Tre provvedimenti di esdebitazione del debitore incapiente in appena sei mesi. È il risultato raggiunto dal Tribunale di Ragusa nell’applicazione degli strumenti previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che consentono a chi si trova in una situazione di grave sovraindebitamento, senza beni o redditi sufficienti e in presenza dei requisiti di legge, di ottenere la cancellazione dei debiti. A sottolineare il dato è l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ragusa, che evidenzia il ruolo svolto dall’Organismo di composizione della crisi (Occ) nella gestione delle procedure. «Le recenti decisioni del Tribunale di Ragusa testimoniano l’efficacia e l’importante funzione sociale dell’istituto dell’esdebitazione del debitore incapiente – afferma il presidente dell’Ordine, Michelangelo Aurnia (nella foto in alto) – non si tratta di assistenzialismo, ma di offrire una concreta possibilità di ripartenza a persone e famiglie che, in buona fede, si sono trovate nell’impossibilità di far fronte ai propri debiti».
Due dei tre provvedimenti sono stati emessi nella stessa giornata del 16 luglio, mentre il primo risale al 29 dicembre 2025. Nel dettaglio, il primo caso ha riguardato una lavoratrice dipendente che, dopo una grave crisi familiare e la perdita dell’abitazione, ha ottenuto l’esdebitazione di 25.447 euro. Gli altri due provvedimenti hanno interessato una coppia di ex piccoli imprenditori del settore della lavorazione e commercializzazione delle carni, travolti dalla crisi del commercio tradizionale e dalla perdita degli immobili aziendali. Al marito sono stati cancellati debiti per 80.942 euro, mentre alla moglie per 53.350 euro. Secondo l’Ordine dei Commercialisti, questi risultati sono stati possibili grazie all’attività dell’OCC di Ragusa, guidato dal referente Salvatore Barracca, che ha curato l’istruttoria delle pratiche.
L’esdebitazione del debitore incapiente rappresenta uno degli strumenti più innovativi introdotti dal Codice della crisi. Può essere concessa una sola volta nella vita e riguarda esclusivamente persone che abbiano contratto debiti in buona fede e che non dispongano di alcun patrimonio o reddito tale da consentire il soddisfacimento dei creditori. Per Aurnia, l’esperienza del Tribunale di Ragusa dimostra come la collaborazione tra magistratura e professionisti possa offrire risposte concrete a chi vive situazioni di particolare difficoltà economica. L’obiettivo è consentire il reinserimento nel circuito economico e sociale di lavoratori, famiglie ed ex imprenditori che, pur avendo agito correttamente, sono stati travolti da eventi non più sostenibili.

