Mozioni Pd in tutti i consigli comunali contro assunzioni e aumenti compensi a Iblea Acque

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Mozioni Pd in tutti i consigli comunali contro assunzioni e aumenti compensi a Iblea Acque

RAGUSA – “Pensare di procedere con nuove assunzioni a tempo indeterminato e con l’aumento di compensi e indennità, compreso quello dell’amministratore unico, mentre Iblea Acque attraversa una situazione finanziaria estremamente delicata è una scelta che riteniamo inaccettabile. Il Partito Democratico si mobiliterà in tutta la provincia per contrastarla”. Lo dichiara il segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa, Angelo Curciullo, in vista dell’assemblea dei soci di Iblea Acque. “La società – aggiunge il segretario provinciale – ha dovuto fare i conti con una pesante situazione finanziaria, le cui conseguenze finiscono inevitabilmente per gravare sui Comuni e quindi sui cittadini. Proprio per questo oggi servono rigore e prudenza. Non è accettabile appesantire ulteriormente il bilancio introducendo nuovi costi fissi e strutturali, soprattutto dopo che finora si era cercato di rispondere alle esigenze di personale anche attraverso il distacco da altri enti”.

“Ancora più inopportuno è pensare di aumentare il compenso dell’amministratore unico – continua Curciullo – perché le risorse straordinarie messe a disposizione dalla Regione devono servire al risanamento, agli investimenti e al miglioramento del servizio, non a incrementare la spesa corrente”. “Il Partito Democratico presenterà mozioni e ordini del giorno nei Consigli comunali della provincia per impegnare sindaci e amministrazioni a opporsi a questo piano. Porteremo la questione in tutti i civici consessi – conclude – perché Iblea Acque appartiene ai Comuni e le conseguenze delle sue scelte ricadono sulle comunità. Prima vengono il risanamento della società, gli investimenti sulle reti e un servizio efficiente per i cittadini. Non nuove assunzioni e aumenti dei compensi”.

IL DEBITO DI 10 MILIONI DI IBLEA ACQUE AL COMUNE DI RAGUSA
“Iblea Acque attraversa una situazione finanziaria estremamente critica, deve restituire oltre 10 milioni di euro al Comune di Ragusa e, mentre la Regione interviene con un finanziamento straordinario, il suo amministratore unico pensa di aumentare il proprio compenso e di assumere a tempo indeterminato un dirigente amministrativo con uno stipendio annuo di 85 mila euro. È una scelta che consideriamo irresponsabile”. Lo dichiara il segretario del Circolo di Ragusa del Partito Democratico, Riccardo Schininà, intervenendo sull’assemblea dei soci di Iblea Acque convocata per questa mattina. “In una situazione del genere, inserire all’ordine del giorno l’aumento delle spettanze dell’amministratore unico e l’assunzione a tempo indeterminato di una figura apicale significa aggiungere nuovi costi strutturali proprio mentre la priorità dovrebbe essere il risanamento della società”, aggiunge il segretario dem. “La scelta del tempo indeterminato, anziché di una soluzione a termine legata alle effettive necessità manageriali dell’azienda, rischia inoltre di apparire più funzionale alla costruzione di equilibri politici di sottogoverno in periodo pre-elettorale che alle reali esigenze di Iblea Acque”.

“Queste proposte devono essere respinte dai soci e, in particolare, dal sindaco di Ragusa Peppe Cassì, che rappresenta il Comune che vanta il credito più consistente nei confronti della società”, continua Schininà. “Gli errori nella gestione di Iblea Acque rischiano di essere pagati soprattutto dai cittadini ragusani, sia attraverso i disservizi sia attraverso somme anticipate dal Comune e che devono essere recuperate. Chiediamo quindi al sindaco Cassì di opporsi a queste scelte e di informare la città sull’ammontare aggiornato del debito di Iblea Acque verso il Comune e sulle iniziative intraprese per recuperare quanto dovuto senza ulteriori dilazioni”. “Sulla situazione debitoria di Iblea Acque il PD Ragusa è già intervenuto nei mesi scorsi con un’interrogazione consiliare e con una segnalazione alla Corte dei Conti”, conclude Schininà. “Oggi, davanti a scelte che possono produrre ulteriori costi permanenti, servono massima trasparenza e senso di responsabilità. A cominciare da chi, nell’assemblea dei soci, rappresenta e deve tutelare gli interessi della città di Ragusa”.