MODICA – “Rimaniamo profondamente sconcertati per quanto sta accadendo a Modica on ordine alla vicenda cioccolato”: lo dichiara l’avvocato Antonio Ruta per Alternativa Socialista. “Il cioccolato – si legge nella nota – dovrebbe rappresentare un motivo di orgoglio, una risorsa identitaria e un’opportunità di sviluppo per l’intera città. Invece, dalla nascita del Consorzio del Cioccolato di Modica Igp, il settore appare sempre più segnato da contrasti, divisioni, minacce e diffide. L’Indicazione Geografica Protetta è nata per tutelare una tradizione, garantire la qualità del prodotto e valorizzare il lavoro degli operatori. Non può, tuttavia, essere trasformata in uno strumento per comprimere la libera concorrenza, limitare la libertà d’impresa o marginalizzare produttori e cioccolatieri che, pur non aderendo al Consorzio, rappresentano da decenni, per storia, competenza e qualità, un punto di riferimento nel panorama nazionale e internazionale della lavorazione del cacao e della produzione dolciaria.
La libera iniziativa economica non può essere imbrigliata attraverso interpretazioni discutibili di una norma giuridica. Il diritto dovrebbe garantire equilibrio, concorrenza leale e convivenza civile; non può diventare il mezzo per consolidare posizioni di rendita, di privilegio o di potere. È inaccettabile che aziende modicane, protagoniste storiche della produzione del cioccolato cittadino, vengano oggi considerate improvvisamente “fuori legge” sulla base di un’interpretazione restrittiva e controversa della disciplina dell’Igp. La storia industriale e artigianale di Modica non può essere cancellata con un tratto di penna, né può essere sacrificata sull’altare di una concezione burocratica e divisiva della tutela del marchio.
Per queste ragioni – prosegue il comunicato – chiediamo al Comune di Modica di aprire con urgenza un’istruttoria approfondita sulla vicenda e di trasmettere le necessarie segnalazioni ai Ministeri competenti, a partire dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nonché alle altre autorità istituzionalmente preposte. È necessario garantire che, nel pieno rispetto della disciplina vigente e della tutela assicurata dal marchio Igp, non siano lesi né compressi i diritti di impresa, la libertà di iniziativa economica e la possibilità di operare sul mercato di alcun produttore, compresi i dolciari e i cioccolatieri non associati al Consorzio. Chiediamo inoltre che venga riconosciuto e rispettato il patrimonio storico e professionale delle numerose aziende modicane che hanno contribuito, nel tempo, a costruire la reputazione del cioccolato di Modica. La tutela dell’IGP non può diventare una damnatio memoriae della tradizione cittadina. Il nome e il prestigio di Modica non si difendono cancellando la sua storia, ma valorizzandola nella sua interezza, tutelando la pluralità degli operatori e garantendo – chiude la nota – regole trasparenti, equilibrate e rispettose della libertà d’impresa”.

