VITTORIA – Resta ancora da chiarire il mistero dell’aggressione che ha ridotto in gravi condizioni un uomo, ritrovato con il volto fracassato e ora ricoverato nel reparto di Neurologia dell’ospedale Guzzardi. Gli investigatori ritengono ormai quasi certo il collegamento tra il ferimento e l’auto rinvenuta alla periferia della città, lungo la strada che conduce ad Acate. All’interno del veicolo sono state trovate tracce di sangue e altri elementi ora al vaglio della Polizia scientifica, che potrebbero consentire di chiudere rapidamente il cerchio delle indagini. Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe avvenuta a un incrocio, in seguito a una manovra stradale contestata. Un incontro casuale, un gesto non gradito, la rabbia improvvisa e incontrollata di un uomo che avrebbe reagito con violenza, colpendo la vittima con una spranga. Una vicenda che appare tanto assurda quanto inquietante, nata, stando alle ipotesi degli investigatori, per motivi del tutto futili.
La comunità di Acate è profondamente scossa: la vittima è descritta come una persona stimata, dedita alla famiglia e al lavoro. Nessun elemento, al momento, farebbe pensare a un gesto premeditato. L’uomo sarebbe capitato nel posto sbagliato nel momento sbagliato, pagando a caro prezzo un episodio di violenza improvvisa e sproporzionata. Mentre la Polizia prosegue gli accertamenti, resta l’inquietudine per un’aggressione che ha colpito la città per la sua brutalità e per l’apparente assenza di un movente reale. La speranza è che gli elementi raccolti nell’auto abbandonata possano fornire presto risposte chiare e permettere di individuare il responsabile.
