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Spostamento improvviso di classi e attività didattiche a Ragusa: 400 alunni e i genitori nel marasma. E’ polemica

RAGUSA – «Circa 400 alunni e le loro famiglie non possono essere messi di fronte al fatto compiuto, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, senza una spiegazione chiara e ufficiale su ciò che sta accadendo». A intervenire è la consigliera comunale di Ragusa, Rossana Caruso, dopo avere ricevuto nelle ultime ore numerose segnalazioni, lamentele e richieste di chiarimento da parte dei genitori degli alunni della scuola primaria Fratelli Grimm, che conta 10 classi, e della scuola secondaria di primo grado Diodoro Siculo, con 6 classi. Alle famiglie è stato comunicato soltanto nella tarda mattinata di venerdì che, dal 14 al 18 settembre, le attività didattiche si svolgeranno in un’altra sede e in orario pomeridiano, dalle 14 alle 17. «Una comunicazione arrivata praticamente all’ultimo momento – sottolinea Caruso – che sta creando comprensibili difficoltà organizzative a centinaia di famiglie. Molti genitori hanno già organizzato da tempo il proprio lavoro, le attività pomeridiane dei propri figli, dal doposcuola allo sport, sostenendo anche delle spese. Per un’intera settimana questi bambini e ragazzi non potranno frequentarle perché dovranno andare a scuola dalle 14 alle 17. A questo si aggiunge il disagio di raggiungere la sede scolastica nelle prime ore del pomeriggio, in giornate in cui a Ragusa le temperature possono essere ancora particolarmente elevate».

Ma, secondo Caruso, il problema principale è soprattutto la mancanza di informazioni. «La comunicazione ricevuta dalle famiglie non chiarisce le ragioni che hanno determinato questa situazione. Quali lavori devono essere eseguiti? Quando è emersa la necessità di intervenire? Per quale ragione non è stato possibile programmare ed effettuare gli interventi durante i mesi estivi? E soprattutto: esiste la certezza che il 18 settembre tutto sarà concluso e che dal giorno successivo gli alunni potranno tornare regolarmente nella loro scuola?». La consigliera chiede quindi un intervento immediato dell’amministrazione comunale. «Qualcuno deve assumersi la responsabilità di spiegare pubblicamente cosa è successo. Lo faccia il sindaco, lo faccia l’assessore: qualcuno ci metta la faccia e dia risposte chiare alle famiglie. Non è accettabile che centinaia di genitori debbano apprendere all’ultimo momento di dover stravolgere l’organizzazione familiare senza conoscere neppure le ragioni precise del disagio».

«Abbiamo avuto davanti i mesi estivi – continua Caruso – durante i quali gli edifici scolastici erano liberi dalle normali attività didattiche. Se erano necessari degli interventi, è legittimo chiedere perché si sia arrivati proprio alla vigilia dell’avvio delle lezioni. Se invece sono emerse circostanze imprevedibili soltanto negli ultimi giorni, allora l’amministrazione lo dica, documenti ciò che è accaduto e rassicuri le famiglie sui tempi». «Non vogliamo alimentare allarmismi né trasformare indiscrezioni in certezze – conclude Rossana Caruso – ma proprio per questo chiediamo trasparenza, informazioni ufficiali e tempi certi. I genitori di circa 400 alunni non possono essere lasciati nel dubbio. Chiediamo che l’amministrazione chiarisca immediatamente la situazione e assuma un impegno preciso: entro il 18 settembre i lavori siano conclusi e venga garantito il ritorno alla normale attività scolastica, oppure si dica fin da subito, con chiarezza, quali siano realmente i tempi previsti».

IL PD: “AVEVAMO VISTO GIUSTO”
“Qualche sospetto lo avevamo già avuto dopo il Consiglio comunale. Avevo chiesto più volte al sindaco Cassì, all’assessora Catia Pasta e al vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Gianni Giuffrida se, in vista dell’apertura dell’anno scolastico, nelle scuole comunali fosse tutto pronto e in sicurezza. Nessuno dei tre ha mai risposto con un semplice e inequivocabile ‘sì’. Adesso purtroppo scopriamo che i nostri dubbi erano fondati”. A dichiararlo è il capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, Peppe Calabrese, dopo la comunicazione relativa ai plessi Fratelli Grimm e Diodoro Siculo. Dal 14 al 18 settembre le classi saranno infatti trasferite al plesso Blangiardo e svolgeranno le lezioni con doppio turno, dalle 14 alle 17. “In Aula – continua Calabrese – ci è stato risposto che l’Amministrazione sta lavorando e facendo il massimo. Ho ripetuto la domanda anche fuori microfono, ma nessuno ha voluto affermare che tutte le scuole fossero effettivamente pronte. Pochi giorni dopo arriva il primo caso concreto: famiglie costrette a riorganizzarsi, ragazzi spostati in un altro plesso e lezioni pomeridiane proprio all’inizio dell’anno scolastico”.

Per il Pd, la vicenda rafforza le ragioni dell’interrogazione urgente già presentata dal gruppo consiliare per conoscere, edificio per edificio, lo stato di agibilità, sicurezza, certificazioni e lavori nelle scuole di proprietà comunale. “Il problema politico è la programmazione – sottolinea Calabrese –. Dopo un’intera estate, con le scuole libere dalle normali attività didattiche, arrivare all’apertura con lavori che impediscono il regolare utilizzo di un plesso è la dimostrazione di un’Amministrazione inefficiente e inadeguata. Se esistono ragioni imprevedibili che hanno reso inevitabile questa situazione, il Comune le spieghi con chiarezza”. “Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie che dovranno affrontare questi disagi – conclude Calabrese – e continueremo a vigilare. Come PD torneremo a effettuare sopralluoghi negli istituti scolastici, perché dopo questo primo caso diventa ancora più importante verificare se esistano altre situazioni critiche. La domanda che abbiamo posto in Consiglio resta senza risposta: tutte le scuole comunali sono davvero pronte e in regola per l’avvio dell’anno scolastico?”

