POZZALLO – Pozzallo in Movimento, insieme a tutti i suoi consiglieri comunali e alla sua base democratica, esprime una totale e netta contrarietà alla delibera di giunta sull’esternalizzazione dei tributi. “Per noi – si legge nella nota – l’affidamento a privati di un servizio così delicato non può essere la prima e unica scorciatoia amministrativa ma deve rappresentare solo ed esclusivamente l’ultima spiaggia, un rimedio estremo a cui ricorrere soltanto quando si sono tentate, senza successo, tutte le strade possibili per potenziare gli uffici comunali. Questa delibera, calata dall’alto a fine legislatura, è priva di tutele e salta a piè pari l’obbligo di riorganizzare la macchina pubblica, finendo solo per gravare sulle tasche dei contribuenti pozzallesi e penalizzando chi ha sempre pagato regolarmente. La gestione pubblica va difesa e messa nelle condizioni di funzionare, prima di dichiarare la resa. Un dovere civico cui non ci si può sottrarre perché questi introiti generano la possibilità al nostro ente di offrire servizi indispensabili per la Città.
Partiamo da una costatazione: perché solo adesso, praticamente a fine legislatura, la scelta di esternalizzare la raccolta dei tributi? E’ un palese tentativo di scaricare oneri e responsabilità su chi amministrerà Pozzallo nei prossimi anni. E’ una scelta che serve poco per raggiungere gli obiettivi di una migliore riscossione ed assomiglia invece ad una mossa politica fatta da chi, sinora, ha ignorato il problema della scarsa riscossione o non le ha dato la priorità che meritava a cominciare dalla tardiva azione per aderire alla rottamazione che, se fatta in tempo, avrebbe consentito ai nostri concittadini di rientrare dal debito tributario dilazionandolo, senza oneri e in modo più sereno. Esternalizzare oggi la riscossione delle tasse comunali, è una scelta da leggere come strategia politica e non per il reale perseguimento di un obiettivo. Una scelta poco chiara e per niente utile. E se la scelta dell’attuale amministrazione si basa sulla incapacità dell’attuale ufficio di impinguare la raccolta dei tributi, giova ricordare che il problema non sarebbe di ora ma da almeno un paio di decenni; ripensare a chi più di altri ha governato più di altri Pozzallo e fare riferimento ad una lettera della responsabile dell’Ufficio Tributi che chiarisce di avere da tempo messo al corrente il sindaco e l’amministrazione dello stato delle cose, senza avere risposte che servissero ad affrontare seriamente la questione.
Noi – prosegue il comunicato – abbiamo proposte serie per migliorare davvero la riscossione dei tributi. Proposte non solo più percorribili, non solo più proficue per impinguare le casse comunali rese esangui da scelte amministrative discutibili di chi ha governato la nostra Città per decenni e adesso prova a recuperare sulle spalle dei Pozzallesi anni di errori ma, soprattutto, più utili e fattibili. La prima è quella di unire, anche logisticamente, gli uffici finanziari e dei tributi, oggi distanti e distinti. Che essi siano contigui e lavorino assieme, sotto un’unica cabina di regia, con un unico responsabile in modo che si possa condurre un’azione univoca e non in ordine sparso così com’è avvenuto finora. Uffici che vanno potenziati nel personale e, soprattutto, in tecnologia, con sistemi informatici all’avanguardia che facilitino il lavoro e lo rendano più proficuo per l’Ente comunale e di più semplice consultazione e accesso per i Pozzallesi. D’altro canto, basta seguire le modalità specifiche indicate dall’Agenzia delle Entrate Regionali per ottenere l’obiettivo di una crescita oggettiva della riscossione tributi nella nostra Città senza affidamenti immediati esterni i cui esiti, oggi, sarebbero perlomeno dubbi e non salvaguardano gli interessi generali. Non ci interessa indicare nomi di chi dovrà sovrintendere ad un percorso ‘in house’ per la riscossione tributi ma indichiamo un preciso metodo d’azione da poter fare subito destinato ad invertire la strada che ha prodotto risultati fallimentari e soprattutto non affidato a società esterne che non guarderebbero la nostra realtà cittadina ma agirebbero ‘calando dall’alto’ le proprie decisioni, eludendo la realtà vera e – conclude la nota – a esclusivo danno dei contribuenti pozzallesi”.
