L’anno zero del centro storico di Modica tra degrado, desertificazione e spopolamento. Il comitato accusa: “Tante riunioni, ma nessun riscontro concreto al di là di parole e promesse”

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L’anno zero del centro storico di Modica tra degrado, desertificazione e spopolamento. Il comitato accusa: “Tante riunioni, ma nessun riscontro concreto al di là di parole e promesse”

MODICA – Lettera aperta del comitato per il centro storico di Modica. “Nelle ultime settimane – si legge nel documento – siamo rimasti più silenziosi del solito e sentiamo il dovere di spiegarvene le ragioni. Il Comitato Centro Storico Modica non ha interrotto la propria attività. Abbiamo continuato a partecipare alle riunioni del Tavolo tecnico consultivo, a studiare i problemi e a presentare proposte su mobilità, parcheggi, immobili comunali inutilizzati, attività commerciali, decoro e rivitalizzazione del centro storico. In tutto questo tempo si sono svolte diverse sedute. Sono stati discussi regolamenti, costituiti gruppi di lavoro, predisposti documenti e trasmesse richieste all’Amministrazione. Tuttavia, quasi tutte le questioni risultano ancora prive di una qualsiasi forma di riscontro concreto. La ricognizione degli immobili comunali non è stata restituita, il confronto sul contratto dei parcheggi non è entrato nel merito, molte proposte attendono ancora di essere trasformate in provvedimenti.

Da parte nostra sarebbe scorretto presentare come risultati le riunioni svolte o i documenti trasmessi. Nella vita quotidiana del centro storico, purtroppo, i cambiamenti continuano a non vedersi. A questa situazione si è aggiunto l’azzeramento della Giunta comunale, annunciato in questi giorni. Al momento in cui scriviamo non sono ancora stati comunicati pubblicamente la composizione e i tempi operativi del nuovo esecutivo. Una fase di riassetto politico che rende ancora più incerto il quadro amministrativo e rischia di rallentare ulteriormente questioni già ferme da troppo tempo. È difficile non provare sconforto davanti a una città che appare contemporaneamente ferita nel territorio e sospesa nelle proprie decisioni. Proprio per questo riteniamo che il centro storico non possa attendere la conclusione indefinita di verifiche, riassetti e confronti politici. Servono risposte formali alle richieste già presentate, responsabilità chiaramente individuate e scadenze verificabili.

Il Tavolo tecnico può essere uno strumento utile soltanto se alle discussioni seguono atti amministrativi concreti, ad oggi ciò non è avvenuto. Diversamente, rischia di diventare il luogo nel quale i problemi vengono descritti, verbalizzati e rinviati. Il Comitato continuerà a partecipare con spirito costruttivo e senso di responsabilità. Continueremo a proporre soluzioni, ma non confonderemo il numero delle riunioni con i risultati raggiunti. Noi continueremo, raccontando con trasparenza ciò che procede, ciò che viene accolto e ciò che, invece, continua a rimanere fermo. Perché, dopo tanto lavoro, sul piano dei risultati visibili ci sentiamo ancora all’anno zero. E Modica – conclude il documento – non lo merita”.

Sulla vicenda interviene anche Vito D’Antona di Sinistra Italiana: “Il comunicato che il Comitato Centro storico di Modica ha diramato in ordine all’assenza di risultati da parte del tavolo tecnico istituito a seguito della seduta aperta del Consiglio comunale del 15 aprile – dice D’Antona – rappresenta un preoccupante campanello d’allarme che non può essere sottovalutato. Il problema chiama in causa direttamente il Sindaco e la sua amministrazione, atteso che tra le molte idee venute fuori in questi mesi ve ne sono alcune che necessitano soltanto di atti amministrativi comunali per essere realizzate o avviate. Pubblicare i bandi per assegnare in affitto ad operatori economici i locali non utilizzati di proprietà comunale presenti in Corso Umberto; approvare sgravi fiscali sui tributi comunali, Imu, Tari e addizionale Irpef, oltre che predisporre una griglia di incentivi per quanti decidono di avviare una attività o di stabilire la propria residenza in centro storico, aprire il parcheggio di Viale Medaglie d’oro, sono solo degli esempi di soluzioni rapide ed ampiamente condivise. L’Amministrazione comunale è chiamata a svolgere il suo ruolo. Il rischio è che l’assenza a breve termine di soluzioni concrete possa vanificare l’attenzione che nei mesi scorsi ha prodotto una mobilitazione straordinaria di cittadini, operatori economici e associazioni di categoria finalizzata ad una rigenerazione del centro storico a fronte – conclude D’Antona – di un progressivo spopolamento”.