Nuovo incendio, quasi certamente doloso, sulla collina di Monserrato a Modica: a rischio le antenne sulla sommità e la contrada Caitina

HomeCronaca

Nuovo incendio, quasi certamente doloso, sulla collina di Monserrato a Modica: a rischio le antenne sulla sommità e la contrada Caitina

MODICA – Momenti di altissima tensione in queste ore di caldo torrido sulla collina di Monserrato, dove è divampato nuovamente un grosso incendio nella pineta, polmone verde della zona. Il fronte del fuoco, alimentato dalle condizioni climatiche estreme, si sta spingendo pericolosamente a ridosso delle abitazioni di contrada Caitina, costringendo i residenti a una fuga precipitosa e seminando il panico nel quartiere. A rischio anche le antenne televisive e telefoniche sulla sommità della collina, con le fiamme pericolosamente vicine. Una colonna di fumo denso e scuro si è alzata rapidamente sopra la pineta poco dopo le 13 di sabato, rendendo l’aria irrespirabile nel raggio di chilometri e spargendo cenere nell’aria.

Le squadre dei Vigili del Fuoco stanno operando con ogni mezzo a disposizione per tentare di contenere le fiamme, che minacciano seriamente le strutture residenziali limitrofe. In azione anche gli elicotteri per i lanci d’acqua dall’alto. Sul posto anche la Protezione Civile, impegnata a coordinare le operazioni di evacuazione precauzionale e a mettere in sicurezza le famiglie. L’ipotesi che il rogo sia di natura dolosa si fa sempre più concreta. Non è la prima volta, infatti, che l’area finisce nel mirino di criminali, e la dinamica di questo nuovo focolaio solleva forti sospetti tra gli inquirenti. L’innesco in più punti e la rapidità con cui il fuoco si è propagato lasciano presagire, pur nel doveroso riserbo delle indagini in corso, l’azione deliberata di qualcuno.

IL ROGO DI VENERDI’ MATTINA, GIORNATE D’INFERNO
Venerdì mattina un nuovo rogo aveva interrotto la quiete della zona, mobilitando nell’immediato i soccorsi e una comunità ormai esasperata dal ripetersi di simili emergenze. La macchina degli interventi si era attivata senza indugi con gli elicotteri della flotta antincendio regionale e un canadair. Il lavoro degli equipaggi era stato ancora una volta serrato: i velivoli, affiancati dalle squadre a terra del Corpo forestale e dei Vigili del fuoco, avevano effettuato lanci d’acqua in successione per delimitare il fronte e impedire che le fiamme investissero le aree più delicate o le vicine zone urbanizzate. Momenti di apprensione sono stati vissuti soprattutto dai residenti di contrada Caitina e dagli automobilisti che percorrevano il a passo d’uomo il ponte Guerrieri, a causa dei lavori di manutenzione in corso, che vedevano le alte fiamme sospinte dal vento pericolosamente vicine. L’alacre lavoro è stato reso ancora più complesso dalla conformazione impervia della zona interessata e dal forte vento afoso che ha alimentato le fiamme, spente da squadre via terra di vigili del fuoco e protezione civile, e dai mezzi aerei antincendio. Le fiamme, dal versante Caitina della collina, si erano estese anche alla vallata della Fiumara, sottostante il ponte Guerrieri. I mezzi aerei antincendio hanno effettuato decine di lanci d’acqua, mentre le squadre di terra hanno operato in condizioni difficili, tra temperature elevate e zone impervie, per proteggere abitazioni e aziende agricole minacciate dalle fiamme.