Modica spaccata in 2 dai lavori in corso sul ponte Guerrieri: la soluzione del Pd per limitare pericoli, disagi e il caos di code di veicoli

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Modica spaccata in 2 dai lavori in corso sul ponte Guerrieri: la soluzione del Pd per limitare pericoli, disagi e il caos di code di veicoli

MODICA – “I lavori di parziale chiusura del Ponte Guerrieri hanno scaricato sulla nostra città l’ennesimo, insostenibile caos viario”: lo scrive in una nota il segretario cittadino del Pd Francesco Stornello. “Da giorni – prosegue il comunicato – Modica è spaccata in due, ostaggio di code chilometriche e tempi di percorrenza casa lavoro letteralmente raddoppiati. Questo scenario non è solo un enorme disagio quotidiano per i cittadini, ma un danno economico diretto per le imprese e la logistica, rallentate nei trasporti e nelle consegne proprio nel picco della stagione estiva. A questo si aggiunge un serio problema di sicurezza stradale: la frustrazione e le ore trascorse in coda stanno già provocando manovre azzardate e pericolose da parte di automobilisti esasperati, aumentando il rischio di incidenti. Tutto questo era prevedibile e si poteva e si doveva evitare. Contestiamo duramente l’atteggiamento dell’Amministrazione comunale, che ancora una volta ha preferito subire passivamente le decisioni di Anas sul proprio territorio, senza far valere alcuna concertazione preventiva a tutela della comunità modicana. Non sono state concordate finestre orarie strategiche né predisposte misure straordinarie, a ulteriore conferma dell’incapacità di questa Amministrazione di comprendere la complessità strutturale del nostro territorio e di programmare interventi minimamente strategici. Modica non può essere trattata come un semplice spettatore dei propri disagi.

Non possiamo assistere in silenzio a questo blocco, l’ennesimo in una città bloccata. Poiché l’orografia di Modica non ammette soluzioni miracolose, non si può rispondere al fermo di un’arteria vitale con la rigidità di un semaforo a tempi fissi. Come Partito Democratico chiediamo di abbandonare l’improvvisazione in favore di una gestione dinamica e strutturata, basata su interventi concreti: Gestione adattiva con movieri: Integrare l’impianto semaforico con personale a terra (movieri Anas o Polizia Locale) nelle fasce orarie di punta, per smaltire il traffico “a vista” ed evitare che una corsia resti paralizzata mentre l’altra è vuota. Senso unico asimmetrico: Sperimentare, di concerto con i tecnici di cantiere, un senso unico di marcia sul viadotto calibrato sui flussi pendolari (es. aperto in direzione Ragusa al mattino e invertito verso Modica Sorda nel tardo pomeriggio), canalizzando razionalmente il traffico di rientro sulle vie a valle.
Filtro a monte per i mezzi pesanti: Deviazione tassativa del traffico pesante e di puro attraversamento extraurbano ben prima dell’ingresso in città, dirottandolo obbligatoriamente sulla fascia litoranea. Queste misure tattiche richiedono però un metodo. Chiediamo la costituzione immediata di un Tavolo Tecnico operativo per l’emergenza viabilità, che riunisca Amministrazione, ANAS, ordini professionali e categorie produttive per analizzare i flussi e calibrare le soluzioni giorno per giorno, sottraendo la crisi alla retorica e affidandola alla competenza. Sia chiaro: pretendiamo un tavolo convocato ad horas, che sia snello ed efficace. Se deve trasformarsi nell’ennesima scatola vuota, come accaduto per il tavolo tecnico permanente sul centro storico, allora tanto vale non farne nulla. Modica ha bisogno di soluzioni immediate, non di altre estenuanti inconcludenze. L’Amministrazione – chiude la nota – si svegli dal suo torpore e intervenga, perchè i modicani non possono pagare il prezzo di questa totale mancanza di autorevolezza”. Senza contare le manovre rischiose di certi automobilisti indisciplinati che mettono in pericolo quanti transitano nella zona.