MODICA – Blackout per ore a Modica durante una serata di caldo eccezionale: un inferno per i modicani senza rete e connessione internet dinanzi all’inerzia di un’amministrazione azzerata e quindi assente, incapace di tutelare i legittimi interessi di una intera città. Sulla pagina ufficiale del sindaco solo un messaggio di poche righe che sa quasi di beffa: “Dall’Enel mi hanno comunicato che, a causa del caldo di questi giorni, di un eccesso di consumo di impianti refrigeranti e di ventilazione, 1.500 utenze in varie zone del nostro territorio sono senza corrente elettrica. Per i siti sensibili (case di riposo, luoghi di cura e simili) sono disponibili gruppi elettrogeni sino alla soluzione completa del guasto”. Inevitabili i commenti inviperiti degli utenti sui social per parole banali, scontate e che lasciano presagire che la situazione possa ripetersi ancora, senza muovere un solo dito contro chi gestisce la rete, pretendendo spiegazioni approfondite, chiedendo magari i danni, ammonendo che una simile situazione non debba ripetersi. E invece niente, così è, se vi pare. Un messaggio “intelligentemente” lanciato via social proprio quando era impossibile accedere alla rete internet per l’assenza di wifi e di segnale della rete mobile.
Ore di disagi e apprensione si sono vissute mercoledì sera sul territorio comunale, rimasto in gran parte privo di energia elettrica per diverse ore. Il blackout ha interessato vaste zone della città, compresa Marina di Modica, mandando in tilt attività commerciali, uffici, servizi e la circolazione stradale. L’interruzione di corrente ha colpito in modo massiccio diversi quartieri del centro storico, lasciando al buio abitazioni, negozi e attività produttive per un arco temporale prolungato, così, all’improvviso. C’è chi è rimasto fuori o dentro ai garage le cui saracinesche sono attivabili solo elettricamente, magari con le auto cariche di spesa di prodotti deperibili, specie con il gran caldo. Gente che sta male e bisognosa di apparecchi salvavita in casa rimasta abbandonata a se stessa, attività commerciali costrette a chiudere anzitempo.
Immediata la reazione dei cittadini e dei commercianti, che, soprattutto con le temperature estive e le difficoltà legate allo stop di impianti di climatizzazione e frigoriferi, hanno vissuto ore di forte tensione. Numerose le segnalazioni giunte ai centralini dei vigili del fuoco e della polizia locale per richieste di assistenza e verifiche. Sebbene si attendano i riscontri tecnici ufficiali da parte dei gestori della rete elettrica per stabilire con esattezza l’origine del guasto, l’episodio riaccende inevitabilmente i riflettori sulla fragilità delle infrastrutture energetiche locali e sulla gestione dei picchi di carico, in un periodo già segnato da forti ondate di calore in tutta la Sicilia. Da anni si attende una riorganizzazione delle rete elettrica, con l’ammodernamento di strutture ormai obsolete e incapaci di reggere la mole dell’aumentato fabbisogno energetico. Sui social fioccano i commenti di cittadini arrabbiati ed esasperati, anche sulla pagina del sindaco. “È dalle 16 che siamo senza luce , forse è arrivato il momento per la città di pensare ai servizi essenziali, tutto il resto (feste e ballate)non ci interessano, è un diritto dei cittadini nel 2026 non morire per questo. La invito a venire in via modica sorda e a constatare di persona lo stato di terzo mondo in cui sono costretta a far vivere i miei genitori.siamo qui che aspettiamo notizie”.
E poi ancora: “Purtroppo cara Sindaca Modica compresa viviamo in un paese da terzo mondo…, problemi che puntualmente sorgono appena piove…, o si innalzano le temperature…, si sta a rincorrere le emergenze e non si affrontano i problemi alla base…! Impianti ormai inadeguati per le richieste delle utenze dei nostri giorni…! E siamo sempre a discutere degli stessi problemi, dei disagi di intere popolazioni…, insomma non si muove un dito, non si sposta una virgola…, tutto rimane fermo, immobile…! Dico io ma se non si è in grado di affrontare e risolvere i problemi dei cittadini…, alle elezioni scegliete di rimanere a casa …, fareste di sicuro meno danni…!!”. Le periferie sono totalmente abbandonate con impianti vecchi e cabine sui pali con fili volanti . Caitina monserrato, torre Rodosta fino a ora dopo 4 giorni dí intermittenza tante famiglie senza una doccia senza acqua , case vacanze e strutture ricettive allo sbando. Che si inizi subito una pianificazione con Enel e amministrazione coinvolgendo i cittadini!
Disagi e disservizi che pesano sugli incolpevoli cittadini, costretti a fare i conti con questi gravissimi imprevisti, e senza neanche le necessarie spiegazioni, nonostante paghino profumatamente tasse, bollette e servizi. Una città ormai da troppo tempo allo sbando, che subisce e non reagisce. Ma fino a quando durerà la pazienza dei modicani? Nella foto in alto di Gianni Lucifora il blackout in corso Umberto a Modica visto dall’alto

