, consentirà di effettuare direttamente in provincia procedure che finora potevano richiedere il trasferimento dei pazienti a Catania. Il servizio integra la chirurgia tradizionale con tecniche endovascolari eseguite attraverso piccoli accessi percutanei, generalmente in anestesia locale, con tempi di recupero più rapidi e, nei casi appropriati, dimissione entro 24-48 ore. L’attività viene sviluppata in collaborazione con la Radiologia interventistica dell’A.O. per l’Emergenza “Cannizzaro” di Catania, diretta dal dott. Domenico Patanè.

In particolare, il nuovo servizio consente di trattare patologie steno-ostruttive e dilatative dei tronchi arteriosi, come restringimenti, occlusioni o dilatazioni dei vasi che portano sangue a organi quali intestino, fegato e milza. Comprende, inoltre, procedure di embolizzazione, una tecnica mini-invasiva che consente di chiudere selettivamente un vaso sanguigno per interrompere un flusso anomalo o controllare un’emorragia, e altri trattamenti vascolari per via percutanea. «Portare queste prestazioni a Vittoria significa offrire cure complesse più vicino a casa, evitando trasferimenti a Catania e i disagi per pazienti e famiglie – sottolinea il Direttore generale dell’Asp Giuseppe Drago –. La collaborazione con il “Cannizzaro” ci consente inoltre di far crescere le competenze delle nostre équipe e di rafforzare l’offerta specialistica dell’ospedale».