MODICA – Il Comitato Centro Storico di Modica ha deciso di ritirare la propria partecipazione dal Tavolo Tecnico Consultivo Permanente per le problematiche del Centro Storico e non prenderà parte alla prossima seduta convocata per lunedì 31 agosto. “È una decisione maturata dopo mesi di partecipazione, riunioni, documenti, pec ricevute, proposte e gruppi di lavoro. Siamo sinceri, non si tratta di una decisione che prendiamo con leggerezza, perché siamo stati tra coloro che più fortemente hanno chiesto che dal Consiglio comunale aperto sulle sorti del centro storico nascesse un luogo permanente di confronto tra cittadini, categorie, professionisti ed Amministrazione Comunale. Avevamo creduto in quello strumento e vi abbiamo investito tempo, energie e competenze. Dopo dieci sedute, però, dobbiamo prendere atto che quel percorso non ha prodotto i risultati concreti che il centro storico di Modica continua a richiedere con urgenza.
Tutti i verbali del Tavolo raccontano una successione di proposte, richieste, solleciti e rinvii. Nell’ultima seduta è stato formalmente registrato che diverse richieste rivolte all’Amministrazione non avevano ancora ricevuto risposta: dalla ricognizione degli immobili comunali del Centro Storico ai chiarimenti sulla disciplina dei parcheggi, fino alla richiesta di conoscere lo stato di avanzamento del Piano Urbanistico Generale. Nel corso dei mesi al Tavolo si è discusso di mobilità urbana e Ztl, parcheggi e contratto sulla gestione dei parcheggi a pagamento, immobili comunali, temporary store, commercio, fitti commerciali, ipotesi di aiuto per stimolare nuova residenzialità, rivitalizzazione culturale, problematiche scolastiche, sicurezza dei cittadini, servizi per i residenti ed integrazione. Sono stati prodotti documenti, costituiti gruppi di lavoro e formulate proposte sulla base delle tantissime istanze ricevute da tutti Voi. Ma quello che continua a mancare è però il passaggio dalle parole ai fatti.
Un tavolo consultivo ha senso se dall’altra parte esiste qualcuno capace di ascoltare, rispondere, assumere decisioni e trasformare almeno una parte del lavoro svolto in provvedimenti verificabili e misurabili. Se questo passaggio manca, le riunioni rischiano di diventare un esercizio fine a sé stesso. Il Comitato non ritiene più utile sottrarre ore e risorse alle proprie attività quotidiane al solo scopo di partecipare ad incontri che, allo stato attuale, non hanno prodotto nessun cambiamento tangibile nella vita quotidiana del centro storico e dei suoi abitanti. Sia chiaro, da parte nostra non viene meno la nostra energia e la nostra voglia di fare per il centro storico di Modica, siamo pronti ad intraprendere e percorrere tutte le strade possibili in questo senso e non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare il nostro impegno. Non lasciamo il centro storico, lasciamo il tavolo”.

