COMISO – I consiglieri comunali di Coraggio Comiso, Salvatore Liuzzo e Cristina Betta, hanno presentato un’interrogazione al sindaco per sollecitare un intervento istituzionale sulle criticità riscontrate lungo la Sp 5 e sul nuovo collegamento tra Sp 5 e Sp 7, arterie fondamentali per l’accesso all’aeroporto “Pio La Torre”. Una presa di posizione netta, che punta a riportare al centro dell’attenzione la sicurezza e l’efficienza di una delle infrastrutture più strategiche del territorio. Durante un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi, i due consiglieri hanno rilevato un cedimento evidente del margine della carreggiata nel tratto della Sp 5 che costeggia il canale di drenaggio realizzato lungo il confine aeroportuale. Una situazione che, secondo Liuzzo e Betta, potrebbe peggiorare rapidamente se non affrontata con tempestività. Non meno preoccupante è il quadro del nuovo collegamento tra Sp 5 e Sp 7, dove sono stati individuati numerosi avvallamenti del piano viabile, distribuiti lungo gran parte del percorso, tali da compromettere il comfort di guida e, soprattutto, la sicurezza degli automobilisti.
«Pur trattandosi di strade di competenza del Libero consorzio comunale di Ragusa – dichiarano Liuzzo e Betta – riteniamo doveroso che il Comune di Comiso si faccia promotore di una tempestiva interlocuzione con l’ente competente affinché vengano effettuate tutte le verifiche tecniche necessarie. Parliamo della principale viabilità di accesso al nostro aeroporto, un’infrastruttura strategica che deve garantire standard adeguati di sicurezza ed efficienza. Ma non solo. Stiamo parlando di lavori che sono costati più di 30 milioni, il che comporta a maggior ragione la necessità di un chiarimento». Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono al sindaco se l’Amministrazione fosse già a conoscenza delle criticità, se abbia provveduto a segnalarle al Libero consorzio e quali iniziative intenda assumere per sollecitare un sopralluogo tecnico e gli eventuali interventi di ripristino. Una richiesta chiara, che punta a ottenere risposte rapide e concrete. «Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche – concludono – ma tutelare la sicurezza degli automobilisti e preservare un’opera pubblica realizzata con un importante investimento di risorse. Confidiamo che gli enti competenti intervengano rapidamente per accertare le cause dei dissesti e adottare le soluzioni necessarie». Un appello alla responsabilità istituzionale che riporta al centro il tema della manutenzione delle infrastrutture e della tutela di un nodo viario essenziale per lo sviluppo del territorio.

