Il già candidato sindaco di Modica Nino Gerratana ritorna in Mpa, il partito dei suoi anni politici d’oro: “C’è bisogno di equilibrio”

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Il già candidato sindaco di Modica Nino Gerratana ritorna in Mpa, il partito dei suoi anni politici d’oro: “C’è bisogno di equilibrio”

MODICA – E’ ufficiale: il già candidato sindaco di Modica alle scorse amministrative Nino Gerratana ritorna in Mpa, il partito dei suoi anni politici d’oro, quando nei primi anni 2000 ricoprì la carica di assessore comunale all’ecologia, smontando e ricostruendo pezzo per pezzo un settore allora “rovente”, sotto la sindacatura di Piero Torchi. Sono trascorsi vent’anni, ma la passione politica di Nono Gerratana è rimasta immutata, come la sua schiettezza e la riluttanza ai compromessi. “Ho deciso di rientrare nel Movimento per l’Autonomia – ci dichiara al telefono – una casa politica nella quale ho già vissuto una parte importante della mia esperienza amministrativa e del mio impegno per Modica. Ringrazio il presidente Raffaele Lombardo per la fiducia e per la visione politica con cui continua a valorizzare la Sicilia e i suoi territori. Ringrazio inoltre l’amico Paolo Ferrara, commissario provinciale dell’MPA, per avermi affidato la responsabilità di rappresentare e organizzare il partito a Modica.

Assumo questo incarico con entusiasmo e senso di responsabilità. Il nostro obiettivo è costruire una presenza politica seria, radicata e capace di rappresentare un punto di equilibrio all’interno del centrodestra modicano. Equilibrio, però, non significa debolezza: significa dialogare con tutte le forze politiche, favorire una sintesi e contribuire concretamente alle scelte necessarie per la città. Il mio non è un semplice ingresso, ma un ritorno. Ripartiamo da una storia politica, dall’esperienza maturata e dalla volontà di mettere Modica davanti alle divisioni e agli interessi di parte. L’Mpa sarà una forza leale, autonoma e responsabile – conclude Gerratana – pronta a fare la propria parte per garantire stabilità, buona amministrazione e una prospettiva politica credibile alla città”.

In una precedente intervista rilasciata in occasione del terzo rimpasto in giunta a Modica in meno di un anno, Gerratana aveva criticato senza giri di parole l’attuale situazione politica, “Perché – aveva detto – questo è un film che a Modica vediamo da almeno vent’anni. L’azzeramento della giunta viene sempre presentato come un nuovo inizio. Ma troppo spesso si è rivelato l’ennesimo gioco di equilibri politici. Le domande sono semplici. Sei un assessore che lavora? Porti risultati? I cittadini apprezzano il tuo operato? Però non appartieni a un partito o non sei “controllabile”? Allora rischi di essere il primo a pagare. E chi verrà confermato o nominato, sarà davvero scelto per competenza e risultati? Oppure solo perché garantisce fedeltà politica”?

Io queste cose le denuncio da anni. E da anni ripeto sempre la stessa frase: il tempo è galantuomo. Quello che ieri sembrava un’esagerazione, oggi è sotto gli occhi di tutti. Quello che ho denunciato negli anni, puntualmente, si è verificato. E ciò che oggi qualcuno considera solo una previsione, temo che domani diventerà realtà.Per questo lo dico con convinzione: tutto sta accadendo, tutto accade e tutto accadrà, perché quando la politica mette al primo posto gli equilibri di partito anziché il bene della città, il finale è sempre lo stesso. I cittadini osservino, ricordino e valutino. Perché il voto non serve a legittimare i giochi di potere, ma a scegliere chi amministra con libertà, competenza e nell’interesse esclusivo di Modica. Alle prossime elezioni, i modicani hanno un’occasione: mettere fine a un copione che si ripete da troppo tempo”. Il ritorno in Mpa segna dunque un nuovo punto d’inizio nel segno della continuità politica fatta di impegni e fatti concreti. Ma affinché ciò possa accadere “Devono essere in primis i modicani a svegliarsi dal torpore, per iniziare davvero una nuova fase di cambiamento politico. E’ questo il mio auspicio, e ci credo con tutto il mio essere. Perchè la politica, quella con la “P” maiuscola – conclude Gerratana non è ancora morta”.