MODICA – Da Marina di Modica alla Sorda, da Modica Alta al centro storico, l’acqua viene erogata a singhiozzo. L’amministrazione comunale (pardon, la giunta azzerata) non è riuscita a immaginare un piano straordinario di erogazione, chiamando in causa Iblea Acque, a tutto danni di cittadini, operatori economici e turisti. I gestori di B&B e case vacanza tuonano sui social: “Come si pensa di poter parlare ancora di incrementare il turismo se non si riescono neanche ad erogare i servizi essenziali”? D’altra parte noi non cerchiamo turisti a Modica , ma avventurieri di lungo corso, che la giungla gli fa un baffo, alle prese con un territorio senza luce, senza campo per il cellulare, senza acqua. Insomma una meta adatta ai coraggiosi ed impavidi che amano trascorrere le proprie vacanze sudando, senza poter comunicare e, magari, lavandosi quando capita. E dire che, secondo i dati ufficiali della Sias, la prima metà del 2026 ha mostrato una piovosità più dinamica e presente nei mesi invernali rispetto all’arido inizio del 2025. Quindi l’acqua dovrebbe esserci, ed invece non c’è. O almeno non c’è per i modicani e per gli ospiti della città. Però in compenso arrivano puntuali ogni 3 mesi le bollette dell’acqua, rigorosamente calcolate su consumi stimati, mai reali, con somme ovviamente più alte rispetto all’effettivo dovuto. E nessuno alza un dito. Complimenti alle teste pensanti di palazzo San Domenico.
Da questa situazione al limite, pare che a passarsela meglio siano i residenti della frazione rurale modicana di Frigintini, grazie all’attivazione di un nuovo pozzo Sant’Angelo, capace di immettere nella rete idrica 4 litri d’acqua al secondo. Lo rende noto il consigliere comunale Giammarco Covato, che conferma il potenziamento dell’approvvigionamento idrico della frazione. «Un anno fa – dice Covato – avevo denunciato una situazione ormai insostenibile per le tante famiglie costrette a convivere con continui disservizi e con il frequente ricorso alle autobotti. Oggi esprimo soddisfazione perché un impegno assunto sul territorio è stato mantenuto». La questione dell’emergenza idrica a Frigintini era stata al centro dell’attività istituzionale portata avanti dal consigliere comunale Covato insieme ai colleghi Daniele Scapellato e Piero Covato. La frazione, infatti, negli ultimi anni ha registrato una costante crescita demografica, mentre i vecchi pozzi non erano più sufficienti a soddisfare il fabbisogno idrico delle famiglie residenti. L’entrata in funzione del nuovo pozzo, realizzato dalla precedente amministrazione e oggi finalmente operativo, rappresenta un passaggio decisivo per incrementare la disponibilità d’acqua nella rete e ridurre sensibilmente il ricorso alle autobotti.

