L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato in via definitiva la norma sulla definizione agevolata delle pendenze fiscali, recependo le misure nazionali (legge n. 199 del 30 dicembre 2025, commi da 102 a 110) per l’abbattimento totale di sanzioni e interessi sulle entrate regionali e sui tributi propri non adempiuti al 31 dicembre 2025, con il termine perentorio di adesione e saldo fissato al 31 ottobre 2026. Il provvedimento, nato dall’emendamento al ddl n. 1047/A presentato nella II Commissione Bilancio e fortemente caldeggiato sin dalle prime battute dall’onorevole Ignazio Abbate, Presidente della I Commissione Affari Istituzionali e componente della Commissione Bilancio, in qualità di primo firmatario, taglia un traguardo fondamentale per il tessuto economico dell’Isola. “Era un intervento non più rimandabile – commenta l’Onorevole Abbate che insieme al gruppo parlamentare della DC ha voluto con decisione questa legge – fortemente richiesto da cittadini, imprese, Enti Locali e categorie produttive siciliane. Con questo voto superiamo i ritardi e le lungaggini procedurali, dando la certezza ai contribuenti di potersi mettere in regola usufruendo dello sgravio entro la scadenza del prossimo 31 ottobre”.
Un risultato cruciale evidenziato dal parlamentare riguarda lo sblocco immediato delle posizioni più complesse: “Finalmente si sbloccano quelle cartelle in cui, oltre ai tributi regionali e nazionali, erano inglobate anche le tasse automobilistiche e le concessioni governative. Questo voto mette fine a blocchi e procedure che gravavano da anni sui contribuenti siciliani, consentendo una boccata d’ossigeno concreta e chiudendo definitivamente il contenzioso. In questo momento di grande difficoltà economica delle famiglie siciliane, centinaia di miglia di contribuenti potranno utilizzare finalmente questa ultima finestra per mettersi in regola con i tributi, garantendo il pagamento della sorte capitale e non creando disparità con chi ha pagato in regola, ma avendo a disposizione una ulteriore agevolazione che può sbloccare gli incagli che hanno messo in grave difficoltà la gestione di famiglie e imprese. Inoltre darà la possibilità di chiudere contenziosi anche a tanti comuni, specialmente quelli in dissesto, che si trovavano iscritta in bilancio la sorte capitale ma non avevano le risorse per il pagamento delle sanzioni e degli interessi, creando così debiti fuori bilancio insanabili. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta, l’Assessore all’Economia dovrà emanare entro 30 giorni il decreto attuativo che permetterà agli interessati di procedere all’individuazione dei debiti per poi sanarli quando l’Assessore avrà pubblicato la procedura”.
