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Sorpreso a bruciare rifiuti speciali nelle campagne di Acate: il proprietario di un fondo denunciato dai Carabinieri

ACATE – Prosegue con massima attenzione l’attività di contrasto ai reati in materia ambientale da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, con una particolare attenzione al fenomeno delle cosiddette fumarole, l’illecito smaltimento di rifiuti mediante combustione, pratica che comporta gravi danni alla salute pubblica a causa della presenza di plastiche e materiali derivanti dalla lavorazione agricola, rappresenta una priorità operativa per l’Arma, specialmente nel periodo primaverile ed in quello estivo. L’intensificazione dei servizi di controllo sul territorio, anche con l’ausilio degli elicotteri, negli ultimi 15 giorni ha permesso di individuare ulteriori 4 siti dove avveniva lo smaltimento illecito, con la conseguente denuncia in stato di libertà di 7 persone alla Procura della Repubblica di Ragusa.

L’ultimo intervento, in ordine di tempo, è stato effettuato alle prime luci del giorno, alla fine della scorsa settimana in contrada Dirillo – Terrenuova di Acate. I Carabinieri della locale Stazione, avvalendosi del prezioso supporto aereo fornito da un elicottero del 12° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania, hanno svolto un mirato servizio di osservazione che ha permesso di monitorare dall’alto le zone interessate da colture intensive in serra. Individuato il focolaio, la segnalazione è stata tempestivamente trasmessa alle pattuglie di terra che hanno raggiunto l’area, cogliendo in flagranza un cittadino straniero di 60 anni, residente in zona e titolare di un’azienda agricola, intento ad alimentare un rogo di cumuli di rifiuti plastici e scarti vegetali.

I militari, dopo aver messo in sicurezza il sito, hanno proceduto al sequestro preventivo dell’area interessata e alla denuncia del proprietario del fondo per attività di gestione di rifiuti non autorizzata e combustione illecita degli stessi. Il grado di colpevolezza della persona denunciata sarà verificato nel corso del procedimento penale che sarà istaurato presso la Procura della Repubblica di Ragusa, come legislativamente previsto.