BUSCEMI: “MANCA LA PROGRAMMAZIONE”
Il consigliere comunale di Controcorrente, Saverio Buscemi, interviene con fermezza sulla gestione della vicenda che sta coinvolgendo gli alunni delle scuole Fratelli Grimm e Diodoro Siculo, denunciando quella che definisce «una situazione che mette a nudo l’assenza di programmazione e la superficialità con cui l’amministrazione sta affrontando un tema delicatissimo come l’avvio dell’anno scolastico». Buscemi punta il dito contro la giunta municipale, ricordando che appena pochi giorni fa aveva assicurato che non vi sarebbero stati ostacoli o criticità. «Oggi – afferma – ci troviamo davanti a un quadro completamente diverso. Le rassicurazioni fornite dall’amministrazione si sono rivelate infondate. È evidente che qualcuno non ha monitorato, non ha verificato, non ha pianificato. E ora a pagarne le conseguenze sono le famiglie».

La comunicazione arrivata solo nella tarda mattinata di venerdì, che impone lo spostamento delle lezioni dal 14 al 18 settembre in un’altra sede e in orario pomeridiano, viene definita da Buscemi «un modo di procedere che non ha nulla di istituzionale». «Informare centinaia di genitori a ridosso dell’inizio delle lezioni – sottolinea – significa ignorare completamente la realtà quotidiana delle persone. Trovate delle soluzioni per queste famiglie. Una potrebbe essere di portare i bambini in una ludoteca o in spazi privati, naturalmente a spese del Comune. Poi, dobbiamo pensare pure che i genitori, che lavorano la mattina, devono far fare i compiti ai bambini la sera dopo il loro rientro. Insomma, disagi in serie. E per questo potrebbe essere opportuno per gli istituti Grimm e Diodoro Siculo posticipare l’avvio delle lezioni di una settimana, quando tutto sarà sistemato». Secondo Buscemi, a preoccupare è stata la totale mancanza di spiegazioni. «Non è stato chiarito quali interventi siano necessari, quando sia emersa la necessità di eseguirli, né perché non si sia operato durante i mesi estivi. È doveroso sapere se esista una data certa per il ritorno alla normalità o se ci si stia preparando all’ennesimo rinvio mascherato da comunicazione provvisoria». Il consigliere chiede un’assunzione di responsabilità immediata. «Il sindaco e in generale l’amministrazione devono parlare, devono spiegare. Non è più tollerabile che si proceda con comunicazioni tardive e incomplete. Le famiglie meritano rispetto, perché devono potersi organizzare».

POIDOMANI: “LA GIUNTA SI ASSUMA LE RESPONSABILITA'”
A Ragusa si consuma l’ennesima pagina di disorganizzazione amministrativa, e questa volta a farne le spese sono circa 400 famiglie che, solo nelle ultime ore, hanno scoperto che il plesso di via Diodoro Siculo non sarà disponibile per l’inizio delle lezioni. Una comunicazione tardiva, improvvisa, che ha il sapore amaro dell’improvvisazione e dell’incapacità di governare ciò che riguarda la vita quotidiana dei cittadini. Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Poidomani, non usa mezzi termini: «Quello che sta accadendo è semplicemente vergognoso. Informare centinaia di famiglie a ridosso dell’avvio dell’anno scolastico è un atto di irresponsabilità politica. Non si può gestire un intero plesso come se fosse una pratica da sbrigare all’ultimo minuto». Secondo Poidomani, la vicenda è la prova evidente di una macchina amministrativa che procede “a tentoni”, senza programmazione, senza controllo, senza rispetto per chi deve organizzare lavoro, figli, impegni e attività pomeridiane. «Se i lavori erano previsti, perché non si è intervenuti prima? Se invece la situazione è esplosa all’improvviso, perché nessuno ha ritenuto opportuno informare le famiglie con anticipo? In entrambi i casi, la responsabilità politica è chiara e non può essere nascosta dietro comunicati generici». Il coordinatore incalza: «Vogliamo sapere lo stato reale dei lavori, quando la struttura sarà effettivamente agibile, quale sia il cronoprogramma e quali soluzioni siano state predisposte per garantire un avvio delle lezioni degno di una città capoluogo. Non accettiamo rassicurazioni di facciata. Non accettiamo risposte evasive. Non accettiamo che la scuola sia trattata come un dettaglio marginale dell’agenda amministrativa».

Poidomani sottolinea come la comunicazione arrivata solo ora abbia creato un vero e proprio terremoto organizzativo: «Non si può pretendere che le famiglie stravolgano tutto da un giorno all’altro. Non si può chiedere a bambini e ragazzi di adattarsi a orari e sedi improvvisate. Non si può continuare a governare con la logica del “vediamo domani cosa succede”. La scuola non è un optional». Fratelli d’Italia chiede chiarezza immediata e un’assunzione di responsabilità politica: «Quando si parla di scuola, programmare non è un favore. È un dovere. E chi non è stato in grado di farlo deve spiegare pubblicamente cosa è accaduto. Le famiglie meritano risposte, non giustificazioni». Poidomani conclude con una stoccata: «La città non può continuare a subire l’improvvisazione. Ragusa merita amministratori che sappiano prevedere, organizzare, comunicare. Non chi arriva sempre dopo, quando il danno è già fatto».